MH17: Uccidere civili inermi per salvare il fascismo ucraino e l’espansionismo NATO

Vladimir Suchan 24 luglio 2014
malaysian-airlines-boeing-777La versione completa di ciò che è successo inizia ad emergente pezzo per pezzo. In primo luogo, come ho sottolineato in precedenza, in uno dei rapporti quotidiani, Strelkov e i suoi sottoposti indicano, anche se di sfuggita, che l’aereo di linea malese Boeing 777 è stato abbattuto da caccia ucraini. Poi il briefing del ministero russo della Difesa ha mostrato un Su-25 ucraino a 3-5 km dal Boeing nel momento stesso in cui veniva colpito. Nei successivi quattro minuti, il caccia ucraino rimase in zona. Al momento, quando il Boeing fu colpito, era entro la gittata di diverse batterie di Buk ucraini schierati presso Donetsk, solo per quel giorno, a 8 km a sud di Shakhtjorskoe, a qualche chilometro dal luogo dello schianto. Il 23 luglio, Anna-News ha pubblicato un’intervista all’ex-colonnello dell’aeronautica russa Aleksandr Zhilin, commentatore militare sul conflitto in Ucraina. L’informazione più importante appare nei minuti 2:00-05:00 dell’intervista. Secondo il colonnello, alle 16:19:45, un caccia ucraino colpiva il Boeing con un missile aria-aria R-60. Il missile danneggiava il motore destro del Boeing. Il Boeing colpito riusciva comunque a rimanere in aria. Tuttavia, in tal modo, il Boeing virò di 180 gradi a sinistra. Fu in quel momento che l’attacco sotto falsa bandiera iniziava ad andare a pezzi. Secondo Zhilin, parte del piano degli Stati Uniti eseguito dagli ucraini, era che l’incidente del Boeing avvenisse oltre il confine sud russo-ucraino. Caduto il Boeing lì, si presidiavano i siti del crash con truppe in risposta alla pressione internazionale, soprattutto permettendo così efficacemente a Kiev di togliere l’accerchiamento alle sue brigate nella sacca sud sul confine russo. Quando però il Boeing iniziò a virare nella direzione opposta, ed era ancora apparentemente gestibile, il quartier generale dell’operazione speciale USA-ucraino fu in preda al panico e ordinava alla batteria Buk di distruggere l’aereo in volo, al fine d’impedire la possibilità di un atterraggio di emergenza del Boeing. Un missile Buk fu sparato e l’aereo definitivamente distrutto.
La divulgazione dell’intelligence elettronica russa (in realtà, solo in parte), il 21 luglio ha messo gli Stati Uniti con le spalle al muro. L’esistenza di questa intelligence e di altri dati significativi impedisce a gli Stati Uniti di mostrare la vera intelligence in possesso, compresi i dati della loro esercitazione da guerra elettronica Sea Breeze 2014 e i dati del loro satellite spia, che si trovava sulla zona durante l’abbattimento del Boeing malese. Le altre informazioni pertinenti, che il colonnello russo ha rivelato, sono che il Boeing malese era assicurato per 97 milioni di dollari contro danni o perdite a seguito di azioni militari.

Проанализируем то, что известно по Боингу. Самолет отклонился от заданного курса и пролетал над зоной боевых действий. Вел его диспетчер или так произошло по ошибке пилота, станет понятно после исследования «черных ящиков», – рассказал Александр Жилин. – Один из украинских штурмовиков, сопровождавший авиалайнер, сделал выстрел по Боингу, в результате чего тот повернулся на 180% и полетел на территорию Украины. В руководстве спецоперации началась паника, ведь им никак нельзя было допустить экстренной посадки Боинга. Поэтому был отдан приказ нанести второй ракетный удар, окончательно уничтоживший самолет, который, по изначальному плану, должен был упасть в зоне российско-украинской границы. Безусловно, здесь на лицо спланированная акция США, которую не смогли реализовать фашисты. По всей видимости, даже высшие силы нам помогают в этой войне, ведь если бы план американских спецслужб был выполнен, ополченцы стали бы криминализированы в глазах мирового сообщества. А этот факт сильно бы усложнил положение воинов Новороссии, а также ослабил бы позицию России относительно украинского кризиса. Теперь ситуация, после объявления результатов экспертизы, может обернуться боком как для кровавых украинских карателей, так и для возомнивших себя хозяевами мира властей США”.
# SaveDonbassPeople
# DonbassAgainstNazi
Aleksandr Zhilin ha anche fornito una sintetica mappa dell’ultimo momento del volo MH17, con l’indicazione di una netta virata di 180 gradi in seguito alla perdita del suo motore, subito dopo essere stato colpito da un missile aria-aria R-60 di un jet da combattimento ucraino. Se la mappa di Zhilin è corretta, allora l’aereo MH17 è stato colpito praticamente proprio sulla linea del fronte, quando già passava Snezhnoe, e ciò significa prima di quanto affermato da qualsiasi altra informazione finora pubblicata. La tempistica e la posizione del tentativo di abbattimento si accordano anche con la teoria che il luogo dell’incidente dovesse essere sul territorio controllato dall’esercito ucraino, o molto più vicino al confine tra Russia e Ucraina, dove la “messa in sicurezza del sito” avrebbe permesso di togliere l’accerchiamento strategico delle truppe ucraine nel sud e, quindi, soprattutto, risparmiare alla giunta di Kiev la sua prima grande sconfitta militare.
L’analisi di Zhilin si basa in parte sulle indagini di Nikolaj Istomin, che rivelano un fatto singolarmente sconvolgente che Kiev, Stati Uniti, NATO e media corporativi nascondono. Un’analisi più dettagliata e attenta della rotta di MH17, infatti, conferma che MH17 raggiunse Snezhnoe alle 16:19 ora locale, ancora intero, completo e in buona salute, per così dire. Ma il luogo dello schianto è a Grabovo, quasi 20 km (25 km di strada) a nord di Snezhnoe. Il che significa che l’aereo 1) rientrava e che 2) il luogo dell’incidente era sul punto più meridionale che l’aereo raggiunse. Questo smentisce completamente la creativa “teoria” degli Stati Uniti (dipartimento di Stato USA) del presunto missile Buk che colpisce l’aereo in rotta su Snezhnoe. Questa virata poi aiuta anche a spiegare perché Kiev, con la finta “conversazione tra ribelli”, cercasse di collocare la “batteria dei Buk dei ribelli” a Debaltzevo, proprio davanti Grabovo, più a nord. Tuttavia ciò non spiegherebbe la virata che cercavano così tanto di nascondere, indicando i jet da combattimento ucraini. Il secondo nastro “trapelato” cercava di collocare la “batteria dei Buk ribelli” a Donetsk, visto che il primo tentativo era troppo in contrasto con i tempi del (primo) impatto. Il missile avrebbe dovuto superare l’aereo, voltarsi e colpirlo da dietro… il frettoloso falso del “Donetsk”  doveva affrontare tali incongruenze, che sarebbero sorte. Ma il luogo dello schianto a Grabovo, a nord della rotta nota, e quindi anche lontano dalla portata della batteria piazzata a Donetsk, non  risolveva tutte le rimanenti divergenze, per non parlare del fatto astutamente o semplicemente trascurato dalla Casa Bianca e dai media occidentali, che già questi due nastri non solo si escludono a vicenda, ma anche si confutano a vicenda. Così, solo alcune ore dopo il secondo nastro, Kiev propose un video, che molto probabilmente mostrava una batteria di Buk ucraini, che in realtà a 8 km a sud di Shakhtjorsk sparava contro il Boeing. Kiev, tuttavia, ha sostenuto che si trattava di batteria di Buk dei ribelli. Ahimè, il cartellone sul lato sinistro del breve video chiarisce che è stato realizzato alle prime ore del mattino del 18 luglio a Krasnoarmejsk, controllata dalla giunta dall’11 maggio. Questo video e la seguente falsa “intelligence” degli Stati Uniti affermavano che i ribelli avevano sparato contro l’aereo da Snezhnoe. Tuttavia, mentendo sulla posizione a Grabovo che, anzi, alcuni media occidentali posero a sud di Snezhnoe, o spostando di nuovo verso nord il punto da cui il (primo) missile ha colpito. Questo ancora, però, non poteva spiegare perché il luogo dell’incidente era a est della rotta, e anche presupponeva che l’aereo sarebbe stato colpito dal missile Buk a prua.
Per perpetrare tale storia bisognava rivelare meno fatti e dati topografici (o mappa del luogo dell’incidente) possibile, cosa che per i media occidentali non è mai stato un problema. Perciò, fatti cruciali rivelati da Zhilin sono la parte posteriore dell’aereo, il luogo dell’incidente principale a Grabovo, a 20 km a nord-est di Snezhnoe, che l’aereo effettivamente sorvolò e, soprattutto che la cabina dei piloti era ancora più a nord (e più a ovest) rispetto al resto dell’aereo. La cabina dei piloti si era schiantata nel villaggio di Rozsipne/Rassipnoe, a pochi chilometri a nord-ovest del luogo dell’incidente principale dell’aereo, come si può vedere sulle mappe di Zhilin e Istomin e da questa mappa della zona (il villaggio Rozsipne/Rassipnoe è ben segnalato):
Grabovo La posizione della cabina dei piloti e della carlinga principale dell’aereo chiaramente mostrano in quale direzione e verso quale direzione l’aereo cadde a terra, l’esatto contrario di ciò che viene fatto credere.
Sulla scia dell’annuncio che l’Ucraina si rifiuta di consegnare agli investigatori internazionali i dati del crash dell’MH17, le conversazioni e le indicazioni passate dai controllori del traffico aereo ucraino al Boeing malese, arrivano segnalazioni secondo cui tali dati siano persi, e che il controllore chiave di Dnepropetrovsk che comunicava con l’aereo sia scomparso. Altri rapporti hanno dichiarato che un gruppo di esperti degli Stati Uniti è occupato a rivedere i dati per decidere cosa  può e non può essere rilasciato e in quale forma, se non del tutto. Forse è già stata presa la decisione. Il controllo del traffico aereo, che ha guidato l’aereo nel suo ultimo istante sulla Repubblica Popolare di Donetsk, opera da Dnepropetrovsk, bastione e sede principale dell’oligarca Igor Kolomojskij e del suo feudo nazista.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Infine la Germania volge ad Est

