Erdogan vuole far aderire la Turchia alla SCO

DeDefensa 30 luglio 2012

L’evoluzione della Turchia di Erdogan, negli ultimi due anni, è una delle più notevoli, inaspettate e incerte nelle relazioni internazionali – o meglio, dovremmo dire, “nel Caos Internazionale”, – e questo lo spiega. L’ultima iniziativa di Erdogan vi si aggiunge. Si tratta del fermo desiderio, ma proclamato piuttosto silenziosamente dal Primo Ministro turco, di far aderire la Turchia alla Shanghai Cooperation Organization (SCO) di Mosca-Beijing. La SCO è (detto in modo schematico), una sorta di organizzazione anti-NATO, o viene descritta più audacemente come il simbolo di una “NATO anti-NATO”. Erdogan ha chiesto a Putin, durante la sua visita a Mosca del 19 luglio, il sostegno a questa richiesta, e Putin ha promesso il suo sostegno.
Erdogan l’ha rivelato durante un’intervista alla stazione televisiva Canale 24, secondo quanto riportato dal sito BakuToday.net, il 26 luglio 2012. La dichiarazione di Erdogan viene citata, annunciando la notizia in modo piuttosto inatteso, come un dettaglio … “Sebbene abbiamo fatto molto per l’integrazione europea, creando persino un Ministero specifico, il presidente francese Sarkozy e la cancelliera Merkel hanno bloccato il processo. Prima dell’arrivo di Sarkozy e Merkel, ho partecipato ai vertici dei leader europei. Dopo è stata presa la decisione di ridurre al minimo le relazioni con noi. Non ne abbiamo sofferto molto. Ora tutto è davanti agli occhi, dov’è l’Europa e dove siamo noi. Resta da vedere se l’Europa resterà fino al 2023. Ho invitato Putin ad accettare la Turchia nella SCO, e ha promesso di esaminare la questione con gli altri partner di questa organizzazione”, ha detto Erdogan …”
Sul suo blog Indian Punchline, il nostro amico MK Bhadrakumar riprende la notizia questo 28 luglio 2012, non senza notare il modo curioso con cui Erdogan l’ha presentato, come un semplice annesso, o risultato non si può dire, del comportamento dell’Europa verso la Turchia.
“… In un’intervista, Erdogan ha detto che durante la sua storica visita a Mosca, all’inizio di questo mese, ha sollecitato dal presidente Vladimir Putin supporto alla mossa turca. Erdogan ha razionalizzato la mossa turca in modo curioso, come se derivasse dal sprezzante atteggiamento dell’Unione europea verso il vecchio sogno della Turchia di appartenere all’organizzazione che, invece, è mossa da un’intrinseca attrazione per la SCO. C’era un tocco di amarezza nel modo in cui l’ha detto, assieme alla schadenfreude sugli europei messi male oggi. Cina e Russia ritengono che Erdogan segua una politica estera indipendente e che l’economia turca stia andando bene e, in linea di principio, la Turchia sia un buon partner per la SCO. Ma, un membro a pieno titolo?
MK Bhadrakumar esamina vari aspetti di questa richiesta da parte della Turchia, e ciò che vorrebbe dire avere la Turchia quale membro della SCO. Poi ci sono i grovigli di innumerevoli influenze, pressioni, alleanze e partnership tra i paesi del Caucaso e ai confini dell’Europa e dell’Asia, la pletora di “country-stan” dell’ex-URSS e associati, e un non minor numero di progetti di oleodotti, uno più strategico dell’altro, i vari Grandi Giochi e così via. Qualsiasi complicazione può garantire un certo numero di teorie, senza rischiare troppo. Rimane, nel caso della Turchia e dell’adesione alla SCO, che le cose sono davvero essenziali.
Qui, si hanno complicazioni. La Turchia è una potenza della NATO e la SCO e l’alleanza occidentale avrebbero bisogno di riflettere su come la Turchia potrebbe appartenere a due organismi della sicurezza, allo stesso tempo, che competono per l’influenza nello spazio eurasiatico. Gli Stati Uniti hanno finora fallito nel tentativo di entrare nella SCO […]” In ultima analisi, la posizione di Mosca sarebbe ambivalente. Erdogan potrebbe necessariamente chiarire esattamente se la Turchia si distingue riguardo le strategie regionali degli Stati Uniti. La Turchia, dopo tutto, ha permesso il dispiegamento del sistema di difesa antimissile statunitense sul suo suolo, con implicazioni strategiche per la