<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Aurora</title>
	<atom:link href="http://aurorasito.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://aurorasito.wordpress.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Feb 2012 17:01:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='aurorasito.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Aurora</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://aurorasito.wordpress.com/osd.xml" title="Aurora" />
	<atom:link rel='hub' href='http://aurorasito.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Un&#8217;alleanza psichiatrica del tutto consueta: gli Stati Uniti e al-Qaida</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/22/unalleanza-psichiatrica-del-tutto-consueta-gli-stati-uniti-e-al-qaida/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/22/unalleanza-psichiatrica-del-tutto-consueta-gli-stati-uniti-e-al-qaida/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Benghazi]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[islamismo]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Libya]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Syria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>
		<category><![CDATA[Washington DC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1531</guid>
		<description><![CDATA[Dedefensa 20/02/2012 &#8211; Bloc-Notes Così sembra che nessuno faccia mistero dell&#8217;&#8221;alleanza&#8221; pudicamente definita &#8220;oggettiva&#8221;, in Siria, tra gli Stati Uniti e al-Qaida. Russia Today (RT) ha pubblicato due articoli su questo fatto possibilmente nuovo (anche se in Libia, possiamo dire che la cosa si è già consumata, e si parla solo di oggi). I russi contemplano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1531&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><em><a href="http://www.dedefensa.org/article-une_alliance_psychiatrique_somme_toute_coutumiere_usa_et_al_qaida_20_02_2012.html" target="_blank">Dedefensa</a></em> 20/02/2012 &#8211; Bloc-Notes</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/unclesamahiri.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1532" style="margin-left:0;margin-right:10px;" title="UncleSamahiri" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/unclesamahiri.jpg?w=300&#038;h=220" alt="" width="300" height="220" /></a>Così sembra che nessuno faccia mistero <em>dell&#8217;&#8221;alleanza&#8221;</em> pudicamente definita <em>&#8220;oggettiva&#8221;,</em> in Siria, tra gli Stati Uniti e <em>al-Qaida</em>. <em>Russia Today</em> (RT) ha pubblicato due articoli su questo fatto possibilmente nuovo (anche se in Libia, possiamo dire che la cosa si è già consumata, e si parla solo di oggi). I russi contemplano con una sorta di ironia poco sorpresa, questa nuova svolta dell&#8217;estremamente sinuosa strategia americanista.<br />
RT innanzitutto fornisce una reportage sulle dichiarazioni di James Clapper, il DNI (direttore della <em>National Intelligence</em>) fatte al Congresso, il 17 febbraio 2012.<br />
«<em>Da dicembre ci sono stati attentati a Damasco e Aleppo che &#8220;hanno tutte le caratteristiche di un attacco di al-Qaida&#8221;&#8230; [Clapper] ha aggiunto che i gruppi di opposizione siriani, che lottano contro l&#8217;attuale regime del presidente al-Assad, possono essere stati infiltrati da al-Qaida. &#8220;Tuttavia, probabilmente a loro insaputa&#8221;. Clapper ha detto che la mancanza di un gruppo unificato di opposizione potrebbe lasciare un vuoto di potere che gli estremisti potrebbero riempire, se il governo siriano cadesse, un potenziale sviluppo che ha definito &#8220;preoccupante&#8221;. [...] Ci sono sospetti che gli Stati Uniti possano già aver inviato armi all&#8217;opposizione attraverso i suoi alleati arabi.” E con al-Qaida oggi presente nella regione, questo potrebbe significare la fornitura indiretta di armi al nemico tanto combattuto nella guerra al terrorismo</em>».<br />
In un secondo testo, del 18 febbraio 2012 , RT dà voce a Otrakji Camille, direttore della rivista on-line <em>Syria Comment</em>. I suoi commenti sulla nuova <em>&#8220;alleanza&#8221;,</em> almeno de facto se non di più, sono estremamente interessanti. Si noterà che Otrajki pone un accento particolare sullo stato d&#8217;animo dei vari esperti americanisti, le cui motivazioni sono estremamente immediate e senza cura per le conseguenze, o sono collegati ad eventi passati, per cui si trovano difficilmente dei rapporti con la situazione attuale, se non una sorta di rancore capriccioso e logicamente di natura patologica (in questo caso, per spiegare l&#8217;ostilità contro la Siria giustificando tutte le alleanze possibili) &#8230;<br />
«<em>Otrakji ha detto a RT che entrambe le parti usano l&#8217;altra, nella speranza di controllarla in un secondo momento. &#8220;Per esempio, penso agli islamisti e ad al-Qaida: &#8216;Possiamo avere un alleanza con gli americani o con tutte le forze di opposizione laiche, ma in seguito avremo il potere&#8217;, e gli statunitensi pensano di poter usare al-Qaida temporaneamente, se devono, per sbarazzarsi del regime siriano, e che in qualche modo riusciranno a sbarazzarsi di essa. Così, purtroppo, apparentemente cooperano&#8221;.</em><br />
<em>Il giornalista ha aggiunto che è importante capire come il processo decisionale si svolga a Washington DC. &#8220;Alcune persone in realtà non si preoccupano di cosa accadrà in Siria dopo. Ad esempio, ci sono fazioni che vogliono solo punire il regime siriano &#8211; ho sentito questo da qualcuno a Washington &#8211; per il suo aiuto nel 1982, quando Hezbollah attaccò le truppe statunitensi in Libano.&#8221; E altri, ha detto Otrakji, sono ottimisti, pensando che ci saranno elezioni e che la Siria è abbastanza laica che le fazioni di al-Qaida o altri islamisti, non vinceranno. &#8220;Così, sono fiduciosi per ora, tutto quello che vogliono adesso è sbarazzarsi del regime, allora, pensano, sistemeranno le cose in qualche modo&#8221;.</em>»<br />
Un altro giornalista, l&#8217;attivista per la pace Don Debar, intervistato da RT, completa le osservazioni di Otrakji, precisando nello stesso testo di RT che l&#8217;<em>&#8220;alleanza&#8221;</em> in questione è già attiva, a partire dalla cooperazione stabilita in Libia.<br />
«<em>&#8220;Prima di tutto, gli Stati Uniti sono già compagni di letto di al-Qaida in Libia. In secondo luogo, se si guarda alla storia di al-Qaida, in realtà è un gruppo contiguo agli alleati che gli Stati Uniti avevano in Afghanistan, quando combattevano l&#8217;Unione Sovietica, alla fine degli anni &#8217;70 e all&#8217;inizio degli anni &#8217;80.&#8221; Debar, ha anche ricordato un recente commento di al-Qaida in sostegno ai ribelli siriani, di cui dice sono &#8220;gli stessi gruppi che gli Stati Uniti non stanno soltanto sostenendo, ma che stanno armando e addestrando.&#8221; &#8220;Quindi non si tratta se ciò accade o meno, sta realmente accadendo&#8221;, concludeva l&#8217;attivista.</em>»<br />
&#8230; E allora, continuando, cosa c&#8217;è da sorprendersi? Non fu la CIA che ha <em>&#8220;inventato&#8221;</em> bin Ladin e <em>al-Qaida</em>, durante l&#8217;Afghanistan fase-I, dal 1979 al 1988, e dopo, come risultato dell&#8217;iniziativa di Brzezinski in Afghanistan il 3 luglio 1979, vale a dire, sei mesi prima dell&#8217;invasione sovietica? I cinici scuotono la testa, quasi ammirando il <em>&#8220;realismo&#8221;</em> della politica americanista. Fatta eccezione per l&#8217;effetto del passaggio in un salotto parigino, i cinici si sbagliano e non sono realistici.<br />
Ci sono ovviamente dei limiti nel realismo succitato, dove il realismo diventa incoerente, e da cui la psicologia si trova ad affrontare il disordine dei concetti, fino a sfociare nella patologia convulsiva. (Ma questo sta già accadendo, naturalmente.) Non c&#8217;è nulla, alcun scopo centrale, nonostante tutte le teorie complottiste e gli annessi del mondo, che supportano in qualche modo questa evoluzione sinusoidale e quindi schizofrenica della non-politica USA, non c&#8217;è nulla, se non l&#8217;emergente disturbo patologico (i cinici-realisti lo vedono come l&#8217;astuzia suprema, ovviamente), il cui il disordine non è nemmeno compreso in quanto tale, perché non è mai considerato come tale, ma viene rivestito dalle pretese virtù dell&#8221;ordine democratico e, in ogni caso, direttamente ispirato dal sistema in modalità auto-distruzione. Questo disturbo che, in preda alla disperazione per una spiegazione razionale, verrà considerato già pianificato, è già costato diverse migliaia di miliardi di dollari agli Stati Uniti; un capitale d&#8217;influenza fenomenale ereditato dalla guerra fredda, quando gli Stati Uniti erano il portavoce ufficiale del &#8220;<em>mondo libero</em>&#8220;; l&#8217;ordine pubblico negli Stati Uniti stessi, fino alla coesione interna del paese; l&#8217;equilibrio delle sue istituzioni finanziarie, che controllavano il mondo senza sollevare la minima protesta; la capacità delle sue forze armate e l&#8217;equilibrio già pericolante del  Pentagono; l&#8217;erosione del dollaro fino all&#8217;orlo del collasso; il processo di dissoluzione della loro leadership politica, in una corruzione di cui nessuno (nemmeno gli israeliani, dopo tutto), conosce gli scopi e gli obiettivi ultimi.<br />
In questo caso, il <em>&#8220;realismo&#8221;</em> diventa la manifestazione di un episodio compulsivo maniacale senza fine, che caratterizza l&#8217;attività di persone che sono completamente intrappolate nel sistema, e questa spiegazione vale molto, ma molto in generale, più del migliore ragionamento geopolitico, come spiegazione della crisi mondiale. Sono particolarmente rivelatori, a questo proposito, le spiegazioni riportate da Otrajki di una Washington che vuole, da una parte la pelle della Siria, a causa di un attentato di trenta anni fa a Beirut, e dall&#8217;altra vuole un&#8217;alleanza con <em>al-Qaida</em>, con cui potersi allietare per due giorni, due settimane o due mesi, della caduta del tiranno Assad,  installando al suo posto una caldaia ribollente che spruzza islamismo esacerbato ed alqaidesco in tutte le direzioni – con immensa soddisfazione di Israele, si sospetta. Queste spiegazioni sparse e contraddittorie dell&#8217;attacco contro la Siria, sembrano indicare che la malattia abbia la sua sorgente nella concezione stessa e, paradossalmente posteriore, a questa <em>&#8220;politica&#8221;,</em> o razionalizzazione di questa <em>&#8220;politica&#8221;,</em>  applicata dopo che questa <em>&#8220;politica&#8221;</em> viene decisa; vale a dire che l&#8217;atto precede la causa dell&#8217;atto, che viene poi costruita in funzione dell&#8217;atto secondo le tendenze di ciascuno, vale a dire, &#8220;<em>nel disordine</em>&#8220;. (A questo proposito, lo stesso disordine esiste anche a questo livello di unificazione dei motivi da trovare dopo l&#8217;azione.) Questi sono gli eventi che decidono, nel caso della politica washingtoniana, gli eventi che rispondono all&#8217;irresistibile pressione del sistema. I leader politici hanno il solo compito di spiegare perché una <em>&#8220;politica&#8221;</em> che sfugge al loro controllo, fa ciò che fa.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <em><a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank">SitoAurora</a></em></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/afghanistan/'>Afghanistan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaeda/'>Al-Qaeda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/benghazi/'>Benghazi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/islamismo/'>islamismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libia/'>Libia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libya/'>Libya</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/syria/'>Syria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/terrorismo/'>terrorismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/washington/'>Washington</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/washington-dc/'>Washington DC</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1531/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1531/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1531/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1531/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1531/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1531/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1531/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1531/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1531/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1531/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1531/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1531/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1531/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1531/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1531&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/22/unalleanza-psichiatrica-del-tutto-consueta-gli-stati-uniti-e-al-qaida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/unclesamahiri.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">UncleSamahiri</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Siria e Iran nel Grande Gioco</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/20/siria-e-iran-nel-grande-gioco/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/20/siria-e-iran-nel-grande-gioco/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 18:18:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Alastair Crooke]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Azmi Bishara]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Benghazi]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Hezbollah]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[John Hannah]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Libya]]></category>
		<category><![CDATA[London]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Mashrek]]></category>
		<category><![CDATA[Mashreq]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1526</guid>
		<description><![CDATA[Alastair Crooke  The Guardian 14 gennaio 2012 Libya Against Superpower Media Il cambio di regime in Siria è un premio strategico che vale più della Libia &#8211; questo è il motivo per cui Arabia Saudita e Occidente giocano la loro parte Questa estate un alto funzionario saudita ha detto a John Hannah, ex-capo assistente di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1526&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Alastair Crooke  <em>The Guardian</em> 14 gennaio 2012<br />
<em><a href="http://libyaagainstsuperpowermedia.com/2012/02/16/syria-and-iran-the-great-game/" target="_blank">Libya Against Superpower Media</a></em><br />
<em>Il cambio di regime in Siria è un premio strategico che vale più della Libia &#8211; questo è il motivo per cui Arabia Saudita e Occidente giocano la loro parte</em></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/siria_bandierar400.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1527" style="margin-left:0;margin-right:10px;" title="Siria_bandieraR400" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/siria_bandierar400.jpg?w=300&#038;h=206" alt="" width="300" height="206" /></a>Questa estate un alto funzionario saudita ha detto a John Hannah, ex-capo assistente di Dick Cheney, che fin dall&#8217;inizio della sollevazione in Siria, il re ha creduto che il cambiamento di regime sarebbe un grande beneficio per gli interessi sauditi: &#8220;<em>Il re sa che oltre il collasso della stessa Repubblica Islamica, nulla indebolirebbe di più l&#8217;Iran che perdere la Siria</em>&#8220;.<br />
Questo è oggi il &#8220;<em>grande gioco</em>&#8221; -  perdere la Siria. Ed è così che si gioca: istituire in fretta un consiglio di transizione come unico rappresentante del popolo siriano, indipendentemente dal fatto che abbia delle gambe reali in Siria; alimentare gli insorti armati provenienti dagli stati limitrofi; imporre sanzioni che colpiscano i ceti medi; montare una campagna mediatica per denigrare gli sforzi siriani di riforma, cercare di fomentare divisioni all&#8217;interno dell&#8217;esercito e dell&#8217;elite e, infine, il presidente Assad cadrà &#8211; così i suoi fautori insistono.<br />
Europei, statunitensi e alcuni Stati del Golfo vedrebbero nel &#8220;gioco&#8221; in Siria, il logico successore del gioco apparentemente riuscito in Libia, nel plasmare il risveglio arabo verso un paradigma culturale occidentale. In termini di politica regionale, tuttavia, la Siria è strategicamente più importante, e l&#8217;Iran lo sa. L&#8217;Iran ha detto che reagirà a qualsiasi intervento esterno in Siria.<br />
E non è un &#8220;gioco&#8221;, come i tanti morti da entrambe le parti attestano. Gli elementi radicali armati utilizzati in Siria come ausiliari per deporre Assad, contrastano con la prospettiva di un qualsiasi risultato che possa emergere all&#8217;interno del paradigma occidentale. Questi gruppi possono anche avere obiettivi sanguinosi e per nulla democratici. Ho avvertito questo pericolo in relazione all&#8217;Afghanistan degli anni &#8217;80: alcuni dei mujahidin afghani erano realmente radicati nella comunità, suggerivo, ma altri costituivano un grave pericolo per il popolo. Il politico statunitense che all&#8217;epoca mise gentilmente il suo braccio intorno alle mie spalle, mi disse di non preoccuparmi: queste erano le persone che &#8220;<em>avrebbero preso a calci i sovietici</em>&#8220;. Abbiamo scelto di guardare da un&#8217;altra parte, perché prendere a calci i sovietici andava bene per le esigenze interne degli USA. Oggi l&#8217;Europa guarda dall&#8217;altra parte, rifiutando di considerare che in Siria, gli insorti sono per davvero combattenti veterani che infliggono simili perdite alle forze di sicurezza siriane, perché spacciare Assad e affrontare l&#8217;Iran, fa gioco, soprattutto in un momento di difficoltà interne.<br />
Fortunatamente, tali tattiche in Siria, a dispetto di forti investimenti, sembrano fallire. La maggior parte delle persone nella regione credono che se la Siria viene spinta ulteriormente nella guerra civile, il risultato sarà la violenza settaria in Libano, Iraq e anche più ampiamente altrove. L&#8217;idea che tale conflitto vomiti fuori una stabile, nonché occidentale, democrazia, è fantasiosa nella migliore delle ipotesi, un atto di insensibilità suprema nel peggiore dei casi.<br />
Le origini della operazione per &#8220;<em>cacciare Assad</em>&#8221; hanno preceduto il risveglio arabo: esse risalgono al fallimento di Israele nella guerra del 2006 per danneggiare seriamente <em>Hezbollah,</em> e alla  valutazione post-conflitto degli Stati Uniti secondo cui la Siria rappresenta il tallone d&#8217;Achille di <em>Hezbollah</em> &#8211; come vulnerabile via di collegamento tra Hezbollah e l&#8217;Iran. Funzionari statunitensi speculavano su cosa si sarebbe potuto fare per bloccare questo corridoio vitale, ma era il principe Bandar dell&#8217;Arabia Saudita che li ha sorpresi dicendo che la soluzione era sfruttare le forze islamiche. Gli statunitensi furono incuriositi, ma non si poteva trattare con queste persone. Lasciate fare a me, rispose Bandar. Hannah osservava che &#8220;<em>Bandar che lavora senza collegamenti con gli interessi degli Stati Uniti, è chiaramente motivo di preoccupazione. Ma Bandar che lavora come partner &#8230; contro il comune nemico iraniano, è una grande risorsa strategica</em>&#8220;. Bandar ottenne l&#8217;incarico.<br />
La pianificazione ipotetica, tuttavia, divenne un&#8217;azione concreta solo quest&#8217;anno, con il rovesciamento del presidente egiziano Mubarak . Improvvisamente Israele sembrava vulnerabile, e un indebolimento della Siria, impantanata e in difficoltà, ne aveva accresciuto il fascino strategico. In parallelo, il Qatar ha fatto un passo in avanti. Azmi Bishara, un pan-arabista che si è dimesso dalla <em>Knesset</em> israeliana e si è auto-esiliato a Doha, è stato secondo alcune fonti locali coinvolto in uno schema in cui al-Jazeera non solo avrebbe riferito della rivoluzione, ma ne avrebbe fatto un&#8217;istanza regionale &#8211; o almeno questo è quello che si credeva a Doha, sulla scia dei moti tunisini ed egiziani. Il Qatar, tuttavia, non stava semplicemente cercando di sfruttare le sofferenze umane per un intervento internazionale, ma ne era anche &#8211; come in Libia –  direttamente coinvolto come patrono operativo fondamentale dell&#8217;opposizione.<br />
I passi successivi furono coinvolgere il presidente francese Sarkozy &#8211; l&#8217;arci-promotore del modello del consiglio di transizione di Bengasi, che aveva trasformato la NATO in uno strumento per il cambiamento di regime – nella squadra. Barack Obama seguì contribuendo a persuadere il primo ministro della Turchia, Recep Tayyip Erdogan &#8211; già piccato verso Assad &#8211; a usare la parte del Consiglio di transizione sul confine con la Siria, e a prestare la sua legittimità alla &#8220;resistenza&#8221;.  Entrambe questi ultimi componenti, tuttavia, furono contestati dalle rispettive forze di sicurezza, scettiche sull&#8217;efficacia del modello del Consiglio di transizione, e che si opposero all&#8217;intervento militare. Anche Bandar incontrava delle difficoltà: non ha l&#8217;ombrello politico del re, e gli altri della famiglia stanno giocando altre carte islamiche, per fini diversi. Iran, Iraq e Algeria &#8211; e, occasionalmente, Egitto &#8211; cooperano per ostacolare le manovre del Golfo contro la Siria nella Lega Araba. Il modello del Consiglio di transizione, che in Libia ha mostrato debolezze sfruttando solo una fazione come governo-in-attesa, è più crudamente deficitario in Siria. Il consiglio dell&#8217;opposizione siriana, messo insieme da Turchia, Francia e Qatar, è colpito dal fatto che le strutture di sicurezza siriane sono rimaste solide quasi come la roccia per sette mesi &#8211; le defezioni sono state trascurabili &#8211; e la base di sostegno popolare ad Assad è intatta. Solo un intervento esterno potrebbe cambiare questa equazione, ma per l&#8217;opposizione chiederlo sarebbe un suicidio politico, e lo sanno.<br />
L&#8217;opposizione interna radunata a Istanbul aveva richiesto una dichiarazione di rifiuto dell&#8217;intervento e dell&#8217;azione armata esterni, ma il Consiglio nazionale siriano aveva annunciato anche prima dei colloqui intra-opposizione, che aveva raggiunto un accordo &#8211; tale era la fretta dei soggetti esterni.<br />
L&#8217;opposizione esterna continua a sostenere la sua posizione in favore dell&#8217;intervento esterno, e con una buona ragione: l&#8217;opposizione interna lo rifiuta. Questo è il difetto del modello -  la maggioranza in Siria si oppone profondamente all&#8217;intervento esterno, temendo un conflitto civile. Quindi i siriani affrontano un lungo periodo di rivolte sostenute esternamente, di assedio e attrito internazionale.  Entrambe le parti la pagheranno col sangue.<br />
Ma il vero pericolo, come Hannah stesso ha notato, è che i sauditi possano &#8220;<em>ancora una volta accendere la vecchia rete jihadista sunnita e puntare nella direzione generale dell&#8217;Iran sciita</em>&#8220;, mettendo per prima la Siria nel mirino. In realtà, questo è esattamente ciò che sta accadendo, ma l&#8217;occidente, come ieri in Afghanistan, preferisce non vedere &#8211; fino a quando il dramma fa gioco per il pubblico occidentale.<br />
Come <em>Foreign Affairs</em> ha riferito il mese scorso, l&#8217;Arabia ed i suoi alleati del Golfo stanno sparando i radicali salafiti (fondamentalisti sunniti), non solo per indebolire l&#8217;Iran, ma per fare ciò che vedono necessario per sopravvivere &#8211; interrompere e dirottare il risveglio che minaccia la monarchia assoluta. Questo sta accadendo in Siria, Libia, Egitto, Libano, Yemen e Iraq.<br />
Questo orientamento letteralista e islamicamente assertivo dell&#8217;Islam può essere generalmente considerato come impolitico e flessibile, ma la storia è tutt&#8217;altro che confortante. Se si dice abbastanza spesso a delle persone, che possono decidere su tutto e gli gettate addosso secchi di soldi, non stupitevi della loro metamorfosi &#8211; ancora una volta &#8211; in qualcosa di molto politico.  Potrebbero essere necessari alcuni mesi, ma i frutti di questo nuovo tentativo di usare le forze radicali per fini occidentali, ancora una volta, sarà controproducente. Michael Scheuer, ex capo dell&#8217;unità bin Ladin della CIA, ha recentemente avvertito che la risposta di Hillary Clinton al risveglio arabo, impiantando paradigmi occidentali con la forza, se necessario, nel vuoto dei regimi decaduti, sarà vista come una &#8220;<em>guerra culturale contro l&#8217;Islam</em>&#8220;, e seminerà i semi di un ulteriore ciclo di radicalizzazione.<br />
Uno dei tristi paradossi è la sottovalutazione dei sunniti moderati, che ora si trovano intrappolati tra l&#8217;incudine di essere visti come uno strumento dell&#8217;occidente, e il martello dei radicali salafiti sunniti, che attendono l&#8217;opportunità di eliminarli e di smantellarne lo stato. Che strano mondo: Europa e Stati Uniti pensano che vada bene <em>&#8220;usare&#8221;</em> proprio quegli islamisti (tra cui al-Qaida) che assolutamente non credono nella democrazia di tipo occidentale, al fine di realizzarla. Ma allora, perché non basta guardare dall&#8217;altra parte e trarre beneficio unendosi alla pubblica cacciata di Assad?</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank">SitoAurora</a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaeda/'>Al-Qaeda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/alastair-crooke/'>Alastair Crooke</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/azmi-bishara/'>Azmi Bishara</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/benghazi/'>Benghazi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/hezbollah/'>Hezbollah</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/john-hannah/'>John Hannah</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libia/'>Libia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libya/'>Libya</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/london/'>London</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/londra/'>Londra</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashrek/'>Mashrek</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashreq/'>Mashreq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nicolas-sarkozy/'>Nicolas Sarkozy</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/qatar/'>Qatar</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/terrorismo/'>terrorismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1526/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1526/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1526/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1526&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/20/siria-e-iran-nel-grande-gioco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/siria_bandierar400.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Siria_bandieraR400</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sparatoria nei pressi di Cochin da parte dei marinai italiani &#8211; Alcune osservazioni</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/19/sparatoria-nei-pressi-di-cochin-da-parte-dei-marinai-italiani-alcune-osservazioni/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/19/sparatoria-nei-pressi-di-cochin-da-parte-dei-marinai-italiani-alcune-osservazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 19:36:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Corps of the Port Captaincies – Coast Guard]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia Costiera]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Italy]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Oceano indiano]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[pirateria]]></category>
		<category><![CDATA[Somalia]]></category>
		<category><![CDATA[talassocrazia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1521</guid>
		<description><![CDATA[Commodoro R S Vasan, SouthAsia Analysis Paper no. 4924, 7 febbraio 2012 L&#8217;assassinio a sangue freddo di due pescatori indiani da parte delle guardie armate sulla nave italiana Enrica Lexie, il 15 febbraio sera, mostra chiaramente che non tutto va bene nelle strutture di risposta alla pirateria e alle rapine a mano armata. Mentre una indagine [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1521&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Commodoro R S Vasan, <em><a href="http://www.southasiaanalysis.org/papers50/paper4924.html" target="_blank">SouthAsia Analysis</a></em> Paper no. 4924, 7 febbraio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/li-620-cargo-ship-cp.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1522" title="li-620-cargo-ship-cp" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/li-620-cargo-ship-cp.jpg?w=630" alt=""   /></a>L&#8217;assassinio a sangue freddo di due pescatori indiani da parte delle guardie armate sulla nave italiana <em>Enrica Lexie</em>, il 15 febbraio sera, mostra chiaramente che non tutto va bene nelle strutture di risposta alla pirateria e alle rapine a mano armata. Mentre una indagine completa è sicuramente necessaria per stabilire la sequenza degli eventi che hanno portato a questo sfortunato incidente, da ciò che è di pubblico dominio e dai rapporti di agenzie indipendenti è chiaro che le guardie di sicurezza e il nostromo non sono riusciti a leggere l&#8217;evoluzione della situazione in modo corretto e hanno finito coll&#8217;uccidere i pescatori che pescavano nella zona economica esclusiva dell&#8217;India, che si estende per 200 miglia nautiche dalla costa. Le autorità italiane hanno affermato che hanno sparato colpi di avvertimento e che la presunta barca pirata si era allontanata. Dai rapporti disponibili, è chiaro che le guardie armate hanno il grilletto facile e ci sono molte domande circa la formazione e la professionalità delle guardie italiane (che sarebbero della Marina) (Sono della Marina Militare italiana, NdT).<br />
Il trasporto di guardie armate è permesso soltanto dall&#8217;aumento fenomenale degli attacchi della pirateria, in particolare intorno al Corno d&#8217;Africa, anche nelle acque somale. Nei secoli della navigazione, le guardie armate in generale non sono state autorizzate per vari motivi. Tuttavia, ci sono ragioni convincenti negli ultimi anni che hanno costretto l&#8217;IMO e l&#8217;UNSC a consentire guardie armate addestrate per la protezione. Questo ha visto un proliferare di molti fornitori di sicurezza, che sapevano che da ciò vi è parecchio profitto da trarre. Mentre parecchi impiegati hanno esperienza marittima, vi sono alcuni che potrebbero non aver lavorato in un ambiente marittimo duro e difficile. Anche l&#8217;India ha permesso il dispiegamento di guardie armate da fine agosto 2011 e ha raccomandato norme severe di reclutamento. Inoltre, ha reso obbligatorio che i dati delle guardie di sicurezza debbano essere fornite alle autorità del porto interessato. Nel caso dell&#8217;India, mentre ha permesso le guardie armate, non permette di portare armi senza licenza e non registrate in un porto, e ha rigorose normative che vietano la circolazione di armi e munizioni sia dentro che fuori l&#8217;India. Le guardie armate hanno trovato una soluzione gettando tali armi prima di entrare in un porto o sbarcando in un porto che consente il possesso di armi. Molte navi ricorrono a questa azione, recandosi a Colombo, che permette che le armi siano portate dalle guardie di sicurezza. Il margine dei profitti è così elevato che le società di sicurezza possono permettersi di gettare in mare le armi e ancora realizzare enormi profitti.<br />
Tornando alla sparatoria del 15 febbraio sera, è chiaro che le guardie di sicurezza e l&#8217;equipaggio della nave hanno frainteso le intenzioni del peschereccio che stava legittimamente pescando nella ZEE dell&#8217;India. Qui ci sono alcune questioni che devono essere comprese prima di analizzare le azioni delle guardie di sicurezza dal grilletto facile.<br />
La nave stava transitando molto vicino all&#8217;India e avrebbe dovuto allertare la Guardia Costiera, la Marina e la o le autorità portuali su eventuali azioni sospette. Si può ricordare che la Marina Indiana ha sventato un vero e proprio attacco della pirateria su una nave cinese nel maggio 2011, dispiegando subito i propri aeromobili marittimi, che hanno spinto i pirati ad abbandonare i loro sforzi venendo avvertiti da un aereo da pattugliamento marittimo a lungo raggio TU-142, che è rimasto nella zona fino all&#8217;arrivo di altre navi da guerra impiegate per le missioni anti-pirateria. In tal caso, il TU-142 era nella zona entro 30 minuti dall&#8217;avvertimento. L&#8217;equipaggio a bordo si era chiuso nel castello per impedire di essere catturato dai pirati. Analoghe iniziative sarebbero state intraprese dalle autorità militari o della Guardia costiera, poiché la zona era a meno di 15 minuti di volo anche per un elicottero con a bordo dei commando. E&#8217; inoltre degno di nota che la sparatoria si sia svolta alle 16.30, fornendo il tempo sufficiente per riconoscere che si trattava di una barca da pesca vera e propria, e non di uno <em>skiff,</em> la barca standard per questo tipo di attacchi. I marinai esperti del Sound avrebbero chiaramente commesso una leggerezza che ha portato a questo tragico incidente.  Un po&#8217; più di attenzione e cautela nel trarre le giuste conseguenze, avrebbe impedito la perdita di vite innocenti.<br />
La Guardia Costiera indiana ha un efficace sistema di ricerca e salvataggio dove le navi che entrano nella <em>Indian Search and Rescue Region</em> (un settore di oltre 4 milioni di chilometri quadrati) devono informare le autorità della Guardia Costiera interessate, come specificato nel sistema INDSAR. Il sistema è efficace in quanto consente alla Guardia Costiera di monitorare i movimenti di una nave che entra nella sua area di responsabilità ed è in grado di fornire tutta l&#8217;assistenza a questa nave, nel caso dovesse affrontare un&#8217;emergenza. Mentre è essenziale per la fornitura della copertura SAR, il sistema post-attentati terroristici di Mumbai ha consentito alle autorità preposte l&#8217;applicazione della legge per tracciare le navi che navigano in una zona che è il doppio della ZEE dell&#8217;India. Vi è la necessità di stabilire se tale segnalazione volontaria è stata fatta dalla nave in questione, e anche se era a conoscenza del sistema. Come previsto dalla BMP, la nave che deve affrontare una potenziale minaccia è tenuta a riferire all&#8217;UKMTO di Dubai e ad altre organizzazioni. La maggior parte delle navi devono manovrare nelle acque indiane, prima di prendere la rotta verso le loro destinazioni finali in Africa o in Medio Oriente. Tuttavia, vi è la necessità della BMP d&#8217;includere anche le autorità locali nella lista, a seconda della zona di operazione. Se una nave sta transitando lungo la costa indiana, che è sempre più praticata, è ovvio che navigando su queste rotte sia a conoscenza delle agenzie a cui rivolgersi, per avere una risposta immediata da parte della Marina o della Guardia Costiera.<br />
L&#8217;Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha promulgato un documento chiamato <em>Best Management Practices</em> (BMP) 4 che fornisce chiare direttive agli armatori e all&#8217;equipaggio della nave, sui metodi che potrebbero migliorare la sicurezza della nave e aiutare a prevenire eventuali attacchi. Secondo le statistiche, è stato stabilito che le navi che rispettano la BMP sono meno sensibili agli attacchi. Anche se è vero che la presenza delle guardie armate scoraggia i pirati, ogni azione volta a neutralizzare una minaccia in corso richiede una maggiore responsabilità, professionalità, formazione e risposte calibrate. E&#8217; ovvio che le guardie di sicurezza non hanno valutato correttamente la situazione e non hanno rispettato le disposizioni della BMP 4. La BMP indica chiaramente che il dispiegamento di guardie armate non è un sostituto della BMP. Secondo la BMP, le azioni standard richieste sono aumentare la velocità, modificare la rotta e dispiegare anche manichette antincendio, filo spinato, apparecchi acustici, ecc.<br />
La BMP indica anche chiaramente il modus operandi dei pirati che si muovono in coppia su skiff ad alta velocità dotati di due OBM e che sono armasti anche di RPG  e AK-47, oltre ad una scala che usano per abbordare la nave. La barca da pesca che è stata attaccata, è una nave a bassa velocità che apparentemente stava solo aspettando che la nave passasse prima di continuare con la pesca del tonno. Le rivendicazioni da parte della nave italiana secondo cui era finita sotto il fuoco, si è dimostrata sbagliata, dopo un controllo fisico della nave mercantile da parte della marina indiana, che non ha visto alcuna prova di eventuali segni di proiettili sulla struttura della nave.<br />
La comunità globale è molto chiara sul concetto di libertà in alto mare, dove tutte le navi hanno diritto di passaggio inoffensivo e non devono essere disturbate. Quello che deve essere compreso è che questa libertà non è prerogativa esclusiva di tali navi, ma anche a disposizione di qualsiasi imbarcazione, compresi i pescherecci più piccoli che sono impegnati in un&#8217;attività legittima nella loro ZEE o in alto mare.<br />
Ultimo ma non meno importante, guardando da vicino l&#8217;incagliamento della <em>Costa Concordia</em>, dove il capitano è stato accusato di negligenza, ci sono molte domande che hanno bisogno di una risposta dal ministero italiano interessato, sulla competenza professionale dei loro marittimi.<br />
A detta di tutti è chiaro che le guardie di sicurezza e il nostromo hanno reagito all&#8217;eccesso e non sono riusciti a valutare le intenzioni del peschereccio e hanno causato delle morti per negligenza.  Le indagini dettagliate porterebbero ad eventuali lacune nei sistemi di informazione concentrandosi anche sulla carenza di formazione e preparazione delle guardie di sicurezza che vengono schierate sulle navi, in diverse parti del mondo. I dati sarebbero di vitale importanza nella revisione delle BMP e anche per il rilascio aggiuntivo delle Circolari per la sicurezza marittima dell&#8217;IMO, che dovrebbero evidenziare la necessità di maggiori cautele mentre si impiegano guardie armate.</p>
<p style="text-align:justify;"><em>(L&#8217;autore è attualmente Direttore degli Studi di Strategia e Sicurezza presso il Centro di Studi dell&#8217;Asia di Chennai, e può essere contattato al <a href="mailto:rsvasan2010@gmail.com">rsvasan2010@gmail.com</a>. Le opinioni espresse sono dell&#8217;autore.)</em></p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/difesa/'>Difesa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/africa/'>Africa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asia/'>Asia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/commercio/'>commercio</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/corps-of-the-port-captaincies-coast-guard/'>Corps of the Port Captaincies – Coast Guard</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/guardia-costiera/'>Guardia Costiera</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/india/'>India</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/italy/'>Italy</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/oceano-indiano/'>Oceano indiano</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/pirateria/'>pirateria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/somalia/'>Somalia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/talassocrazia/'>talassocrazia</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1521/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1521&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/19/sparatoria-nei-pressi-di-cochin-da-parte-dei-marinai-italiani-alcune-osservazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/li-620-cargo-ship-cp.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">li-620-cargo-ship-cp</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Le truppe di Assad sempre più vicine ai mercenari stranieri</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/19/le-truppe-di-assad-sempre-piu-vicine-ai-mercenari-stranieri/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/19/le-truppe-di-assad-sempre-piu-vicine-ai-mercenari-stranieri/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 17:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Juppé]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Trollope]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Ayman al Zawahiri]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar Al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[contractors]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Homs]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mercenari]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Saeed Naqvi]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1516</guid>
		<description><![CDATA[Saeed Naqvi Sunday Guardian 19 febbraio 2012 Saeed Naqvi è un Distinguished Fellow presso la Observer Research Foundation ed è un giornalista.   Una caratteristica della crisi siriana, che deve piacere a chi cerca apertamente la cacciata del regime, è che si sta rivelando un percorso lungo. Così lungo, infatti, che il mondo sta cominciando a sviluppare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1516&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/siria-soldati_620x410.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1517" title="siria-soldati_620x410" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/siria-soldati_620x410.jpg?w=630" alt=""   /></a>Saeed Naqvi <em><a href="http://www.sunday-guardian.com/analysis/assads-troops-close-in-on-foreign-mercenaries#.T0Ek84m4yS8.facebook" target="_blank">Sunday Guardian</a></em> 19 febbraio 2012<br />
<em><strong>Saeed Naqvi</strong> è un Distinguished Fellow presso la Observer Research Foundation ed è un giornalista.</em><br />
 <br />
Una caratteristica della crisi siriana, che deve piacere a chi cerca apertamente la cacciata del regime, è che si sta rivelando un percorso lungo. Così lungo, infatti, che il mondo sta cominciando a sviluppare l&#8217;amnesia in merito alla questione palestinese. Questo deve essere uno stato di cose abbastanza felice per alcuni. Ciò fornisce certamente sollievo, una digressione che potenzialmente può tenere l&#8217;attenzione lontana da temi imbarazzanti, anche se i burattinai improvvisano una crisi dopo l&#8217;altra.<br />
Ora ci sono giornalisti, traghettati in Siria da contrabbandieri affidabili, che testimoniano <em>&#8220;il terrorismo transfrontaliero</em>&#8221; da Turchia, Iraq, Giordania, Libano alla Siria. La risposta <em>&#8220;brutale&#8221;</em> siriana fa notizia, ma &#8220;<em>il terrorismo transfrontaliero</em>&#8221; no. L&#8217;espressione deve essere raccolta almeno a New Delhi.<br />
I governi a volte operano in segreto e attutiscono le loro risposte. Ma il terrorismo transfrontaliero non fa eco neanche nei media indiani e in coloro che credono di attivare un discorso pubblico. Infuria il dibattito negli Stati Uniti, se assassinare gli scienziati iraniani abbia uno scopo utile. Ma l&#8217;intellighenzia, in questa madre della civiltà, non esprime stupore sulla dimensione etica se l&#8217;organizzare l&#8217;assassinio degli scienziati sia giusto o sbagliato, non c&#8217;è in nessuna parte del discorso. Questo stato di cose è un miglioramento della descrizione di Anthony Trollope di un colono della Tasmania che, alla domanda chi avrebbe ucciso prima se avesse visto un serpente e un aborigeno, ha risposto con candore stupefacente, &#8220;<em>La questione non dovrebbe sorgere</em>&#8220;?<br />
Già, la storia siriana ha avuto molti colpi di scena sconvolgenti. La Lega Araba invia una missione in Siria, ma la sua relazione è nascosta perché il capo &#8220;sudanese&#8221; della missione è troppo &#8220;equilibrato&#8221; tra la  brutalità di Stato e la violenza dei manifestanti. Che gli operativi di al-Qaida e dei taliban di Libia, Afghanistan e Pakistan abbiano trovato la loro strada per la Siria, viene riferito anche in Occidente. Ma i taliban dal Qatar? Il Qatar è un hub per il dialogo con i taliban, anche se ha iniziato a sdoppiarsi in un centro di reclutamento per le operazioni in Siria? Se è così, queste operazioni hanno la benedizione dalla più alta autorità di <em>al-Qaida</em>, Ayman al-Zawahiri.<br />
In altre parole, Stati Uniti, Europa, Israele, Arabia Saudita, Qatar sono apertamente in compagnia di <em>al-Qaida</em> in Siria. Lanciare una guerra globale contro il terrorismo in Afghanistan e in Pakistan e infilare <em>al-Qaida</em> in nuovi teatri come la Libia e la Siria! Suppongo, la guerra globale al terrore verrà reindirizzata in questi teatri, una volta che l&#8217;Afghanistan e il Pakistan saranno stati ripuliti &#8211; una sorta di seconda fase di un&#8217;operazione in due tempi.<br />
<em>Bana kar mitana</em><br />
<em>Mita kar banane</em><br />
(Costruisci, distruggi, costruisci di nuovo).<br />
Nel frattempo, il gioco siriano è stato immensamente complicato dalla visita del Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov a Damasco, insieme al personale d&#8217;intelligence russo. La prova fotografica è stata paragonata al di fuori di tutta la massa del dissenso violento in Siria. Evidentemente, Bashar al-Assad ha ricevuto il termine di una quindicina di giorni entro cui &#8220;ripulire&#8221; tali centri di ribellione, come Homs, non lontano dal confine con il Libano.<br />
Lo spionaggio correlato alla diplomazia sta procedendo in parallelo alle operazioni ad Homs. Ad esempio, i nove pellegrini iraniani catturati dai ribelli mentre viaggiavano da Aleppo ad Hama per il santuario di Zainab, a Damasco. All&#8217;incirca nello stesso tempo, l&#8217;esercito siriano ha arrestato 49 soldati turchi. Ankara ha chiesto a Teheran di organizzare la loro liberazione. Il Ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu si precipitava a Mosca per chiedere aiuto. Per facilitare lo scambio l&#8217;esercito libero siriano (un camuffamento dei ribelli) ha rilasciato i pellegrini iraniani sul lato turco del confine. I pellegrini hanno fatto ritorno a Teheran.<br />
Una situazione infinitamente più grave è sorta in una zona di Homs, dove mercenari e forze speciali stranieri sono circondati dall&#8217;esercito siriano. Piuttosto che bombardare la zona di Baba Amro, la strategia siriana punta a catturare vivi gli stranieri e a ribaltare la situazione nella guerra mediatica occidentale. Un indizio circa la veridicità di questa storia è venuto dal ministro degli esteri francese Alain Juppé, che sta cercando l&#8217;aiuto della Russia per creare &#8220;<em>corridoi umanitari</em>&#8221; con cui consentire l&#8217;accesso ai &#8220;<em>civili intrappolati dalle violenze</em>&#8220;. In effetti, lo sforzo sui <em>&#8220;corridoi&#8221;</em> include l&#8217;idea di una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza, a cui l&#8217;occidente sta cercando di legare i russi.<br />
I siriani, nel frattempo, stanno mantenendo i loro occhi sull&#8217;orologio e si affrettano lentamente a stringere il cordone sulla località di Baba Amro, presso Homs. Con altre buone notizie per loro, le fonti giordane confermavano l&#8217;arresto da parte dell&#8217;esercito giordano di sette terroristi che s&#8217;infiltravano in Siria. <br />
 <br />
Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/difesa/'>Difesa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaeda/'>Al-Qaeda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/alain-juppe/'>Alain Juppé</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/anthony-trollope/'>Anthony Trollope</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ayman-al-zawahiri/'>Ayman al Zawahiri</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bashar-al-assad/'>Bashar Al Assad</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/contractors/'>contractors</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/homs/'>Homs</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mercenari/'>mercenari</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/qatar/'>Qatar</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/saeed-naqvi/'>Saeed Naqvi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/terrorismo/'>terrorismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1516/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1516/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1516/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1516&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/19/le-truppe-di-assad-sempre-piu-vicine-ai-mercenari-stranieri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/siria-soldati_620x410.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">siria-soldati_620x410</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>&#8216;Il potere globale è finito&#8217;</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/17/il-potere-globale-e-finito/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/17/il-potere-globale-e-finito/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 00:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[atlantismo]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Kissinger]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Jimmy Carter]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Zbigniew Brzezinski]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1510</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto di Zbigniew Brzezinski per rilanciare lo status globale degli USA  e promuovere una roadmap geopolitica meno pericolosa. Arnaud de Borchgrave, UPI, 13 febbraio 2012 WASHINGTON, 13 feb (UPI) &#8211; Dalla polvere alla polvere, il potere globale non c&#8217;è più. Così dice Zbigniew Brzezinski, l&#8217;unico rivale di Henry Kissinger nel tempio della fama della [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1510&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><em>Il progetto di Zbigniew Brzezinski per rilanciare lo status globale degli USA  e promuovere una roadmap geopolitica meno pericolosa. </em><br />
