Il deterrente definitivo: come funziona il sistema russo ‘Perimetro’

Anton Valagin, Rossijskaja Gazeta 3 aprile 2014 – RBTH

Il Sistema di Difesa finale russo invierà un attacco nucleare di ritorsione, anche se le linee comando e comunicazione delle forze strategiche missilistiche sono totalmente distrutte. Il sistema si chiama ‘Perimetro’ e negli Stati Uniti è stato soprannominato ‘mano morta’.

199680215Il comando e controllo principale dei missili strategici si chiama Kazbek. E’ famoso per la valigetta nucleare, nome in codice Cheget. Perimetro è un sistema di comando alternativo delle forze nucleari della Russia. E’ stato progettato per controllare automaticamente un attacco nucleare massiccio. Lo sviluppo del sistema di ritorsione assicurato iniziò durante la Guerra Fredda, quando divenne chiaro che i sistemi di guerra elettronica, costantemente migliorati, avrebbero presto potuto bloccare i canali regolari di controllo delle forze nucleari strategiche. È stato necessario un sistema di comunicazione di backup che garantisse ai comandi il controllo dei lanciatori. Fu allora che l’idea venne concepita utilizzando un missile dotato di un potente trasmettitore radio come collegamento per le comunicazioni. Mentre sorvola l’Unione Sovietica, il missile invierebbe il comando di lancio non solo ai centri di comando della forza missilistica strategica, ma anche direttamente ai lanciatori. Il 30 agosto 1974 il decreto segreto N°695-227 dell’URSS ordinò al Juzhnoe Design Bureau di Dnepropetrovsk, produttore di missili balistici intercontinentali, di creare questo sistema. L’UR-100UTTKh (designazione NATO Spanker) fu utilizzato come base del sistema. I test di volo iniziarono nel 1979, e il primo lancio riuscito con il trasmettitore avvenne il 26 dicembre. I test confermarono che tutti i componenti del sistema Perimetro potevano interagire con successo, e che la testata del comando missilistico avrebbe indicato la traiettoria desiderata. Nel novembre 1984 il missile comando fu lanciato da Polotsk e diede un comando all’impianto del silo di lancio di un ICBM RS-20 (SS-18 Satan) di Bajkonur. Il Satan fu lanciato, e dopo che ogni stadio venne testato, fu confermato quando la testata cadde sul quadrante giusto del poligono di Kura nella penisola di Kamchatka. Nel gennaio 1985, Perimetro entrò in servizio. Da allora il sistema è stato aggiornato più volte, ora i moderni ICBM sono utilizzati come missili comando.

Quattro ‘se’
Il sistema si compone di missili balistici comando che invece di volare verso il nemico, volano sulla Russia, e invece di testate termonucleari, trasportano trasmettitori che inviano il comando di lancio di tutti i missili da combattimento disponibili su silos, aerei, sottomarini e unità terrestri mobili. Il sistema è completamente automatizzato, il fattore umano è escluso o minimizzato. La decisione di lanciare i missili comando è presa da un sistema di controllo e comando autonomo, un sistema d’intelligenza artificiale complessa che riceve e analizza un’ampia varietà di informazioni su attività sismica, radiazioni, pressione atmosferica e intensità delle vibrazioni delle radiofrequenze militari. Controlla la telemetria dai posti di osservazione della forza missilistica strategica e i dati provenienti dai sistemi di allerta precoce (EWS). Se rileva, per esempio, più fonti puntuali di potenti ionizzanti e radiazioni elettromagnetiche, li confronta con i dati sui disturbi sismici nelle stesse posizioni, e prende la decisione se ci sia o meno un attacco nucleare massiccio. In quest’ultimo caso, Perimetro avvierebbe l’attacco di rappresaglia bypassando anche Kazbek.
Un altro scenario è il caso in cui la leadership del Paese riceva informazioni dal sistema di allerta precoce secondo cui altri Paesi hanno lanciato missili, attiverebbe Perimetro. Se il comando di arresto non arriva entro un certo periodo di tempo, il sistema lancerebbe i missili. Ciò elimina il fattore umano e garantisce che vi sia l’attacco di rappresaglia, anche se le squadre di comando e lancio sono state completamente distrutte.
In tempo di pace, Perimetro è dormiente, ma continua comunque ad analizzare le informazioni in entrata. Quando è in allerta o quando riceve un segnale di avvertimento da EWS, forze strategiche, o altri sistemi, una rete di sensori di monitoraggio viene attivata per rilevare i segni delle esplosioni nucleari. I leader russi hanno ripetutamente assicurato i governi stranieri che non vi è alcun rischio di un lancio accidentale o non autorizzato. Prima di lanciare, Perimetro controlla quattro condizioni. In primo luogo, se c’è un attacco nucleare. Poi controlla le comunicazioni con lo Stato Maggiore.  Se ci sono ancora, il sistema si spegne. Se lo Stato Maggiore non risponde, Perimetro invia una richiesta a Kazbek. Se non c’è risposta neanche da lì, l’intelligenza artificiale dà ad ogni persona nel bunker di comando il diritto di decidere. E solo allora s’attiva.

