ComeDallaCloaca. Ovvero come discaricare cervello e dignità
giugno 14, 2013 Lascia un commento
Comedonchisciotte presentatosi quale forum dell’informazione alternativa, è divenuto il forum della disinformazione strategica. Trampolino di lancio di piccoli guitti avvelenati dall’odio anti-Grillo. Una pratica che si sa essere anche remunerativa. (Francesco Lanza) E qualcuno, nel forum di Comedonchisciotte sembra essere fin troppo solerte nel sputacchiare bava contro il Movimento 5 Stelle, neanche Berlusconi e le centinaia di milioni scomparsi presso casa PD(ue), tra Lusi e il Monti dei Paschi di Siena, ha suscitato tanta schiuma rabbiosa. Vabbè, ognuno si merita il pubblico che ha.
Difatti oramai intervengono solo, con quotidiane somministrazioni di pillole abortive dell’intelligenza, sfegatati seguaci del neo-piddismo (renzie-smo) o del cripto-berlusconismo di ritorno, prima così odiato presso questa residence per cure mentali che è diventato il sito di ‘Truman Burbank’, l’incappucciato in capo dei ‘capuccetti neri’ del sito CdC. Il tutto ricoperto dalla melensa e annacquata glassa del ‘Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo‘, dovrebbero aggiungervi, per quell’onestà intellettuale che non hanno, ‘finché ci aggrada’. Se difatti CdC è roba loro, cioè dell’incappucciato Burbank, ingegnere presso Finmeccanica, o di un tale Davide, allora che scrivano sulla testata invece della battuta ipocrita su riferita, semplicemente ‘proprietà privata’.
Aldilà degli isterismi anti-Grillo dei forumisti di CDC, c’è di peggio.
Infatti, per anni CdC aveva tenuto il link al presente blog, poi d’un tratto il link è sparito. Esattamente intorno all’inserimento del post dedicato ai quattro ‘giornalisti’ italiani ‘rapiti’ dai ‘combattenti per la libertà siriani’, operanti sul confine tra Turchia e Siria. Nell’articolo si avanzavano dubbi sulle dichiarazioni e le spiegazioni ufficiali del ‘sequestro’. Mentre il capoccia del gruppo di ‘liberi giornalisti’ parlava dicendo che non gli ‘avevano torto un capello’, si gentili parean i barbuti integralisti, la giornalista del gruppo, riferiva invece di: “Eravamo in un villaggio ormai disabitato a causa dei bombardamenti del regime. Attendevano l’arrivo del loro capo. A sera, lo sheikh è finalmente arrivato e siamo stati portati in quella che sembrava una scuola. Non c’era elettricità, la luce era quella delle candele. Verso mezzanotte il primo spostamento. Ci hanno fatto incappucciare e salire sui veicoli. All’alba siamo finalmente arrivati nel nuovo covo, freddo e già più simile a una prigione. Il clima era brutto, molto pesante, sentivo le urla di altre persone torturate… Già durante il trasporto ero in un veicolo diverso. Ma dal quel momento in poi, il mio destino si è completamente diviso da quello dei colleghi e mi hanno tenuto in isolamento. Loro erano tre maschi, italiani. Io una donna, sola e italo-siriana. A causa delle mie origini, della doppia nazionalità e dei tanti timbri libanesi sul mio passaporto mi hanno preso per una spia. La prima domanda del capo è stata: ‘per quale intelligence lavori’?” (Agenparl)
I dubbi sollevati dall’articolo devono aver turbato le candide menti dei volterriani incappucciati e finmeccanici di Comedonchisciotte. Perciò avevano deciso di cassare il link al blog AuroraSito. Non casualmente, poco dopo compariva, in sua vece, il link ad Appello al popolo, sito del presunto sovranista Stefano d’Andrea, guru e figura di culto di una cerchia appartenente all’infinita sfilza di signoraggisti. Il soggetto, per rendere un pò più appetibile la sua mercanzia, l’ha resa un po’ originale spruzzandovi del garibaldinismo inacidito e del ‘sovranismo’ sinistro. Ovviamente, i volterriani di Donchisciotte, gli hanno steso un loro tappetino rosso elettronico pubblicizzandone le gesta teoriche e relativo convegno. Nell’oggettiva scia del successo di Paolo Barnard e del successone di Grillo & Casaleggio, che tanto tenta anche il sovranista sinistro dallo spirito garibaldino (molto spirito, tipo quello usato per collezionare teste di ‘briganti’ terroni, che tanto debbono a Garibaldi.)