Arnaud de Borchgrave, <a href="http://www.upi.com/Top_News/Analysis/de-Borchgrave/2012/02/13/Commentary-Global-power-gone/UPI-55401329133416/#ixzz1maaDytR2" target="_blank">UPI</a>, 13 febbraio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/n7316.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1511" style="margin-left:0;margin-right:10px;" title="n7316" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/n7316.jpg?w=300&#038;h=178" alt="" width="300" height="178" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">WASHINGTON, 13 feb (UPI) &#8211; Dalla polvere alla polvere, il potere globale non c&#8217;è più. Così dice Zbigniew Brzezinski, l&#8217;unico rivale di Henry Kissinger nel tempio della fama della geopolitica contemporanea americana.<br />
Per secoli, gran parte del panorama globale terrestre e marino è stato dominato da una sola potenza &#8211; ad esempio, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Stati Uniti &#8211; e i recenti aspiranti padroni dell&#8217;universo non durarono a lungo.<br />
L&#8217;impero tedesco millenario di Hitler è stato costruito in sei anni &#8211; e schiacciato in sei anni (1939-45 Seconda Guerra Mondiale). Il sanguinoso impero di Stalin è durato un po&#8217; più a lungo sull&#8217;orologio della storia. Dopo, il Cremlino ha ammesso la sconfitta e si è ritirato dall&#8217;Afghanistan nel febbraio 1989, la cortina di ferro è crollata e le colonie dell&#8217;Europa dell&#8217;Est recuperato la propria libertà.<br />
Parlando del suo 20.mo libro &#8220;<em>Visione Strategica &#8211; l&#8217;America e la crisi del potere globale</em>&#8221; &#8211; e forse il miglior tomo di geopolitica, Zbig, come è universalmente noto, ha dichiarato: &#8220;<em>Dopo la dissoluzione dell&#8217;Unione Sovietica, abbiamo visto l&#8217;emergere di una unica potenza &#8211; gli Stati Uniti. Molti credevano che erano stati scelti da Dio e commissionati dalla storia ad essere il potere dominante sul mondo. </em><br />
<em>&#8220;Ora eccoci qui, due decenni più tardi, e non è più preminente&#8221;,</em> ha detto a un pranzo al Club Nazionale delle Donne Democratiche. &#8220;<em>Non siamo in declino, come alcuni suggeriscono, ma non abbiamo più il comando e il rispetto del mondo, e continuiamo a leggere che la Cina presto sostituirà gli Stati Uniti, da qualche parte tra il 2016 e il 2018</em>&#8221; &#8211; da quattro a sei anni da oggi.<br />
&#8220;<em>Nessun singolo stato è egemone</em>,&#8221; Brzezinski, consigliere del Centro Studi strategici e internazionali, sottolinea, &#8220;<em>e siamo ancora i più potenti. Ma la nostra società è stagnante. Abbiamo appena bruciato 1.500 miliardi dollari in due guerre inutili e costose, sia col sangue che col tesoro, che sono  falsamente giustificate e totalmente impossibili da vincere</em>.&#8221;<br />
&#8220;<em>Le conseguenze</em>&#8220;, sostiene, &#8220;<em>sono stati un drammatico declino della posizione globale dell&#8217;America in contrasto all&#8217;ultimo decennio del 20° secolo, una delegittimazione progressiva dell&#8217;America presidenziale e quindi della credibilità nazionale e anche una significativa riduzione dell&#8217;autoidentificazione degli alleati dell&#8217;America con la sicurezza americana</em>&#8220;.<br />
Nel frattempo, il consigliere per la sicurezza  nazionale del presidente Jimmy Carter sottolinea, &#8220;<em>La nostra infrastruttura è vecchia e decrepita. In Europa e in Giappone treni ad alta velocità collegano le principali città in tutta comodità. Qui chiamiamo Acela il nostro treno veloce, costruito per velocità di 150 mph che non raggiunge a causa delle massicciate che non può prendere. Sulla finestre attraverso cui si guarda, non si vede una nazione del futuro, ma scene che ricordano un paese del Terzo Mondo</em>.&#8221;<br />
Altri svantaggi importanti degli Stati Uniti, visti da Brzezinski:<br />
L&#8217;imperfetto sistema finanziario statunitense è dominato da interessi particolari che allargano l&#8217;ampia disparità dei redditi.<br />
Gli Stati Uniti hanno un sistema politico bloccato, che dipende dal denaro, il che significa che può essere comprato.<br />
Il sistema di formazione degli Stati Uniti è eccellente &#8211; al top, il migliore del mondo. Ma il livello intermedio è imbarazzante, vicino al fondo della scala mondiale.<br />
Perché gli Stati Uniti non hanno più ottenuto il rispetto del mondo come fecero quando emersero vittoriosi dalla Guerra Fredda con l&#8217;Unione Sovietica, non è troppo difficile da capire. Ma gli Stati Uniti sono ancora il paese più ricco del mondo, innovativo, con energia residua e patriottismo che possono ancora essere sfruttati e portati nella giusta direzione.<br />
Gli Stati Uniti possono prendere l&#8217;iniziativa sui diritti umani e la libertà di stampa ed hanno quello che serve per rivitalizzare le potenze occidentali, in uno sforzo concertato.<br />
Gli Stati Uniti hanno giustamente paura dell&#8217;estremismo islamista. Ma la soluzione, dice Brzezinski, si trova in Turchia, un paese di 80 milioni di abitanti che è &#8220;<em>altamente islamico, ma anche molto moderno. La Turchia è in Europa, un bene, una democrazia salda spiritualmente vicina all&#8217;Occidente</em>.&#8221;<br />
Brzezinski sostiene che gli Stati Uniti dovrebbero allargare l&#8217;Occidente incorporando la Russia. I leader statunitensi hanno perso il treno, alla fine della Guerra Fredda, quando alcuni leader della Guerra Fredda hanno detto pubblicamente che era tempo di invitare la nuova Russia nella NATO, che avrebbe costretto i nuovi leader della Russia ad optare per l&#8217;Occidente democratico.<br />
Vladimir Putin vuole creare una unione eurasiatica, dice Brzezinski, composta dagli stati dell&#8217;ex Unione Sovietica, ma la maggior parte di questi paesi sono determinati a non tornare a un&#8217;unione dominata dagli uomini del Cremlino.<br />
La sua opinione sui disordini <em>&#8220;populisti&#8221;</em> nel mondo arabo è che sono causati, per la maggior parte, dalla <em>&#8220;disuguaglianza&#8221;.</em> Non è una primavera araba. La guerra civile in Siria, in Egitto, scontri inter-tribali, lo spargimento di sangue in Libia, indicano turbolenza politica molto avanzata.<br />
Demonizzare la Cina, dice Brzezinski, è semplicemente invitare i leader cinesi a demonizzare gli Stati Uniti, per risposta. Gli Stati Uniti sono interdipendenti in molte zone e tessono la leadership cinese in una rete di interessi reciproci con gli Stati Uniti, in un senso più geopolitico che non lo scontro.<br />
Un attacco israeliano contro l&#8217;Iran, dice Brzezinski, sarebbe un disastro per gli Stati Uniti più che per Israele, nel breve periodo, e un disastro fondamentale per Israele nel lungo periodo.<br />
Si innescherebbe una collisione con gli Stati Uniti e renderebbe il nostro compito impossibile in Afghanistan. Incendierebbe il Golfo Persico, aumentando il prezzo del petrolio di tre o quattro volte. Gli americani, che già pagano quasi 4 dollari al gallone, lo vedrebbero schizzare a 12 dollari o più.<br />
L&#8217;Europa diventerebbe ancora più dipendente dal petrolio russo, di quanto lo sia già adesso. Quindi, quale sarebbe il vantaggio per gli Stati Uniti?</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <em><a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank">SitoAurora</a></em></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/atlantismo/'>atlantismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/henry-kissinger/'>Henry Kissinger</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/jimmy-carter/'>Jimmy Carter</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libia/'>Libia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stati-uniti/'>Stati Uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/vladimir-putin/'>Vladimir Putin</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/zbigniew-brzezinski/'>Zbigniew Brzezinski</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1510/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1510/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1510/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1510&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/17/il-potere-globale-e-finito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/n7316.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">n7316</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La successiva fase della rinascita della Russia: Ucraina, Bielorussia e Moldova</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/16/la-successiva-fase-della-rinascita-della-russia-ucraina-bielorussia-e-moldavia/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/16/la-successiva-fase-della-rinascita-della-russia-ucraina-bielorussia-e-moldavia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 17:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Belarus]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[CSI]]></category>
		<category><![CDATA[CSTO]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[EurAsEC]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Flotta]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Moldavia]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[OCS]]></category>
		<category><![CDATA[Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[SCO]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Ukraine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1501</guid>
		<description><![CDATA[Stratfor 8 febbraio 2012 Gli stati ex-sovietici dell&#8217;Europa orientale Ucraina, Bielorussia e Moldavia sono importanti per la Russia per vari motivi, tra cui l&#8217;ubicazione geografica e le relazioni economiche. In genere, tutti questi stati cooperano con Mosca, ma i gradi di cooperazione variano. L&#8217;Ucraina comprende la necessità di forti legami con la Russia, ma lavora [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1501&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.stratfor.com/analysis/next-stage-russias-resurgence-ukraine-belarus-and-moldova" target="_blank">Stratfor</a></em> 8 febbraio 2012</p>
<p><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/easterneurope.png"><img class="alignleft  wp-image-1508" style="margin-left:0;margin-right:10px;" title="easterneurope" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/easterneurope.png?w=290&#038;h=256" alt="" width="290" height="256" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Gli stati ex-sovietici dell&#8217;Europa orientale Ucraina, Bielorussia e Moldavia sono importanti per la Russia per vari motivi, tra cui l&#8217;ubicazione geografica e le relazioni economiche. In genere, tutti questi stati cooperano con Mosca, ma i gradi di cooperazione variano. L&#8217;Ucraina comprende la necessità di forti legami con la Russia, ma lavora per giocare tra la Russia e l&#8217;Occidente per ottenere il maggior numero possibile di concessioni. La Bielorussia, in gran parte isolata dall&#8217;Occidente per motivi politici, dipende molto dalla Russia ed è già membro dell&#8217;unione doganale di Mosca con il Kazakhstan, quindi sarà meno resistente alla integrazione nell&#8217;Unione eurasiatica. La Moldavia è un paese diviso all&#8217;interno, trascinato da una parte verso le potenze occidentali e dall&#8217;altra parte verso Mosca, ed è destinato a rimanere politicamente paralizzato per il breve e medio termine.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Ucraina</strong><br />
Diversi fattori rendono l&#8217;Ucraina cruciale per la Russia. La sua posizione sulla pianura del Nord Europa e lungo il Mar Nero, ha fatto dell&#8217;Ucraina un percorso tradizionale per l&#8217;invasione da ovest. L&#8217;Ucraina è anche il secondo paese più grande dell&#8217;ex Unione Sovietica in termini di popolazione. Inoltre, l&#8217;Ucraina è la terza più grande economia dell&#8217;Unione Sovietica, e le sue industria, agricoltura ed energia sono integrate con quelle della Russia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le Leve della Russia</strong><br />
Politica: il presidente ucraino Viktor Janukovich e il suo Partito delle Regioni godono di una relazione di sostegno con Mosca. La Russia ha anche legami con i leader dell&#8217;opposizione ucraina come l&#8217;ex primo ministro Julija Timoshenko e il politico di spicco Arsenij Jatsenjuk. Inoltre, gli oligarchi ucraini, come Dmitrij Firtash e Rinat Akhmetov, hanno mantenuto relazioni commerciali con la Russia.<br />
Sociale: i cittadini di origine russa rappresentano il 17 per cento della popolazione ucraina, e il 30 per cento degli ucraini parla russo come lingua madre. Inoltre, gli ucraini provengono dallo stesso gruppo etnico-linguistico slavo orientale dei russi (e dei bielorussi). La maggior parte del paese è cristiana ortodossa, e oltre il 10 per cento della popolazione ucraina è sotto il patriarcato di Mosca.<br />
Sicurezza: La Russia mantiene una presenza militare in Ucraina, stazionando la sua Flotta del Mar Nero in Crimea. Il servizio di sicurezza federale della Russia e il suo omologo ucraino collaborano nell&#8217;intelligence e nell&#8217;addestramento. Anche se l&#8217;Ucraina non è un membro dell&#8217;Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) guidata dalla Russia, non è neanche un membro della NATO.<br />
Economica: l&#8217;Ucraina ottiene più del 60 per cento del suo gas naturale dalla Russia, con cui può manipolare l&#8217;infrastruttura delle pipeline ucraina, tagliandone i rifornimenti. La Russia possiede molte risorse nel settore dell&#8217;industria metallurgica dell&#8217;Ucraina e rifornisce l&#8217;energia all&#8217;industria (oltre a mantenere rapporti commerciali con gli oligarchi del settore). La Russia fornisce all&#8217;Ucraina anche assistenza finanziaria o prestiti tramite la Sberbank e altre istituzioni finanziarie.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Successi, ostacoli e ambizioni della Russia</strong><br />
Tra il 2010 e il 2012, la Russia ha raggiunto molti dei suoi obiettivi in Ucraina. Mosca ha esteso il contratto di affitto di Sebastopoli per la Flotta del Mar Nero fino al 2042. La legislazione ucraina ha reso illegale l&#8217;appartenenza alla NATO, limitando i legami di Kiev con il blocco, e la fazione filo-occidentale del governo ucraino, guidata dall&#8217;ex presidente Viktor Jushchenko e il suo partito Nostra Ucraina-Autodifesa popolare sono stati emarginati. Una grave minaccia per i piani della Russia, gli accelerati negoziati tra Kiev e l&#8217;Unione europea, non sono stati completati nel 2011 come previsto, lasciando Ucraina senza accordi di associazione e di libero scambio con l&#8217;Unione e senza prospettive esplicite di adesione all&#8217;UE.<br />
Nel 2012, Mosca spera di ottenere un certo grado di controllo sulle pipeline e sul sistema di immagazzinamento energetici dell&#8217;Ucraina, mantenendo elevati i prezzi del gas naturale e costringendo l&#8217;Ucraina a scambiare risorse energetiche con un gas più economico. La Russia vuole anche impedire che l&#8217;Ucraina si avvicini troppo all&#8217;Unione europea attraverso la creazione e la manipolazione di sfide interne che non mancheranno di tenere occupato Janukovich, e rendere l&#8217;Ucraina meno desiderabile agli europei. Inoltre, Mosca prevede di impedire a specifici stati membri dell&#8217;UE, in particolare Svezia e Polonia, e alla loro iniziativa di Partnership orientale, dal concentrarsi sull&#8217;Ucraina, mantenendo quei paesi divisi e concentrati su altre questioni.<br />
Tuttavia, questo non significa che Mosca può fare quello che vuole in Ucraina. La più grande sfida alle ambizioni della Russia in Ucraina proviene dal governo ucraino, nonostante gli stretti legami del governo con Mosca. Non è nell&#8217;interesse di Janukovich o degli oligarchi che compongono la sua base di potere, cedere il controllo del sistema di transito del gas del Paese alla Russia, che non è solo una risorsa economica di vitale importanza, ma anche un simbolo della sovranità dell&#8217;Ucraina. È per questo che l&#8217;Ucraina ha continuato ad opporsi a vendere il sistema alla Russia e ad entrare nelle istituzioni guidate dai russi, come l&#8217;unione doganale, che minerebbe ulteriormente la sovranità economica di Kiev.<br />
Oltre il 2012, Mosca vuole preparare l&#8217;Ucraina a una maggiore integrazione attraverso l&#8217;adesione all&#8217;Unione Eurasiatica, evolventesi in unione doganale e spazio economico comune.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La posizione e la strategia dell&#8217;Ucraina</strong><br />
Poiché storicamente è stata governata da molte potenze estere &#8211; Russia, Polonia, Austria-Ungheria e Impero Ottomano, &#8211; il territorio che costituisce la moderna Ucraina comprende popoli provenienti da culture diverse e con diverse visioni del mondo. La divisione più ampia in Ucraina è tra l&#8217;est, economicamente e culturalmente più integrato con la Russia, e l&#8217;ovest, più nazionalista, più vicino all&#8217;occidente e più favorevole all&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alle istituzioni occidentali, come l&#8217;Unione Europea. L&#8217;imperativo principale per ogni Stato ucraino è evitare che il paese si spacchi ed essere in equilibrio tra le potenze straniere per mantenere la sovranità.<br />
Così, Janukovich, nonostante provenga dall&#8217;est dell&#8217;Ucraina e sostenga una piattaforma molto più amichevole verso la Russia di quella del suo predecessore, non è stato solo un alleato incondizionato di Mosca, durante la sua presidenza. Anche se ha fatto numerosi gesti favorevoli alla Russia, all&#8217;inizio del suo mandato, come passare la normativa giuridica per bloccare l&#8217;adesione alla NATO e la firma dell&#8217;accordo Gas – Flotta del Mar Nero, Janukovich ha poi cercato di bilanciarli con i negoziati dell&#8217;Ucraina con l&#8217;Unione europea, per firmare l&#8217;accordo di associazione e libero scambio (con cui Kiev spera di includere una disposizione per un&#8217;eventuale adesione all&#8217;UE).<br />
Tuttavia, il fallimento dei negoziati dell&#8217;Ucraina con l&#8217;Unione europea, a causa della detenzione della Timoshenko, ha indebolito il contrappeso dell&#8217;Ucraina verso la Russia e costretto Kiev a una posizione difficile. L&#8217;Ucraina può soltanto cercare di pagare più di 400 dollari ogni mille metri cubi di gas della Russia, per un tempo sufficiente lungo, prima che i prezzi alti creino una crisi finanziaria; così si tratta davvero della questione di quando – e non se &#8211; l&#8217;Ucraina dovrà dare alla Russia almeno un certo controllo, o l&#8217;accesso al suo sistema energetico, in cambio di prezzi più bassi. Questo diminuirà la capacità di Kiev di manovrare ulteriormente nei confronti di Mosca, e farà in modo che, lo voglia o no, l&#8217;Ucraina infine debba tenere in conto gli interessi della Russia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Bielorussia</strong><br />
La geografia gioca un grande ruolo nell&#8217;importanza della Bielorussia per la Russia. Il paese è situato sulla pianura nord europea, un percorso tradizionale d&#8217;invasione da ovest, e non ci sono barriere geografiche significative agli invasori, a causa del terreno pianeggiante del paese. La Bielorussia funge da tampone per il nucleo territoriale della Russia. La Bielorussia ha anche una delle maggiori economie dell&#8217;ex Unione Sovietica, e le sue industrie, energia e sicurezza sono integrate con quelle della Russia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le Leve delle Russia</strong><br />
Politica: la Bielorussia e la Russia sono partner nello Stato dell&#8217;Unione, e il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko riceve il sostegno di Mosca. La Russia ha legami con i leader della sicurezza bielorussa e l&#8217;élite economica della Bielorussia ha rapporti d&#8217;affari con la Russia.<br />
Sociale: i cittadini di origine russa rappresentano l&#8217;11 per cento della popolazione bielorussa. La maggior parte della popolazione bielorussa parla il russo come lingua madre, e il russo e il bielorusso sono entrambe lingue ufficiali del paese. La maggior parte del paese è cristiana ortodossa, con circa il 60 per cento della popolazione sotto il patriarcato di Mosca. Bielorussi e russi hanno radici nello stesso gruppo etnico-linguistico slavo orientale e quindi hanno affinità culturali.<br />
Sicurezza: il complesso militare-industriale della Bielorussia è integrato con quella della Russia, e i due paesi hanno un sistema unificato di difesa aerea. La Bielorussia è un membro della CSTO a guida russa e ospita installazioni militari russe, come i sistemi di difesa aerea S-300. Inoltre, gli organismi d&#8217;intelligence bielorussi e russi hanno un rapporto di collaborazione, compresa l&#8217;addestramento.<br />
Economica: La Russia fornisce il 99 per cento del gas naturale della Bielorussia e la maggior parte del suo petrolio. La Russia possiede anche una quota del 100 per cento di Beltransgaz, dandogli la piena proprietà dei gasdotti del paese. Gli scambi commerciali tra i due Paesi sono importanti per l&#8217;economia bielorussa, la metà delle esportazioni bielorusse va in Russia. Inoltre, la Russia fornisce alla Bielorussia assistenza finanziaria, tra cui un prestito di 3 miliardi dollari attraverso la Comunità economica eurasiatica, e 1 miliardo di dollari di prestito dalla Sberbank.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Successi, ostacoli e ambizioni della Russia</strong><br />
L&#8217;influenza della Russia in Bielorussia non è stata incontrastata negli ultimi due anni. All&#8217;inizio del 2010, Lukashenko s&#8217;è scagliato contro Mosca per gli elevati prezzi dell&#8217;energia e ha iniziato a prendere in considerazione fornitori alternativi (Venezuela e Azerbaigian, in particolare), come modo per fare pressione sulla Russia ad abbassare i prezzi. Ma la Russia ha mantenuto alti i prezzi e tagliato il gas naturale alla Bielorussia, fino a quando Minsk ha accettato di cedere il controllo completo del proprio sistema di pipeline e di Beltransgaz a Mosca.<br />
La Russia ha seguito diverse strategie per aumentare la sua influenza in Bielorussia. A partire dal 2010, Russia e Bielorussia si sono integrate economicamente e la Bielorussia ha aderito all&#8217;unione doganale russa, una entità che è diventata lo Spazio economico comune nel 2012. La Russia è stata in grado di limitare i legami verso occidente della Bielorussia e le aperture, attraverso la Polonia, dell&#8217;UE a Minsk, in vista delle elezioni bielorusse. Dopo le elezioni, l&#8217;Occidente ha scelto di isolare la Bielorussia, dando alla Russia la possibilità di aumentare il suo sostegno economico e politico a Lukashenko.  Mosca ha anche migliorato la sua integrazione della sicurezza con Minsk, quando la Bielorussia ha aderito alla forza di reazione rapida della CSTO e ospitato lo schieramento di S-300.<br />
Nel 2012, la Russia vuole proseguire i suoi sforzi di integrazione della Bielorussia. Lo spazio economico comune servirà gli interessi economici della Russia, ma Mosca vuole accedere agli asset economici più strategici della Bielorussia, quali le raffinerie e l&#8217;azienda dei sali di potassio Belaruskali.  Politicamente, Mosca vuole che Minsk rimanga isolata dall&#8217;Unione europea e dall&#8217;Occidente. Militarmente, la Russia vuole utilizzare le vendite di armi e la partecipazione alla CSTO per avvicinare la Bielorussia. Dopo il 2012, la Russia vuole una completa integrazione strategica della Bielorussia, attraverso l&#8217;Unione Eurasiatica.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Posizione e strategia della Bielorussia</strong><br />
A differenza della Russia o dell&#8217;Ucraina, la Bielorussia è una società relativamente omogenea, sia culturalmente che politicamente. Questo ha facilitato la centralizzazione del potere di Lukashenko, che domina politicamente la Bielorussia dal 1994. Inoltre, a differenza della Russia o dell&#8217;Ucraina, la Bielorussia non ha sviluppato una potente classe di oligarchi; piuttosto, Lukashenko ha mantenuto un modello sociale ed economico molto simile al vecchio sistema sovietico, sin dai primi anni dell&#8217;indipendenza della Bielorussia. Governa il paese con un affiatato gruppo di élite, molti dei quali hanno legami con l&#8217;apparato di sicurezza e d&#8217;intelligence.<br />
Anche se questa dinamica ha reso più facile il consolidamento del potere, complica un altro imperativo: l&#8217;equilibrio tra le potenze straniere per mantenere la sovranità economica, militare e politica. La Bielorussia non si è mai allontanata troppo dalla Russia in termini di sicurezza o economia, tenuto conto dei requisiti delle riforme democratiche ed economiche necessarie per essere considerati membri della NATO e dell&#8217;UE. Tuttavia, i rapporti politici della Bielorussia con la Russia non sono stati così costanti, i due paesi hanno formato lo Stato dell&#8217;Unione nel 1997, ma questa vicinanza non ha impedito divergenze sulle questioni economiche che hanno portato periodicamente Lukashenko a guardare verso Occidente per la cooperazione, al fine di ottenere una leva sulla Russia. Data l&#8217;integrazione delle infrastrutture della Bielorussia con quelle della Russia, e le connotazioni politiche delle relazioni economiche, questo è più facile a dirsi che a farsi. I test di Minsk su Mosca su questioni quali i prezzi dell&#8217;energia, di solito sono fallite, come la recente acquisizione da parte di Gazprom di Beltransgaz ha dimostrato.<br />
Paesi come la Polonia e la Lituania hanno interessi geopolitici nel corteggiare la Bielorussia, come il desiderio di stabilire ad est lo stesso tipo di tampone territoriale che la Russia desidera avere da ovest. Ma questi paesi non possono eguagliare l&#8217;influenza della Russia sulla Bielorussia, così hanno fatto ricorso a manovre di soft power, come la creazione di legami con gruppi di opposizione bielorussi e guidato sanzioni dell&#8217;UE contro il governo Lukashenko. Il successo della prima strategia è stato limitato, dal momento che i gruppi di opposizione affrontano numerosi vincoli. La seconda strategia è una minaccia più grave per il governo bielorusso, in quanto il governo di Lukashenko dipende da un modello populista economico e tali modelli s&#8217;indeboliscono in ambienti economicamente e finanziariamente poveri. Tuttavia, questo isolamento economico ha dato alla Russia la possibilità di fornire assistenza finanziaria e servire come ancora di salvezza economica della Bielorussia, un ruolo che Mosca continuerà a giocare per tutto il tempo in cui Lukashenko sarà sulla cresta dell&#8217;onda.<br />
Andando avanti, la Bielorussia non avrà altra scelta, se non supportare la strategia e una più ampia rinascita della Russia, date le limitate opzioni di Minsk di ottenere sostegno da altre potenze. Pertanto, la Russia continuerà a integrare la Bielorussia, muovendosi verso la creazione dell&#8217;Unione Eurasiatica nel 2015.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Moldova</strong><br />
La posizione della Moldova la rende importante per la Russia. Si trova nella Bessarabia, tra i Carpazi e il Mar Nero, un percorso tradizionale d&#8217;invasione da sud-ovest e dagli Stati balcanici. Si trova vicino al porto strategico di Odessa e alla penisola di Crimea, dove la Russia staziona la sua Flotta del Mar Nero, e serve come parte della rete di transito dell&#8217;energia che collega la Russia all&#8217;Europa e alla Turchia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Le leve della Russia</strong><br />
Politica: L&#8217;ex presidente moldavo Vladimir Voronin e il suo partito comunista si trovano in partnership con la Russia. Mosca ha anche legami con i leader dell&#8217;Alleanza per l&#8217;Integrazione Europea (AEI), tra cui il primo ministro moldavo Vlad Filat e il presidente Marian Lupu. In particolare, la Russia sovvenziona la leadership della regione secessionista della Transnistria.<br />
Sociale: solo circa il 6 per cento della popolazione moldava è etnicamente russa, anche se in Transnistria il 30 per cento della popolazione è russa (e un altro 30 per cento è ucraino). Circa l&#8217;11 per cento dei moldavi parla russo come lingua madre, e circa il 16 per cento della popolazione ha il russo come lingua primaria. La maggior parte del paese è cristiana ortodossa, ma divisa tra ortodossa rumena e ortodossa russa.<br />
Sicurezza: La Russia mantiene circa 1.100 truppe in Transnistria (insieme ad un piccolo contingente di soldati ucraini). Anche se la Moldavia non fa parte del CSTO a guida russa, non è neanche membro della NATO.<br />
Economica: la Moldova dipende dalla Russia per il 100 per cento del gas naturale e invia il 20 per cento delle sue esportazioni in Russia (particolarmente importante è il vino, importazione che la Russia ha tagliato per ragioni politiche). La Russia controlla gran parte dell&#8217;economia in Transnistria &#8211; che pur essendo una regione separatista, è il cuore industriale della Moldova &#8211; e fornisce assistenza finanziaria e sovvenzioni alla Transnistria.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Successi, ostacoli e ambizioni della Russia</strong><br />
La Russia ha respinto i tentativi di smilitarizzare la Transnistria o consentire una presenza occidentale sul suo territorio. Tuttavia, Mosca ha dovuto fronteggiare alcune battute d&#8217;arresto in Moldova; i comunisti non sono al potere da quando il filo-occidentale AEI li ha cacciati dal potere nel 2009, dopo la &#8220;<em>Rivoluzione Twitter</em>&#8220;. Nonostante la sua posizione, l&#8217;AEI non è abbastanza forte da eleggere un presidente, per cui la Moldova è in stallo politico da quasi tre anni.<br />
Gli obiettivi della Russia per il 2012 sono migliorare la propria posizione in Moldova, attraverso il rafforzamento del Partito comunista e formando relazioni indipendenti con i leader e i membri dell&#8217;AEI. Se la Russia non può aiutare i comunisti a riconquistare il potere, almeno vuole far rimanere divisa la Moldova e l&#8217;AEI incapace di eleggere un presidente filo-occidentale. Mosca potrebbe ottenere questo risultato complicando il processo politico e ostacolando i negoziati tra Moldavia e Transnistria. La Russia vuole anche mantenere la propria presenza militare e influenza politica in Transnistria, e iniziare a gettare le basi per un eventuale inserimento della Moldova nell&#8217;Unione Eurasiatica.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La posizione e la strategia della Moldova</strong><br />
Come l&#8217;Ucraina, la Moldova è sia debole che divisa. A differenza dell&#8217;Ucraina, la Moldova non ha legami tradizionali o etnici con la Russia, è rumena etnicamente e linguisticamente. Questo, insieme alla piccole dimensioni e allo scarso peso strategico della Moldava, è un fattore principale della debolezza dello Stato e della sua capacità di essere in equilibrio tra le potenze straniere.<br />
La Moldova è divisa sia territorialmente che politicamente. Il governo moldavo non detiene la sovranità territoriale sulla Transnistria, che ospita una base militare russa ed è popolata in gran parte da russi e ucraini. La spaccatura all&#8217;interno della Moldova è politicamente dominata da due grandi gruppi: i comunisti filo-russi e la AEI, una coalizione di partiti che vogliono portare la Moldova verso occidente. L&#8217;AEI si articola ulteriormente, con alcuni elementi impegnati in stretti legami con la Romania e la NATO, mentre altri sono più flessibili nelle loro lealtà, ma in generale, tutti i partiti dell&#8217;AEI supportano l&#8217;integrazione moldava con l&#8217;Unione europea. Dal 2009, né il Partito comunista, né l&#8217;AEI sono in grado di ottenere abbastanza voti in parlamento (61 su 101) per eleggere un presidente, in modo che il paese è paralizzato e incapace di formare una politica estera decisiva da quasi tre anni. Queste divisioni significano che la visione e la strategia della Moldova non sono unificate. Tutti i leader della Moldova devono superare queste divisioni, al fine di consolidare il paese, solo allora la questione della Transnistria e le più ampie questioni di politica estera, saranno affrontate da Chisinau.<br />
Potenze straniere, oltre alla Russia, hanno interessi in Moldova; prima fra tutte la Romania. Non solo la Moldova e la Romania condividono legami etnici e linguistici, ma anche il territorio che costituisce la Moldova e la Transnistria (così come parti occidentali dell&#8217;Ucraina) appartenevano alla Romania, come  provincia di Moldavia, prima che la Russia annettesse il territorio come baluardo difensivo. Tuttavia, la Romania non è abbastanza forte per sfidare la Russia militarmente, e dato che la Moldova è il paese più povero d&#8217;Europa ed è sostanzialmente limitato dalla presenza e dall&#8217;influenza della Russia, le prospettive di adesione all&#8217;UE, nel vicino a medio termine, sono assai improbabili (anche se la distribuzione di passaporti rumeni ai cittadini moldovi, che gli permette di viaggiare nell&#8217;Unione europea, è un esempio di soft power della Romania verso il paese). Altri singoli stati membri dell&#8217;UE come la Polonia e la Svezia, vogliono avvicinare all&#8217;occidente la Moldova attraverso il programma di partenariato orientale, ma questo è un processo a lungo termine dagli effetti limitati.<br />
La paralisi della Moldavia &#8211; politico, territoriale e geopolitica – dovrebbe persistere fino a che una potenza straniera sarà in grado di contestare la Russia nella regione in termini di hard power, piuttosto che soft power. Questo non è probabile che accada nel breve e medio termine.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <em><a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank">SitoAurora</a></em></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/belarus/'>Belarus</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bielorussia/'>Bielorussia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csi/'>CSI</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csto/'>CSTO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasec/'>EurAsEC</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/flotta/'>Flotta</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/kiev/'>Kiev</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/moldavia/'>Moldavia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mosca/'>Mosca</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocs/'>OCS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/paese/'>Paese</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sco/'>SCO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/strategia/'>strategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ucraina/'>Ucraina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ukraine/'>Ukraine</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1501/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1501&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/16/la-successiva-fase-della-rinascita-della-russia-ucraina-bielorussia-e-moldavia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/easterneurope.png" medium="image">
			<media:title type="html">easterneurope</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La &#8220;sinistra&#8221; internazionale piccolo-borghese supporta la guerra imperialista alla Siria</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/16/la-sinistra-internazionale-piccolo-borghesi-supporta-la-guerra-imperialista-alla-siria/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/16/la-sinistra-internazionale-piccolo-borghesi-supporta-la-guerra-imperialista-alla-siria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar Al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[Benghazi]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Libya]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Muammar Gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[sinistra imperialista]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Syria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1494</guid>
		<description><![CDATA[Alejandro López WSWS 13 febbraio 2012 Una serie di partiti e personalità della &#8220;sinistra&#8221; piccolo-borghese di Spagna, Tunisia, America Latina e altrove, ha recentemente pubblicato un manifesto in lingua castigliana sulla Siria sul sito Rebelion, dal titolo &#8220;Al popolo della Siria che si batte contro la Tirannia&#8220;. I firmatari sono esponenti della Sinistra anticapitalista (IA) in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1494&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Alejandro López <em><a href="http://www.wsws.org/articles/2012/feb2012/pabl-f13.shtml" target="_blank">WSWS</a></em> 13 febbraio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/rossiratti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1495" title="rossiratti" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/rossiratti.jpg?w=630&#038;h=511" alt="" width="630" height="511" /></a>Una serie di partiti e personalità della <em>&#8220;sinistra&#8221;</em> piccolo-borghese di Spagna, Tunisia, America Latina e altrove, ha recentemente pubblicato un manifesto in lingua castigliana sulla Siria sul sito Rebelion, dal titolo &#8220;<em>Al popolo della Siria che si batte contro la Tirannia</em>&#8220;.<br />
I firmatari sono esponenti della Sinistra anticapitalista (IA) in Spagna, del Partito Operaio Comunista della Tunisia (PCOT), del Parito della Libertà e del Socialismo del Brasile (PSOL), Sinistra socialista argentina (IS) e di forze simili di Messico, Cile, Turchia e altri paesi. (Vedi <em><a href="http://www.rebelion.org/noticia.php?id=143778" target="_blank">Rebelion</a></em> per l&#8217;elenco completo dei firmatari).<br />
La dichiarazione presenta le organizzazioni e gli individui che appoggiano tale dichiarazione come strumenti dell&#8217;imperialismo. La loro dichiarazione dà sostegno totale all&#8217;&#8221;opposizione&#8221; dei gruppi supportati dagli USA e impegnati in una guerra civile e in una campagna armata di destabilizzazione della Siria, e che si tenta di rappresentare come l&#8217;intero popolo della Siria, anche se è noto che ampi settori della popolazione della Siria sia ostile alla rivolta filo-USA. Il loro obiettivo è dare una copertura &#8220;<em>da sinistra</em>&#8221; al piano degli Stati Uniti, delle potenze europee e dei regimi della Lega Araba per un intervento militare per rovesciare il presidente siriano Bashar al-Assad.<br />
La dichiarazione inizia, &#8220;<em>Dieci mesi fa, voi, popolo della Siria, siete insorti contro la dittatura brutale di Bashar al-Assad, con conseguenti innumerevoli martiri, prigionieri e rifugiati. Vogliamo farvi sapere che siamo al vostro fianco &#8230; Siamo anche consapevoli del fatto che le nazioni ricche e potenti vi ignorano chiudendo un occhio, mentre le uccisioni da parte del regime continuano, ma tenete presente che ci sono molti di noi, in tutto il mondo, che sono con voi e respingono la politica di collaborazione che tali potenze imperialiste e i loro governi  forniscono al regime di Bashar</em>.&#8221;<br />
Questa versione dei fatti della realtà sta nella loro testa. Le potenze imperialiste e i loro delegati arabi, non stanno sostenendo il regime di Assad; hanno preso risoluzioni che denunciano Assad e chiedono l&#8217;urgente intervento straniero in Siria, presso le Nazioni Unite e la Lega Araba. È ampiamente noto che forniscono armi e addestramento ai gruppi armati dell&#8217;<em>&#8220;opposizione&#8221;</em> siriana, che conducono attacchi e bombardamenti contro il governo siriano.<br />
La Turchia ha fornito una base vicino al confine, per l&#8217;addestramento dei ribelli siriani e sta discutendo con i suoi alleati della NATO, la possibilità di imporre una <em>no-fly zone</em> sul territorio siriano. I media occidentali hanno ampiamente riferito che la Turchia e la Francia stanno fornendo armi e aiuti a queste forze, con conseguente maggiore spargimento di sangue e alimentando una guerra civile (Vedi: &#8220;<em>France&#8217;s New Anti-Capitalist Party backs imperialist intervention in Syria</em>&#8220;).<br />
Stanno usando la stessa strategia della guerra della NATO dello scorso anno contro la Libia. Il rovesciamento di Gheddafi da parte della NATO è stato compiuto con l&#8217;aiuto delle forze libiche mercenarie sul terreno, il Consiglio nazionale di transizione della Libia, dominato dai combattenti islamici e finanziato e armato dagli alleati regionali degli Stati Uniti. Il costo della guerra della NATO è stato di almeno 80.000 vittime, secondo le stime del CNT.<br />
La versione siriana del CNT è il Consiglio nazionale siriano (CNS) e l&#8217;Esercito libero siriano,  sostenuti da Turchia, Qatar, Arabia Saudita e dal londinese Osservatorio siriano per i diritti umani.<br />
L&#8217;osservazione all&#8217;inizio della dichiarazione pone una domanda: se i firmatari del manifesto criticano le potenze imperialiste per non agire in modo abbastanza aggressivo contro Assad, che altro vogliono? Che altro possono sostenere se non un intervento militare aperto e diretto degli Stati Uniti e dei loro alleati per sostenere i loro mercenari siriani, sulla falsariga della guerra in Libia?<br />
I firmatari di questo manifesto sono consapevoli delle conseguenze di un intervento imperialista. Infatti, molti di loro hanno apertamente abbracciato l&#8217;intervento imperialista in Libia, a volte compiendo cinici e inefficaci  tentativi di presentare il rovesciamento e l&#8217;assassinio di Gheddafi da parte della NATO in Libia, come una sconfitta dell&#8217;imperialismo.<br />
In un comunicato stampa dello scorso agosto, Liliana Olivero (deputata di Córdoba), Angélica Lagunas, Jose Castillo e Juan Carlos Giordano di <em>Izquierda Socialista</em> (sinistra socialista) in Argentina, hanno dichiarato che &#8220;<em>l&#8217;imminente caduta della dittatura di Gheddafi è una vittoria per il popolo della Libia &#8230; non è un trionfo della NATO, attribuito dallo stesso Obama e dall&#8217;imperialismo europeo. Hanno fatto solo dei bombardamenti limitati per cercare di impedire una vittoria delle milizie e cercare una soluzione negoziata che gli permettesse di difendere il loro business del petrolio</em>.&#8221;<br />
Esattamente un anno fa, Esther Vivas e Josep Maria Antentas di IA di Spagna, hanno apertamente sostenuto &#8220;<em>l&#8217;isolamento politico ed economico internazionale del regime [della Libia], e l&#8217;incondizionata fornitura di armi ai ribelli</em>&#8220;.<br />
Pedro Fuentes, il segretario delle relazioni estere del PSOL, ha dichiarato lo scorso maggio al quotidiano messicano <em>La Jornada</em>: &#8220;<em>Quello che i ribelli vogliono e di cui hanno bisogno sono armi e aiuti umanitari &#8230; La presunta neutralità del governo brasiliano finisce per essere una politica del tutto ambigua e ipocrita del laissez-faire per Gheddafi e i paesi imperialisti. L&#8217;unica alternativa corretta sarebbe riconoscere il governo ribelle come forza belligerante e sostenerlo in ogni modo possibile e rispondere positivamente alle loro richieste. Nel frattempo, le posizioni socialiste e anti-imperialiste che si devono difendere, pur riconoscendo e denunciando gli obiettivi di intervento imperialista, é che con tutti i mezzi si deve continuare a sostenere il rovesciamento di Gheddafi</em>&#8220;.<br />
Vale a dire, che i politicanti pro-imperialisti come Fuentes hanno sostenuto la campagna della NATO per conquistare la Libia, mentre rilasciavano vane critiche all&#8217;imperialismo, solo per nascondere il loro ruolo di difensori spudorati della guerra imperialista.<br />
Questi farabutti stanno ripetendo gli stessi argomenti oggi, con la Siria, anche se le conseguenze reazionarie dell&#8217;intervento imperialista in Libia sono chiare agli occhi di tutti. La guerra ha portato a intere città rase al suolo dai bombardamenti, decine di migliaia di vittime, pogrom razzisti contro persone dalla pelle scura e l&#8217;uso della tortura su larga scala, alle compagnie petrolifere occidentali che ora controllano i giacimenti petroliferi libici e a un regime islamista fantoccio che governa la Libia.<br />
Il manifesto continua ad attaccare &#8220;<em>un settore della sinistra anti-imperialista</em>&#8220;, che accusa di &#8220;<em>voltare le spalle alla rivoluzione contro la dittatura di Bashar</em>.&#8221; Questo non è altro che un attacco preventivo contro chiunque critichi l&#8217;intervento imperialista, marchiandolo come difensore di Assad.<br />
Il manifesto prosegue citando cinicamente il ruolo reazionario del regime di Assad nella repressione dei &#8220;<em>palestinesi nei massacri dei campi di profughi di Tal Zaatar nel 1976</em>&#8221; e di collaborare &#8220;<em>con Israele per la sicurezza delle sue frontiere</em>&#8220;. Cioè, si citano i rapporti della borghesia siriana con l&#8217;imperialismo e il sionismo per reprimere il popolo palestinese, al fine di stimolare l&#8217;ostilità al regime di Assad, ora che Assad stesso è l&#8217;obiettivo degli imperialisti.<br />
Questa osservazione è profondamente fuorviante e reazionaria. Il suo obiettivo non è contrastare l&#8217;oppressione imperialista e sionista dei palestinesi, ma sostenere la guerra imperialista contro Assad.<br />
Il manifesto continua: &#8220;<em>le potenze occidentali hanno solo da guadagnare da questa situazione e niente di buono verrà fuori per l&#8217;impero americano e i governi occidentali &#8230; non fidatevi di loro, l&#8217;unica cosa che vogliono è rubare le ricchezze prendendole dai lavoratori, dai popoli di America, Africa e Asia, e come hanno fatto con i loro bombardamenti in Iraq e in Libia, e come stanno facendo ora in Egitto, sostenendo la criminale giunta militare</em>.&#8221;<br />
La domanda logica da porsi quindi è: se i firmatari del manifesto non si fidano degli imperialisti, perché  sostengono il CNT libico, e perché stanno ora sostenendo l&#8217;ELS, appoggiato dagli imperialisti per sconfiggere Assad? Perché stanno trattando il CNS come legittimo rappresentante della classe lavoratrice siriana, invece di avvertire i lavoratori siriani del ruolo dell&#8217;ELS ed esigere una lotta della classe operaia sia contro le forze pro-imperialiste che contro Assad?<br />
Il manifesto non è e non può rispondere a questa domanda, perché porta ad una sola conclusione: gli autori del manifesto sono le forze pro-imperialiste, la cui verbosità di <em>&#8220;sinistra&#8221;</em> è solo una foglia di fico per nascondere le loro politiche di destra.<br />
Il WSWS insiste sul fatto che Assad deve essere rovesciato, ma questo compito spetta soltanto alla classe lavoratrice siriana come parte di una lotta di tutta la classe lavoratrice araba e internazionale, diretto in primo luogo contro l&#8217;imperialismo. In questa lotta, la classe operaia scopre che i firmatari del manifesto pubblicato da <em>Rebelión</em>, sono i suoi acerrimi nemici.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/africa/'>Africa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaeda/'>Al-Qaeda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bashar-al-assad/'>Bashar Al Assad</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/benghazi/'>Benghazi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libia/'>Libia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libya/'>Libya</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/londra/'>Londra</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/muammar-gheddafi/'>Muammar Gheddafi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/petrolio/'>Petrolio</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sinistra-imperialista/'>sinistra imperialista</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/spagna/'>Spagna</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/syria/'>Syria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/terrorismo/'>terrorismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1494/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1494/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1494/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1494&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/16/la-sinistra-internazionale-piccolo-borghesi-supporta-la-guerra-imperialista-alla-siria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/rossiratti.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">rossiratti</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Fine dei giochi in Medio Oriente</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/15/fine-dei-giochi-in-medio-oriente/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/15/fine-dei-giochi-in-medio-oriente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 12:06:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar Al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1491</guid>
