I denti spuntati della guerra siriana: il Qatar ne risente
gennaio 21, 2013 5 commenti
Armin Akopjan (Armenia) N-idea, 17 gennaio 2013 - Oriental Review
La “primavera araba” istigata dal Qatar e dei suoi alleati in Siria, sta lentamente ma inesorabilmente cominciando a esaurirsi, e i personaggi dietro lo spettacolo terribile della cosiddetta “rivoluzione siriana”, vengono spietatamente e cinicamente smascherati. Alti funzionari del Qatar, che hanno preferito mantenere l’anonimato, affermano alle agenzie di stampa arabe che la monarchia del Qatar è sempre più disillusa verso i ribelli e l’opposizione siriani. Vari casi di corruzione e dissipazione dei fondi, da parte dei leader ribelli che “passano sempre più tempo negli alberghi in Turchia, Europa, paesi del Golfo ed Egitto“, invece di compiere missioni di combattimento, sono responsabili di questo cambiamento dell’atteggiamento di coloro che sono dietro la rivoluzione siriana. Sia la coalizione recentemente organizzata che la vecchia opposizione siriane hanno preferito tenerei i miliardi di dollari messigli a disposizione della monarchia del Qatar per la lotta contro il governo siriano, nei loro conti bancari personali negli Stati Uniti e in altri paesi.
Dopo aver ricevuto enormi somme di denaro, nel frattempo, diversi capi dell’Esercito libero siriano (ESL) sono scomparsi per sempre, spezzando ogni legame con la rivoluzione. Per questo motivo i donatori del Qatar hanno deciso, alcuni mesi fa, che avrebbero soltanto finanziato specifiche operazioni militari in Siria, che a loro volta hanno portato all’incremento di attacchi tanto spettacolari quanto inutili. Questi attacchi non hanno assicuro nessuna vittoria militare all’opposizione siriana, ma hanno fatto sì che il denaro continuasse ad essere inviato dal Qatar, assicurandone la necessaria pubblicità mediatica. E mentre i dirigenti si godevano la bella vita, i ribelli sul campo prendevano comunque meno di 200 dollari al mese. La connivente brama di denaro dei leader s’è perfezionata a tal punto, che hanno presto presentato al Qatar elenchi di ribelli inesistenti per rivendicarne il salario. Questo denaro è poi finito dritto nelle tasche di alti funzionari. Inoltre, alcune delle azioni dei mercenari contro la popolazione locale hanno già suscitato gravi irritazioni e provocato conflitti non solo con i cittadini stessi, ma anche tra i combattenti siriani dell’ELS che trovano il comportamento dei mercenari del tutto inaccettabili, soprattutto di coloro che operano sotto l’egida di al-Qaida. In termini di salute mentale, le atrocità raggiungono un livello inspiegabile: i media arabi riportano testimonianze di come i mercenari costringano i genitori a consegnare i loro figli e figlie a esseri che hanno perso ogni traccia di umanità. Forzano i genitori minacciando le loro vite.
Il sito notiziario e di analisi libanese al-Safir ha riferito che Muhammad Abd al-Rahman al-Arifi, un clerico saudita wahabita ha già espresso la sua approvazione per simili azioni dei mercenari, non solo contro i siriani, ma anche tra di loro. Alla fine dell’articolo si legge: “In verità, la fine del mondo è cominciata“. Proprio l’altro giorno, una famiglia di sette persone è stata uccisa ad Aleppo dopo essere stata sottoposta ad abusi da questi stessi mercenari. Per cominciare, le vittime sono state costrette a spogliarsi congelando sotto una fredda pioggia torrenziale e sono stati poi aggredite. Questo è stato segnalato alla stampa libanese da una donna che non aveva voluto dare il suo nome. La famiglia aveva cercato di allontanarsi dalla zona dei combattimenti quando è stata fermata dai ribelli armati. Anche di recente, i ribelli hanno sparato su una manifestazione pacifica organizzata dai residenti di uno dei quartieri in Aleppo, che protestavano chiedendo che la città venisse purificata dai terroristi. I mercenari stranieri e i ribelli locali subiscono perdite considerevoli ogni giorno, affrontando una situazione assai difficile, perdendo il controllo di se stessi. Di tanto in tanto, iniziano a spararsi a vicenda quando intravedono un tradimento o contatti con i servizi di sicurezza siriani. Infatti, cinque di loro sono stati giustiziati recentemente.
Va notato che i soldati dell’esercito siriano spesso trovano armi di fabbricazione israeliana presso i corpi dei ribelli uccisi. I media arabi recentemente hanno scritto del coinvolgimento di due cittadini israeliani nelle operazioni militari in Siria. Gli israeliani sono entrati in Siria dalla Turchia, ma quando vollero tornare in Israele scoprirono che i ribelli avevano bruciato i loro passaporti, giustificandosi dicendo che una volta schieratisi con i ribelli, non c’era modo di tornare indietro. Secondo la stessa pubblicazione, il ministero degli esteri israeliano aveva commentato l’evento spiegando che erano già entrati in contatto con la Turchia al fine di chiarire le coordinate esatte dei due cittadini, e al tempo stesso indicando il probabile coinvolgimento dei due israeliani, di origine araba, nella fazione di sheikh Raed Salah con cui avevano collaborato e arruolato arabo-israeliani che prendono parte alla lotta contro il presidente siriano. Da ciò che è stato detto, è possibile almeno capire un fatto con una certa sicurezza: Israele stesso ha ammesso che i suoi cittadini combattono in Siria contro il regime siriano. Il resto della dichiarazione, per quanto riguarda l’identità dei ribelli, rimane una speculazione degli israeliani.