e529737d69e7dfe926437421716Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

La Russia studia il nuovo caccia MiG-41

mig_41s_by_abiator-d33ho27L’industria aerospaziale russa lavora sul MiG-41, un nuovo caccia supersonico basato sul MiG-31 Foxhound. La velocità del nuovo caccia-intercettore dovrebbe superare Mach 4, secondo il pilota collaudatore Anatolij Kvochur. “Questo aggiornamento doveva aver luogo 20 anni fa. Tuttavia, ciò non è accaduto e così ora le richieste sono aumentate, compresa la velocità dell’intercettore accresciuta a Mach 4,3“, aveva detto Kvochur a RIA Novosti, il 28 febbraio. Ciò renderebbe l’aereo più veloce dell’ex-ricognitore strategico supersonico dell’USAF Lockheed SR-71, che raggiungeva una velocità di Mach 3,2. Il nuovo MiG-41 sarà sviluppato sulla base del caccia-intercettore MiG-31, aveva detto ai giornalisti, presso il Centro Culturale delle Forze armate russe, il vicepresidente del Comitato della Difesa della Duma di Stato Aleksandr Tarnaev, secondo ITAR-TASS. “La decisione è stata presa dal Capo di Stato Maggiore Generale che ha già firmato il documento per la realizzazione dei lavori di ricerca del programma MiG-41″. Secondo il deputato il MiG-41 “incarnerà tutti i vantaggi dell’aviogetto“.
Tuttavia, mentre sviluppano il sostituto da Mach 4 del Foxhound, i russi continueranno il programma di modernizzazione dei Foxhound, revisionando oltre un centinaio di MiG-31, rimettendoli in servizio presso le forze aeree russe. Tarnaev aveva detto alla riunione di esperti della Difesa aerospaziale che il Capo di Stato Maggiore ha firmato anche un ordine per la profonda modernizzazione dei caccia-intercettori MiG-31. “Il governo ha deciso di aggiornare e rendere operativi i caccia-intercettori MiG-31. Un centinaio di aviogetti sarà assegnato alle forze aeree russe dopo essere stato revisionato“.
Il MiG-31 Foxhound è un caccia-intercettore biposto supersonico a lungo raggio, basato sulla cellula del MiG-25 Foxbat. Vola a Mach 2,8 ed ha un raggio di combattimento di 720 km. Un gruppo di quattro Foxhound può controllare una zona di 1200 km di ampiezza. Inizialmente destinato ad intercettare missili da crociera e satelliti a bassa quota, il MiG-31 venne sviluppato nella prima metà degli anni ’70 dall’OKB-155 (attualmente RAC MiG). Il MiG-31 è destinato all’intercettazione e distruzione di bersagli aerei a basse, medie e alte quote in qualsiasi condizione di luce e atmosferica. L’aviogetto ha efficaci contromisure radar elettroniche attive e passive e infrarossi, ed è armato con un cannone a sei canne da 23 millimetri con 260 colpi, ed infine è dotato di sei punti d’attacco per missili aria-aria di vario tipo. La versione aggiornata MiG-31BM può rilevare bersagli fino a 320 km di distanza e colpirli a 280 km. Il numero totale di MiG-31 delle diverse versioni nelle Forze Aeree della Russia è di circa 190 unità. La produzione degli intercettori venne interrotta nel 1994, ma solo recentemente è iniziato l’aggiornamento di questi velivoli nella versione MiG-31BM.