		<description><![CDATA[Thierry Meyssan Réseau Voltaire Damasco (Siria), 4 Febbraio 2012 Mentre i combattimenti non sono ancora finiti nei quartieri ribelli di Homs e le autorità siriane e libanesi devono ancora dare comunicazione della loro recente azione, Thierry Meyssan ha tratto un primo bilancio delle operazioni di lunedì notte, sul primo canale russo; informazioni di prima mano [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1491&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Thierry Meyssan <em><a href="http://www.voltairenet.org/Fin-de-partie-au-Proche-Orient" target="_blank">Réseau Voltaire</a></em> Damasco (Siria), 4 Febbraio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><em><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20120207-195052.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1492" title="20120207-195052" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20120207-195052.jpg?w=630" alt=""   /></a>Mentre i combattimenti non sono ancora finiti nei quartieri ribelli di Homs e le autorità siriane e libanesi devono ancora dare comunicazione della loro recente azione, Thierry Meyssan ha tratto un primo bilancio delle operazioni di lunedì notte, sul primo canale russo; informazioni di prima mano che condivide con i lettori della rete Voltaire.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Da undici mesi, le potenze occidentali e del Golfo conducono una campagna per destabilizzare la Siria. Diverse migliaia di mercenari si sono infiltrati nel paese. Reclutati dai centri in Arabia Saudita e Qatar della comunità sunnita estremista, sono giunti per rovesciare l&#8217;&#8221;usurpatore alawita&#8221; Bashar al-Assad e imporre una dittatura d&#8217;ispirazione wahhabita. Hanno le più sofisticate attrezzature militari, compresi sistemi di visione notturna, centri di comunicazione e robot per la guerriglia urbana. Supportati sottobanco dalle potenze della NATO, hanno anche accesso alle necessarie informazioni militari, tra cui immagini satellitari dei movimenti delle truppe siriane e intercettazioni telefoniche.<br />
Questa operazione  è falsamente presentata al pubblico occidentale come una rivoluzione politica schiacciata nel sangue da una dittatura spietata. Naturalmente, questa menzogna non è universalmente accettata. Russia, Cina e gli Stati americani membri dell&#8217;ALBA la respingono. Ognuno ha infatti le esperienze storiche che gli permettono di capire velocemente la posta in gioco. I russi pensano alla Cecenia, i cinesi al Xinkiang, e gli americani a Cuba e al Nicaragua. In tutti questi casi, tranne l&#8217;aspetto ideologico o religioso, i metodi di destabilizzazione della CIA sono gli stessi.<br />
La cosa più strana in questa situazione è osservare i media occidentali auto-convincersi che i salafiti, i wahabiti e i combattenti di al-Qaida amino la democrazia, mentre continuano a fare appello, sui canali satellitari di Arabia Saudita e Qatar, ad uccidere gli eretici alawiti e gli osservatori della Lega Araba. Non importa se Abdelhakim Belhaj (numero 2 di al-Qaida e attuale governatore militare di Tripoli, in Libia) sia venuto personalmente per installare i suoi uomini nel nord della Siria, e Ayman al-Zawahiri (numero uno di al-Qaeda, dalla morte ufficiale di Usama bin Ladin) abbia fatto appello alla jihad in Siria, la stampa occidentale continua il suo sogno romantico sulla rivoluzione liberale.<br />
La cosa più ridicola, è sentire i media occidentali ripetere servilmente le accuse quotidiane del ramo siriano della Fratellanza Musulmana che diffonde notizie sui crimini del regime e le sue vittime, sotto la firma dell&#8217;Osservatorio siriano dei diritti dell&#8217;uomo. E poi, da quando questa confraternita di golpisti si occupa di diritti umani?<br />
Sarebbe bastato ai servizi segreti occidentali creare un &#8220;Consiglio nazionale siriano&#8221; fantoccio, che ha per  presidente un professore della Sorbona e per portavoce l&#8217;amante dell&#8217;ex capo della DGSE, affinché i &#8220;terroristi&#8221;siano diventati &#8220;democratici&#8221;. In un batter d&#8217;occhio, la menzogna diventa verità  mediatica. Le persone rapite, mutilate e uccise dalla Legione wahhabita, nella stampa sono diventate vittime del tiranno. I coscritti di tutte le fedi che difendono il loro paese contro l&#8217;aggressione, sono diventati soldati settari alawiti che opprimono il loro popolo. La destabilizzazione della Siria da parte di stranieri è diventato un episodio della &#8220;Primavera araba&#8221;. L&#8217;emiro del Qatar e il re saudita, due monarchi assoluti che non hanno mai indetto elezioni nazionali nei loro paesi e che reprimono i manifestanti, sono diventati campioni della rivoluzione e della democrazia. Francia, Regno Unito e Stati Uniti, che hanno appena ucciso 160.000 libici in violazione del mandato ricevuto dal Consiglio di Sicurezza, sono diventati filantropi responsabili della protezione delle popolazioni civili. Ecc.<br />
Tuttavia la guerra a bassa intensità che la stampa occidentale e del Golfo nascondono dietro questa mascherata, si è conclusa con il doppio veto di Russia e Cina del 4 Febbraio 2012. Alla NATO e ai suoi alleati è stato intimato di cessare il fuoco e di ritirarsi, o di rischiare una guerra regionale, o anche mondiale.<br />
Il 7 febbraio, una folta delegazione russa, tra cui il più alto responsabile dell&#8217;intelligence estera, giungeva a Damasco dove veniva salutata da folle plaudenti, certi che il ritorno della Russia sulla scena internazionale,  segnava la fine dell&#8217;incubo. La capitale, ma anche Aleppo, la seconda città più grande, si sono impavesate nei colori bianco, blu e rosso, e hanno marciato dietro striscioni scritti in cirillico. Al palazzo presidenziale, la delegazione russa ha incontrato le delegazioni di altri stati, tra cui Turchia, Iran e Libano. Una serie di accordi è stata raggiunta per il ritorno alla pace. La Siria ha restituito 49 istruttori militari catturati dall&#8217;esercito siriano. La Turchia è intervenuta per liberare gli ingegneri e i pellegrini iraniani rapiti, anche quelli sequestrati  dai francesi (a proposito, il tenente Tlass che il sequestrava per conto della DGSE, è stato liquidato). La Turchia ha cessato ogni supporto al &#8220;libero esercito siriano&#8221;, ed ha chiuso i suoi impianti (ad eccezione di quella nella base NATO di Incirlik), e ha consegnato il suo comandante, il colonnello Riad al-Assad. La Russia, che è il garante degli accordi, è stata autorizzata a riattivare la base sovietica di intercettazione sul Monte Qassioum.<br />
Il giorno dopo, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha informato l&#8217;opposizione siriana in esilio che non poteva più contare su un aiuto militare. Rendendosi conto che hanno tradito il loro paese per niente, i membri del Consiglio nazionale siriano andranno in cerca di nuovi sponsor. Uno di loro è anche arrivato al punto di scrivere a Benjamin Netanyahu, chiedendogli di invadere la Siria.<br />
Dopo i due giorni necessari per l&#8217;attuazione degli accordi, non solo l&#8217;esercito nazionale della Siria, ma anche quello del Libano, hanno preso d&#8217;assalto le basi della Legione wahhabita. Nel nord del Libano, un massiccio arsenale è stato sequestrato a Tripoli e quattro agenti occidentali sono stati fatti prigionieri ad Akkar, in una scuola dell&#8217;UNRWA abbandonata e trasformata in quartier generale militare. In Siria, il generale Assef Shawkat in persona ha diretto le operazioni. Almeno 1.500 combattenti sono stati catturati, tra cui un colonnello francese dei servizi tecnici di comunicazione  della DGSE, e più di mille persone sono state uccise. In questa fase non è possibile determinare quante vittime vi siano tra i mercenari stranieri, quanti tra i siriani che hanno collaborato con le forze straniere, e quanti i civili intrappolati nella città in guerra.<br />
Libano e Siria hanno ripristinato la loro sovranità sul loro territorio.<br />
Degli intellettuali discutono se Vladimir Putin non abbia commesso un errore nel proteggere la Siria al costo di una crisi diplomatica con gli Stati Uniti. Questa è una domanda mal posta. Ricostituendo le proprie forze per anni e affermandosi sulla scena internazionale di oggi, Mosca ha concluso due decenni di  ordine mondiale unipolare, in cui Washington poteva estendere la sua egemonia fino ad ottenere il dominio globale. La scelta non era tra allearsi con la piccola Siria o con degli stati potenti, ma o di lasciare che la prima potenza mondiale distruggesse un altro stato o che la Russia sconvolgesse l&#8217;equilibrio del potere e creasse un ordine internazionale più giusto dove la Russia abbia una voce in capitolo.</p>
<p style="text-align:justify;">
Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/difesa/'>Difesa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaeda/'>Al-Qaeda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bashar-al-assad/'>Bashar Al Assad</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/damasco/'>Damasco</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libano/'>Libano</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/qatar/'>Qatar</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/terrorismo/'>terrorismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1491/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1491&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/15/fine-dei-giochi-in-medio-oriente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20120207-195052.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">20120207-195052</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;alleanza blasfema tra i mercenari della Blackwater e i governanti degli Emirati Arabi Uniti</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/13/lalleanza-blasfema-tra-i-mercenari-della-blackwater-e-i-governanti-degli-emirati-arabi-uniti/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/13/lalleanza-blasfema-tra-i-mercenari-della-blackwater-e-i-governanti-degli-emirati-arabi-uniti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Abu Dhabi]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[blackwater]]></category>
		<category><![CDATA[Blackwater Worldwide]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[contractors]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[Dubhai]]></category>
		<category><![CDATA[EAU]]></category>
		<category><![CDATA[Emirati arabi uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Erik Prince]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo Persico]]></category>
		<category><![CDATA[Haifa Street]]></category>
		<category><![CDATA[Hosni Mubarak]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[mercenari]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Reflex responses]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[UAE]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[XE]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1484</guid>
		<description><![CDATA[Habib Siddiqui Mediamonitors 23 maggio 2011 &#8220;&#8230; Non ci vuole uno scienziato per capire la logica dietro la diffusione di R2 negli Emirati Arabi. Le autorità hanno paura di questi lavoratori a basso reddito e dei loro diritti legittimi di cui vengono derubati. La diabolica alleanza con un odiato gruppo di omicidi dal grilletto facile, come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1484&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Habib Siddiqui <em><a href="http://usa.mediamonitors.net/content/view/full/86292" target="_blank">Mediamonitors</a></em> 23 maggio 2011</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/erik-prince-blackwater.jpg"><img class="size-medium wp-image-1485 alignright" style="margin-left:10px;margin-right:10px;" title="ERIK PRINCE OF BLACKWATER" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/erik-prince-blackwater.jpg?w=300&#038;h=177" alt="" width="300" height="177" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;&#8230; <em>Non ci vuole uno scienziato per capire la logica dietro la diffusione di R2 negli Emirati Arabi. Le autorità hanno paura di questi lavoratori a basso reddito e dei loro diritti legittimi di cui vengono derubati. La diabolica alleanza con un odiato gruppo di omicidi dal grilletto facile, come la Blackwater, ha molto a che fare con il contenere le potenziali agitazioni dei lavoratori, e quindi per evitare catastrofi come quelli occorsi all&#8217;ex Shah nell&#8217;Iran, a Zine Ben Ali in Tunisia e a Hosni Mubarak in Egitto. Ma come la storia ha mostrato, per tanti volte è arrivato il momento in cui nessun gruppo di mercenari è in grado di proteggere un regime impopolare</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Ricordate la <em>Blackwater USA</em>, il gruppo militare privato che ha lavorato come contractor per il Dipartimento di Stato USA? Dal giugno 2004, è stata pagata più di 320milioni di dollari dal budget del Dipartimento di Stato per il suo servizio mondiale di protezione individuale, proteggendo funzionari degli Stati Uniti e alcuni funzionari stranieri, nelle zone di conflitto. Solo in Iraq, in una sola volta, impiegava non meno di 20.000 forze di sicurezza armate. Nell&#8217;Iraq post-Saddam, avevano tratto molta notorietà per il loro grilletto facile, dall&#8217;atteggiamento da <em>Gung Ho</em>. Tra il 2005 e il settembre 2007, il personale di sicurezza della <em>Blackwater</em> è stato coinvolto in 195 scontri a fuoco, in 163 di questi casi, il personale della <em>Blackwater</em> ha sparato per primo.<br />
Nel 31 marzo 2004, gli insorti iracheni a Falluja attaccarono un convoglio con quattro contractor della <em>Blackwater</em>. Secondo i resoconti iracheni, gli uomini fecero irruzione in una casa e violentarono alcune donne. I quattro contractor furono attaccati e uccisi con granate e armi leggere. Più tardi i loro corpi vennero appesi a un ponte che attraversa l&#8217;Eufrate. Nell&#8217;aprile del 2005, sei contractor indipendenti della <em>Blackwater</em> furono uccisi in Iraq quando il loro elicottero Mi-8 venne abbattuto.<br />
Il 16 febbraio 2005, quattro guardie della <em>Blackwater</em> di scorta ad un convoglio del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti in Iraq, spararono 70 colpi su un&#8217;auto. Una ricerca condotta dal servizio di sicurezza diplomatica del Dipartimento di Stato concluse che la sparatoria non era giustificata e che i dipendenti della <em>Blackwater</em> fornirono dichiarazioni false agli investigatori. Le false dichiarazioni sostenevano che uno dei veicoli della <em>Blackwater</em> era stato colpito dagli spari dei ribelli, ma l&#8217;indagine aveva rivelato che una delle guardie della <em>Blackwater</em> aveva effettivamente sparato al proprio veicolo per sbaglio. Tuttavia, John Frese, alto funzionario della sicurezza dell&#8217;ambasciata degli Stati Uniti in Iraq, non volle punire la <em>Blackwater</em> o le guardie di sicurezza, perché credeva che eventuali azioni disciplinari abbassassero il morale del gruppo di mercenari.<br />
Il 6 febbraio 2006, un cecchino impiegato dalla <em>Blackwater Worldwide</em> aveva aperto il fuoco dal tetto del ministero della giustizia iracheno, uccidendo tre guardie che lavoravano per l&#8217;<em>Iraqi Media Network</em> statale. Molti iracheni presenti alla scena dissero che le guardie non avevano sparato contro il ministero della giustizia. La vigilia di Natale 2006, una guardia di sicurezza del vicepresidente iracheno venne uccisa, mentre era in servizio all&#8217;esterno del compound del primo ministro iracheno, da un dipendente della Blackwater USA. Cinque contractor della <em>Blackwater</em> furono uccisi il 23 gennaio 2007, quando il loro elicottero venne abbattuto sull&#8217;Haifa Street di Baghdad. Alla fine di maggio del 2007, i contractor della <em>Blackwater</em> aprirono il fuoco per le strade di Baghdad, per due volte in due giorni, uno degli incidenti provocò una  situazione di stallo tra i contractor della sicurezza e i commando del ministero dell&#8217;interno iracheno. Il 30 maggio 2007, i dipendenti della <em>Blackwater</em> uccisero un civile iracheno di cui fu detto che stesse &#8220;<em>guidando troppo vicino</em>&#8221; ad un convoglio del Dipartimento di Stato che veniva scortato dai contractor della <em>Blackwater</em>.<br />
Il governo iracheno revocò la licenza di operare in Iraq alla <em>Blackwater</em>, il 17 settembre 2007, a causa della morte di diciassette iracheni. Gli infortuni mortali si verificarono mentre una <em>Blackwater Security Detail</em> (PSD) privata stava scortando un convoglio di veicoli del Dipartimento di Stato statunitense, in viaggio per una riunione, nella parte occidentale di Baghdad, con dei funzionari dell&#8217;USAID. Come in molti altri casi precedenti, anche in questo si era riscontrato che le guardie della <em>Blackwater</em> avevano aperto il fuoco senza provocazione e con un uso eccessivo della forza. L&#8217;incidente aveva causato almeno cinque indagini, e una inchiesta della FBI aveva rilevato che i dipendenti della <em>Blackwater</em> usarono incautamente una forza letale. La licenza venne ripristinata dal governo statunitense nell&#8217;aprile 2008, ma all&#8217;inizio del 2009 gli iracheni annunciarono di aver rifiutato di estendere tale licenza.<br />
I documenti ottenuti dalla fuga di informazioni sulla guerra in Iraq, sostengono che i contractor della <em>Blackwater</em> hanno commesso gravi abusi in Iraq, uccidendo anche dei civili. Nell&#8217;autunno del 2007, un rapporto del Comitato di Vigilanza della Camera del Congresso, aveva rilevato che la <em>Blackwater</em> aveva intenzionalmente &#8220;<em>ritardato e ostacolato</em>&#8221; le indagini sulla morte dei contractor (del 31 marzo 2004).<br />
Così negativa era la percezione pubblica del gruppo di mercenari, che ha dovuto cambiare il suo nome due volte &#8211; prima nell&#8217;ottobre 2007 come <em>Blackwater Worldwide</em> e poi come <em>Xe Services LLC</em>, nel febbraio del 2009.<br />
Dopo tutti questi incidenti gravi di non provocate orge omicide di civili inermi in Iraq, da parte dei mercenari dal grilletto facile che lavoravano come contractor per il Dipartimento di Stato USA, nel periodo post-Saddam, abbiamo pensato che avremmo visto per l&#8217;ultima la <em>Blackwater</em> e il suo CEO Erik Prince. Ma ci sbagliavamo. Assolutamente sbagliato! Ci siamo dimenticati che il male si vende alla grande! Un brutto mostro è tanto più preferibile di un Don della mafia quanto un affascinante uomo dall&#8217;animo candido.<br />
Erik Prince si è stabilito ad Abu Dhabi e vi ha aperto una filiale dei mercenari. Ha preso il nome di Reflex Responses. La società, spesso chiamata R2, è stata autorizzata nel marzo scorso (2011). Oltre a statunitensi, inglesi, francesi e alcuni colombiani, R2 ha reclutato un plotone di mercenari sudafricani, inclusi alcuni veterani di <em>Executive Outcomes</em>, una società sudafricana nota per avere preparato dei tentativi di golpe o la soppressione di ribellioni contro dittatori africani negli anni &#8217;90.<br />
La scorsa settimana il <em>New York Times</em> (NYT) ha avuto un rapporto dettagliato su questo gruppo di mercenari, che viene impiegato &#8211; da chi altri questa volta se non &#8211; il principe Sheik Mohamed bin Zayed al-Nahyan di Abu Dhabi, emirato zuppo di petrolio, per proteggere la sceiccato dalle minacce. L&#8217;affare redditizio vale 529 milioni dollari. R2 spende circa 9 milioni di dollari al mese per mantenere il battaglione, comprendendo tra le spese gli stipendi dei dipendenti, per le munizioni e i salari per decine di lavoratori domestici che cucinano i pasti, lavano i panni e puliscono il campo.<br />
Le legge degli emirati vieta la divulgazione dei documenti riguardanti le imprese, che tipicamente indicano le cariche sociali, ma richiede di pubblicare i nomi delle società sugli uffici e le vetrine. Nell&#8217;ultimo anno, il cartello fuori la suite è cambiato almeno due volte &#8211; ora dice <em>Management Consulting Assurance</em>.<br />
Ci viene detto che la forza militare straniera era prevista mesi prima delle cosiddette rivolte della primavera araba, che molti esperti ritengono improbabile che si diffonda tra il popolo degli Emirati Arabi Uniti; funzionari statunitensi di R2 e coinvolti nel progetto, hanno detto ai giornalisti del NYT che gli emirati erano interessati allo schieramento del battaglione R2 per rispondere agli attacchi terroristici e per reprimere le insurrezioni all&#8217;interno dei campi di lavoro presenti in ogni angolo del paese, che ospitano pakistani, filippini e altri stranieri che costituiscono il grosso della forza lavoro del paese.<br />
Vale la pena sottolineare che gli Emirati Arabi Uniti sono il fondo abissale della democrazia nel mondo arabo di oggi. Attraverso la loro infinita ricchezza si sono trasformati in una nuova federazione high-tech popolata da due comunità dal basso profilo &#8211; un corpo di modernisti capitalisti arabi (21% della popolazione) e occidentali (8% in totale), che hanno ben pochi contatti con il grande corpo dell&#8217;Islam, e una massa di lavoratori stranieri immigrati (per un totale del 71%) &#8211; 27% indiani, 20% pakistani, 8% bengalesi e 16% di altri asiatici &#8211; non pagati o sottopagati, senza documenti o passaporti (confiscati), che lavorano tutto il giorno, in ogni condizione, senza assistenza medica o supervisione. Come gli schiavi egizi dei tempi biblici che hanno costruito le piramidi, i lavoratori migranti – negatigli i fondamentali diritti umani &#8211; sono gli schiavi moderni che hanno costruito il Burj Khalifah (l&#8217;edificio più alto del mondo) e continuano a costruire il parco giochi per l&#8217;elite capitalista del mondo &#8211; una zona senza regole e senza timore di ricorso alla legge. Come sottolineato recentemente da Shaykh Abdal Qadir as-Sufi, &#8220;<em>Non ci sono kamikaze negli Emirati Arabi Uniti, solo il suicidio settimanale di un lavoratore in preda alla disperazione per il suo stipendio, le sue condizioni di lavoro, il suo squallido dormitorio e il suo futuro</em>.&#8221;<br />
Gli Emirati Arabi Uniti, come molti dei Paesi del Golfo, hanno una scala dei redditi altamente discriminatoria, che si basa sulla nazionalità. Ad esempio, i salariati più pagati sono i bianchi occidentali (da Stati Uniti, Europa, Australia e Nuova Zelanda), seguiti dai cittadini del GCC, asiatici orientali (da Giappone, Corea), Sud-est asiatici (da Singapore, Filippine, Thailandia), sud-asiatici (da India, Pakistan, Sri Lanka, Bangladesh) e altri paesi africani (in questo ordine).<br />
Mentre principi e sceicchi corrotti vivono una opulenta vita da parassiti, beneficiando delle prestazioni del dono di Dio alla nazione &#8211; la risorse in petrolio e gas naturale &#8211; e del frutto del lavoro dei loro lavoratori schiavi, che lavorano in quei giacimenti di petrolio e di gas naturale, nell&#8217;industria delle costruzioni e nei negozi o centri commerciali; questi lavoratori sono pagati con dei salari tra i più bassi immaginabili. Gli operai edili lavorano 12 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, e sono pagati circa 370 AED (100 dollari USA) al mese. I &#8216;lavoratori&#8217; sono vincolati dal sistema Kafala a non spostarsi dal loro lavoro ad un altro e vengono &#8216;legati&#8217; al datore di lavoro. I lavoratori sono ospitati dai datori di lavoro nei dormitori conosciuti come campi di lavoro, di solito ai margini delle zone urbane. Ad al-Quoz e a Sonopar, a Dubai, la tipica abitazione di un operaio edile medio è una piccola sala (40 mq) che deve ospitare fino a otto lavoratori. Al-Quoz Camp ospita 7.500 lavoratori migranti che condividono 1.248 camere. La ritenuta dei salari, in totale disprezzo delle regole islamiche, è un luogo comune. Agli avidi datori di lavoro non piace che i loro lavoratori musulmani digiunino durante il Ramadhan, temendo che la loro efficienza sul lavoro ne risenta.<br />
Nel maggio 2010, centinaia di lavoratori hanno marciato dal loro campo di lavoro a Sharjah al Ministero di Dubai, chiedendo di essere rimandati a casa. Avevano affermato che erano rimasti senza assegni per oltre sei mesi ed erano stati mantenuti nello squallore. Le autorità finalmente ne mandarono a casa 700 dei bloccati nel campo di lavoro Sharjah al-Sajar.<br />
Quindi, non ci vuole uno scienziato per capire la logica dietro la diffusione di R2 negli Emirati Arabi. Le autorità hanno paura di questi lavoratori a basso reddito e dei loro diritti legittimi di cui vengono derubati. La diabolica alleanza con un odiato gruppo di omicidi dal grilletto facile, come la Blackwater, ha molto a che fare con il contenere le potenziali agitazioni dei lavoratori, e quindi evitare catastrofi come quelli occorsi all&#8217;ex Shah nell&#8217;Iran, a Zine Ben Ali in Tunisia e a Hosni Mubarak in Egitto. Ma come la storia ha mostrato, per tante volte è arrivato il momento in cui nessun gruppo di mercenari è in grado di proteggere un regime impopolare.<br />
Negli ultimi anni, il governo degli emirati ha inondato le aziende della difesa statunitensi, con miliardi di dollari per contribuire a rafforzare la sicurezza del paese. Una società gestita da Richard A. Clarke, ex consigliere dell&#8217;antiterrorismo durante la amministrazioni Clinton e Bush, ha vinto diversi contratti lucrativi di consulenza, negli Emirati Arabi Uniti, su come proteggere le loro infrastrutture.<br />
Gli ufficiali degli emirati avevano promesso che se il primo battaglione R2 di Erik Prince fosse stato un successo, sarebbe stata acquisita una brigata intera di diverse migliaia di uomini. I nuovi contratti sarebbero miliardari, e avrebbero aiutato il prossimo grande progetto di Prince: un complesso di addestramento nel deserto per le truppe straniere, modellato sul compound della <em>Blackwater</em> di Moyock, Carolina del Nord<br />
In una notte della scorsa primavera, dopo mesi di stanza nel deserto, i mercenari della R2 salirono su un autobus non marcato e furono inviati in un hotel nel centro di Dubai. Lì, alcuni dirigenti della R2 avevano organizzato il loro passatempo serale con le prostitute. In quale altro luogo nel mondo arabo se non negli Emirati Arabi Uniti, si può trovare tale esposizione di immoralità?<br />
In un noto hadith, Muhammad (S), il Profeta dell&#8217;Islam, ha detto: &#8220;<em>Allah l&#8217;Altissimo dice: &#8216;Ci saranno tre persone contro cui mi batterò nel Giorno del Giudizio: (1) la persona che fa una promessa con un giuramento nel mio nome e poi lo rompe, (2) la persona che vende un uomo libero come schiavo e si appropria dei proventi della vendita, e (3) la persona che impiega un operaio e dopo aver beneficiato appieno del suo lavoro, non riesce a pagargli i suoi debiti.</em>&#8221; [Bukhari: Abu Hurayrah (RA)].<br />
Muhammad (S) disse anche: &#8220;<em>Date il suo salario al lavoratore prima che il suo sudore si asciughi</em>.&#8221; [Ibn Majah: Abdullah b. Umar (RA)] Umar (RA)]<br />
Qualcosa è profondamente sbagliato nel mondo arabo. Una una volta dotati di cammelli e di tenda-dimora, ed ora che volano su jet e hanno ricche abitazioni moderne, gli arabi del deserto sono così occupati a godere delle modalità e dei valori delle moderne tecno-società che hanno completamente perso il cuore di tutta la loro identità civica e spirituale. Hanno dimenticato che la migliore sicurezza non viene dai mercenari, ma da una forza lavoro soddisfatta che sia trattata equamente e umanamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/abu-dhabi/'>Abu Dhabi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asia/'>Asia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/blackwater/'>blackwater</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/blackwater-worldwide/'>Blackwater Worldwide</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/contractors/'>contractors</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/dubhai/'>Dubhai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eau/'>EAU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/emirati-arabi-uniti/'>Emirati arabi uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/erik-prince/'>Erik Prince</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/golfo-persico/'>Golfo Persico</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/haifa-street/'>Haifa Street</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/hosni-mubarak/'>Hosni Mubarak</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iraq/'>Iraq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mercenari/'>mercenari</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/new-york-times/'>New York Times</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/reflex-responses/'>Reflex responses</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/terrorismo/'>terrorismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uae/'>UAE</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/xe/'>XE</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1484/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1484&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/13/lalleanza-blasfema-tra-i-mercenari-della-blackwater-e-i-governanti-degli-emirati-arabi-uniti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/erik-prince-blackwater.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">ERIK PRINCE OF BLACKWATER</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Presi con le mani nel sacco: killer inglesi nel Corno d&#8217;Africa</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/12/presi-con-le-mani-nel-sacco-killer-inglesi-nel-corno-dafrica/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/12/presi-con-le-mani-nel-sacco-killer-inglesi-nel-corno-dafrica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 22:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Asmara]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Corno d'Africa]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[Eritrea]]></category>
		<category><![CDATA[Ethiopia]]></category>
		<category><![CDATA[Etiopia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Libya]]></category>
		<category><![CDATA[London]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Meles Zenawi]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[SAS]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Somalia]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Vienna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1476</guid>
		<description><![CDATA[Thomas C. Mountain, Intrepid Report, 8 giugno 2011 ASMARA, Eritrea &#8211; ai primi di febbraio 2011, una squadra di sei mercenari britannici è stata colta in flagrante nel bel mezzo dei preparativi di un tentativo per assassinare i vertici del governo eritreo nella città portuale di Massaua sul Mar Rosso. Dei sei, quattro sono stati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1476&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<div class="mceTemp">Thomas C. Mountain, <em><a href="http://alethonews.wordpress.com/2011/06/08/caught-red-handed-british-assassins-in-the-horn-of-africa/" target="_blank">Intrepid Report</a></em>, 8 giugno 2011</div>
</div>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/ernewzz.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1478" style="margin-left:0;margin-right:10px;" title="ernewzz" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/ernewzz.gif?w=630" alt=""   /></a>ASMARA, Eritrea &#8211; ai primi di febbraio 2011, una squadra di sei mercenari britannici è stata colta in flagrante nel bel mezzo dei preparativi di un tentativo per assassinare i vertici del governo eritreo nella città portuale di Massaua sul Mar Rosso.<br />
Dei sei, quattro sono stati arrestati e due sono riusciti a fuggire, abbandonando i loro compagni, schizzando fuori dalla baia di Massaua, nel Mar Rosso, su un gommone a motore, senza essere mai più visti dagli eritrei.<br />
Una ispezione sul battello con cui sono arrivati ha svelato un nascondigli per gli strumenti di lavoro dei killer. Incluso, vi era un piccolo arsenale di armi automatiche, un sofisticato sistema di comunicazione satellitare, avanzati telemetri elettronici di puntamento e, ben più dannosi, diversi fucili da cecchino.<br />
Tutte le persone arrestate sono state riconosciute dipendenti di una ditta britannica di &#8220;sicurezza&#8221;, simile alla famigerata compagnia statunitense <em>Blackwater/Xe.</em> Almeno due dei quattro provenivano dalle forze speciali britanniche. Come nel caso di Richard Davis, il killer della CIA colto sul fatto in Pakistan, il <em>Foreign Office</em> britannico ha  richiesto la protezione della convenzione di Vienna per questi delinquenti armati, ma confermando così il fatto che fossero in missione ufficiale per conto del governo britannico.<br />
Il loro arresto è avvenuto a poche centinaia di metri dalla nostra casa sul Mar Rosso, a Massaua, ed è successo mentre eravamo lì. Nelle settimane e nei mesi che seguirono, ogni volta che passavo da quel punto, ho sentito un senso di nausea alla vista del terrapieno di sale dietro cui si erano nascosti per avere una visione chiara del luogo dove, pochi giorni dopo, i vertici del governo eritreo si sarebbero riuniti per la celebrazione annuale della caduta del porto di Massaua, nel 1990, ad opera dei combattenti di liberazione eritrei.<br />
Questi killer professionisti sono stati scoperti quasi per caso da una donna, mentre andava a casa attraverso una breve scorciatoia adiacente a una salina abbandonata, notando, come tutti i bravi eritrei  dovrebbero, che dei sa&#8217;ada, i bianchi, stavano scattando delle foto (con dei teleobiettivi ) ai dei luoghi a cui non dovevano avere accesso. Queste &#8220;diplomatici&#8221; inglesi, presero tutto il loro tempo per sgombrare le loro linee di tiro e prendere i parametri del loro possibile campo di sterminio, visto che il loro scopritore dovette camminare per quasi un miglio, per recarsi dalla più vicina stazione di polizia, per denunciarli, e che poi la polizia dovette recarsi sul posto dell&#8217;avvistamento in questione.<br />
Ma se non fosse stato per la vigilanza di una donna eritrea, l&#8217;Eritrea potrebbe aver sperimentato un disastro inimmaginabile, la perdita del presidente dell&#8217;Eritrea e Dio solo sa di quanti vertici  dell&#8217;Eritrea.<br />
Questa non è la prima volta che ho scritto su un tentativo di assassinare la leadership dell&#8217;Eritrea.  Nel 2002 e nel 2003, ho scritto di come durante l&#8217;invasione etiope dell&#8217;Eritrea, sostenuta dall&#8217;occidente nel 2000, una serie di tiri dell&#8217;artiglieria a lungo raggio distrusse i centri di comando avanzati eritrei, pochi minuti dopo la partenza del presidente/Comandante-in-Capo Issias Aferworki. In un caso, vi fu la netta prova che un missile aveva causato la distruzione, e se questo è vero, è quasi certo che era stato lanciato da un aereo da caccia statunitense, che volava ad alta quota.<br />
Anche in questo caso, una domanda deve essere posta, perché l&#8217;Occidente vuole uccidere i leader dell&#8217;Eritrea?<br />
Forse perché l&#8217;economia eritrea è ancora una volta in procinto di indossare il mantello della crescita più rapida dell&#8217;Africa, e questo senza significativi programmi di aiuto occidentali o dei prestiti usurai del FMI e della Banca Mondiale.<br />
Più probabilmente, ciò dovuto al fatto che l&#8217;Eritrea è stata a lungo una spina nel fianco dei tentativi occidentali di dominare il Corno d&#8217;Africa, una delle regioni strategicamente più importanti del mondo. Con quasi il 40 per cento del traffico marittimo mondiale che passa davanti ale coste eritree, tutti i giorni, tra cui gran parte del petrolio mondiale e tutto il commercio tra l&#8217;UE e Cina, Giappone e India, il Corno d&#8217;Africa non può essere fonte di preoccupazione per un occidentale medio, ma per quelli al potere nelle capitali occidentali, non è detto.<br />
La politica degli Stati Uniti e dei loro alleati occidentali è la &#8220;gestione delle crisi&#8221; qui, in Africa. L&#8217;Occidente crea una crisi e poi la gestisce, oppure sfrutta la guerra e il caos che ne consegue, per dividere e conquistare, per meglio saccheggiare le risorse naturali e umane di una regione.<br />
L&#8217;Eritrea è stata il principale ostacolo alla realizzazione di questa politica occidentale nel Corno d&#8217;Africa, e questo spiega il disperato tentativo di assassinare la leadership dell&#8217;Eritrea.<br />
Il motto dice &#8220;<em>che tutte le strade per la pace nel Corno d&#8217;Africa attraversano Asmara [Eritrea]</em>&#8221; e ho assistito in prima persona a questa verità. La pace in Sudan è nata e nutrita qui in Asmara, prima nel Sudan orientale, poi nel Sud e ora negli sforzi di pace in corso nel Darfur.<br />
Un grande tentativo è stato fatto qui, ad Asmara, per ricostituire un nuovo governo in Somalia, anche se questo è stato sabotato dall&#8217;Occidente e dai suoi esecutori etiopi.<br />
I tenutari degli uffici d&#8217;intelligence occidentali, responsabili per l&#8217;Africa, ricordano fin troppo bene come solo due decenni prima, l&#8217;esercito di guerriglieri eritrei, straccioni e capelloni, guidassero carri armati etiopi catturati, che si aprirono la strada nel nord dell&#8217;Etiopia, per abbattere il dittatore Mengistu e portare la pace in Etiopia, per la prima volta, in 30 anni.<br />
Lo scorso anno ho assistito a una disparata raccolta di leader dei guerriglieri etiopi dalle diverse lontane etnie, potersi incontrare qui ad Asmara, cominciando a realizzare un consenso su come costruire un nuovo governo di unità nazionale, per aiutare a mantenere la pace in Etiopia una volta che il regime di Meles Zenawi sia scacciato dal potere.<br />
Tutto questo è una grave minaccia per l&#8217;attuare della politica dell&#8217;Occidente di &#8220;gestione delle crisi&#8221; nel Corno d&#8217;Africa.<br />
Con il suo impero in declino, soffrendo sconfitta dopo sconfitta, incapace persino di abbattere (rapidamente. NdT)  Muammar Gheddafi, nonostante la forza aerea congiunta della maggior parte dei membri europei della NATO, sarebbe saggio aspettarsi misure sempre più disperate dai regimi occidentali.<br />
L&#8217;élite occidentale può predicare ad alta voce sul dominio del diritto, ma la realtà è che il diritto internazionale è la legge della giungla dove solo i forti sopravvivono. L&#8217;Eritrea non solo sopravvive, ma molto lentamente diventa sempre più forte e più influente, ciò dovrebbe aiutare a spiegare perché i mercenari inglesi hanno portato i loro attrezzi da assassini sulle coste eritree.</p>
<p style="text-align:justify;">Nota: Alcune delle informazioni contenute in questo articolo provengono dall&#8217;independent.co.uk, contenente la conferma dell&#8217;impiego dei mercenari inglesi, il loro background e le pretese del Foreign Office britannico sulla Convenzione di Vienna per proteggerli. Interviste in  prima persona con gli eritrei direttamente coinvolti, sono alla base del resto della storia.</p>
<div class="mceTemp">
<dl class="wp-caption ">
<dt><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/4081.jpg"><img title="408" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/4081.jpg?w=618&#038;h=408" alt="" width="618" height="408" /></a></dt>
<dt> Isaias Afewerki</dt>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Thomas C. Mountain</strong> è l&#8217;unico giornalista occidentale indipendente nel Corno d&#8217;Africa, vive e lavora in Eritrea dal 2006.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/africa/'>Africa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asmara/'>Asmara</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/corno-dafrica/'>Corno d'Africa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eritrea/'>Eritrea</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ethiopia/'>Ethiopia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/etiopia/'>Etiopia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libia/'>Libia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libya/'>Libya</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/london/'>London</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/londra/'>Londra</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mar-rosso/'>Mar Rosso</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/meles-zenawi/'>Meles Zenawi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/petrolio/'>Petrolio</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sas/'>SAS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/somalia/'>Somalia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sudan/'>Sudan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/vienna/'>Vienna</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1476/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1476/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1476/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1476&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/12/presi-con-le-mani-nel-sacco-killer-inglesi-nel-corno-dafrica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/ernewzz.gif" medium="image">
			<media:title type="html">ernewzz</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/4081.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">408</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;alleanza sino-russa: una sfida alle ambizioni statunitensi in Eurasia</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/11/lalleanza-sino-russa-una-sfida-alle-ambizioni-statunitensi-in-eurasia/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/11/lalleanza-sino-russa-una-sfida-alle-ambizioni-statunitensi-in-eurasia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 19:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[Azerbaijan]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[CSI]]></category>
		<category><![CDATA[CSTO]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[GCC]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo Persico]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Irak]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Islam Karimov]]></category>
		<category><![CDATA[Kirghizistan]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[London]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[OCS]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[SCO]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai Cooperation Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Uzbekistan]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Zbigniew Brzezinski]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1471</guid>
		<description><![CDATA[Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research 23 settembre 2007 &#8220;Ma se lo spazio intermedio [la Russia e l'ex Unione Sovietica] respinge l&#8217;Occidente [l'Unione europea e l'America], diventa una singola entità assertiva ed o ottiene il controllo sul Sud [Medio Oriente] o si allea con il principale attore orientale [Cina], il primato dell&#8217;America in Eurasia si restringe [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1471&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mahdi Darius Nazemroaya, <a href="http://www.globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=6688" target="_blank"><em>Global Research</em> </a>23 settembre 2007</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20081224045713sco_taiwan_map.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1472" title="20081224045713sco_taiwan_map" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20081224045713sco_taiwan_map.gif?w=630&#038;h=324" alt="" width="630" height="324" /></a>&#8220;<em>Ma se lo spazio intermedio [la Russia e l'ex Unione Sovietica] respinge l&#8217;Occidente [l'Unione europea e l'America], diventa una singola entità assertiva ed o ottiene il controllo sul Sud [Medio Oriente] o si allea con il principale attore orientale [Cina], il primato dell&#8217;America in Eurasia si restringe drammaticamente. Lo stesso accadrebbe nel caso i due principali attori orientali in qualche modo si uniscano. Infine, ogni espulsione dell&#8217;America da parte dei suoi partner occidentali [l'intesa franco-tedesca] dalla sua posizione alla periferia occidentale [Europa] segnerebbe automaticamente la fine della partecipazione degli Stati Uniti nel gioco sulla scacchiera eurasiatica, anche se questo comporterebbe la subordinazione dell&#8217;estremità occidentale ad un redivivo giocatore che occupa lo spazio intermedio [per esempio la Russia]</em> &#8220;.<br />
-Zbigniew Brzezinski (La Grande Scacchiera: la supremazia americana e i suoi imperativi geostrategici, 1997)</p>
<p style="text-align:justify;">La terza legge del Moto di Sir Isaac Newton afferma che &#8220;<em>per ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria</em>.&#8221; Questi precetti della fisica possono essere utilizzati anche nelle scienze sociali, con particolare riferimento alle relazioni sociali e geo-politiche.<br />
Stati Uniti d&#8217;America e Gran Bretagna, l&#8217;alleanza anglo-statunitense, si sono impegnate in un progetto ambizioso per controllare le risorse energetiche globali. Le loro azioni hanno portato a una serie di reazioni complesse, che hanno creato una coalizione eurasiatica che si appresta a sfidare l&#8217;asse anglo-statunitense.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Circondare la Russia e la Cina: il ritorno di fiamma delle ambizioni globali anglo-statunitensi</strong><br />
&#8220;<em>Oggi stiamo assistendo ad un iper-uso, praticamente incontrollato, della forza &#8211; forza militare &#8211; nelle relazioni internazionali, forza che sta spingendo il mondo nell&#8217;abisso dei conflitti permanenti. E di conseguenza non abbiamo la forza sufficiente per trovare una soluzione completa a uno di questi conflitti. Trovare un accordo politico diventa altrettanto impossibile. Stiamo assistendo al sempre maggiore disprezzo verso i principi fondamentali del diritto internazionale. E le norme legali indipendenti diventano, infatti, sempre più vicine al sistema legale di uno Stato. Uno Stato, naturalmente in primo luogo gli Stati Uniti, che ha oltrepassato i propri confini nazionali in ogni modo</em>.&#8221;<br />
-Vladimir Putin alla Conferenza di Monaco sulla politica di sicurezza in Germania (11 febbraio 2007)</p>
<p>Ciò che i leader e o funzionari statunitensi chiamato &#8220;<em>Nuovo Ordine Mondiale</em>&#8221; è ciò che i cinesi e i russi considerano un &#8220;<em>mondo unipolare</em>.&#8221; Questa è la visione o l&#8217;allucinazione, a seconda della prospettiva, che ha colmato il divario tra Pechino e Mosca.<br />
Cina e Russia sono ben consapevoli del fatto che sono obiettivi della alleanza anglo-statunitense. Il comune timore dell&#8217;accerchiamento le ha unite. Non è un caso che, nello stesso anno in cui la NATO bombardava la Jugoslavia, il presidente cinese Jiang Zemin e il presidente della Russia Boris Eltsin. in una dichiarazione congiunta anticipata al vertice storico del dicembre 1999, rivelavano che la Cina e la Federazione Russa si avrebbero lavorato assieme per resistere al &#8220;<em>Nuovo Ordine Mondiale</em>.&#8221; I semi di questa dichiarazione sino-russa erano stati, infatti, previsti nel 1996, quando entrambe le parti dichiararono che si opponevano all&#8217;imposizione globale dell&#8217;egemonia di solo Stato.<br />
Sia Jiang Zemin che Boris Eltsin dichiararono che tutti gli stati-nazione dovrebbero essere trattati allo stesso modo, godere della sicurezza, del reciproco rispetto della sovranità, e assai importante, della non interferenza negli affari interni da parte di altri stati-nazione. Queste affermazioni erano rivolte al governo degli Stati Uniti e ai suoi partner.<br />
I cinesi e russi inoltre chiesero l&#8217;istituzione di un più equo ordine economico e politico globale. Entrambe le nazioni avevano anche indicato che gli USA erano dietro ai movimenti separatisti nei rispettivi paesi. Inoltre sottolinearono le ambizioni statunitensi nel voler balcanizzare e finlandizzare gli stati-nazione dell&#8217;Eurasia. Gli statunitensi più influenti come Zbigniew Brzezinski, avevano già auspicato la de-centralizzazione e infine la frammentazione della Federazione russa.<br />
Sia i cinesi che i russi avvertirono con una dichiarazione che la creazione di uno scudo missilistico internazionale e la violazione del Trattato Anti-Missile Balistico (trattato ABM ) avrebbe destabilizzato l&#8217;ambiente internazionale e polarizzato il mondo. Nel 1999, i cinesi e i russi erano consapevoli di ciò che stava per avvenire e della direzione che gli USA stavano prendendo. Nel giugno 2002, meno di un anno prima dello scatenarsi della &#8220;<em>Guerra Globale al Terrore</em>&#8220;, George W. Bush Jr. annunciava che gli Stati Uniti si sarebbero ritirati dal trattato ABM.<br />
Il 24 luglio 2001, meno di due mesi prima dell&#8217;11 settembre 2001, la Cina e la Russia firmarono il Trattato di cooperazione amichevole e buon vicinato. Quest&#8217;ultimo è un ben formulato patto di mutua difesa contro gli Stati Uniti, la NATO e la rete militare asiatica statunitense che circondava la Cina. [1]<br />
Il patto militare del trattato Shanghai Organization (SCO) segue lo stesso formato di cauta  formulazione. E&#8217; anche interessante notare che l&#8217;articolo 12 della dichiarazione congiunta sino-russa del trattato bilaterale del 2001, prevede che la Cina e la Russia lavorino insieme per mantenere l&#8217;equilibrio strategico globale, &#8220;l&#8217;osservazione degli accordi basilari relativi alla salvaguardia e al mantenimento della stabilità strategica&#8221; e &#8220;promuovere il processo di disarmo nucleare&#8221;. [2] Questo sembra alludere alla minaccia nucleare rappresentata dagli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Mettersi di traverso agli USA e alla Gran Bretagna: la coalizione &#8220;cinese-russo-iraniana&#8221;</strong><br />
