La tragedia siriana continua

Boris Dolgov Strategic Culture Foundation 11.08.2012
 
I gruppi armati antigovernativi in Siria escono allo scoperto cercando di rovesciare la leadership del paese e d’impadronirsi del potere. Si dice che l’operazione sia ideata dai servizi speciali di Stati Uniti, Turchia, altri paesi membri della NATO e monarchie del Golfo Persico. L’azione terroristica commessa a Damasco il 18 luglio 2012, era servita da segnale per avviare la sovversione. Alcuni alti funzionari governativi siriani vi persero la vita. C’erano stati tentativi di avvelenare i membri della famiglia Assad. La successiva fase dell’operazione venne pomposamente chiamata Vulcano a Damasco. Il sequestro di uffici governativi nella capitale faceva parte del piano. Il complotto contava sul panico e su una scissione interna causata dai morti tra i leader del governo. La notizia che il presidente Assad lasciava Damasco per Latakia trapelava sui media. Lo stesso giorno gli “amici della Siria” fecero un altro tentativo di far passare una risoluzione che consentisse l’intervento straniero al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Russia e Cina posero il veto per la terza volta.
La leadership siriana è rimasta al suo posto, contro tutte le probabilità, per quanto fossero difficili (tradimento di individui come l’ex Primo ministro Riad Hijab che ha disertato il governo e si è schierato con l'”opposizione”). All’inizio di agosto le forze armate siriane domavano ed eliminavano ogni resistenza organizzata a Damasco.
Dopo aver perso la battaglia per Damasco, i militanti colpivano Aleppo, la seconda città più grande del paese e sua capitale economica. Le formazioni dell’esercito libero siriano vi si trasferirono dal confine turco (Aleppo s trova a 50 km dalla Turchia), affiancate dai militanti di al-Qaida, dotati di armi pesanti. Qui l’esercito siriano ha sconfitto i terroristi, catturando depositi di armi a Damasco e Aleppo. I corpi mutilati di civili fedeli al governo (compresi degli insegnanti) servono da prova dei crimini commessi dai militanti. Secondo Euronews, funzionari delle Nazioni Unite potrebbe aver visto i resti dei corpi bruciati. Un altro filmato realizzato dai militanti dell’esercito libero siriano mostrava militari e poliziotti siriani uccisi dai banditi. Questi atti di barbarie qualificati come “crimini militari e contro l’umanità” hanno suscitato indignazione tra le organizzazioni internazionali per i diritti umani.
Come nel caso del Vulcano di Damasco, le azioni terroristiche sono state commesse ad Aleppo per fare propaganda per la risoluzione (non vincolante a differenza di quelle del Consiglio di Sicurezza dell’ONU), adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 3 agosto. Il progetto era stato avviato dai principali membri della NATO e dalle monarchie del Golfo Persico. Condannava unilateralmente la leadership siriana e chiedeva al Consiglio di Sicurezza dell’ONU di accusare i colpevoli di crimini internazionali. Inoltre invitava tutti gli Stati a introdurre sanzioni contro la Siria. Secondo Vitalij Churkin, ambasciatore russo alle Nazioni Unite, “è stato scritto come se non esistesse per nulla un’opposizione armata”. Il cinismo dell’occidente e dell’opposizione siriana all’estero è scioccante: hanno avuto colloqui, hanno parlato a favore del piano di Kofi Annan e degli accordi di Ginevra, mentre preparavano azioni terroristiche e complotti antigovernativi per occupare il potere, al tempo stesso. Contemporaneamente l’occidente sta intensificando le pressioni politiche ed economiche contro la Siria. C’era oltre una dozzina di sanzioni adottate. Naturalmente queste misure deteriorano la situazione sociale ed economica del paese.