Jim Willie 4.th Media, 23 luglio 2014

0,,17529296_303,00Finalmente avviene in piena vista, in maniera inequivocabile, in modo tale che conoscenza e coscienza possano percepirla in termini nettamente allarmanti. La forza centrale dell’Europa, il colosso industriale, il nucleo stabile comincia a volgersi ad Oriente. I tedeschi ne hanno abbastanza, stufi delle attività distruttive di ogni genere degli Stati Uniti. Negli ultimi mesi hanno esposto accuse, giustificazioni, motivi per abbandonare la corrotta banda USA-UK. Bancarotta, aggiotaggio, guerre infinite, sanzioni controproducenti, politica monetaria farsesca, sabotaggio economico, spionaggio, espedienti sull’oro hanno finalmente raggiunto un livello critico. La Germania ha iniziato a volgersi a oriente e in piena vista. Solo i cieco-sordomuti non lo notano, e probabilmente mai lo noteranno. Sono carne da cannone. I segnali attesi visti da Jackass finalmente arrivano. Il grande palco volge ad Oriente, per gli attori europei, con misure corrette prese dopo aver inviato messaggi improvvisamente irritati, disgustati, apertamente diretti al confronto. Le forze commerciali allineate con la Russia vanno alla ribalta. La rielezione della cancelliera Merkel sarà l’ultimo colpo di maglio, restando nel campo sbagliato, quello bancario e politico, ma senza seguito in Germania. Il matrimonio è finito, lo sfavillio finito, gli avvocati in casa e l’amarezza dichiarata. I sabato sera passati da tedeschi e francesi cavalcando il Mustang Sally sono finiti. Il tempo dei vivaci piccanti esaltanti rapporti tra i vapori dei retrobottega è appassito, abbrutito e stantio. Ha perso fascino, e peggio è divenuto vizioso e lesivo. Sally ha rubato i gioielli, distrutto il credito, minato il lavoro quotidiano e pugnalato i vicini. Col passare del tempo, il conto in banca s’è svuotato, Sally deve andarsene. Gli slanci una volta emozionanti di una cavalla imbizzarrita, sono divenuti calci in testa, un letto rotto, l’acido Buck caduto in disgrazia con brucianti buchi ovunque. Il flusso lascivo è diventato rosso sangue, quasi  mensile. L’unica cosa che mantiene il rapporto e legami stretti sono i narcotici pesanti che fluiscono dalle basi NATO e dalle principali banche europee.  Comunque, Sally deve andarsene. I suoi subdoli strumenti e stratagemmi, le brutte amicizie e le buffonate minacciano di distruggere le linee europee di approvvigionamento industriale e domestico. I conti in banca nazionali si esauriscono. Sally deve andarsene. La sua cavalcatura è sempre più simile a una vecchia megera grinzosa che tira calci, laddove una volta c’era un sorriso sexy. La sua fiducia è scomparsa. Distrugge la casa europea. Sally deve andarsene. Quando la Germania si allontana da Sally e le mostra la porta, sarà chiaro nel country club globale che Sally se n’è andata. Poi i venti orientali porteranno aria fresca nei salotti putridi.

Berlino accusa
Berlino è indignata per l’aperto spionaggio del governo USA, mentre avvia una verifica cruciale nella popolazione. La Germania trova motivo per dividersi dall’Unione monetaria euro (la moneta comune Euro) forgiando legami più forti e aperti con Russia e Cina. La giustificazione appare chiaramente in quattro accuse. Jackass ritiene che la Germania romperà con USA/UK e il regime valutario del dollaro USA, su quattro spinose questioni primarie, principali gravi accuse che indicano un sistema decaduto e moralmente in bancarotta. La resa dei conti appare all’orizzonte, evidenziando i conflitti commerciali, filosofici ed etici fondamentali che contraddistinguono le due nazioni (considerando USA/UK una singola entità). Le questioni sono imperniate sulle seguenti principali differenze:
1) I buoni rapporti con la Russia e la continuità della fornitura energetica da Gazprom
2) Il dispiacere per il piano sulla monetizzazione dei buoni di Draghi della Banca centrale europea
3) Disgusto per lo spionaggio della NSA dal governo USA, a vantaggio delle aziende statunitensi
4) I danni alla popolazione tedesca con la soppressione del prezzo dell’oro.
La ferita si apre con il rifiuto ufficiale del rimpatrio dell’oro tedesco dalla FED di New York e si chiude con lo spionaggio NSA del governo USA. La Germania è molto arrabbiata, sufficientemente motivata a separarsi dal campo anglo-statunitense. Il piano per distanziarsi da inglesi e statunitensi sembra essere avviato da tempo. Il punto critico sono accuse, indagini e azioni forzate sulle azioni di Deutsche Bank. L’occhio allenato e attento nota l’intensa attività degli ultimi due anni, la chiusura di tutte le porte delle stanze dell’oro. Certe grosse eruzioni non possono più essere ignorate quali semplici anomalie. Foruncoli, ferite aperte ed eruzioni cutanee profonde sono visibili ovunque. Il Fix di Londra viene abbandonato, con Deutsche Bank che molla la propria sede, e gli organismi di regolamento nel corrottissimo fondo del centro di Londra concludono che non è successo nulla e tutto va bene. Lo scandalo LIBOR ha acceso alcuni punti tedeschi, senza che alcun procedimento giudiziario sia in vista. I derivati FOREX e l’oro sono sotto intenso scrutinio, di nuovo con una mano tedesca che rilassa arene corrotte e massicci brevi raid scoperti che continuano da due settimane.

Uscire dal dollaro USA, entrare nel Gold Standard
Il piano sembra ovvio alla Germania, uscire dal dollaro USA, ma prima abbracciare l’euro come piattaforma valutaria, prima che l’Eurasian Trade Zone si unisca offrendo una moneta continentale basata ampiamente sull’oro. Tutta l’Europa si stringe attorno al pennone dell’Euro, accovacciandosi durante un’altra tempesta finanziaria simile ad HAARP (recante l’etichetta di Weimar) cavalcando la tempesta fino a quando il vero denaro russo-cinese arriva. I Paesi BRICS hanno occupato il palco occidentale mainstream e hanno uno striscione tutti possono vedere. La tappa è stata modificata, il suo peso si sposta appoggiandosi ad est. Eventi storici tremendamente importanti si verificano.  Il re dollaro è ferito mortalmente, essendo caduto dal trono, apparendo indebolito, sparuto e incenerito. La simpatia per la corrotta, vendicativa e violenta ciurma di USA-UK è svanita. Poi vi è l’assalto della Commissione europea, anch’essa corrotta. La via del Gold Trade Standard diventa visibile, l’aspetto chiave è il divorzio tra la Germania e i fascisti USA/UK, integrando il divorzio tra Stati Uniti e sauditi verificatosi a marzo. Tale rottura è stata dettagliata nei saggi di Jackass. La rottura tedesca è il nuovo evento, con episodi assolutamente affascinanti per la loro importanza e sconcerto. Alcune fonti statunitensi si svegliano. Il Governo degli Stati Uniti ha trattato Francia e Germania da avversari, persino da nemici. Il caso BNP Paribas è atroce per i suoi stratagemmi subdoli, dando alla vecchia linea europea un calcio in testa. I topi statunitensi si sono infiltrati attraverso le reti spionistiche. La stampa preferisce descriverle come mere intercettazioni. In realtà raccolgono informazioni sulla pianificazione strategica della Germania, sui contratti aziendali e le funzioni dei politici tedeschi. La conseguenza è la formazione di accuse coordinate che si tradurranno infine nel passaggio della Trasformazione del Paradigma Globale. Il dollaro statunitense finirà nella pattumiera della storia, ma prima verrà gettato a calci trai rottami degli sfasciacarrozze. attendendo infine la rottamazione. Tale trattamento consiste nella conversione delle Obbligazioni del Tesoro statunitense in lingotti d’oro su larga scala e in numerosi enti. Le banche BRICS sono pronte agli affari. Sono due, la Banca per lo sviluppo e l’Intesa di riserva per gli imprevisti (CRA). Quando il CRA per la sua funzione sarà conosciuto come Nuovo FMI, la Banca di sviluppo diverrà la Banca Centrale che custodisce l’oro.

Spionaggio contro gli alleati
L’attenzione passa da Sally agli Ally (alleati), la relazione diventa silenzio ostile. Non l’ambigua conversione di GMAC in un istituto di credito vuoto, ma piuttosto il tasto centrale dell’alleanza europea, la NATO. Negli ultimi saggi di Hat Trick Letter, gli articoli #1 e #2 affrontano la situazione deteriorata in Ucraina e la posizione antagonista della Bundesbank. L’uscita immaginaria degli Stati Uniti sui distruttivi progetti fasulli su fracking e scisto, ha impegnato l’Europa in uno stratagemma massiccio, ma vuoto di fatto. L’enorme svalutazione del 95% delle riserve di petrolio di scisto, come a Monterey in California, assieme alla fine di premiate imprese del fracking, come la Western Pennsylvania, testimoniano il fatto che la strategia del governo USA è lo stratagemma dei rubinetti vuoti. La banca centrale tedesca ha contestato l’EuroCB di Draghi, non adottando il distruttivo legame di una monetizzazione non sterilizzata. In passato, le divergenze politiche sugli EuroCB riguardo le obbligazioni fasulle e la monetizzazione dei buoni, furono fonte di gravi conflitti, anche con sentenze dell’Alta Corte tedesca contro l’EuroCB. LTRO (Long Term Refinancing Operation) non è che un altro dispositivo dello stesso laboratorio di Weimar, un semplice gioco con cui i banchieri sfruttano i propri super-diritti favorendo gli investitori elitari.
Estrema attenzione dell’articolo #3 del mese passato, sul nefasto spionaggio del NSA. Coloro che le chiamano intercettazioni perdono il punto. Non si tratta di prendere informazioni succose su questioni politiche. Non si tratta di sapere in anticipo del prossimo pranzo di Merkel per spiattellarlo sui tabloid. Si tratta di cogliere informazioni su sviluppi e progetti russi e cinesi nei campi finanziario e commerciale. Infiltrandosi nei sistemi informatici e di comunicazione tedeschi, probabilmente su piazzano Cavalli di Troia per poi ricattare lo Stato. I funzionari di Berlino ne sono ben consapevoli. L’intero capitolo dello spionaggio NSA sembra esplodere sulla scena. In realtà, l’avvertimento arriva dagli uffici di intelligence russi che hanno allertato i funzionari di Berlino sull’attività della NSA del governo USA, prima degli arresti effettuati la scorsa settimana. I dossier di Snowden vengono utilizzati in modo oculato. La fonte centrale europea ha dichiarato brevemente, “La parte comica di tutto ciò è che l’intelligence di FSB e GRU russi ha avvertito le autorità tedesche fornendogli le tracce“. I tedeschi eseguivano in fretta, così in fretta che un divorzio ne è la conclusione. Nel frattempo, una fiduciosa cooperazione russo-tedesca si sviluppa mentre la fiducia anglo-tedesca appassisce. La frattura tra tedeschi e fascisti di USA-UK-EU può essere più vicina che mai, capovolgendo la storia della seconda guerra mondiale. I fascisti trincerati sul fronte della guerra finanziaria globale sono gli statunitensi e gli inglesi, complici delle grandi banche corrotte di cui costituiscono la casematte. Saranno abbandonate o rovesciate. A rischio è l’alleanza NATO. Se e quando la Germania volgerà completamente verso est, l’adesione alla NATO sarà una sedia vuota con un microfono collegato.

000_dv1819066Il crimine della sala d’oro
Secondo l’articolo #4, una verifica nazionale sembra in corso in Germania, nell’ambito di un’indagine criminale. Lo scopo non è chiaro, ma l’ordine del giorno sembra evidente a Jackass. L’Autorità di vigilanza finanziaria federale (BaFin) ha chiesto alle banche e agli intermediari d’investimento tedeschi di consegnare formalmente i dati dei clienti degli investimenti in metalli preziosi entro metà luglio. Tutti i depositi risponderanno. Lo Stato vuole determinare l’entità degli investimenti privati tedeschi in oro e argento. La BaFin ha chiesto informazioni sugli investimenti in metalli preziosi dei clienti di banche e asset manager tedeschi. Ma le informazioni richieste riguardano solo i derivati. Un audit nazionale sembra la via per determinare i danni ad istituzioni e cittadini. Cercano metalli preziosi o gruppi di metalli preziosi come valore di riferimento, nonché azioni sui metalli preziosi, citando la Legge sulla negoziazione dei titoli e la legge sui Capitali d’investimento, come un avvocato farebbe dinanzi al giudice. Esplicitamente menzionati sono Exchange Traded Funds e Exchange Traded Commodities & Certificates, che interessano oro, argento, platino e palladio. BaFin ha chiesto informazioni a partire dal 2013, come dati su volumi e dimensioni degli ordini, oltre ai metodi consigliati. L’audit nazionale è in corso, anche se non chiaramente dichiarato al pubblico. L’intera questione dell’oro è apparsa un importante punto dolente, quando la FED di New York s’è rifiutata di rimpatriare 330 tonnellate di oro sul conto ufficiale tedesco. Da quel momento è stato come tirare il filo di un maglione. Lo scopo completo non è stato rivelato, ma un audit nazionale multi-settore sulle perdite nel mercato dei metalli preziosi a causa della corruzione, sembra il motivo reale. BaFin ha condotto inchieste formali sulla presunta manipolazione dei prezzi dell’oro per più di un anno, soprattutto nella Deutsche Bank. La banca ha molti vicepresidenti che si attivano rivelando i dati chiave sulle frodi di Londra, esponendosi loro stessi. Così sugli omicidi a Londra di banchieri di medio livello con legami con la Germania. Molti ritengono che la ricerca degli investimenti sull’oro tedeschi potrebbe essere correlata alle indagini sull’estensione del FOREX e del mercato dell’oro presso D-Bank. Il sospetto dal fronte tedesco si appuntano sull’entità dei danni possibili causati agli investitori manipolando i prezzi dell’oro. BaFin ha detto a Gold Reporter, in una dichiarazione scritta, che l’inchiesta è di routine e non riguarda le indagini sulla presunta manipolazione dei prezzi dell’oro della Deutsche Bank. Concludo pertanto che si cerca un obiettivo maggiore, tenendo conto dei danni nazionali alle imprese finanziarie tedesche e ai cittadini tedeschi. Inoltre, e non a caso, molti cittadini tedeschi hanno grossi depositi in lingotti presso grandi banche svizzere, dove la corruzione è diffusa, e l’oro illecitamente venduto assicurato. Le class action sono in corso, tenute bene nascoste.

Vento e consigli vari
Molte sono le altre sparse indicazioni. Si aprono velocemente le finestre sul tutto il fronte ai venti dell’est. July Money War Report di Hat Trick Letter offre dettagli, alcuni riassunti su cui rimuginare. Il mosaico si completa e il collage racconta una storia. I tedeschi abbracceranno il partner russo e alla puttana statunitense volgeranno le spalle. Come un funzionario tedesco ha detto, il troppo è troppo. Il governo della Germania ha incaricato le società di limitare cooperazione e ordini alle imprese statunitensi. Nuove rigorose linee guida sulla sicurezza devono essere applicate, in quanto le ricadute crescono. I tedeschi richiedono clausole anti-spia nei contratti per garantirsi che le inaffidabili imprese statunitensi non divulghino dati riservati. L’effetto si farà sentire su IBM, Cisco e Microsoft. L’effetto s’è già visto su un account annullato di Verizon, dove il sospetto diffondeva cavalli di Troia e ricattava inviando virus. Recidendo i legami con la Russia, frantumando le relazioni con la Cina, alienandosi la Francia e facendo infuriare la Germania, sono riusciti a inasprire i rapporti con i vecchi alleati, al punto in cui ci si chiede solo quale alleato sia rimasto agli Stati Uniti in Europa, oggi. La Germania taglierà i legami bancari e commerciali con gli Stati Uniti, trattandosi du una questione di sopravvivenza, comunque. La NATO è un importante indizio. Stephen Leeb ha notato che Germania e Cina stringono un’alleanza forte, insieme alla Russia. Mentre il governo USA spia la Germania (segreti commerciali e aziendali), Berlino volge a est. Jackass è irremovibile, la Germania è il perno nell’Eurasian Trade Zone che si forma. L’India è importante, ma la Germania è la chiave di volta. Leeb nota che la Germania viene definita partner strategico dai leader cinesi; osserva le crescenti relazioni con la Russia. Conclude: “Forse gli Stati Uniti la spiano (Merkel) per la vicinanza non solo alla Russia, ma anche alla Cina e il suo allontanarsi dagli Stati Uniti. Sembra che il collegamento tedesco-russo-cinese diventi più forte e il collegamento con gli Stati Uniti sempre più distante. Si vede il mondo cambiare davanti noi. Non sorprende vedere oro e argento divenire gli ultimi rifugi sicuri, anche se l’oro gioca il ruolo sicuro di nuova valuta di riserva in Oriente. Ciò significa che il prezzo dell’oro salirà mentre questo scenario comincia a svilupparsi. Siamo molto vicini al punto di svolta, e ogni notizia di una qualche importanza che vedo lo dimostra“. Gli analisti notano il perno tedesco. Leeb rileva una nuova moneta basata sull’oro lanciata dall’Oriente come un missile balistico. Conterrà le valute russe e cinesi, un sistema guidato dai BRICS e pianificatori d’èlite privati. Sally deve andarsene, il biglietto verde cedere a quello rosso.
Le manifestazioni di massa che hanno avuto luogo nelle città tedesche hanno l’obiettivo di por fine alla Federal Reserve. Lars Maehrholz è il principale organizzatore delle massicce veglie per la pace a Berlino. Le veglie ricorrenti sono parte di un movimento completamente autonomo ed indipendente che suscita grande popolarità nella capitale. Come con il movimento Occupy Wall Street, i loro sostenitori sono sotto attacco, in questo caso violento. Maehrholz è oggetto di severe critiche da media mainstream e sistema politico tedeschi. Peggio, l’auto che guidava è stata oggetto di una bomba incendiaria lanciata da un assassino anonimo. Lars aveva ricevuto minacce in linea con tale azione. L’insabbiamento è entrato rapidamente in azione. La polizia locale ha deciso che l’auto ha preso fuoco da sola, e non segue il caso. Fortunatamente né l’organizzatore Maehrholz né il suo compagno nell’auto sono rimasti feriti. I sospetti puntano ancora una volta su Langley, dove i professionisti esercitano il loro mestiere. I ricordi dell’operazione Gladio durante i tre decenni di violenze sponsorizzate da Langley, sono vivi.

La Germania ha sospeso le perforazione per lo shale-gas nei prossimi sette anni, tra lo stallo politico con la Russia, principale fornitore di gas nazionale
Non solo i progetti sullo scisto sono fonte di contaminazione, ma lisciano la Russia nel modo sbagliato. Saranno fermati. Inoltre, vi sono profonde preoccupazioni sulle tecniche di esplorazione che potrebbero inquinare le falde acquifere e la capacità di produzione elettrica. Il fracking pericoloso in Germania sarà fermato nel prossimo futuro, ottenendo la lode dai gruppi ambientali del Paese. Le sostanze chimiche della Halliburton (monopolio nel fracking) si sa includere additivi ben più tossici di quelli necessari per estrarre il gas naturale, come metalli pesanti e rifiuti radioattivi. Si noti che in Germania il buon senso prevale su avidità aziendale, corruzione e  corrosiva agenda globale. Germania e Cina sviluppano un rapporto speciale, forgiando nuovi accordi nei settori automobilistico e aeronautico. Le nazioni intraprendono accordi per costruire elicotteri e auto. L’accordo precede la riunione ad alto livello tra la cancelliera tedesca e il premier cinese. La Cina è il magnete e la Germania si avvicina alla sua vasta sfera. Centinaia di imprese tedesche fanno affari in Cina, guidate dalle imprese per costruzione e fornitura di apparecchiature, così come le case automobilistiche e le imprese per macchine utensili. I principali contratti sono caratterizzati dall’acquisto di elicotteri tedeschi, per oltre 400 milioni di dollari. L’entusiasmo della Germania arriva alla costruzione della cintura economica della Via della Seta che unirà tutta l’Europa.
Oltre 3000 società tedesche sono attive in Russia. Coloro che si aspettano il boicottaggio tedesco della Russia per le sanzioni del governo USA, sono dei veri idioti. Più pressione applicano i capi degli Stati Uniti, più spezzeranno la NATO con il loro piede di porco. Aspettatevi nuovi contratti spaccaisolati con Volkswagen, Siemens, Airbus, Deutsche Bank e Lufthansa, tutte marche molto popolari tra la classe media emergente in Cina. BMW ha venduto mezzo milione di auto in Cina lo scorso anno, e non vorrebbe esserne esclusa. Onorare le folli sanzioni degli USA significa perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro tedeschi. Come spezia aggiuntiva, un Eco-Parco sarà costruito a Qingdao, presentando edifici ad alta efficienza energetica che utilizzano ingegneria tedesca. Il collegamento è evidente. La Germania va a Oriente con un commercio rafforzato da energia sicura, provocando di certo spaccature e divisioni nelle relazioni con gli Stati Uniti. Gli Stati Uniti non possono fermare l’evoluzione con cui le nazioni dell’Europa occidentale forgiano legami più forti con la Russia, che in cambio rifornisce affidabilmente energia a buon mercato. A rischio è l’intero sistema delle basi NATO in Europa, usate per spacciare stupefacenti e recentemente invase da mercenari. Né il traffico di stupefacenti, né ospitare mercenari, rientrano nel trattato originale della NATO.

Arriva la moneta BRICS
L’evento culminante è il lancio della moneta BRICS. Fonti informate, che Jackass ritiene direttamente coinvolte nella pianificazione, esecuzione e attuazione, informano che la nuova moneta sarà basata sull’oro, rafforzando in qualche modo argento, petrolio e gas naturale. I gasdotti di Gazprom sono di gran lunga più importanti della stampa finanziaria. Sono lo scheletro e la rete del sistema con cui acquisire l’Europa e installare il New Gold Trade standard. I suggerimenti sul suo avvento si vedono nei dettagli per la Banca di sviluppo e del Fondo di Emergenza dei BRICS. Senza alcuna esitazione è chiaro che questi fondi saranno i fronti della massiccia conversione delle obbligazioni del Tesoro USA in lingotti d’oro, che risiederanno nella Banca centrale BRICS. La decisione per comporre i fondi potrà essere mercanteggiato apertamente, ma ci si aspetta che la banca centrale sia dispersa tra varie posizioni chiave. Le nazioni BRICS conoscono fin troppo bene le tattiche statunitensi e di Langley per destabilizzare, creare dissenso, scatenare guerre e rubare oro alle banche nel caos e nella confusione create dal labirinto e dal frastuono delle guerre. La guerra in Ucraina, proprio come la guerra in Siria e gli attacchi contro Cipro, avevano tutti Gazprom come elemento comune. Le guerre sono volte a difendere il dollaro USA nella fase terminale del suo regno del terrore. Più duramente i gangster statunitensi tirano le redini, tanto più le stresseranno. E l’Ucraina è Waterloo. Arriva anche la temuta Holomodor (carestia) dato che non c’è stata alcuna stagione delle semine nelle ricche terre fertili. Senza alcuna crescita durante lo scoppio della guerra, così alcuna stagione del raccolto. Come sempre, la fame nell’economia collassata sicuramente si volgerà contro i fascisti degli USA a Kiev. La defezione in massa tra le loro fila è già iniziata, le forze fasciste sono a corto di rifornimenti, munizioni, cibo, acqua, circondate e sottoposte a una pioggia di fuoco in numerose località. Il furto di oro dalla banca centrale e le razzie dei conti bancari ufficiali da parte del regime filo-USA, ne garantiscono il risultato. Non aspettatevi che la Germania continui lo spericolato sostegno alla NATO in tale fallimentare operazione mercenaria. Le vittime ultime di tale avventura disperata saranno il dollaro USA e la NATO.

f04da2db112214a31c8a57 Jim Willie, CB, Hat Trick Letter, Golden Jackass

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’US intelligence nasconde la verità sul jet malese abbattuto in Ucraina

Generale Leonid Ivashov e Tamara Zamjatina, Global Research, 24 luglio 2014

mh17_brief_09-900Sei giorni dopo la tragedia del Boeing malese, funzionari dell’intelligence degli Stati Uniti hanno riconosciuto che Washington non aveva informazioni sul coinvolgimento diretto della Russia nell’incidente aereo del 17 luglio. “Pertanto, i servizi di sicurezza degli Stati Uniti hanno respinto la dichiarazione del Segretario di Stato John Kerry del 20 luglio, secondo cui il sistema missilistico della difesa aerea aveva abbattuto il Boeing-777 malese nella parte orientale dell’Ucraina era stato consegnato dalla Russia“, ha detto ad ITAR-TASS il presidente del Centro internazionale di analisi geopolitiche, Colonnello-Generale Leonid Ivashov. “I funzionari della sicurezza statunitensi continuano a sostenere che l’aereo di linea malese sia stato abbattuto ‘per errore’, avendo la milizia scambiato per un aereo da guerra, ma non insistono sul ruolo della Russia nell’invio di sistemi di difesa aerea alle forze di Donetsk. Non danno dettagli tecnici, così non cercano prove per indagare sull’incidente del Boeing, ma fare infondate accuse politiche“, ha detto Ivashov, ex-capo del dipartimento di cooperazione militare internazionale del Ministero della Difesa russo. “Dopo che il Ministero della Difesa russo ha pubblicato i dati dell’intelligence raccolti dai sistemi di radiosorveglianza, la comunità internazionale ha compreso che Mosca sa chi sia responsabile dell’incidente del Boeing malese. L’esercito russo ha individuato i luoghi esatti in cui sono stati implementati i sistemi missilistici di difesa aerea Buk ucraini, individuato il decollo di un caccia  ucraino, presumibilmente un Sukhoj Su-25, e trasmesso queste informazioni all’Unione europea.  Gli Stati Uniti hanno dichiarato di avere le immagini satellitari, ma nulla è stato reso pubblico”, ha detto Ivashov. “In queste condizioni i servizi di sicurezza statunitensi hanno dovuto riconoscere che la Russia non è coinvolta nella tragedia dell’aereo di linea. Ma Washington nasconde la verità sul ruolo di Kiev nell’attacco al Boeing, anche se sicuramente possiede tali informazioni. I servizi di sicurezza non dicono mai tutta la verità sugli interessi di Stato“, ha detto. “Secondo una delle teorie, il Boeing è stato abbattuto da unità militari ucraine che non hanno un centro di comando comune, e agiscono da sole, ad esempio le forze del governatore (della regione di Dnepropetrovsk) (Igor) Kolomojskij, Fazione destra (partito ultra-nazionalista) e truppe ucraine. Gli statunitensi  certamente analizzano tale teoria“, ha aggiunto Ivashov. “La ragione per cui gli Stati Uniti cercano comunque di rigettare la responsabilità del Boeing abbattuto alla Russia, accusando il Paese di ‘creare le condizioni’ per la tragedia, è che l’incidente aereo ha scosso la comunità internazionale. Washington cerca di trattenere la rabbia dell’opinione pubblica e volgerla contro Mosca e Putin personalmente”, ha detto. “Gli Stati Uniti perdono posizioni geopolitiche in molte regioni del mondo: in Medio Oriente, dove un califfato islamico viene creato, nonostante la volontà di Washington; nel Vecchio Mondo, dove gli Stati Uniti non riescono ancora a spingere l’Unione europea ad imporre sanzioni industriali alla Russia, in Ucraina e anche in America Latina, dove si è tenuto il riuscito vertice BRICS e una nuova banca di sviluppo congiunta è stata creata per rivaleggiare con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Gli USA sfruttano la tragedia del Boeing d’indebolire la posizione in via di consolidamento della Russia nel mondo. I 298 passeggeri innocenti morti nello schianto del Boeing potrebbero essere pedine di un grande e sporco gioco politico“, ha detto Ivashov. “Gli Stati Uniti possono continuare i tentativi di destabilizzare la Russia, basandosi sulla ‘quinta colonna’ nel Paese e istigando conflitti interetnici. La questione è stata discussa in una riunione del Consiglio di sicurezza russo. Gli Stati Uniti possono consegnare armi all’Ucraina e poi spingere il Paese ad un’invasione della Crimea (divenuta parte della Russia a marzo)“, ha detto l’esperto. “L’attuale amministrazione statunitense non si calmerà prima di raggiungere l’obiettivo di confrontarsi con la Russia e l’Ucraina direttamente de, infine, spezzare i legami politici ed economici tra Russia ed Europa. Pertanto, la leadership e i cittadini russi non dovrebbero rilassarsi”, ha aggiunto Ivashov.