Come risposta alla corsa all&#8217;accerchiamento anglo-statunitense e, infine, al smantellamento della Cina e della Russia, Mosca e Pechino hanno serrato i ranghi e la SCO si è lentamente evoluta, emergendo nel cuore dell&#8217;Eurasia come una potente entità internazionale.<br />
Gli obiettivi principali della SCO sono di natura difensiva. Gli obiettivi economici della SCO devono integrare e unificare le economie eurasiatiche contro l&#8217;attacco economico-finanziario e la manipolazione della &#8220;<em>Trilateral</em>&#8221; Nord America, Europa occidentale e Giappone, che controlla porzioni significative dell&#8217;economia globale.<br />
Lo Statuto della SCO è stato anche creato, utilizzando il gergo occidentale della sicurezza nazionale, per combattere &#8220;<em>il terrorismo, il separatismo e l&#8217;estremismo</em>&#8220;. Attività terroristiche, movimenti separatisti e movimenti estremisti in Russia, Cina e Asia Centrale sono tutte forze tradizionalmente segretamente nutrite, finanziate, armate e appoggiate dai governi inglesi e degli Stati Uniti. Diversi gruppi separatisti ed estremisti che hanno destabilizzato i membri della SCO, hanno uffici anche a Londra.<br />
Iran, India, Pakistan e Mongolia sono tutti membri della SCO. Lo status di osservatore nella SCO dell&#8217;Iran è fuorviante. L&#8217;Iran ne è un membro de facto. Lo status di osservatore ha lo scopo di nascondere la natura della cooperazione trilaterale tra Iran, Russia e Cina, in modo che la SCO non possa essere etichettata e demonizzata come gruppo militare anti-statunitense o anti-occidentale.<br />
Gli interessi dichiarati di Cina e Russia sono volti a garantire la continuità del &#8220;<em>Mondo Multi-Polare</em>&#8221; prefigurato da Zbigniew Brzezinski nel suo libro del 1997, <em>&#8216;La Grande Scacchiera: Primato e imperativi geostrategici dell&#8217;America&#8217;</em> e messo in guardia contro la creazione o la &#8220;<em>nascita di una ostile coalizione [Eurasiatica] che in futuro potrebbe cercare di sfidare il primato degli Stati Uniti</em>.&#8221;[3] Inoltre, ha definito questa potenziale coalizione eurasiatica un&#8217;&#8221;<em>alleanza anti-egemonica</em>&#8220;, che sarebbe formata da una coalizione &#8220;<em>cinese-russo-iraniana</em>&#8221; con la Cina come suo fulcro. [4] Si tratta della SCO e dei gruppi diversi eurasiatici che sono collegati alla SCO.<br />
Nel 1993, Brzezinski aveva scritto: &#8220;<em>Nel valutare le future opzioni della Cina, si deve considerare anche la possibilità che una Cina  economicamente prospera e politicamente sicura di sé &#8211; ma che si sente escluso dal sistema globale e che ha deciso di diventare sia il promotore che il leader degli stati svantaggiati del mondo &#8211; può decidere di costituire non solo un articolato dottrinale, ma anche una potente sfida geopolitica al mondo dominato dalla Trilateral [un riferimento al fronte economico formato da Nord America, Europa Occidentale e Giappone].&#8221;</em> [5]<br />
Brzezinski avvertiva che la risposta di Pechino alla sfida allo status quo globale sarebbe stata la creazione di una coalizione  cinese-russo-iraniana: &#8220;<em>Per gli strateghi cinesi, affrontare la coalizione trilaterale di America e  Europa e Giappone, il gioco geopolitico più efficace potrebbe essere cercare e formare una propria triplice alleanza, che collegasse la Cina con l&#8217;Iran nel Golfo Persico /Medio Oriente e la Russia alla zona dell&#8217;ex Unione Sovietica [e europeo orientale]</em>&#8220;. [6] Brzezinski continuava dicendo che la coalizione cinese-russo-iraniana, che chiamava anche coalizione “<em>anti-establishmentarian</em>” [anti-sistema] potrebbe &#8220;<em>essere una potente calamita per altri stati [ad esempio, il Venezuela] insoddisfatti dallo status quo [globale]</em>&#8220;. [7]<br />
Inoltre, Brzezinski nel 1997 ammoniva che &#8220;<em>Il compito più immediato [per gli Stati Uniti] è rendere sicuro che nessuno Stato o combinazione di stati, acquisisca la capacità di espellere gli Stati Uniti dall&#8217;Eurasia o anche di diminuire in modo significativo il suo ruolo di arbitro decisivo</em>.&#8221; [8] Può darsi che i suoi avvertimenti siano stati dimenticati, perché gli Stati Uniti sono stati espulsi dall&#8217;Asia centrale e le forze statunitensi sono state sfrattate da Uzbekistan e Tagikistan.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il ritorno di fiamma delle &#8220;<em>Rivoluzioni di Velluto</em>&#8221; in Asia centrale</strong><br />
L&#8217;Asia Centrale è stata teatro di numerosi tentativi, sponsorizzati dai britannici e dagli statunitensi, di cambio di regime. Questi ultimi sono stati caratterizzati dalle rivoluzioni di velluto simili alla Rivoluzione Arancione in Ucraina e alla Rivoluzione delle Rose in Georgia.<br />
Queste rivoluzioni di velluto in Asia centrale finanziate dagli Stati Uniti, fallirono, a parte in Kirghizistan, dove c&#8217;era stato un parziale successo con la cosiddetta Rivoluzione dei Tulipani.<br />
Perciò, il governo degli Stati Uniti ha subito importanti battute d&#8217;arresto geo-strategiche in Asia centrale. Tutti i leader dell&#8217;Asia centrale hanno preso le distanze dagli USA.<br />
Russia e Iran si sono anche assicurati gli accordi energetici nella regione. Gli sforzi degli USA, da parecchi decenni, di esercitare un ruolo egemonico in Asia centrale sembrano essere stati rovesciati in una notte. Le rivoluzioni di velluto finanziate dagli statunitensi hanno fallito. I rapporti tra Uzbekistan e Stati Uniti sono stati particolarmente colpiti.<br />
L&#8217;Uzbekistan è sotto il governo autoritario del presidente Islam Karimov. A partire dalla seconda metà degli anni &#8217;90 il presidente Karimov fu portato a trascinare l&#8217;Uzbekistan nell&#8217;alleanza anglo-statunitense e nella NATO. Quando ci fu un attentato alla vita del presidente Karimov, aveva sospettato il Cremlino a causa della sua posizione politicamente indipendente. Questo è ciò che ha portato l&#8217;Uzbekistan a lasciare CSTO. Ma Islam Karimov, anni dopo, ha cambiato idea su chi stesse cercando di sbarazzarsi di lui.<br />
Secondo Zbigniew Brzezinski, l&#8217;Uzbekistan rappresentava un grave ostacolo al ristabilimento del controllo russo e nell&#8217;Asia centrale, ed era praticamente invulnerabile alle pressioni russe; questo è il motivo per cui era importante assicurarsi che l&#8217;Uzbekistan come protettorato statunitense in Asia centrale.<br />
L&#8217;Uzbekistan è anche la più grande forza militare in Asia centrale. Nel 1998, l&#8217;Uzbekistan compì delle esercitazioni con le truppe della NATO in Uzbekistan. L&#8217;Uzbekistan si stava pesantemente militarizzando, come la Georgia nel Caucaso. Gli Stati Uniti diedero all&#8217;Uzbekistan enormi quantità di aiuti finanziari per sfidare il Cremlino in Asia centrale, e fornirono anche l&#8217;addestramento delle forze usbeche.<br />
Con il lancio della &#8220;Guerra globale al terrore&#8221; nel 2001, l&#8217;Uzbekistan, un alleato degli anglo-statunitensi, offrì immediatamente basi e installazioni militari agli Stati Uniti, a Karshi-Khanabad.<br />
Il governo dell&#8217;Uzbekistan sapeva già quale direzione avrebbe preso la &#8220;<em>Guerra globale al terrore</em>&#8220;. Irritando Bush Jr., il presidente uzbeco formulò una politica di autonomia. La luna di miele tra l&#8217;Uzbekistan e l&#8217;alleanza anglo-statunitense finì quando Washington DC e Londra contemplarono la rimozione dal potere di Islam Karimov. Era un po&#8217; troppo indipendente per i loro comodi e gusti. I loro tentativi di rimuovere il Presidente Uzbek fallirono, causando uno spostamento delle alleanze geo-politiche.<br />
I tragici eventi di Andijan del 13 maggio 2005, furono il punto di rottura tra l&#8217;Uzbekistan e l&#8217;alleanza anglo-statunitense. Gli abitanti di Andijan furono incitati allo scontro con le autorità usbeche, portando a un pesante giro di vite di della sicurezza sui manifestanti e alla perdita di vite umane.<br />
Gruppi armati furono indicati come coinvolti. Negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e nell&#8217;UE, i resoconti dei media si concentrarono soprattutto sulle violazioni dei diritti umani, senza citare il ruolo occulto dell&#8217;alleanza anglo-statunitense. L&#8217;Uzbekistan accusò la Gran Bretagna e Stati Uniti si essere i responsabili, accusandoli di incitare alla ribellione.<br />
MK Bhadrakumar, l&#8217;ex ambasciatore indiano in Uzbekistan (1995-1998), ha rivelato che l&#8217;Hezbut Tahrir (HT) è stato uno dei partiti accusati delle agitazioni ad Andijan dal governo uzbeco. [9] Il gruppo stava già destabilizzando l&#8217;Uzbekistan utilizzando tattiche violente. La sede di questo gruppo sembra essere a Londra e gode del sostegno del governo britannico. Londra è un hub di molte organizzazioni simili che sostengono i vari interessi anglo-statunitensi nei vari paesi, compresi l&#8217;Iran e il Sudan, attraverso le campagne di destabilizzazione. L&#8217;Uzbekistan aveva perfino avviato la repressione delle organizzazioni non governative (ONG) straniere, a causa dei tragici eventi di Andijan.<br />
L&#8217;alleanza anglo-statunitense aveva giocato male le proprie carte in Asia centrale. L&#8217;Uzbekistan  aveva lasciato ufficialmente  il gruppo GUUAM, una entità promossa da NATO-USA in funzione anti-russa. Il GUUAM divenne ancora una volta il GUAM (Georgia, Ucraina, Azerbaijan e Moldavia), il 24 maggio 2005.<br />
Il 29 luglio 2005, le truppe statunitensi ebbero l&#8217;ordine di lasciare l&#8217;Uzbekistan entro sei mesi. [10] Letteralmente, agli statunitensi dissero che non erano più i benvenuti in Uzbekistan e in Asia centrale.<br />
Russia, Cina, e la SCO aggiunsero le loro voci alle richieste. Gli Stati Uniti eliminarono la loro base aerea in Uzbekistan nel  novembre 2005.<br />
L&#8217;Uzbekistan è rientrato nella CSTO il 26 giugno 2006 e si è riallineata, ancora una volta, con Mosca. Il Presidente uzbeco è diventato anche un veemente fautore, insieme all&#8217;Iran, della totale espulsione degli Stati Uniti dall&#8217;Asia centrale. [11] A differenza dell&#8217;Uzbekistan, il Kirghizistan ha continuato a permettere agli Stati Uniti di utilizzare la base aerea di Manas, ma con restrizioni e in un clima di incertezza. Il governo kirghizo mise anche in chiaro che nessuna attività negli Stati Uniti avrebbe dovuto colpire l&#8217;Iran partendo dal Kirghizistan.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il maggiore errore geo-strategico</strong><br />
Sembra che un riavvicinamento strategico tra Iran e gli USA fosse in opera dal 2001 al 2002. All&#8217;inizio della guerra globale al terrorismo, Hezbollah e Hamas, due organizzazioni arabe appoggiate da Iran e Siria, furono tenute fuori dalla lista delle organizzazioni terroristiche del Dipartimento di Stato statunitense. L&#8217;Iran e la Siria erano anche vagamente ritratte come potenziali partner nella &#8220;<em>guerra globale al terrore</em>&#8220;.<br />
Dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq nel 2003, l&#8217;Iran aveva espresso il suo sostegno al governo iracheno post-Saddam Hussein. Durante l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq, i militari statunitensi attaccarono la milizia dell&#8217;opposizione iraniana basata in Iraq, i <em>Mujahedin-e Khalq Organization</em> (MEK/MOK/MKO). I jet iraniani attaccarono le basi irachene del MEK, all&#8217;incirca nella stessa finestra temporale.<br />
Iran, Gran Bretagna e Stati Uniti cooperarono contro i taliban in Afghanistan. Vale la pena ricordare che i taliban non sono mai stati alleati dell&#8217;Iran. Fino al 2000, i taliban erano sostenuti dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, che lavoravano a braccetto dell&#8217;esercito e dell&#8217;intelligence pakistani.<br />
I taliban rimasero scioccati e sconcertati per ciò che videro come un tradimento degli statunitensi e dei britannici nel 2001 &#8211; questo alla luce del fatto che nell&#8217;ottobre 2001, avevano dichiarato che avrebbero consegnato Usama bin Ladin agli Stati Uniti, dietro la presentazione delle prove del suo presunto coinvolgimento negli attentati dell&#8217;11/9.<br />
Zbigniew Brzezinski aveva avvertito, anni prima del 2001, che &#8220;<em>una coalizione che allea Russia, Cina e Iran può nascere solo se gli Stati Uniti sono così miopi da contrapporsi alla Cina e all&#8217;Iran allo stesso tempo</em>&#8220;. [12] L&#8217;arroganza di Bush Jr. ha portato a questa politica miope.<br />
Secondo il<em> Washington Post</em>, &#8220;<em>Subito dopo la caduta lampo di Baghdad da parte delle forze degli Stati Uniti, tre anni fa [nel 2003], un insolito documento di due pagine venne sparato fuori dal fax dell&#8217;Ufficio per il Vicino Oriente del Dipartimento di Stato. Era una proposta dell&#8217;Iran per un ampio dialogo con gli Stati Uniti, e il fax suggeriva che tutto era sul tavolo, compresa la piena cooperazione sui programmi nucleari, l&#8217;accettazione di Israele e la cessazione del sostegno iraniano ai gruppi militanti palestinesi</em>&#8220;. [13]<br />
La Casa Bianca fu impressionata da ciò, credendo che ciò fosse dovuto alle grandi &#8220;<em>vittorie</em>&#8221; in Iraq e in Afghanistan, semplicemente ignorò la lettera inviata attraverso i canali diplomatici del governo svizzero, per conto di Teheran.<br />
Tuttavia, non fu a causa di ciò che era stato erroneamente percepito come una rapida vittoria in Iraq, che l&#8217;amministrazione Bush ha respinto l&#8217;Iran. Il 29 gennaio 2002, in un importante discorso, il presidente Bush Jr. confermava che gli Stati Uniti avrebbero inoltre preso di mira l&#8217;Iran, che era stato aggiunto al cosiddetto &#8220;Asse del Male&#8221; insieme all&#8217;Iraq e alla Corea del Nord. Gli Stati Uniti e Gran Bretagna intendevano attaccare l&#8217;Iran, la Siria e il Libano, dopo l&#8217;invasione dell&#8217;Iraq nel 2003. Infatti, subito dopo l&#8217;invasione, nel luglio 2003, il Pentagono aveva formulato uno scenario di guerra inizialmente chiamato &#8220;<em>Theater Iran Near Term</em> (TIRANNT).&#8221;<br />
A partire dal 2002, l&#8217;amministrazione Bush aveva deviato dalla loro originaria tesi geo-strategica script. Francia e Germania furono escluse dalla spartizione del bottino della guerra in Iraq.<br />
L&#8217;intenzione era quella di agire contro l&#8217;Iran e la Siria proprio come gli USA e la Gran Bretagna usarono e tradirono i loro alleati taliban in Afghanistan. Gli Stati Uniti erano anche decisi a colpire Hezbollah e Hamas. Nel gennaio del 2001, secondo Daniel Sobelman, corrispondente di Haaretz, il governo statunitense aveva avvertito il Libano che gli Stati Uniti avrebbero attaccato Hezbollah. Queste minacce dirette al Libano furono fatte all&#8217;inizio del mandato presidenziale di George W. Bush Jr., otto mesi prima degli eventi dell&#8217;11 settembre 2001.<br />
Il conflitto nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite tra la alleanza anglo-statunitense e l&#8217;intesa franco-tedesca, sostenuta da Russia e Cina, è stato un segno di questa deviazione.<br />
Gli geo-strateghi statunitensi, anni dopo la guerra fredda, avevano programmato che l&#8217;intesa franco-tedesca fosse un partner nei loro piani di supremazia globale. A questo proposito, Zbigniew Brzezinski aveva riconosciuto che l&#8217;intesa franco-tedesca, alla fine, avrebbe dovuto avere uno status più elevato e che il bottino di guerra avrebbe dovuto essere diviso con gli alleati europei di Washington.<br />
Entro la fine del 2004, l&#8217;alleanza anglo-statunitense aveva cominciato a correggere il proprio atteggiamento verso la Francia e la Germania. Washington era tornato al suo originario copione geo-strategico con la NATO che aveva un ruolo più esteso nel Mediterraneo orientale. A sua volta, la Francia ha ottenuto concessioni petrolifere in Iraq.<br />
I piani di guerra del 2006 per il Libano e il Mediterraneo orientale, puntavano anche a un importante cambio di direzione, un ruolo di partnership per l&#8217;intesa franco-tedesca, con la Francia e la Germania a svolgere un ruolo militare di primo piano nella regione.<br />
Vale la pena notare che un importante cambiamento si era verificato nei primi mesi del 2007, riguardo l&#8217;Iran. A seguito delle battute d&#8217;arresto degli Stati Uniti in Iraq e in Afghanistan (così come in Libano, Palestina, Somalia, e nell&#8217;Asia centrale ex sovietica), la Casa Bianca aveva avviato dei negoziati segreti con l&#8217;Iran e la Siria. Tuttavia, il dado era  tratto e sembrerebbe che gli USA non fossero in grado di spezzare un&#8217;alleanza militare che includeva Russia, Iran e Cina come suo nucleo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La Commissione Baker-Hamilton: cooperazione occulta anglo-statunitense con l&#8217;Iran e la Siria?</strong><br />
&#8220;<em>L&#8217;America dovrebbe anche appoggiare decisamente le aspirazioni turche a un oleodotto da Baku nella [Repubblica di] Azerbaijan, a Ceyhan sulla costa turca del Mediterraneo, che servirebbe da importante sbocco per le fonti energetiche dal bacino del Mar Caspio. Inoltre, non è nell&#8217;interesse dell&#8217;America a perpetuare le ostilità irano-americane. Una qualsiasi riconciliazione dovrebbe basarsi sul riconoscimento del reciproco interesse strategico nella stabilizzazione di quello che attualmente è un ambiente regionale molto volatile per l&#8217;Iran [ad esempio, Iraq e Afghanistan]. Certo, una tale riconciliazione deve essere perseguita da entrambe le parti e non è un favore concesso da uno all&#8217;altro. Un forte, anche religiosamente motivato ma non fanaticamente anti-occidentale, Iran è nell&#8217;interesse degli Stati Uniti, e perfino la dirigenza politico iraniana può riconoscere questa realtà. Nel frattempo, gli interessi a lungo raggio degli statunitensi in Eurasia sarebbero meglio serviti da abbandonando le attuali obiezioni statunitensi a una più stretta cooperazione economica turco-iraniana, soprattutto nella costruzione di nuovi gasdotti&#8230;</em>&#8220;<br />
-Zbigniew Brzezinski (La Grande Scacchiera: la supremazia americana ei suoi imperativi geostrategici, 1997)</p>
<p style="text-align:justify;">Le raccomandazioni della Commissione Baker-Hamilton o<em> Iraq Study Group</em> (ISG) non sono un reindirizzamento riguardo al coinvolgimento dell&#8217;Iran, ma un ritorno alla pista da cui l&#8217;amministrazione Bush aveva deviato, in conseguenza dei deliri per le sue frettolosamente annunciate vittorie in Afghanistan e in Iraq. In altre parole, la Commissione Baker-Hamilton cercava di controllare i danni e reindirizzare il percorso geo-strategico degli USA, originariamente previsto dai pianificatori militari da cui l&#8217;amministrazione Bush sembrava aver deviato.<br />
Il rapporto ISG fece anche sottilmente intendere che l&#8217;adozione del cosiddette riforme economiche per il &#8220;<em>libero mercato</em>&#8220;,  potrebbe agire sull&#8217;Iran (e per estensione sulla Siria) al posto del cambio di regime. L&#8217;ISG ha anche favorito l&#8217;adesione della Siria e dell&#8217;Iran all&#8217;Organizzazione mondiale del commercio (OMC). [14] Va inoltre osservato, in proposito, che l&#8217;Iran ha già avviato un programma di privatizzazione di massa che coinvolge tutti i settori, dalle banche all&#8217;energia e all&#8217;agricoltura.<br />
La relazione dell&#8217;ISG raccomanda inoltre, la fine al conflitto arabo-israeliano e l&#8217;instaurazione della pace tra Israele e Siria. [15]<br />
anche gli interessi comuni di Iran e Stati Uniti furono analizzati dalla Commissione Baker-Hamilton. L&#8217;ISG aveva raccomandato che gli Stati Uniti non rafforzassero nuovamente i taliban in Afghanistan (contro l&#8217;Iran). [16] Va inoltre notato che Imad Moustapha, l&#8217;ambasciatore siriano negli Stati Uniti, il ministro degli Esteri siriano e Javad Zarif, il rappresentante iraniano alle Nazioni Unite, furono tutti consultati dalla Commissione Baker-Hamilton. [17] L&#8217;ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite, Javad Zarif, è stato anche per anni un uomo di tramite tra gli Stati Uniti e i governi iraniani.<br />
Vale la pena ricordare anche che l&#8217;amministrazione Clinton fu coinvolta nel percorso di riavvicinamento con l&#8217;Iran, tentando al contempo di tenere sotto controllo l&#8217;Iran nel quadro della politica del &#8220;doppio contenimento&#8221; nei confronti di Iraq e Iran. Questa politica era legata anche al documento &#8217;1992 Draft Defence Guidance&#8217; scritto da persone delle  amministrazioni Bush Sr. e Bush Jr.<br />
Vale la pena notare che Zbigniew Brzezinski aveva affermato, già nel 1979 e nel 1997, che l&#8217;Iran sotto il suo sistema politico post-rivoluzionario avrebbe potuto essere cooptato dagli USA. [18] Anche la Gran Bretagna aveva assicurato la Siria e l&#8217;Iran, nel 2002 e 2003, che non sarebbero stati presi di mirati e li aveva incoraggiati nella loro cooperazione con la Casa Bianca.<br />
Va notato che la Turchia ha di recente firmato un accordo con l&#8217;Iran su una  pipeline che trasporterà gas verso l&#8217;Europa occidentale. Questo progetto prevede la partecipazione del Turkmenistan. [19]  Sembrerebbe che questo accordo di cooperazione tra Teheran e Ankara indichi una riconciliazione, piuttosto che lo scontro con l&#8217;Iran e la Siria. Ciò è in linea con quello che Brzezinski nel 1997 sosteneva essere nell&#8217;interesse degli USA.<br />
Inoltre, il governo iracheno sponsorizzato dagli anglo-statunitensi ha recentemente firmato accordi per una pipeline con l&#8217;Iran.<br />
Ancora una volta, gli interessi degli USA in questo affare avrebbero dovuti essere messi in discussione, come lo diedero sull&#8217;Iran gli alti pareri dei leader fantoccio di Iraq e Afghanistan.<br />
Qualcosa non va &#8230;<br />
L&#8217;attenzione dei media in Nord America e in Gran Bretagna ai commenti positivi su Teheran, espressi dai clienti anglo-statunitensi a Baghdad e a Kabul, era sinistra.<br />
Nonostante questi commenti da Baghdad e Kabul circa il ruolo positivo assunto dall&#8217;Iran in Iraq e in Afghanistan non fossero nuovi, l&#8217;attenzione dei media lo era. Il presidente George W. Bush Jr. e la Casa Bianca criticarono il primo ministro iracheno per aver detto che l&#8217;Iran giocava un ruolo costruttivo in Iraq, ai primi di agosto del 2007. La Casa Bianca e la stampa inglese o nordamericana di solito avrebbero solo ignorano o rifiutano questi commenti. Tuttavia, questo non fu il caso nell&#8217;agosto 2007.<br />
Il presidente afghano, Hamid Karzai, nel corso di una conferenza stampa congiunta con George W. Bush Jr. aveva dichiarato che l&#8217;Iran era una forza positiva nel suo paese. Non era strano sentir dire che l&#8217;Iran era una forza positiva in Afghanistan, perché la stabilità dell&#8217;Afghanistan è nei migliori interessi dell&#8217;Iran. Ciò che si presentava come strano erano &#8220;quando&#8221; e &#8220;dove&#8221; le osservazioni erano state fatte. Le conferenze stampa della Casa Bianca sono coreografate e il luogo e il tempo delle osservazioni del presidente afghano dovrebbe essere messi in discussione. Successe anche poco dopo i commenti del presidente afghano, quando il presidente iraniano giunse a Kabul per una visita senza precedenti, che doveva essere stato approvata dalla Casa Bianca.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;influenza politica dell&#8217;Iran</strong><br />
Per quanto riguarda l&#8217;Iran e gli Stati Uniti, l&#8217;immagine è sfocata e le linee tra cooperazione e la rivalità sono poco chiare. La Reuters e l&#8217;agenzia stampa degli studenti iraniani (ISNA) avevano entrambe riferito che il presidente iraniano poteva visitare Baghdad dall&#8217;agosto 2007. Queste notizie emersero proprio poco prima che il governo degli Stati Uniti iniziasse a minacciare di dichiarare il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana come organizzazione terroristica internazionale. Senza insinuare nulla, va anche rilevato che la Guardia Rivoluzionaria e le forze armate USA hanno avuto anche una storia di cooperazione di basso profilo dalla Bosnia-Erzegovina all&#8217;Afghanistan controllato dai taliban.<br />
Il presidente iraniano aveva anche invitato i presidenti degli altri quattro paesi del Caspio, per un vertice sul Mar Caspio a Teheran. [20] Aveva invitato il presidente turkmeno, mentre era in Turkmenistan, e anche i presidenti russo e kazako nell&#8217;agosto del 2007, al vertice della SCO in Kirghizistan. Il Presidente Aliyev, a capo della Repubblica di Azerbaigian (Azarbaijan) era stato invitato personalmente durante un viaggio del presidente iraniano a Baku. Il vertice previsto sul Mar Caspio poreva essere simile a quello di Port Turkmenbashi, nel Turkmenistan, tra i presidenti kazako, russo e turkmeno, e dove fu annunciato che la Russia non sarebbe stata esclusa dagli accordi sulle pipeline in Asia centrale.<br />
L&#8217;influenza iraniana era chiaramente sempre più forte. I funzionari di Baku avevano anche affermato che avrebbero ampliato la cooperazione energetica con l&#8217;Iran e inseriti nell&#8217;accordo sul  gasdotto tra Iran, Turchia e Turkmenistan, che fornirà i mercati europei di gas. [21] Questo accordo, per rifornire l&#8217;Europa, era simile all&#8217;accordo russo per trasportare energia, firmato tra la Grecia, la Bulgaria e la Federazione russa. [22]<br />
In Oriente, la Siria era coinvolta nei negoziati connessi all&#8217;energia con Ankara e Baku, e colloqui importanti erano stati avviati tra funzionari statunitensi e Teheran e Damasco. [23]<br />
L&#8217;Iran aveva anche preso parte agli scambi diplomatici con Siria, Libano, Turchia, e  Repubblica di Azerbaigian. Inoltre, a partire dall&#8217;agosto 2007, la Siria aveva accettato di riaprire gli oleodotti iracheni per il Mediterraneo orientale, che attraversano il territorio siriano. [24]<br />
La recente visita ufficiale del Primo Ministro iracheno al-Maliki in Siria è stata descritta come storica da notiziari come la British Broadcasting Corporation (BBC). Inoltre, la Siria e l&#8217;Iraq hanno deciso di costruire un gasdotto dall&#8217;Iraq alla Siria, dove il gas iracheno sarà trattato in impianti  siriani. [25] Tali accordi vengono presentati come le fonti delle tensioni tra Baghdad e la Casa Bianca, ma ciò è dubbio. [26]<br />
L&#8217;Iran e il <em>Gulf Cooperation Council</em> (GCC) stanno anche programmando di avviare il processo per la creazione di una zona di libero scambio iraniana-GCC nel Golfo Persico. Nei bazar di Teheran e nel circolo politico di Rafsanjani, vi sono anche discussioni sulla eventuale creazione di un mercato unico tra Iran, Tagikistan, Armenia, Iraq, Afghanistan e Siria. Il ruolo statunitense in questi processi. per quanto riguarda Afghanistan, Iraq e il GCC, dovrebbero essere esplorato.<br />
Sotto il presidente Nicholas Sarkozy, la Francia ha indicato che è disposta ad impegnarsi pienamente se i siriani daranno garanzie specifiche per quanto riguarda il Libano. Queste garanzie sono connesse agli interessi economici e geo-strategico francesi.<br />
Nello stesso periodo di tempo delle dichiarazioni francesi sulla Siria, Gordon Brown aveva indicato che la Gran Bretagna era anch&#8217;essa disposta a impegnarsi in scambi diplomatici con Siria e Iran. Heidemarie Wieczorek-Zeul, ministro tedesco per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, fu  anche coinvolta nei colloqui con Damasco su progetti comuni, riforma economica e per avvicinare l&#8217;Unione Europea alla Siria. Questi colloqui, tuttavia, tendono a camuffarsi dietro le discussioni tra la Siria e la Germania per quanto riguarda l&#8217;esodo di massa dei rifugiati iracheni, derivante dall&#8217;occupazione anglo-statunitense del loro paese. Il ministro degli esteri francese era atteso a Teheran per colloqui su Libano, Palestina e Iraq. Nonostante i guerrafondai degli Stati Uniti e più recentemente della Francia, questo ha portato tutti a fare speculazioni su una possibile inversione di tendenza per quanto riguarda l&#8217;Iran e la Siria. [27]<br />
Poi di nuovo, questo fa parte del duplice approccio degli Stati Uniti nel prepararsi al peggio (la guerra), mentre sollecitano la capitolazione diplomatica di Siria e Iran come stati clienti o partner. Quando accordi su petrolio e armi sono stati firmati tra la Libia e la Gran Bretagna, Londra ha detto che l&#8217;Iran dovrebbe seguire l&#8217;esempio libico, così come ha detto la Commissione Baker-Hamilton.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Si è fermata la corsa alla guerra?</strong><br />
Nonostante i colloqui a porte chiuse con Damasco e Teheran, Washington sta comunque armando i propri clienti in Medio Oriente. Israele è in un avanzato stato d  preparazione militare per una guerra contro la Siria.<br />
A differenza di Francia e Germania, le ambizioni degli anglo-statunitensi verso Iran e Siria non sono la cooperazione. L&#8217;obiettivo ultimo è la subordinazione politica ed economica.<br />
Inoltre, sia come amico o come nemico, gli USA non possono tollerare l&#8217;Iran entro i suoi confini attuali. La balcanizzazione dell&#8217;Iran, come quella dell&#8217;Iraq e della Russia, è un&#8217;importante obiettivo a lungo termine anglo-statunitense.<br />
Che cosa ci aspetta non si sa. Mentre non vi è fumo all&#8217;orizzonte, l&#8217;agenda militare di US-NATO-Israele non necessariamente comporta l&#8217;attuazione della guerra come previsto.<br />
Una &#8220;<em>coalizione cinese-russo-iraniana</em>&#8221; &#8211; che costituisce la base di una contro-alleanza globale &#8211; sta emergendo. USA e Gran Bretagna piuttosto che optare per una guerra diretta, potrebbero scegliere di cooptare Iran e Siria attraverso una manipolazione macro-economico e le rivoluzioni di velluto.<br />
La guerra contro l&#8217;Iran e la Siria, tuttavia, non può essere esclusa. Ci sono preparativi di guerra reali sul terreno in Medio Oriente e nell&#8217;Asia centrale. Una guerra contro l&#8217;Iran e la Siria avrebbe conseguenze di vasta portata in tutto il mondo.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>Mahdi Darius Nazemroaya</strong> è uno scrittore indipendente di Ottawa specializzato sul Medio Oriente e l&#8217;Asia centrale. È ricercatore associato del Centre for Research on Globalization (CRG).</em></p>
<p style="text-align:justify;">NOTE<br />
[1] <a href="http://www.fmprc.gov.cn/eng/wjdt/2649/t15771.htm" target="_blank">Trattato di buon vicinato e amichevole cooperazione</a> tra la Repubblica popolare cinese e la Federazione russa, firmato ed entrato in vigore il 16 luglio 2001, RP della Cina, Federazione Russa, Ministero degli Affari Esteri della Repubblica popolare cinese.<br />
Di seguito gli articoli del trattato che sono rilevanti per la mutua difesa di Cina e Russia contro l&#8217;accerchiamento e gli sforzi per smantellare entrambe le nazioni degli statunitensi;</p>
<p style="text-align:justify;">ARTICOLO 4<br />
La parte cinese sostiene la parte russa nelle sue politiche sulla questione della difesa dell&#8217;unità nazionale e dell&#8217;integrità territoriale della Federazione russa.<br />
La parte russa appoggia la parte cinese nelle sue politiche sulla questione della difesa dell&#8217;unità nazionale e dell&#8217;integrità territoriale della Repubblica popolare cinese.</p>
<p style="text-align:justify;">ARTICOLO 5<br />
La parte russa ribadisce che la posizione di principio sulla questione di Taiwan, come esposto nei documenti politici firmati e adottati dai capi di Stato dei due paesi dal 1992 al 2000 rimangono invariati. La parte russa riconosce che c&#8217;è una sola Cina nel mondo, che la Repubblica popolare cinese è l&#8217;unico governo legale che rappresenta tutta la Cina e che Taiwan è parte inalienabile della Cina. La parte russa si oppone a qualsiasi forma di indipendenza di Taiwan.</p>
<p style="text-align:justify;">ARTICOLO 8<br />
Le parti contraenti non entrano in nessuna alleanza o fanno parte di alcun blocco né devono intraprendere tale azione, compresa la conclusione di trattati con un paese terzo che compromette la sovranità, la sicurezza e l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;altra Parte contraente. Nessuna delle due parti contraenti deve consentire che il suo territorio venga utilizzato da un paese terzo per compromettere la sovranità nazionale, la sicurezza e l&#8217;integrità territoriale della parte contraente.<br />
Nessuna delle due parti contraenti deve consentire la creazione di organizzazioni o bande sul proprio suolo che possano danneggiare la sovranità, la sicurezza e l&#8217;integrità territoriale dell&#8217;altra parte contraente e tali attività dovrebbero essere vietate.</p>
<p style="text-align:justify;">ARTICOLO 9<br />
Quando si verifica una situazione in cui una delle parti contraenti ritiene che la pace sia minacciata e minata o dei suoi interessi di sicurezza siano coinvolti o quando si confronta con la minaccia di aggressione, le parti contraenti avviano immediatamente i contatti e le consultazioni al fine di eliminare tale minacce.</p>
<p style="text-align:justify;">ARTICOLO 12<br />
Le parti contraenti devono lavorare insieme per il mantenimento di equilibrio strategico globale e la stabilità e fare grandi sforzi per promuovere l&#8217;osservazione degli accordi di base relativi alla salvaguardia e al mantenimento della stabilità strategica.<br />
Le parti contraenti promuoveranno attivamente il processo di disarmo nucleare e la riduzione delle armi chimiche, promuovono e rafforzano i regimi sul divieto delle armi biologiche e adottano misure volte a prevenire la proliferazione delle armi di distruzione di massa, i loro vettori e la loro relativa tecnologia .<br />
[2] Ibid.<br />
[3] Zbigniew Brzezinski,<em> The Grand Chessboard: American Primacy and Its Geostrategic Imperatives</em> (NYC, New York: HarperCollins Publishers , 1997), p.198.<br />
[4] Ibid.  pp. 115-116, 170, 205-206.<br />
Nota: Brzezinski si riferisce alla coalizione cinese-russo-iraniana anche come una &#8220;controalleanza&#8221; (p.116).<br />
[5] Zbigniew Brzezinski, <em>Out of Control: Global Turmoil on the Eve of the 21st Century</em> (NYC, New York: Charles Scribner&#8217;s Sons Macmillan Publishing Company , 1993), p.198.<br />
[6] Ibid.<br />
[7] Ibid.<br />
[8] Brzezinski, <em>The Grand Chessboard</em> , Op. cit. , p.198.<br />
[9] MK Bhadrakumar, <em><a href="http://www.atimes.com/atimes/Central_Asia/GE18Ag01.html" target="_blank">The lessons from Ferghana</a></em>, Asia Times, 18 maggio 2005.<br />
[10] Nick Paton Walsh, <em><a href="http://www.guardian.co.uk/usa/story/0,12271,1540185,00.html" target="_blank">Uzbekistan kicks US out of military base</a></em>, The Guardian (UK), 1 agosto 2005.<br />
[11] Vladimir Radyuhin, <em><a href="http://www.thehindu.com/2006/06/26/stories/2006062604491400.htm" target="_blank">Uzbekistan rejoins defence pact</a></em>, The Hindu, 26 giugno 2006.<br />
[12] Brzezinski, The Grand Chessboard , op. cit., p.116.<br />
[13] Glenn Kessler, <em><a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/06/17/AR2006061700727.html" target="_blank">In 2003, US Spurned Iran&#8217;s Offer of Dialogue</a></em>, The Washington Post, 18 giugno 2006, p.A16.<br />
[14] James A. Baker III et al. , The Iraq Study Group Report: The Way Forward — A New Approach Authroized ed. (NYC, New York: Random House Inc. , 2006), p.51.<br />
[15] Ibid. , pp.51, 54-57.<br />
[16] Ibid. , pp.50-53, 58.<br />
[17] Ibid. , p.114.<br />
[18] Brzezinski, <em>The Grand Chessboard</em>, op. cit., p.204.<br />
[19] Iran, <a href="http://www.iht.com/articles/ap/2007/07/14/business/ME-FIN-Iran-Turkey-Energy-deal.php" target="_blank">Turkey sign energy cooperation deal, agree to develop Iran&#8217;s gas fields</a>, Associated Press, 14 luglio 2007.<br />
[20] <a href="http://en.rian.ru/world/20070822/73387774.html http://en.rian.ru/world/20070822/73387774.html" target="_blank"><em>Tehran to host summit of Caspian nations Oct.18</em>,</a> Russian News and Information Agency (RIA Novosti), 22 agosto 2007.<br />
[21] Azerbaijan, <em>Iran reinforce energy deals</em>, United Press International (UPI), 22 agosto 2007.<br />
[22] Mahdi Darius Nazemroaya, <em><a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=6281" target="_blank">The March to War: Détente in the Middle East or “Calm before the Storm?,”</a></em> Centre for Research on Globalization (CRG), 10 luglio 2007.<br />
[23] Ibid. Vale la pena notare che l&#8217;Iran è stato coinvolto nelle operazioni condotte con la Turchia e nei negoziati tra Siria, Libano, Turchia e la Repubblica di Azerbaigian sull&#8217;eventuale creazione di un corridoio energetico nel Mediterraneo orientale. Le offerte si sono verificate nello stesso lasso di tempo in cui Siria e Iran hanno iniziato i colloqui con gli Stati Uniti, dopo la relazione della Commissione Baker-Hamilton.<br />
[24] <em>Syria and Iraq to reopen oil pipeline link</em>, Agence France-Presse (AFP), 22 agosto 2007.<br />
[25] Ibid.<br />
[26] Roger Hardy, <em><a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/6958440.stm" target="_blank">Why the US is unhappy with Maliki</a></em>, British Broadcasting Corporation (BBC),  22 agosto 2007.<br />
27] Hassan Nafaa, <em><a href="http://weekly.ahram.org.eg/2007/859/op22.htm" target="_blank">About-face on Iran coming?</a></em>, Al-Ahram (Egypt), no. 859, 23-29 Agosto, 2007.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/afghanistan/'>Afghanistan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asia/'>Asia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asia-centrale/'>Asia Centrale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/azerbaijan/'>Azerbaijan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csi/'>CSI</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csto/'>CSTO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/gcc/'>GCC</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/golfo-persico/'>Golfo Persico</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/irak/'>Irak</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iraq/'>Iraq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/islam-karimov/'>Islam Karimov</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/kirghizistan/'>Kirghizistan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libano/'>Libano</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/london/'>London</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/londra/'>Londra</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mosca/'>Mosca</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nucleare/'>nucleare</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocs/'>OCS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/patto-di-shanghai/'>Patto di Shanghai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/petrolio/'>Petrolio</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sco/'>SCO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/shanghai-cooperation-organization/'>Shanghai Cooperation Organization</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stati-uniti/'>Stati Uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/turchia/'>Turchia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uzbekistan/'>Uzbekistan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/vladimir-putin/'>Vladimir Putin</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/zbigniew-brzezinski/'>Zbigniew Brzezinski</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1471/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1471/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1471/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1471/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1471/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1471/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1471/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1471/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1471/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1471/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1471/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1471/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1471/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1471/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1471&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/11/lalleanza-sino-russa-una-sfida-alle-ambizioni-statunitensi-in-eurasia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20081224045713sco_taiwan_map.gif" medium="image">
			<media:title type="html">20081224045713sco_taiwan_map</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il GCC e la NATO stanno perdendo la loro leadership</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/06/il-gcc-e-la-nato-stanno-perdendo-la-loro-leadership/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/06/il-gcc-e-la-nato-stanno-perdendo-la-loro-leadership/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Abraham Lincoln]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar Al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[Brics]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio degli stati del golfo]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[GCC]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo Persico]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Mashrek]]></category>
		<category><![CDATA[Mashreq]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Saddam Hussein]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai Cooperation Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1465</guid>
		<description><![CDATA[Il doppio veto che impedisce la guerra imperiale contro la Siria Thierry Meyssan Réseau Voltaire Damasco (Siria) 5 febbraio 2012 Contrariamente a quello che era successo durante l&#8217;attacco contro l&#8217;Iraq, la Francia non ha difeso i principi del diritto internazionale nel caso della Siria, ma si è unita al campo imperiale e alle sue menzogne. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1465&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><strong>Il doppio veto che impedisce la guerra imperiale contro la Siria</strong></span><br />
Thierry Meyssan <em><a href="http://www.voltairenet.org/Le-CCG-et-l-OTAN-perdent-leur" target="_blank">Réseau Voltaire</a></em> Damasco (Siria) 5 febbraio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><em><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/305733_187705447972825_100002001144511_409620_893503915_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1466" title="305733_187705447972825_100002001144511_409620_893503915_n" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/305733_187705447972825_100002001144511_409620_893503915_n.jpg?w=630&#038;h=441" alt="" width="630" height="441" /></a>Contrariamente a quello che era successo durante l&#8217;attacco contro l&#8217;Iraq, la Francia non ha difeso i principi del diritto internazionale nel caso della Siria, ma si è unita al campo imperiale e alle sue menzogne. Con il Regno Unito e Stati Uniti, ha subito una storica sconfitta diplomatica, mentre la Russia e la Cina sono diventate i campioni della sovranità dei popoli e della pace. Il nuovo equilibrio del potere internazionale non è solo una conseguenza del declino delle forze armate statunitensi, ma sanziona anche il declino del loro prestigio. In definitiva, gli occidentali hanno perso la leadership che hanno condiviso per tutto il ventesimo secolo, perché hanno abbandonato ogni legittimità, tradendo i propri valori.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La fine del mondo unipolare</strong><br />
Questo quadruplo veto sigilla la fine di un periodo delle relazioni internazionali che ha avuto inizio con il crollo dell&#8217;Unione Sovietica, ed è stato marcato dal dominio completo degli Stati Uniti sul mondo. Ciò non significa un ritorno al precedente sistema bipolare, ma l&#8217;emergere di un nuovo modello i cui contorni restano indefiniti. Nessuno dei progetti del Nuovo Ordine Mondiale si è concretizzato. Washington e Tel Aviv non sono riusciti a istituzionalizzare l&#8217;operazione unipolare che volevano stabilire come paradigma intangibile, mentre il BRICS non è riuscito a creare un sistema multipolare che avrebbe permesso ai suoi membri di raggiungere un livello più alto.<br />
Come anticipato giustamente dallo stratega siriano Imad Fawzi Shueibi, è la crisi siriana che ha cristallizzato un nuovo equilibrio di potere, e da lì, una ridistribuzione del potere che nessuno ha pensato o voluto, ma che ora è vincolante per tutti [1].<br />
In retrospettiva, la dottrina do Hillary Clinton della &#8220;<em>leadership da dietro</em>&#8221; appare come un tentativo degli Stati Uniti di testare i limiti che non possono superare, facendo sopportare la responsabilità e le conseguenze ai loro alleati inglesi e soprattutto francesi. Sono questi ultimi che si sono messi in prima fila come leader politici e militari, durante il rovesciamento della Jamahiriya araba libica, e che aspiravano ad esservi di nuovo, nel rovesciare la Repubblica araba siriana, anche se agivano da vassalli e mercenari dell&#8217;impero statunitense. Sono quindi Londra e Parigi, più che Washington, che hanno subito una sconfitta diplomatica e ne sopporteranno le conseguenze in termini di perdita di influenza.<br />
Gli Stati del Terzo Mondo non mancheranno di trarre le loro conclusioni dagli avvenimenti recenti: coloro che cercano di servire gli Stati Uniti, come Saddam Hussein, o  di negoziare con essi, come Muammar al-Gheddafi, possono essere eliminati dalle truppe imperiali e il loro paese potrà essere distrutto. Al contrario, coloro che resistono, come Assad e costruiscono alleanze con la Russia e la Cina sopravviveranno.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Trionfo nel mondo virtuale, sconfitta nel mondo reale.</strong><br />
Lo scacco del GCC e della NATO mostra un rapporto di potere che molti sospettavano, ma nessuno poteva verificare: l&#8217;Occidente ha vinto la guerra mediatica e ha dovuto rinunciare alla guerra militare. Parafrasando Mao Zedong: è diventata una tigre virtuale.<br />
Durante questa crisi, e ancora oggi, i leader occidentali e i monarchi arabi sono riusciti ad avvelenare non solo i loro popoli, ma una gran parte dell&#8217;opinione pubblica internazionale. Sono riusciti a far credere che la popolazione siriana si fosse ribellata al loro governo e che questo reprimesse la protesta politica nel sangue. Le reti satellitari non solo hanno creato dei falsi per ingannare il pubblico, ma hanno anche ripreso immagini fabbricate negli studi, ai fini della loro propaganda. In definitiva, il GCC e la NATO hanno inventato e fatto vivere mediaticamente per dieci mesi una rivoluzione che esisteva solo nelle immagini, mentre sul terreno, la Siria si trovava ad affrontare solo una guerra a bassa intensità condotta dalla Legione wahhabita supportata dalla NATO.<br />
Tuttavia, la Russia e la Cina avendo fatto uso, per la prima volta, del loro diritto di veto, e l&#8217;Iran avendo annunciato l&#8217;intenzione di combattere a fianco della Siria, se necessario, gli Stati Uniti e i loro vassalli hanno dovuto ammettere che se continuavano nel loro piano, sarebbero stati assorbiti in una guerra mondiale. Dopo mesi di estrema tensione, gli Stati Uniti hanno ammesso che stavano bluffando e che non avevano delle buone carte per il loro gioco<br />
Nonostante un bilancio militare di oltre 800 miliardi di dollari, gli Stati Uniti sono un colosso dai piedi d&#8217;argilla. Infatti, se le forze armate sono in grado di distruggere gli Stati in via di sviluppo, sfiniti da guerre precedenti o da embarghi di lunga data, come Serbia, Iraq o Libia, non possono occuparne il territorio, né possono misurarsi con Stati in grado di reagirgli e di portare la guerra in America.<br />
Nonostante le certezze del passato, gli Stati Uniti non sono mai stati una significativa potenza militare. Non sono che intervenuti un paio di settimane dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, contro un nemico già esaurito dall&#8217;Armata Rossa, e sono stati sconfitti in Corea del Nord e Vietnam, non sono stati in grado di controllare nulla in Afghanistan e sono stati costretti a fuggire dall&#8217;Iraq, per paura di esservi schiacciati.<br />
Nel corso degli ultimi due decenni, l&#8217;impero statunitense ha cancellato la realtà umana delle sue guerre e ha comunicato equiparando la guerra ai videogiochi. Su questa base ha condotto campagne di reclutamento, e sempre su tale base ha addestrato i suoi soldati. Oggi, ha centinaia di migliaia di videogiocatori camuffati da soldati. Pertanto, al minimo contatto con la realtà, le loro forze armate vengono demoralizzate. Secondo le proprie statistiche, la maggior parte dei loro morti non cade in battaglia, ma si suicida, mentre un terzo del personale delle proprio forze armate, è affetto da disturbi psichiatrici che li rendono inadatti al combattimento. Lo smisurato bilancio militare del Pentagono non è in grado di compensare le risorse umane al collasso.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I nuovi valori: l&#8217;onestà e la sovranità</strong><br />
Il fallimento degli Stati del GCC e della NATO è anche quello dei loro valori. Si presentarono come i difensori dei diritti umani e della democrazia, mentre hanno fatto delle torture un sistema di governo, e la maggior parte di essi sono contrari al principio della sovranità popolare.<br />