Nel travagliato contesto generale dell’opposizione civile e militare in Siria, le parole del capo di Stato Maggiore Generale siriano, secondo cui il complotto contro la Siria è fallito a causa del coraggio dei soldati siriani e del sostegno della popolazione, ottiene credibilità. Allo stesso tempo, la vita politica in Siria non è arrivata a un punto morto e diversi personaggi politici e pubblici in Siria hanno recentemente annunciato la creazione del “Movimento nazionale per salvare la Siria”, cui uno degli obiettivi principali è opporsi a qualsiasi interferenza esterna negli affari interni della Siria. I membri del movimento sostengono l’idea di unità dello Stato siriano ed esortano i siriani ad aprire un dialogo nazionale e a denunciare le azioni dei vari gruppi di fanatici. Secondo uno dei membri del movimento, si accingono a dimostrare l’esistenza di un legame tra la nuova organizzazione creata in Qatar, la coalizione dell’opposizione siriana, e al-Qaida che sogna di trasformare la Siria in un secondo Afghanistan e di distruggere il popolo siriano. Per quanto riguarda il ruolo della Turchia nella guerra siriana, coloro che hanno creato il movimento sono convinti che la Turchia abbia sbagliato i suoi calcoli sperando che Assad venisse eliminato in modo rapido, facendo trionfare il potere di Erdogan in Siria, come accaduto in Libia e in Egitto.
In contrasto con le autorità, il popolo e l’esercito siriano che agiscono uniti, l’opposizione siriana è completamente in disaccordo. Questo è il motivo per cui non solo fallisce sul campo, ancora una volta, ma anche per cui viene corrosa all’interno, divorata dai vermi della corruzione, dell’avidità e dell’amoralità. Per dimostrare la sua laidezza esterna e interna, la cosiddetta “opposizione siriana” sta facendo al popolo siriano probabilmente il più grande dei favori possibili: ora sa esattamente chi deve appoggiare. C’è una lotta per il potere in corso nei gruppi armati in Siria, tutto quello che fanno è rivolto contro l’altro e a spaventare il popolo siriano, lo stesso nell’opposizione civile. Le fasi costruttive del governo siriano non hanno trovato sostegno da parte loro, dimostrando da tempo le loro vere intenzioni sul futuro della Siria.
Questo quadro potrebbe creare l’impressione illusoria che il potere nel paese non andrebbe a nessuno di specifico, dopo la caduta di Assad. Tuttavia, è molto più facile governare un paese decentrato, motivo per cui la questione del trasferimento del potere è probabilmente irrilevante. I terroristi diverrebbero il vero potere se Assad cadesse. Se si tratti del potere politico o militare non importa nemmeno più. L’opposizione interna, che praticamente ha accusato la coalizione siriana di avere legami con al-Qaida, non ha le risorse di politica estera necessarie per governare un paese: i governanti dei paesi del Golfo e i loro alleati semplicemente l’abbandonerebbero senza alcun riguardo. La differenza tra ELS e mercenari stranieri è stata sottolineata per giustificare un’invasione straniera e le “operazioni di pulizia” per liberare la Siria dai terroristi che “minacciano” i paesi confinanti.
Le cose hanno sempre funzionato così, in tali casi. La guerra in Siria ha confini geografici e metafisici molto più ampi, ed è molteplice. Oltre a distruggere fisicamente i siriani, assesta anche colpi mortali al loro sistema di convinzioni e valori. Passo dopo passo, come nel caso dell’Iraq e della Libia, i contorni tradizionali dell’Islam e dell’auto-identità araba vengono gradualmente erosi, ogni traccia dei risultati conseguiti in passato, dei loro eroi, vengono cancellati; alla gente viene vietato di pensare come un gruppo spirituale, poiché tutti i suoi pensieri sono occupati dalla sopravvivenza e dalla lotta per un pezzo di pane. La deformazione morale e spirituale si erge sulle antiche tradizioni e principi. Questo tipo di persone non ha un futuro, in quanto il suo passato e presente è già deformato in modo irriconoscibile. Non è questo il vero significato della “primavera araba”? E’ Assad la vera questione?
Traduzione di Alessandro Lattanzio - SitoAurora








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La Russia ha dimostrato che bastano le armi della diplomazia e dell’intelligence per impedire al’Occidente di ingerirsi nella politica dei Paesi suoi alleati e abbattere i loro governi.
Gli Stati Uniti mel frattempo stanno facendo solo figuracce, mentre un numero crescente di Stati richiede indietro le sue riserve auree.
La guerra fredda è ricominciata, ma stavolta la Russia e la Cine vinceranno alla grande.
Reblogged this on sabinachiaburu.
Sto seguendo questa tematica da tempo su Syrian Free Press, su questo sito e pochi altri.
Ma la maggioranza degli italiani non sembra aver afferrato l’importanza di questi eventi, le conseguenze che ricadranno sulla nostra politica estera e gli sviluppi della nuova guerra fredda della quale Putin si sta delinenando come il sicuro vincitore.
Infatti, quando parlo di queste cose sui siti meno informati, mi rispondono che sono un sognatore.
Sarebbe necessario dunque collaborare nell’organizzazione delle informazioni con quei pochi siti che si interessano di questi eventi.
Vi invito, pertanto, a consultare con una certa frequenza il mio sito “http://larivoltadeglischiavi”. Ovviamente farò la stessa cosa con il vostro.
P.S.: Ho provveduto da tempo a inserire il link di Aurorasito nel mio blogroll. Potreste fare altrettanto pure voi?
Grazie.