MH17: Uccidere civili inermi per salvare il fascismo ucraino e l’espansionismo NATO

Vladimir Suchan 24 luglio 2014
malaysian-airlines-boeing-777La versione completa di ciò che è successo inizia ad emergente pezzo per pezzo. In primo luogo, come ho sottolineato in precedenza, in uno dei rapporti quotidiani, Strelkov e i suoi sottoposti indicano, anche se di sfuggita, che l’aereo di linea malese Boeing 777 è stato abbattuto da caccia ucraini. Poi il briefing del ministero russo della Difesa ha mostrato un Su-25 ucraino a 3-5 km dal Boeing nel momento stesso in cui veniva colpito. Nei successivi quattro minuti, il caccia ucraino rimase in zona. Al momento, quando il Boeing fu colpito, era entro la gittata di diverse batterie di Buk ucraini schierati presso Donetsk, solo per quel giorno, a 8 km a sud di Shakhtjorskoe, a qualche chilometro dal luogo dello schianto. Il 23 luglio, Anna-News ha pubblicato un’intervista all’ex-colonnello dell’aeronautica russa Aleksandr Zhilin, commentatore militare sul conflitto in Ucraina. L’informazione più importante appare nei minuti 2:00-05:00 dell’intervista. Secondo il colonnello, alle 16:19:45, un caccia ucraino colpiva il Boeing con un missile aria-aria R-60. Il missile danneggiava il motore destro del Boeing. Il Boeing colpito riusciva comunque a rimanere in aria. Tuttavia, in tal modo, il Boeing virò di 180 gradi a sinistra. Fu in quel momento che l’attacco sotto falsa bandiera iniziava ad andare a pezzi. Secondo Zhilin, parte del piano degli Stati Uniti eseguito dagli ucraini, era che l’incidente del Boeing avvenisse oltre il confine sud russo-ucraino. Caduto il Boeing lì, si presidiavano i siti del crash con truppe in risposta alla pressione internazionale, soprattutto permettendo così efficacemente a Kiev di togliere l’accerchiamento alle sue brigate nella sacca sud sul confine russo. Quando però il Boeing iniziò a virare nella direzione opposta, ed era ancora apparentemente gestibile, il quartier generale dell’operazione speciale USA-ucraino fu in preda al panico e ordinava alla batteria Buk di distruggere l’aereo in volo, al fine d’impedire la possibilità di un atterraggio di emergenza del Boeing. Un missile Buk fu sparato e l’aereo definitivamente distrutto.
La divulgazione dell’intelligence elettronica russa (in realtà, solo in parte), il 21 luglio ha messo gli Stati Uniti con le spalle al muro. L’esistenza di questa intelligence e di altri dati significativi impedisce a gli Stati Uniti di mostrare la vera intelligence in possesso, compresi i dati della loro esercitazione da guerra elettronica Sea Breeze 2014 e i dati del loro satellite spia, che si trovava sulla zona durante l’abbattimento del Boeing malese. Le altre informazioni pertinenti, che il colonnello russo ha rivelato, sono che il Boeing malese era assicurato per 97 milioni di dollari contro danni o perdite a seguito di azioni militari.

