Libri

IL PRIMO RAGGIO

L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

Alessandro Lattanzio, 2013, p. 241, € 20,00
Anteo Edizioni

ilpraggio Descrizione: Il testo ricostruisce la genesi e lo sviluppo dell’arsenale strategico sovietico e russo, tracciando per sommi capi la storia dell’Unione Sovietica e della Federazione Russa quale superpotenza mondiale, descrivendo gli strumenti e la strategia che permisero a Mosca di svolgere il ruolo di primo concorrente ed avversario degli Stati Uniti d’America nella seconda metà del XX° secolo e all’inizio del XXI° secolo. È poco nota, infatti, la storia del programma atomico sovietico, solo recentemente resa pubblica in Italia anche dalla pubblicazione del lavoro dello storico russo Roy Medvedev.
L’URSS, benché devastata dall’aggressione nazista del 22 giugno 1941, nell’arco di quattro anni riuscì a colmare il gap tecnologico-nucleare con gli USA. Difatti, nell’agosto 1949 venne fatto esplodere il primo ordigno atomico sovietico, mentre nel 1954 esplodeva la prima bomba termonucleare, battendo gli USA nella corsa alla superbomba ad idrogeno. In seguito, Mosca puntò sui missili balistici intercontinentali quali vettori strategici principali del proprio arsenale strategico, al contrario di Washington, che invece puntò sui bombardieri strategici. Infine, neanche il gap tecnologico tra USA e URSS nel settore dei sottomarini lanciamissili balistici, potè perdurare oltre un lustro.
L’arsenale strategico-nucleare della Federazione Russa, oggi, è la principale eredità dell’era sovietica di Mosca, ed è grazie a questa eredità che la Russia di Putin riconquista il suo ruolo di potenza mondiale.

HEARTLAND

Energia e Politica nell’Eurasia del XXI secolo

Alessandro Lattanzio, 2013, p. 304, € 25,00
Anteo Edizioni

heartland1In questo testo, viene concentrato oltre un ventennio di scontri geo-economici e geopolitici che hanno visto per protagonisti gli USA e  la Federazione Russa. La lotta di Washington per il predominio nel Cuore della Terra (Heartland), costituito dall’Asia Centrale e dal Caucaso ex-sovietici e dall’Afghanistan, avrebbe suggellato il dominio globale degli Stati Uniti d’America. L’11 settembre 2001 fu lo snodo catalizzatore tra il decennio precedente, che vide l’accumularsi degli sforzi statunitensi nell’assalto all’Heartland, e il decennio successivo, caratterizzato dalla sceneggiata della ‘Guerra al Terrorismo’, utilizzata come copertura dell’assalto armato all’Heartland, tramite le invasioni e le occupazioni dell’Afghanistan e dell’Iraq.
La reazione di Russia, Cina e Iran, e i vari riposizionamenti di Turchia, Pakistan e India, hanno infine logorato ed esaurito lo slancio statunitense verso il Cuore della Terra, spingendo Washington, impantanatasi in Afghanistan e ritiratasi da un Iraq acquisito all’Asse sciita della Resistenza antimperialista, ad attuare una gigantesca manovra geo-strategica, supportando l’avvio della cosiddetta ‘Primavera araba’ nel dicembre 2010, con lo scopo di sparigliare le pessime carte sul tavolo della Geopolitica mondiale, così tentando un bluff globale che, proprio in questi giorni, si va dissolvendo, scoperchiando la debolezza della presunta leadership mondiale statunitense, per decenni incredibilmente occultata dal gigantesco apparato dello spettacolo massmediatico hollywoodiano.
L’Heartland, eseguendo un’inversione di rotta dalla durata ventennale, si afferma sempre più come il centro geopolitico dell’intesa globale e mondiale tra Mosca e Pechino.