Russia. Turchia e Russia non sono d’accordo sulla Siria e lo sconvolgimento del Medio Oriente in generale. Naturalmente, la posizione del Medio Oriente è in evoluzione, e non è escluso che gli interessi turco e russo si possano riconciliare, alla fine. Ankara e Mosca sono in consultazione riguardo diversi approcci per una ‘transizione’ del potere a Damasco, e il giudizio è ancora in sospeso. [...] In termini geopolitici, detto tutto, ciò che spicca è il grande progetto della Turchia per il suo ruolo futuro nella politica mondiale. L’appartenenza alla SCO porterebbe la Turchia a una partnership con la Russia e la Cina, mentre allo stesso tempo continuerebbe a essere un forte alleato degli Stati Uniti e della NATO, aderendo a un’unione doganale con l’UE…”
A tutto questo, MK Bhadrakumar aggiunge la questione dell’adesione indiana, già posta dall’India. L’iniziativa turca senza dubbio renderà il problema più pressante per l’India: l’India che farà? Tenterà di accelerare il processo di adesione? Anche per essa si porrebbe il problema di un chiarimento strategico, soprattutto sul suo atteggiamento nei confronti degli Stati Uniti.
Nel frattempo, si tratta di capire quale sia il processo, senza alcun apprezzamento per delle sfumature interpretative, la divinazione e altri secondi fini. Resta quindi che Erdogan ha chiesto a Putin sostegno alla domanda di adesione a un’organizzazione di opposizione al blocco delle potenze BAO; costringendo Putin su una questione altamente strategica che, in caso di successo, sarebbe classificata almeno tra i “sospetti della NATO”, se non dei “nemici della NATO”. Tuttavia, la Turchia da un lato fa parte della NATO, sia con impegno strategico, a questo proposito, in favore del vasto sistema politico del blocco BAO (il dispiegamento dei missili BMDE ne è il principale), dall’altra parte la Turchia è tra i primi “amici della Siria”, e quindi necessariamente fa parte del carrozzone del blocco BAO. Ciò è compatibile con l’appartenenza alla SCO?
In secondo luogo e, inversamente, la vicenda siriana, almeno dall’inizio del 2009 (e anche dopo la guerra tra Georgia e Russia [vedi 18 agosto 2008]), la Turchia ha seguito un percorso molto originale che l’allontanava, e sembrava decisamente, dal blocco BAO e almeno l’avvicinava alla Russia. La sua posizione estremamente critica verso Israele, con gli incidenti che seguirono, ne era una prova. (Per il resto, e nonostante la sua “evoluzione” recente, la Turchia è ancora fredda con Israele.) Secondo questa logica, la Turchia aveva ovviamente promesso di avvicinarsi alla SCO e, inoltre, la Turchia ha effettivamente partecipato al recente vertice dell’Organizzazione (vedi 11 giugno 2012), come “interlocutore”. Ma lo status di membro a pieno titolo va ben oltre, e  introduce un fattore del tutto nuovo e completamente inaspettato. (Leggiamo ad esempio dalla stessa cronaca di MK Bhadrakumar, del 23 luglio 2012, su Atimes.com, che aveva tenuto conto della visita di Erdogan a Mosca, ma senza menzionare il fattore dell’adesione alla SCO; una cronaca assai pessimista a nostro avviso, dando un grande ruolo agli Stati Uniti e dando per scontato l’intervento di Israele in Siria, per le armi chimiche siriane, e così via, tutte cose completamente rimesse in questione da allora.)
Piuttosto che spossarci sulle innumerevoli ipotesi, sostenute da ogni “informazione del momento”, e da analisi contraddittorie e incontrollabili, proclamiamo immediatamente la nostra ignoranza, tenendo il passo sulle cose da noi considerate importanti (la domanda di adesione alla SCO), dopo aver osservato che lo zig-zag e i cambiamenti nella politica turca possono benissimo derivare, alla fine, dal caos nelle relazioni internazionali, dai piani diversi e contraddittori. Questo annuncio di Erdogan, fatto in forma di allusione estremamente contorta, dell’atto fondamentale della sua domanda di adesione alla SCO, impegnandosi nei confronti di Mosca, è qualcosa di estremamente grave per Erdogan; la Russia dimostra che vuole sottolineare questo atto fondamentale, pur essendo consapevole della sua incongruenza rispetto