v_dmitrenko_savasleyka_08Fonti:
ITAR-TASS
RuAviation
The Aviationist

Alessandro Lattanzio, 14/3/2014

Russia e Cina svilupperanno un bombardiere di nuova generazione

RUVR 10 marzo 2014
1982295Il contratto per la progettazione di un bombardiere supersonico strategico di nuova generazione (PAK-DA) tra il governo russo e la Tupolev è stato firmato nel 2013. Il bombardiere rientra nel programma di armamento dello Stato per gli anni 2016-2025, ha detto il direttore del dipartimento dell’aviazione presso il Ministero dell’Industria e del Commercio della Russia, Andrej Boginskij. La Russia dovrebbe cominciare ad acquisire questi aeromobili nei prossimi 10-11 anni, in coincidenza con il completamento di alcuni programmi statunitensi, tra cui il bombardiere pesante B-1B Lancer e il furtivo bombardiere strategico B-2 Spirit. Il nuovo velivolo russo dovrebbe somigliare al B-2 statunitense. Ma questa somiglianza sarà su un livello diverso: il B-2 ha una velocità subsonica e una grande furtività radar.
Durante la progettazione, la discussione si concentrerà sulle lezioni dai progetti statunitensi, e ciò  aiuterà a ridurre i rischi associati a tale progetto, avviatosi in ritardo. Tuttavia, questi rischi sono piuttosto elevati: il bombardiere strategico è un sistema estremamente complesso e costoso. Stati Uniti ed Unione Sovietica, su questi progetti, raccolsero scandali e fallimenti. La questione della razionalità della produzione in serie di questo velivolo apparve in diversi programmi dalla  progettazione complessa e tecnicamente rischiosa. L’obiettivo principale del moderno bombardiere strategico è essere una piattaforma per il lancio di missili da crociera a medio raggio. Questi missili vengono utilizzati senza entrare nella zona della difesa aerea del nemico. I nuovi missili da crociera russi Kh-101 hanno un raggio d’azione di 5500 km. Per i lanciatori di questi missili, la loro gittata è importante quanto l’efficace resistenza al tiro, avanzate attrezzature per la navigazione e un carico utile notevole.
Alcuni aeromobili progettati in Russia hanno già queste caratteristiche tecniche, soprattutto nel caso dell’aeromobile Tu-95MS, costruito negli anni 80 e che può ancora essere utilizzato per decenni senza essere modernizzato. La Russia, probabilmente in considerazione della costruzione del bombardiere a grande raggio d’azione, potrà intervenire nei conflitti locali in diversi scenari. Un tale velivolo potrebbe in particolare prendere di mira siti protetti con potenti bombe guidate o obiettivi in movimento, come le navi. Un lavoro analogo di progettazione di bombardiere a lungo raggio stealth di nuova generazione, viene condotto in Cina. Se la Russia può utilizzare ancora i suoi aerei Tu-95 e Tu-160, la Cina non ha questa possibilità. Il suo ultimo bombardiere H-6K non può attaccare gli Stati Uniti e non può essere rifornito in volo. In passato, Russia e Cina discussero la possibilità di cedere alla RPC bombardieri Tu-22M3, ma i due Paesi non concordarono i dettagli del contratto. Russia e Cina lavorano su progetti simili e molto costosi, cooperazione e coordinamento degli sforzi di entrambe le parti potrebbero contribuire ad eliminare alcune lacune. La stretta collaborazione nella creazione di un così importante sistema d’arma come un bombardiere strategico, potrebbe contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, risparmiando notevoli risorse.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

MiG-31: Un caccia in anticipo sui tempi

Ekaterina Turysheva, RIR, 21 febbraio 2014 VPK - Rossijskaja Gazeta

1174718Lo spazio aereo russo è custodito da un aereo unico, in grado di intercettare qualsiasi bersaglio, dai missili da crociera furtivi ai satelliti, con giorno e notte, pioggia o sole, e a qualsiasi velocità. Gli  analisti della difesa ritengono che nessun altro aeromobile potrà competere con ciò che la NATO chiama Foxhound nei prossimi 10 o 15 anni.