Leonid-Ivashov-Academia-Copyright © 2014 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’oligarca del fascismo: Kolomojskij vuole diventare l’unico padrone dell’Ucraina

Danielle Bleitrach Histoire et Societé 9 luglio
1852111_pic_970x641RT spesso molto ben informata ci assicura: l’oligarca ucraino Igor Kolomojskij ha proposto la confisca dei beni, impianti e altre risorse degli imprenditori che finanziano la milizia a est. Ad esempio, in Ucraina, con il pretesto del patriottismo comincia la redistribuzione globale delle proprietà degli oligarchi che per FMI e occidente rappresenta il modo con cui prendere il denaro del Paese, mantenendo un tasso di cambio favorevole a tale esodo, con politiche di austerità,  disoccupazione e privatizzazione. Il massacro del popolo del sud-est, del Donbass, ma anche di Odessa, è per loro un modo per eliminare i concorrenti in tale bottino. Kolomojskij che afferma la propria ebraicità, ha passaporto ucraino ed israeliano, vive a Ginevra ed impiega gli squadroni della morte neo-nazisti di Pravij Sektor anche con l’aiuto degli Stati Uniti, per diventare il padrone e sovrano assoluto dell’Ucraina.
L’idea di Kolomojskij di confiscare le proprietà degli oppositori politici è apparsa sulla pagina facebook di Boris Filatov della regione di Dnepropetrovsk, dov’è governatore, riferendone le  parole: “Lo Stato ora è semplicemente obbligato a confiscare beni, proprietà, azioni dei sostenitori del separatismo. Tutti coloro che hanno sostenuto e continuano a sostenere il terrorismo nel Paese, non solo godono senza motivo e gratuitamente di decine di fabbriche, aziende e servizi di telecomunicazione ucraine, ma ora queste aziende, sulla scia di Janukovich e soci, hanno ordinato l’assassinio dei nostri cittadini“. Kolomojskij ritiene che la proprietà dovrebbe essere trasferita ad una società i cui azionisti siano coloro che finanziano la spedizione punitiva nel sud-est dell’Ucraina, e i parenti dei soldati deceduti. L’idea di Kolomojskij è stata immediatamente sostenuta dall’ultra-nazionalista Pravij Sektor. “Non è liberalismo. E non si può dire che non sia democratico e che non corrisponda ai valori pan-europei“, ha scritto sulla sua pagina facebook Boris Filatov. Il politologo tedesco Guenter Scholz ritiene che Pjotr Poroshenko presto lascerà il posto a Kolomojskij. Secondo lui, l’Ucraina inevitabilmente affronterà una crisi di leadership, e Igor Kolomojskij rientra in tale impasto di appetiti oligarchici e di pseudo nazional-socialismo qual è la confisca di immobili di altri oligarchi. Gunter Scholz spiega: “Vediamo che Poroshenko si comporta come Karzai, ha cercato di negoziare con i clan locali corrotti, mentre la guerra civile rigaurda tutti i nuovi territori dell’Ucraina, spostandone gradualmente i confini occidentali. Questo è esattamente ciò che accade oggi nell’Afghanistan di Karzai. E non possiamo permetterci un secondo Afghanistan ai confini dell’Europa unita. Per evitarlo, sarebbe preferibile che s’installi Kolomojskij che ha dimostrato efficienza e capacità nel gestire la situazione nei territori difficili, dove ora ha autorità”, l’UNN cita l’esperto. “Dovete capire che la situazione in Ucraina peggiora, e qualsiasi ritardo nel prendere le decisioni necessarie (da Poroshenko), minaccia che l’irreversibilità della crisi possa solo aggravarsi“, dice Scholz.

06F08E41-57FD-4FBA-BFE1-C77AE30AA2E7_mw1024_s_nL’oligarca dalle mani insanguinate
In precedenza, gli esperti hanno notato che Igor Kolomoisky è in realtà l’unico che beneficia del cambio di potere in Ucraina. Quando Viktor Janukovich prese il potere, Kolomojskij organizzò  la nomina a governatore della regione di Dnepropetrovsk. La gestione di altri settori fu assegnata ai suoi seguaci. Così, a sua volta, la regione di Donetsk fu diretta da un altro oligarca, Sergej Taruta. La gestione di Odessa andò a un sostenitore e amico di Igor Kolomojskij, Mace. Va notato che Mace poté installarsi dopo la tragedia di Odessa. Il 2 maggio, i sostenitori dell’integrazione europea e gli attivisti “antimajdan” attaccarono la casa dei sindacati. Gli ultranazionalisti lanciarono molotov nell’edificio. Così, secondo i dati ufficiali, 48 persone furono uccise, e altre 48 sarebbero ancora disperse. Il vicesindaco di Odessa Vadim Savenko ritiene che le autorità di Kiev abbiano nascosto la verità sulle vittime. Secondo lui, nell’incendio della “Khatyn di Odessa” sono state uccise 116 persone. L’attacco al campo “antimajdan” fu organizzato e finanziato da Igor Kolomojskij. A Dnepropetrovsk e Odessa si decise che gli assassini degli oppositori di Majdan, a Odessa, si camuffassero da agenti del ministero degli Interni dell’Ucraina, “Est” e “Tempesta“, il cui finanziamento fu assicurato dall’affarista ucraino e politico Igor Kolomojskij, ed anche la candidatura alla presidenza di Petro Poroshenko, l’oligarca re del cioccolato che possedeva numerosi immobili a Sebastopoli.
Igor Kolomojskij creò il suo esercito privato. Hacker hanno scoperto informazioni sul finanziamento dell’oligarca dei battaglioni della Guardia Nazionale “Dnepr-1″, “Doneck-Lugansk”, battaglione speciale PPP Artjomovskij. Grazie agli stretti rapporti con il ministro degli Interni dell’Ucraina Arsen Avakov, Kolomojskij ha legalizzato il suo esercito privato, conferendogli lo status di battaglione della Guardia Nazionale. Gli attivisti hanno non solo il diritto di portare armi, ma le usano nelle regioni recalcitranti dell’Ucraina. Tuttavia, non possiamo dire che la formazione della Guardia Nazionale sia effettuata solo a spese di Kolomojskij. La prima banca ucraina, controllata dall’oligarca, Privat-Bank, a marzo ha ricevuto dalla Banca Nazionale di Ucraina 9 miliardi. Per sostenere il sistema bancario, la BNU ha speso 21 miliardi. In altre parole, “Privat-Bank” ha preso quasi la metà di tale importo. Questo non è il solo denaro ricevuto con il supporto di Kiev. Controllando la “ukrtatnaft” (gas), ha vinto una gara per la fornitura di carburante all’esercito ucraino. Non è un un segreto per la sua cerchia,che il magnate Kolomojskij abbia il monopolio nel Paese. “Il vicecapo dell’amministrazione regionale Gennadij Korban dice che Kolomojskij ha il monopolio sulle forniture di petrolio all’esercito: “Kolomojskij possiede la raffineria petrolifera nazionale ucraina”, e il massacro ad Odessa in realtà mirava a controllare le raffinerie della città. La Privat-Bank, spiega Korban, è anche la prima banca ucraina. Va osservato che in sei mesi in Ucraina sono fallite 5 banche, e secondo gli economisti ucraini, 40 banche hanno chiesto aiuto allo Stato. La BNU ha aiutato Kolomojskij a riprenderle”.