Anche se l&#8217;opinione pubblica in Occidente e nel Golfo è disinformata su questo argomento, gli Stati Uniti e i loro vassalli hanno avviato dal 2001 una vasta rete di prigioni e centri di tortura segreti, anche sul territorio dell&#8217;Unione europea. Con il pretesto della guerra contro il terrorismo, hanno diffuso terrore sequestrando e torturando più di 80.000 persone. Nello stesso periodo, hanno creato unità per operazioni speciali dotate di un budget di quasi 10 miliardi dollari ogni anno, compiendo omicidi politici in almeno 75 paesi, secondo i propri rapporti.<br />
Per quanto riguarda la democrazia, gli Stati Uniti di oggi non fanno mistero di ciò che non significa ai loro occhi &#8220;<em>governo del popolo, dal popolo, per il popolo</em>&#8221; nelle parole di Abraham Lincoln, ma solo la soggezione dei popoli alla loro volontà, come dimostrano le parole e le guerre del presidente Bush. Inoltre, la loro costituzione respinge il principio della sovranità popolare e hanno sospeso le libertà costituzionali fondamentali nella creazione di uno stato permanente di emergenza con il Patriot Act. Quanto ai loro vassalli del Golfo, non è necessario ricordare che si tratta di monarchie assolute.<br />
Questo modello, che combina sfacciatamente crimini di massa e discorso umanitario, è stato sconfitto dalla Russia e dalla Cina; gli Stati, il cui bilancio sui diritti umani e la democrazia, per quanto sia molto discutibile, è comunque infinitamente superiore a quelli del GCC e della NATO.<br />
Facendo uso del loro diritto di veto, Mosca e Pechino hanno difeso due principi: il rispetto per la verità, senza la quale la giustizia e la pace sono impossibili, e il rispetto per la sovranità dei popoli e degli stati, senza cui nessuna democrazia è possibile.<br />
E&#8217; tempo di lottare per ricostruire la società umana dopo il periodo di barbarie.</p>
<p style="text-align:justify;">[1] &#8220;<em><a href="http://www.voltairenet.org/article172518.html" target="_blank">Russia and China in the Balance of the Middle East: Syria and other countries</a></em>&#8220;, Imad Fawzi Shueibi, Voltaire Network, 27 gennaio 2012. <br />
 <br />
Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/abraham-lincoln/'>Abraham Lincoln</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bashar-al-assad/'>Bashar Al Assad</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/brics/'>Brics</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/consiglio-degli-stati-del-golfo/'>consiglio degli stati del golfo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/gcc/'>GCC</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/golfo/'>Golfo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/golfo-persico/'>Golfo Persico</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iraq/'>Iraq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashrek/'>Mashrek</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashreq/'>Mashreq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/patto-di-shanghai/'>Patto di Shanghai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/saddam-hussein/'>Saddam Hussein</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/shanghai-cooperation-organization/'>Shanghai Cooperation Organization</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stati-uniti/'>Stati Uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uk/'>UK</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1465/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1465&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/06/il-gcc-e-la-nato-stanno-perdendo-la-loro-leadership/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/305733_187705447972825_100002001144511_409620_893503915_n.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">305733_187705447972825_100002001144511_409620_893503915_n</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Sarkozy e la Siria: l&#8217;avventura sta per finire!</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/04/sarkozy-e-la-siria-lavventura-sta-per-finire/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/04/sarkozy-e-la-siria-lavventura-sta-per-finire/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 18:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[Aleppo]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar Al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[France 2]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Laurent Gbagbo]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Mashrek]]></category>
		<category><![CDATA[Mashreq]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1461</guid>
		<description><![CDATA[Leon Camus, Geopolintel 20 gennaio 2012 La marea sta innegabilmente scendendo&#8230; Un giornalista muore ucciso dai ribelli mostrandoci il loro vero volto e l&#8217;arcivescovo di Aleppo, Jeanbart, accorda due interviste pubbliche simultanee, una pubblicato dall&#8217;onorevole corrispondente di Le Figaro Malbrunot, l&#8217;altra trasmessa sul canale pubblico France 24 &#8230; osservazioni fuori dal consenso che costituiscono forse dei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1461&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Leon Camus, <em><a href="http://www.geopolintel.fr/article448.html" target="_blank">Geopolintel</a></em> 20 gennaio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20120105173657.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1463" title="20120105173657" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20120105173657.jpg?w=630&#038;h=420" alt="" width="630" height="420" /></a>La marea sta innegabilmente scendendo&#8230; Un giornalista muore ucciso dai ribelli mostrandoci il loro vero volto e l&#8217;arcivescovo di Aleppo, Jeanbart, accorda due interviste pubbliche simultanee, una pubblicato dall&#8217;onorevole corrispondente di <em>Le Figaro</em> Malbrunot, l&#8217;altra trasmessa sul canale pubblico France 24 &#8230; osservazioni fuori dal consenso che costituiscono forse dei segnali &#8211; anche se discreti – di una possibile inversione francese sul dossier siriano? Ora gli stati maggiori, in Francia e Germania, sembrano ormai del tutto sfavorevoli a un nuovo intervento nel Levante, mentre la contestazione sta mostrando segni di stanchezza&#8230; non fosse per gli attacchi crudeli da parte di sicari supervisionato e addestrati dalle forze speciali dell&#8217;asse demoniaco Parigi-Londra-Washington-Tel Aviv.<br />
Così il tempo comincia a giocare certamente a favore del Baath e degli alawiti al potere! Ma anche della modernizzazione della Siria e delle sue istituzioni, perché no tutto il male viene per nuocere, e se la Siria non si spezza, se sfugge al caos programmato e alla guerra civile, poi al- Assad potrebbe certamente promulgare una nuova costituzione e rompere l&#8217;egemonia della politica Baath siriano, integrando o combinando tutte le iniziative sociali, culturali e confessionali senza esclusione &#8211; la questione del ruolo della Fratellanza Musulmana non è stata ancora decisa &#8211; come parte di un patto repubblicano e secolare ardentemente desiderato dalle comunità cristiane.<br />
Inoltre le forze armate occidentali, tra cui gli Stati Uniti, colpite dal fiasco amaro in Iraq e in Afghanistan – il gatto scottato teme l&#8217;acqua fredda &#8211; non sono entusiasti della prospettiva di una nuova avventura militare in Siria, e oltre, in Iran. Perché la Siria non è la Libia, è un boccone grosso, che è anche più &#8220;attrezzato&#8221; dalla Russia da poco tornata dalla sua prima posizione di forte sostegno a Damasco! Quindi un&#8217;altra battuta d&#8217;arresto per il signor Sarkozy, diplomatica e militare questa volta, dopo la umiliante degradazione del rating da tripla-A dell&#8217;economia esagonale. Il subacqueo dell&#8217;Eliseo, perdendo ad uno ad uno le sue carte vincenti, soprattutto quella, a cento giorni dalle elezioni presidenziali, di apparire ancora una volta un signore della guerra &#8230; e così come non si cambia cavallo in mezzo al guado, durante le ostilità il popolo sovrano non dovrebbe licenziare il comandante supremo! Eppure, il presidente francese DOC sembra in questi giorni segnato da una feroce sfiga e appare ormai quasi nudo come un perdente all&#8217;alba sui gradini di un casinò &#8230; Tanto, che la questione si pone ora se potrebbe o meno finire per rinunciare a un secondo mandato? Chi lo sa?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La morte di un giornalista manipolata e sfruttata dai cinici</strong><br />
Gilles Jacquier, reporter di<em> France 2</em>, morto l&#8217;11 gennaio a Homs in Siria centrale, vittima di un razzo anticarro, che nell&#8217;attacco che ha provocato ha lasciato otto morti e 25 feriti. Dice [AFP]: &#8220;<em>Davanti l&#8217;ospedale di Zahira, una folla di pro-Assad si era formata scandendo slogan pro-regime.  Improvvisamente un colpo di lanciarazzi anticarro ha colpito la folla &#8230; I giornalisti si precipitano a vedere, e in quel momento un secondo razzo ha colpito mortalmente Jacquier</em>. &#8220;<br />
Le cose sembrano semplici, e no. Il giorno dopo, il signor Juppe finora ministro degli esteri, ha chiesto che &#8220;<em>un&#8217;inchiesta dovesse essere condotta in modo che fosse fatta piena luce sulle circostanze di questa morte!</em>&#8221; [Parigi sospetta una manipolazione - <em>Le Figaro</em> 13 gennaio] Le cose sembravano ancora abbastanza chiare, ma l&#8217;Eliseo &#8211; per il quale &#8220;<em>tutto fa brodo</em>&#8221; &#8211; invece di lamentare la morte di un funzionario francese – France2 è un servizio pubblico, non è vero? -  non poteva non cavillare e non cercare pidocchi nella testa delle autorità siriane, il che significa che potrebbero essere gli istigatori delle sparatorie mortali (1).<br />
Il senso comune non richiede di vedere in questo incidente una di quelle tristi vicende della guerra? Una guerra che subiscono i siriani a credere alle testimonianza che si moltiplicano, come quella dell&#8217;arcivescovo di Aleppo, Jean-Clement Jeanbart [FR24 13 gennaio 2012]. Ma è vero il contrario, come leggiamo, vediamo e sentiamo su questi vettori della propaganda che sono oggi i nostri liberi media, attivi sostenitori di tutte le interferenze e le guerre a colpi di bilanci manipolati e di informazioni distorte. Perché la distanza è sempre più ampio tra le informazioni &#8220;<em>non allineate</em>&#8221; sul caso siriano e ciò che i i media ufficiali dicono della ribellione &#8230; dandoci, ad esempio, per oro colato i &#8220;<em>5000 morti per la repressione</em>&#8220;. Dato avanzato, senza alcun fondamento serio, dal Segretariato generale delle Nazioni Unite [i cui elicotteri della pace e dell'armonia universale hanno partecipato attivamente ai bombardamenti del palazzo del Presidente della Costa d'Avorio, Laurent Gbagbo] e che non opera nessuna distinzione tra le vittime effettivamente dovute alle operazioni delle forze dell&#8217;ordine e quelle relative alla violenza delle fazioni dissidenti, tra cui, tra gli altri, Gilles Jacquier ha pagato con la vita!<br />
Inoltre non è  un po sconveniente accusare in fretta, prima di qualsiasi indagine, anche se si è stabilito che la Francia è solo uno dei dinamitardi stranieri che lavorano sia all&#8217;interno che al di fuori del territorio della Siria, in Libano e Turchia? Non è questo il caso delle più bella specie di inversione di accusa, ossia di &#8220;proiezione&#8221; delle proprie intenzioni e efferatezze sugli altri? Cosa che la dice lunga sulla doppiezza e la capacità ai colpi bassi della squadra al timone di Parigi. Il giorno stesso di questo colpo riuscito (2), il presidente Sarkozy aveva chiesto che &#8220;<em>le autorità siriane facessero luce sulla morte di un uomo che stava solo facendo il suo lavoro: informare</em>&#8220;. O disinformare, a seconda di quale prospettiva si prende: Kosovo, Zaire, Algeria, Afghanistan, Primavera Araba, Jacquier è stato su tutti i fronti caldi degli ultimi dodici anni&#8230; Ora sappiamo qual è stato il lavoro d&#8217;inganno cui erano impegnate i media mainstream. Non è qui il caso di mettere in discussione i ragazzi che vengono pomposamente designati con il termine di &#8220;<em>grandi reporter</em>&#8220;, ma chi può ignorare ora che si può raccontare tutto e il suo contrario, a una telecamera? Le riprese in &#8220;<em>primo piano</em>&#8221; consentono di creare l&#8217;effetto di una folla laddove vi è raccolta una manciata di civili e di figuranti&#8230; come a Bengasi per il discorso trionfale di due minuti e 40 del signor Sarkozy, dopo il linciaggio del Rais ad caduto [Lemonde.fr 16 settembre].  Nagy Bocsa, un de Gaulle in sedicesimo, a disagio nei panni grandi del suo predecessore, da parte sua lancia un ansimante &#8220;<em>Viva Bengasi, viva la Libia, viva l&#8217;amicizia tra la Francia e la Libia</em>&#8221; (3). Questo per dire che quando si parla della &#8220;<em>professione d&#8217;informare</em>&#8220;, si può correttamente tambureggiare sul mento in modo molto dubbio&#8230; il signor Sarkozy, maestro della manipolazione, sa cosa sta succedendo in questo nobile campo (4).</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La marea sta cambiando e la Russia, ieri titubante, rafforza il suo anti-euroatlantismo</strong><br />
Martedì 10 gennaio dopo tre giorni di sosta sulla costa siriana di fronte al porto di Tartus, la portaerei <em>Admiral Kuznetsov</em> riprendeva il largo. La nave ammiraglia era accompagnata da cinque altri navi e da diversi sottomarini, da cui sono stati scaricate equipaggiamenti indefiniti! La Russia, già il principale fornitore di armi della Siria durante la Guerra Fredda, si oppone con fermezza nel Consiglio di Sicurezza a qualsiasi embargo sulle armi che potrebbe essere adottato contro Damasco. Se fra gli equipaggiamenti sbarcati vi fossero elementi delle batterie dei famosi missili supersonici anti-aerei S-300, dovrebbe essere un segreto degli dei della guerra&#8230;<br />
Tre giorni dopo, il 13 [AFP], il viceministro russo degli affari esteri, Gennady Gatilov, aveva duramente denunciato le modifiche apportate dal triangolo del male anglo-franco-statunitense al suo progetto di risoluzione sugli eventi siriani, considerato che tali modifiche camuffavano l&#8217;intento di rovesciare il regime (5). Una falsa dichiarazione sulla merce dal medesimo tono sulla Libia, una deviazione della Risoluzione 1973, che serviva da pretesto per condurre una volgare guerra di conquista, con il pretesto d&#8217;intervenire a favore della popolazione in pericolo &#8230; A metà dicembre, Mosca aveva infatti presentato un progetto di risoluzione &#8211; ritenuto troppo moderato dagli interventisti guerrafondai di Washington, Londra, Berlino e Parigi – che condannava la violenza &#8220;<em>da tutte le parti, compreso l&#8217;uso sproporzionato della forza delle autorità siriane</em>&#8220;. Ma era troppo ragionevole per questi signori democratici con il fiore nel fucile!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Auto-denuncia dei media-menzogna</strong><br />
Intanto la stampa inglese conferma &#8211; con cinismo e una certa incoscienza &#8211; che le forze speciali di Sua Maestà, la CIA e l&#8217;MI6 sostengono l&#8217;insurrezione armata e addestrano i ribelli siriani seguendo un modus operandi simile a quello attuato in Libia dalle SAS &#8211; British Special Air Services – dove operavano sul campo ben prima dell&#8217;avvio degli attacchi aerei della NATO (6). Allo stesso modo, le forze speciali inglesi e francesi addestrano attualmente gli elementi del libero esercito siriano&#8230; in terra turca, ma probabilmente anche in Libia e nel Nord del Libano, mentre gli statunitensi gli fornirebbero la loro logistica nel settore delle telecomunicazioni!<br />
Difficile sapere ciò che realmente succede. Le voci sono all&#8217;ordine del giorno, in un modo o nell&#8217;altro e la guerra dei comunicati infuria. Il LES sostiene che circa 40.000 persone hanno defezionato &#8211; vale a dire, con linguaggio semplice, disertato &#8211; dal 15 marzo 2011, ma i numeri sono fantastici e non sono assolutamente verificabili&#8230; Come la maggior parte delle cifre sparate con un aplomb infernale da inviati molto speciali, soliti nel ripetere a ciclo continuo ciò che tutta la loro professione ha sedimentato per tutto il tempo. Nessuna menzione, naturalmente, di fatti e prove che potrebbero correggere, o smentito, l&#8217;idillica visione drammatica di un popolo che lotta per la propria libertà &#8230; Così come la voce persistente di un contingente di combattenti libici giunti ad aiutare i radicali salafiti sunniti locali. Un ritorno delle Brigate Internazionali, in qualche modo, questa volta non a favore del bolscevismo, ma del Nuovo Ordine Mondiale ebraico-protestante, liberale e shariatico assieme! Suona familiare per chi si ricorda dei jihadisti reclutati dagli operativi di <em>al-Qaida</em> in Afghanistan, una volta al servizio della CIA sotto la copertura dell&#8217;ISI pakistano e sotto la guida di Usama bin Ladin, zelota del proselitismo e del rigorismo wahabita saudita.<br />
Il 3 ottobre il Consiglio nazionale siriano &#8211; CNS &#8211; ha esortato la comunità internazionale ad intervenire in Siria per fornire cure e assistenza al &#8220;<em>popolo assassinato</em>&#8220;. Sempre una manciata di dissidenti è stato in grado di pretendere di essere e di rappresentare &#8220;<em>il popolo</em>&#8221; tutto &#8230; le ultra-minoranze parlano sempre in tali circostanze, a nome della maggioranza, che non può mai farlo. Resta il fatto che il politologo Bassma Kodmani, membro del Segretariato generale del CNS &#8211; il suo Politburo! – tradisse incidentalmente [<em>Le Figaro</em> 3 ottobre 2011] una realtà sul terreno meno gloriosa, confessando al quotidiano del signor Dassault che, al momento, la protesta è in procinto di vacillare, concordando sul fatto che &#8220;<em>la strategia delle repressione del potere è molto più efficiente oggi che all&#8217;inizio delle proteste. I manifestanti a volte trovano difficile continuare. Per questo motivo, il Consiglio nazionale siriano chiede per il popolo la protezione della comunità internazionale</em>&#8220;. E il CNS è stato ascoltato essendo stato creato proprio per questo motivo: esigere in modo pressante, e dunque giustificare, un un intervento esterno della &#8220;<em>Comunità Internazionale</em>&#8220;!<br />
Si noti che i membri di questo famoso CNS, rappresentante in linea di principio &#8211; ma solo in linea di principio &#8211; della nazione siriana, è quasi completamente sconosciuto o a volte peggio, odiato da essa (7)&#8230; A differenza di Assad, che non è mai stato più legittimato ai suoi occhi! Un falso paradosso, naturalmente. Chi si chiede o anche si offende che i media occidentali non raccontino gli omicidi e le atrocità dell&#8217;opposizione siriana, presentandoceli solo come vittime pietose della vendetta di uno Stato tirannico? Al contrario, quando si tratta di un giornalista straniero, il francese in questo caso, tutti si sbizzarriscono a lanciare sospetti nei confronti delle autorità legittime, a priori colpevole dei crimini dei i ribelli! Chi potrà capirlo?<br />
Per quanto riguarda la signora Bassma Kodmani, che vive in Francia dal 1968m non può certo pretendere di conoscere dall&#8217;interno gli sviluppi e gli eventi che interessano in questo momento il suo paese d&#8217;origine. Non ha conosciuto l&#8217;era di Hafiz al-Assad, padre di Bashar e fondatore del regime attuale, tanto che evoca con compiacenza, nel programma di dibattito de <em>la Cinq</em> &#8220;<em>C dans l&#8217;air</em>&#8220;, la crisi economica siriana mentre l&#8217;economia del paese sta vivendo una crescita a ritmo sostenuto intorno al 4-5%, e un PIL pro capite che sarebbe raddoppiato dall&#8217;avvento al potere di Bashar al-Assad, nel 2000!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La marea stra cominciando a cambiare?</strong><br />
Eppure, alla fine emergono alcune convinzioni, nonostante tutta questa nebbia di informazioni contraddittorie: gli eventi siriani non hanno nulla, assolutamente nulla a che fare con una rivolta popolare: i dati sono fasulli, la rivolta si limita al sud-ovest del paese, dove l&#8217;influenza dei Fratelli Musulmani è presente &#8211; Hama, Homs e Deraa nei pressi del confine libanese-israeliano-giordano &#8211; e dove la rivolta ha avuto inizio. Tuttavia il regime tiene, godendo di un innegabile sostegno popolare e la rivolta è in fase di stallo. Si sarebbe probabilmente già estinta, se non fosse stata rifornita di armi dall&#8217;estero, e se le democrazie occidentali non continuassero a soffiare sul fuoco.<br />
La Russia &#8211; anche se molto vicina alla scadenza presidenziale &#8211; ha invece indurito i toni e si è unita a un fronte del rifiuto – a qualsiasi sanzione e misura coercitiva nei confronti di Damasco- la Cina intrattabile su questo tema e&#8230; questo non fa ben sperare per l&#8217;agenda  atlantista, che rischia di esserne sconvolta.<br />
Il semplice fatto che Le Figaro dell&#8217;11 gennaio, poi del 13, e France 24 abbiano dato la parola a Jean-Clement Jeanbart, Arcivescovo cattolico di Aleppo, è un fatto degno di nota nel deserto intellettuale del Paf &#8211; panorama audiovisivo francese. Questi chiaramente indica senza ambiguità e senza precauzione oratoria eccessiva, la paura delle chiese siriane, data la persecuzione dei cattolici assiro-caldei e nestoriani vittime in Iraq, dopo la caduta di Saddam Hussein, che ne era il grande protettore. I cristiani hanno paura di soffrire in realtà un destino simile nell&#8217;eventuale caduta del regime baathista e nell&#8217;avvento al potere inevitabile dei Fratelli Musulmani, che oggi si presentano come moderati.  Tale libertà di parola segna un chiaro punto di svolta notevole nella copertura mediatica della Siria, tanto più che il presentatore non ha mostrato sintomi e tic di fastidio che di solito si verificano quando un ospite supera l&#8217;opinione dominante o il politicamente corretto di rigore. Vale la pena considerarlo. Ma lasciamo la parola a un testimone credibile e critico&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cosa ha detto il vescovo Jeanbart?</strong><br />
&#8220;<em>Siamo molto preoccupati per le conseguenze di un rovesciamento del regime, che spingerebbe molti della nostra gente ad emigrare, come in Iraq alla caduta di Saddam Hussein&#8230; Temiamo il dominio dei dogmatici Fratelli Musulmani &#8230; Proprio perché non pesano molto [15% della popolazione] gli islamisti vogliono al più presto rovesciare il regime. Questo è anche il motivo per cui sono attivi anche nelle file dell&#8217;opposizione fuori dal paese e rifiutano qualsiasi dialogo con il governo. I Fratelli Musulmani non possono recuperare che nel contesto di un rovesciamento brutale in cui affermano di aver partecipato dall&#8217;estero, attraverso il sostegno dei turchi e delle monarchie del Golfo. Come in Libia</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>Che fare?</em></strong><br />
&#8220;&#8230; <em>Abbiamo bisogno di una transizione democratica nel quadro delle riforme cui l&#8217;autorità deve impegnarsi. E&#8217; ancora possibile. Bashar Assad è in procinto di persuadere il partito Baath ad accettare le riforme. Sono stati compiuti dei progressi&#8230; Una nuova Costituzione sarà annunciata il prossimo mese&#8230; sarà prevista che nessun partito possa basarsi su una confessione. Il Presidente non può essere eletto più di due volte, e l&#8217;articolo VIII, che garantiva l&#8217;egemonia del Baath verrò eliminato. Nonostante la violenza, dobbiamo anche dare la possibilità ad Assad&#8230; il regime ha il sostegno delle minoranze. Gli alawiti sono circa il 12-13% e sostengono appieno il presidente, le minacce fatte dai Fratelli Musulmani hanno unito la comunità nella paura della resa dei conti. I cristiani sono circa il 10%, con il 90% di loro a sostegno del regime; curdi, drusi e ismailiti nella stessa proporzione. E non dimenticate i 2,5 milioni di baathisti che anche loro hanno un interesse a che il regime sopravviva. Se si andate dai commercianti sunniti di Damasco e Aleppo, probabilmente otre il 50% sostiene Bashar. E gli attacchi terroristici stanno ora unendo i siriani attorno al potere. Abbiamo paura. Abbiamo sempre vissuto in un paese sicuro. Non vogliamo sembrare l&#8217;Iraq. E poi l&#8217;evoluzione delle transizioni in Libia e in Egitto non ci rassicura. Tutto ciò rafforza il potere, anche se certamente reprime troppo</em>.&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>L&#8217;opposizione all&#8217;estero?</strong></em><br />
&#8220;<em>L&#8217;avrei appoggiato, se i suoi leader non avessero approvato l&#8217;intervento straniero contro il mio paese. Ma fin dall&#8217;inizio hanno rifiutato ogni dialogo. Hanno il diritto di criticare, ma senza andare fino al punto di distruggere la Siria. Inoltre, la loro rappresentatività tra la popolazione è bassa. Non avevamo mai sentito parlare di Buhran Ghalioun o Bassma Kodmani prima di questi eventi. Gli unici di cui conosciamo i nomi sono quelli legati ai Fratelli Musulmani che avevano dei legami antichi in Siria.&#8221;<br />
</em><br />
<strong><em>L&#8217;atteggiamento della Francia? </em></strong><br />
<em>&#8220;Non nego che ci sia un&#8217;ambiguità che non capisco. La posizione francese non va né nella direzione del pensiero repubblicano, né nella direzione dei suoi interessi. La Francia non ha mai avuto molto riguardo verso la Siria negli ultimi anni. Ad Aleppo, sono riuscito ad aprire quattro scuole in partnernariato  con la Francia. Perché essere così contrari alla Siria? Non avremmo mai immaginato dalla Francia, soprattutto noi cristiani</em>.&#8221; (8)</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>&#8220;Il presidente siriano è leale, lo conosco bene&#8221;</em></strong><br />
Su France 24 Jean-Clement Jeanbart, in diretta e quindi non oggetto di alcuna riserva mentale inerente alle rigide colonne di <em>Le Figaro</em>, esprime da sé e senza essere rivisto e corretto dagli scribacchini di servizio&#8230; Così Bashar al-Assad è secondo il prelato, che pesa le sue parole e ripete &#8220;<em>un uomo leale e onesto</em>&#8221; e non il mostro sanguinario di solito presentato nei nostri liberi media. &#8220;<em>Un uomo leale e sincero &#8230; a cui deve essere consentita la possibilità di fare riforme per portare il paese fuori dall&#8217;impasse.</em>&#8221; Viviamo qui, una tacca sopra il differito e il camuffato della parola scritta: &#8220;<em>Noi cristiani, abbiamo paura. Temiamo non solo una guerra civile, ma anche il dominio dei fondamentalisti salafiti</em>&#8220;. I fatti sono detti!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>&#8220;Assad manterrà le sue promesse&#8221;</em></strong><br />
Il vero problema della Siria non è &#8220;<em>la dittatura del presidente alawita, ma la dittatura del partito Baath &#8230; Questo regime è dittatoriale, non avanza. Ci  sono cose buone e cattive in questo partito, ma ora il male prende il sopravvento</em>.&#8221; Il Vescovo Jeanbart rimonta la corrente con pazienza: &#8220;<em>La televisione non mostra che le manifestazioni anti-regime, ci sono, ma vi posso assicurare che la mobilitazione pro-Assad ha altresì avuto luogo, e riuniscono ogni giorno centinaia di migliaia di persone&#8221;. &#8220;&#8230;Assad ha promesso un referendum su una nuova costituzione a marzo, lasciatelo lavorare&#8230; mi aspetto che il presidente mantenga la sua promessa. E credo che lo farà!&#8221;</em> Non c&#8217;è dubbio che, se può, se le forze speciali anglo-franco-qatarioti gli lasciano il tempo e se il <em>Baath</em>, forte dei precedenti iracheno e libico, non indurisce la politica di repressione, apparentemente troppo spesso indiscriminata.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Iniziativa contro la guerra: resistenti di tutti i paesi unitevi!</strong><br />
In definitiva, c&#8217;è di tutto, c&#8217;è un &#8220;<em>buono e un cattivo colesterolo</em>&#8220;, una sinistra buona e una sinistra detestabile, una destra del denaro e una destra dei valori &#8230; Su iniziativa di Domenico Losurdo, comunista italiano professore di storia della filosofia presso l&#8217;Università di Urbino, che ha fatto un appello multilingue internazionale ai governi occidentali che invita a spegnere la macchina distruggi popoli che i nostri governi hanno avviato nel Medio Oriente e nel Golfo Persico &#8230; Un dispositivo il cui ticchettio infernale ogni giorno, è ulteriormente amplificato dalle casse di risonanza dei concerti mediatici.<br />
In sostanza, ecco cosa dice l&#8217;appello, e possiamo fare nostro: &#8220;<em>Ora che si sta preparando una guerra vergognosa contro Iran e Siria, due paesi strategicamente importanti, ricchi di materie prime e che rifiutano, in modo politicamente indipendente, di sottomettersi ai dettami atlantisti. Aggressione della NATO contro la Siria o l&#8217;Iran sarebbe tale da causare un conflitto diretto con la Russia e la Cina, con conseguenze inimmaginabili.&#8221;&#8230;</em><br />
&#8220;<em>Continue minacce di guerra, il dispiegamento di truppe ai confini di Iran e Siria, per non parlare del terrorismo e del  sabotaggio da parte delle forze speciali infiltrate, tutto parte dell&#8217;arsenale con cui gli Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia cercano di imporre il loro imperium a entrambi gli stati. Così gli Stati Uniti e Unione europea intendono in modo cinico e inumano paralizzare con l&#8217;embargo sul commercio estero e le operazioni finanziarie, questi paesi. Deliberatamente, vogliono far collassare le economie di Iran e Siria nel marasma totale, moltiplicando il numero dei disoccupati e mettendo in pericolo l&#8217;approvvigionamento della popolazione. Per trovare un pretesto per un intervento armato, progettato molto tempo fa,  cercano di fomentare conflitti etnici e sociali interno e provocare la guerra civile</em>&#8220;. Non possiamo dire meglio!</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Note</strong><br />
(1) <em>Le Figaro</em> 13 gennaio, Parigi, secondo &#8220;<em>una fonte vicina al presidente Sarkozy</em>&#8220;, sospetta una &#8220;<em>manipolazione</em>&#8221; delle autorità siriane, che sarebbero coinvolte nella morte del giornalista di <em>France</em> <em>2</em>, dato che &#8220;<em>i funzionari siriani erano i soli a sapere che un gruppo di giornalisti occidentali visitava Homs quel giorno</em>.&#8221; Se non fosse così grottesco, sarebbe ridicolo, ricordandoci l&#8217;accanimento di Chirac &#8211; e della comunità internazionale! &#8211; ad attribuire ad al-Assad assassinio dell&#8217;ex primo ministro libanese Rafik Hariri, nel febbraio 2005. Ci ricorda anche lo sfruttamento dell&#8217;attentato di Markale, il principale mercato di Sarajevo, il 5 febbraio 1994, che ha dato il pretesto necessario per la NATO a stringere la presa sui serbi, accusati di esserne gli autori&#8230;  Mentre molte testimonianze contraddicono la versione attribuita ai &#8220;cetnici&#8221; di questo atto di terrorismo, il signor Juppe aveva già detto nella trasmissione televisiva 7/7: &#8220;<em>Fondamentalmente, non importa chi ha sparato, la questione non è quella! I colpevoli sono i responsabili della violenza che prevale a Sarajevo, vale a dire i serbi</em>&#8220;! Sentenza evidentemente applicabile o riutilizzabile nelle circostanze attuali e nella morte del giornalista francese.<br />
(2) Nonostante l&#8217;apparente ironia, naturalmente, comprendiamo  beninteso il dolore dei parenti del defunto giornalista, sfortunata vittima di una politica del governo che istiga una guerra civile in favore di un nuovo  Califfato e dell&#8217;unificazione dell&#8217;area islamica convertita ai benefici della democrazia universale inventato a Manhattan, Brooklyn e Chicago.<br />
(3) Il 24 luglio 1967, il capo dello stato lanciava a Montreal un &#8220;<em>Viva il Quebec libero!</em>&#8221; di fronte a cinquecentomila persone, grido del cuore che avrebbe innescato una straordinaria crisi diplomatica tra Parigi e Ottawa.<br />
(4) probabilmente non è pura coincidenza che l&#8217;articolo 27 (modificato nel settembre 2000 e il cui utilizzo risulta dall&#8217;iniziativa esclusiva del procuratore) della legge del 1881 sulla stampa volta a punire il reato di &#8220;<em>notizie false</em>&#8220;, non è mai stata adattata ai cambiamenti della società dell&#8217;informazione e alla sua capacità di diffondere falsificazioni di ogni genere. Eppure nessuno sa fin troppo bene che l&#8217;informazione distorta, falsata, possono essere la causa di moti gravi, e in alcuni casi può costituire un atto di alto tradimento. Ricordiamoci il &#8220;<em>Dispaccio Ems</em>&#8221; &#8211; telegramma inviato dal Cancelliere Bismarck il 13 Luglio 1870 &#8211; la cui trascrizione troncata fu all&#8217;origine della disastrosa guerra franco-prussiana, che a sua volta ha causato la Grande Guerra.<br />
(5) L&#8217;opposizione russa ai bellicosi &#8216;progetti&#8217; atlantisti verso la Siria e l&#8217;Iran, che dovrebbe essere presto sottoposto a un nuovo embargo rafforzato &#8211; in particolare sulle sue esportazioni di greggio – da parte dei ventisette. La Russia ha accettato fino ad ora quattro sanzioni, ma ora, come la Cina comunista, intende opporsi categoricamente a ogni &#8220;<em>nuova sanzione contro l&#8217;Iran e così a una possibile operazione militare</em>&#8220;. Si noti che questi sono i vertici di Mosca che parlano in questo momento di guerra potenziale, e non un qualsiasi blogger affetto da paranoia acuta! L&#8217;UE, dopo l&#8217;adozione a rimorchio degli USA, del principio di un embargo petrolifero contro l&#8217;Iran, sta preparando anche per il 23 gennaio un dispositivo per ulteriori sanzioni, ossia il garrotamento totale dell&#8217;Iran restio, fino alla sua asfissia finale&#8230; non fosse per il cordone ombelicale che lo collega alla Cina attraverso il Pakistan.<br />
(6) Si veda Michel Chossudovsky, professore all&#8217;Università di Ottawa, &#8220;<em>Global Research</em>&#8220;, 7 gennaio, sulla base l&#8217;articolo &#8220;<em>British Special Forces Training Syrian Rebels?</em>&#8221; - 5 gennaio. Fonte non verificata.<br />
(7) Gli statunitensi avevano usato per l&#8217;Iraq, con metodo identico, Ahmed Chalabi, il truffatore noto &#8211; vedi il fallimento della banca giordana Petra &#8211; in combutta con il più influente <em>Likudniki</em> di Washington, che insegna presso l&#8217;Università di Chicago e al MIT (?), fu posto a capo del fantomatico Congresso Nazionale Iracheno, con il compito di convalidare il  devastante mito delle armi di distruzione di massa. Come premio  fu nominato ministro del petrolio nel 2005, poi viceprimo ministro dal maggio 2005 al maggio 2006. Smascherato, è finalmente scomparso nel nulla, tuttavia, Ahmed Chalabi continuerebbe ad essere un membro del Gruppo Bilderberg!<br />
(8) Intervista di Georges Malbrunot &#8211; <em>Le Figaro</em> 11 Gennaio 2012</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaeda/'>Al-Qaeda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/aleppo/'>Aleppo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bashar-al-assad/'>Bashar Al Assad</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/france-2/'>France 2</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/laurent-gbagbo/'>Laurent Gbagbo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libia/'>Libia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashrek/'>Mashrek</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashreq/'>Mashreq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nicolas-sarkozy/'>Nicolas Sarkozy</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/terrorismo/'>terrorismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1461/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1461/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1461/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1461/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1461/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1461/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1461/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1461/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1461/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1461/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1461/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1461/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1461/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1461/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1461&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/04/sarkozy-e-la-siria-lavventura-sta-per-finire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20120105173657.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">20120105173657</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Guerra Valutaria: Quali sono i veri obiettivi dell&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;UE contro l&#8217;Iran?</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/01/guerra-valutaria-quali-sono-i-veri-obiettivi-dellembargo-petrolifero-dellue-contro-liran/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/01/guerra-valutaria-quali-sono-i-veri-obiettivi-dellembargo-petrolifero-dellue-contro-liran/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:28:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Mahmoud Ahmadinejad]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Middle East]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[OCDE]]></category>
		<category><![CDATA[OCS]]></category>
		<category><![CDATA[OCSE]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[SCO]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai Cooperation Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Tehran]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1457</guid>
		<description><![CDATA[Mahdi Darius Nazemroaya Strategic Culture Foundation 31.01.2012 Contro chi è in realtà volto, il cosiddetto &#8220;embargo petrolifero contro l&#8217;Iran&#8221; dell&#8217;Unione europea? Si tratta di una importante questione geo-strategica. Oltre a rifiutare le nuove misure dell&#8217;UE contro l&#8217;Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea che l&#8217;embargo petrolifero contro l&#8217;Iran danneggerà [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1457&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mahdi Darius Nazemroaya <em><a href="http://www.strategic-culture.org/pview/2012/01/31/currency-warfare-what-are-the-real-targets-of-the-e.u.-oil-embargo-against-iran.html" target="_blank">Strategic Culture Foundation</a></em> 31.01.2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20061018_iran_oel_gas.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1459" style="margin-left:10px;margin-right:0;" title="20061018_iran_oel_gas" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20061018_iran_oel_gas.jpg?w=224&#038;h=300" alt="" width="224" height="300" /></a>Contro chi è in realtà volto, il cosiddetto &#8220;<em>embargo petrolifero contro l&#8217;Iran</em>&#8221; dell&#8217;Unione europea? Si tratta di una importante questione geo-strategica. Oltre a rifiutare le nuove misure dell&#8217;UE contro l&#8217;Iran come controproducenti, Teheran ha messo in guardia gli Stati membri dell&#8217;Unione Europea che l&#8217;embargo petrolifero contro l&#8217;Iran danneggerà loro e le loro economie, molto più che l&#8217;Iran. Teheran ha così avvertito i leader dei paesi dell&#8217;Unione europea che le nuove sanzioni sono stolte e contrarie ai loro interessi nazionali e di blocco, ma ciò è corretto? Alla fine, chi beneficerà della catena di eventi che vengono messi in moto?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;embargo petrolifero contro l&#8217;Iran è nuovo?</strong><br />
L&#8217;embargo del petrolio contro l&#8217;Iran non è una cosa nuova. Nel 1951, l&#8217;amministrazione del primo ministro iraniano Mohammed Mossadegh, con il sostegno del parlamento iraniano, nazionalizzò l&#8217;industria petrolifera iraniana. In risposta al programma di nazionalizzazione del Dr. Mossadegh, gli inglesi bloccarono militarmente  le acque territoriali e i porti nazionali dell&#8217;Iran con la <em>Royal Navy</em> inglese, e impedirono all&#8217;Iran di esportare il suo petrolio. Inoltre impedirono militarmente il commercio iraniano. Londra congelò anche beni iraniani e iniziò una campagna per isolare l&#8217;Iran con le sanzioni. Il governo del Dr. Mossadegh era democratico e non poteva essere facilmente diffamato internamente dagli inglesi, così cominciarono a ritrarre Mossadegh come una pedina dell&#8217;Unione Sovietica che avrebbe trasformato l&#8217;Iran in un paese comunista con i suoi alleati politici marxista.<br />
L&#8217;embargo illegale navale internazionale britannico fu seguito da un cambio di regime a Teheran, attraverso un colpo di stato progettato dagli anglo-statunitensi nel 1953. Il colpo di stato del 1953 trasformò lo Scià di Persia da figura costituzionale a monarca assoluto e in un dittatore, come i sovrani di Giordania, Arabia Saudita, Bahrain e Qatar. L&#8217;Iran fu trasformato in una notte da monarchia costituzionale democratica in dittatura.<br />
Oggi, un embargo petrolifero imposto militarmente contro l&#8217;Iran non è possibile, come lo fu nei primi anni &#8217;50. Invece Londra e Washington usano il linguaggio della giustizia e si nascondono dietro i falsi pretesti sulle armi nucleari iraniane. Come negli anni &#8217;50, l&#8217;embargo sul petrolio contro l&#8217;Iran è legato al cambio di regime. Eppure, ci sono anche più ampi obiettivi che vanno oltre i confini dell&#8217;Iran, legati al progetto di Washington d&#8217;imporre un embargo petrolifero contro gli iraniani.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;Unione europea e la vendita del petrolio iraniano</strong><br />
Il principale cliente del petrolio iraniano è la Repubblica popolare cinese. Secondo l&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia (AIE) di Parigi, che fu creata dopo l&#8217;embargo petrolifero arabo del 1973 come ala strategica del Blocco occidentale dell&#8217;organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE), l&#8217;Iran esporta 543.000 barili di petrolio al giorno verso la Cina. Gli altri clienti di grandi dimensioni dell&#8217;Iran sono India, Turchia, Giappone e Corea del Sud. L&#8217;India importa 341.000 barili al giorno dall&#8217;Iran, la Turchia 370.000 barili al giorno, il Giappone 251.000 barili e la Corea del Sud 239.000 barili al giorno.<br />
Secondo il ministero iraniano del Petrolio, l&#8217;Unione europea rappresenta solo il 18% delle esportazioni di petrolio iraniano, il che significa meno di un quinto delle vendite di petrolio iraniano. Solo &#8220;<em>collettivamente</em>&#8221; l&#8217;Unione europea è il secondo cliente più grande dell&#8217;Iran. In tutto i paesi dell&#8217;UE importano 510.000 barili al giorno dall&#8217;Iran. La posizione collettiva che tutti i paesi dell&#8217;UE importatori di petrolio iraniano hanno, è stato evidenziato da coloro che vogliono sottolineare l&#8217;efficacia dell&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;Unione europea contro l&#8217;Iran.<br />
L&#8217;Iran può sostituire le vendite di petrolio verso l&#8217;Unione europea attraverso nuovi acquirenti o incrementando le vendite ai clienti esistenti, come Cina e India. Un accordo iraniano per cooperare con la Cina per lo stoccaggio delle riserve strategiche cinesi, riempirebbe gran parte del vuoto lasciato dall&#8217;Unione europea. Così, l&#8217;embargo del petrolio contro l&#8217;Iran avrà minimi effetti diretti contro l&#8217;Iran. Piuttosto, è più probabile che uno qualsiasi degli effetti che l&#8217;economia iraniana subirà, sarà legato alle conseguenze globali dell&#8217;embargo petrolifero contro l&#8217;Iran.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>L&#8217;Iran e la guerra globale delle valute</strong><br />
Secondo il Fondo monetario internazionale (FMI), sia il dollaro che l&#8217;euro costituiscono insieme l&#8217;84,4% delle riserve valutarie mondiali scambiate alla fine del 2011. Il dollaro statunitense da solo, compone il 61,7% di questo dato, costituendo la maggior parte delle riserve valutarie mondiali scambiate nel 2011. La vendita di energia è una parte importante di questa equazione, perché il dollaro statunitense è legato al commercio del petrolio. Così, il commercio di petrolio attraverso quello che viene chiamato petro-dollaro, aiuta a sostenere il prestigio internazionale del dollaro statunitense. I paesi di tutto il mondo sono stati praticamente costretti a utilizzare il dollaro statunitense per mantenere le loro esigenze commerciali e le loro transazioni energetiche.<br />
Per evidenziare l&#8217;importanza del commercio internazionale del petrolio per gli Stati Uniti, tutti i membri del <em>Gulf Cooperation Council</em> (GCC) &#8211; Arabia Saudita, Bahrain, Qatar, Kuwait, Oman ed Emirati Arabi Uniti &#8211; hanno le loro valute nazionali ancorate al dollaro statunitense e sostengono il petro-dollaro col commercio petrolifero in dollari statunitensi. Inoltre, le valute di Libano, Giordania, Eritrea, Gibuti, Belize e di diverse isole tropicali nel Mar dei Caraibi, sono anch&#8217;esse tutte ancorato al dollaro statunitense. A parte i territori d&#8217;oltremare degli Stati Uniti, anche El Salvador, Ecuador e Panama ufficialmente utilizzano il dollaro statunitense come moneta nazionale.<br />
L&#8217;euro invece è contemporaneamente sia un rivale del dollaro statunitense che una valuta alleati. Entrambe le valute lavorano insieme contro le altre valute, in molti casi, e sembrano essere sempre più controllati da centri di potere finanziario in fusione. A parte i diciassette membri dell&#8217;Unione europea, che utilizzano l&#8217;euro come moneta propria, il Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano hanno la concessione di diritti e anche il Montenegro e la provincia serba a maggioranza albanese del Kosovo usano l&#8217;euro come valuta nazionale. Al di fuori dell&#8217;area dell&#8217;euro (zona euro), le valute di Bosnia, Bulgaria, Danimarca, Lettonia, Lituania, in Europa, e le valute di Capo Verde, Comore, Marocco, Repubblica democratica di São Tomé e Príncipe e le due zone CFA in Africa, e le valute di diverse colonie occidentali extraeuropee, come la Groenlandia, sono tutte ancorate all&#8217;euro.<br />
Diverse zone monetarie sono direttamente legate all&#8217;euro. In Oceania, il franco Comptoirs Français du Pacifique (PCP), chiamato semplicemente Franco del Pacifico (franc pacifique), utilizzato in un&#8217;unione monetaria alle dipendenze francesi di Polinesia francese, Nuova Caledonia e Territorio delle Isole Wallis e Futuna è ancorato all&#8217;euro. Come accennato in precedenza, le zone CFA in Africa sono anch&#8217;esse ancorate all&#8217;euro. Così, sia il franco della Comunità Finanziaria dell&#8217;Africa (Communauté financière d&#8217;Afrique, CFA) o franco CFA dell&#8217;Africa occidentale, viene utilizzato da Benin, Burkina Faso, Costa d&#8217;Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo &#8211; che il franco della Cooperazione Finanziaria dell&#8217;Africa centrale (Coopération financière en Afrique centrale, CFA) o franco CFA dell&#8217;Africa centrale – viene utilizzato da Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica del Congo (Congo-Brazzaville), Guinea Equatoriale e Gabon -, hanno il loro destino legato al valore monetario dell&#8217;euro.<br />
L&#8217;Iran non è alla ricerca di un confronto militare tra le crescenti ostilità con gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea. Nonostante la narrazione deformata che viene presentata, Teheran ha detto che chiuderebbe lo Stretto di Hormuz come ultima risorsa. Gli iraniani hanno anche detto che non lasceranno che le navi degli Stati Uniti o nemiche, attraversino le acque territoriali iraniane, loro diritto legale, e che invece le navi ostili possono attraverso le acque territoriali dell&#8217;Oman nello Stretto di Hormuz. Come nota a margine, tra l&#8217;altro, il problema per gli Stati Uniti e gli altri avversari dell&#8217;Iran, è che le acque dell&#8217;Oman nello Stretto di Hormuz sono troppo basse.<br />
Invece di un confronto militare, Teheran sta reagendo  economicamente in diversi modi. Il primo passo, iniziato prima del 2012, sono stati la diversificazione della vendita e degli scambi internazionali del petrolio iraniano, riguardo le rispettive valute di transazione. Questo fa parte di una mossa calcolata dall&#8217;Iran per abbandonare l&#8217;utilizzo del dollaro statunitense, proprio come Saddam Hussein in Iraq fece nel 2000, come mezzo per combattere contro le sanzioni imposte all&#8217;Iraq. In questo contesto, l&#8217;Iran ha creato una borsa internazionale dell&#8217;energia in competizione con il <em>New York Mercantile Exchange</em> (NYMEX) e l&#8217;<em>International Petroleum Exchange</em> (IPE) di Londra, che operano entrambe con il dollaro statunitense per le transazioni. Questa borsa dell&#8217;energia, chiamata Kish Oil Bourse, è stata ufficialmente inaugurata nell&#8217;agosto del 2011 sull&#8217;isola di Kish nel Golfo Persico. Le sue prime operazioni sono state effettuate utilizzando l&#8217;euro e il dirhem degli Emirati.<br />
Nel contesto delle rivalità tra di euro e dollaro statunitense, gli iraniani in origine volevano mettere l&#8217;euro in un sistema di petro-euro, con la speranza che la competizione tra il dollaro statunitense e l&#8217;euro potesse rendere l&#8217;Unione europea un alleato dell&#8217;Iran e scollegare l&#8217;Unione europea dagli Stati Uniti. Con le tensioni politiche crescenti con l&#8217;UE, il petro-euro è diventato sempre meno allettante per Teheran. L&#8217;Iran ha capito che l&#8217;Unione europea è sottomessa agli interessi degli Stati Uniti ed è guidata da capi corrotti. Così, in misura minore, l&#8217;Iran ha anche cercato di allontanarsi dall&#8217;euro.<br />
Inoltre, l&#8217;Iran ha ampliato il proprio abbandono dell&#8217;uso del dollaro statunitense e dell&#8217;euro, come politica nelle relazioni commerciali bilaterali. Iran e India discutono di pagamenti in oro per il petrolio iraniano. Il commercio iraniano-russo viene condotto in rial iraniani e rubli russi, mentre il commercio iraniano con la Cina e altri paesi asiatici, viene effettuato utilizzando il renminbi cinese, Rial iraniano, yen giapponese e altre valute che non siano il dollaro e l&#8217;euro.<br />
Mentre l&#8217;euro avrebbe potuto essere il grande vincitore in un sistema di petro-euro, le azioni dell&#8217;Unione europea hanno lavorato contro ciò. L&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;Unione europea contro l&#8217;Iran ha solo piantato i chiodi nella bara. A livello globale, la matrice emergente del commercio e delle transazioni eurasiatici e internazionali al di fuori degli ombrelli del dollaro statunitense e dell&#8217;euro, sta indebolendo entrambe queste valute. Il Parlamento iraniano ha appena passato una legge che tagliare le esportazioni di petrolio ai membri dell&#8217;Unione europea che faranno parte del regime di sanzioni, fino alla revoca delle sanzioni petrolifere all&#8217;Iran. La mossa iraniana sarà un duro colpo per l&#8217;euro, soprattutto perché l&#8217;Unione europea non avrà il tempo di prepararsi per i tagli energetici iraniani.<br />
Ci sono diverse possibilità che possono emergere. Uno di queste è che ciò potrebbe essere parte di quello che Washington vuole, e che potrebbe essere giocata contro l&#8217;Unione europea. Un altro è che gli Stati Uniti e specifici Stati membri dell&#8217;UE, stanno lavorando insieme contro i rivali strategici economici e altri mercati.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Chi se ne avvantaggia? Gli obiettivi economici non sono l&#8217;Iran&#8230;</strong><br />
La fine delle esportazioni di petrolio iraniano verso l&#8217;Unione europea e il declino dell&#8217;euro vanno direttamente a beneficio degli Stati Uniti e del loro dollaro. Ciò che l&#8217;Unione europea sta facendo è semplicemente indebolire se stessa e consentire al dollaro statunitense di avere il sopravvento nella sua rivalità nei confronti dell&#8217;euro. Inoltre, qualora vi fosse il crollo dell&#8217;euro, il dollaro statunitense riempirà rapidamente gran parte del vuoto. Nonostante il fatto che la Russia possa beneficiare dei prezzi del petrolio e di una maggiore leva sulla sicurezza energetica dell&#8217;Unione europea come fornitrice, il Cremlino ha anche messo in guardia l&#8217;Unione europea che sta lavorando contro i propri interessi, subordinandosi a Washington.<br />
Molte importanti questioni sono in gioco, circa le conseguenze economiche dell&#8217;aumento dei prezzi del petrolio. L&#8217;Unione europea sarà in grado di resistere alla tempesta economica o al collasso della valuta? Ciò che l&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;Unione europea contro l&#8217;Iran farà sarà destabilizzare l&#8217;euro e creare una valanga globale, danneggiando le economie extra-UE. A questo proposito, Teheran ha avvertito che gli Stati Uniti mirano a danneggiare le economie concorrenti mediante l&#8217;adozione delle sanzioni petrolifere dell&#8217;UE contro l&#8217;Iran. All&#8217;interno di questa linea di pensiero, questa è la ragione per cui gli Stati Uniti stanno cercando di costringere Cina, India, Corea del Sud e Giappone in Asia, a ridurre o tagliare le importazioni di petrolio iraniano.<br />
Nell&#8217;Unione europea, saranno le economie dei membri più fragili e in lotta, come la Grecia e la Spagna, che saranno ferite dall&#8217;embargo  petrolifero dell&#8217;UE contro l&#8217;Iran. Le raffinerie di petrolio nei paesi dell&#8217;Unione europea che importano petrolio iraniano, dovranno trovare nuovi venditori come fonti e saranno costrette ad adeguare le loro operazioni. Piero De Simone, uno dei leader dell&#8217;Unione Petrolifera d&#8217;Italia, ha avvertito che circa settanta  raffinerie di petrolio dell&#8217;UE potrebbero essere chiuse e che i paesi asiatici potrebbero iniziare a vendere petrolio raffinato iraniano all&#8217;Unione europea a scapito delle raffinerie locali e della locale industria petrolifera. Nonostante le rivendicazioni politiche in sostegno all&#8217;embargo petrolifero contro l&#8217;Iran, l&#8217;Arabia Saudita non sarà in grado di colmare il vuoto delle esportazioni petrolifere iraniane verso l&#8217;Unione europea o altri mercati. Una carenza di forniture di petrolio e i cambiamenti della produzione potrebbero avere effetti a spirale nell&#8217;Unione europea e sui costi di produzione industriale, dei trasporti e sui prezzi di mercato. La previsione è che che l&#8217;UE effettivamente aggraverà la crisi nella zona euro o eurozona.<br />
Inoltre, l&#8217;aumento continuo dei prezzi, che vanno dal cibo ai trasporti, non sarà limitato all&#8217;Unione europea, ma avrà ramificazioni globali. Coll&#8217;aumentare dei prezzi su scala globale, le economie in America Latina, Caraibi, Africa, Medio Oriente, Asia e Pacifico si troveranno ad affrontare nuove difficoltà, mentre il settore finanziario negli Stati Uniti e di molti dei suoi partner &#8211; tra cui i membri dell&#8217;Unione europea &#8211; potrebbe capitalizzare attraverso l&#8217;acquisizione di alcuni settori e mercati. Il FMI e la Banca Mondiale, in rappresentanza di Bretton Woods a Wall Street, potrebbero gettarsi nella mischie e imporre altri programmi di privatizzazione a vantaggio dei settori finanziari degli Stati Uniti e dei loro principali partner. Inoltre, come l&#8217;Iran decide di vendere il 18% del petrolio e di smettere di vendere ai membri dell&#8217;UE, sarà inoltre un fattore di mediazione.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>I fantasmi della embargo petrolifero arabo del 1973: la Libia e l&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia</strong><br />
Mentre i paesi in Africa o del Pacifico non hanno riserve strategiche di petrolio e saranno alla mercé degli aumenti dei prezzi mondiali, gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea hanno lavorato strategicamente cercando di isolarsi da questi scenari. Questo è dove l&#8217;International Energy Agency (IEA) di  Parigi entra in scena. Le riserve di petrolio libico sono anch&#8217;esse un fattore delle ostilità e della petro-politica che coinvolgono l&#8217;Iran.<br />
L&#8217;AIE è stata creata dopo l&#8217;embargo petrolifero arabo del 1973. Come accennato in precedenza, si tratta dell&#8217;&#8221;ala strategica Blocco occidentale dell&#8217;organizzazione di Cooperazione e Sviluppo Economico (OCSE).&#8221; L&#8217;OCSE è un club di paesi che comprende Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Italia, Belgio, Danimarca, Giappone, Canada, Corea del Sud, Turchia, Australia, Israele e Nuova Zelanda. Si basa essenzialmente sui contorni del blocco occidentale, che è composto da alleati e satelliti degli USA. A parte Israele, Cile, Estonia, Islanda, Slovenia, e Messico, tutti i membri dell&#8217;OCSE, sono membri dell&#8217;AIE.<br />
Dalla sua creazione nel 1974, uno dei compiti dell&#8217;IEA è quello di stoccare riserve strategiche di petrolio per i paesi OCSE. Durante la guerra della NATO contro la Libia, l&#8217;AIE in realtà ha aperto le sue riserve strategiche di petrolio per compensare il vuoto lasciato dalla mancanza di esportazioni di petrolio libico. Le uniche altre due volte cui questo è accaduto, fu nel 1991, quando Washington ha guidato la coalizione militare nella sua prima guerra contro l&#8217;Iraq, e nel 2005, quando l&#8217;uragano Katrina ha devastato gli Stati Uniti.<br />
La guerra in Libia aveva molti scopi. I fini perseguiti sono stati i seguenti: (1) impedire l&#8217;unità africana, (2) scacciare la Cina fuori dall&#8217;Africa, (3) controllare le riserve strategiche energetiche più importanti, e (4) preservare le forniture di petrolio nello scenario di conflitti degli USA contro la Siria e l&#8217;Iran. Ciò che la guerra della NATO alla Libia aveva come scopo, era assicurarsi la produzione petrolifera dalla Libia, perché c&#8217;era la possibilità che la Libia del Colonnello Muammar Gheddafi potesse sospendere le vendite di petrolio all&#8217;Unione europea, a sostegno della Siria o dell&#8217;Iran in possibili conflitti con gli Stati Uniti, la NATO e Israele. E&#8217; anche interessante notare che una delle figure libiche nelle Nazioni Unite, che hanno contribuito a permettere la guerra contro la Libia, vi è Sliman Bouchuiguir, il capo della Lega libica per i diritti umani (LLHR) e attuale ambasciatore libico in Svizzera, che ha lavorato a formulare una strategia per impedire che il petrolio venisse usato come arma strategica, per assicurarsi che la crisi petrolifera del 1973 si ripeta mai per gli Stati Uniti e i loro alleati.<br />
A parte l&#8217;Iran, i siriani sono stati una fonte di importazioni di petrolio per l&#8217;Unione europea. Come l&#8217;Iran, l&#8217;UE ha anche bloccato il petrolio siriano attraverso un regime di sanzioni progettato dal governo statunitense. Con il petrolio iraniano e siriano escluso dall&#8217;UE, il valore strategico del petrolio libico aumenta. A questo proposito, le relazioni circa il dispiegamento di migliaia di soldati degli Stati Uniti nei giacimenti di petrolio libici, possono essere analizzate come coordinato o collegato alla crescente ostilità degli Stati Uniti e dell&#8217;Unione europea verso la Siria e l&#8217;Iran. Dirottare l&#8217;invio di petrolio libico verso l&#8217;UE prima destinato alla Cina, può anche essere parte di tale strategia.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La guerra psicologica</strong><br />
In realtà, il regime di sanzioni progettato dal governo statunitense contro l&#8217;Iran è andato fin dove può andare. Tutti gli interventi sull&#8217;isolamento iraniani sono bravate e sono lontane dalla realtà delle attuali relazioni e commercio internazionali. Brasile, Russia, Cina, India, Iraq, Kazakistan, Venezuela e altri paesi dello spazio post-sovietico, Asia, Africa e America Latina, hanno tutti rifiutato di aderire alle sanzioni contro l&#8217;economia iraniana.<br />
L&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;Unione europea, insieme alle più ampie sanzioni contro l&#8217;Iran, ha un aspetto più ampiamente psicologico. L&#8217;Iran e il suo alleato siriano, affrontano una guerra multi-dimensionale che ha scopi economici, occulti, diplomatici e psicologici. La guerra psicologica, che coinvolge i media mainstream come strumento di politica estera e di guerra, è un&#8217;opzione molto economica per gli Stati Uniti, a causa del suo costo molto basso. Maggiore enfasi viene inoltre data ad essa, nel contesto dell&#8217;attuale situazione economica del mondo.<br />
Eppure, la guerra psicologica può essere combattuta su entrambi i lati. Gran parte del potere degli Stati Uniti è psicologico e legato alla paura. Come la geografia del Golfo Persico, il tempo è dalla parte dell&#8217;Iran e lavora contro gli Stati Uniti. Se l&#8217;Iran continua il suo corso attuale e resterà insensibile alle sanzioni, questo l&#8217;aiuterà a spezzare la soglia psicologica che scoraggia globalmente i paesi ad opporsi agli Stati Uniti. Nel caso in cui molti altri paesi continuino a rifiutarsi ad inchinarsi all&#8217;amministrazione Obamam, nell&#8217;imporre sanzioni contro l&#8217;Iran, questo sarà anche un duro colpo per il prestigio e il potere degli Stati Uniti, che si tradurrà nei campi economico e finanziario.<br />
Inoltre, alla fine l&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;UE colpirà l&#8217;UE invece dell&#8217;Iran. Nel lungo termine potrebbe anche danneggiare gli Stati Uniti. Strutturalmente, gli effetti dell&#8217;embargo dell&#8217;UE sul petrolio radicherà ulteriormente l&#8217;Unione europea nell&#8217;orbita di Washington, ma questi effetti catalizzeranno una crescente opposizione sociale a Washington, che alla fine si manifesteranno in ambito politico ed economico.</p>
<p style="text-align:justify;">La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della <em><a href="http://www.strategic-culture.org" target="_blank">Strategic Culture Foundation</a></em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/africa/'>Africa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mahmoud-ahmadinejad/'>Mahmoud Ahmadinejad</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/middle-east/'>Middle East</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocde/'>OCDE</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocs/'>OCS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocse/'>OCSE</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/patto-di-shanghai/'>Patto di Shanghai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/petrolio/'>Petrolio</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sco/'>SCO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/shanghai-cooperation-organization/'>Shanghai Cooperation Organization</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/tehran/'>Tehran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/washington/'>Washington</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1457/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1457/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1457/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1457&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/02/01/guerra-valutaria-quali-sono-i-veri-obiettivi-dellembargo-petrolifero-dellue-contro-liran/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/02/20061018_iran_oel_gas.jpg?w=224" medium="image">
			<media:title type="html">20061018_iran_oel_gas</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;enigma dell&#8217;Iran</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/27/lenigma-delliran/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/27/lenigma-delliran/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[Bric]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Golgo Persico]]></category>
		<category><![CDATA[Hormuz]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[OCS]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[SCO]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai Cooperation Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Stratfor]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USS Maddox]]></category>
		<category><![CDATA[Vietnam]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1452</guid>
		<description><![CDATA[Leonid Savin Strategic Culture Foundation 27.01.2012 L&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;UE che ha recentemente colpito l&#8217;Iran e le minacce espresse dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali di future ulteriori sanzioni contro il paese, hanno portato gli osservatori a concludere che infine un conflitto armato tra l&#8217;Iran e l&#8217;Occidente diventa imminente. Il primo scenario potenziale nel [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1452&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Leonid Savin <em><a href="http://www.strategic-culture.org/pview/2012/01/27/the-conundrum-of-iran.html" target="_blank">Strategic Culture Foundation</a></em> 27.01.2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/carte-geopolitique-de-liran-1024x882.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1454" title="carte-geopolitique-de-liran-1024x882" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/carte-geopolitique-de-liran-1024x882.jpg?w=630&#038;h=542" alt="" width="630" height="542" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;UE che ha recentemente colpito l&#8217;Iran e le minacce espresse dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali di future ulteriori sanzioni contro il paese, hanno portato gli osservatori a concludere che infine un conflitto armato tra l&#8217;Iran e l&#8217;Occidente diventa imminente.<br />
Il primo scenario potenziale nel contesto è che l&#8217;attuale situazione di stallo poi degenererebbe in una guerra. Le forze degli USA nell&#8217;area del Golfo attualmente contano 40.000 effettivi, oltre 90.000 sono schierati in Afghanistan, appena ad est dell&#8217;Iran, e molte migliaia di truppe di supporto sono dispiegate in diversi paesi asiatici. Aggiungendo ciò a un notevole potenziale militare che comunque non può fornire quello che serve per tenere sotto controllo tutto, se le ostilità armate dovessero scoppiare. Per esempio, Colin H. Kahl sostiene in un recente articolo su <em>Foreign Affairs</em> che, anche se &#8220;<em>non c&#8217;è alcun dubbio che Washington vincerà in senso strettamente operativo</em>&#8221; (1), gli Stati Uniti avrebbero dovuto prendere in considerazione una vasta gamma di problemi pertinenti.<br />
Al momento, mantenere lo status quo non è nell&#8217;interesse degli Stati Uniti, ritiene <em>Stratfor</em>, un&#8217;agenzia di intelligence globale statunitense: &#8220;<em>Se al-Assad sopravvive e se la situazione in Iraq procede come ha proceduto, allora l&#8217;Iran sta creando una realtà che definirà la regione. Gli Stati Uniti non hanno una coalizione ampia ed efficace, e certamente non una che si possa radunare in caso di guerra. Hanno solo Israele&#8230;</em> &#8220;(2) Se il conflitto con l&#8217;Iran prende la forma di una lunga campagna di bombardamenti e si presenta come un prologo all&#8217;occupazione del paese, gli Stati Uniti avranno bisogno di rafforzare la loro posizione nelle regioni adiacenti, il che significa che Washington cercherà di trascinare le repubbliche caucasiche (Georgia, Azerbaijan) e quelle dell&#8217;Asia centrale nella sua orbita politica, e quindi stringendo la &#8220;<em>stretta dell&#8217;anaconda</em>&#8221; intorno alla Russia.<br />
Uno scenario alternativo merita attenzione. Le sanzioni UE farebbero sicuramente male a molte  economie europee &#8211; in particolare, Grecia, Italia e Spagna &#8211; di rimbalzo. Infatti, il capo della diplomazia spagnola, José Manuel García-Margallo, ha descritto senza mezzi termini la decisione delle sanzioni come un sacrificio (3). Per quanto riguarda l&#8217;Iran, il blocco petrolifero può causare al suo bilancio annuale una contrazione di 15-20 miliardi di dollari, che in genere non dovrebbe essere critica ma, come le elezioni parlamentari del paese e le elezioni presidenziali del 2013 che si stanno avvicinando, l&#8217;Occidente attivamente puntella l&#8217;opposizione interna, da cui dei focolai di disordini in Iran potrebbero probabilmente derivarne. Teheran ha già messo in chiaro che farebbe seri sforzi per trovare acquirenti alle sue esportazioni di petrolio altrove. Cina e India, rispettivamente numero uno e numero tre dei clienti dell&#8217;Iran, hanno momentaneamente spazzato via l&#8217;idea delle sanzioni USA. Il Giappone ha garantito il supporto a Washington sulla questione, ma non avvierà alcun tipo di piano specifico per ridurre i volumi di petrolio che importa dall&#8217;Iran. Il Giappone, tra l&#8217;altro, è stato duramente colpito nel 1973 quando Wall Street ha provocato una crisi petrolifera e le garanzie degli Stati Uniti si dimostrarono vuote. Di conseguenza, ci si può aspettare che Tokyo approcci le sanzioni suggerite da Washington con la massima cautela e chieda agli Stati Uniti garanzie inequivocabili che la Casa Bianca non sarà in grado di fornire. In questo momento, gli Stati Uniti stanno corteggiando la Corea del Sud con l&#8217;obiettivo di farle tagliare le importazioni di petrolio dall&#8217;Iran.<br />
L&#8217;opposizione crescente ai piani che preparano lo scenario militare di Cina, Russia, e India sembra mantenere la promessa di una alleanza di paesi che cercano di domare l&#8217;egemonia e l&#8217;unilateralismo furioso degli Stati Uniti. Gli analisti di Stratfor hanno puntato sul fatto che il tempo non è dalla parte degli Stati Uniti, considerando che i paesi BRIC hanno qualche opportunità di influenzare la situazione nella zona del potenziale conflitto, con il lancio di manovre congiunte anti-terrorismo e anti-pirateria nel Mare Arabico e nel Golfo Persico.  Ecc.<br />
Indurre il cambiamento di regime in Iran, l&#8217;obiettivo finale di Washington, ha ancora un pretesto. Gli Stati Uniti hanno da tempo adocchiato varie fazioni in Iran, nella speranza di sfruttare le rivalità nazionali esistenti nel paese, impiegando parallelamente la tecnica consolidata delle rivoluzioni colorate, come il sostegno al Movimento Verde o la creazione di una ambasciata virtuale per l&#8217;Iran. Richard Sanders, un critico della politica estera degli Stati Uniti, ha rilevato che, almeno dall&#8217;invasione del Messico alla fine del secolo XIX, gli Stati Uniti hanno sempre invocato il meccanismo degli incidenti come pretesto per la guerra, compilando varie giustificazioni per i suoi interventi militari (4). L&#8217;arci-conservatore statunitense Patrick J. Buchanan ha evocato, nel suo articolo di opinione intitolato &#8220;<em>Did FDR Provoke Pearl Harbor?&#8221;,</em> una visione abbastanza comune secondo cui circoli finanziari statunitensi hanno deliberatamente provocato l&#8217;attacco di Pearl Harbor per trascinare gli Stati Uniti in una guerra lontana, con l&#8217;obiettivo di assicurarsi il primato mondiale dell&#8217;impero del dollaro (5). La lezione da trarre dalla storia della guerra del Vietnam, e cioè del golfo del Tonchino, in cui l&#8217;USS Maddox entrò nelle acque territoriali del Vietnam e aprì il fuoco sui natanti della sua marina militare, è che il conflitto iniziale venne similmente provocato dalla comunità dell&#8217;intelligence USA, e il risultato fu che il Congresso degli USA autorizzò LBJ a impegnarsi militarmente in Vietnam (a proposito, nessuna reazione fece seguito, nel giugno del 1967, quando gli israeliani attaccarono la USS <em>Liberty</em>, uccidendo 34 persone e ferendone 172). I concetti moralmente caricati di interventi umanitari e guerra al terrore furono giustamente invocati anche per legittimare le aggressioni ingiustificabili contro la Jugoslavia, l&#8217;Iraq e l&#8217;Afghanistan.<br />
Parlando degli sviluppi in corso nel Golfo Persico, la scelta di Washington di pretesti per un&#8217;aggressione comprende almeno tre opzioni, vale a dire (1) il dossier nucleare dell&#8217;Iran, (2) una escalation progettata nello Stretto di Hormuz, (3) accuse che l&#8217;Iran sostenga il terrorismo internazionale. L&#8217;obiettivo degli Stati Uniti dietro la pressione sull&#8217;Iran per il suo programma nucleare &#8211; spingere tutto il mondo ad accettare le regole del gioco di Washington &#8211; non è mai stato veramente nascosto. Il discorso abbondantemente allarmista ha lo scopo di distogliere l&#8217;attenzione dalla semplice verità che la costruzione di un arsenale nucleare con l&#8217;aiuto di tecnologie nucleari civili, è assolutamente impossibile, ma Matthew H. Kroenig del Council on Foreign Relations di recente è andato sul punto avvertendo che l&#8217;Iran un giorno passerà le sue tecnologie nucleari al Venezuela (6). La motivazione deve essere quella di, in qualche modo, raggruppare tutti i critici della politica estera degli Stati Uniti.<br />
Lo Stretto di Hormuz, che è il collo di bottiglia marittimo del Golfo Persico, è considerato l&#8217;epicentro della imminente nuova guerra. Serve come via per le forniture di petrolio da Iran, Iraq, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, ed è quindi strettamente monitorato da tutte le parti suscettibili di entrare in conflitto. Secondo il dipartimento dell&#8217;energia degli Stati Uniti, nel 2011 il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz ammontava a 17 miliardi di barili, ovvero circa il 20% del totale mondiale (7). I prezzi del petrolio dovrebbero aumentare del 50% se succedesse qualcosa di inquietante nello Stretto di Hormuz (8).<br />
Passando attraverso lo Stretto di Hormuz, si naviga attraverso le acque territoriali di Iran e Oman.  L&#8217;Iran concede a titolo di cortesia il diritto di navigare attraverso le sue acque sulla base del trattato delle Nazioni Unite sul trasporto merci marittimo. Ciò deve essere inteso in relazione alle dichiarazioni ricorrenti di Washington relative alla Stretto di Hormuz, che a questo proposito gli Stati Uniti e Iran hanno lo stesso peso giuridico, come i paesi che hanno scritto ma non ratificato il trattato, e quindi gli Stati Uniti non hanno alcun diritto morale di riferirsi al diritto internazionale.  L&#8217;amministrazione iraniana ha sottolineato recentemente, dopo consultazioni con gli organi legislativi nazionali, che Teheran sarebbe forse oggetto di una revisione della normativa in base al quale sono ammesse navi straniere nelle acque territoriali iraniane (9).<br />
Le marine dovrebbero anche rispettare certe leggi internazionali, in particolare, quelle che definiscono la distanza minima da mantenere dalle navi di altri paesi. Si parlare costantemente nei media statunitensi di navi iraniane che rischiosamente si avvicinano alle navi statunitensi ma, come notano gli osservatori, provocatori come i separatisti del Baluchistan iraniano, sponsorizzati dalla CIA, in alcuni casi potrebbe essere usati per dei trucchi sotto mentite spoglie.<br />
Le probabilità sono che una parte del piano dell&#8217;embargo petrolifero sia quello di fare incontrare all&#8217;Occidente problemi di approvvigionamento di petrolio e iniziare la costruzione di oleodotti in Arabia Saudita, Bahrain, Oman, Yemen, Qatar e Iraq, come percorsi alternativi per raggiungere le rive del Mar Arabico, Mar Rosso e Mar Mediterraneo. Alcuni di questi progetti, la Hashan-Fujairah pipeline, per esempio, sono ad oggi in fase di attuazione. Se questa è l&#8217;idea, la spiegazione dietro la tendenza di Washington a convincere i suoi alleati a creare una infrastruttura &#8220;<em>più sicura</em>&#8221; è semplice. La geopolitica è una realtà ineludibile, che deve essere presa in considerazione, però, se i paesi della regione rimangono chiusi in una varietà di conflitti e, per ragioni geografiche Teheran sarà un giocatore chiave, anche se gli oleodotti vengono avviati.<br />
Poiché la nuova strategia militare degli Stati Uniti implica la concentrazione su due regioni &#8211; il Grande Medio Oriente e il Sud Est Asiatico &#8211; la questione dello stretto di Hormuz sembra accoppiarsi a quella dello Stretto di Malacca, che offre il percorso più breve per la fornitura di petrolio dall&#8217;Oceano Indiano a Cina, Giappone, Corea del Sud e resto del Sud Est Asiatico. La disposizione implicita dei fattori nel processo decisionale dei paesi asiatici riguardo l&#8217;Iran.<br />
Il precedente della &#8220;<em>guerra al terrore</em>&#8221; &#8211; una campagna durante la quale gli Stati Uniti occuparono sotto dubbi pretesti Iraq e Afghanistan, al costo di migliaia di vite &#8211; deve anche essere tenuto a mente. Tempo fa, la Casa Bianca ha sancito le attività sovversive contro varie parti dell&#8217;amministrazione iraniana, compresi i Guardiani della Rivoluzione Islamica. L&#8217;ex agente della CIA Philip Giraldi scrive che gli agenti statunitensi e israeliani sono stati attivi in Iran per un bel po&#8217; di tempo e sono responsabili dell&#8217;epidemia del virus <em>Stuxnet</em> e per la serie di omicidi di fisici nucleari iraniani. I gruppi in Iran che si sono allineati con i nemici del paese sono Mujahidin del Popolo Iraniano, i separatisti del Baluchistan del Jundallah, il cui leader Abdolmajid Rigi è stato arrestato nel febbraio del 2010 dalle forze di sicurezza iraniane e ha ammesso di aver collaborato con la CIA, e il curdo Vita Libera del Kurdistan (10).<br />
In sostanza, una guerra contro l&#8217;Iran &#8211; a livello di guerra segreta &#8211; è in corso. Il problema che le parti in causa stanno cercando di risolvere è trovare un modo di prevalere senza entrare nella fase &#8220;calda&#8221; del conflitto.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Note</strong><br />
(1) Colin H. Kahl. <em><a href="http://www.stratfor.com/weekly/iran-us-and-strait-hormuz-crisis?utm_source=freelist" target="_blank">Not Time to Attack Iran</a></em>. 17 gennaio, 2012.<br />
(2) <em>Iran, the US and the Strait of Hormuz Crisis</em>. 17 gennaio, 2012.<br />
(3) <em>La UE acuerda vetar las importaciones de petroleo de Iran</em>. 23.01.2012<br />
(4) Richard Sanders. <em><a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=28554" target="_blank">How to Start a War: The American Use of War Pretext Incidents</a></em>. Global Research, January 9, 2012. Global Research, 9 gennaio 2012.<br />
(5) <a href="http://buchanan.org/blog/did-fdr-provoke-pearl-harbor-4953" target="_blank">Buchanan<br />
</a>(6) <em>Recent Events in Iran and the Progress of Its Nuclear Program</em>. 17 gennaio, 2012.<br />
(7) <a href="http://www.eia.gov/cabs/world_oil_transit_chokepoints/full.html" target="_blank">Eia.gov</a><br />
(8) Michael T. Klare. <em><a href="http://aep.typepad.com/american_empire_project/2012/01/danger-waters.html" target="_blank">Danger Waters</a></em>. 10 gennaio 2012.<br />
(9) Mahdi Darius Nazemroaya. <em><a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=28590" target="_blank">La Geo-Politica dello Stretto di Hormuz: Può la Marina degli Stati Uniti essere sconfitta dall&#8217;Iran nel Golfo Persico?</a></em> Global Research, 8 gennaio 2012. <br />
(10) Philip Giraldi. <em>Washington&#8217;s Secret Wars</em>. Washington, Secret Wars. 8 Dic 2011.</p>
<p style="text-align:justify;">La ripubblicazione è gradita con alla rivista on-line della <em><a href="http://www.strategic-culture.org" target="_blank">Strategic Culture Foundation</a></em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bric/'>Bric</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/golgo-persico/'>Golgo Persico</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/hormuz/'>Hormuz</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nucleare/'>nucleare</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocs/'>OCS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/patto-di-shanghai/'>Patto di Shanghai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/petrolio/'>Petrolio</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sco/'>SCO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/shanghai-cooperation-organization/'>Shanghai Cooperation Organization</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stati-uniti/'>Stati Uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stratfor/'>Stratfor</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/uss-maddox/'>USS Maddox</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/vietnam/'>Vietnam</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/washington/'>Washington</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1452/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1452/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1452/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1452/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1452/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1452/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1452/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1452/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1452/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1452/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1452/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1452/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1452/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1452/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1452&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/27/lenigma-delliran/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/carte-geopolitique-de-liran-1024x882.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">carte-geopolitique-de-liran-1024x882</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La Triplice Intesa Eurasiatica: Toccate l&#8217;Iran e sentirete la Russia e la Cina</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/23/la-triplice-intesa-eurasiatica-toccate-liran-e-sentirete-la-russia-e-la-cina/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/23/la-triplice-intesa-eurasiatica-toccate-liran-e-sentirete-la-russia-e-la-cina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 20:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[ABM]]></category>
		<category><![CDATA[Ali Akbar Salehi]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Asia Centrale]]></category>
		<category><![CDATA[BMD]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[CSTO]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[OCS]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[SCO]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai Cooperation Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Tehran]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1447</guid>
		<description><![CDATA[Mahdi Darius Nazemroaya Strategic Culture Foundation 22.01.2012 Nonostante le aree di differenza e la rivalità tra Mosca e Teheran,  i legami russo-iraniani si rafforzano. Sia la Russia che l&#8217;Iran hanno molto in comune. Sono entrambi grandi esportatori di energia, hanno interessi profondamente radicati nel Caucaso meridionale, si oppongono allo scudo missilistico della NATO e desidera [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1447&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Mahdi Darius Nazemroaya <em><a href="http://www.strategic-culture.org/pview/2012/01/22/eurasian-triple-entente-touch-iran-war-hear-russia-china.html" target="_blank">Strategic Culture Foundation</a></em> 22.01.2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/iranian20and20russian20presidents.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1449" title="Iranian%20and%20Russian%20Presidents" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/iranian20and20russian20presidents.jpg?w=630" alt=""   /></a>Nonostante le aree di differenza e la rivalità tra Mosca e Teheran,  i legami russo-iraniani si rafforzano. Sia la Russia che l&#8217;Iran hanno molto in comune. Sono entrambi grandi esportatori di energia, hanno interessi profondamente radicati nel Caucaso meridionale, si oppongono allo scudo missilistico della NATO e desidera tenere alla larga gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea dal controllo dei corridoi energetici nel bacino del Mar Caspio. Mosca e Teheran condividono anche molti alleati, dall&#8217;Armenia, Tagikistan e Bielorussia a Siria e Venezuela. Ma sopra ogni cosa, entrambe le repubbliche sono anche i due principali obiettivi geo-strategici di Washington.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La Triplice Intesa Eurasiatica e il valore dell&#8217;Iran per la Russia e la Cina</strong><br />
Con l&#8217;inclusione dei cinesi, la Federazione Russa e l&#8217;Iran sono ampiamente considerati alleati e partner. Insieme la Federazione della Russia, la Repubblica Popolare cinese e la Repubblica islamica dell&#8217;Iran formano una barriera contro gli Stati Uniti. I tre lo formano questo una triplice alleanza, il nucleo di una coalizione eurasiatica che resiste all&#8217;invasione di Washington dell&#8217;Eurasia e alla ricerca degli USA all&#8217;egemonia globale. I cinesi affrontano soprattutto l&#8217;invasione degli Stati Uniti nell&#8217;est asiatico e nel Pacifico, gli iraniani affrontano soprattutto l&#8217;invasione degli Stati Uniti nell&#8217;Asia sud-occidentale, e i russi l&#8217;invasione degli Stati Uniti dell&#8217;Europa orientale. Tutti e tre gli stati devono affrontare l&#8217;invasione degli Stati Uniti in Asia centrale e sono diffidenti nei confronti della presenza militare USA e NATO in Afghanistan.<br />
L&#8217;Iran può essere caratterizzato come un perno  geo-strategico. L&#8217;intera equazione geo-politica in Eurasia cambierà in base all&#8217;orbita politico dell&#8217;Iran. Se l&#8217;Iran dovesse allearsi con gli Stati Uniti e diventare ostile a Pechino e Mosca, potrebbe seriamente destabilizzare la Russia e la Cina e devastare entrambe le nazioni. Ciò sarebbe dovuto ai suoi legami etnico-culturali, linguistici, economici, religiosi e geo-politici dal Caucaso all&#8217;Asia centrale.<br />
L&#8217;Iran potrebbe anche diventare il più grande canale per l&#8217;influenza e l&#8217;espansione degli Stati Uniti nel Caucaso e in Asia centrale, perché l&#8217;Iran è la porta verso il ventre molle meridionale della Russia (o &#8220;estero vicino&#8221;) nel Caucaso e nell&#8217;Asia centrale. In tale scenario, la Russia come corridoio energetico verrebbe effettivamente sconvolta e sfidata, mentre  Washington sbloccherebbe il potenziale iraniano come corridoio energetico primario per il Mar Caspio e sostenitore delle pipeline iraniane. Parte del successo della Russia come via di transito dell&#8217;energia è dovuta agli sforzi statunitensi d&#8217;indebolire l&#8217;Iran, impedendo il transito dell&#8217;energia attraverso il territorio iraniano.<br />
Se l&#8217;Iran cambiasse campo, anche l&#8217;economia e la sicurezza nazionale cinesi sarebbe tenute in ostaggio per due motivi. La sicurezza energetica cinese sarebbe minacciata direttamente per via del fatto che le riserve energetiche iraniane non sarebbero più sicure e sarebbero soggette agli interessi geopolitici degli USA. Inoltre, l&#8217;Asia centrale potrebbe anche ri-orientare la sua orbita se Washington dovesse aprire un canale diretto al mare aperto attraverso l&#8217;Iran.<br />
Così, sia la Russia che la Cina vogliono una alleanza strategica con l&#8217;Iran, come mezzo per parare l&#8217;invasione  geo-politica di Washington. La &#8220;Fortezza Eurasia&#8221; sarebbe vulnerabile senza l&#8217;Iran. Questo è il motivo per cui né la Russia né la Cina potrebbero mai accettare una guerra contro l&#8217;Iran.  Se Washington dovesse trasformare l&#8217;Iran in un cliente, allora la Russia e la Cina sarebbero in pericolo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Fraintendere  il sostegno di Cina e Russia alle sanzioni del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU</strong><br />
C&#8217;è un grande fraintendimento sul passato sostegno russo e cinese alle sanzioni ONU contro l&#8217;Iran. Anche se Pechino e Mosca permisero che le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite passassero contro il loro alleato iraniano, lo hanno fatto per motivi strategici volti a mantenere l&#8217;Iran al di fuori dell&#8217;orbita di Washington. In realtà, per gli Stati Uniti sarebbe assai meglio cooptare Teheran come partner satellitare o minore, che correre rischi inutili e azzardati di una vera e propria guerra contro gli iraniani. Il sostegno russo e cinese alle passate sanzioni hanno consentito che una più ampia frattura emergesse tra l&#8217;Iran e Washington. A questo proposito, la realpolitik è all&#8217;opera. Mentre le tensioni irano-statunitensi aumentano, le relazioni dell&#8217;Iran con la Russia e la Cina diventano più strette e l&#8217;Iran consolida sempre più il suo campo con Mosca e Pechino.<br />
Russia e Cina non avrebbero mai sostenuto delle sanzioni paralizzanti o qualsiasi forma di embargo economico, che potessero minacciare la sicurezza nazionale iraniana. Questo è il motivo per cui sia la Cina che la Russia hanno rifiutato di essere costrette da Washington a unirsi alle sue nuove sanzioni unilaterali del 2012. I russi hanno anche messo in guardia l&#8217;Unione europea dall&#8217;essere la pedina di Washington, perché sono autolesionistici nel giocare secondo gli schemi degli Stati Uniti. A questo proposito, la Russia ha commentato i piani impraticabili e praticamente inefficaci dell&#8217;UE per un embargo petrolifero contro l&#8217;Iran. Teheran ha anche fatto simili ammonimenti e ha respinto l&#8217;embargo petrolifero dell&#8217;UE come una tattica psicologica che è destinata a fallire.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La cooperazione russo-iraniana nella sicurezza e nel coordinamento strategico</strong><br />
Nell&#8217;agosto 2011, il capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell&#8217;Iran, il segretario generale Saaed (Said) Jalili, e il capo del Consiglio Nazionale di Sicurezza della Federazione Russa, il segretario Nikolaj Platonovich Patrushev, si incontravano a Teheran per parlare del programma energetico nucleare iraniano e della cooperazione bilaterale. La Russia ha voluto aiutare l&#8217;Iran ha respingere le nuove accuse con cui Washington si stava preparando ad attaccare l&#8217;Iran. Poco dopo Patrushev e il suo team russo sono giunti a Teheran, il ministro degli esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, sarebbe volato a Mosca.<br />
Nel settembre 2011 sia Jalili che Patrushev si sarebbero incontrato di nuovo, ma questa volta in Russia. Jalili dovrebbe andare a Mosca e poi attraversare gli Urali per recarsi nella città russa di Ekaterinburg. L&#8217;incontro di Ekaterinburg tra i due ha avuto luogo a margine di un vertice sulla sicurezza internazionale, ed è stato importante, perché è stato annunciato che i vertici degli enti di sicurezza nazionale di Mosca e Teheran si sarebbero d&#8217;ora in poi coordinati, organizzando riunioni regolari, e un protocollo è stato firmato da entrambi a sostegno di ciò. A Ekaterinburg, sia Jalili che Patrushev hanno anche tenuto riunioni con la loro controparte cinese, Meng Jianzhu. Il risultato della riunione sarebbe che Jalili e Jianzhu richiederebbero misure analoghe da adottare da parte dei consigli di sicurezza nazionale dell&#8217;Iran e della Cina. Cinesi e iraniani avrebbero anche effettuato degli appelli per l&#8217;istituzione di un consiglio di sicurezza sovranazionale all&#8217;interno del Consiglio della Shanghai Cooperation Organization, per affrontare le minacce comuni a Pechino, Teheran, Mosca e del resto dell&#8217;organizzazione eurasiatica.<br />
Sempre nel settembre 2011, Dmitrij Rogozin, l&#8217;inviato russo presso la NATO, ha annunciato che avrebbe visitato Teheran nel prossimo futuro per parlare del progetto dello scudo missilistico della NATO, a cui sia il Cremlino che l&#8217;Iran si oppongono; e subito compariva un articolo che affermava che la Russia, Iran e Cina stamno progettando la creazione di uno scudo missilistico congiunto. Rogozin, che nell&#8217;agosto 2011 aveva avvertito che la Siria e lo Yemen sarebbero stati attaccati per poter avviare il confronto con Teheran, avrebbe risposto agli articoli confutando pubblicamente i piani per la creazione di un programma per uno scudo missilistico congiunto sino-russo-iraniano.<br />
Il mese seguente, nell&#8217;ottobre del 2011, i ministeri degli affari esteri di Russia e dell&#8217;Iran annunciavano che avrebbero ampliato i legami in tutti i campi. Poco dopo, nel novembre 2011, l&#8217;Iran e la Russia hanno firmato un accordo di cooperazione e di partnership strategica tra i loro rispettivi più importanti enti di sicurezza riguardanti economia, politica, sicurezza, intelligence e coordinamento. Questo era stato anticipato da un documento su cui russi e iraniani stavano lavorando da tempo. L&#8217;accordo è stato firmato a Mosca dal segretario generale del Consiglio supremo di sicurezza dell&#8217;Iran, Ali Bagheri (Baqeri), e dal Sottosegretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Russia, Evgenij Lukjanov.<br />
Nel novembre 2011, il capo del Comitato per gli affari internazionali della Duma russa, Konstantin Kosachev, aveva anche annunciato che la Russia deve fare tutto il possibile per impedire un attacco al vicino Iran. Alla fine di novembre 2011 è stato anche annunciato, ancora una volta, che Dmitrij Rogozin avrebbe sicuramente visitato sia Teheran che Pechino nel 2012. E&#8217; stato rivelato che Rogozin e un team di funzionari russi sarebbero andati in Iran e in Cina per delle discussioni strategiche sulle strategie collettive contro le minacce comuni.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La Sicurezza Nazionale della Russia e quella dell&#8217;Iran sono legate</strong><br />
Il 12 gennaio 2012, Nikolaj Patrushev ha detto ad <em>Interfax</em> che temeva che una grande guerra stesse per esplodere e che Tel Aviv stesse spingendo gli Stati Uniti ad attaccare l&#8217;Iran. Ha respinto le pretese che l&#8217;Iran stia fabbricando clandestinamente delle armi nucleari e ha detto che per anni il mondo aveva sempre sentito dire ad nauseam che l&#8217;Iran avrebbe avuto la bomba atomica la settimana prossima. I suoi commenti sarebbero stati seguiti da un terribile avvertimento da Dmitrij Rogozin.<br />
Il 13 gennaio 2012, Rogozin, che il Cremlino annunciava sarebbe diventato viceprimo ministro russo, ha dichiarato che qualsiasi tentativo di intervento militare contro l&#8217;Iran sarebbe una minaccia alla sicurezza nazionale della Russia. In altre parole, un attacco a Teheran è un attacco a Mosca. Nel 2007, Vladimir Putin aveva sostanzialmente detto la stessa cosa, quando era a Teheran per un vertice sul Mar Caspio, provocando allarme presso George W. Bush Jr., avvertendo che la Terza Guerra Mondiale avrebbe potuto scoppiare per l&#8217;Iran. L&#8217;affermazione di Rogozin è semplicemente una dichiarazione di ciò che è stata la posizione della Russia per tutto questo tempo: se l&#8217;Iran dovesse cadere, la Russia sarebbe in pericolo.<br />
L&#8217;Iran è un obiettivo dell&#8217;ostilità degli Stati Uniti, non solo per le sue vaste riserve di energia e  risorse naturali, ma a causa di importanti considerazioni geo-strategiche che lo rendono un trampolino di lancio strategico contro la Russia e la Cina. Le strade per Mosca e Pechino passano per Teheran, così come la strada per Teheran passa per Damasco, Baghdad e Beirut. Né gli USA vogliono controllare il petrolio e il gas iraniani per mere ragioni economiche o di consumo. Washington vuole mettere la museruola alla Cina attraverso il controllo della sicurezza energetica cinese e vuole che le esportazioni energetiche iraniane siano scambiate in dollari USA, per assicurare l&#8217;uso continuo del dollaro nelle transazioni internazionali.<br />
Inoltre, l&#8217;Iran ha stipulato  accordi con partner commerciali come la Cina e l&#8217;India, in cui le transazioni commerciali non avranno luogo con gli euro o i dollari statunitensi. Nel gennaio 2012, sia russi che gli iraniani hanno sostituito il dollaro con le loro monete nazionali, rispettivamente il rublo russo e il rial iraniano, nei loro scambi bilaterali. Questo è un duro colpo economico e finanziario negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La Siria è al centro delle preoccupazioni sulla sicurezza nazionale dell&#8217;Iran e della Russia</strong><br />
Russia, Cina e Iran supportano fermamente la Siria. L&#8217;assedio diplomatico ed economico contro la Siria è legato alla posta geo-politica in gioco per il controllo dell&#8217;Eurasia. L&#8217;instabilità in Siria è legata all&#8217;obiettivo di combattere l&#8217;Iran e, infine, di trasformarlo in un partner degli Stati Uniti contro Russia e Cina.<br />
Il cancellato o ritardato dispiegamento di migliaia di truppe statunitensi in Israele per <em>Austere</em> <em>Challenge 2012</em>, era volto a far aumentare la pressione contro la Siria. Sulla base di frammenti di un rapporto di Voce della Russia, i media russi hanno riferito erroneamente che <em>Austere Challenge 2012</em> si sarebbe tenuta nel Golfo Persico, venendo erroneamente ripresa dagli organi di informazione di altre parti del mondo. Ciò ha contribuito ha mettere in evidenza il collegamento iraniano a spese di quelli siriano e libanese. Il dispiegamento delle truppe statunitensi era rivolto principalmente contro la Siria, per isolare e contrastare l&#8217;Iran. Speculativamente, la cancellazione o il ritardo delle esercitazioni missilistiche israelo-statunitensi comprendevano probabilmente attacchi con missili e razzi non solo dall&#8217;Iran, ma anche da Siria, Libano e Territori palestinesi.<br />
A parte i suoi porti navali in Siria, la Russia non vuole vedere la Siria utilizzata per re-indirizzare i coordinatori energetici del bacino del Caspio e del bacino del Mediterraneo. Se la Siria dovesse cadere, tali rotte verrebbero sincronizzati in modo da riflettere la nuova realtà geo-politica. A spese dell&#8217;Iran, l&#8217;energia dal Golfo Persico potrebbe anche essere dirottata verso il Mediterraneo attraverso Libano e Siria, nel Levante.<br />
 <br />