Проанализируем то, что известно по Боингу. Самолет отклонился от заданного курса и пролетал над зоной боевых действий. Вел его диспетчер или так произошло по ошибке пилота, станет понятно после исследования «черных ящиков», – рассказал Александр Жилин. – Один из украинских штурмовиков, сопровождавший авиалайнер, сделал выстрел по Боингу, в результате чего тот повернулся на 180% и полетел на территорию Украины. В руководстве спецоперации началась паника, ведь им никак нельзя было допустить экстренной посадки Боинга. Поэтому был отдан приказ нанести второй ракетный удар, окончательно уничтоживший самолет, который, по изначальному плану, должен был упасть в зоне российско-украинской границы. Безусловно, здесь на лицо спланированная акция США, которую не смогли реализовать фашисты. По всей видимости, даже высшие силы нам помогают в этой войне, ведь если бы план американских спецслужб был выполнен, ополченцы стали бы криминализированы в глазах мирового сообщества. А этот факт сильно бы усложнил положение воинов Новороссии, а также ослабил бы позицию России относительно украинского кризиса. Теперь ситуация, после объявления результатов экспертизы, может обернуться боком как для кровавых украинских карателей, так и для возомнивших себя хозяевами мира властей США”.
# SaveDonbassPeople
# DonbassAgainstNazi
Aleksandr Zhilin ha anche fornito una sintetica mappa dell’ultimo momento del volo MH17, con l’indicazione di una netta virata di 180 gradi in seguito alla perdita del suo motore, subito dopo essere stato colpito da un missile aria-aria R-60 di un jet da combattimento ucraino. Se la mappa di Zhilin è corretta, allora l’aereo MH17 è stato colpito praticamente proprio sulla linea del fronte, quando già passava Snezhnoe, e ciò significa prima di quanto affermato da qualsiasi altra informazione finora pubblicata. La tempistica e la posizione del tentativo di abbattimento si accordano anche con la teoria che il luogo dell’incidente dovesse essere sul territorio controllato dall’esercito ucraino, o molto più vicino al confine tra Russia e Ucraina, dove la “messa in sicurezza del sito” avrebbe permesso di togliere l’accerchiamento strategico delle truppe ucraine nel sud e, quindi, soprattutto, risparmiare alla giunta di Kiev la sua prima grande sconfitta militare.
L’analisi di Zhilin si basa in parte sulle indagini di Nikolaj Istomin, che rivelano un fatto singolarmente sconvolgente che Kiev, Stati Uniti, NATO e media corporativi nascondono. Un’analisi più dettagliata e attenta della rotta di MH17, infatti, conferma che MH17 raggiunse Snezhnoe alle 16:19 ora locale, ancora intero, completo e in buona salute, per così dire. Ma il luogo dello schianto è a Grabovo, quasi 20 km (25 km di strada) a nord di Snezhnoe. Il che significa che l’aereo 1) rientrava e che 2) il luogo dell’incidente era sul punto più meridionale che l’aereo raggiunse. Questo smentisce completamente la creativa “teoria” degli Stati Uniti (dipartimento di Stato USA) del presunto missile Buk che colpisce l’aereo in rotta su Snezhnoe. Questa virata poi aiuta anche a spiegare perché Kiev, con la finta “conversazione tra ribelli”, cercasse di collocare la “batteria dei Buk dei ribelli” a Debaltzevo, proprio davanti Grabovo, più a nord. Tuttavia ciò non spiegherebbe la virata che cercavano così tanto di nascondere, indicando i jet da combattimento ucraini. Il secondo nastro “trapelato” cercava di collocare la “batteria dei Buk ribelli” a Donetsk, visto che il primo tentativo era troppo in contrasto con i tempi del (primo) impatto. Il missile avrebbe dovuto superare l’aereo, voltarsi e colpirlo da dietro… il frettoloso falso del “Donetsk”  doveva affrontare tali incongruenze, che sarebbero sorte. Ma il luogo dello schianto a Grabovo, a nord della rotta nota, e quindi anche lontano dalla portata della batteria piazzata a Donetsk, non  risolveva tutte le rimanenti divergenze, per non parlare del fatto astutamente o semplicemente trascurato dalla Casa Bianca e dai media occidentali, che già questi due nastri non solo si escludono a vicenda, ma anche si confutano a vicenda. Così, solo alcune ore dopo il secondo nastro, Kiev propose un video, che molto probabilmente mostrava una batteria di Buk ucraini, che in realtà a 8 km a sud di Shakhtjorsk sparava contro il Boeing. Kiev, tuttavia, ha sostenuto che si trattava di batteria di Buk dei ribelli. Ahimè, il cartellone sul lato sinistro del breve video chiarisce che è stato realizzato alle prime ore del mattino del 18 luglio a Krasnoarmejsk, controllata dalla giunta dall’11 maggio. Questo video e la seguente falsa “intelligence” degli Stati Uniti affermavano che i ribelli avevano sparato contro l’aereo da Snezhnoe. Tuttavia, mentendo sulla posizione a Grabovo che, anzi, alcuni media occidentali posero a sud di Snezhnoe, o spostando di nuovo verso nord il punto da cui il (primo) missile ha colpito. Questo ancora, però, non poteva spiegare perché il luogo dell’incidente era a est della rotta, e anche presupponeva che l’aereo sarebbe stato colpito dal missile Buk a prua.
Per perpetrare tale storia bisognava rivelare meno fatti e dati topografici (o mappa del luogo dell’incidente) possibile, cosa che per i media occidentali non è mai stato un problema. Perciò, fatti cruciali rivelati da Zhilin sono la parte posteriore dell’aereo, il luogo dell’incidente principale a Grabovo, a 20 km a nord-est di Snezhnoe, che l’aereo effettivamente sorvolò e, soprattutto che la cabina dei piloti era ancora più a nord (e più a ovest) rispetto al resto dell’aereo. La cabina dei piloti si era schiantata nel villaggio di Rozsipne/Rassipnoe, a pochi chilometri a nord-ovest del luogo dell’incidente principale dell’aereo, come si può vedere sulle mappe di Zhilin e Istomin e da questa mappa della zona (il villaggio Rozsipne/Rassipnoe è ben segnalato):
Grabovo La posizione della cabina dei piloti e della carlinga principale dell’aereo chiaramente mostrano in quale direzione e verso quale direzione l’aereo cadde a terra, l’esatto contrario di ciò che viene fatto credere.
Sulla scia dell’annuncio che l’Ucraina si rifiuta di consegnare agli investigatori internazionali i dati del crash dell’MH17, le conversazioni e le indicazioni passate dai controllori del traffico aereo ucraino al Boeing malese, arrivano segnalazioni secondo cui tali dati siano persi, e che il controllore chiave di Dnepropetrovsk che comunicava con l’aereo sia scomparso. Altri rapporti hanno dichiarato che un gruppo di esperti degli Stati Uniti è occupato a rivedere i dati per decidere cosa  può e non può essere rilasciato e in quale forma, se non del tutto. Forse è già stata presa la decisione. Il controllo del traffico aereo, che ha guidato l’aereo nel suo ultimo istante sulla Repubblica Popolare di Donetsk, opera da Dnepropetrovsk, bastione e sede principale dell’oligarca Igor Kolomojskij e del suo feudo nazista.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’US intelligence nasconde la verità sul jet malese abbattuto in Ucraina

Generale Leonid Ivashov e Tamara Zamjatina, Global Research, 24 luglio 2014

mh17_brief_09-900Sei giorni dopo la tragedia del Boeing malese, funzionari dell’intelligence degli Stati Uniti hanno riconosciuto che Washington non aveva informazioni sul coinvolgimento diretto della Russia nell’incidente aereo del 17 luglio. “Pertanto, i servizi di sicurezza degli Stati Uniti hanno respinto la dichiarazione del Segretario di Stato John Kerry del 20 luglio, secondo cui il sistema missilistico della difesa aerea aveva abbattuto il Boeing-777 malese nella parte orientale dell’Ucraina era stato consegnato dalla Russia“, ha detto ad ITAR-TASS il presidente del Centro internazionale di analisi geopolitiche, Colonnello-Generale Leonid Ivashov. “I funzionari della sicurezza statunitensi continuano a sostenere che l’aereo di linea malese sia stato abbattuto ‘per errore’, avendo la milizia scambiato per un aereo da guerra, ma non insistono sul ruolo della Russia nell’invio di sistemi di difesa aerea alle forze di Donetsk. Non danno dettagli tecnici, così non cercano prove per indagare sull’incidente del Boeing, ma fare infondate accuse politiche“, ha detto Ivashov, ex-capo del dipartimento di cooperazione militare internazionale del Ministero della Difesa russo. “Dopo che il Ministero della Difesa russo ha pubblicato i dati dell’intelligence raccolti dai sistemi di radiosorveglianza, la comunità internazionale ha compreso che Mosca sa chi sia responsabile dell’incidente del Boeing malese. L’esercito russo ha individuato i luoghi esatti in cui sono stati implementati i sistemi missilistici di difesa aerea Buk ucraini, individuato il decollo di un caccia  ucraino, presumibilmente un Sukhoj Su-25, e trasmesso queste informazioni all’Unione europea.  Gli Stati Uniti hanno dichiarato di avere le immagini satellitari, ma nulla è stato reso pubblico”, ha detto Ivashov. “In queste condizioni i servizi di sicurezza statunitensi hanno dovuto riconoscere che la Russia non è coinvolta nella tragedia dell’aereo di linea. Ma Washington nasconde la verità sul ruolo di Kiev nell’attacco al Boeing, anche se sicuramente possiede tali informazioni. I servizi di sicurezza non dicono mai tutta la verità sugli interessi di Stato“, ha detto. “Secondo una delle teorie, il Boeing è stato abbattuto da unità militari ucraine che non hanno un centro di comando comune, e agiscono da sole, ad esempio le forze del governatore (della regione di Dnepropetrovsk) (Igor) Kolomojskij, Fazione destra (partito ultra-nazionalista) e truppe ucraine. Gli statunitensi  certamente analizzano tale teoria“, ha aggiunto Ivashov. “La ragione per cui gli Stati Uniti cercano comunque di rigettare la responsabilità del Boeing abbattuto alla Russia, accusando il Paese di ‘creare le condizioni’ per la tragedia, è che l’incidente aereo ha scosso la comunità internazionale. Washington cerca di trattenere la rabbia dell’opinione pubblica e volgerla contro Mosca e Putin personalmente”, ha detto. “Gli Stati Uniti perdono posizioni geopolitiche in molte regioni del mondo: in Medio Oriente, dove un califfato islamico viene creato, nonostante la volontà di Washington; nel Vecchio Mondo, dove gli Stati Uniti non riescono ancora a spingere l’Unione europea ad imporre sanzioni industriali alla Russia, in Ucraina e anche in America Latina, dove si è tenuto il riuscito vertice BRICS e una nuova banca di sviluppo congiunta è stata creata per rivaleggiare con il Fondo Monetario Internazionale (FMI). Gli USA sfruttano la tragedia del Boeing d’indebolire la posizione in via di consolidamento della Russia nel mondo. I 298 passeggeri innocenti morti nello schianto del Boeing potrebbero essere pedine di un grande e sporco gioco politico“, ha detto Ivashov. “Gli Stati Uniti possono continuare i tentativi di destabilizzare la Russia, basandosi sulla ‘quinta colonna’ nel Paese e istigando conflitti interetnici. La questione è stata discussa in una riunione del Consiglio di sicurezza russo. Gli Stati Uniti possono consegnare armi all’Ucraina e poi spingere il Paese ad un’invasione della Crimea (divenuta parte della Russia a marzo)“, ha detto l’esperto. “L’attuale amministrazione statunitense non si calmerà prima di raggiungere l’obiettivo di confrontarsi con la Russia e l’Ucraina direttamente de, infine, spezzare i legami politici ed economici tra Russia ed Europa. Pertanto, la leadership e i cittadini russi non dovrebbero rilassarsi”, ha aggiunto Ivashov.