L’ultima battaglia per l’Ucraina
Oggi Kolomojskij ha iniziato ad attaccare le attività dei suoi concorrenti nel sud-est dell’Ucraina e si deve osservare il massacro nel Donbass alla luce di tale attacco tra bande di oligarchi che si azzannano con diverse alleanze, mentre povere vittime ne pagano il conto. Tuttavia, secondo il direttore del centro comunicazione Eurasia Aleksej Pilko (Soros, NdT) il magnate ha voluto perseguire contemporaneamente più obiettivi. Il primo è motivare il suo esercito alla guerra. “Kolomojskij vuole stimolare finanziariamente” la punizione. “Infatti, è una pratica della seconda guerra mondiale che le truppe tedesche praticarono massicciamente quando gli vennero offerti i beni confiscati a coloro che sostenevano i guerriglieri. Spesso ebrei. Ironia della storia è un ebreo che segue tali metodi; Kolomojskij non si fermerà, non è un politico, ma un criminale di guerra“. Il piano di Kolomojskij è impadronirsi del Paese. “Ha già annunciato un piano per istituire un governatorato che includa non solo Dnepropetrovsk ma Donetsk, Lugansk e Zaporozhe. Sì, vuole diventare il Gauleiter dell’Ucraina“. Devo dire che con mia grande sorpresa, durante il mio recente soggiorno in Crimea, tutti sapevano delle mene di Kolomojskij senza la minima riflessione sul paradosso di tale ebreo che applica la strategia nazista con l’aiuto di comprovati sostenitori di Bandera. Non ho che sentito del ruolo dell’oligarca spiegandomi che per 23 anni si sono visti montare orrori come le piaghe d’Egitto. Ma tornando ai piani di Kolomojskij, presentati come nazionalsocialismo che punisce gli oligarchi sequestrandogli i beni, dove avrebbe avuto la parte del leone assieme alle vedove dei suoi sodali. Poroshenko appare una figura più o meno di facciata, già oggi non ha alcun controllo. Cerca di porsi da leader nazionale, ma non ci riesce per nulla. Ha tutte le possibilità di essere un mero capro espiatorio, e presto.
D’accordo con questo parere è il politologo Aleksandr Dugin, che si dice sia consigliere di Putin. Secondo lui, Kolomojskij fa parte del gruppo di oligarchi simili a Boris Berezovskij e altri imprenditori dell’epoca che, per amore del denaro, erano disposti a commettere i crimini peggiori. “La loro posizione è indebolita in Russia e Ucraina, ma purtroppo, avanzano“, ha detto l’esperto. “Penso che Kolomojskij sia beneficiario della carneficina in Ucraina orientale. Sappiamo che ordinò l’eccidio di Odessa. Finanzia la spedizione punitiva della lotta contro il terrorismo. Tali mercenari hanno ucciso bambini, donne e anziani russi nella regione del sud-est. Naturalmente investe non solo soldi nella guerra, ma ne ottiene tutti i dividendi“, ha detto Aleksandr Dugin. Secondo lui, l’obiettivo finale di Kolomojskij è strappare tutte le risorse degli oligarchi ucraini che controllavano il sud-est dell’Ucraina. “Notando che i suoi concorrenti perdono la guerra, è pronto a mettere la zampa su di esse, o ciò che ne resta. Kolomojskij e il complice altro oligarca Poroshenko, condividono tali attività”, pensa l’esperto. Dugin è stato oggetto di una campagna in Francia per presentarlo come grande russo ultranazionalista e quindi sospetto di antisemitismo con il pretesto che denuncia certi oligarchi. Per fortuna o purtroppo, Putin e il suo entourage non se ne curano e non sottolineano mai i legami di Kolomojskij con la comunità ebraica russa ed anche ucraina che, con veemenza, denunciano il personaggio, anche se gli Stati Uniti sono ripetutamente intervenuti per cercare di suscitare  condanne dalla comunità ebraica stessa, arrivando a fabbricare falsi antisemiti nel Donetsk (che sappiamo essere opera degli amici di Kolomojskij), ampiamente distribuiti sulle reti sociali pro-Israele, mentre la destra israeliana si rifiutava di avallare tali campagne. Il vantaggio della situazione ucraina è mostrarci come gli interessi di classe sono molto più potenti di qualsiasi appartenenza con cui cercare di far dimenticare la vera forza dei suddetti interessi… Il fascismo organizza tale confusione per preservare i suddetti interessi.

unnamedTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

MH17: verso la verità?

Jacques Sapir Russeurope 23 luglio 2014

7117673Mentre il tempo passa, le questioni sollevate dalla caduta del volo MH17 sono pesanti. Ora, il noto giornalista statunitense Robert Parry, l’uomo che rivelò le operazioni illegali dell’era Reagan (Iran-Contra), ha appena pubblicato sul sito della sua fondazione [1] diversi articoli importanti, accusando l’esercito ucraino [2] e un misterioso “disertore” dell’esercito [3]. Possiamo quindi tentare di riformulare tali interrogativi. Perciò, dobbiamo prima sapere di cosa si parla.

1. Cosa ha causato l’incidente?
L’ipotesi più frequentemente citata si riferisce ad un missile SA-11/17 chiamato “Buk” in Russia.  Nella versione M1 o M2 il missile ha una guida radar semi-attiva (SARH – Semi-Active Homing Radar), con una testata di 70 kg con 40/50 kg di esplosivo. L’esplosione del missile è attivata da una spoletta di prossimità. La distruzione del bersaglio è assicurata dalla combinazione di onde d’urto (più violente se più alta è la densità dell’atmosfera) e frammentazione. Va notato che se l’arma è perfettamente efficace contro un cacciabombardiere di 25-35 tonnellate, il Boeing 777 NCM delle Malaysian Airlines pesa 300 tonnellate. Per un confronto, il bombardiere strategico B-52 pesa solo 220 tonnellate, e poté essere distrutto nelle incursioni su Hanoi con missili SA-2 dalla testata di 200kg. Inoltre, questo permette di escludere il “Buk” dalla distruzione di un Antonov che volava a 6500m a 500 km/h. Infatti, questo aereo del peso di 25 tonnellate sarebbe stato completamente distrutto dal missile e il suo equipaggio ucciso. Altre fonti, soprattutto russe, riferiscono di missili aria-aria. Questi missili hanno testate da 7,5 a 60 kg. Si possono escludere i missili leggeri. É  possibile si trattasse di un AA-10 “Alamo” o R-27, il cui peso è di circa 40 kg. Questo missile è solitamente sparato in coppia. Riguardo i missili “pesanti”, l’AA-12 (R-77 in codice russo) appare come altro possibile “colpevole”. La testata del missile è paragonabile a quella del missile “Buk”. Se un missile “Buk” è all’origine del disastro, il missile è esploso probabilmente davanti o su un lato anteriore del Boeing 777. Il sistema di navigazione del missile inerziale anticipa la rotta del suo bersaglio, e mette il missile in rotta di collisione anticipandone i movimenti. Si tratta di una differenza importante dai missili a guida a raggi infrarossi, che generalmente seguono il bersaglio  colpendolo a poppa.