La ripubblicazione è gradita con riferimento alla rivista on-line della <em><a href="http://www.strategic-culture.org" target="_blank">Strategic Culture Foundation</a></em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/abm/'>ABM</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ali-akbar-salehi/'>Ali Akbar Salehi</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asia/'>Asia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asia-centrale/'>Asia Centrale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bmd/'>BMD</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csto/'>CSTO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/israele/'>Israele</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nucleare/'>nucleare</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocs/'>OCS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/patto-di-shanghai/'>Patto di Shanghai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sco/'>SCO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/shanghai-cooperation-organization/'>Shanghai Cooperation Organization</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stati-uniti/'>Stati Uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/tehran/'>Tehran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/washington/'>Washington</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1447/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1447/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1447/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1447&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/23/la-triplice-intesa-eurasiatica-toccate-liran-e-sentirete-la-russia-e-la-cina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/iranian20and20russian20presidents.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Iranian%20and%20Russian%20Presidents</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Al-Qaida in Siria: Le ambizioni &#8220;imperiali&#8221; dell&#8217;emirato del Qatar</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/22/al-qaida-in-siria-le-ambizioni-imperiali-dellemirato-del-qatar/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/22/al-qaida-in-siria-le-ambizioni-imperiali-dellemirato-del-qatar/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 20:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[al-Qaida]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Ayman al Zawahiri]]></category>
		<category><![CDATA[Baath]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Bashar Al Assad]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[Damasco]]></category>
		<category><![CDATA[Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[GCC]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Ieak]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Irak]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>
		<category><![CDATA[Mashrek]]></category>
		<category><![CDATA[Mashreq]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Nasser]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Taliban]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1442</guid>
		<description><![CDATA[Fida Dakroub  Mondialisation 15 gennaio 2012 La democrazia, la democrazia delle potenze imperialiste e colonialiste, che ci schiacciano e sfruttano, la democrazia proclamata dall&#8217;Impero, scritto in lettere maiuscole sulla fronte dell&#8217;occidente, in ogni carcere di Guantanamo e su ogni missile Tomahawk o Cruise, la sua vera, autentica, prosaica espressione è il caos costruttivo, le guerre civili, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1442&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Fida Dakroub  <a href="http://www.mondialisation.ca/PrintArticle.php?articleId=28670" target="_blank"><em>Mondialisation</em></a> 15 gennaio 2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/fo12ja-syria2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1443" title="fo12ja-Syria2" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/fo12ja-syria2.jpg?w=630" alt=""   /></a>La democrazia, la democrazia delle potenze imperialiste e colonialiste, che ci schiacciano e sfruttano, la democrazia proclamata dall&#8217;Impero, scritto in lettere maiuscole sulla fronte dell&#8217;occidente, in ogni carcere di Guantanamo e su ogni missile <em>Tomahawk</em> o <em>Cruise</em>, la sua vera, autentica, prosaica espressione è il caos costruttivo, le guerre civili, i conflitti religiosi, etnici e tribali nelle forme più spaventose, nelle guerre in Medio Oriente.<br />
La Democrazia! Tale era il grido di battaglia di Cesare George W. Bush. La Democrazia! Gridava Barack Obama, il giorno in cui Sirte è diventata cenere, in grazia della &#8220;missione umanitaria&#8221; della NATO in Libia. La Democrazia! Gridava Hamad, il despota assoluto del Qatar, eco brutale delle monarchie assolute e decadenti del Golfo Arabico. La Democrazia! Rimproverò l&#8217;esplosione terroristica a Damasco lacerando il corpo del popolo siriano.  </p>
<p style="text-align:justify;"><strong><em>Al-Qaida</em> in Siria</strong><br />
In un video che segnava il decimo anniversario degli attacchi dell&#8217;11 settembre, il nuovo leader di <em>al-Qaida</em>, Ayman al-Zawahiri, esortava i siriani a &#8220;<em>continuare la loro resistenza</em>&#8221; al presidente Bashar al-Assad: &#8220;<em>Il tiranno sembra vacillare. Continuate la pressione su di lui fino al prossimo autunno</em>&#8220;, prometteva. [1]<br />
Non sarebbe stato difficile a un osservatore alle prime armi, che mostrasse una certa curiosità &#8211; innata o acquisita &#8211; nei conflitti in Medio Oriente, sottolineare che una certa somiglianza raccoglieva, in un unico cestino, i recenti attacchi terroristici che hanno colpito la capitale siriana, Damasco, e quelli che avevano colpito l&#8217;Iraq dopo l&#8217;invasione delle legioni dell&#8217;Impero statunitense; da notare, quindi, che il &#8220;cervello&#8221; che ha ordinato gli attacchi di Damasco aveva anche diretto il terrore in tutto il mondo, dagli attentati alle ambasciate statunitensi in Africa [2] all&#8217;ultimo attacco contro i civili in Iraq, che ha lasciato almeno 68 morti [3]; e di trovare, inoltre, che tutti questi attacchi, del passato e del presente &#8211; ma anche quelli che potrebbero aversi nel prossimo futuro &#8211; provengono dalla stessa ideologia, basata sulla eliminazione dell&#8217;Altro, ossia il salafismo wahhabita; dato che 1) il metodo utilizzato &#8211; attentatori suicidi, autobombe &#8211; 2) la vittima mirata – le istituzioni governative e i  luoghi civile &#8211; specialmente in Iraq &#8211; e 3) la giustificazione ideologica &#8211; una ideologia islamista salafita takfirista che chiede la morte degli &#8220;infedeli&#8221; e anche dell&#8217;Altro religioso.<br />
Nel frattempo, non sarebbe stato così difficile &#8211; questa volta per un osservatore avvertito &#8211; notare che dopo il ritiro delle legioni dall&#8217;Iraq, l&#8217;Impero statunitense &#8220;rovescia il tavolo&#8221; sulla testa del giocatore iraniano, e ciò per stabilire un nuovo ordine regionale che manterrebbe il Medio Oriente sotto il suo controllo. Ma la Bastiglia non è ancora stata presa. Il trionfo momentaneo dei gruppi terroristici nel colpire il cuore della capitale siriana viene pagato con l&#8217;annientamento di tutte le illusioni e le fantasie che camuffano la presunta &#8220;rivoluzione&#8221; siriana, dalla disintegrazione di ogni discorso &#8220;filantropico&#8221; delle potenze imperialiste, dalla scissione della Lega araba in tre campi: i paesi resistenti all&#8217;Impero, i paesi obbedienti all&#8217;Impero e quelli che si tengono fuori.  <br />
Nacquero così le ambizioni imperiali dell&#8217;Emirato del Qatar.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Taliban in Qatar: il nemico di ieri, l&#8217;amico oggi</strong><br />
Ricordiamo tutti i discorsi patriottici del Cesare George W. Bush la sera dell&#8217;11 settembre, dalla Casa Bianca. Durante quella notte molto buia, Bush si rivolse alla nazione parlando con una certa gravità, che evocava in noi la memoria dei grandi patriarchi biblici:<br />
&#8220;Stasera vi chiedo di pregare per tutti coloro che sono afflitti, per i bambini il cui mondo è in frantumi, per tutti coloro il cui senso di sicurezza è stato minacciato. E prego che siano alleviati dal potere più grande di cui ci parla il Salmo 23: &#8220;<em>Quand&#8217;anche camminassi nella valle dell&#8217;ombra della morte, non temerei alcun male perché tu sei con me</em>&#8221; [4].<br />
Quella sera, dopo il suo discorso alla nazione, due angeli sarebbero scesi sulla Casa Bianca e avrebbero preso Cesare George W. Bush per mano, sussurrando al suo orecchio: &#8220;<em>Vai dunque, conduci il popolo dove ti ho detto: Ecco, il mio angelo camminerà davanti a te, ma il giorno della mia vendetta, io li punirò per il loro peccato</em>&#8220;. [5].<br />
Pochi giorni dopo, Giovedi, 20 settembre, Cesare George W. Bush pronunciava un discorso a entrambe le Camere del Congresso. Tra i punti salienti del suo discorso, si legge:<br />
&#8220;<em>Consegnare alle autorità americane tutti i leader di al-Qaida che si nascondono nella vostra terra</em>&#8220;. [6] &#8220;<em>Queste richieste non sono aperti ai negoziati o discussioni. I taliban devono agire e agire subito. Consegnino i terroristi o condivideranno il loro destino</em>&#8221; [7]. &#8220;<em>La nostra guerra contro il terrore inizia contro al-Qaida, ma non finisce qui. Non finirà fino a quando ogni gruppo terroristico che può colpire in qualsiasi parte del mondo sarà trovato, fermato e sconfitto</em>&#8221; [8].<br />
A dispetto dello Spirito Santo, che ha soffiato l&#8217;audacia nella bocca di Cesare, queste affermazioni sono diventate subito copyright della storia. Infatti, tutti gli ostacoli sembrano oggi eliminati affinché i negoziati possano iniziare tra i nemici di ieri, e amici di oggi.<br />
A partire dall&#8217;estate 2011, si sente sussurrare nei corridoi delle potenze imperialiste, dell&#8217;apertura di un ufficio di rappresentanza dei taliban in Qatar, come simbolo del processo di pace con il principale gruppo di ribelli in guerra contro La NATO e il governo di Kabul. [9]<br />
Certo, questa iniziativa onorevole dell&#8217;emiro del Qatar, non avrebbe potuto vedere la luce senza la benedizione dell&#8217;Impero. Così, solo gli inviati degli Stati Uniti hanno incontrato &#8220;una dozzina di volte&#8221; i rappresentanti dei Taliban. [10]<br />
Tuttavia, questo evento non è in alcun senso un incidente isolato. Invece, è parte di un flusso di messaggi d&#8217;amore tra i gruppi islamici salafiti &#8211; Taliban e i Fratelli musulmani &#8211; da un lato, e l&#8217;impero statunitense &#8211; attraverso il suo concessionario in Medio Oriente, l&#8217;emirato del Qatar &#8211; dall&#8217;altro. Le prime luci della nuova alba sono apparse nel marzo 2009, dopo che l&#8217;amministrazione Obama aveva abbandonato la &#8220;<em>guerra contro il terrorismo</em>&#8220;, termine adottato dal suo predecessore Bush [11].<br />
A un altro livello, i funzionari statunitensi hanno iniziato di recente dei colloqui con il governo di Kabul per trasferire alle autorità afgane dei funzionari di alto rango dei taliban, imprigionati nel Gulag dell&#8217;Impero, a Guantanamo, dopo l&#8217;invasione Afghanistan, e questo nella speranza di raggiungere una tregua tra Washington e gli insorti. I funzionari degli Stati Uniti hanno già espresso la loro approvazione a mandare via da Guantanamo i detenuti taliban [12].<br />
Inoltre, fonti della amministrazione Obama hanno indicato che i prigionieri taliban saranno liberati una volta che i ribelli avranno accettato di aprire un ufficio in Qatar e avviato i colloqui con gli statunitensi [13]. Da parte loro, i taliban si sono detti disposti a portare avanti i colloqui.<br />
Si noti che tali scambi romantici di tipo epistolare tra l&#8217;Impero e gli insorti avvengono dopo dieci anni di guerra atroce. [14]  <br />
Lontano dalle condizioni tremende di nemici di ieri, e di amici di oggi, nel corso di un ricevimento della delegazione della Lega araba, tra cui lo sceicco Hamad, a Damasco, il 26 ottobre scorso, il ministro degli esteri siriano Walid Moallem, secondo quanto riferito, aveva &#8220;lottato&#8221; per modificare alcuni articoli del testo dell&#8217;iniziativa araba, come l&#8217;articolo sul &#8220;<em>ritiro dell&#8217;esercito siriano</em>&#8220;, un articolo considerato il più pericoloso dalle autorità siriane, che ritiene impossibile considerare il ritiro dell&#8217;esercito dalle zone oramai diventate teatro di una guerra civile, come Homs. Ma lo sceicco Hamad ha chiesto il ritiro: &#8220;<em>E&#8217; imperativo rimuovere l&#8217;esercito e smettere di uccidere i manifestanti!</em>&#8221; Diceva. Ciò che il presidente siriano ha dichiarato: &#8220;<em>L&#8217;esercito non uccide i manifestanti, ma persegue piuttosto i terroristi armati. Se aveste una soluzione per finirla con questi ultimi, sarebbe la benvenuta!</em>&#8221; [15]. Tuttavia, lo sceicco Hamad persisteva a voler fare credere ai suoi ospiti che respingeva qualsiasi uso del termine &#8220;terrorismo&#8221; ed ha anche mancato di ricusare ogni menzione delle bande nelle città [16].<br />
Una domanda s&#8217;impone: perché questo anelito verso i gruppi armati islamisti &#8211; i nemici di ieri &#8211; da parte dell&#8217;Impero e del suo concessionario in Medio Oriente?</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il nuovo ruolo riservato al Qatar: la cornacchia che vuole imitare l&#8217;aquila</strong><br />
E&#8217; chiaro fin dal principio che il ruolo svolto dal Qatar sul palcoscenico degli eventi regionali, dagli accordi di Doha nel 2008 [17] cerca di imporre questo piccolo emirato con una popolazione che non supera il milione e qualche centinaia di migliaia di assoggettati [18], come protagonista del conflitto in Medio Oriente.<br />
Allo stesso modo, dal momento della sua precipitazione teatrale sulla scena degli eventi della presunta Primavera araba, l&#8217;Emiro del Qatar, Sheikh Hamad, insiste nel voler apparire nei costumi del despota illuminato. [19] Per farlo, si veste come Federico II di Prussia, detto Federico il Grande [20], e frequenta i Voltaire dell&#8217;imperialismo francese, come Bernard-Henri Lévy, e quelli dell&#8217;oscurantismo arabo, come Youssef al-Qaradawi [21].<br />
Per contro, è vero che Hegel osservava da qualche parte che &#8220;<em>tutti i principali eventi e personaggi storici si ripetono, per così dire due volte.</em>&#8221; Ha dimenticato di aggiungere: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa [22].<br />
Inoltre, lo sceicco Hamad – che si fa chiamare anche emiro &#8211; si è incontrato il 4 gennaio con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, per coinvolgere l&#8217;ONU nella missione della Lega Araba di Siria, in modo di avvalersi dell&#8217;&#8221;esperienza&#8221; della organizzazione internazionale in fatto di missioni di pace e di interposizione [23].<br />
Questo passaggio dalla emiro mira a raggiungere due obiettivi: primo, facilitare e legittimare un intervento della NATO nella crisi siriana &#8211; non è più un segreto che tra i recenti &#8220;esperimenti&#8221; delle Nazioni Unite, figura il via libero alla NATO per la distruzione della Libia &#8211; e in secondo luogo, contrastare il potere della Lega Araba e ridurne il ruolo, come organizzazione che rappresenta gli interessi del mondo arabo, a una sorta di <em>Loya Jirga</em> [24], rappresentando soltanto gli emiri e sultani delle famiglie reali del Golfo.<br />
E&#8217; lo stesso per l&#8217;emirato del Qatar, che ha un esercito di 1500 mercenari, ma che contiene, per contro, la più grande base militare statunitense nella regione, e mira a svolgere un ruolo internazionale, tanto grande quanto l&#8217;enormità della presenza di truppe straniere sul suo territorio.<br />
Così, alle prime luci della cosiddetta primavera araba, il Qatar, che è diventato uno strumento mediatico nel mondo arabo nelle mani delle potenze imperialiste, accorse sul luogo degli eventi. Sottolineiamo a questo proposito il ruolo del canale <em>al-Jazeera,</em> il cui scopo è distorcere i dati effettivi della guerra imperialista contro la Siria, promuovendo un discorso di odio e di risentimento contro i gruppi delle minoranze religiose nel mondo arabo. Anche il Qatar, allineandosi alle posizioni che suggeriscono addirittura l&#8217;intervento straniero in Siria, è andato oltre la questione delle sanzioni contro la Siria, che hanno lasciato degli effetti negativi diretta sul tenore di vita, il cibo e le medicine del popolo siriano.<br />
Noi condividiamo la stessa opinione del politologo russo Vjacheslav Matuzov, che ha sottolineato che il Qatar ha un ruolo negativo nella Lega araba, aggiungendo che &#8220;<em>gli Stati Uniti vogliono la rovina e la distruzione della Siria come Stato arabo indipendente (&#8230;) L&#8217;Occidente ha una sola richiesta per la missione degli osservatori arabi, e cioè una presa di posizione in solidarietà con l&#8217;opposizione radicale, senza alcuna preoccupazione per gli eventi reali sul campo</em>&#8220;, ha detto l&#8217;analista russo, in un&#8217;intervista alla TV “Russia Today&#8221; [25].<br />
Vale la pena ricordare che l&#8217;interferenza ostile del Qatar negli affari interni della Siria avvengono quando due potenze si confrontano in una specie di guerra fredda nella regione del Golfo Persico: quella dell&#8217;aquila calva [26] statunitense e quella del <em>Derafsh Kaviani</em> [27] iraniano. La presenza della prima potenza è in declino nella regione, soprattutto dopo il ritiro delle legioni dell&#8217;Impero dall&#8217;Iraq, quella della seconda potenza sta crescendo. Tra queste due grandi potenze belligeranti &#8211; Iran e l&#8217;Impero USA &#8211; le ambizioni &#8220;imperiali&#8221; del Qatar evocano in noi la favola di La Fontaine, la cornacchia che voleva imitare l&#8217;Aquila [28].  </p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Il Qatar sequestra la Lega Araba</strong><br />
Durante tutti i periodi precedenti la presunta primavera araba, l&#8217;Egitto giocava un ruolo centrale nella Lega permittendogli di guidare il mondo arabo, soprattutto nell&#8217;era del presidente Nasser (1956 &#8211; 1970) e dell&#8217;ascesa dell&#8217;ideologia nasseriana [29].<br />
Dalla sua nascita nel 1945, la Lega Araba era sempre divisa in due campi, dagli scopi politici opposti. In primo luogo, negli anni Quaranta e Cinquanta, l&#8217;accordo tra l&#8217;Egitto e l&#8217;Arabia favorevole all&#8217;indipendenza si opponeva ai progetti dell&#8217;asse hashemita giordano-iracheno, più incline a cooperare con la potenza britannica, ancora padrona di molti protettorati e mandati (Sudan, Palestina, Emirati Arabi, ecc.). Successivamente, nel contesto dell&#8217;anti-colonialismo e della Guerra Fredda, la divisione ha assunto una nuova linea tra Stati socialisti vicini all&#8217;URSS (Libia, Siria, Algeria, Egitto di Nasser, Iraq, Yemen del Nord) e Stati vicini agli Stati Uniti (gli emirati e sultanati arabi del Golfo) [30]. Infine, dopo la caduta dell&#8217;Unione Sovietica, la Lega araba era ancora divisa in due campi: da un lato, i paesi che resistevano ai piani di dominio degli USA (in particolare Siria e Libano), d&#8217;altra parte i paesi docili all&#8217;Impero (sempre gli emirati e i sultanati del Golfo arabo, l&#8217;Egitto di Mubarak).<br />
Dopo la caduta dell&#8217;ultimo faraone, Mubarak, nel 2011, l&#8217;Egitto è occupato dai suoi problemi interni, che gli impediscono di continuare a svolgere un ruolo di primo piano nel mondo arabo, anche se il segretario generale della Lega continua a privilegiare l&#8217;Egitto. Non è più un segreto che l&#8217;assenza &#8220;transitoria&#8221; dell&#8217;Egitto come leader del mondo arabo ha ridotto il ruolo della Lega. Oltre l&#8217;Egitto, nessun paese è in grado di guidare il mondo arabo. Egitto rimane l&#8217;unico paese &#8220;in grado&#8221; di svolgere questo ruolo, dato il suo peso demografico [31], economico e culturale. Su un altro livello, l&#8217;Arabia Saudita non è più in una posizione che gli consenta di riempire il vuoto lasciato dal blocco dell&#8217;Egitto nei propri problemi e crisi interni, data la fragilità e l&#8217;instabilità interna &#8211; minaccia sciita nell&#8217;est del regno &#8211; e il terremoto politico alle porte del regno &#8211; la rivoluzione in Bahrain e la guerra civile in Yemen. Nel contempo, i paesi del Maghreb non sono in grado di guidare il mondo arabo, data la loro posizione geografica, all&#8217;estremo del mondo arabo, e in secondo luogo dalla natura demografica di quei paesi che non costituiscono in realtà degli agglomerati di masse, come l&#8217;Egitto e il Levante, ma piuttosto sono dei centri urbani sparsi lungo la costa mediterranea del Nord Africa. Allo stesso modo, la Tunisia rimane nella scia della sua rivoluzione dei gelsomini, instabile politicamente, e la Libia è rovinata dalla grazia della &#8220;missione umanitaria&#8221; della NATO.  <br />
Pertanto, il ritiro temporaneo dell&#8217;Egitto dalla scena degli eventi ha creato un vuoto, politico e diplomatico. Accoppiato con il ritiro delle legioni dell&#8217;Impero dall&#8217;Iraq, che ha aperto le porte alla potenza iraniana in ascesa. Per &#8220;contenere&#8221; l&#8217;espansione dell&#8217;Iran, solo il Qatar sembra in grado di svolgere questo ruolo a livello politico e diplomatico, i quanto concessionario e commerciante dell&#8217;Impero &#8211; piuttosto che negoziatore -, per la semplice ragione che dal punto di vista militare, il Qatar è in realtà solo una base militare statunitense nella regione.<br />
Per contrastare il ruolo della Lega Araba, le interferenze ostili del Qatar nella crisi siriana e il suo pieno impegno nella cospirazione imperialista volta, in primo luogo, a creare divisioni tra i suoi membri, sulla base della sensibilità religiosa &#8211; sunniti contro sciiti &#8211; ed etnica &#8211; arabi contro persiani – e in secondo luogo, trasformare la Lega in una sorta di <em>Loya Jirga</em>, degli emirati e dei sultanati arabi del Golfo, in cui le monarchie siano giustificate da una ideologia wahhabita islamista, la stessa dei taliban. Più tardi, il nuovo blocco sunnita wahhabita, che include gli emirati e sultanati arabi del Golfo, i taliban dell&#8217;Afghanistan e i Fratelli Musulmani dell&#8217;Egitto e della Siria &#8211; che beneficiano dell&#8217;enorme sostegno delle potenze imperialiste &#8211; cerca di smembrare l&#8217;arco sciita che si estende dall&#8217;Iran al Libano, mentre passa attraverso l&#8217;Iraq e la Siria, sovvertendo il regime siriano, in primo luogo, e poi isolando l&#8217;Iraq filo-iraniano di Maliki, in secondo luogo.  Pertanto, <em>Hezbollah</em> in Libano verrebbe totalmente isolato dalla sua retrovia, l&#8217;Iran, che faciliterebbe, in una fase successiva, l&#8217;invasione dell&#8217;Iran.<br />
In breve, l&#8217;apertura di un ufficio dei taliban in Qatar mette fine, ufficialmente, alla guerra degli statunitensi contro il terrorismo; e i nemici di ieri diventano gli amici di oggi. Vale a dire che i recenti attacchi terroristici nel cuore della capitale siriana esprimono l&#8217;applicazione pratica delle nuove <em>Liaisons dangereuses </em>[32] che sono emerse recentemente tra il vero padrone &#8211; l&#8217;impero statunitense &#8211; rappresentato dal suo concessionario arabo – il Qatar &#8211; da una parte e i taliban dall&#8217;altra parte – e dietro di loro<em> al-Qaida</em>, naturalmente.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La risposta siriana e il declino della Lega araba</strong><br />
Un diplomatico arabo al Cairo ha riferito che durante il ricevimento della delegazione della Lega araba a Damasco, il 26 ottobre, 2011, il presidente siriano Bashar al-Assad aveva accusato il primo ministro del Qatar, Hamad, di essere l&#8217;esecutore dei &#8220;diktat americani&#8221; e gli disse: &#8220;<em>Io proteggo la mia gente, con l&#8217;aiuto del mio esercito, ma tu hai il tuo per proteggere le basi americane stabilite sulla tua terra (&#8230;) Se venite qui come Delegazione della Lega Araba, siete i benvenuti. Tuttavia, se siete i delegati degli americani, sarebbe meglio se smettessimo ogni discussione</em>&#8221; [33].<br />
Tuttavia, lo sceicco del Qatar ha dovuto attendere il 10 gennaio per ascoltare il presidente siriano dare la sua risposta finale all&#8217;interferenza del Qatar negli affari interni del suo paese. Lo stesso giorno, l&#8217;ambasciatore siriano alla Lega Araba, il signor Youssef Ahmed, aveva chiesto allo sceicco del Qatar di dire chi gli aveva dato il mandato di parlare a nome della Siria: &#8220;<em>Deve tacere ed evitare ogni ingerenza negli affari siriani</em>&#8220;, aveva detto. [34]<br />
In un discorso all&#8217;anfiteatro dell&#8217;Università di Damasco, il presidente siriano Bashar al-Assad, schierò la sua artiglieria pesante e ha dichiarato l&#8217;inizio di una nuova fase della guerra imperialista contro la Siria, quella della contro-offensiva siriana: &#8220;Avevamo mostrato pazienza e resistenza in una battaglia senza precedenti nella storia moderna della Siria, e questo ci ha reso più forti, e benché questa lotta comporti grandi rischi e sfide fatalo, la vittoria è vicina se siamo in grado di resistere, di sfruttare i nostri  molti punti di forza e di conoscere i punti deboli dei nostri avversari, che sono molti di più&#8221;[35], aveva detto.<br />
Durante il suo discorso, il presidente Assad ha attaccato la Lega Araba in diverse occasioni. L&#8217;ha accusata di aver accettato di diventare una sorta di vetrina diplomatica, dietro la quale nascondere i veri cospiratori, le potenze imperialiste: &#8220;<em>Dopo il fallimento di questi paesi al Consiglio di Sicurezza nel  convincere il mondo delle loro menzogne, è stato necessario utilizzare una copertura araba, che diventata una base per esse</em>&#8221; [36], ha sottolineato il presidente Assad.<br />
Il presidente Assad ha voluto &#8220;inviare&#8221; messaggi multipli a più destinatari. Possiamo riassumere questi messaggi in tre punti:<br />
In primo luogo, la Siria non ha paura di una sospensione dalla Lega Araba. Le conseguenze di una siffatta sospensione, appaiono prive di enormi effetti sulla Siria. Per contro, la Siria sarà &#8220;libera&#8221; dalle pretese della Lega, soprattutto ora che il Qatar ha dirottato il suo ruolo, e che tutte le risoluzioni della Lega sono preparate dietro le quinte dalle potenze imperialiste.  <br />
In secondo luogo, senza la Siria, la Lega perde la sua legittimità e validità, mentre il mondo arabo come entità culturale, non può esistere – né in teoria né in pratica &#8211; senza la Siria, la culla della cultura e della civiltà arabo-musulmana. A maggior ragione, all&#8217;alba della brillante civiltà musulmana della Siria omayyade (661-750). Nelle arti, letteratura, lingua, scienze, storia, memoria collettiva e religioni, la Siria rimane il &#8220;cuore&#8221; del mondo arabo. Dal punto di vista geografico, senza la Siria, il mondo arabo non può esistere come entità politica, al contrario, sarà lacerato in diverse aree geografiche separate: la penisola arabica, la Valle del Nilo e il Nord Africa. Va notato qui che la Siria, come entità culturale e geografica, va oltre i confini della Repubblica araba siriana, imposti dal colonialismo franco-britannico a seguito dello smembramento dell&#8217;Impero Ottomano nel 1918. Stiamo parlando qui della Siria naturale. Il presidente Assad è stato chiaro su questo punto quando ha detto che &#8220;se alcuni paesi arabi hanno lavorato per sospendere la nostra arabità dalla Lega, diciamo che avrebbe sospeso piuttosto l&#8217;arabismo della Lega, o, senza la Siria, è l&#8217;arabismo della Lega che viene sospeso. Mentre alcuni credono di poter far uscire dalla Lega la Siria, non possono far uscire dalla Siria l&#8217;identità araba, perché l&#8217;arabismo non è una decisione politica, ma un patrimonio e una storia&#8221; [37], aveva continuato.<br />
In terzo luogo, la Siria non sarà mai in ginocchio davanti alle potenze imperialiste. Le sanzioni imposte dalle potenze imperialiste e quelle imposte dalle monarchie assolute arabe potrebbero probabilmente avere un impatto negativo sull&#8217;economia della Siria. Tuttavia, nel mondo, ci sono altre potenze economiche in ascesa, esterne al sistema di subordinazione verso l&#8217;Occidente, come Russia, Cina, India, Iran, vale a dire l&#8217;Oriente. Il presidente Assad ha notato che la Siria si sta muovendo verso l&#8217;Oriente, e questo l&#8217;aveva fatto per anni: &#8220;<em>L&#8217;Occidente è importante per noi, non possiamo negare questa verità, ma l&#8217;Occidente oggi non è quello che è stato un decennio prima (&#8230;) I rapporti della maggioranza del mondo con la Siria sono buoni nonostante le circostanze attuali e la pressione occidentale&#8221; </em>[38], ha indicato, notando che l&#8217;embargo imposto alla Siria e le circostanze politiche e di sicurezza hanno un impatto, ma &#8220;<em>potremmo ottenere degli obiettivi riducendo le perdite</em>&#8221; [39], aveva precisato.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Cosa significa avere ambizioni</strong><br />
In conclusione, riteniamo utile passare rapidamente alle ambizioni &#8220;imperiali&#8221; dell&#8217;emirato del Qatar.<br />
Approfittando della presenza militare delle legioni dell&#8217;Impero nel territorio del suo feudo, l&#8217;Emiro del Qatar, Hamad, sembra convinto che la seconda resurrezione del Regno di Prussia, per così dire, diventi ogni giorno inevitabile; questa volta non sulle rive della Vistola e per mano degli Hohenzollern, ma lungo il Golfo Persico e per mano degli al-Thani, la famiglia reale del Qatar.<br />
Resta da aggiungere che è vero che il Qatar punta a giocare un ruolo nella regione superiore alla sua reale &#8220;dimensione&#8221;, è vero che la cornacchia che voleva un giorno emulare l&#8217;aquila, non poté ritirarsi. Il pastore viene, lo prende e l&#8217;ingabbia bellamente, dandola ai suoi figli per passatempo. [40]</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Note</strong><br />
[2] Gli attentati di Nairobi e Dar es Salaam del 7 agosto 1998.<br />
[5] Esodo 32:34.<br />
[12] <a href="http://rt.com/usa/news/obama-afghan-taliban-war-035/" target="_blank">RussiaToday</a><br />
[13] <a href="http://rt.com/usa/news/obama-peace-taliban-us-219/">RussiaToday</a><br />
[14] <a href="http://rt.com/usa/news/obama-peace-taliban-us-219/">RussiaToday</a><br />
[15] <a href="http://www.algeria-watch.de/fr/article/pol/ligue_arabe/syrie_visees_inquietantes.htm" target="_blank">Algeria Watch</a><br />
[16] <a href="http://www.algeria-watch.de/fr/article/pol/ligue_arabe/syrie_visees_inquietantes.htm" target="_blank">Algeria Watch</a><br />
[17] L&#8217;accordo di Doha è un accordo politico temporaneo per la sistemazione economica, in una situazione di necessità e senza cambiamento costituzionale, tra l&#8217;opposizione libanese pro-siriana e il governo libanese, allora pro-saudita, dopo gli avvenimenti dell&#8217;8 maggio 2008, che portarono alla caduta totale della capitale Beirut nelle mani dei combattenti dell&#8217;opposizione.  <br />
[18] La popolazione totale del <a href="http://www.qsa.gov.qa/QatarCensus/" target="_blank">Qatar</a> è 1.699.435 persone.<br />
[19] Il dispotismo illuminato è una variante del dispotismo che si è sviluppato nella metà del XVIII secolo, il potere è esercitato col diritto divino dei monarchi, le cui decisioni sono guidate dalla ragione e presentandosi come i primi servi dello Stato. I principali despoti illuminati così mantennero una costante corrispondenza con i filosofi dell&#8217;Illuminismo.<br />
[20] Federico II di Prussia ha fatto entrare il suo paese nella corte delle grandi potenze europee. Dopo aver un tempo frequentato Voltaire, è diventato famoso per essere uno dei sostenitori dell&#8217;idea del principe dell&#8217;illuminismo, quale &#8220;despota illuminato&#8221;.<br />
[21] <a href="http://www.legrandsoir.info/youssef-al-qardaoui-bernard-henry-levy-meme-combat.html" target="_blank">Le Grand Soir</a><br />
[22] Marx, Karl. <em><a href="http://www.marxists.org/francais/marx/works/1851/12/brum3.htm" target="_blank">Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte</a></em>.  <br />
[23] <a href="http://www.infosyrie.fr/actualite/mission-arabe-le-qatar-nest-decidement-pas-satisfait/" target="_blank">Info Syrie</a><br />
[24] La Loya Jirga (Grande Assemblea o riunione di grandi dimensioni), è un termine d&#8217;origine Pashto che designa una riunione convocata per prendere decisioni importanti per il popolo afghano.<br />
[25] <a href="http://www.sana.sy/fra/55/2012/01/08/393114.htm" target="_blank">Sana</a><br />
[26] L&#8217;aquila calva è il simbolo ufficiale del Gran Sigillo degli Stati Uniti d&#8217;America.<br />
Derafsh Kaviani è la leggendaria bandiera dell&#8217;impero persiano, che indica la Gloriosa bandiera dell&#8217;Iran.<br />
[28] <em>Le Favole di La Fontaine</em>, libro II, favola 16.<br />
[29] IL nasserismo è una ideologia pan-araba rivoluzionaria, combinato con un socialismo arabo, ma  contrario alle idee marxiste.<br />
[30] Jean-Christophe Victor, «<em>Mondes arabes</em>», Le Dessous des cartes, 10 settembre 2011.<br />
[31] L&#8217;<a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Liste_des_pays_par_population" target="_blank">Egitto</a> è il paese più popoloso del mondo arabo e del Medio Oriente, con una popolazione di 82 milioni. <br />
[32] Les Liaisons dangereuses è il titolo di un romanzo epistolare scritto da Pierre Choderlos de Laclos, e pubblicato nel 1782.<br />
[33] <a href="http://www.algeria-watch.de/fr/article/pol/ligue_arabe/syrie_visees_inquietantes.htm" target="_blank">Algeria Watch</a><br />
[35] <a href="http://www.sana.sy/fra/51/2012/01/10/pr-393414.htm" target="_blank">Sana</a><br />
[36] <a href="http://www.sana.sy/fra/51/2012/01/10/pr-393414.htm" target="_blank">Sana</a><br />
[37] <a href="http://www.sana.sy/fra/51/2012/01/10/pr-393414.htm" target="_blank">Sana</a><br />
[38] <a href="http://www.sana.sy/fra/article/31.htm" target="_blank">Sana</a><br />
[39] <a href="http://www.sana.sy/fra/article/31.htm" target="_blank">Sana</a><br />
[40] Le Favole di La Fontaine. <em>La Cornacchia che volle imitare l&#8217;Aquila</em>, libro II, favola 16.</p>
<p style="text-align:justify;">Ricercatrice in Studi francesi (UWO, 2010), Fida Dakroub è membro del &#8220;<em>Gruppo di ricerche e studi sulle letterature e le culture del mondo francofono</em>&#8221; (GRELCEF) presso la University of Western Ontario. Elle est l&#8217;auteur de E&#8217; autrice di “<em>L&#8217;Orient d&#8217;Amin Maalouf, Écriture et construction identitaire dans les romans historiques d&#8217;Amin Maalouf</em>” (2011).</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/22/al-qaida-in-siria-le-ambizioni-imperiali-dellemirato-del-qatar/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Dz4DIGquagk/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaeda/'>Al-Qaeda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/al-qaida/'>al-Qaida</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/arabia-saudita/'>Arabia Saudita</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ayman-al-zawahiri/'>Ayman al Zawahiri</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/baath/'>Baath</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bashar-al-assad/'>Bashar Al Assad</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/damasco/'>Damasco</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/egitto/'>Egitto</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/francia/'>Francia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/gcc/'>GCC</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ieak/'>Ieak</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/irak/'>Irak</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iraq/'>Iraq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/libano/'>Libano</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashrek/'>Mashrek</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mashreq/'>Mashreq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nasser/'>Nasser</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/qatar/'>Qatar</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/siria/'>Siria</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/taliban/'>Taliban</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1442/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1442/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1442/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1442&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/22/al-qaida-in-siria-le-ambizioni-imperiali-dellemirato-del-qatar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/fo12ja-syria2.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">fo12ja-Syria2</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Unione Eurasiatica e stabilità geostrategica della Russia</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/22/unione-eurasiatica-e-stabilita-geostrategica-della-russia/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/22/unione-eurasiatica-e-stabilita-geostrategica-della-russia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 13:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Belarus]]></category>
		<category><![CDATA[Bielorussia]]></category>
		<category><![CDATA[Bric]]></category>
		<category><![CDATA[Brics]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[CSI]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[EurAsEC]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Kazakhstan]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Lukashenko]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[OCS]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[SCO]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai Cooperation Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Vladimir Putin]]></category>
		<category><![CDATA[Zbigniew Brzezinski]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1439</guid>
		<description><![CDATA[Jurij Andreev Strategic Culture Foundation 19.01.2012 L&#8217;alto stratega della politica estera e russofobo fanatico Zbigniew Brzezinski aveva dato una indicazione, quando ha scritto ne La Grande Scacchiera: la supremazia Americana ed i suoi imperativi geostrategici, che &#8220;la Russia cessa di essere un impero eurasiatico. La Russia senza Ucraina può ancora lottare per lo status imperiale, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1439&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Jurij Andreev <a href="http://www.strategic-culture.org/pview/2012/01/19/eurasian-union-and-russia-geostrategic-stability.html" target="_blank"><em>Strategic Culture Foundation</em></a> 19.01.2012</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/1275990754_tamozh_sojuz.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1440" style="margin-left:0;margin-right:10px;" title="1275990754_tamozh_sojuz" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/1275990754_tamozh_sojuz.jpg?w=300&#038;h=196" alt="" width="300" height="196" /></a>L&#8217;alto stratega della politica estera e russofobo fanatico Zbigniew Brzezinski aveva dato una indicazione, quando ha scritto ne <em>La Grande Scacchiera: la supremazia Americana ed i suoi imperativi geostrategici</em>, che &#8220;<em>la Russia cessa di essere un impero eurasiatico. La Russia senza Ucraina può ancora lottare per lo status imperiale, ma sarebbe poi diventata uno stato imperiale prevalentemente asiatico</em>&#8220;, ma tuttavia sotto la pressione permanente delle repubbliche dell&#8217;Asia centrale e della Cina. Aveva anche sottolineato molto opportunamente che in e &#8220;<em>Tuttavia, se Mosca riprende il controllo dell&#8217;Ucraina, con i suoi 52 milioni di abitanti e le sue importanti risorse, così come l&#8217;accesso al Mar Nero, la Russia riacquisterà di nuovo automaticamente i mezzi per diventare un potente Stato imperiale, che copre l&#8217;Europa e l&#8217;Asia</em>&#8220;.<br />
In altre parole, la Russia non può realisticamente sperare di raggiungere la stabilità geostrategica, a meno che non riesca a controllare l&#8217;Ucraina. Di conseguenza, il compito di ostacolare le sinergie tra i due paesi occupa un aspetto significativo dell&#8217;agenda della politica estera di Stati Uniti e Unione europea. L&#8217;articolo d&#8217;opinione del premier russo Vladimir Putin, pubblicato sulle Izvestija nel 2011 &#8211; &#8220;<em>Un nuovo progetto di integrazione per l&#8217;Eurasia: il futuro in divenire</em>&#8221; &#8211; dove si propone la costruzione di una unione eurasiatica nello spazio post-sovietico, semplicemente è finito sotto il tiro dell&#8217;Occidente, come quando Putin suggerisce un&#8217;alleanza tra Russia, Ucraina e Bielorussia, in cui il Kazakistan e le altre repubbliche della ex Unione Sovietica sarebbero le benvenute.<br />
E&#8217; chiaro che l&#8217;Occidente non lesinerà gli sforzi per evitare che il progetto si concretizzi, e la tattica di Bruxelles, dietro la zona di libero scambio e di associazione con l&#8217;Ucraina, riflette questo ampio approccio. Kiev affronta le valanghe di critiche per l&#8217;arresto dell&#8217;ex premier ucraina Julija Tymoshenko, e gli attacchi contro l&#8217;Ucraina dell&#8217;attuale leader di V. Janukovich a volte confinano con le minacce dirette ma, per ragioni molto più profonde, i capitani dell&#8217;UE sono pronti a siglare un accordo di associazione con il paese, dispensare le promesse dell&#8217;Eurointegrazione alla sua leadership o anche &#8211; in un lontano futuro – una vera ammissione dell&#8217;Ucraina nell&#8217;Unione europea, solo per assicurarsi che i processi di unificazione all&#8217;interno della comunità degli stati slavo-orientali (e, potenzialmente, di un ulteriore passo nello spazio post-sovietico) subiscano un brusco stop.<br />
E&#8217; un aperto segreto che l&#8217;Ucraina sia la chiave per l&#8217;attuazione di una serie di piani geostrategici occidentali. Viene offerto l&#8217;inizio della preparazione all&#8217;adesione nella NATO, e le circostanze come quella in cui la costituzione ucraina dichiarato il divieto di fusione con dei blocchi militari o l&#8217;esistenza della base navale russa nella città ucraina di Sebastopoli, non sembrano rendere impossibile estendere l&#8217;invito. Di fatto, la NATO sta coltivando relazioni con la Georgia post-sovietica, indipendentemente da simili ostacoli giuridici.<br />
A mio parere, l&#8217;integrazione dell&#8217;Ucraina nella NATO sarebbe letta come un casus belli per l&#8217;Europa.  Secondo l&#8217;accordo, il mondo si troverebbe solo a un paio di passi da un conflitto potenzialmente globale, il primo passo è il dispiegamento delle basi NATO in Ucraina, il secondo &#8211; l&#8217;entrata in gioco dei fattori legati al conseguente inaudito accorciamento del tempo necessario ai missili degli Stati Uniti per raggiungere gli obiettivi cruciali in Russia. Promesse, assicurazioni o garanzie giuridiche di qualsiasi tipo non contribuirebbero a dissipare le preoccupazioni di Mosca, considerando che le guerre iniziano sempre in violazione del principio dei pacta sunt servanda. A proposito, ho tenuto una conferenza sul tema in una conferenza internazionale ospitata dalla sede della NATO di Bruxelles, negli anni &#8217;90, che ovviamente aveva attirato una notevole attenzione al momento. Vedendo la sua capacità di difesa seriamente erosa e quindi lasciata incapace di poter rispondere a un attacco con una ritorsione strategia, la Russia avrebbe potuto o passare al lancio dei missili su allarme o, a causa della brevità del tempo di preavviso, oppure ampliare la sua dottrina fino al punto di abbracciare gli attacchi preventivi. Gli attacchi  non dovevano essere necessariamente nucleari, ma l&#8217;intera situazione si sarebbe automaticamente trasformata nel prologo di un conflitto armato. Questo è il motivo numero uno per cui l&#8217;adesione alla NATO dell&#8217;Ucraina alimenterebbe dei rischi estremi e recherebbe lo spettro di una catastrofe globale.<br />
L&#8217;Unione europea tende a concentrarsi sulle questioni economiche, sociali e culturali, e in Ucraina le posizioni in campo oscillano visibilmente mentre Kiev tenta di strappare vantaggi contemporaneamente sia in Occidente che in Oriente. Il 18 ottobre 2011, l&#8217;Ucraina firmava a San Pietroburgo un trattato per la  zona di libero commercio, il cui elenco dei firmatari comprende attualmente otto repubbliche post-sovietiche, con altri 3 candidati &#8211; l&#8217;Azerbaigian, il Turkmenistan e l&#8217;Uzbekistan &#8211; in attesa. Il trattato è entrato in vigore con grandi limitazioni e non si applica alle materie prime come petrolio, gas naturale, metalli e zucchero, ma un piano per ampliare il campo di applicazione l&#8217;accordo è già sul tavolo.<br />
In generale, l&#8217;integrazione economica post-sovietica si muove con grande difficoltà e con sospensioni ricorrenti. La più semplice parte iniziale del processo &#8211; l&#8217;istituzione di una zona di libero scambio – esemplifica completamente la tendenza. Sommariamente, la zona è stata creata nel 1994, ma le legislature dei partecipanti non sono riuscite a ratificare l&#8217;accordo corrispondente. Anche se un nuovo accordo è stato firmato solo nel 2011, deve ancora nascere l&#8217;idea che una zona di libero scambio riguarda il commercio senza dazi e in sostanza null&#8217;altro. L&#8217;unione doganale formata da Russia, Bielorussia e Kazakistan (e che il Kirghizistan sta guardando in questo momento) è la naturale fase successiva del processo, in quanto implica politiche tariffarie comuni dei suoi membri nei confronti di paesi terzi, oltre che l&#8217;abolizione di fatto delle frontiere interne. Uno spazio economico comune con i suoi membri che sincronizzano una vasta gamma di loro strategie economiche e politiche e che, possibilmente, optano per una valuta comune, dovrebbe essere la forma più avanzata di integrazione da attuare.<br />
L&#8217;unione doganale e lo spazio economico comune dovrebbero, idealmente, essere supervisionati da istituzioni sovranazionali. Una volta che queste istituzioni sono operative, il processo di integrazione può essere aggiornato per includere la creazione dell&#8217;unione eurasiatica descritta nell&#8217;articolo di Putin dell&#8217;ottobre 2011. I leader degli altri paesi hanno contribuito al dibattito: A. Lukashenko della Bielorussia, in un articolo intitolato &#8220;<em>il destino della nostra integrazione</em>&#8221; e N. Nazarbayev, ne &#8220;<em>L&#8217;Unione euroasiatica: dal concetto alla storia del futuro</em>&#8220;. Lukashenko, si deve notare, esprime ne &#8220;<em>il destino della nostra integrazione</em>&#8221; una visione a cui i suoi colleghi di tutto lo spazio post-sovietico potrebbero facilmente identificarsi: uguali diritti, il rispetto della sovranità nazionale e l&#8217;inviolabilità delle frontiere, sono gli unici principi plausibili su cui può essere costruita l&#8217;integrazione.<br />
La domanda naturalmente che sorge nel contesto è quale ruolo viene adottato dall&#8217;Ucraina nella dinamica di cui sopra. Il paese era sulla lista degli ipotetici partecipanti quando Putin aveva precisato l&#8217;ordine del giorno per lo Spazio economico comune nel 2003, ma Kiev ha scelto di tenersi alla larga dal progetto. Il 18 ottobre 2011, l&#8217;Ucraina ha siglato un accordo sulla zona di libero scambio cui 11 repubbliche post-sovietiche &#8211; tutte, tranne la Georgia &#8211; probabilmente lo rispetteranno. Mosca farebbe bene a coltivare le sue relazioni con Kiev all&#8217;interno di una sequenza di alleanze che implichi sempre una più stretta integrazione economica. Senza dubbio, gli interessi economici delle parti coinvolte sono una base adeguata per il processo. L&#8217;Ucraina ha lo status di osservatore nella Comunità economica eurasiatica, inoltre ora è uno dei firmatari dell&#8217;accordo di libero scambio, il gradualismo ragionevole promette progressi notevoli nel lungo periodo. Gli accordi di libero scambio o di associazione con l&#8217;UE dell&#8217;Ucraina, se passano  nonostante la persistente crisi sistemica in Europa, non dovrebbero impedire alla Russia di interrompere il piano di portare l&#8217;Ucraina nell&#8217;orbita dell&#8217;integrazione post-sovietica. Inoltre, Mosca dovrebbe continuare a lavorare con l&#8217;Ucraina mantenendo questo obiettivo tra le priorità di politica estera della Russia, e i progressi fondamentali in questa direzione sarebbero immensamente superiori agli esigui guadagni come i vari tipi rilassati di commercio di materie prime.<br />
Vi è tuttavia un fattore importantissimo che deve essere incorporato nel calcolo geostrategico di Mosca &#8211; e cioè le relazioni tra la Russia e la Cina. Senza dubbio, per la Russia la Cina è già un partner importante in una serie di strutture esistenti &#8211; la Shanghai Cooperation Organization e il BRIC, in particolare &#8211; ma la mia impressione è che la visione in politica estera di Mosca resta sotto l&#8217;incantesimo dell&#8217;Europa (questo squilibrio appare particolarmente inopportuno a seguito della svolta verso l&#8217;Asia degli Stati Uniti, prescritta dalla nuova dottrina militare di Washington). Anche il testo di Putin dice che l&#8217;unine eurasiatica dovrebbe essere &#8220;<em>una parte essenziale della Grande Europa</em>&#8220;, ma è anche vero che il pertinente rischio di un eccesso di dipendenza dall&#8217;Europa a scapito dell&#8217;Asia, non può essere scontato.<br />
Sarebbe un grosso ignorare l&#8217;importanza della Cina per la sicurezza geostrategica della Russia. A questo proposito, vorrei rivedere la proposta russa di un trattato di sicurezza europea, ribadendo il mio suggerimento di vederlo rinforzato e trasformato in un trattato di sicurezza eurasiatica, con l&#8217;ascesa della Cina debitamente presa in considerazione. Il compito a lungo termine di chiarire la dimensione del trattato di difesa andrebbe ad integrare le interazioni in corso all&#8217;interno della Shanghai Cooperation Organization e del BRICS, soprattutto perché il primo è un sistema prevalentemente economico e il secondo una entità alquanto casuale.<br />
