Note sull’RQ-170 e le vertigini nebbiose sull’Iran

Dedefensa 9.12.2011

Così, sembra che gli iraniani abbiano mostrato al mondo il RQ-170 in condizioni superbe, la prova della qualità della macchina, mentre era parcheggiata in un hangar, lontano dalla ricognizione  elettronica di un altro RQ-170 che volasse nel cielo iraniano (la CIA ne ha un numero). Il DVD ormai famoso può essere trovato, per rintracciare la fonte, su PressTV.com dell’8 dicembre 2011:
«L’Iran ha pubblicato il video del più avanzato drone da ricognizione statunitense, abbattuto dall’esercito iraniano nella parte orientale della Repubblica islamico all’inizio di questa settimana».
Il filmato ha immediatamente innescato una valanga di commenti, valutazioni e ipotesi. Il sospetto si confonde con lo scetticismo, il catastrofismo con le suggestioni dei cambiamenti enormi che questo evento potrebbe causare nei piani del blocco BAO, e naturalmente, negli Stati Uniti in particolare.

L’RQ-170 dell’Iran è un “falso autentico“?
Uno degli assi originali(?) dei commenti era: Questo è un RQ-170 “falso”. In questo caso, tanto di cappello agli iraniani per sapere cosi rapidamente realizzare un “falso” di così buona fattura, oppure, un’altra ipotesi, ciò dimostrerebbe che loro stessi hanno un proprio pseudo RQ-170, vero o falso, chi lo sa… È particolarmente la Danger Room, l’8 Dicembre 2011, che sviluppa questa tesi. Ci sono vari argomenti che vengono sviluppati, tra cui il famigerato tradimento degli iraniani (in contrasto con il comportamento leale del blocco BAO), sempre pronti a ingannare il blocco BAO.
«Avvertenze. Quando si tratta di notizie dall’Iran – in particolare in materia di imprese militari – le false e sciocche storie ufficiali devono essere prese con una sana dose di scetticismo quale ingrediente necessario».
AOL.Defense.com dell’8 dicembre 2011 va nella stessa direzione. Il sito, tuttavia, ha i suoi esperti, e parlano anche della pittura stessa per mostrare l’inganno iraniano.
«Il nostro esperto è, beh, molto esperto. Ecco cosa ha detto in una e-mail dopo che gli ho inviato il link al filmato iraniano. “Sembra un falso”, ha scritto. “Non sembra un velivolo che ha perso il controllo. Colore è anche sbagliato, e non mostrano il carrello di atterraggio o la parte inferiore del velivolo … e le saldature sulle giunture delle ali sono difficilmente furtive…” Al fine di evitare i radar, le saldature sugli aerei stealth deve essere molto vicino alla superficie della struttura ed estremamente lisce».

L’RQ-170 è “autenticamente reale“?
Oltre a questo, o piuttosto il contrario, per molti altri commentatori si tratta, infatti del vero RQ-170. Intervistato dalla CNN, Bill Sweetman di Aviation Week & Space Technology, ha detto che gli sembrava che questo sia il vero RQ-170. La stessa CNN ha rilasciato un breve messaggio del suo giornalista Chris Lawrence, il 9 dicembre 2011, per noi in Europa, dove ha fornito un primo risultato della sua indagine – dal momento che è su Tweeter, è necessariamente  conciso – su questo nuova polemica nella polemica: “Ufficiale degli Stati Uniti dice @clawrencecnn “Non vi è ragione di ritenere il drone del video iraniano  falso“.
Tutti hanno un esperto e un “ufficiale”, così sappiamo anche che la CIA sta studiando attentamente il video iraniano. Per il colmo della villania, il video mostra che gli iraniani hanno avvolto la parte inferiore dell’unità (carrello di atterraggio) con una strana bandiera statunitense, necessariamente smisurata, allungata per la sua lunghezza. Così si perdono dettagli preziosi.
Va notato tuttavia che il prestigioso esperto Loren B. Thompson che aveva annunciato che gli iraniani, con questa “preda”, avevano in mano un mucchio di rottami senza valore, non mette in discussione l’autenticità della cosa mostrata dal video iraniano (su Forbes, l’8 dicembre 2011).
«Tuttavia, la televisione iraniana ha oggi trasmesso le prime immagini di quello che dice di essere il drone abbattuto, e l’aereo sembra essere quasi del tutto intatto. In effetti, uno dei funzionari militari nel film si vede far scivolare una parte delicata, dentro e fuori dai suoi slot sulla cellula, indicando praticamente l’assenza di alcun danno. A prima vista, sembra che gli iraniani siano davvero in possesso del drone, e saranno in grado di esaminarlo attentamente per capire come la comunità dell’intelligence USA ha spiato la loro nazione. Se è così, questo è un colpo significativo per la comunità dell’intelligence statunitense, cosa che porterà sicuramente ad un’indagine prolungata in cui un tale sensibile sistema di raccolta di intelligence sia letteralmente caduto nelle mani dell’Iran…»
(Seguendo un numero di argomenti per mostrarci che questo “terribile colpo” inflitto al segreti degli Stati Uniti, non è granché, per motivi numerosi quanto le argomentazioni.)

Il caso del raid per distruggere l’RQ-170
Oltre a questa controversia nella controversia, un’altra polemica nella polemica, che riguarda la reazione dell’amministrazione Obama. In una parola, l’amministrazione Obama prevedeva di lanciare un raid delle forze speciali “con l’aiuto di agenti statunitensi infiltrati nelle forze iraniane” (che è una ammissione inedita), o un attacco aereo per distruggere il RQ-170 catturato, abbandonando infine l’idea dicendo che questa azione sarebbe considerata “un atto di guerra”, con possibili conseguenze incalcolabili. Il Wall Street Journal aveva riferito della questione il 4 dicembre. Il New York Times l’ha confermato, il 7 dicembre 2011: «Due funzionari hanno detto che gli Stati Uniti hanno brevemente considerato di recuperare il drone abbattuto, o di distruggerlo, come per primo è stato riportato dal Wall Street Journal, ma l’operazione è stata ritenuta troppo rischiosa» – ciò, prima di dare ulteriori dettagli.
Questi sono i dettagli di particolare interesse per DEBKAFiles.com dell’8 dicembre 2011. Il sito israeliano riferisce le informazioni del New York Times e, in particolare, ne espone stati, secondo esso, le conclusioni tratte dagli israeliani che avrebbero “seguito intensamente” le deliberazioni statunitensi sulla questione. DEBKAFiles.com ritiene che questa decisione dell’amministrazione Obama abbia rafforzato il partito dei duri in Israele, e convinto i leader israeliani che non dovrebbero contare sugli Stati Uniti per attaccare l’Iran.
«Le discussioni interne all’amministrazione Obama su come gestire la perdita dell’importante drone da ricognizione sono intensamente seguite a Gerusalemme. Le decisioni adottate contro l’avvio di una missione per recuperare o distruggere il top-secret Sentinel, sono percepite in Israele come sintomatico della più ampia decisione di annullare la guerra occulta che gli USA stanno conducendo da alcuni mesi contro il programma per la bomba nucleare dell’Iran – almeno fino a quando i danni causati dall’incidente del  RQ-170 saranno pienamente valutati. Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha detto questo: “Tutto quello che è successo riguardo il RQ-170 dimostra che quando si tratta di Iran e del suo programma nucleare, l’amministrazione Obama e Israele hanno obiettivi diversi. Su questo problema, ogni paese ha bisogno di andare per la sua strada.”»

L’RQ-170 e i piani per attaccare l’Iran
Ma l’aspetto più interessante nell’articolo di DEBKAfiles, sono le affermazioni sul carico operativa dell’RQ-170, una compilation del possibile piano di attacco attraverso gli obiettivi che sono stati identificati nelle informazioni a disposizione del drone.
«Alti diplomatici e di sicurezza israeliani che seguono la discussione a Washington, hanno concluso che, non agendo, l’amministrazione ha lasciato all’Iran non solo i segreti dei rivestimento furtivi del Sentinel, i suoi sensori e telecamere, ma anche i dati memorizzati nel computer di bordo sugli obiettivi segnalati per l’attacco degli Stati Uniti e/o d’Israele. Le fonti militari dicono che questa conoscenza costringe Stati Uniti e Israele a rivedere i loro piani di attacco per interrompere il programma nucleare iraniano…»
…Quindi, secondo la stessa analisi, la vera “catastrofe” di questa avventura (oltre alla necessità di rivedere i piani di attacco), che ha rivelato una enorme debolezza del sistema, quale sarebbe il fallimento dell’autodistruzione in caso di perdita di controllo. In questo caso di presenza di queste informazioni, è necessaria la revisione completa di questi sistemi a bordo dei droni statunitensi; “in questo caso”, si direbbe con un certo scetticismo, se il caso è confermato; ma la stessa ipotesi rimane un’incertezza e la burocrazia dell’intelligence del blocco BAO potrebbe basarsi sull’incertezza, anche se estremamente esigua? Il mondo del sistema tecnologico, nel grado di affermazione e di eccesso in cui si trova, non può essere soddisfatto che della perfezione in tale campo. Si tratta allora, per esempio, dell’ossessione per la perfezione, che è comprensibilmente una ricerca senza fine, dove l’ossessione trionfa sempre sulla perfezione…
Contro la tesi di DEBKAfile, ci sono quelli, come mostrato dalla Danger Room, che minimizzano questo aspetto delle informazioni trasportate dall’RQ-170, affermando che la “crittografia” delle informazioni che aveva, è assolutamente inviolabile per gli iraniani. Oppure … In questo argomento, si opporrà lo stesso argomento dell’”ossessione per la perfezione [...] dove l’ossessione trionfa sempre sulla perfezione…” Si deve essere perfettamente sicuri (che gli iraniani non possano decifrarli) ebbene, quindi, nulla è certo.

L’ossessione per la perfezione, o l’ossessione contro la perfezione
Il caro Loren B., nell’articolo citato, “ride bene” al pensiero degli innumerevoli esperti nella burocrazia dell’intelligence che si fanno una “bella risata” dopo aver letto tutte queste congetture e le ipotesi del sistema di comunicazione (esperti ‘indipendenti’, giornalisti, propagandisti, ecc), incluso i propri, in realtà – mentre tutte queste brave persone sanno poco dei vasti segreti di questa stessa burocrazia. Quindi, non ci sarebbe, in ultima analisi, nulla da temere…
«Gli operativi dell’intelligence statunitense devono essersela spassata alla grande vedendo la della copertura mediatica di questa settimana, riguardante il supposto abbattimento dall’Iran di un drone da ricognizione statunitense top-secret. Il governo ha rivelato alcuni dettagli sul velivolo senza pilota RQ-170 Sentinel, ad esempio la quantità di cui ne possiede o che tipo di missioni il di sistema è in grado di eseguire. Dal momento che i giornalisti non sono titolari di una qualsiasi delle autorizzazioni di sicurezza pertinenti, la loro copertura è necessariamente congetturale».
… Beh, non condividiamo la sana gioia di Loren B., sempre in virtù della famosa equazione che abbiamo proposto tra “perfezione” e “ossessione”. Il sistema del tecnologismo, nella sua  maestosa superpotenza, può infatti, come abbiamo detto, andare sul sicuro non lasciando spazio ad alcuna ipotesi, a caso, probabilità, anche estremamente limitata, anche infinitamente minima. Il sistema del tecnologismo abbraccia il mondo, quindi, può essere soddisfatto solo dalla perfezione nel suo campo, che deve  controllare in modo assoluto, la ricerca della perfezione è necessariamente una ricerca senza fine, perché non c’è un riferimento assoluto che assicuri la perfezione, e la ricerca della perfezione diventa ossessione, cioè una patologia della psicologia, che implica confusione, ansia e così via, sviluppandosi in misura inversa al progresso nella riduzione del dubbio implicito che questa ricerca della perfezione richiesta dal sistema del tecnologismo… Più si crede di avvicinarsi alla perfezione nella sua ricerca, che comporta la certezza del compimento perfetto della superpotenza del sistema del tecnologismo, più questa ricerca alimenta la paura del dubbio che non possiamo eliminare completamente, alla fine, il più piccolo granello di sabbia che, in ultima analisi, vi farà dubitare di questa stessa perfezione, esattamente quando la ragione vi dice che l’avete raggiunta… Dio Dubita di Dio, per così dire.
Certo, la nebbia iraniana, non rende le cose più facili.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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