Nel frattempo il ruolo della Russia nella gestione della crisi aumenta. Si dovrebbe ricordare la visita della delegazione del governo siriano a Mosca, agli inizi di agosto. Era guidata da Qadri Jamil, viceprimo ministro siriano per gli affari economici, un noto studioso e professore di economia dell’Università di Damasco. Dirige inoltre il Partito della Volontà Popolare, che fa parte della opposizione interna patriottica, che partecipa alle riforme politiche condotte dal governo siriano. La delegazione comprendeva anche i ministri delle finanze, dei trasporti, del petrolio e il viceministro degli affari esteri. Qadri Jamil è intervenuto alla conferenza stampa (l’autore di queste righe c’era) e ha confermato che i colloqui con la Russia hanno portato a significativi accordi sui progressi compiuti nelle relazioni bilaterali, che permettono di affrontare i gravi problemi incontrati dalla Siria e di stimolare i rapporti economici tra i due paesi in molte sfere, nelle prospettive di medio e lungo termine.
In questo momento la Siria ha messo tutti i puntini sulle i. I media occidentali sono inondati di immagini di militanti armati fino ai denti, che marciando con bandiere di al-Qaida, chiedono alla “comunità mondiale” di aiutarli a rovesciare il governo legittimo della Siria. I politici occidentali non rifuggono dal dire che la ribellione armata dovrebbe essere sostenuta. Entro la fine di giugno i media hanno diffuso informazioni secondo cui il presidente Barack Obama aveva firmato un ordine esecutivo segreto per istruire la CIA a sostenere i gruppi armati siriani antigovernativi. Non dimentichiamo che gli islamisti radicali costituiscono la loro principale forza d’attacco.
Sì, in effetti, il numero di domande rivolte ai sostenitori occidentali di “valori democratici, della libertà e dei diritti umani” si sta moltiplicando. Per esempio, quali valori comuni uniscono il partito socialista francese al governo con i Fratelli musulmani siriani e l’esercito libero siriano composto da salafiti, takfiristi e militanti di al-Qaida? Qualcuno può rispondere a questa domanda? L’occidente sa che c’è la grande possibilità che la maggior parte dei siriani voglia avere Assad come presidente del paese (come è stato riconosciuto da Zbigniew Brzezinski a giugno).
L’occidente sa perfettamente cos’è realmente la cosiddetta opposizione radicale siriana. I suoi obiettivi in Siria sono evidenti; rovesciare il governo con l’aiuto di leader islamisti radicali “addomesticati” (o mercenari), come Abdelhakim Belhadj, e fare andare al potere dei pupazzi che l’occidente possa manovrare come vuole. Gli Stati Uniti ripetono lo stesso errore fatale fatto con  Bin Ladin nel 1980, in Afghanistan. Era considerato un agente “addomesticato” della CIA. E’ ben noto quello che è successo in seguito: al-Qaida guidata dall'”agente della CIA” Bin Ladin commise “l’azione terroristica del secolo”, il 9/11 a New York. Il bilancio delle vittime fu qualche migliaio di cittadini statunitensi e stranieri. Ora l’occidente sta giocando lo stesso gioco in Siria, ma è come giocare con il fuoco. Gli Stati Uniti potranno avere un nuovo 9/11 e la Francia un nuovo “tiratore di Tolosa”.
Nel caso della Russia, il suo sostegno alla Siria sta diventando sempre più definito. La diplomazia della Russia indurisce i toni. Uno degli ultimi bilanci del ministero degli esteri dice che la Russia è preoccupata per le forniture dall’estero di armi ai militanti siriani. L’amorfo termine “opposizione” viene sempre meno utilizzato. Invece, le dichiarazioni parlano di crimini militari e delle attività criminali delle formazioni armate illegali. La Russia non vorrebbe essere nella posizione di aver  bisogno di giustificare le azioni riguardanti altre questioni legate alla Siria e la situazione ad essa collegata (come il movimento delle navi da guerra verso le coste siriane). Non possiamo vederlo, ma la lotta contro il terrorismo in Siria è uno dei problemi più acuti a livello mondiale. Sta diventando una questione interna della Russia, se non chiude un occhio sui caucasici del Nord che entrano nelle bande armate siriane e intensificano le attività illegali islamiche in Russia (il terrorismo agisce a Kazan e Groznij). La lotta contro tale minaccia presuppone l’adozione di misure adeguate. La Siria insegna. Si dovrebbe avere solo il desiderio e la capacità di imparare.
 
È gradita la ripubblicazione in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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