alla caotica evoluzione della Siria. Se dobbiamo scegliere tra il coinvolgimento turco nel caso della Siria, e la domanda di adesione alla SCO, è quest’ultima che supera di gran lunga la prima per importanza. L’atteggiamento della Turchia nei confronti della Siria è confermata da quello che, inizialmente, era sia una questione personale che una questione di orgoglio nazionale, ma ben presto si è scoperto che è stata trasformata in un grande evento, con l’eccessivo e assolutamente caotico aggravarsi della crisi siriana, ben oltre il suo vero significato, e con l’affermazione della ricomparsa del riallineamento della Turchia agli Stati Uniti. Per contro, la svolta verso la SCO porta all’ovvio significato che Erdogan cercherebbe di recuperare il terreno perso nella sua autonoma politica, e a prendere le distanze dagli Stati Uniti, avvicinandosi a Mosca-Beijing. Questo è ciò cui si è portati a leggere, nel più semplice dei fondamenti del caso Erdogan-Mosca-SCO, scartando le molteplici interferenze, l’informazione non “confermata”, vari commenti ipotetici e vari complotti, formando un “assordante” rumore che impedisce alla mente di abbracciare la verità del mondo, e che solo un processo di non-conoscenza può rimuovere.
L’approccio di Erdogan non ci dice nulla della sua posizione sulla Siria, che diventa secondaria, mentre la crisi siriana è di per sé ciò che è di per sé, sentendo la necessità di riequilibrare la sua posizione nei confronti degli Stati Uniti (e della NATO) e di Mosca-Beijing (e SCO), a favore della seconda … Comunque, la percezione semplice più adatta ci lascia con due punti di vista possibili:
• La questione delle relazioni della Turchia con la NATO, se l’adesione della Turchia alla SCO si evolve. Se la Russia e la Cina vogliono davvero affrontare il pericolo della disgregazione del sistema politico, devono fare tutto il possibile per accelerare l’adesione della Turchia. La NATO si troverà ad affrontare, il giorno in cui la questione sia posta, un problema nuovo ed esplosivo.
• La questione sollevata da MK Bhadrakumar è anche un’altra grande prospettiva speculativa: la situazione in India se l’adesione della Turchia avanza. Anche l’India vuole unirsi alla SCO, e dovrebbe trovare abbastanza difficile, per il suo status, l’ammissione della Turchia e non di essa; i russi e i cinesi capiscono che, sicuramente … “Il grande problema è come la richiesta della Turchia di adesione alla SCO potrebbe avere un impatto sulla richiesta dell’India…”, afferma MK Bhadrakumar, rispondendo citando la saggezza dell’attendismo cinese (tenere a bada le due adesioni). Vediamo questo atteggiamento diplomatico, e percepiamo come l’evento, che non hanno niente a che fare proprio con l’attendismo cinese, potrebbe costringere la Cina, in particolare, a uscire dal suo attendismo al riguardo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

About these ads

2 Responses to Erdogan vuole far aderire la Turchia alla SCO

  1. Sam Haddad scrive:

    Sulla base del rapporto Edogan – CIA e’ altamenmte sconsigliabile ai paesi SCO di accettare l’adesione della Turchia come membro attivo. Sara’ come mettere i serpenti in casa propria. La Turchia di Edogan avra’ un fattore destabilizzante e sara’ la pedina di USA e NATO nella SCO, il suo ruolo ultimo sara’ quello di minare questa potenza economica (spionaggio a 360 gradi in favore degli USA). Un gioco che gia fatto con il medioriente . Erdogan con il suo comportamento e’ intenzionato ad Ottominizzare il medioriente e distrugguere (per vendetta) l’Europa. Turchia va semplicemente messa a posto senza darla un dito perche’ dopo prendera’ braccia e corpo di chi la aiuta

  2. e dire che avevo dei dubbi sulla Turchia(governo) fino alla fine del 2011
    eh gia per un po’ ho creduto alla farsa “Turchia vs Israele”
    all’opposizione ci sono dei palle quadre che denunciano il supporto logistico dato a terroristi e affini

    purtroppo pare che erDOGan abbia la vittoria in tasca per il 2014…….

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 360 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: