Gli USA tentano di distruggere l’Egitto

Aangirfan 20 agosto 2013

image_update_4d7af992979d8241_1376994007_9j-4aaqskI militanti islamici massacrano 25 poliziotti egiziani

Israele e gli Stati Uniti hanno messo al potere Mursi, per indebolire l’Egitto. “E anche dopo la caduta dei Fratelli musulmani, l’ambasciatrice statunitense Patterson si rifiutava di rinunciare alla scommessa, e ha convinto i leader dei Fratelli musulmani di cercare di mobilitare i loro fedelissimi e di fomentare violenze per convincere l’occidente che l’Egitto sia sull’orlo di un civile guerra… Pochi mesi dopo che Mursi si era insediato, prontamente e regolarmente rilasciò tutti i prigionieri islamici condannati per operazioni terroristiche, tra cui l’omicidio del defunto presidente Sadat. E per di più, il leader di al-Qaida, Ayman al-Zawayri, fu incoraggiato ad inviare molte cellule terroristiche in Egitto e ad iniziare le operazioni in Nord Africa e Medio Oriente dal loro nuovo quartier generale in Sinai, che era a pochi centimetri dall’essere dichiarato emirato islamico. Mursi stesso, il cosiddetto presidente democraticamente eletto, si è rivelato essere un ex detenuto che fu in carcere con l’accusa di collaborazione con l’intelligence straniera.”
Gli egiziani hanno fatto quello che i tedeschi avrebbero dovuto fare molto tempo fa – Pyramidion


Il video qui sopra mostra le forze dei Fratelli musulmani/al-Qaida della CIA sparare sui civili e le forze di polizia di Cairo.

E’ un peccato che anche molti media alternativi ripetano le notizie servitegli dai media aziendali e dai governi occidentali…Activist Post: Propaganda unilaterale
Proprio come la crisi siriana, si è quasi in grado di discernere la vera natura degli eventi che si svolgono in Egitto, ascoltando le relazioni fornite dai media tradizionali, e prontamente decidere  che si è verificato il contrario. Con ciò in mente, è importante sottolineare che la raffica costante di segnalazioni indiscriminate di violenze istigate dal governo, sono in gran parte smantellate dalle chiare prove video delle violenze dei Fratelli musulmani, sotto forma di sparatorie contro le forze di sicurezza, attacchi coordinati alle chiese cristiane, e di avversari politici gettati dai tetti.


Notate qualcosa di strano?

Negli ultimi giorni, tuttavia, altri video sono stati prodotti riguardo all’”orribile violenza” delle forze governative, come se fossero le “prove” delle affermazioni ripetute dalle fonti occidentali. Purtroppo per i Fratelli musulmani e le parti interessate alla propaganda, tuttavia, praticamente nessuno di questi video in realtà mostra ciò che afferma. Per esempio, un video realizzato di recente  che pretende di mostrare i manifestanti dei Fratelli musulmani che saltano da un ponte per  sfuggire alla gragnola di colpi delle forze di sicurezza, in realtà mostra il contrario.”  Tutti i dettagli qui: Activist Post: Propaganda unilaterale

Brotherhood-militia-shooting-randomly-at-civilians-in-Alexandria-Vitoria-area15 agosto 2013, la milizia della Fratellanza spara a caso contro i civili a Victoria Square, Alessandria. Eman Nabih

Le democrazie occidentali si sarebbero opposte a un golpe contro il democraticamente eletto Hitler? Saman Mohammadi – The Excavator

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’Egitto combatte al-Qaida

Aangirfan 17 agosto 2013


Misteriosi agenti provocatori sparano contro la polizia a Cairo

Il 16 agosto 2013 a Cairo: “Mentre i manifestanti pro-Mursi marciavano verso piazza Ramses… diversi spari risuonarono quando i residenti cercarono d’impedire l’adunata dei manifestanti. Uomini mascherati e in borghese sono stati fotografati mentre sparavano dal cavalcavia sulla folla in piazza 6 Ottobre… Le forze di sicurezza sostengono che la Fratellanza ha incendiato la moschea Rabaa al-Adawiya, l’ospedale da campo e i ricoverati presenti che ospitava.” Uomini mascherati visti sparare sui manifestanti – Irish Times


I Fratelli musulmani hanno giocato con il fuoco e si sono bruciati (video di un loro arsenale), di Saman Mohammadi, The Excavator