TERRORISMO SINTETICO

Alessandro Lattanzio, 2007, p.180,  € 20,00
Edizioni All’Insegna del Veltro

lattanzio1Dalla Prefazione di Massimo Mazzucco:
“Nessuno di noi saprà mai con precisione che cosa è successo quel giorno, ma almeno oggi possiamo stabilire, con relativa certezza, che cosa non è successo: nessun Boeing 757 ha mai colpito il Pentagono, nessun Boeing 757 è mai stato abbattuto dagli “eroici passeggeri” in un campo della Pennsylvania, e le Torri Gemelle non sono affatto crollate da sole, come ci è stato detto, a causa dei soli impatti degli aerei e degli incendi che ne sono conseguiti.
In altre parole, la versione ufficiale pare essere una mastodontica finzione, costruita per coprire un autoattentato nel quale le autorità americane avrebbero avuto, nella migliore delle ipotesi, una complicità solo parziale.
Ma accettare l’ipotesi dell’autoattentato significa anche accettare che il nemico non è più ‘là fuori’ – feroce e spietato finchè vuoi, ma sempre riconoscibile e ben identificabile – ma è dentro di noi fra di noi, è fatto come noi, e agisce contro di noi.
È questo baratro di insicurezza, umanissimo e comprensibilissimo, che spesso ci impedisce di guardare con lucidità ad una serie di elementi che in altre situazioni basterebbero per mandare all’ergastolo sette generazioni di criminali.”

Qatar. L’assolutismo del XXI Secolo

Alessandro Lattanzio 2013, p. 161, € 15,00
Anteo Edizioni
Qatarbook

316984

Gli eventi che stanno scuotendo il Medio Oriente hanno segnalato l’ascesa di un nuovo, ambiziosissimo attore regionale; il Qatar della famiglia al-Thani. Questo libro indaga i presupposti economici, strategici e geopolitici su cui si fonda l’affermazione di questo influente e ricco Emirato, salito alla ribalta internazionale grazie soprattutto al ruolo di sostegno – spesso sfociato nell’ingerenza – alle cosiddette “primavere arabe” svolto da Doha attraverso fiumi di “petro-dollari” e di propaganda diffusa capillarmente dalla celeberrima emittente televisiva “al-Jazeera”. Emerge una raffigurazione dettagliata, basata su notizie e dati regolarmente trascurati dai media “di massa”, che delinea con estrema precisione i contorni di questo nuovo assolutismo del XXI Secolo.
Prefazione del Prof. Nico Perrone.

La Grande Muraglia

Pensiero Politico, Territorio e Strategia della Cina Popolare

Marco Costa; Andrea Fais; Alessandro Lattanzio, 2012, p. 220, € 20,00
Anteo EdizioniLa Grande Muraglia

Il libro è composto da 4 capitoli generali, ognuno dei quali si suddivide in quattro o cinque paragrafi dettagliati e articolati per un totale di 220 pagine.
Lo scopo principale di questa pubblicazione è quello di fornire da un punto di vista estraneo ai pregiudizi e alla propaganda occidentale, il quadro di tutte le peculiarità e le direttrici politiche, economiche e geopolitiche della Repubblica Popolare Cinese.
L’opera parte da una disamina storico-teoretica del pensiero politico che ha animato le principali trasformazioni del socialismo cinese, per proseguire con un’attenta fase di ricerca e osservazione in merito alle questioni e alle istanze interne di maggior risalto in ambito internazionale quali le complesse vicende relative alle regioni del Tibet, dello Xinjiang e di Taiwan, e poi concludere con uno sguardo generale alla strategia globale di Pechino e al fondamentale contributo della Cina all’interno dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.

SINOSSI
Il fenomeno di rapidissima crescita rappresentato dalla Repubblica Popolare Cinese è sempre più sulla bocca di tutti. Spesso, però, lo è a sproposito o in modo del tutto improprio. E’ infatti evidente come l’approccio economicista tipico di gran parte del mondo dell’informazione occidentale sia assolutamente insufficiente al fine di affrontare un’attenta e profonda analisi della nazione asiatica, fornendo descrizioni distorte, volutamente tendenziose o previsioni che poi vengono regolarmente sconfessate. Il cosiddetto “socialismo con caratteristiche cinesi” difatti incarna non soltanto un modello di sviluppo strettamente economico e finanziario ma anche un preciso e determinante passaggio storico nell’evoluzione della civiltà cinese e nella ricostruzione di un suo spazio di coprosperità, condiviso da tutti i popoli che da secoli risiedono nei suoi territori geografici. La Grande Muraglia è, in questo senso, un ambizioso tentativo a carattere saggistico-scientifico nella ricerca di quei criteri storici, politici e geopolitici spesso tralasciati in Occidente, tuttavia fondamentali per comprendere lo scenario cinese del presente e del futuro.