Leonid-Ivashov-Academia-Copyright © 2014 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Cina sorveglia le esercitazioni dell’US Navy

Tyler Durden Zerohedge 21/07/2014
Beijixing 851La Cina ne ha abbastanza della diplomazia. Poco dopo che il presidente cinese Xi Jinping ha avvertito che “un conflitto tra Cina e Stati Uniti sarebbe sicuramente un disastro per i due Paesi e il mondo“, gli apparentemente stonati USA hanno risposto scatenando ancor più forze militari nel cortile della Cina, annunciando lo sviluppo di nuove tattiche militari per scoraggiare l’avanzata  lenta, ma costante, della Cina nel Mar Cinese Meridionale, anche con l’uso più aggressivo degli aerei di sorveglianza e delle operazioni navali nei pressi di aree contese. Il messaggio è chiaro: i convenevoli sono grandi, ma sospendete immediatamente le eventuali ambizioni territoriali che influenzano gli alleati regionali degli statunitensi. Beh, la Cina ha risposto, ma non nel modo con cui gli Stati Uniti avrebbero voluto. Secondo Bloomberg, la Cina ha inviato una nave per sorveglianza al largo delle Hawaii, anche se il Paese partecipa per la prima volta alla più grande esercitazione navale internazionale del mondo guidata dagli Stati Uniti. La nave opera a sud dell’isola hawaiana di Oahu, nei pressi del gruppo d’attacco (CSG) della portaerei USS Ronald Reagan (CVN-76) e del grosso di 50 navi che partecipano all’esercitazione, diverse fonti confermano all’USNI News. La nave d’intelligence si trova presso le acque territoriali degli Stati Uniti, entro le 200 miglia nautiche della zona economica esclusiva, ha detto in una e-mail il capitano Darryn James, portavoce della flotta del Pacifico degli Stati Uniti. La nave non è associata all’esercitazione Rim del Pacifico, o RIMPAC, attualmente in corso, ha detto. “Le forze navali statunitensi controllano costantemente tutte le attività marittime nel Pacifico, e ci aspettiamo che questa nave resti al di fuori delle acque territoriali statunitensi e non operi per sconvolgere l’esercitazione marittima Rim del Pacifico“, ha detto James. L’ironia, naturalmente, è che questa volta sono gli statunitensi ad essere concilianti con la Cina, invitandola a partecipare a RIMPAC per la prima volta. La Cina ha risposto inviando il secondo maggiore contingente di RIMPAC, quest’anno. “Programmata per favorire la cooperazione internazionale marittima, la Cina espande le sue capacità e la presenza della nave di sorveglianza solleva dubbi tra alcuni Paesi partecipanti“. Mentre la Cina partecipa a RIMPAC, le sue forze sono escluse dalla maggior parte delle principali esercitazioni al combattimento. Il Paese ha inviato quattro navi, il cacciatorpediniere lanciamissili Haikou, la fregata Yueyang, la nave rifornimento Qiandaohu e la nave ospedale Peace Ark. Inutile dire che gli Stati Uniti ne sono dispiaciuti: “Invia un pessimo segnale“, ha detto Ben Schreer, analista per la strategia della difesa presso l’Istituto di pianificazione strategica australiano di Canberra. “C’era molta buona volontà da parte statunitense, che afferma ‘nonostante ciò che avete fatto nei Mar Cinese Orientale e Meridionale di recente, vi abbiamo invitato a queste prestigiose esercitazioni, e avete palesemente inviato questa nave spia nella zona.’
La Cina ha preso posizioni più decise sulle questioni territoriali con il Giappone nel Mar Cinese orientale e le Filippine e il Vietnam nel Mar Cinese Meridionale, aumentando le tensioni regionali. “Non è la prima volta che siamo sorvegliati mentre operiamo o ci esercitiamo“, ha detto Per Rostad, ufficiale del nave della marina norvegese Fridtjof Nansen. “Tuttavia, si potrebbe dire che si fa del romanzo quando si partecipa a un’esercitazione con delle unità“, ha detto Rostad che ha cooperato con la marina cinese nel trasporto delle armi chimiche dalla Siria. USNI News aggiunge: “La Cina è un’ospite non invitata nella maggiore esercitazione navale del mondo. Gli Stati Uniti hanno invitato quattro navi della Marina dell’Esercito di Liberazione della Cina popolare (PLAN) all’esercitazione Rim del Pacifico 2014, una mossa salutata come segno di miglioramento delle relazioni militari tra i due Paesi. Ma la Cina ha inviato anche una nave da sorveglianza elettronica per monitorare i segnali navali nell’esercitazione. La flotta del Pacifico degli Stati Uniti ha seguito la nave da sorveglianza della marina cinese che opera in prossimità delle Hawaii, presso le acque territoriali degli Stati Uniti“, ha detto il capitano Darryn James, portavoce dell’US Pacific Fleet, ad USNI News. “Ci aspettiamo che questa nave resti al di fuori delle acque territoriali statunitensi e non operi in modo da sconvolgere l’esercitazione marittima Rim del Pacifico“. James ha detto che la nave non fa parte dell’esercitazione e non specula sulla finalità della nave, ma ha detto che è apparsa nei pressi delle Hawaii una settimana prima. “Tutte le domande sulle intenzioni o capacità della nave dovranno essere affrontate Marina dell’Esercito di Liberazione della Cina popolare“, ha detto.  La nave è una nave ausiliaria d’intelligenza generale (AGI) classe Dongdiao, una classe di tre navi progettata per raccogliere dati elettronici e di comunicazione da navi e aerei circostanti, fonti hanno confermato ad USNI News.
Lo spione sulla Cina Andrew Erikson ha detto che la nave probabilmente è la più esperta della PLAN, in un’intervista ad USNI News. “Questa AGI è probabilmente il vascello per l’intelligence Beijixing (codice 851) Tipo 815 della classe Dongdiao, assegnato alla Flotta del Mar Orientale“, ha detto Erickson, professore associato presso il Naval War College. “Beijixing è il migliore vascello della classe di AGI più avanzate della PLAN. Sulla base delle foto su internet e dei resoconti dei media e del governo giapponese, Beijixing è l’AGI cinese che più ha navigato, avendo operato frequentemente nei pressi e nella zona economica esclusiva (ZEE) del Giappone“. La classe Dongdiao al largo delle Hawaii opera nella ZEE degli Stati Uniti, ma non in acque territoriali, ha detto James. “La presenza della nave AGI della marina cinese è conforme al diritto internazionale in materia di libertà di navigazione“, ha detto. “L’US Navy opera al largo delle acque territoriali delle nazioni costiere di tutto il mondo, nel rispetto del diritto internazionale e delle norme, e all’AGI della Cina è permesso fare lo stesso”. In altre parole, la Cina fa ciò che sa fare meglio: rispondere a modo richiamando le varie nazioni alla loro ipocrisia: il ministero della Difesa della Cina ha detto che i movimenti della nave cinese in acque internazionali sono conformi al diritto internazionale, ha riferito Global Times. “La Cina rispetta i diritti di tutti gli Stati costieri interessati al diritto internazionale, e auspica che i Paesi interessati rispettino i diritti delle navi cinesi secondo la legge“, avrebbe affermato un funzionario del dipartimento stampa del ministero.