Barriera Artica
Il caccia-intercettore biposto supersonico denominato Foxhound dalla NATO, è il primo aereo da combattimento sovietico di quarta generazione. Alla fine degli anni ’60, c’erano due ragioni per costruire questo aereo, interna ed estera. Da un lato, gli Stati Uniti misero in servizio i missili da crociera strategici e il bombardiere FB-111. Questi potevano sorvolare il Polo Nord e raggiungere i confini dell’URSS a bassa quota, seguendo l’orografia ed evitando la sorveglianza dei nostri satelliti. D’altra parte, c’era un vuoto nella barriera radar nel nord della Russia. Al fine di colmare questa lacuna ed intercettare eventuali “ospiti indesiderati”, Mosca decise di costruire un aereo in grado di monitorare lo spazio aereo su un ampio fronte e ad alta quota. Questi aerei furono i nuovi MiG costruiti dall’Artjom Mikojan Experimental Design Bureau (oggi Russian Aircraft Corporation MiG). Dopo la loro assegnazione a compiti operativi, i ricognitori statunitensi volarono meno frequentemente oltre i confini dell’URSS. Ora, quando la questione della tutela degli interessi russi nella regione artica è diventata sempre più importante, l’esperienza “Artica” del MiG-31 può essere di grande aiuto per le formazioni settentrionali dell’esercito russo.
Il MiG-31 può intercettare e distruggere qualsiasi bersaglio dai satelliti a bassa quota ai missili da crociera. Un gruppo di intercettori può controllare una grande porzione di spazio aereo, indirizzando i caccia su qualsiasi bersaglio, così come i missili antiaerei a terra. Questo aereo viene chiamato “radar volante” dai piloti, per le sue capacità avioniche uniche. Questo complesso si basa sul sistema di controllo ‘Barriera’, dotato della prima al mondo antenna phased array. Questa PAA differisce dal classico radar potendo spostare il fascio con un antenna fissa, così da creare il necessario numero di raggi d’inseguimento simultaneo di bersagli multipli. Barriera è in grado di rilevare 24 oggetti ad una distanza di 200 chilometri. Il computer di bordo sceglie i quattro obiettivi più pericolosi e vi punta contro i missili aria-aria a lungo raggio. Altri quattro obiettivi (il numero massimo di obiettivi simultanei che possono essere attaccati è otto) vengono distrutti dai missili a medio raggio e a corto raggio, o le loro coordinate vengono trasmesse ai caccia e ai missili antiaerei a terra.
Gli esperti dicono che nei prossimi 10 o 15 anni non ci sarà nessun sistema aeronautico integrato che possa affrontare il MiG-31. Tutti i caccia moderni (ad eccezione dei caccia di quinta generazione) non sono completamente supersonici, in quanto il loro periodo di volo supersonico è limitato a 5-15 minuti, per via di varie restrizioni nella progettazione della cellula. La durata del volo supersonico del MiG-31 è limitata solo dalla quantità di combustibile. Inoltre, il MiG-31 può superare la barriera del suono in volo livellato e in cabrata, mentre la maggior parte degli aerei supersonici supera la velocità di Mach 1 in leggera picchiata.

1570741Storia a decollo corto
La produzione del MiG-31 è iniziata nel 1981 presso lo stabilimento Sokol di Gorkij (oggi Nizhnij Novgorod). Entro la fine del 1994, più di 500 velivoli furono costruiti, quindi la loro produzione fu ridotta. Oggi circa un centinaio è operativo. La modernizzazione dei MiG-31, avviato nel 1984, portò alla creazione del MiG-31M, considerato la migliore invenzione e creazione nella storia dell’aviazione militare sovietica, con alcune informazioni ancora confidenziali oggi. E’ noto che il MiG-31M, alla velocità massima, è più veloce di qualsiasi aeromobile nel mondo di almeno 500 chilometri all’ora. Nell’agosto 1995, il velivolo fu mostrato al MAKS-95 Air Show di Zhukovskij e fece scalpore. Tuttavia, il MiG-31M non è andato in produzione di serie. Tuttavia, presso l’impianto Sokol e gli impianti di riparazione esiste ancora la capacità di produzione, il personale e la documentazione necessaria per la ripresa del lavoro. I professionisti dell’aviazione ritengono che tutti questi fattori ridurranno di un terzo i costi di produzione e recupero di un così promettente aeromobile.

v_dmitrenko_savasleyka_07Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Scudo missilistico statunitense: ‘l’orso russo dorme con un occhio aperto’

F. William Engdahl (FWE), RussiaTodayNsnbc

La spiegazione di Washington secondo cui il rafforzamento del suo scudo antimissile in Europa avviene contro la minaccia nucleare iraniana, non è più credibile di quanto non lo fosse 10 anni fa.