SOMMARIO
Capitolo 1
Le radici del presente: Maoismo e via cinese al socialismo (di Marco Costa)
1. L’eredità del Maoismo nella Cina di oggi
2. Dalla dialettica marxista alla contraddizione maoista
3. La via cinese al socialismo: questione nazionale, crisi dei rapporti sino-sovietici, sovranità economica
4. Conclusioni: il Maoismo, primo passo della via cinese al socialismo
Bibliografia Mao Zedong
Bibliografia generale

Capitolo 2
La questione del Tibet (di Alessandro Lattanzio)
1. Il ripristino dei rapporti Lhasa-Pechino
2. La CIA sul “Tetto del Mondo”
3. Tibet S.p.A.
4. Modernizzazione e sviluppo
Bibliografia generale

Capitolo 3
Xinjiang e Taiwan: “inseparabili parti” della Repubblica Popolare Cinese (di Andrea Fais)
1. Xinjiang: una panoramica storica e geopolitica
2. Lo Xinjiang sotto la Repubblica di Cina: tra influenze sovietiche e islamismo
3. L’integrazione nella Repubblica Popolare e la modernizzazione dello Xinjiang
4. ETLO, ETIM e le ONG: al-Qaeda e l’Occidente minacciano la stabilità dello Xinjiang
5. La Cina è “una sola” e arriva fino a Taiwan
Bibliografia generale

Capitolo 4
La Cina nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (di Andrea Fais)
1. La missione sino-russa: difendere la stabilità in Asia Centrale
2. La Convenzione contro il terrorismo, il separatismo e l’estremismo
3. L’asse Cina-Pakistan e l’integrazione dell’Afghanistan come sfide al terrore globale
4. Margini di integrazione tra la politica difensiva cinese e il comando unificato della RATS
Bibliografia generale

Intrigo contro la Siria

La Siria baathista tra geopolitica, imperialismo e terrorismo 2011-2012

Alessandro Lattanzio, 2012, p. 286, € 22,00
Anteo EdizioniIntrigo contro la Siria

La Siria è sottoposta a una pressione internazionale, che viene esercitata tramite diversi mezzi, militari, spionistici, terroristici, economici e mediatici.
Organizzare una simile operazione ha richiesto molto tempo, grandi risorse e un’ampia rete di supporto e sostegno, che comprende sia capi di stato ed ex-ministri, che docenti, politici e militanti radicali islamici, arabi, turchi e occidentali.
Ovviamente con il necessario supporto di dissidenti, terroristi e traditori di origine siriana. In questo testo si prova a definire il quadro dell’intrigo contro la Siria.
Prefazione di Ouday Ramadan

Saggio introduttivo di Costanzo Preve

Libia: campo di battaglia tra Occidente e Eurasia

Alessandro Lattanzio, 2012, p. 338, € 25,00
Anteo EdizioniLa Guerra di Libia

La guerra di rapina contro la Libia, è solo un episodio della guerra occidentale contro l’Africa. L’aggressione e l’invasione alla Repubblica Popolare Socialista della Jamahiriya di Libia, è stata presentata quale “spontanea” rivoluzione dei “giovani democratici” desiderosi di realizzare il sogno liberale e pseudo-rivoluzionario in terra libica. Nulla è più lontano dalla verità dei fatti di una simili interpretazione, peraltro presentata da una prospettiva esclusivamente occidentale.
La Libia, il suo popolo e il suo leader Muammar Gheddafi, sono vittime dello scontro geopolitico e geostrategico che ha caratterizzato l’epoca unipolare e che sta caratterizzando questa fase di transizione verso un’epoca multipolare. Il riposizionamento degli equilibri mondiali, che vede affermarsi i giganti asiatici e latino-americani, e la rinascita della Russia, uscita dal letargo dal decennio eltsiniano, allarma le potenze occidentali, spingendone i circoli dominanti a reagire in modalità sempre più efferate e miopi, ricorrendo all’impiego di tutti quei mezzi violenti acquisiti dall’esperienza colonialista e imperialista occidentale in secoli di guerre di conquista.
Contro la Libia Popolare, l’Occidente e i suoi alleati arabi reazionari, hanno scatenato tutto l’arsenale militare, spionistico, economico, diplomatico e mass-mediatico in loro possesso. I risultati sono stati la distruzione dello Stato più prospero dell’Africa, la destabilizzazione irresponsabile di tutta l’Africa sahariana, ma anche, felicemente, l’esaurimento delle capacità dell’Occidente nel poter manipolare il resto del Mondo.