I Fratelli musulmani sono anche accusati di orchestrare assalti settari a chiese ed edifici pubblici e della polizia in tutto il Paese… Una dozzina di organizzazioni per i diritti umani egiziane hanno accusato… la confraternita di cercare di iniziare una ‘guerra civile’ lanciando attacchi di rappresaglia contro strutture pubbliche, chiese, case e aziende dei cristiani.” Uomini mascherati visti sparare sui manifestanti – Irish Times
Il conflitto è tra gli egiziani e un gruppo terrorista che si spaccia per religioso e che manipola la pietà di ignoranti, poveri e creduloni“, scrive il dottor Ashraf al-Zat nel suo articolo, “Fine dei Fratelli Musulmani”, Occupy Egypt (La storia non raccontata).
Non solo i cristiani e le chiese d’Egitto sono attaccati con modalità inaudite in epoca moderna, ma nuovi rapporti indicano che la bandiera nera di al-Qaida è stata issata su alcune di esse, in particolare sulla chiesa di San Giorgio a Sohag.” Bandiere di al-Qaida sventolano sulle chiese cristiane
I sostenitori dei Fratelli musulmani usano la violenza contro le forze di sicurezza e i civili egiziani, in particolare contro la minoranza cristiana in Egitto. Vi è la prova video del loro arsenale e dei tiri contro la polizia. Purtroppo, i manifestanti dei FM vengono ingannati dai loro capi menzogneri e gettati nel fuoco.” Il turco Erdogan dice sciocchezze sull’Egitto, oltre ad alcuni commenti e a un video
Nel documentario di Susanne Brandstätter, ‘Scacco matto: Strategia di una rivoluzione’ trasmesso dalla rete televisiva Arte qualche anno fa, funzionari dell’intelligence occidentali rivelavano come squadroni della morte siano stati utilizzati per destabilizzare la Romania e aizzarne il popolo contro il capo dello Stato Nicolai Ceausescu“. Cecchini sconosciuti e “cambio di regime” filo-occidentale

216Le forze di sicurezza salvano una persona quasi linciata dai sostenitori dei Fratelli musulmani (Dostor Watany).

Un corrispondente arabo di Sky News a Cairo, ha confermato che i manifestanti appartenenti ai Fratelli musulmani hanno crocifisso nudi degli oppositori del presidente egiziano Muhammed Mursi su alberi di fronte al palazzo presidenziale.” L’assalto dell’agosto 2012 operato dai Fratelli musulmani


Professore di legge egiziano: Gli USA cercano d’istigare guerra civile e caos in Egitto [MEMRI TV]


Video dalla Siria che mostra militanti filo-Obama che giustiziano due ragazzi accusati di sostenere il regime di Assad

Salafis in EgyptSalafiti egiziani di fronte al quartier generale della sicurezza di Cairo, 2 maggio 2013. (Foto: AP)

Nel 2006, John Loftus, ex procuratore del governo degli Stati Uniti ed ex ufficiale dell’intelligence militare, ha scritto I Fratelli musulmani, CIA, nazisti e al-Qaida: “I Fratelli musulmani erano una organizzazione fascista ingaggiata dai servizi segreti occidentali e che si è evoluta nel tempo in quello che oggi conosciamo come al-Qaida…Aangirfan: A chi piacciono i Fratelli musulmani?

Al-Qaeda-Flags-EgyptBandiere di al-Qaida in Egitto

I Fratelli musulmani sono stati a lungo strumento del servizio di sicurezza MI6 inglese e della CIA. Nel 1955 l’MI6 arruolò i Fratelli musulmani in Siria per una manifestazione contro il nuovo governo. In Siria, nel 1982, il presidente siriano Assad rivelò che le forze dei Fratelli musulmani erano armate con armi made in USA…  Israele ha finanziato i Fratelli Musulmani e il movimento islamico palestinese Hamas. La CIA e l’MI6 hanno utilizzato i Fratelli musulmani per rovesciare lo Scià, quando il suo regime cadde in disgrazia. (Red Moon Rising)

egyptian-cleric-AQ-flagsIn piazza Tahrir di Cairo, il chierico egiziano Tawfiq al-Afni, circondato da bandiere di al-Qaida, parla a sostegno di Usama bin Ladin.

Da un articolo sul web: “Stavo guardando un popolare talk-show egiziano; Fil Midan, o in piazza, del 10/20/2011. Vi era un ospite molto interessante, un leader di una fazione politica salafita islamica… Una figura islamica di spicco, con il suo show su una TV satellitare; sheikh Mahmud al-Masry, alias Abu Ammar… partecipava a una serie di sermoni ufficiali presso il Centro islamico di Brooklyn, NY, all’indomani degli attentati dell’11 settembre. Lo sceicco Mahmud al-Masry… disse che gli attacchi dell’11/9 erano una benedizione perché attiravano l’attenzione di centinaia di migliaia di americani verso l’Islam.” L’Egitto diventerà il prossimo Pakistan

Mohamed MorsiMursi ha lavorato alla NASA nello sviluppo dei motori dello Space Shuttle. Solo cittadini statunitensi possono lavorare alla NASA. I figli di Mursi sono cittadini statunitensi. (Cronache statunitensi/egiziane!)
Quando Mursi è stato eletto, l’affluenza alle urne fu del 51%. Mursi così ottenne il voto di circa il 25% dell’elettorato.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Gli aiuti umanitari vanno ad al-Qaida

Aangirfan 11 agosto 2013

mi6C’è una teoria secondo cui i governi degli Stati Uniti e del Regno Unito utilizzano parte del loro denaro per gli ‘aiuti all’estero’ finanziando milizie come al-Qaida. Dal novembre 2011 al febbraio 2012, terroristi di al-Qaida in Somalia riuscirono ad ottenere il controllo su 480.000 sterline di aiuti britannici. Il ‘furto’ degli aiuti e delle attrezzature ‘venne nascosto nell’ultimo rendiconto pubblico del Regno Unito.’ Dailymail
Ci si potrebbe chiedere perché il governo del Regno Unito ha aumentato la spesa per gli aiuti all’estero, mentre riduce la spesa in altri settori. Il denaro degli aiuti viene utilizzato per corrompere dittatori amichevoli, finanziare gruppi terroristici e destabilizzare i Paesi che progrediscono?

justin-forsythJustin Forsyth, ex-direttore per la comunicazione strategica di Tony Blair. Forsyth poi è diventato direttore generale di Save the Children UK. Secondo l’eccellente Andrew Gilligan del Telegraph:Gli aiuti all’estero della Gran Bretagna sono caduti nelle mani di al-Qaida, ammette il Dipartimento per lo sviluppo internazionale:
1. In Somalia, “gli al-Shabaab di al-Qaida hanno ‘confiscato’ le apparecchiature dei contractors del Dipartimento per lo sviluppo internazionale in molteplici episodi negli ultimi tre mesi, prima di prendere una qualsiasi azione.”
2. “Gli aiuti finanziari inglesi furono spesi sovvenzionando ospiti in hotel a cinque stelle l’anno scorso, durante le Olimpiadi.”
3. “La percentuale degli aiuti inglesi spesi presso i Paesi più poveri è scesa dall’80 per cento a poco più del 65 per cento…
4. “Molti cittadini inglesi si sono recati in Somalia per addestrarsi con il gruppo (al-Qaida).

Alan-Duncan-2_1986189bAlan Duncan

Alan Duncan è il ministro inglese per lo Sviluppo internazionale. Dal 1982 al 1988 ha lavorato per il famigerato Marc Rich. Alan Duncan è stato membro del Circolo Pinay. In altre parole, sembra avere collegamenti con alcuni sionisti e fascisti? Gran parte degli aiuti per l’estero del governo viene consegnata ad associazioni di beneficenza come l’USAID. “L’USAID è ‘il braccio umanitario della CIA’ e Americares lo è anche. World Vision è anch’essa una copertura della CIA.” I molti volti della CIA
Sembra che le grandi associazioni di beneficenza internazionali come World Vision siano in realtà operazioni dell’intelligence nell’ambito delle attività per le operazioni clandestine di controllo mentale ed altre attività di disinformazione in tutto il mondo… Molti enti di beneficenza sono  facciate della CIA e dei suoi amici. Ai primi di settembre 2012, il Pakistan ha ordinato agli stranieri che lavoravano per Save the Children di lasciare il Pakistan. Il Pakistan ha dichiarato che Save the Children viene utilizzata dalle spie occidentali. Un medico accusato di aiutare la CIA ha affermato che Save the Children l’aveva introdotto presso gli ufficiali d’intelligence statunitensi. Il Pakistan ordina ai lavoratori stranieri di Save the Children di andarsene
Oxfam, come molti altri enti di beneficenza, è stata accusata di essere una copertura del servizio di sicurezza MI6 del Regno Unito. “Nei primi anni ’70, le Tigri Tamil cominciarono a stabilire campi di addestramento e depositi segreti di armi sotto la copertura di una rete di fattorie per la riabilitazione dei rifugiati della Società gandhiana. I fondi per le aziende agricole provenivano da Oxfam, una delle più potenti e segrete organizzazioni d’intelligence britanniche che agiscono sotto la copertura di organizzazione non governativa… John Glover, un autore inglese, ha scritto sul Western Mail del Galles degli attuali e futuri programmi di addestramento dei giovani tamil da parte dei mercenari inglesi. Una banda di mercenari reclutati nel sud del Galles addestra l’esercito dei Tamil che lotta per uno Stato separato nello Sri Lanka. Circa 20 mercenari furono arruolati dopo una riunione a Cardiff e trascorsero gli ultimi due mesi nel sud dell’India, preparando un esercito segreto per combattere la maggioranza sinhala, per la causa dello Stato tamil indipendente nello Sri Lanka’, aveva detto...” (LarouchePUB)