030420-N-6141B-009Nonostante i recenti sforzi della Russia per mediare una soluzione pacifica nella crisi delle armi chimiche siriane, così come i buoni uffici nel risolvere il contrasto nucleare iraniano con Washington, l’amministrazione Obama porta avanti l’assai provocatorio dispiegamento della ‘Difesa’ Antimissile Balistico (BMD) intorno la Russia. Ciò che non viene detto dai politici occidentali è il fatto che tale azione, tutt’altro che pacifica, avvicina il mondo più che mai alla guerra nucleare per errore di calcolo. L’11 febbraio, il primo di quattro avanzati cacciatorpediniere statunitensi è arrivato a Rota, in Spagna. Costituiranno una parte fondamentale dello “scudo” antimissile balistico degli USA. Lo scudo viene spacciato come protezione dell’Europa contro un possibile attacco missilistico nucleare iraniano. Le quattro navi rimarranno sul posto per i prossimi due anni, trasportando sistemi di rilevazione avanzata e missili intercettori in grado di abbattere missili balistici, secondo la NATO a Bruxelles. L’USS Donald Cook, un cacciatorpediniere lanciamissili della Marina degli Stati Uniti, equipaggiato con il sistema di combattimento ad alta tecnologia Aegis Ballistic Missile Defense, ha attraccato nel porto meridionale di Rota. Rota, nominalmente comandata da un ammiraglio spagnolo, è totalmente finanziata dagli USA. E’ la maggiore comunità militare statunitense in Spagna, che ospita personale dell’US Navy e dell’US Marine Corps. Vi si baseranno in modo permanente, secondo il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen. Fogh Rasmussen, che evidentemente capisce poco di strategia nucleare, ha detto alla stampa “L’arrivo dell’USS Donald Cook segna un passo in avanti per la NATO, la sicurezza europea e la cooperazione transatlantica.” Al vertice NATO del novembre 2010 di Lisbona, i governi membri convennero che la NATO sviluppasse la difesa missilistica per “proteggere le popolazioni e il territorio europei della NATO… la piena operatività è prevista per la prima metà del prossimo decennio.”

Obiettivo Russia
Washington continua ad insistere che lo schieramento degli Stati Uniti del BMD in tutta Europa sia volto contro possibili attacchi missilistici iraniani all’Europa. La realtà, come Mosca ha dichiarato più e più volte dal 2001, quando l’amministrazione Bush annunciò il piano, è colpire l’unico arsenale nucleare sulla Terra in grado di contrastare un attacco nucleare degli Stati Uniti, cioè quello della Russia. Infatti, la BMD era prioritaria per il segretario della Difesa Don Rumsfeld e per George W. Bush fin dai primi giorni della loro amministrazione nel 2001. Sei mesi prima degli eventi scioccanti dell’11 settembre 2001, il presidente Bush pronunciò un discorso volutamente ingannevole sul motivo per cui il mondo avesse bisogno del sistema BMD degli Stati Uniti. Il presidente insistette allora, quasi 13 anni fa, che lo scopo del suo impegno nel costruire lo scudo missilistico statunitense non era volto contro la Russia: “La Russia di oggi non è il nostro nemico“, disse Bush. Invece, insisté, il sistema BMD era necessario solo contro i “terroristi” e gli Stati “canaglia” come Iraq, Iran o Corea democratica. In realtà, come esperti militari di Mosca, Pechino e Berlino si affrettarono a sottolineare, i “terroristi” o i piccoli Stati canaglia non avevano la capacità di lanciare missili nucleari. Né l’hanno oggi, secondo l’intelligence statunitense. Perché allora Washington spende decine di miliardi, se non centinaia di miliardi di dollari dei contribuenti per sviluppare il suo sistema BMD? I dettagli delle relazioni ufficiali politico-militari statunitensi dimostrano, oltre ogni dubbio, che si tratta della politica deliberata e incrollabile di Washington dal crollo dell’Unione Sovietica, con cui sistematicamente e inesorabilmente le amministrazioni di quattro presidenti degli Stati Uniti perseguono la supremazia nucleare (distruzione unilaterale assicurata) e l’assoluto dominio militare globale, ciò che il Pentagono chiama Full Spectrum Dominance.