2. Com’è precipitato?
La massa del MH17 superava di gran lunga quella degli aerei militari contro cui i missili terra-aria e aria-aria sono progettati. Ma abbiamo già il caso del Boeing 747 coreano, distrutto nel 1983 dall’Aeronautica Militare Sovietica (IA-PVO), il famoso volo KAL007. In questo caso del 1 settembre 1983, un Boeing 747 della compagnia aerea Korean Air Lines (KAL 007) fu distrutto da uno o due (forse due) missili aria-aria R-98 con testate da 40 kg. Ma l’aereo non esplose, continuò la rotta perdendo quota per alcuni minuti (almeno 4) prima di schiantarsi. Data la massa del Boeing 777 delle Malaysia Airlines (300 t contro 370 del 747 del volo KAL007), è anche probabile che il missile non sia riuscito a far esplodere in volo l’aereo. Dal precedente del Boeing 747 della KAL, si potrebbe pensare, dato l’angolo d’impatto della spoletta di prossimità, che il danno immediato sia dovuto allo shrapnel. E’ molto probabile che questi frammenti abbiano ampiamente colpito la cabina di guida, il che spiegherebbe l’immediata perdita di contatto a terra. Altri danni sarebbero stati causati dall’onda d’urto, anche se a 10000 m è ridotta. Questi danni, oltre a quelli causati dalle schegge in cabina, potrebbero aver perforato la cellula del velivolo, spiegano la distribuzione dei resti per quindici chilometri. Ma ancora con il precedente del KAL-007, sembra che tali danni siano stati progressivi. Il velivolo poté continuare la rotta per un certo tempo prima di iniziare a cadere a pezzi. Pertanto non seguì una traiettoria parabolica, come quella di una bomba, ma una mix di rotta aerodinamica e parabolica. In base a questa interpretazione, confermatami da uno specialista in strutture per aeromobili civili, ho stimato in 30 km la distanza minima tra l’impatto del missile e il luogo dello schianto. Faccio notare che lo specialista piuttosto postulava una distanza di 40-45 km, e un calcolo fatto da un blogger russo dice almeno 30 km [4]. Questo blogger ha anche osservato gli effetti distruttivi dei frammenti, ma non sembra aver fatto il parallelo tra MH17 e KAL007 del 1983. Se MH17 è stato vittima di missili aria-aria, il danno non sarebbe molto diverso. Se i missili erano gli R-27, è possibile che il danno sia stato più ampio. Nel caso di un R-77 sparato contro l’aereo, la testata di quest’ultimo missile è molto simile a quella del “Buk“.

I6JYJ46B5432-kKpC-U10302117362303wEC-568x320@LaStampa.it3. Scenari
Il governo statunitense sostiene che un missile superficie-aria sparato dalla zona sotto il controllo degli insorti, sia responsabile del disastro. Sostiene di avere foto satellitari. La batteria missilistica sarebbe giunta dalla Russia pochi giorni prima dell’abbattimento. Ma la distanza tra il probabile punto d’impatto del missile e la frantumazione di MH17 rende l’ipotesi improbabile. Inoltre, gli operatori insorti non erano addestrati alle procedure minime per attivare il missile in un tempo così breve. Ci vogliono diverse settimane per addestrare, anche sommariamente, gli operatori. Mentre è perfettamente possibile che questi operatori siano stati brevemente addestrati in Russia, ma in un periodo di almeno 15 giorni e, probabilmente, più di 21 giorni, ponendo la data della decisione di consegnare una batteria di SA-17 agli insorti a 25 giugno, al più tardi. Non è del tutto impossibile, ma nulla nei combattimenti svoltisi al momento giustificavano l’invio di questo tipo di materiale.  Siamo di fronte a due incongruenze. Robert Parry, nel frattempo, riferisce di una fonte presso la CIA che gli avrebbe detto che il missile è stato sparato dai soldati ucraini fedeli al governo di Kiev, che sarebbero stati brilli al momento del lancio: “… La valutazione iniziale era che le truppe fossero ucraine. Così si pensò che i soldati coinvolti fossero indisciplinati e forse ubriachi, dato che l’immagine mostra ciò che sembrano bottiglie di birra sparse in tutto il sito, secondo la fonte [5]“.
Il Los Angeles Times del 22 luglio ha riportato la possibilità che “le agenzie d’intelligence degli Stati Uniti finora non abbiano potuto determinare nazionalità o identità dell’equipaggio che ha lanciato il missile. Funzionari degli Stati Uniti hanno detto che era possibile che il SA-11 sia stato lanciato da un disertore dall’esercito ucraino addestrato ad utilizzare sistemi missilistici analoghi. [6]“- In altre parole, sarebbe un “disertore” dell’esercito ucraino ad aver sparato il missile da una compagnia dell’esercito di Kiev in zona. Si noti che ciò risolverebbe la contraddizione sulla distanza tra zona dell’impatto del MH17 e zona di lancio del missile. Inoltre, vi sono voci di aerei da combattimento ucraini di scorta all’MH17, e non possiamo escludere che uno di essi l’abbia abbattuto.

4. Conclusioni provvisorie
In realtà abbiamo il governo degli Stati Uniti che sostiene di avere la prova definitiva del coinvolgimento degli insorti, che non vuole mostrare. Si è quindi in presenza di una “comunicazione politica” tipica del governo degli Stati Uniti. Ogni volta proclama o presenta delle presunte prove, ma non le produce. Colpisce il fatto che non gliele si chiedano. I media di Stati Uniti e Paesi della NATO prendono tali dichiarazioni alla lettera e non si curano di una verifica immediata. Naturalmente, in ogni caso, la risposta più probabile sarebbe che tali documenti sono riservati, non possono essere rivelati rendendo pubblici metodi ed attività di mezzi segreti.  Ricordiamo che questo fu il metodo adottato dall’esercito francese durante l’affare Dreyfus. Questa prova, in realtà, dovrebbe essere affidata ad una commissione d’inchiesta internazionale indipendente. E’ vero che la credibilità del governo degli Stati Uniti è lungi dall’essere perfetta dalle falsità pronunciate da Colin Powell alle Nazioni Unite nel 2003. È pertanto urgente che il governo degli Stati Uniti consegni le immagini e i mezzi per verificarle alla commissione d’inchiesta internazionale indipendente. Nel frattempo, è chiaro che il coinvolgimento degli insorti ucraini appare più che dubbio, e possiamo avere buone ragioni per sospettare le autorità di Kiev. La campagna di stampa contro la Russia appare così un’oscenità senza alcuna giustificazione fattuale,  che obbedisce in realtà ad obiettivi politici e geopolitici, in particolare di Stati Uniti ed alleati.

10565283Fonti:
[1] Consortium News
[2] Robert Parry, “What Did US Spy Satellites Vedere in Ucraina?” 20 Luglio 2014 .  Vedi anche blog DeDefensa
[3] Robert Parry, “Il mistero del ‘traditore’ dell’esercito ucraino“, 22 Luglio 2014
[4] Vineyard Saker, vedi pag.  8 e 9.
[5] Consortium News, p.3.
[6] Consortium News, p.3.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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