david-miliband_1487254cDavid Miliband, il cui fratello Ed sarebbe il prossimo Primo ministro del Regno Unito.
David Miliband è stato il ministro del governo britannico responsabile del servizio segreto inglese MI6. Ora è a capo dell’International Rescue Committee (IRC), un ente di beneficenza degli Stati Uniti d’America attivo in oltre 40 Paesi. L’IRC fornisce “aiuto di emergenza, sviluppo post-conflitto e servizi di reinsediamento.” L’IRC sarebbe un’organizzazione di facciata della CIA. L’IRC è “un collegamento della rete coperta della CIA.Questia
Negli ultimi 60 anni almeno 1.000 miliardi dollari di aiuti per lo sviluppo sono stati trasferiti dai Paesi ricchi all’Africa. Eppure il reddito reale pro-capite è oggi inferiore a quello che degli anni ’70, e più del 50% della popolazione – oltre 350 milioni di persone – vive con meno di un dollaro al giorno… I Paesi africani pagano ancora quasi 20 miliardi di dollari in rimborso annuo del debito, un duro monito, l’aiuto non è gratuito… Jeffrey Winters, professore alla Northwestern University, ha sostenuto che la Banca Mondiale ha partecipato alla corruzione con circa 100 miliardi di dollari dei suoi fondi destinati al finanziamento dello sviluppo.” Perché l’aiuto estero danneggia l’Africa
In altre parole, il denaro degli aiuti all’estero va ai ricchi governanti fantoccio e ai leader delle milizie impiegate da Stati Uniti e Regno Unito?

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La relazione tra al-Qaida e Qatar ha spinto Obama a mollare gli islamisti

Karim Zmerli, Tunisie-Secret.com 15 luglio 2013

Storia segreta degli eventi in Egitto e dei loro potenziali effetti sulla Tunisia. La caduta di Mursi non è una decisione degli Stati Uniti, ma il risultato della cacciata di sheikh Hamad. Per capire l’improvviso cambiamento in Egitto, quindi, è necessario sapere perché Obama ha spodestato l’ex emiro del Qatar e il suo Primo ministro. Davanti al Senato degli Stati Uniti, che gli ha chiesto dei miliardi di dollari stanziati per gli islamisti, Obama ha ammesso di aver sostenuto i Fratelli musulmani perché avevano promesso di servire gli interessi statunitensi e israeliani.

3342100766Dalla fine di maggio, diverse agenzie d’intelligence occidentali sapevano che in perfetto accordo con David Cameron, Barack Hussein Obama ha preso la decisione di sbarazzarsi di suoi due  lacchè, Hamad bin Khalifa e Hamad bin Jassim. Il giovane Barack Hussein ha preso questa decisione in fretta per via di documenti molto compromettenti per lui, che i servizi russi, con l’aiuto dei servizi algerini, hanno fatto giungere ad alcuni senatori degli Stati Uniti e a giornalisti del Washington Post e del New York Times. Il caso sarebbe stato soppresso se non fosse stata per la determinazione del senatore James Inhofe, che è riuscito a convincere molti suoi colleghi repubblicani. Convincendoli questa volta che l’impeachment contro Obama deve andare fino in fondo, tenendo conto dei fatti addebitatigli, e di cui dovrà dare spiegazioni al Senato.

L’attacco di al-Qaida contro l’ambasciata statunitense a Bengasi
Già all’inizio di maggio 2013, James Inhofe convinse molti suoi colleghi senatori ad iniziare una procedura d’impeachment nei confronti di Barack Hussein Obama, accusato di nascondere agli statunitensi la verità sull’attacco contro l’ambasciata degli Stati Uniti di Bengasi, in cui l’ambasciatore Chris Stevens fu violentato e giustiziato. Il senatore James Inhofe aveva ritenuto che “di tutti gli scandali che hanno segnato la storia della politica statunitense, compresi i Pentagon Papers, l’Iran-Contra, il Watergate, ecc., tentare di sopprimere la verità sull’attacco di Bengasi, da parte della Casa Bianca, entrerà nella storia come la più flagrante “menzogna di Stato” della storia statunitense. Questa è una mossa molto abile di John McCain, senatore dell’Arizona, che ha  trasformato l’impeachment in un “Comitato speciale d’indagine del Senato” sull’affare di Bengasi, e più precisamente sulla relazione della CIA rielaborata dall’amministrazione Obama, nascondendo così la verità che l’opinione pubblica statunitense avrebbe potuto sapere. Coinvolto quanto Obama, John McCain ha avuto la sfacciataggine di dire che “noi [eravamo] nel bel mezzo di una campagna presidenziale, i prossimi di Obama hanno detto, a chi voleva ascoltare, che ucciso bin Ladin, al-Qaida sarebbe stata smantellata e che avremmo potuto dormire in pace. Poi arriva l’attacco a Bengasi come svolta piantagrane. Troppe cose rimangono inspiegate. Abbiamo bisogno di istituire una commissione speciale per ascoltare tutti, risalendo la scala delle responsabilità fino al vertice.”
Infatti, le dodici versioni del rapporto della CIA avute dal giornalista Jonathan Karl di ABC dimostrano che i termini “terrorismo” e “al-Qaida” sono stati deliberatamente cancellati dalla versione originale e la versione definitiva della relazione tiene a presentare l’attacco contro l’ambasciata statunitense a Bengasi come l’azione spontanea di alcune “schegge impazzite”, offese da un video-parodia del profeta Maometto, e non come un attacco terroristico pianificato da al-Qaida, che ha voluto commemorare l’anniversario dell’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York. Queste rivelazioni sono in diretta contraddizione con la versione trasmessa da Jay Carney, portavoce della Casa Bianca. Inoltre, un memorandum trapelato il 2 maggio 2013 e ricevuto da Jonathan Karl, cita la portavoce del dipartimento di Stato Victoria Nuland esortare i suoi colleghi ad evitare di menzionare che la CIA aveva avvertito il dipartimento di Stato di un possibile attacco terroristico per l’anniversario dell’11 settembre, in quanto avrebbe potuto fornire acqua al mulino della critica repubblicana verso la politica internazionale di Obama. Il rifiuto di Barack Hussein Obama, per più di due settimane, di qualificare l’aggressione di Bengasi come “attacco terroristico”, ha portato molti osservatori ad ipotizzare che la richiesta di Victoria Nuland di evitare di parlare del terrorismo provenisse da Obama in persona.
Inoltre, secondo l’assai seria rivista di New York Foreign Policy, il deputato della Florida Ted Yoho ha presentato un disegno di legge il 26 giugno, per vietare a qualsiasi agenzia o istituzione statunitense l’assegnazione di fondi per fornire assistenza militare alle forze della cosiddetta opposizione in Siria. In un discorso alla Commissione affari esteri della Camera dei rappresentanti, Yoho ha ripetuto quello che aveva già detto: “Chi pensa che armare i ribelli dell’opposizione in Siria sia una buona idea deve imparare le lezioni del passato. Le stesse politiche hanno creato mostri in Iraq, Afghanistan e altrove. L’opposizione siriana è una miscela di gruppi come i Fratelli musulmani in Siria e altre organizzazioni che hanno giurato fedeltà ad al-Qaida.”