Lo sviluppo e l&#8217;approfondimento del partenariato strategico con la Cina, insieme agli sforzi per convincere l&#8217;alleata Ucraina (e con la necessaria attenzione della Russia verso la Bielorussia e gli altri alleati) aiuterebbe la Russia a mantenere la sua stabilità geostrategica al punto che il paese sarebbe completamente immune alle invettive sparate da McCain e dai suoi simili.</p>
<p style="text-align:justify;">La ripubblicazione è gradita con riferimento rivista on-line della <em><a href="http://www.strategic-culture.org" target="_blank">Strategic Culture Foundation</a></em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/belarus/'>Belarus</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bielorussia/'>Bielorussia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/bric/'>Bric</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/brics/'>Brics</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csi/'>CSI</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasec/'>EurAsEC</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/kazakhstan/'>Kazakhstan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/kiev/'>Kiev</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/lukashenko/'>Lukashenko</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocs/'>OCS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/patto-di-shanghai/'>Patto di Shanghai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sco/'>SCO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/shanghai-cooperation-organization/'>Shanghai Cooperation Organization</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ucraina/'>Ucraina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ue/'>UE</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/vladimir-putin/'>Vladimir Putin</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/zbigniew-brzezinski/'>Zbigniew Brzezinski</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1439/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1439&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/22/unione-eurasiatica-e-stabilita-geostrategica-della-russia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/1275990754_tamozh_sojuz.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">1275990754_tamozh_sojuz</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Lo spostamento strategico di Obama: de-globalizzazione e contenimento militare della Cina</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/16/lo-spostamento-strategico-di-obama-de-globalizzazione-e-contenimento-militare-della-cina/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/16/lo-spostamento-strategico-di-obama-de-globalizzazione-e-contenimento-militare-della-cina/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 20:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Adghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[David Ignatius]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Stiglitz]]></category>
		<category><![CDATA[Leon Panetta]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Dempsey]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[medioriente]]></category>
		<category><![CDATA[Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[United States Pacific Command]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1430</guid>
		<description><![CDATA[Alfredo Jalife-Rahme Réseau Voltaire Città del Messico (Messico) 14 Gennaio 2012 &#8211; La Jornada Il politologo politico messicano Alfredo Jalife-Rahme analizza le opzioni strategiche e di bilancio recenti del Pentagono e della Casa Bianca. Mentre una frangia estremista continua a sostenere che gli Stati Uniti l&#8217;impossibile mantenimento del loro dominio su tutta la superficie del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1430&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Alfredo Jalife-Rahme <em><a href="http://www.voltairenet.org/Le-virage-strategique-d-Obama" target="_blank">Réseau Voltaire</a></em> Città del Messico (Messico) 14 Gennaio 2012 &#8211; <em>La Jornada</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il politologo politico messicano Alfredo Jalife-Rahme analizza le opzioni strategiche e di bilancio recenti del Pentagono e della Casa Bianca. Mentre una frangia estremista continua a sostenere che gli Stati Uniti l&#8217;impossibile mantenimento del loro dominio su tutta la superficie del globo, il presidente Obama e il Segretario alla Difesa Leon Panetta, in linea con la politica avviata da Robert Gates, prendono atto del declino strutturale della potenza statunitense. Approfondiscono la rottura con l&#8217;era Bush-Cheney, reindirizzando le proprie risorse su obiettivi più realistici e ri-allocando gradualmente il loro mezzi verso l&#8217;Asia e la Cina.</em></p>
<p style="text-align:justify;"><em></em><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/22762_388864780331_234492280331_10134126_8053115_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1431" title="22762_388864780331_234492280331_10134126_8053115_n" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/22762_388864780331_234492280331_10134126_8053115_n.jpg?w=630" alt=""   /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Il 5 gennaio il presidente Obama presentava all&#8217;improvviso il nuovo spostamento della strategia del Pentagono, un progetto che è delineato in un documento di otto pagine dal titolo: &#8220;<em>Sostenere la preminenza globale degli Stati Uniti nella difesa del XXI secolo</em>&#8220;.<br />
Obama ha sostenuto che si potrebbe considerare finito il tempo delle guerre lunghe dell&#8217;ultimo decennio, chiaro riferimento al fallimento del bushismo belligerante che ha firmato, a mio parere, il suicidio degli Stati Uniti come potenza unipolare. In linea di massima, dicono che la sconfitta militare strategica in Iraq degli Stati Uniti (dove l&#8217;Iran è emerso vittorioso senza dover sparare un solo colpo) e l&#8217;impantanamento in Afghanistan sono i fattori che hanno costretto Obama a concentrarsi sulla regione Asia-Pacifico, con tre obiettivi: contenere la Cina, spezzare l&#8217;alleanza dei paesi BRIC (Cina, India, Russia, Brasile, Sud Africa), e infine sedurre l&#8217;India.<br />
Il costo dell&#8217;avventurismo militare del bushismo, per dieci anni, in Medio Oriente, che Joseph Stiglitz (premio Nobel ed ex funzionario di Clinton) stima essere più di 3000 miliardi di dollari [1], ha seriamente svuotato le casse degli Stati Uniti, approfondendo tanto l&#8217;insolvenza del debito quanto un deficit colossale.<br />
Le limitazioni sul budget militare annunciate da Leon Panetta, Segretario della Difesa, e dal generale Martin Dempsey, capo di stato maggiore delle forze armate, che sono pari a 500 miliardi di dollari in 10 anni (senza contare l&#8217;importo equivalente che il Congresso dovrà sostenere all&#8217;inizio del 2013), si applicano sia alle forze di terra che alla marina; si tratta di concentrarsi sullo schieramento di droni, con un accento sulla superiorità tecnologica degli Stati Uniti, grazie alla sicurezza informatica di cui godono (dato che gli Stati Uniti ha un proprio centro di comando, oltre a quelli che hanno in tutto il mondo, e mille basi militari in tutto il mondo).<br />
A mio parere, lo spostamento strategico di Obama prevede di lasciare l&#8217;Europa al suo destino, di ritirarsi dal Levante, e una presenza ultra-concentrata nel Golfo Persico per dispiegarvi le sue portaerei (che godono della supremazia mondiale) e il rischieramento (con il ritiro delle truppe da Iraq e Afghanistan) nell&#8217;area Asia-Pacifico, per circondare e contenere la Cina. Si tratta di una sottile fuga nella de-globalizzazione, una tappa evidente del declino degli Stati Uniti.<br />
Donna Miles, del servizio stampa dell&#8217;esercito, riassume dal documento in questione: <em>&#8220;La crescente importanza dell&#8217;Asia e del Pacifico, dal punto di vista strategico&#8221;, &#8220;Gli interessi economici e di sicurezza degli Stati Uniti sono legati allo sviluppo di una regione che comprende 39 paesi&#8221;, &#8220;tra i quali la Cina e l&#8217;India emergono come giganti&#8221;, &#8220;Si tratta quindi di investire nella prospettiva di una lunga partnership strategica con l&#8217;India, per di stabilire un ancoraggio economico regionale che rafforzi la sicurezza nella regione confinante con l&#8217;Oceano Indiano. Nel quadro dell&#8217;ascesa della Cina come potenza regionale, e la preoccupazione circa le sue intenzioni strategiche&#8221;, &#8220;I 330.000 membri del Comando del Pacifico (United States Pacific Command) per garantire il libero flusso del commercio&#8221;, &#8220;Si deve anche garantire la pace nella penisola coreana, sotto il nuovo mandato della Corea del Nord</em>&#8220;.<br />
David Ignatius, sul <em>Washington Post</em> (7/1/12), ha detto che Obama ha voltato la pagina dell&#8217;11 settembre e che prende molto sul serio i tagli sul budget del Pentagono, sia a livello di politica estera che interna. &#8220;<em>Potrebbe essere il passaggio più decisivo dal 1945</em>&#8220;, poiché &#8220;<em>anche le forze di terra si vedono tagliare pesantemente il rubinetto</em>&#8220;.<br />
Gli Stati Uniti allora saranno in grado di invadere due paesi alla volta, e dovranno semplicemente contentarsi di distruggerli in modo automatico dal cielo? Attraverso il controllo mondiale di Internet, gli Stati Uniti scateneranno la guerra informatica e prenderanno il controllo dei loro avversari, che ingenuamente hanno acquistato i dispositivi offertigli dalle transnazionali degli Stati Uniti, per spiarli meglio?<br />
Secondo David Ignatius, si tratta &#8220;<em>della fine dell&#8217;era dell&#8217;11 settembre</em>,&#8221; l&#8217;annuncio della morte di Usama bin Ladin  ora permette agli Stati Uniti di impegnarsi con i Fratelli musulmani e i salafiti (dei fondamentalisti islamici), permettendo alle truppe di rientrare negli Stati Uniti e di evacuare l&#8217;Europa, probabilmente in un numero maggiore del previsto. L&#8217;Europa può quindi sentirsi abbandonata a se stessa e prendere in considerazione un riavvicinamento tra la Germania e la Russia, cosa altamente probabile.<br />
David Ignatius ha detto che la Cina è naturalmente tesa, dopo la &#8220;<em>svolta di Obama</em>&#8220;, e sostiene che &#8220;<em>i cinesi non sono stupidi e molti si aspettano che gli Stati Uniti gli saltino alla gola</em>.&#8221;<br />
Prevede che ci si avvicina a un periodo di rivalità e tensioni nel Pacifico, con tre punti fissi:<br />
L&#8217;espansione recente degli Stati Uniti in Birmania, dove gli statunitensi hanno ipocritamente ignorato i diritti dell&#8217;uomo.<br />
Il delicato passaggio dinastico nella Corea del nord, dove già si  decide sulla cooperazione o lo scontro tra Stati Uniti e Cina.<br />
L&#8217;Associazione Trans-Pacifica (TPP), per strappare la supremazia commerciale alla Cina, integrando il Messico neoliberista del partito PAN attualmente al potere, in un modo altamente sterile per il Messico. Si tratterebbe dunque di opporre al BRICS la TPP.<br />
La partnership strategica a lungo termine proposta dagli Stati Uniti all&#8217;India è stata evidenziata dal The Times of India (05/01/12), che riassume: &#8220;<em>Gli Stati Uniti indicano la Cina come una minaccia contro la loro superiorità e cercano una partnership con l&#8217;India</em>.&#8221;<br />
Obama, Panetta e il generale Dempsey insistono: &#8220;<em>Gli Stati Uniti manterranno la superiorità militare globale</em>&#8221; (Robert Burns, AP, 05/01/12).<br />
Ma la critica feroce del Partito Repubblicano non si è fatta aspettare: il rappresentante Howard Buck McKeon, presidente della Commissione sulle forze armate della Camera dei Rappresentanti, in un comunicato ufficiale, ha concluso che “<em>si tratta di una ritirata mascherata da una nuova strategia, un grave declassamento militare degli Stati Uniti a potenza di secondo piano</em>.&#8221;<br />
McKeon ha probabilmente ragione, a giudicare dal tempo impiegato da Panetta e dal generale Dempsey per cercare di convincere la scettica opinione pubblica televisiva che &#8220;<em>gli Stati Uniti hanno ancora l&#8217;esercito più potente del mondo, nonostante le restrizioni</em>&#8221; (<em>China Daily</em>, 09/01/12).<br />
Il generale Dempsey ha ammesso il suo disagio all&#8217;idea che alcuni paesi possano interpretare male il dibattito tra gli statunitensi sulla svolta e il ridimensionamento delle spese militari. &#8220;<em>Qualcuno potrebbe vederci come un paese decadente, o anche come militarmente in rovina, e nulla è più lontano dalla verità</em>.&#8221;<br />
Mentre il segretario del Pentagono, Panetta, ha sottolineato che una cattiva stima della potenza del suo paese può essere dannosa nei rapporti con nazioni come l&#8217;Iran e la Corea del Nord, &#8220;<em>Gli Stati Uniti sono la più grande potenza militare e ci sforziamo di rimanerlo, e in effetti il nostro bilancio della difesa è di gran lunga il più alto del mondo</em>&#8220;, l&#8217;equivalente della somma dei 10 più grandi budget della difesa di tutto il mondo.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>Nota</strong><br />
[1] <em><a href="http://threetrilliondollarwar.org/" target="_blank">Three Trillion Dollar War</a></em>, Joseph Stiglitz e Linda Bilmes</p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/adghanistan/'>Adghanistan</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/asia/'>Asia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/david-ignatius/'>David Ignatius</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/europa/'>europa</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/imperialismo/'>Imperialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/india/'>India</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/intelligence/'>intelligence</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iraq/'>Iraq</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/joseph-stiglitz/'>Joseph Stiglitz</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/leon-panetta/'>Leon Panetta</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/martin-dempsey/'>Martin Dempsey</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/medioriente/'>medioriente</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mediterraneo/'>Mediterraneo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/onu/'>ONU</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/pacifico/'>Pacifico</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stati-uniti/'>Stati Uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states-pacific-command/'>United States Pacific Command</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1430/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1430/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1430/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1430&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/16/lo-spostamento-strategico-di-obama-de-globalizzazione-e-contenimento-militare-della-cina/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/22762_388864780331_234492280331_10134126_8053115_n.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">22762_388864780331_234492280331_10134126_8053115_n</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cambiamento di regime in Russia?</title>
		<link>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/15/cambiamento-di-regime-in-russia/</link>
		<comments>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/15/cambiamento-di-regime-in-russia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 17:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sitoaurora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Covert Operation]]></category>
		<category><![CDATA[Eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Imperialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[black operation]]></category>
		<category><![CDATA[Boris Nemtsov]]></category>
		<category><![CDATA[CIA]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[covert operation]]></category>
		<category><![CDATA[Covert Operations]]></category>
		<category><![CDATA[CSI]]></category>
		<category><![CDATA[CSTO]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione strategica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[EurAsEC]]></category>
		<category><![CDATA[eurasia]]></category>
		<category><![CDATA[F. William Engdahl]]></category>
		<category><![CDATA[False flag]]></category>
		<category><![CDATA[FSB]]></category>
		<category><![CDATA[Geoeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Geostrategia]]></category>
		<category><![CDATA[Heartland]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Hudson Institute]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Kefaya]]></category>
		<category><![CDATA[London]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo ordine mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[OCS]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Shanghai]]></category>
		<category><![CDATA[Propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[rivoluzione colorata]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[SCO]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
		<category><![CDATA[Shanghai Cooperation Organization]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[United States]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Washington]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://aurorasito.wordpress.com/?p=1427</guid>
		<description><![CDATA[Perché Washington vuole farla finita con Putin? F. William Engdahl GlobalResearch 13 gennaio 2012  Washington vuole porre fine manifestamente con Putin, ne ha abbastanza! Il messaggio è un po come Kefaya!, Basta!, del movimento egiziano della scorsa primavera. Hillary Clinton e i suoi amici, hanno evidentemente deciso che la possibilità di avere come prossimo presidente russo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1427&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><span style="color:#800000;"><strong>Perché Washington vuole farla finita con Putin?</strong></span><br />
F. William Engdahl <a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;aid=28571" target="_blank"><em>GlobalResearch</em></a> 13 gennaio 2012 </p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/161987968.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1428" title="161987968" src="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/161987968.jpg?w=630" alt=""   /></a>Washington vuole porre fine manifestamente con Putin, ne ha abbastanza! Il messaggio è un po come <em>Kefaya!</em>, Basta!, del movimento egiziano della scorsa primavera. Hillary Clinton e i suoi amici, hanno evidentemente deciso che la possibilità di avere come prossimo presidente russo la persona di Putin, sia un grosso ostacolo ai loro piani. Poco, invece, per capirne il perché. La Russia di oggi, insieme con la Cina e l&#8217;Iran in una certa misura, è la spina dorsale, per quanto debole, del solo asse della resistenza efficace in un mondo che sarebbe dominato dall&#8217;unica superpotenza globale.<br />
L&#8217;8 dicembre, alcuni giorni dopo che i risultati delle elezioni parlamentari russe sono state annunciate, che mostravano un forte calo di popolarità del partito del Primo Ministro Putin, &#8220;<em>Russia Unita</em>&#8220;, Putin ha accusato gli Stati Uniti e in particolare il ministro degli esteri statunitense Hillary Clinton, di istigare i manifestanti dell&#8217;opposizione e le loro proteste contro i risultati delle elezioni. Putin ha detto: &#8220;<em>la ministra degli esteri degli Stati Uniti è stata molta veloce nel valutare le elezioni, dicendo che erano parziali e ingiuste, prima ancora di aver ricevuto i materiali degli osservatori dell&#8217;Ufficio per le Istituzioni Democratiche e i Diritti Umani (gli osservatori elettorali internazionali dell&#8217;OSCE)</em>&#8220;. [1]<br />
Putin ha continuato dicendo che i commenti prematuri della Clinton, erano il segnale necessario, atteso dai gruppi di opposizione sostenuti dal governo degli USA nelle loro manifestazioni. I commenti della Clinton, ha detto l&#8217;uomo, esperto nel campo dell&#8217;intelligence russo, è diventato un &#8220;<em>segnale per i nostri attivisti che hanno iniziato il loro lavoro attivo con i ministeri degli affari esteri stranieri</em>.&#8221; [2]<br />
I grandi media occidentali hanno scelto sia di minimizzare la dichiarazione di Putin o di concentrarsi quasi esclusivamente sulle dichiarazioni del movimento di opposizione russo che emerge dalla situazione. Non dobbiamo guardare lontano per mostrare che lo stesso Putin ha minimizzato il vergognoso grado di interferenza nel processo politico nel suo paese. In questo caso, il paese è la Tunisia, lo Yemen e perfino l&#8217;Egitto. Questo è la seconda potenza nucleare del mondo, anche se resta una più piccola potenza economica. Hillary sta giocando con il fuoco termonucleare.  Democrazia o qualcos&#8217;altro?<br />
Nessun errore, Putin non è un campione della pratica di ciò che i più considerano essere la democrazia. Il suo annuncio di qualche mese prima dell&#8217;accordo tra lui e l&#8217;attuale presidente Medvedev, di scambiare la loro posizione dopo le elezioni presidenziali del 4 marzo, ha sconvolto molti russi come se si trattasse di politica volgare e di accordi di retrobottega. Detto questo, ciò che Washington fa per interferire con il cambio di regime è qualcosa di più di un intervento palese. L&#8217;amministrazione Obama, la stessa che ha firmato e convertito in legge una serie di misure che stracciano di fatto i diritti costituzionali degli statunitensi, la Costituzione degli Stati Uniti [3], si pone a giudice supremo del mondo, in modo che altri aderiscano a ciò che si creda sia la democrazia.<br />
Esaminiamo più da vicino le accuse do Putin di interferenza degli Stati Uniti nel processo delle elezioni russe. Se guardiamo, troviamo dichiarato apertamente nel loro rapporto annuale di agosto 2011, che una ONG a Washington dal nome  innocente di <em>National Endowment for Democracy</em> (NED), ha i suoi tentacoli in tutta la Russia.<br />
Il NED finanzia un centro di stampa internazionale a Mosca, dove circa 80 ONG possono organizzare conferenze stampa sul tema di loro scelta. Finanzia molti &#8220;<em>gruppi della gioventù attivisti</em>&#8221; e workshop sulla leadership per &#8220;<em>aiutare i giovani a impegnarsi nell&#8217;attivismo politico</em>&#8220;. Infatti, spende ufficialmente 2,7 milioni di dollari in decine di programmi in tutta la Russia. Le spese per il 2011 saranno pubblicate successivamente nel 2012. [4]<br />
Il NED finanzia anche dei partiti chiave del sistema di rilevazione e studio del sistema elettorale russo, una parte cruciale per poter piagnucolare di frode elettorale. Finanzia in parte l&#8217;organizzazione civica di difesa dei diritti e delle libertà democratiche, <em>Golos</em>. Secondo il rapporto annuale del NED, i fondi sono andati a &#8220;<em>una dettagliata analisi del ciclo elettorale in Russia, nell&#8217;autunno 2010 e nella primavera 2011, che include una valutazione della stampa, dei disordini politici, delle attività delle commissioni elettorali, e altri aspetti dell&#8217;attuazione della legislazione elettorale, sul lungo termine delle elezioni</em>&#8220;. [5]<br />
Nel settembre del 2011, poche settimane prima delle elezioni di dicembre, il NED ha finanziato una conferenza a Washington invitando una organizzazione d&#8217;indagine &#8220;<em>indipendente</em>&#8220;, il Centro Levada.  Secondo il sito web di Levada, altro contenitore del finanziamento dal NED, [6] ha condotto una serie di sondaggi, un metodo standard usato in Occidente per analizzare i sentimenti dei cittadini. I sondaggi &#8220;<em>profilavano gli umori degli elettori prima delle elezioni della Duma e delle elezioni presidenziali, le percezioni dei candidati e dei partiti politici e la fiducia degli elettori nel sistema di &#8220;democrazia gestita&#8221; che è stato istituita nell&#8217;ultimo decennio</em>”.<br />
Uno degli ospiti della conferenza di Washington era Vladimir Kara-Murza, Consigliere del Parlamento per Solidarnost (Solidarietà), il movimento russo d&#8217;opposizione democratica. E&#8217; anche  &#8220;<em>consulente dell&#8217;opposizione alla Duma di Boris Nemtsov</em>,&#8221; secondo la NED. Un altro oratore era del think-tank neo-conservatore <em>Hudson Institute</em>. [7] <br />
Nemtsov è un personaggio dell&#8217;opposizione a Putin ad oggi più importante, ed è anche il presidente di <em>Solidarnost</em>, un nome curiosamente ripreso dai giorni della Guerra Fredda, quando la CIA finanziava l&#8217;opposizione  polacca dei lavoratori e del sindacato Solidarnosc di Lech Walesa. Altro su Nemtsov, più avanti in questo articolo.<br />
Il 15 dicembre 2011, sempre a Washington, mentre una serie di azioni anti-Putin è stata innescata dai manifestanti sostenuti dagli Stati Uniti, guidati da Solidarnost e da altre organizzazioni, il NED tenn un&#8217;altra conferenza su &#8220;<em>L&#8217;attivismo giovanile in Russia: una nuova generazione può fare la differenza</em>&#8220;, in cui l&#8217;oratore principale era Tamirlan Kurbanov, che secondo il NED &#8220;<em>è stato responsabile del programma presso la sede di Mosca del National Democratic Institute for International Affairs</em>”, dove era coinvolto “<em>nello sviluppo e nell&#8217;espansione della capacità delle organizzazioni politiche e civili, a promuovere la partecipazione dei cittadini nela vita pubblica, in particolare l&#8217;impegno politico dei giovani</em>&#8220;. [8] L&#8217;Istituto è un ramo del NED.</p>
<p style="text-align:justify;"><strong>La storia della nebulosa NED</strong><br />
Aiutare i giovani a impegnarsi nell&#8217;attivismo politico, è precisamente ciò che la stessa NED ha fatto in Egitto negli ultimi anni, in preparazione del rovesciamento di Mubarak. Il NED è stato determinante secondo fonti informate negli Stati Uniti, nelle &#8220;<em>rivoluzioni colorate</em>&#8220;, fomentate dagli Stati Uniti nel 2003-2004 in Ucraina e Georgia, che ha portato al potere dei burattini pro-NATO. Il NED è stato anche attivo nel promuovere i &#8220;<em>diritti umani</em>&#8221; in Myanmar, Tibet e nella provincia dello Xinjiang, ricca di petrolio. [9]<br />
Come analisti seri della &#8220;<em>rivoluzione arancione</em>&#8221; in Ucraina e altre rivoluzioni colorate hanno scoperto, il controllo dei  sondaggi e la capacità di dominare le percezioni dei media internazionali, soprattutto dei grandi  canali televisivi come la CNN e la BBC, sono componenti essenziali del programma di destabilizzazione di Washington. Il Centro Levada si trova in una posizione cruciale in questo senso, per la pubblicazione dei sondaggi d&#8217;insoddisfazione verso il regime.<br />
Secondo la sua stessa descrizione, il NED è &#8220;<em>una fondazione privata senza scopo di lucro dedicata allo sviluppo e al rafforzamento delle istituzioni democratiche nel mondo. Ogni anno, con il finanziamento del Congresso degli USA, il NED ha sostenuto oltre 1000 progetti di gruppi non governativi all&#8217;estero, che lavorano per degli obiettivi democratici in oltre 90 paesi</em>&#8220;. [10]<br />
Non potrebbe sembrare più nobile e ben intenzionato. Ad ogni modo, preferiscono omettere la loro vera storia. Nei primi anni &#8217;80, il direttore della CIA Bill Casey convinse il presidente Reagan a creare una ONG plausibile, il NED, per far avanzare l&#8217;agenda globale di Washington con metodi diversi dall&#8217;azione diretta della CIA . Questo fu parte del processo di &#8220;<em>privatizzazione</em>&#8221; dei servizi segreti statunitensi, per rendere il loro lavoro più &#8220;<em>efficiente</em>&#8220;. Allen Weinstein, che ha contribuito a scrivere la legislazione che ha creato il NED, ha detto in un&#8217;intervista al Washington Post nel 1991: &#8220;<em>Molto di ciò che facciamo oggi è stato fatto clandestinamente dalla CIA, 25 anni fa</em>&#8220;. [11] Interessante. La maggior parte dei finanziamenti dal NED proviene dal contribuente attraverso il Congresso. Il NED è, in ogni senso del termine, un feudo della comunità d&#8217;intelligence del governo statunitense.<br />
Il NED è stato creato dall&#8217;amministrazione Reagan per fungere, di fatto, da CIA privatizzata. per fornire più risorse e libertà di azione. I membri del comitato direttivo del NED tradizionalmente provengono dalla comunità dell&#8217;intelligence e dal Pentagono. Tra cui il generale in pensione Wesley Clark, l&#8217;uomo che ha bombardato la Serbia nel 1999. I membri chiave legati al servizio delle azioni segrete della CIA, che hanno servito nel comitato direttivo del NED, comprendono Otto Reich, John Negroponte, Elliott Abrams e Henry Cisneros. Il presidente del consiglio del NED nel 2008 è stato Vin Weber, fondatore dell&#8217;ultra-conservatrice <em>Empower America</em> e donatore della campagna presidenziale di George W. Bush. L&#8217;attuale presidente del NED è John Bohn, ex amministratore delegato della controversa agenzia di rating Moody, che ha svolto un ruolo malsano nel crollo del mercato dei subprime e della sicurezza degli Stati Uniti. Il comitato direttivo attuale del NED comprende l&#8217;ultra-conservatore ambasciatore di Bush in Iraq e in Afghanistan, Zalmay Khalilzad. [12]<br />
E&#8217; anche molto istruttivo guardare le persone che sono assurte nelle posizioni di leader dell&#8217;opposizione, recentemente, in Russia. Il &#8220;<em>poster boy</em>&#8221; dei giovani dell&#8217;opposizione e in particolare dei media occidentali, è Aleksej Navalny, il cui blog <em>Navalny LiveJournal</em> lo presenta come una quasi-martire del movimento di protesta, dopo aver trascorso 15 giorni nelle carceri di Putin, partecipando a una manifestazione vietata. In una grande manifestazione del giorno di Natale a Mosca, Navalny, che forse era stato intossicati dalla visione di troppi film di Eisenstein sulla rivoluzione del 1917, ha detto alla folla: &#8220;<em>Vedo gente a sufficienza per prendere il Cremlino e la Casa Bianca (sede presidenziale russa) ora&#8230;</em>&#8221; [13]<br />
L&#8217;establishment mediatico occidentale tifa per Navalny, la BBC lo ha descritto come &#8220;<em>probabilmente l&#8217;unica figura  dell&#8217;opposizione degna di questo nome in Russia, negli ultimi cinque anni</em>&#8221; e la rivista Time l&#8217;ha definito &#8220;<em>l&#8217;Erin Brockovich russo</em>&#8220;, un curioso riferimento al film di Hollywood che ha caratterizzato Julia Roberts come investigatrice legale ed attivista. Comunque, la cosa più importante è che Navalny sia della Yale University sulla East Coast degli USA, che è anche l&#8217;Università della famiglia Bush (nota: e luogo di residenza della &#8220;<em>fratellanza</em>&#8221; <em>Skull and Bones</em>), dove è stato un &#8220;<em>Fellow World Yale</em>&#8220;. [14]<br />
Il carismatico Navalny è  anche nella lista delle persone pagate dal NED per destabilizzare il paese.  Secondo un post sul blog Navalny stesso, il suo <em>LiveJournal</em>, che è sostenuto dal NED (nota: dunque la CIA, il che non significa che sia un &#8220;<em>agente</em>&#8220;, naturalmente) nel 2007 e 2008. [15] [16]<br />
Con Navalny, i protagonisti del movimento di protesta anti-Putin sono centrati attorno Solidarnost, che è stato creato nel 2008 da Boris Nemtsov, Vladimir Ryzhkov e altri. Nemtsov non è qualcuno che contesta la corruzione. Secondo<em> Business Week Russia</em> del 23 settembre 2007, Nemtsov ha presentato il banchiere russo Boris Brevnov a Gretchen Wilson, cittadino USA e dipendente della <em>International Finance Corporation</em>, una filiale della Banca Mondiale. Con l&#8217;aiuto di Nemtsov, Wilson è riuscita a privatizzare la <em>Balakhna Pulp e Paper Mill</em> (nota: società di carta di grandi dimensioni) al prezzo ridicolmente basso di 7 milioni di dollari. La società è stata prosciugata e poi venduta alla Banca <em>Swiss Investment</em> di Wall Street, <em>CS First Boston Bank</em>. I rapporti finanziari dicono che il reddito dell&#8217;impianto è stato di 250 milioni di dollari. [17]<br />
La <em>CS First Boston Bank</em> anche pagato tutte le spese di viaggio di Nemtsov al molto esclusivo per forum economico mondiale di Davos, in Svizzera. Nemtsov, quando divenne membro del gabinetto del direttore, il suo protetto Brevnov fu nominato presidente della <em>Unified Energy System</em> di Russia &#8211; JSC. Due anni dopo, nel 2009, Boris Nemtsov, oggi il &#8220;<em>Signor anticorruzione</em>&#8220;, ha usato la sua influenza per liberare Brevnov dalle accuse di appropriazione indebita per miliardi di beni della <em>Unified Energy System</em> di Russia. [18]<br />
Nemtsov anche accettato denaro dal carcere oligarca Mikhail Khodorkovsky nel 1999, quando ha usato i suoi miliardi per cercare di acquistare il Parlamento, o Duma. Nel 2004, Nemtsov ha incontrato l&#8217;oligarca miliardario in esilio Boris Berezovsky, in un incontro segreto con altri russi influenti in esilio. Quando Nemtsov è stato accusato di finanziare il suo nuovo partito politico &#8220;<em>Per una Russia legale e senza corruzione</em>&#8221; con fondi esteri, i senatori statunitensi John McCain, Joe Lieberman e Mike Hammer del Consiglio di Sicurezza Nazionale del presidente Obama, sono volati in suo aiuto. [19]<br />
Molto vicino al delinquente Nemtsov, Vladimir Ryzhkov di <em>Solidarnost</em> è anche molto vicino ai circoli svizzeri di Davos, ed ha anche finanziato una Davos siberiana. Secondo i resoconti della stampa russa di aprile 2005, Ryzkhov formò il comitato 2008 nel 2003, per &#8220;<em>attrarre</em>&#8221; i fondi di Khodorkovsky imprigionato e per sollecitare fondi dagli oligarchi latitanti come Boris Berezovsky e dalle fondazioni occidentali come la Fondazione Soros. Lo scopo dichiarato della manovra è riunire le forze della &#8220;<em>democrazia</em>&#8221; contro Putin. Il 23 maggio 2011, Ryzhkov, Nemtsov e altri hanno registrato un nuovo partito politico, Partito della Libertà Popolare, in modo da poter mettere in campo un candidato contro il presidente Putin nel 2012. [20]<br />
Un&#8217;altra persona di influenza nel recente movimento anti-Putin è l&#8217;ex campione mondiale di scacchi, riciclatosi politico di destra, Gary Kasparov, un altro membro fondatore di <em>Solidarnost</em>. Kasparov è stato identificato alcuni anni fa, come membro del consiglio di <em>think tank</em> neo-conservatore militare di Washington. Nell&#8217;aprile 2007, Kasparov ha ammesso che era membro del <em>National Security Advisory Council Center for Security Policy</em>, &#8220;<em>un&#8217;organizzazione della sicurezza nazionale e senza scopo di lucro, e non di parte, che è specializzata nell&#8217;identificazione di politiche, azioni e risorse vitali per la sicurezza degli Stati Uniti</em>.&#8221; In Russia, Kasparov è più tristemente conosciuto per i suoi legami con Leonid Nevzlin, l&#8217;ex vice presidente della Yukos e partner di Mikahail Khodorskovsky. Nevzlin fuggì in Israele per evitare le accuse mosse contro di lui per omicidio e di aver assunto sicari per eliminare &#8220;<em>dei suoi obiettori</em>&#8220;, quando era vice presidente della <em>Jukos</em>. [21]<br />
Nel 2009, Kasparov e Boris Nemtsov incontrarono lo stesso Barack Obama per discutere dell&#8217;opposizione russa a Putin, e questo su invito personale del presidente statunitense, presso il Ritz Carlton Hotel di Washington. Nemtsov aveva chiesto a Obama di incontrarsi con le forze dell&#8217;opposizione russa: &#8220;<em>Se la Casa Bianca è d&#8217;accordo con il suggerimento che Putin non può parlare che con le organizzazioni pro-Putin &#8230; vuol dire che Putin ha vinto, non solo, ma che Putin ha confermato che Obama è debole</em>&#8220;, ha detto.Nel corso di questo stesso 2009, Nemtsov è stato invitato a parlare al Council on Foreign Relations (CFR) di New York, senza dubbio il think-tank sulla politica estera più potente degli Stati Uniti. Quindi, non solo il Ministero degli Affari Esteri e NED ha speso milioni per costruire l&#8217;opposizione a Putin e una coalizione contro di lui in Russia, ma il presidente degli Stati Uniti intervenne personalmente nel processo. [22]<br />
Ryzhkov, Nemtsov, Navalny e l&#8217;ex ministro delle Finanze di Putin, Aleksej Kudrin, sono stati coinvolti nell&#8217;organizzazione della manifestazione anti-Putin a Mosca il 25 dicembre, che hanno attirato circa 120 000 persone. [23] Perché è Putin?<br />
La questione rilevante è perché Putin a questo punto? Non dobbiamo guardare lontano per una risposta. Washington e in particolare l&#8217;amministrazione Obama, se ne fregano se la Russia è democratica o meno. La preoccupazione principale è l&#8217;ostacolo ai piani di Washington al dominio totale del pianeta che Putin rappresenta. Secondo la Costituzione russa, il Presidente della Federazione Russa è il capo di stato, comandante in capo e il titolare delle più alte posizioni della federazione. Dirigerà il controllo della difesa e della politica estera.<br />
Dobbiamo chiederci quale politica? Certamente delle contromisure drastiche contro l&#8217;accerchiamento della Russia da parte delle forze della NATO e contro l&#8217;installazione di Washington di un pericoloso sistema di missili balistici a intorno alla Russia, questo sarà un punto critico del programma di Putin. L&#8217;&#8221;<em>aggiornamento dei rapporti russo-americani</em>&#8221; d&#8217;Hillary Clinton finirà nella spazzatura, se non c&#8217;è già. Possiamo anche aspettarci un uso più aggressivo della carta dell&#8217;energia russa, con una diplomazia degli oleodotti volta a rafforzare i legami con i membri della NATO, come Francia, Italia e Germania, indebolendo così il supporto alla politica aggressiva della NATO e alle sue misure contro la Russia. Possiamo aspettarci un consolidamento dei legami fra la Russia e l&#8217;Eurasia, in particolare con la Cina, l&#8217;Iran e forse anche l&#8217;India, per rafforzare la debole spina dorsale della resistenza contro i piani del Nuovo Ordine Mondiale sostenuti da Washington.<br />
Ci vorrà più di qualche manifestazione a temperature sotto lo zero, a Mosca e a St Pietroburgo, di una cricca di personaggi della corrotta e nebulosa opposizione come Kasparov e Nemtsov, per far deragliare la Russia. Ciò che è chiaro è che Washington sta spingendo a tutto campo contro l&#8217;Iran, la Siria, dove la Russia ha una base vitale navale, la Cina, e ora nella stessa Russia e nei paesi dell&#8217;area dell&#8217;euro guidata dalla Germania. Si intuisce il tentativo di por fine alla partita, per una superpotenza in declino.<br />
Gli Stati Uniti oggi sono una superpotenza nucleare fallita de facto. Il ruolo del dollaro come valuta di riserva globale non è mai stato così contestato dai tempi di Bretton Woods, nel 1944. Questo ruolo e quello degli Stati Uniti di potenza militare mondiale assoluta, furono le basi del secolo dell&#8217;egemonia statunitense dal 1945.<br />
Indebolendo il ruolo del dollaro nel commercio internazionale e, infine, come valuta di riserva, la Cina è in procinto di stabilire relazioni bilaterali commerciali con il Giappone,  cortocircuitando il dollaro. La Russia sta facendo lo stesso con i suoi principali partner commerciali. La ragione principale per cui Washington ha lanciato una guerra monetaria totale aperta contro l&#8217;euro, alla fine del 2009, è impedire la minaccia crescente, dalla Cina e da altre nazioni, che si allontanino dal dollaro prendendo l&#8217;euro come valuta di riserva. Questo non è un compito facile. In realtà Washington può finanziare le sue guerre in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e altrove. per il fatto che la Cina e altre nazioni con un surplus commerciale, investono il loro surplus di dollari in titoli di Stato degli Stati Uniti, con l&#8217;acquisto del debito degli Stati Uniti. Se questo dovesse cambiare anche di poco, causerebbe un notevole aumento dei tassi di interesse negli USA e la pressione finanziaria su Washington diventerebbe enorme.<br />
Di fronte ad una crescente erosione del suo status di unica superpotenza mondiale, Washington si rivolge ora sempre più alla forza militare dura e pura per mantenere il suo status. Per questo per avere successo, deve essere neutralizzati Russia e Iran e Cina. Questa sarà la chiave nell&#8217;agenda del presidente degli Stati Uniti a venire, chiunque sia.</p>
<p style="text-align:justify;">Note<br />
[1] Alexei Druzhinin, <em>Putin says US encouraging Russian opposition</em>, RIA Novosti, Mosca, 8 dicembre 2011<br />
[2] Ibidem.<br />
[3] Jonathan Turley, <em>The NDAA&#8217;s historic assault on American liberty</em>, guardian.co.uk, 2 gennaio 2012<br />
[4] National Endowment for Democracy, <em><a href="http://www.ned.org/where-we-work/eurasia/russia" target="_blank">Russia,</a></em> from NED Annual Report 2010, Washington, DC, pubblicato nell&#8217;agosto 2011<br />
[5] Ibidem.<br />
[6] Ibidem.<br />
[7] NED, <em><a href="http://ned.org/events/elections-in-russia-polling-and-perspectives" target="_blank">Elections in Russia: Polling and Perspectives</a></em>, 14 settembre 2011<br />
[8] NED, <em><a href="http://ned.org/events/youth-activism-in-russia-can-a-new-generation-make-a-difference" target="_blank">Youth Activism in Russia: Can a New Generation Make a Difference?</a></em>, 15 dicembre 2011 <br />
[9] F. William Engdahl, <em>Full Spectrum Dominance: Totalitarian Democracy in the New World Order</em>, 2010, edizione Engdahl press. Il libro descrive in dettaglio le origini del NED e delle varie ONG sui &#8220;diritti umani&#8221; sponsorizzate dagli USA e come sono stati utilizzati per rovesciare i regimi non amichevole, per una più ampia agenda geopolitica degli Stati Uniti.<br />
[10] National Endowment for Democracy, <a href="http://www.ned.org" target="_blank">About Us.</a><br />
[11] David Ignatius, <em>Openness is the Secret to Democracy</em>, Washington Post National Weekly Edition, 30 settembre &#8211; 6 ottobre 1991, 24-25.<br />
[12] F. William Engdahl, Op. Cit., p.50.<br />
[13] Yulia Ponomareva, Navalny and Kudrin boost giant opposition rally, RIA Novosti, Mosca, 25 dicembre 2011.<br />
[14] Yale University, <em><a href="http://www.yale.edu/worldfellows/fellows/navalny.html" target="_blank">Yale World Fellows: Alexey Navalny</a></em>, 2010.<br />
[15] Alexey Navalny, <em><a href="http://alansalbiev.livejournal.com/28124.html" target="_blank">emails between Navalny and Conatser</a></em>, (sinteti in inglese dell&#8217;autore su  <a href="http://www.warandpeace.ru/">www.warandpeace.ru</a>).<br />
[16] Ibidem.<br />
[17] Business Week Russia, <em><a href="http://www.rumafia.com/person.php?id=1648" target="_blank">Boris Nemtsov: Co-chairman of Solidarnost political movement</a></em>, Business Week Russia, 23 settembre 2007 .<br />
[18] Ibidem.<br />
[19] Ibidem.<br />
[20] Russian Mafia.ru, <em><a href="http://www.rumafia.com/person.php?id=1713" target="_blank">Vladimir Ryzhkov: Co-chairman of the Party of People&#8217;s Freedom</a></em><br />
[21] Russian Mafia.ru, Garry Kasparov: The leader of United Civil Front, <a href="http://www.rumafia.com/person.php?id=1518">http://www.rumafia.com/person.php?id=1518</a> .<br />
[22] The OtherRussia, <em><a href="http://www.theotherrussia.org/2009/07/03/obama-will-meet-with-russian-opposition/" target="_blank">Obama Will Meet With Russian Opposition</a></em>, 3 luglio 2009 <br />
[23] Julia Ponomareva, op. cit.</p>
<p style="text-align:justify;"><em><strong>F. William Engdahl</strong> è l&#8217;autore di A Century of War: Anglo-American Oil Politics and the New World Order, può essere contattato tramite il suo sito web all&#8217;indirizzo: <a href="http://www.engdahl.oilgeopolitics.net/">www.engdahl.oilgeopolitics.net</a></em></p>
<p style="text-align:justify;">Traduzione di Alessandro Lattanzio &#8211; <a href="http://sitoaurora.altervista.org/home.htm" target="_blank"><em>SitoAurora</em></a></p>
<br />Filed under: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/covert-operation/'>Covert Operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/eurasia/'>Eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/category/imperialismo/'>Imperialismo</a> Tagged: <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/barack-obama/'>Barack Obama</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/black-operation/'>black operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/boris-nemtsov/'>Boris Nemtsov</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cia/'>CIA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/cina/'>Cina</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/colonialismo/'>colonialismo</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operation-2/'>covert operation</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/covert-operations/'>Covert Operations</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csi/'>CSI</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/csto/'>CSTO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/disinformazione/'>disinformazione</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/disinformazione-strategica/'>disinformazione strategica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/energia/'>energia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasec/'>EurAsEC</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/eurasia-2/'>eurasia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/f-william-engdahl/'>F. William Engdahl</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/false-flag/'>False flag</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/fsb/'>FSB</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geoeconomia/'>Geoeconomia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geopolitica/'>Geopolitica</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/geostrategia/'>Geostrategia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/heartland/'>Heartland</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/hillary-clinton/'>Hillary Clinton</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/hudson-institute/'>Hudson Institute</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/india/'>India</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/iran/'>Iran</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/kefaya/'>Kefaya</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/london/'>London</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/londra/'>Londra</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mass-media/'>mass media</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/mosca/'>Mosca</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nato/'>NATO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/nuovo-ordine-mondiale/'>Nuovo ordine mondiale</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/ocs/'>OCS</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/patto-di-shanghai/'>Patto di Shanghai</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/propaganda/'>Propaganda</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/rivoluzione-colorata/'>rivoluzione colorata</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/russia/'>Russia</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/sco/'>SCO</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/servizi-segreti/'>servizi segreti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/shanghai-cooperation-organization/'>Shanghai Cooperation Organization</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/stati-uniti/'>Stati Uniti</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/united-states/'>United States</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/usa/'>USA</a>, <a href='http://aurorasito.wordpress.com/tag/washington/'>Washington</a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/aurorasito.wordpress.com/1427/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/aurorasito.wordpress.com/1427/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/aurorasito.wordpress.com/1427/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/aurorasito.wordpress.com/1427/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/aurorasito.wordpress.com/1427/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/aurorasito.wordpress.com/1427/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/aurorasito.wordpress.com/1427/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/aurorasito.wordpress.com/1427/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/aurorasito.wordpress.com/1427/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/aurorasito.wordpress.com/1427/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/aurorasito.wordpress.com/1427/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/aurorasito.wordpress.com/1427/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/aurorasito.wordpress.com/1427/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/aurorasito.wordpress.com/1427/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=aurorasito.wordpress.com&amp;blog=21042422&amp;post=1427&amp;subd=aurorasito&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://aurorasito.wordpress.com/2012/01/15/cambiamento-di-regime-in-russia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/6c1402c5d1a9cd4505099f7d8a22fa53?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">sitoaurora</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://aurorasito.files.wordpress.com/2012/01/161987968.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">161987968</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