Perché?
La Cina da tempo lamenta la sorveglianza degli Stati Uniti al largo delle coste cinese, all’interno della zona economica esclusiva del Paese. Nel 2009, la Cina disse che una nave di sorveglianza dell’US Navy era attiva nella zona economica esclusiva del Paese, sul Mar Giallo, violando le leggi internazionali e cinesi. L’USNS Victorious non chiese il permesso della Cina, disse allora la portavoce del ministero degli Esteri Ma Zhaoxu.

In sintesi:
1. La Cina avverte gli USA di non provocarla, minacciando un nuovo “conflitto globale”.
2. Gli USA provocano inviando prontamente navi da sorveglianza nel Mar Cinese meridionale.
3. La Cina risponde alla provocazione degli USA inviando la propria nave da sorveglianza nelle Hawaii, durante ciò che dovrebbero essere esercitazioni navali amichevoli.
4. ???

203_65051_894134Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

MH17, ulteriori sospetti

Alessandro Lattanzio, 22/7/2014

malaysia-mh-17-and-mh-370-as-9m-mrd-9m-mro-bVi sono numerosi sistemi che consentono di rintracciare rotta e posizione di un Boeing 777 in ogni momento: “Rolls Royce e Malaysian Airlines avrebbero una partnership secondo cui i motori di bordo trasmettono ogni 30 minuti i propri dati al centro globale di monitoraggio delle turbine di Derby, Regno Unito”. Si tratta del sistema ACARS. Inoltre, esiste un dispositivo di bordo noto come Boeing Uninterruptible Autopilot (BUAP), presente sui velivoli Boeing dal 1995, “Questa informazione è stata divulgata, a quanto pare, solo nel marzo 2007, a seguito di una causa. La modifica fu segnalata a FAA, NTSB e ALPA (Associazione dei piloti di linea). … Boeing avrebbe dichiarato che entro il 2009 tutti gli aerei Boeing avrebbero avuto i BUAP, rendendo impossibile dirottare manualmente dall’interno l’aeroplano, ma rendendone possibile il controllo teleguidato dai militari”.


Nel video viene indicata la presenza di un sistema utilizzato dagli aerei militari per ingannare i radar nemici, chiamato ‘chaff’. Al secondo 11, nel video si vedono le strisce chiare di ‘chaff’ galleggiare sul sito dell’impatto. Basandosi sui video dei relitti, sembrerebbe che l’aereo si sia schiantato planando, con superfici mobili ancora attive. Inoltre, l’esplosione e l’incendio al suolo confermerebbero che il velivolo aveva i serbatoi di carburante ancora intatti prima dell’impatto.

flight-radar-mh-17-cancelled-on-7-17-2014-aFlight Radar-24, il giorno dopo l’incidente (18 luglio) indicava che il 17 luglio il volo MH-17 (9M-MRD) era stato “annullato”. Perché il volo “condannato” veniva indicato “cancellato” prima che accadesse l”incidente’? E perché le Malaysia Airlines ripresero la normale programmazione dei voli il giorno successivo (18 luglio), prima di determinare un qualsiasi rischio del ripetersi dell’incidente, facendo decollare il loro aereo 9M-MRL?

a-fateful-thunderstorm-may-have-doomed-flight-mh17Dal 12 giugno al 17 luglio 13 diversi B-777-200 furono assegnati al piano di volo MH-17 per un totale di 36 voli da Amsterdam a Kuala Lumpur. Di particolare interesse è l’ultimo volo di 9M-MRD su questa rotta, prima dell’incidente, cioé il 18 giugno 2014, dopo un intervallo di un mese. Durante tale periodo solo altri 3 aerei seguirono la rotta solo una volta:
1) 9M-MRM il 16 giugno
2) 9M-MRF il 5 luglio
3) 9M-MRC l’11 luglio
Due velivoli volarono lungo la rotta a 12 e a 6 giorni d’intervallo rispettivamente, con la probabilità che entrambi i velivoli volassero nuovamente lungo la rotta prima dei 30 giorni d’intervallo. 9M-MRD e 9M-MRM sono i soli due, dei tredici velivoli, a superare l’intervallo di 3 settimane nel servizio di linea programmato per il Volo MH-17.

mh-17-schedule-completeIl 17 luglio 2014, la sequenza dei notiziari flash sull’Ucraina appare sospetta:
Ultime notizie
17:49 – da fonte classificata: Un aereo passeggeri è stato abbattuto nella regione di Donetsk.
17:26 – Il SNBO [Consiglio di Sicurezza Nazionale] ucraino sostiene che i ribelli hanno attrezzature con cui possono abbattere aerei ad alta quota.
17:23 – L’UEFA separa i club di calcio russi e ucraini tra diverse sezioni europee.
17:12 – Poroshenko presiede la riunione del SNBO ucraino.

BsyD69DCYAAyCPhL’immagine la dice lunga. Si osservi l’orario delle notizie! @anatoliishariiValentina Lisitsa,17 luglio 2014

Riferimenti:
Global Research
Pissin on the Roses
Veterans Today
Vineyard Saker

MH-17: attenzione al “Camaleonte”

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 21/07/2014
USS_Vella_Gulf_CG-72_01L’esercitazione NATO nel Mar Nero, di 10 giorni, denominata in codice “Sea Breeze 2014” è finita.  L’esercitazione, che comprendeva l’uso di aeromobili da guerra elettronica ed intelligence elettronica come il Boeing EA-18G Growler e il Boeing E-3 Sentry Airborne Warning and Control System (AWACS), è coincisa con l’abbattimento del volo MH17 delle Malaysian Airlines nella parte orientale dell’Ucraina, a 40 miglia dal confine russo. Navi e aerei della NATO avevano posto sotto totale sorveglianza radar ed elettronica le regioni di Donetsk e Lugansk. MH-17 è stato abbattuto sulla regione dove le forze separatiste russofone combattono contro l’alleanza tra forze armate ucraine e forze mercenarie private che rispondono a un oligarca miliardario ucraino-ebraico. L’esercito statunitense ha rivelato che l’esercitazione di 10 giorni ha coinvolto “il monitoraggio del traffico commerciale”. A causa della sofisticazione della guerra elettronica e d’intelligence di Sea Breeze, si può presumere che il monitoraggio del traffico commerciale includesse anche il monitoraggio della rotta del MH-17. In passato le esercitazioni NATO-Ucraina in Crimea furono chiamate “Sea Breeze”. L’esercitazione Sea Breeze di quest’anno con l’Ucraina, approvata da un Parlamento ucraino allo sbando, era avvolta nel mistero con il Pentagono che affermava che fosse solo “programmata e di non poterne annunciare ancora le date”. Tuttavia, 200 effettivi dell’US Army normalmente assegnati alle basi in Germania, si trovavano in Ucraina durante il volo del MH-17. Partecipavano a Rapid Trident II della NATO. Il ministero della Difesa dell’Ucraina guidava l’esercitazione. Sea Breeze includeva l’incrociatore lanciamissili USS Vella Gulf. Il radar AEGIS AN/SPY1 dell’incrociatore “può tracciare tutti i velivoli su una vasta regione. Ad esempio, il centro dei test degli AEGIS a Moorestown, New Jersey, poteva vedere il Boeing 747 del volo TWA 800, quando scomparve dagli schermi radar nel 1996, nei pressi di East Moriches Bay, Long Island. Secondo il personale della Lockheed Martin che operava nel centro di prova AEGIS del New Jersey, la marina ordinò di spegnere il radar SPY1 per “manutenzione” poco prima dell’abbattimento del TWA 800. Dal Mar Nero, il Vella Gulf poteva monitorare il Malaysian Airlines MH17 ed eventuali missili sparati contro l’aereo. Anche gli aeromobili AWACS e d’intelligence elettronica (ELINT) statunitensi sorvolavano la regione del Mar Nero, al momento del sorvolo del MH-17 dell’Ucraina. I velivoli Growler possono bloccare i sistemi radar di tutte le minacce terra-aria.
L’annuncio degli Stati Uniti delle manovre militari Sea Breeze e Rapid Trident II si ebbe il 21 maggio 2014, anche sul sito dell’ufficio del vicepresidente Joe Biden. Il figlio di Biden, Hunter Biden, è stato appena nominato direttore della società del gas e petrolio ucraino Burisma Holdings, Ltd., di proprietà di Igor Kolomojskij, l’oligarca mafioso ucraino-israeliano, noto come il “Camaleonte”. Kolomojskij ha creato un suo esercito di mercenari, i cui missili Buk sarebbero stati utilizzati per abbattere l’MH-17. Kolomojskij, governatore dell’Oblast di Dnepropetrovsk nella parte orientale dell’Ucraina, ha minacciato attacchi terroristici contro i funzionari russofoni dell’Ucraina orientale, anche l’omicidio. Burisma è una tipica operazione RUIM (mafia russo-ucraina-israeliana), con filiali in paradisi fiscali come Cipro e Isole Vergini inglesi. Fa parte della grande holding di Kolomojskij chiamata Privat Group. Kolomojskij sarebbe il secondo uomo più ricco dell’Ucraina, ed ha forti legami presso l’aeroporto internazionale Borispol di Kiev, dove le truppe del ministero degli Interni ucraini avrebbero assaltato la torre di controllo del traffico aereo, poco prima che l’MH-17 venisse abbattuto. Un controllore del traffico aereo spagnolo, che sapeva del coinvolgimento del ministero degli Interni ucraino nell’abbattimento del MH-17, sarebbe stato minacciato da individui descritti come truppe di “Majdan”, un riferimento alla rivolta di piazza Majdan che ha rovesciato il governo ucraino all’inizio dell’anno. Il controllore spagnolo, identificato solo come “Carlos”, ha sentito che l’abbattimento del MH-17 è stata opera dei sostenitori dell’ex-prima ministra ucraina Julija Timoshenko e del ministro degli Interni Arsen Avakov. Kolomojskij è un alleato politico di Timoshenko e Avakov. Kolomojskij, fino al 2012, possedeva le Aerosvit Airlines, che utilizzavano Borispol come hub, e Donbassaero, nell’aeroporto di Donetsk. Aerosvit affittava i suoi aerei, tra cui un Boeing 767, dalla Boeing Capital. Dopo la dichiarazione di fallimento, Aerosvit e Donbassaero cessarono le attività nell’aprile 2013. Tra le altre compagnie aeree di Kolomojskij vi sono Skyways Express, presso l’aeroporto Arland di Stoccolma, City Express, nell’aeroporto di Göteborg in Svezia, e Cimber Sterling, negli aeroporti di Sønderborg e Copenaghen Kastrup, in Danimarca, tutti presentarono istanza di fallimento nel 2012. Kolomojskij continua ad essere attivo nell’aviazione commerciale. Il suo gruppo privato possiede Dniproavia, che ha sede presso l’aeroporto di Dnepropetrovsk. Kolomojskij ha contatti con la sicurezza israeliana ottenendo pieno accesso alle infrastrutture di sicurezza aeroportuali in Europa e nel mondo.
igor-kolomoisky-wants-splash-80m-fence-ukraine-keep-russians-awayLe forze di Kolomojskij sono dotate di armi avanzate, ottenute dalle scorte ucraine e dal mercato nero. Le forze di Kolomojskij avrebbero il sistema missilistico superficie-aria Buk che sarebbe stato usato per abbattere l’MH-17. Le forze di Kolomojskij comprendono militari regolari ucraini; unità di neo-nazisti dall’ovest ucraino, mercenari stranieri, tra cui georgiani, romeni e suprematisti bianchi di Svezia e Germania; ed ex-commando baschi blu dell’Israeli Defense Force, divisi principalmente in quattro battaglioni: battaglione Azov; battaglione Ajdar, battaglione Donbass e battaglione Dnepr-1 (o Dnipro-1) di 2000 effettivi, responsabile delle persone intrappolate e bruciate vive all’interno del palazzo dei sindacati del 2 maggio a Odessa, e del mortale bombardamento della stazione di polizia di Marjupol il 9 maggio. Dnipro-1 ha anche una forza di riserva di 20000 membri. Il nucleo dell’esercito di Kolomojskij sono i fedelissimi di Kolomojskij, ardenti camicie brune naziste che usano pistole, sbarre di ferro e bastoni per prendere il controllo di fabbriche ed uffici ucraini che Kolomojskij ha espropriato ai cosiddetti simpatizzanti dei “separatisti”. Alcuni georgiani dell’esercito di Kolomojskij si sarebbero addestrati all’uso dei sistemi missilistici Buk, precedentemente venduti dall’Ucraina alla Georgia del presidente Mikheil Saakashvili. Kolomojskij ha utilizzato “le consulenze” dell’ex-presidente Saakashvili a Dnepropetrovsk nella campagna militar-politica contro le repubbliche popolari separatiste di Donetsk e Luhansk. Kolomojskij ha messo una taglia di un milione di dollari sul parlamentare ucraino Oleg Tsarjov, fuggito in Russia dopo essere stato picchiato da elementi di destra a Kiev. Kolomojskij ha scelto di “comandare” il suo esercito dalla sicura Svizzera, lontano dal fronte e relativamente protetto dall’arresto, se i suoi legami con gli attacchi terroristici saranno mai perseguiti dalle autorità governative legittime. Kolomojskij ha una potente “polizza di assicurazione” contro eventuali procedimenti legali. Conta sulla potente lobby israeliana negli Stati Uniti a sostegno della sua causa. Kolomojskij ha pubblicamente detto che l’Ucraina è la “seconda patria” del popolo ebraico. E con “la lobby” dalla sua, Kolomojskij ha accesso ai vertici del dipartimento della Difesa, NATO e US Intelligence Community.
Un Boeing 777 delle Malaysian Airlines, dello stesso tipo del volo MH-17 e del volo 370 delle Malaysian Airlines, scomparso dall’8 marzo sulla rotta Kuala Lumpur – Pechino, è conservato in un hangar presso il Ben Gurion International Airport di Tel Aviv. Il Boeing 777 israeliano, con numero di serie 28416, porta la registrazione di coda 9M-MRI della Malaysia, è stato venduto alla GA Telesis LLC di Fort Lauderdale, in Florida, il 21 ottobre 2013. Il Boeing 777 è stato ri-registrato con il numero di coda N105GT degli Stati Uniti e fu prima conservato presso l’aeroporto di Tarbes Lourdes, nei Pirenei, e il 4 novembre 2013 è stato trasferito a Tel Aviv, dove è stato avvistato l’ultima in un hangar. GA Telesis è stata fondata dal suo CEO, Abdol Moabery. GA Telesis è una società globale di leasing per aeromobili ed ora è di proprietà di Bank of America Merrill Lynch e Century Tokyo Leasing. Moabery, un ex-ufficiale della Marina degli Stati Uniti, in precedenza ha lavorato per l’Aviation Systems International, Inc. come vicepresidente esecutivo, e per la CS Aviation Services, Inc. come direttore vendite e marketing. Entrambe le ex-società di Moabery sono parzialmente di proprietà di George Soros, in parte autore del colpo di Stato ucraino che ha spodestato il Presidente Viktor Janukovich. CS (Chatterjee-Soros) Aviation Services, Inc. è in comproprietà con Purnenda Chatterjee, che gestisce il Gruppo Chaterjee, un’impresa di investimenti. Chatterjee Group possiede Winston Partners di Alexandria, in Virginia, un’impresa di investimenti co-fondata da Marvin Bush, figlio di George HW Bush. Winston possiede entità aziendali nelle Isole Cayman, Isola di Man, Curacao e Delaware. Una delle entità della Winston, Winston Capital Fund, ha un altro investitore della famiglia Bush, l’ex-governatore della Florida Jeb Bush. È interessante notare che Marvin Bush fu consigliere della HCC Insurance Holdings Ltd, un ri-assicuratore del World Trade Center di New York. I rapporti d’affari di Marvin riguardano anche l’acquisto e l’affitto di aeromobili commerciali. Il presidente esecutivo della GA Telesis Composite Repair Group LLC, che sarebbe responsabile del retrofit del Boeing 777 malese a Tel Aviv, è Aviv Tzur, cittadino israeliano già presidente dell’Ultimate Aircraft Composites (UAC), ditta israeliana fusasi con GA Telesis. UAC, come GA Telesis, è specializzata in riparazione e retrofit di aeromobili. UAC ha avuto anche contratti con il governo israeliano.
La presenza di un Boeing 777 delle Malaysian Airlines a Tel Aviv, la misteriosa scomparsa di un secondo Boeing 777 malese in volo da Kuala Lumpur a Pechino, e l’attacco a un terzo Boeing 777 delle Malaysian tra Amsterdam a Kuala Lumpur, sull’Ucraina orientale, è più di una coincidenza. Schiphol di Amsterdam è un centro delle attività del Mossad in Europa occidentale. La ICTS, di proprietà israeliana, controlla la sicurezza a Schiphol per passeggeri e merci. La ICTS permise al cittadino nigeriano Umar Farouk Abdulmutallah di superare la normalmente rigorosa sicurezza di Schiphol, nel Natale 2009, salendo su un Airbus delle Northwest Airlines diretto a Detroit. Mentre si avvicinava a Detroit, Abdulmutallah, che venne fatto salire a bordo dalla ICTS ad Amsterdam senza un passaporto o visto degli Stati Uniti, cercò di far esplodere materiale esplosivo cucito nelle mutande. L’occupazione del centro di controllo del traffico aereo a Borispol degli alleati di Kolomojskij, poco prima dell’abbattimento del MH-17, e i forti legami di Kolomojskij con Israele, che beneficia immensamente dall’abbattimento del MH-17 perché allontana l’attenzione dei media mondiali dall’invasione via terra di Gaza iniziata proprio quando le prime notizie sulla sorte di MH-17 venivano trasmesse, potrebbe essere la verità della fine del volo MH17 delle Malaysian Airlines e della morte orribile dei suoi 298 passeggeri ed equipaggio.

1_172737942_jpg-plane

SONY DSCLa ripubblicazione è gradita in riferimento al giornale on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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