384754Al-Qaida una succursale dei servizi segreti del Qatar
Il rapporto tra al-Qaida e Qatar dura da anni. Oltre al sostegno finanziario all’organizzazione terroristica da parte di uomini d’affari del Qatar vicini ad Hamad bin Jassim, così come dai cosiddetti enti di beneficenza, al-Jazeera è diventata il principale relè mediatico dello “sceicco Usama bin Ladin” come viene chiamato dai presentatori di questa rete islamico-terrorista. Tutti i servizi d’intelligence occidentali sapevano della stretta collaborazione tra l’oligarchia mafiosa e l’organizzazione terroristica… fin quando tale rapporto è diventato troppo evidente per continuare. Nonostante il fatto che Obama abbia ancora bisogno dei servizi di al-Qaida in Siria, Iraq e Nord Africa, così come delle preziose relazioni tra questa “ONG” di bin Ladin e gli enti di carità del Qatar, il giovane presidente statunitense ha rapidamente compreso la gravità del caso, sbarazzandosi dei suoi due complici e servi, diventati troppo ingombranti: Hamad bin Khalifa e Hamad bin Jassim. Senza avvertire Hollande, evitandogli di recarsi a Doha 24 ore prima del licenziamento  ufficiale dei due Hamad. Obama ha cambiato i due capi del Qatar affinché il presidente della prima democrazia del mondo non venisse accusato a sua volta di supportare il terrorismo, tra cui al-Qaida, che dovrebbe essere il nemico numero Uno degli Stati Uniti e del mondo libero in generale. Barack Hussein Obama sapeva che Hamad bin Khalifa e Hamad bin Jassim finanziavano i Fratelli musulmani, al-Qaida e altri gruppi terroristici, ma fintanto che servivano agli interessi strategici dell’impero, ha lasciato fare ai suoi valletti. Se questa collaborazione tra il Qatar e al-Qaida non era ancora chiara in Tunisia al momento degli avvenimenti del gennaio 2011, divenne perfettamente chiara in Libia, e poi in Siria. E’ per questo motivo che i francesi hanno deciso di fare le pulizie di primavera in Mali.
I primi passi compiuti dallo sceicco Tamim provano a posteriori perché suo padre è stato licenziato: l’espulsione immediata del leader di Hamas Khalid Meshaal e di altri che vivevano a Doha dopo aver a lungo beneficiato della generosità siriana, la chiusura della rappresentanza “diplomatica” dei taliban a Doha, l’umiliazione e l’espulsione di Yusif Qaradawi, il rabbino capo della Fratellanza musulmana meglio conosciuto sotto il nome di “Mufti della NATO”, l’apparente neutralità negli affari interni egiziani… Queste misure sorprendenti indicano non tanto un ritorno alla normalità del Qatar, ma un improvviso cambiamento nella politica statunitense. Ma è troppo tardi per Obama, non è più al sicuro dalla stampa statunitense. Con il titolo “Sulla Siria Putin ha ragione e Obama torto, ecco perché”, il Washington Times ha scritto che “coloro che abbiamo sostenuto in Egitto, Tunisia e Libia sono peggiori rispetto ai loro predecessori. Putin ha ragione. Quelli che sosteniamo in Siria non solo uccidono i loro avversari, ma li squartano e ne mangiano il cuore di fronte a persone e telecamere.” Obama è il primo presidente statunitense che il New York Times ha avuto il coraggio di chiamare “idiota”, definendo Putin uomo “prudente e intelligente”! Nello stesso numero del New York Times, Anne Patterson, l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Egitto è stata severamente criticata per il suo pieno sostegno agli islamisti che hanno istigato l’opinione pubblica egiziana contro gli USA (sua eccellenza Jacob Wales ne dovrebbe tenere conto!). Inoltre, già indebolito dal voto negativo della Camera sull’armamento dei ribelli siriani, seguito dal voto del Senato per chiudere la valvola del supporto logistico e militare ai terroristi in Siria, Barack Hussein Obama credeva di aver salvato la pelle decapitando i due Hamad del Qatar.

969337La sorpresa egiziana
Ma nella fretta, Barack Hussein Obama non ha capito che il cambio della guardia nell’oligarchia del Qatar avrebbe avuto un impatto immediato sull’Egitto. In strategia e geopolitica questo si chiama effetto di aggregazione o effetto collaterale. I Liberi Ufficiali dell’esercito egiziano hanno approfittato di questa scappatoia deponendo, il 3 luglio, Muhammad Mursi, soprattutto perché erano certi del sostegno della larga maggioranza del popolo egiziano, totalmente costruito sulla “morale”, la “competenza” e il “patriottismo” dei Fratelli musulmani, al potere grazie ai mezzi finanziari e al sostegno del Qatar e al sostegno diplomatico degli Stati Uniti. Per il generale Abdelfatah al-Sissi, in realtà era una corsa contro il tempo, subito dopo il suo primo comunicato del 26 giugno, la Fratellanza musulmana aveva preso la decisione di arrestarlo e sciogliere l’Alto consiglio militare. Di fronte a questa situazione del tutto imprevedibile e al fatto compiuto, Obama prima ha parlato di una “seconda rivoluzione” e non di colpo di Stato. In un secondo tempo, non sapendo a chi rivolgersi, ha dichiarato che “le leggi degli Stati Uniti non gli consentono di sostenere finanziariamente i Paesi vittime di un colpo di Stato“, riferendosi all’aiuto annuale (1 miliardo e mezzo di dollari), che gli USA concedono all’esercito egiziano da anni. All’unanimità, la stampa egiziana ha risposto che poteva tenersi gli aiuti! Dalla scorsa settimana, la posizione degli Stati Uniti si è stabilizzata intorno a una soluzione intermedia: prendere atto del cambiamento in Egitto, ma liberare Muhammad Mursi e astenersi dal perseguitare i Fratelli musulmani!
Non è il destino di Muhammad Mursi che preoccupa il governo degli Stati Uniti, ma tutti gli impegni segreti presi da questo presidente traditore nei confronti di Israele e degli Stati Uniti. L’impegno (scritto) più scandaloso, che ha causato rabbia e indignazione tra gli egiziani, è la rinuncia dell’Egitto al 40% del territorio del Sinai a vantaggio dei rifugiati palestinesi. Non importa se è stato un atto di generosità islamista verso il popolo palestinese. In realtà, si trattava di un “accordo di vendita” in cui la Fratellanza musulmana riceveva 8 miliardi dal Tesoro degli Stati Uniti. Il documento attestante l’operazione “reale” è stato inviato dal generale al-Sissi al Senato degli Stati Uniti. Questo documento è firmato da Muhammad Mursi, Muhammad Badi, leader supremo dei Fratelli musulmani e Qairat al-Shater, il fratello musulmano dalle maggiori fortune del Paese. Come confessato da Abdallah al-Ashaal, ex numero due degli Esteri nel governo Mursi, è stato Obama ad organizzare questa transazione tra Israele, i Fratelli musulmani e Hamas.
Questo dossier, nelle mani dei senatori repubblicani degli Stati Uniti, preoccupa molto Barack Hussein Obama, soprattutto perché i senatori sono pronti a chiedere il rimborso degli 8 miliardi di dollari. Il presidente degli Stati Uniti potrebbe ancora invocare la ragion di Stato e il suo desiderio di “risolvere” il conflitto israelo-palestinese per sempre, offrendo ad Hamas, e non alla legittima Autorità palestinese, un territorio che appartiene all’Egitto, la famosa soluzione della “patria alternativa”! Si potrebbe anche mobilitare la lobby sionista per difenderlo, ma non può fare niente per salvare la testa di Muhammad Mursi, che può essere processato e giustiziato per alto tradimento.
Parlando ieri al Senato, Barack Hussein Obama ha dichiarato che il suo governo ha speso 25 miliardi di dollari, “prima e dopo la rivoluzione egiziana, affinché i Fratelli musulmani prendessero il potere… incluse le spese per finanziare l’organizzazione delle elezioni legislative e presidenziali, come abbiamo fatto in Tunisia e in Libia“. Obama ha aggiunto: “Abbiamo anche sostenuto i salafiti, ma molto meno dei Fratelli musulmani, che erano così ansiosi di arrivare al potere che si sono offerti di lavorare per i nostri interessi e per quelli d’Israele.” In risposta alle domande, ha affermato che “le relazioni dei Fratelli musulmani con Hamas e i movimenti estremisti nel Sinai erano molto forti. Assai rapidamente hanno sospeso gli attacchi contro Israele. Muhammad Mursi ci ha fatto subito un grande servizio nella crisi in Siria, quando ha reciso i legami con quel Paese e ha esortato gli egiziani alla Jihad contro la Siria“. Quando il senatore gli ha detto che questa politica si rivela  un fallimento mentre il potere dei Fratelli musulmani è crollato, e su quali dati si sia basato nel prendere tali rischi, Obama ha risposto che si era basato sui rapporti d’intelligence e le analisi della Patterson (l’ambasciatrice USA in Egitto), il che ci ha convinto che l’Egitto era sicuramente sotto il potere dei Fratelli musulmani, che sono i migliori alleati di Stati Uniti d’America e Israele”.
Il 12 luglio, il governo statunitense ha pubblicamente chiesto il rilascio immediato del presidente traditore Muhammad Mursi. Nel corso della sua conferenza stampa, il portavoce del dipartimento di Stato, Jennifer Psaki, ha dichiarato: “Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni fin dall’inizio (…) circa il suo arresto e gli arbitrari arresti politici di membri dei Fratelli musulmani.” Barack Hussein Obama ha anche incontrato l’altro suo lacché, Abdullah d’Arabia Saudita, per un accordo verbale con il nuovo uomo forte dell’Egitto, generale Abdelfatah al-Sissi. Il viaggio a Cairo di domenica del vicesegretario di Stato degli Stati Uniti Bill Burns, coincide con l’interrogatorio di Mursi, quello stesso giorno, da parte della giustizia egiziana, a seguito delle accuse di “spionaggio”, “istigazione a delinquere verso i manifestanti” e “cattiva gestione economica” in connessione con gli eventi delle ultime due settimane, accuse esaminate dal nuovo Procuratore generale Hisham Baraqat. Un’altra inchiesta è stata aperta contro Muhammad Mursi, per la sua fuga dal carcere di Wadi Natrun, nei primi mesi del 2011. Già sotto il regime di Mubaraq era in carcere per “intelligenza con potenze straniere.”
Mentre l’islamista Recep Tayyip Erdogan ha affermato che “Muhammad Mursi rimane l’unico capo di Stato legittimo“, il leader dei Fratelli musulmani in Tunisia, Rashid Ghannuchi fa riferimento alla “legittimità delle urne” per ripristinare al trono d’Egitto il venduto ad Israele. L’ha detto per dovere  di appartenenza alla stessa setta dei Fratelli musulmani, ma soprattutto per paura che la stessa rabbia popolare che ha “sloggiato” Mursi, arrivi in Tunisia. L’importante quotidiano al-Ahram ha titolato tre giorni fa: “I tunisini ci hanno esportato una rivoluzione fasulla, noi gli inviamo una vera rivoluzione“!

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I libanesi affiliati ad al-Qaida aprono il fronte libanese nella guerra siriana?

Mahdi Darius Nazemroaya Global Research, 23 giugno 2013

_68337125_018412604Gli Stati Uniti e i loro alleati lavorano per aprire un nuovo fronte del conflitto siriano in Libano. Il Libano si trova nel limbo per l’assenza di un governo e il rinvio delle elezioni parlamentari. A complicare le cose, molte figure istituzionali e comandanti militari sono andati in pensione e il governo provvisorio non è in grado di sostituirli. L’intervento di Hezbollah nel conflitto siriano ha dato una spinta al governo siriano contro le forze antigovernative che tentano di invadere la Siria. Ciò ha portato l’attenzione degli Stati Uniti e dei loro alleati sul Libano come nuovo campo di battaglia. Razzi vengono lanciati dalle forze antigovernative dalla Siria, e persino dal Libano, contro le roccaforti politiche di Hezbollah e contro i villaggi sciiti. L’obiettivo è accendere le fiamme della sedizione tra sciiti e sunniti in Libano.

Al-Qaida in Libano
La bandiera di al-Qaida ha sventolato in Libano per anni. Recandosi all’aeroporto di Beirut o viaggiando sulla strada per Sidone (Saida) è possibile vedere le bandiere nere di al-Qaida sventolare. Lo stesso vale per Tripoli (Trablos) e alcune aree di Beirut. Dal conflitto siriano è possibile vederle accanto alla bandierina dei ribelli siriani. Gli Stati Uniti e i loro alleati hanno effettivamente chiuso un occhio sul supporto che il partito Futuro di Saad Hariri fornisce ad al-Qaida. Vale la pena notare che l’attuale capo del Dipartimento affari politici del segretario di Stato USA, Jeffrey Feltman, ex ambasciatore USA in Libano prima di essere promosso al dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ha chiuso un occhio sul supporto ad al-Qaida del partito Futuro della famiglia Hariri e della sua Alleanza del 14 Marzo.
La famiglia Hariri ha una lunga alleanza con i taqfiristi e i sostenitori di al-Qaida. In Libano sono alleati politicamente con i gruppi che apertamente venerano Usama bin Ladin. Furono la famiglia Hariri e i membri del loro partito Futuro che fecero anche entrare i combattenti che avrebbero formato Fatah al-Islam in Libano. Tale uso delle milizie taqfiriste in Libano da parte della famiglia Hariri era volto ad attaccare Hezbollah. Sul piano regionale, la stessa strategia coinvolge i sovvenzionatori sauditi della famiglia Hariri e l’amministrazione di George W. Bush, che addestravano e armavano queste milizie nella lotta contro la Siria e l’Iran. Gli Hariri s’infuriarono quando Seymour Hersh li smascherò, rimproverandolo pubblicamente. Mesi dopo Fatah al-Islam sarebbe andato fuori controllo. L’Alleanza del 14 Marzo di Hariri  in modo disonesto cercò d’incolpare la Siria e i palestinesi del sostegno e della creazione del gruppo. Seymour Hersh si sarebbe vendicato. I combattimenti in Libano tra i militari libanesi e Fatah al-Islam prefigurava gli eserciti che si ammassavano per il cambiamento di regime in Libia e Siria.

Tripoli e Sidone come estensioni del conflitto siriano
La seconda città del Libano, Tripoli, ha visto intensi combattimenti tra la comunità alawita libanese, rappresentata dal Partito Democratico arabo, e gli alleati taqfiristi della famiglia Hariri. Gli alleati di Hariri a Tripoli sono aperti sostenitori di al-Qaida e delle forze antigovernative in Siria, hanno contrabbandato armi attraverso il confine libanese-siriano e inviato un gran numero di combattenti in Siria per rovesciare il governo di Damasco. Il partito Futuro venne anche coinvolto nel  coordinamento di tutto ciò. La terza città più grande del Libano, Sidone, è stata anche teatro di scontri e tensioni tra Ahmed al-Assir, alleato di Hariri, e sostenitori e alleati di Hezbollah. Gli uomini di al-Assir hanno anche tentato di uccidere uno principali religiosi musulmani sunniti di Sidone, perché ha sempre detto che v’è il tentativo d’innescare un conflitto tra sciiti e sunniti in Libano e nella regione. Un contingente di militari libanesi ha dovuto mantenere la pace in città.
Gli uomini di al-Assir hanno attaccato e ucciso membri delle forze armate libanesi senza nessun motivo apparente, il 23 giugno 2013. Questo ha acceso la battaglia a Sidone. Lo spesso fumo della città poteva essere visto da lontano. E’ stato riportato che membri delle forze antigovernative provenienti dalla Siria vi si erano uniti. L’esercito libanese ha schierato armi pesanti per combattere il gruppo di al-Assir.

L’obiettivo è costringere Hezbollah a ritirarsi dalla Siria colpendo il Libano
Lo Stato libanese è ora preso di mira. Vi è un crescente numero di attentati contro l’esercito libanese dal confine siriano, da quando Hezbollah è intervenuto in Siria. Vi erano già attacchi al Libano prima ancora che Hezbollah intervenisse nel conflitto siriano, ma erano per lo più destinati a provocare Hezbollah. Chi aggredisce lo Stato libanese, approfitta dell’assenza del governo e dell’assenza di leader in diverse istituzioni nazionali, per creare il caos in Libano. Vi sono attacchi contro villaggi sciiti e sunniti nella valle della Beqaa e violenze sono iniziate. E’ chiaro che l’obiettivo è far scontrare sciiti e sunniti. Questo è il motivo per cui Hezbollah ha chiesto agli sciiti della Beqaa di mantenere la calma. Proteste sono scoppiate in Libano.
Le violenze di Sidone sono parte di una strategia. L’attacco non provocato di al-Assir contro l’esercito libanese è destinato a far aumentare la pressione sullo Stato libanese e ad esacerbare le tensioni tra sciiti e sunniti. Hezbollah si rifiuta di farsi coinvolgere in una battaglia confessionale in Libano. Mentre il movimento Amal, partito politico sciita alleato di Hezbollah, ha mobilitato le sue milizie e ha iniziato a presidiare le strade del sud e dell’est di Sidone, Hezbollah mantiene la calma.  I media di Amal hanno riferito ampiamente degli eventi, anche in modo settario, ma i media di Hezbollah hanno dichiarato calma e ne hanno parlato poco.
Il Libano è al centro del mirino, allo scopo di costringere Hezbollah a ritirarsi dalla Siria, ripiegando all’interno. Essenzialmente, ora è il secondo fronte nel conflitto siriano. Gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita hanno probabilmente chiesto alla famiglia Hariri di chiedere ai loro clienti affiliati ad al-Qaida di avviare le violenze in Libano e approfittare della debolezza dello Stato libanese.

Mahdi Darius Nazemroaya è sociologo e ricercatore associato del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG). Attualmente riferisce dal Libano. Era a Sidone durante gli scontri e il dispiegamento delle forze armate libanesi.
Copyright © 2013 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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