In effetti, dopo la dipartita di Bagnai, una specie di Bruto-Zingales del signoraggismo sinistro, un qualche guru sabotatore in piazza deve pur esserci. E Stefano d’Andrea deve averne fiutato l’immancabile opportunità di racimolare anche qualche altro ottuso seguace.
Ma che c’entra questo con la Siria?
C’entra invece: “Erano gli uomini pii, i religiosi combattenti che abbiamo visto in azione in Iraq, dove hanno mantenuto alcune (non irrilevanti) posizioni ; e in Afghanistan, dove, assieme ai Talebani, controllano il territorio. Il nome questa volta è Jabhat al-Nusra (o Nusrah). Jabhat al-Nusra e solo Jabhat al-Nusra è Al Qaeda in Siria. E come in Afghanistan e in Iraq, Al Qaeda non è alleata degli Stati Uniti. Infatti, mentre tutti gli altri ribelli, secondo i vertici politici e militari degli Stati Uniti, sono “combattenti per la libertà”, gli uomini di Al Qaeda in Siria sono stati prontamente inseriti dagli Stati Uniti nella lista nera dei gruppi terroristici. …
Jabhat al-Nusra non terrorizza la popolazione ma ne conquista il consenso
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Si tratta di guerrieri straordinari, che si è portati a credere esistano soltanto nella favole, nei giochi di bambini, nei film d’avventura e nei video-giochi. La calma che mostrano in questo video (si può partire dall’inizio del secondo minuto), mentre sono sotto attacco e in parte esposti è quasi affascinante; l’opposto dell’agitazione dei soldati statunitensi osservati in più occasione durante la guerra irachena.
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Gli uomini di Al Qaeda si immolano, schiantandosi, con attacchi suicidi, contro le basi dell’esercito di Assad. In questo modo riescono ad attaccare e ad avanzare. Essi sono sempre all’attacco
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Più durerà la guerra e più Jabhat al-Nusra acquisirà consenso. Nella condizione storica che si trova a vivere la Siria, se un uomo è puro, serio, coraggioso, coerente fino all’estremo sacrificio, generoso, nobile, allora conquista il consenso. Sono certo che prima o poi Jabhat al-Nusra attaccherà anche i mostri drogati torturatori e mercenari, che per lungo tempo hanno imposto di tifare per Assad.
…
Adesso il nemico di Assad è Al Qaeda (che non è composta dai mercenari che hanno combattuto in Libia e simili), la quale è nemica anche degli Stati Uniti, qualsiasi cosa ne pensino tanti contro-informati che di questa materia non hanno mai capito nulla. E Al Qaeda conquisterà il cuore della parte islamista o solo fortemente islamica del popolo siriano. Questa parte politica ha subito una dittatura. Questo è un fatto. Si può parteggiare per la dittatura di Assad, perché laica. Ma non si può disconoscere il diritto di ribellarsi alla dittatura a una parte considerevole del popolo siriano. Vinca il migliore, dunque, e perdano gli Stati Uniti.” (Appello al Popolo)
Delirante, no?
Ebbene questo posato ‘professorone’, che si spaccia da araldo della sovranità d’Italia, si tramuta in questo fenomenale cheerleader sgambettante eccitato alla vista di integralisti fulminati che torturano un popolo intero. Sadismo? Compiacimento nel dolore inflitto ai deboli? Malcelato ardore bondage? Masochismo conclamato? Amore omosex verso villosi e virili trucidi figuri? Gay pride halal?
Chissenefrega!
Semmai, quale sovranismo rappresenterebbe questo cialtrone che inneggia ed esalta coloro che hanno contribuito a distruggere un alleato fondamentale per l’Italia, per la sua sopravvivenza economica, diplomatica, geopolitica e strategica, quale era la Repubblica Popolare della Jamahiriya Libica? Una domanda che la truppaglia di ottusi seguaci di quest’ennesimo guru neanche si porrà. Come molte domande sulla realtà incappucciata che si cela dietro il motto beffardo (un mottetto?) degli pseudo-volterriani del ‘Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo‘, il cui sito d’informazioni, non informa più da un pezzo sulle vicende Siriane. Casualità?
E forse il link al blog AuroraSito non connetteva più con tale quadretto, e quindi, su esempio di Hamas quando ospitò a Gaza il moribondo principe panzone di Doha, hanno pensato bene di cancellare simboli e segni non graditi a sua graziosa maestà ‘al-Dandria’a’.
Truman Burbank non vuole ledere la sensibilità del guru economicamente sovranista? Ha paura di una bolla di scomunica? O che qualche ‘freedom fighter’ islamo-garibaldino ne esponga fantozzianamente la testa decapitata in qualche mensa di Finmeccanica?
Alessandro Lattanzio 15/6/2013