Supremazia nucleare degli Stati Uniti
In un’intervista del 2006 al Financial Times di Londra, l’allora ambasciatrice statunitense alla NATO, l’ex-consigliere di Cheney Victoria Nuland, la stessa persona oggi in disgrazia per la registrazione della sua telefonata all’ambasciatore degli USA in Ucraina Pyatt per il cambio del governo di Kiev (“Si fotta l’UE”), dichiarò che gli Stati Uniti volevano una “forza militare dispiegabile globalmente” e attiva in tutto il mondo, dall’Africa al Medio Oriente e oltre, “su tutto il nostro pianeta.” Nuland poi dichiarò che avrebbe incluso Giappone e Australia, nonché i Paesi della NATO. Aggiunse ,”E’ un animale completamente diverso“, riferendosi ai piani della BMD del Pentagono di Rumsfeld. Gli esperti di strategia nucleare avvertirono, all’epoca, più di otto anni fa, che lo schieramento anche minimo della difesa missilistica, sotto l’allora nuovo CONPLAN 8022 del Pentagono, darebbe agli Stati Uniti ciò che i militari chiamano “Escalation Dominance“, la capacità di vincere una guerra di qualsiasi grado di violenza, anche nucleare.
Come notarono gli autori di un chiaro articolo su Foreign Affairs dell’aprile del 2006: “Il continuo rifiuto di Washington di astenersi dal primo attacco e lo sviluppo della difesa antimissile limitata assume un nuovo e forse più minaccioso aspetto… La capacità di condurre una guerra nucleare  resta componente fondamentale della dottrina militare degli Stati Uniti e il primato nucleare resta un obiettivo degli Stati Uniti.” I due autori dell’articolo, Lieber e Press, continuavano delineando le reali conseguenze dell’attuale escalation della BMD in Europa (e anche contro la Cina in Giappone): “…Le difese antimissile che gli Stati Uniti potrebbero plausibilmente sviluppare sarebbero utili soprattutto in un contesto offensivo, non difensivo, combinandosi alla capacità di Primo Colpo statunitense, e non come mero scudo difensivo. Se gli Stati Uniti lanciano un attacco nucleare contro la Russia (o la Cina), al Paese bersaglio rimarrebbe solo una piccola parte dell’arsenale superstite, se non nulla del tutto. A quel punto, anche un sistema di difesa missilistico relativamente modesto o inefficiente potrebbe anche bastare per proteggersi da eventuali attacchi di rappresaglia“. Conclusero: “Oggi, per la prima volta in quasi 50 anni, gli Stati Uniti sono sul punto di raggiungere la supremazia nucleare. Sarà probabilmente presto possibile agli Stati Uniti distruggere gli arsenali nucleari strategici di Russia o Cina con un primo colpo. Tale drammatico cambiamento dell’equilibrio nucleare deriva da una serie di miglioramenti dei sistemi nucleari degli Stati Uniti, dal rapido declino dell’arsenale russo e dal ritmo glaciale della modernizzazione delle forze nucleari della Cina.”
Non c’è da meravigliarsi quindi che la Russia insista sul fatto che lo schieramento della BMD di Washington, basi missilistiche che essa sola controlla, sia aggressivo. Alle serie proteste russe, Washington risponde con la bugia ancora più vacua che lo “scudo” missilistico europeo sia rivolto contro l’Iran. Oggi, oltre al lanciamissili USS Donald Cook a Rota, gli Stati Uniti hanno basi BMD in Turchia, Bulgaria, Polonia e Repubblica Ceca, tutti puntate contro la Russia. Avendo il comando militare russo fin dal 1991 rifiutato di smantellare completamente la sua potenza nucleare, finché non si fosse assicurato che gli Stati Uniti facessero altrettanto, ogni passo verso il pieno dispiegamento della Ballistic Missile Defense degli Stati Uniti avvicina la possibilità di un attacco nucleare preventivo russo contro Turchia, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca e ora Spagna, così come ai silos nucleari statunitensi, anche in Germania. Quanto sono stupidi i governi dell’UE? E quanto lo è Washington? Significativamente, poi, da ministro della Difesa polacco nel 2007, Radek Sikorski negoziò con gli Stati Uniti il posizionamento dei missili della sua BMD sul territorio polacco. Oggi, da ministro degli esteri, Sikorski, insieme all’assistente agli affari europei del segretario di Stato degli Stati Uniti, Victoria Nuland, svolge un ruolo chiave nel tentativo di staccare l’Ucraina dalla Russia per isolare ulteriormente la Russia. Ciò che evidentemente non riescono a capire è che, anche se l’orso russo dorme, dorme con un occhio aperto.
L’agenda dei neo-conservatori di Washington nel ridurre la Russia a una nazione frammentata e caotica non è la strategia più intelligente per Washington. Ma difatti, i falchi neo-conservatori non sono mai stati famosi per la loro intelligenza, ma per la loro brutale strategia bellica in Iraq, Afghanistan, Libia, Siria e ora, forse, per una possibile terza guerra mondiale innescata dalla loro insistenza sulla BMD contro la forza d’attacco nucleare russa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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