INDICE
PREFAZIONE di Giovanni Armillotta 5

Capitolo 1
LA LIBIA NEL QUADRO GEOPOLITICO MONDIALE 17
1. Libia: Golpe e Geopolitica 17
2. Il ruolo dell’islamismo radical-coloniale e della sinistra brezinskiana occidentale 22
3. La Guerra contro la Libia, una guerra contro l’Africa 27
4. Gheddafi, Osama bin Ladin e i kamikaze occidentali 33

Capitolo 2
LE OPERAZIONI SUL TERRENO 37
1. Le forze armate della Libia 37
2. Le forze golpiste 41
3. L’aggressione alla Libia: la scintilla 43
4. Le operazioni clandestine 48
5. Le operazioni delle forze armate libiche 59
6. La genesi delle risoluzioni ONU 1970 e 1973 89
7. Le fasi dell’aggressione della NATO 94
8. Il ruolo delle forze speciali della coalizione anti-Jamahiryia: l’occupazione di Tripoli 312
9. Il Qatar, la Turchia e la Libia del CNT 317

Capitolo 3
LA CRISI IN LIBIA E LE SUE RIPERCUSSIONI ECONOMICO-ENERGETICHE IN ITALIA 321

Capitolo 4
CONCLUSIONI 329
1. 1898-2011. Dall’alba alla sirena imperialista: Odissea di una nuova era geopolitica 329
2. Dove porta l’aggressione alla Libia? 334

FONTI 335

SONGUN

Antimperialismo e identità nazionale nella Corea socialista

Alessandro Lattanzio, 2012, p. 276, € 25,00
Edizioni all’insegna del VeltroSongunbook

Songun è uno dei pochi testi sulla Repubblica Popolare Democratica di Corea pubblicati in Italia. La parola Songun indica la politica adottata da Pyongyang dalla metà degli anni ’90. Indica il piano di razionalizzazione delle risorse della Corea socialista, puntando al rafforzamento delle forze armate e dell’industria più strettamente collegate ad esse.
Questa politica dell’“Esercito prima di tutto” venne adottata dopo il collasso dell’Unione Sovietica, principale interlocutore economico-industriale della Repubblica Popolare Democratica di Corea, e dopo il fallimento della politica di avvicinamento a Washington: in cambio dell’interruzione del programma nucleare nazionale, Pyongyang avrebbe ricevuto aiuti e anche due reattori elettronucleari per produrre energia. Washington non corrispose alle promesse che aveva avanzato, sebbene la Repubblica Popolare Democratica di Corea avesse iniziato ad adempiere all’accordo. Da allora, venne intrapresa dalla leadership nordcoreana la linea del Songun.
Il Songun ha caratterizzato quasi interamente l’azione della Guida Kim Jong-Il, che ha lasciato in eredità al figlio Kim Jong-Un un paese più forte e sicuro.
Il libro, quindi, tratta degli aspetti militari, tecnologici e diplomatici più rilevanti dell’era Kim Jong-Il.

INDICE
Nota editoriale 5
La storia darà ragione a Kim Jong-Il? di Marco Bagozzi 7
Introduzione 15

Capitolo 1
Le forze armate

Capitolo 2
Scontri navali tra Pyongyang e Seul

Capitolo 3
Il programma spaziale

Capitolo 4
Il programma bio-chimico

Capitolo 5
Il programma missilistico

Capitolo 6
Il programma nucleare

Capitolo 7
Le trattative sul disarmo nucleare

Capitolo 8
Esercitazioni e diplomazia

Appendice
Il ministero degli esteri della Corea Democratica Popolare denuncia l’aggressione militare statunitense alla Libia
I Coreani affermano che la Libia dimostra la necessità di una forte difesa
La linea rivoluzionaria basata sul Songun è una grande linea rivoluzionaria della nostra era ed una bandiera sempre vittoriosa della nostra Rivoluzione (Kim Jong-Il)
La Repubblica Popolare di Corea è uno Stato socialista orientato sul Juché e dalla potenza invincibile (Kim Jong-Il)
Per una corretta comprensione del nazionalismo (Kim Jong-Il)

Bibliografia e sitologia

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 282 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: