Cosa succede nella misteriosa Area 51?

RussiaToday 10 agosto 2014

Le immagini satellitari della base statunitense Area 51 mostrano ciò che sembra la costruzione di un enorme hangar. Dimensioni, posizione e tempistica della costruzione di questa struttura porta molti a chiedersi: che cosa nasconde?

sat_image_2011_03Nell’agosto 2013, la CIA riconobbe l’esistenza della base militare Area 51 nel deserto del Nevada, utilizzata per programmi di test di volo segreti. Durante la guerra fredda il sito fu utilizzato per testare gli aerei spia in grado di coprire lunghe distanze e volare ad alta quota. Fu costruita nel 1954 presumibilmente come base segreta in cui l’azienda aerospaziale Lockheed Aircraft Corporation potesse sviluppare gli aerei per la CIA. Da allora la base ha continuato a crescere. Nel 2007 una struttura che, secondo alcuni esperti potrebbe contenere il drone-spia segreto RQ-180, fu costruita dalla Northrop-Grumman. Tuttavia, recenti foto satellitari mostrano quello che sembra essere la costruzione di un nuovo grande hangar suscitando grande interesse. Le immagini possono essere visualizzate sul sito Terraserver. Si trova alla fine della pista, a sud della base, come il giornalista Tyler Rogoway, specialista nella difesa, ha pubblicato in un articolo su Jalopnik. Questa posizione potrebbe consentire l’accesso rapido alla pista degli aeromobili all’interno dell’hangar, aggiunge. Secondo l’esperto, i velivoli potrebbero nascondersi ed evitare di essere spiati dai satelliti.

RQ-180-in-flightVolo ipersonico? Nuovo bombardiere?
Alcuni esperti ritengono che si tratti di una base per le operazioni di Lockheed e Boeing per il nuovo prototipo del potente bombardiere strategico LRS-B, cosa logica dato che l’hangar costruito nel 2007 presumibilmente appartiene alla Northrop-Grumman. In alternativa, aggiunge Rogoway, la struttura ospiterebbe i nuovi prototipi delle aziende dell’industria degli armamenti. Il fatto che tale struttura sia così lontana dal resto delle infrastrutture dell’Area 51, potrebbe indicare che vi sia un sistema d’ama che può eseguire attacchi complessi. Rogoway suggerisce che potrebbe anche essere un velivolo in grado di volare a velocità ipersonica, cioè un aeromobile che in pochi minuti potrebbe trasferirsi in un Paese lontano e attaccarlo. Ciò si adatterebbe all’idea dell’amministrazione Obama di impegnarsi in guerre a bassa intensità in cui droni e non forze militari sul terreno, eseguano gli attacchi. Nell’hangar dei misteriosi droni-spia potrebbero esservi gli SR-72 Blackbird, che possono attraversare il territorio degli Stati Uniti in meno di un’ora e, come previsto, entreranno in servizio nelle forze armate statunitensi nel 2030. Secondo l’articolo su Jalopnik, per decenni s’è cercato di sviluppare un velivolo da trasporto furtivo a decollo e atterraggio corto, e qui potrebbe essere ospitato. Oppure, forse si tratterebbe di un velivolo da trasporto tattico furtivo. La struttura sarebbe perfetta per scaricare carichi segreti di dimensioni sproporzionate per tale tipo di trasporto. Tuttavia, secondo l’esperto, sulla base delle immagini satellitari appare più probabile che l’hangar ospiti il nuovo bombardiere strategico a lungo raggio. In realtà, il mese scorso l’USAF annunciava una concorso per sviluppare questo velivolo.
Non sono ancora noti i velivoli che in futuro saranno ospitati nell’enorme hangar, ma “una cosa è certa: l’Area 51 testa grandi e piccoli aeromobili segreti e sembra che gli affari vadano a gonfie vele“, dice Rogoway.

U.S.-Air-Force_Lockheed-Martin-long-range-strike-(LRS)-Aircraft_180113Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il volo MH-17 abbattuto da un jet da combattimento ucraino?

Valentin Vasilescu Reseau International 10 agosto 2014

Il punto di vista che segue è di Valentin Vasilescu, ex-pilota dell’aeronautica rumena. Sa di cosa parla e il suo testo contiene alcune sorprese…

138-600x337Ho spiegato in dettaglio e in diversi articoli che il presunto missile superficie-aria Buk-1M invocato da USA e Ucraina non poteva essere lanciato e quindi abbattere il Volo MH-17. Non è stata rilevata alcuna emissione di un fascio di onde elettromagnetiche di puntamento dalle caratteristiche del complesso Buk-1M, e nessuna grande scia di condensa bianca da terra, di solito della lunghezza di 10-35 km, e persistente per qualche minuto dal lancio.
Gordon Duff, veterano dei marines del Vietnam e redattore di Veterans Today, non considera neanche credibile l’abbattimento del MH-17 con un missile superficie-aria, pensando che l’aereo malese sia stato oggetto di una bomba a bordo, o del tiro dei cannoni di un aereo ucraino.  Arrivando per primo sulla scena, il canadese Michael Bociurkiw, un membro della delegazione OSCE, ha esaminato i resti della cabina di pilotaggio del B-777 concludendo che era stato colpito da proiettili d’artiglieria di piccolo calibro sparati a raffica. Chi ha pianificato tale crimine è lo stesso che deliberatamente ha avviato la falsa pista del missile superficie-aria. Il piano di tale attacco è opera di un malvagio, attaccando il volo MH-17 con dei cannoni si creano le condizioni per dare l’impressione che una piccola bomba sia esplosa nella cabina di volo. Il 23 luglio 2014, una relazione della corrispondente della BBC Olga Ivshina fu censurata dalla direzione della BBC. In questa relazione, testimoni di Donetsk confermano la presenza di un altro aereo da guerra ucraino presso il MH-17, al momento dell’incidente. Improvvisamente, la storia di Olga Ivshina smentisce anche la versione dello SBU ucraino, che parla di missile superficie-aria. La censura imposta dai media occidentali non può nascondere la fusoliera del lato destro della cabina di pilotaggio dell’aereo, trafitta da fori di schegge dai bordi ripiegati verso l’esterno, indicando che piccole esplosioni si erano verificate all’interno della cabina di pilotaggio. Ma i fori dei proiettili perfettamente rotondi, entrati dalla parte opposta, attraversarono la cabina senza esplodere. Mentre la testata di un missile Buk-1M sarebbe esplosa in una grande palla di fuoco.

BtL-VxSCIAIpt6oI fori nel pannello della fusoliera del lato destro della cabina del volo MH-17 sono stati prodotti da un tipo di proiettile esplosivo-incendiario incendiando la cabina di pilotaggio. Piccoli frammenti in lega di alluminio del parabrezza si sciolsero a causa del tiro. P5_038Nelle cartucce a nastro per i cannoni a bordo degli aerei da combattimento, l’otturatore inserisce alcuni colpi in lega di tungsteno (avendo una maggiore capacità di penetrazione) simile al sistema statunitense basato sull’uranio impoverito. Non al punto di esplodere, perfora la fusoliera del velivolo attraversando la cabina di pilotaggio.

MH17I colpi sono stati sparati da un pilota di caccia esperto che ha mirato solo alla cabina di volo. Ciò è dimostrato dal fatto che la sezione posteriore della fusoliera della cabina è rimasta intatta e senza fori che possano essere causati da schegge.
7bef0c9d3f13802befaf2e56d00a689e_articleQuando il Boeing 777 delle Malaysia Airlines, matricola 9M-MRD, è scomparso dal centro di controllo del traffico aereo ACC di Dnepropetrovsk, era a una quota di 10300 m. La scomparsa fu determinata dallo spegnimento del transponder del volo MH-17 e dall’interruzione del funzionamento della radio ricetrasmittente, alimentata elettricamente e montata nella cabina. In quel momento, l’aereo cadde in picchiata a quasi 90 gradi. Molto probabilmente per inabilità fisica dell’equipaggio nel controllare l’aeroplano, e per la distruzione dei comandi di trasmissione, cloche e cruscotto. Nessun media ha parlato di una cosa fondamentale del Boeing 777: i comandi di volo del pilota vengono trasmessi dalla cabina dai circuiti elettrici, il fly-by-wire. Un corto circuito dell’impianto elettrico nella cabina avrebbe spento transponder e radio ricetrasmittente. Alla conferenza stampa del Ministero della Difesa della Federazione Russa del 21 luglio 2014, il Capo di stato maggiore generale e il comandante dell’aeronautica, Tenenti-Generale Andrej Kartopolov e Igor Makushev, smantellarono le bugie architettate dai vertici USA e della NATO e amplificate dai media occidentali. I russi, che sanno con certezza chi ha abbattuto il volo MH-17, hanno dato una testimonianza vitale che, se presa in considerazione, permetterebbe immediatamente agli investigatori dell’aviazione internazionale di trovare la causa probabile dell’incidente al velivolo delle Malaysia Airlines. Così, i funzionari russi hanno dimostrato l’esistenza di un aereo da combattimento ucraino che avrebbe intercettato il Malaysia Airlines, tre minuti prima dell’incidente, stimando la distanza che lo separava dal Malaysia Airlines a 3-5 km.
radar_voeVa notato che i controllori del centro del traffico civile ACC di Dnepropetrovsk furono continuamente monitorati da un gruppo di soldati. Nel doc. 4444 (Procedure e regole per i servizi di navigazione aerea) emesso dall’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile, l’articolo 7.4.4 stabilisce che la distanza minima consentita tra due aerei si basa sulle loro turbolenze. Il Boeing 777 (MMD da 299370 kg) appartiene alla categoria degli aeromobili pesanti (H – Heavy). Tra i velivoli di tale categoria e quello da 10-20 t, come nel caso dei caccia, il doc. 4444 richiede ai controllori del traffico aereo uno spazio di almeno 9,3 km. Cosa cercava il caccia ucraino, deliberatamente guidato dai controllori del traffico aereo ucraino, a tre chilometri dal volo MH-17 e perché l’ICAO ed Eurocontrol hanno nascosto tale flagrante violazione delle regole della navigazione? Quando il Boeing 777 è stato abbattuto, a 30 miglia da Tamak, era nel processo di trasferimento dal controllo dalla regione di Dnepropetrovsk (che si occupa dello spazio aereo in Ucraina orientale) a quello della regione di Rostov sul Don (nello spazio aereo russo). Lo stesso documento 4444, capitolo 7.5 (controllo del trasferimento radar) obbliga gli organi del traffico civile e militare ucraino ad una distanza minima che consenta la separazione radar tra l’aereo MH-17 e il caccia ucraino, sufficiente a garantire il trasferimento del velivolo malese ai russi. La separazione normale per un aeromobile di categoria H, seguito da un caccia, è di almeno 11,1 km (fig. VI-1A e VI-1B). Così gli ucraini abbatterono l’aereo malese quando lo consegnavano ai russi. Prima conclusione, grazie alle prove presentate alla conferenza stampa, i generali russi hanno dimostrato chiaramente la complicità delle autorità civili e militari nell’abbattere il Volo MH-17 con aerei da combattimento ucraini. I generali russi hanno deliberatamente tralasciato le discussioni riguardanti le stime sulla distanza esatta tra l’aereo da caccia ucraino e l’aeromobile civile malese (3-5 km) prima dello spegnimento del transponder del volo MH-17. Ma non il fatto che il caccia fosse guidato dai controllori ucraini per intercettare il volo MH17 ed abbatterlo. Come ho già notato, il documento 4444, capitolo 7.5 (trasferimento del controllo radar) indica che a causa di limitazioni tecniche, la distanza minima per una separazione radar tra aeromobili categoria H, come un Boeing 777, e un caccia vicino è di 11,1 km. Se la separazione radar minima dell’aviazione civile tra aerei è di 11 km, si può supporre che i radar militari russi siano più efficienti dei simili statunitensi, con un minimo di 4 km. Quando la distanza tra i due velivoli è meno di 4 km, i due segnali si fondono sullo schermo radar. Ma i russi dicono che secondo la sua velocità, il caccia ucraino aveva superato la soglia dei 4 km, proseguendo l’approccio verso il volo MH-17 entrando nella ZAP (possibile area di attacco) per le armi di bordo. Fino a che punto il caccia ucraino s’è avvicinato al volo MH-17? Prima di puntare e sparare sulla cabina di pilotaggio del velivolo, una sezione della lunghezza di 6 m del B-777, che ha una lunghezza di 64,8 m, doveva entrare interamente nel puntatore del pilota del caccia. Il dispositivo di puntamento e calcolo balistico automatico diede al pilota i parametri necessari per i proiettili che colpirono la fusoliera del volo MH-17. Il modo migliore per colpire la cabina di guida era avvicinarsi quasi perpendicolarmente alla rotta del MH-17, il pilota del jet da combattimento era nelle condizioni giuste per sovrapporre la linea di tiro delle sue armi sul punto di tiro alla distanza di 900 m dal B-777. Se la velocità di avvicinamento era di circa 280-300 m/s, ripetere l’attacco era impossibile, e il pilota del caccia aveva 3-4 secondi per tutte queste manovre, dovendo smettere l’attacco ad una distanza di 150m. Ciò implica decine di ore di addestramento su simulatori di volo in condizioni simili a quelle in cui il volo MH-17 è stato abbattuto.
73167_html_m2148ff93Il Ministero della Difesa russo sapeva che l’aereo malese non è stato abbattuto da un missile Buk-1M, ma alla conferenza stampa del 21 luglio 2014, il Capo di Stato Maggiore Generale e il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica russa mostrarono le immagini satellitari, al momento della distruzione del volo MH-17, del trasferimento in zona di 4 batterie di Buk-1M ucraine. Cosa volevano comunicare i generali russi? La guerra civile al confine con la Russia, dove l’esercito ucraino utilizza aerei da combattimento, può creare una situazione che può involontariamente o consapevolmente portare alla violazione dello spazio aereo russo. Si possono, per esempio, attaccare città russe al confine con il pretesto di cercare le forze di autodifesa. Tale possibilità ha costretto l’esercito russo ad intraprendere azioni che qualsiasi altro Stato avrebbe preso. Nei casi in cui i radar di sorveglianza dell’esercito russo segnalassero formazioni di velivoli ucraini decollare e avvicinarsi al confine con la Russia, l’esercito russo creerebbe alcune aree di pattugliamento aereo. Queste aree si trovano a 50-75 km dal confine con l’Ucraina e vi pattugliano velivoli da combattimento come 2 Su-27M o Su-30 armati per il combattimento aereo. Teoricamente parlando, se i russi avessero avuto informazioni precise sulla strage del volo MH-17, nonostante i rischi sottostanti, gli aerei russi sarebbero rapidamente giunti sulla scena e impegnato in combattimento il caccia ucraino per proteggere l’aereo della Malaysia. Ma l’esercito ucraino, che aveva preparato l’operazione, aveva subito preso provvedimenti per garantirsi di contrastare qualsiasi azione a protezione dell’aereo civile, ponendo quattro batterie di Buk-1M. Tali batterie potevano abbattere gli aerei russi inviati a difendere il volo MH-17, prima di poter entrare in combattimento con l’aereo da caccia ucraino. L’enigma è che non si sa su quali dati i generali russi hanno suggerito che l’aereo che ha intercettato il volo MH-17 sia probabilmente un Su-25 (14,4 m di apertura alare, lunghezza di 15,5 m). Al radar appare come solo un punto luminoso la cui dimensione è determinata dalla riflessione della zona radar equivalente (SER) corrispondente agli aeromobili militari. L’aereo da combattimento MiG-29 (11,4 m di apertura alare, lunghezza di 17,3 m) ha una superficie di riflessione simile a quella del cacciabombardiere Su-25. Nell’aviazione ucraina ci sono solo due tipi di velivoli in grado di intercettare un Boeing 777: il Su-27 e il MiG-29. Di un reggimento su 42 Su-27 nel 2000, ne rimane attivo uno squadrone di 12 aeromobili della 831.ma Aerobrigata di Mirgorod (300 km a nord-est di Donetsk). In questo squadrone ci sono solo 3-4 Su-27 che possono volare, i piloti non sono più addestrati al combattimento. Per le ragioni sopra esposte, nessun Su-27 ucraino poteva abbattere il Volo MH-17. Ma l’Ucraina ha anche 30-40 MiG-29 nella base aerea di Vasilkov, nei pressi di Kiev e ad Ivano-Frankovsk, in Ucraina occidentale.
GSh-30-2Il jet da combattimento MiG-29 è propulso da due motori RD-93, ciascuno con una spinta di 8700 kg/s. Nella versione caccia intercettore, il MiG-29 pesa meno di 15300 kg, il che significa che il rapporto spinta/peso è maggiore di uno (1,1), permettendo al velivolo di salire in verticale. La quota massima del MiG-29 è 18013 m. La quota di volo di 10300 m del MH-17 poteva facilmente essere raggiunta. Nella stratosfera la velocità massima del MiG-29 è Mach 2,25 (2400 km/h), il che implica che a un’altitudine di poco più 10000 metri, ha una notevole differenza di velocità rispetto al B-777. E la velocità ascensionale da 0-6000 m è di 109 m/s permettendo di raggiungere i 6000 m in 2-3 minuti dopo il decollo. L’intera operazione, vale a dire l’approccio in forte cabrata verso l’alto, puntamento e tiro con il cannone di bordo al volo MH-17 e infine rientro, non poteva durare più di 7 minuti. Il MiG-29, che ha i cannoni ucraini GS-301 da 30 mm dal ritmo di tiro pari a 1500 colpi/min, alimentati da una caricatore di 150 colpi in lega ad alto esplosivo, incendiario ed esplosivo-tungsteno. La breve raffica di un secondo del cannone GS-301 del MiG-29 invia circa 40-50 diversi tipi di proiettili sul bersaglio. L‘arma è inserita sulla fiancata sinistra della fusoliera.
I piloti militari ucraini, come rumeni, volano in media meno di 40 ore all’anno e non hanno le competenze necessarie per il combattimento aereo ravvicinato (duello) che gli consenta di abbattere il Volo MH-17 come descritto sopra. I piloti militari statunitensi e canadesi presenti nell’Air Base Campia Turzii in Romania hanno tale abilità, ma non hanno familiarità con lo spazio aereo ucraino o con il MiG-29. I piloti militari polacchi sono i meglio addestrati dell’Europa orientale per tali missioni, volando 4-5 volte (180-200 ore/anno) di un ucraino o romeno, e rivaleggiando per istruzione a statunitensi e canadesi. Hanno familiarità con lo spazio aereo ucraino, partecipando a tutte le esercitazione proposte negli ultimi 4-5 anni dall’aeronautica ucraina. L’aeronautica polacca  è dotata di 31 MiG-29, di cui 16 modernizzati dalla IAI (Israel Aerospace Industries). I MiG-29 sono modernizzati con nuova avionica (display multifunzione MFCD; radio UHF/VHF RT-8200 Rockwell Collins, piattaforma laser di navigazione INS e GPS, computer per navigazione e tiro  MPD con mappa digitale integrata, sistemi di registrazione e controllo digitali video e audio con videocanera CTV, ecc). I piloti di prova dei MiG-29 polacchi modernizzati, prima di passare ai piloti e agli istruttori di volo polacchi, provengono dalle fila delle IDF israeliane.

polish2909_1Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I bombardieri strategici russi compiono 16 incursioni nello spazio aereo statunitense

Picco dei sorvoli di Bear-H come test delle difese aeree statunitensi
Bill Gertz Freebeacon 7 agosto 2014
35I bombardieri strategici russi hanno effettuato almeno 16 incursioni nelle zone della difesa aerea degli Stati Uniti nord-occidentali, negli ultimi 10 giorni, un insolito picco di penetrazioni aeree, secondo i funzionari della difesa degli Stati Uniti. I numerosi voli di bombardieri russi Tu-95 Bear-H hanno indotto il decollo immediato di caccia statunitensi in diverse occasioni, tra le accresciute tensioni USA-Russia per l’Ucraina. Inoltre, durante un’incursione di bombardieri nei pressi dell’Alaska, un aviogetto da ricognizione russo è stato rilevato assieme ai bombardieri. “La scorsa settimana, il NORAD ha identificato visivamente aerei russi operare entro e intorno le zone d’identificazione della difesa aerea degli Stati Uniti“, ha detto il Maggiore Beth Smith, portavoce dell’US Northern Command e del Comando della Difesa Aerospaziale del Nord America (NORAD). Smith ha definito i voli russi “picco di attività” cercando di minimizzarne la minaccia e indicandoli come missioni di addestramento ed esercitazioni di routine. I voli dei bombardieri hanno avuto luogo prevalentemente lungo la zona d’identificazione della difesa aerea dell’Alaska sulle isole Aleutine e la parte continentale dello Stato, e un’incursione s’è avuta nella zona della difesa aerea del Canada, ha detto Smith. Gli aerei strategici russi erano bombardieri pesanti Tu-95 Bear-H e aerei da ricognizione marittima Tu-142 Bear-F, aggiungendo che un velivolo Il-20 per la raccolta delle informazioni era stato rilevato nelle incursioni dei precedenti 10 giorni. I voli dei bombardieri sono l’ultimo tintinnio di sciabole nucleari russe. Tuttavia, altri funzionari della difesa hanno detto che il gran numero di incursioni aeree è assai insolito e richiama la Guerra Fredda, quando i bombardieri sovietici spesso cercavano di attivare le difese aeree lungo il perimetro territoriale degli Stati Uniti, in preparazione del conflitto nucleare. Mosca, sotto la forte presidenza di Vladimir Putin, è impegnata in un importante programma sulle forze nucleari strategiche. La modernizzazione comprende nuovi missili da diverse gittate, nuovi sottomarini strategici e nuovi bombardieri a lungo raggio. Con i sorvoli dell’aviazione a lungo raggio presso le coste degli Stati Uniti, la Russia ha aumentato nettamente le attività, soprattutto nel Pacifico nord-occidentale, presso Alaska, Canada e West Coast.
Washington Free Beacon aveva riferito di due incursori di Bear entro 50 miglia dalle coste della California, il 9 giugno, i più vicini da quando i bombardieri nucleari i russi compiono voli dalla fine della Guerra Fredda. Un F-15 aveva intercettato i bombardieri. Un funzionario della difesa è in disaccordo con il portavoce sulle incursioni dei bombardieri. Le Forze nucleari strategiche russe sembrano “cercare di testare la reazione della nostra difesa aerea, o i nostri sistemi di comando e controllo“, ha detto un funzionario addentro alle relazioni sulle incursioni. “Queste non sono solo missioni di addestramento“, ha aggiunto il funzionario. Northern Command e NORAD, in passato spesso hanno cercato di presentare le incursioni dei bombardieri russi come non minacciose ma nell’ambito del conciliante “resettaggio” della politica dell’amministrazione Obama volta a cercare legami più stretti con Mosca. Il Pentagono e altri comandi, tuttavia, hanno temperato la retorica verso la Russia e le sue attività dopo l’annessione militare russa della Crimea in Ucraina, a giugno.  Le relazioni tra Washington e Mosca sono inasprite. Il dipartimento di Stato il mese scorso ha accusato Mosca di violare il trattato del 1987 sulle Intermediate-range Nuclear Forces sviluppando un nuovo missile da crociera. Mosca ha respinto le accuse come false.
L’ammiraglio Cecil Haney, comandante del Comando Strategico degli Stati Uniti, ha espresso preoccupazione per l’aumento delle attività strategiche russe durante un discorso a Washington il 18 giugno. Haney ha detto che le attività nucleari russe coincidono con le recenti tensioni sull’Ucraina , tra cui il lancio di prova di sei missili da crociera aerolanciati, in una dimostrazione di forza. Una dichiarazione del Ministero della Difesa russo sui lanci sperimentali dei missili da crociera afferma che un bombardiere Tu-95 “è in grado di distruggere obiettivi cruciali del nemico con missili da crociera, di giorno e di notte, con qualsiasi condizione meteo e in qualsiasi parte del globo”. Mosca ha anche condotto alcune grandi manovre nucleari a maggio, ha detto Haney. “Inoltre, abbiamo visto significative implementazioni di aerei strategici russi in prossimità di luoghi come Giappone, Corea e anche la nostra West Coast“, ha detto Haney in una colazione con l’industria della difesa. “La Russia continua a modernizzare tutte le capacità strategiche della propria triade, e fonti open source hanno recentemente citato le prove in mare del suo ultimo sottomarino lanciamissili, le prove del suo nuovo missile da crociera aerolanciato e la modernizzazione della sua forza intercontinentale balistica comprendente la forza mobile dell’arma”, ha detto.
I recenti incontri aerei in stile Guerra Fredda della Russia sul Pacifico, presso l’Alaska, fanno seguito a un duello aereo USA-Russia sull’Europa. Funzionari degli Stati Uniti hanno confermato che un aereo d’intelligence elettronica RC-135 Rivet Joint fu costretto a violare lo spazio aereo svedese da un caccia russo, il 18 luglio. L’aviogetto statunitense cercava di eludere l’intercettatore russo. Tale incontro ebbe luogo il giorno dopo che il volo MH17 Malaysian Airlines venne abbattuto da un missile sull’Ucraina orientale.

2013_Tu-142M_01Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Kiev ha abbattuto MH17

Alessandro Lattanzio, 21/7/2014

1052530Kiev dovrebbe spiegare perché un suo caccia evoluiva nel corridoio aereo riservato ai voli civili poco prima dell’incidente del Boeing 777 delle Malaysia Airlines, ha detto il capo del comando operativo dello Stato Maggiore dell’esercito russo Tenente-Generale Andrej Kartapolov. “A che scopo questo aereo da combattimento volava nel corridoio aereo dell’aviazione civile, quasi contemporaneamente e alla stessa quota di un aereo civile? È auspicabile una risposta a questa domanda“. Secondo lui, un aereo da combattimento ucraino Su-25 era a 3-5 km dal Boeing malese poi schiantatosi. Kartapolov ha osservato che il Su-25 può distruggere bersagli aerei a 5 km di distanza. “Ci piacerebbe avere una spiegazione del perché il jet militare volava in un corridoio destinato all’aviazione civile, quasi nello stesso momento e alla stessa quota dell’aereo passeggeri. I dati mostrano che l’aereo dell’aeronautica ucraina arrivò a 3-5 km dal Boeing malese. Il jet da combattimento Su-25 può arrivare alla quota di 10 km, e può essere armato di missili aria-aria R-60 in grado di colpire un bersaglio a 12 km di distanza; a 5 km di sicuro. Ciò è confermato dal riprese video del centro di monitoraggio di Rostov. Vorremmo sapere perché l’aereo ucraino volava lungo un corridoio civile sulla stessa rotta del Boeing malese“.
MH-17-Missile-Attack-QuestionsIl Boeing cominciò a perdere velocità a 51 km dal confine con la Russia. Al momento dello schianto del MH17 un satellite statunitense stava sorvolando l’Ucraina orientale, secondo il ministero della Difesa russo, che esorta gli Stati Uniti a pubblicare le foto ed i dati acquisiti. Inoltre, il Generale Kartapolov ha dichiarato, “Abbiamo immagini satellitari dei luoghi in cui la difesa aerea ucraina era situata, nel sud-est del Paese“. Le prima immagini illustrate dal Generale, mostrano un veicolo semovente e due lanciatori dei sistemi missilistici Buk, a circa 8 km a nord-ovest dalla città di Lugansk. Un’altra immagine mostra una stazione radar presso Donetsk. Mentre una terza immagine mostra dei sistemi di difesa aerea presso Donetsk. In particolare, un sistema semovente, oltre a circa 60 unità militari e speciali. “Le immagini di questa zona sono state prese sempre il 17 luglio. Bisogna notare che il lanciamissili è assente. L’immagine n°5 mostra il sistema missilistico Buk la mattina dello stesso giorno presso  Zaroshinskoe, a 50 km a sud di Donetsk e a 8 km a sud di Shakhtjorsk. La questione da risolvere è il motivo per cui il sistema missilistico (che è ucraino) sia apparso vicino alla zona controllata dalle milizie locali poco prima della catastrofe. Le immagini scattate il 18 luglio mostrano che i sistemi missilistici avevano lasciato la zona dello schianto del MH17“. Kartapolov aveva anche sottolineato il fatto che il giorno del disastro aereo, aumentò l’attività delle stazioni radar dei sistemi missilistici Buk ucraini.
L’ex-reporter di Associated Press, Robert Parry, ha saputo  da una fonte dell’intelligence che gli Stati Uniti hanno le immagini satellitari che dimostrano che le truppe ucraine sono responsabili dell’abbattimento del Volo MH17 delle Malaysian Airlines, “Quello che mi è stato detto da una fonte, che ha fornito informazioni accurate su questioni simili in passato, è che le agenzie d’intelligence degli Stati Uniti hanno dettagliate immagini satellitari della batteria missilistica che probabilmente ha lanciato il missile fatale, ma la batteria sembra essere controllata dalle truppe governative ucraine, indossanti ciò che sembrano essere uniformi ucraine. La fonte ha detto che gli analisti della CIA non escludono la possibilità che le truppe siano in realtà ribelli ucraini orientali con uniformi simili, ma la valutazione iniziale era che le truppe fossero ucraine. C’era anche il suggerimento che i soldati coinvolti fossero indisciplinati e forse ubriachi, dato momento che le immagini mostrano ciò che sembravano essere bottiglie di birra sparse nel sito, ha detto la fonte”.
Inoltre, gli esperti audio che hanno studiato l’autenticità di una registrazione diffusa dalle autorità golpiste ucraine secondo cui i ribelli filo-russi siano responsabili del l’attacco missilistico al MH17, hanno concluso che il nastro è stato fabbricato. “Il nastro è costituito da tre pezzi, ma è stato presentato come singola registrazione audio. Tuttavia, un’analisi spettrale e del tempo dimostra che il nastro è stato ritagliato e poi assemblato. Le brevi pause del nastro sono molto indicative: il file audio conserva i ritmi che dimostrano che il dialogo è stato assemblato da vari spezzoni“.

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Fonti:
Consortium News
InfoWars
ITAR-TASS
RIAN
RussiaToday

MH17

Jacques Sapir Russeurope 19 luglio 2014

0009La distruzione del volo MH17 della Malaysian Airlines il 17 luglio, ha suscitato intense e giustificate emozioni. Rivendicazioni e accuse contrastanti hanno fatto seguito. Le informazioni a disposizione sono estremamente frammentarie. Si possono tuttavia notare alcune incongruenze nelle accuse dei governi e della stampa dei Paesi della NATO agli insorti ucraini. Una cosa sembra (ma vediamo che non è certa) acquisita, la distruzione del Boeing 777 della Malaysia Airlines è dovuta a un missile superficie-aria. È quindi necessario ricordare alcuni dati di questi missili. La gittata e l’altitudine che possono raggiungere dipende dalla potenza del combustibile del loro motore a razzo. Ma gittata e altitudine dipendono anche dalle caratteristiche del loro bersaglio. Di fronte a un aereo veloce, la gittata sarà inferiore che non rispetto a un aereo lento. Al contrario, un aereo lento ad una certa quota sarà più vulnerabile rispetto a un aereo veloce.

I. Quali armi hanno gli insorti nelle regioni orientali dell’Ucraina?
Finora gli insorti hanno usato missili portatili spalleggiabili. Questi missili derivano dai SA-7 “Strela” utilizzati dalle forze sovietiche. Si tratta del SAM SA-18 (codice NATO “Grouse“). Il missile raggiunge una velocità massima di 800 m/sec, e può intercettare un aereo che vola a 450 m/sec a 3500 m di altitudine. Ma se la velocità del velivolo è inferiore, può essere raggiunto a una quota molto più alta. Tuttavia, è impossibile che possa raggiungere un aereo in volo a 10000m e a 250 m/sec (900 km/h) come il Boeing 777 del volo MH17. Le caratteristiche di questo velivolo  richiedono un missile pesante, e uno dei “colpevoli” presunti è il sistema d’arma SAM SA-17 o il più vecchio SAM SA-11, entrambi chiamati “Buk” dai russi. Tuttavia, informazioni concordi della stampa ucraina e del sito del ministero della Difesa dell’Ucraina, affermano che gli insorti non hanno a disposizione il sistema antiaereo “Buk” (SA-17 per la NATO) [1]. Naturalmente, data la dichiarazione del ministero della Difesa risalente al 29 giugno, non è impossibile che gli insorti abbiano ottenuto o attivato questo tipo di armamenti tra il 29 giugno e il 17 luglio. Allo stesso modo, non è del tutto impossibile che l’esercito russo abbia armato le due province ribelli. Ma avrebbe subito una forte reazione internazionale, in quanto una tale mossa non sarebbe rimasta segreta, data l’entità della sorveglianza elettronica delle regioni (con gli AWACS S-3 Sentry della NATO che volano sul territorio romeno). Tuttavia, la NATO non ha detto nulla.

II. Procedure di tiro
Un punto importante riguardo ai SA-11/17 è che richiedono l’impiego di due radar. A differenza dei missili portatili come il SA-18, il puntamento non avviene con i raggi infrarossi, ma utilizza ciò che si chiama “guida radar semi-attiva”. Il missile è guidato da onde emesse dal radar del veicolo di lancio (TELAR) che perciò illumina costantemente il bersaglio. Ciò richiede anche un radar di controllo dello spazio aereo e di acquisizione del bersaglio designato. Il sistema radar d’illuminazione e puntamento è il “Kupol” (codice NATO “Snow Drift“) che opera in banda H/I. Il  radar di acquisizione e controllo è il 9S35 (codice NATO “Fire Dome“). La portata di questo radar è di 85 km. Inoltre, le batterie missilistiche sono spesso integrate in gruppi (brigate di difesa aerea) con radar di rilevamento a lunga portata (250 km). Il tiro comporta prima l’acquisizione dal “Fire Dome” e poi il radar “Snow Drift” interviene guidando il missile. I SA-11/17 sono sistemi complessi che richiedono personale assai ben addestrato.

484px-Sa-18_iglaIII. Incongruenze sul luogo dello schianto
Il luogo dell’incidente si trova tra le città di Snezhnoe e Torez. Ma l’aereo, la cui rotta era nord-ovest /sud-est, doveva trovarsi più ad ovest. Infatti, date velocità (900 km/h) e altitudine (10000 m), anche se parzialmente disintegrato, avrebbe necessariamente proseguito nella rotta. L’esplosione dello schianto a terra, mostrato su vari video, indica che una parte sostanziale del velivolo (il cui peso al decollo è 300 tonnellate) era caduto. Un semplice calcolo indica che l’aereo è stato colpito a 30 km da dove s’è schiantato. Dato il tempo di acquisizione del missile e la batteria utilizzata, significa che l’acquisizione avvenne probabilmente 50 miglia ad ovest (dalla rotta dell’aereo) dal punto d’impatto.  Si arriva a 80 km dal luogo dello schianto. Ciò implica che il radar “Fire Dome” era più ad ovest di quanto affermato da ucraini e statunitensi. E’ infatti quasi impossibile, senza rilevamento radar a lunga distanza, avviare la procedura di tiro a lunga gittata. Se il volo MH17 delle Malaysian Airlines è stato colpito da un missile di una batteria che si trovava dove dicono le fonti statunitensi ed ucraine, l’aereo si sarebbe schiantato a 20-30 km ad est del punto d’impatto. In altre parole, l’incidente non è coerente con l’ipotesi di un missile sparato da dove si afferma sia stato. Per cadere nel punto dell’incidente, se l’aereo è stato abbattuto da un missile “Buk”, doveva essere stato colpito da un missile sparato dal territorio controllato dalle forze ucraine.

IV. Precedenti
Vanno ricordati i precedenti episodi di questo tipo. Vi fu la distruzione di un Tupolev Tu-154 nel 2001 da parte delle forze ucraine [2] e la tragedia del volo KAL-007 nel 1982. Nel caso in questione, è pacifico che le forze sovietiche confusero un aereo di linea coreano con un aereo da ricognizione elettronica statunitense dalla rotta quasi identica. Quando l’aereo da ricognizione virò, fu scambiato per un aereo da rifornimento e l’aereo coreano per quello da ricognizione. L’incidente del Tupolev Tu-154 accadde sul Mar Nero, probabilmente causato da un lancio dimostrativo. Gli insorti hanno abbattuto, ai primi di gennaio, un Antonov An-26 che volava a 6500m. Ma questo aereo ha una velocità di crociera assai inferiore a quello del Boeing del volo MH17. Non supera i 500 km/h. E’ perfettamente possibile che sia stato abbattuto da un SA-18. Il fatto che i piloti siano sopravvissuti (paracadutandosi), mentre non ci sono stati sopravvissuti del volo MH17, conferma che la testata del missile che ha colpito l’Antonov era piccola, confermando indirettamente l’ipotesi del SA-18.

V. Un tiro russo?
Ora dobbiamo tornare all’ipotesi del lancio russo. Tale ipotesi implica che le unità della difesa aerea della Russia operano a favore degli insorti. Possibile, ma politicamente e militarmente inconsistente. Gli insorti hanno subito attacchi aerei a bassa quota (elicotteri e aerei d’assalto Su-25) e soprattutto dall’artiglieria ucraina che non esita a bombardare i civili. Se la Russia voleva aiutare gli insorti, avrebbe fornito mezzi controbatteria (artiglieria) o da difesa aerea di punto (come il sistema “Tunguska“). Non possiamo escludere questa ipotesi, ma è assai improbabile.

VI. Un tiro ucraino?
E’ stato detto che se l’aereo è stato abbattuto da un missile (cosa non ancora pienamente acquisita), è probabile che il missile sia stato sparato dagli ucraini. Ma ci si può chiedere perché l’esercito ucraino avrebbe schierato questo tipo di sistema d’arma, non avendo gli insorti un’aviazione. Ma si deve ricordare che l’artiglieria ucraina ha colpito una città al confine russo, all’inizio di luglio, e che il governo russo ha minacciato l’Ucraina di attacchi mirati. Questi attacchi avrebbero preso di mira l’artiglieria ucraina, oggi principale minaccia per gli insorti. E’ logico che l’esercito ucraino abbia schierato mezzi antiaerei. Considerato quanto sopra, si può dubitare del fatto che l’esercito ucraino possa aver confuso il volo MH17 con un aereo militare russo, proveniente dalla Bielorussa per  cercare di colpire al tergo le forze schierate contro i ribelli. È certamente un’ipotesi, ma sarebbe coerente con l’incidente.

sa-11_gadfly_anti-aircraft_missile_to_armoured_tracked_vehicle_640_001[1] Pravda e Mil
[2] Telegraph

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il cinese J-31 contro l’F-35 statunitense

Valentin Vasilescu Reseau International 18 luglio 2014
27_179326_c3e3e77cfa6c1c2_zps811c938fLa Russia è interessata a favorire l’esportazione dei caccia cinesi J-31, in modo che diventi, assieme al Sukhoj T-50, un concorrente al costoso aereo statunitense F-35. La Cina ha 580 velivoli per  garantirsi la supremazia aerea, con velivoli di 4° generazione derivati da Su-27SK e Su-30MKK (J-11, J-16) e J-10, mentre Corea del Sud e Giappone hanno assieme 590 aerei, superiori in termini di avionica e armamenti ai cinesi, cui aggiungere il contingente di 260 aeromobili degli Stati Uniti schierato nei due Paesi o sulle portaerei assegnate alla VII Flotta degli Stati Uniti. Inoltre, Corea del Sud e Giappone hanno già ordinato 40-50 aerei stealth statunitensi F-35. Da parte sua, l’industria aerospaziale indiana acquisisce la tecnologia del caccia stealth russo Sukhoj T-50, che sarà prodotto come HAL FGFA (250-280 aeromobili). Questo è il motivo per cui, negli ultimi mesi, un’assistenza discreta è stata fornita dai russi ai cinesi trasferendo tecnologia russa per ulteriori test, e procedere immediatamente alla produzione in serie del prototipo del velivolo stealth J-31. Nei prossimi anni, almeno 500 aeromobili J-31 doteranno la forza aerea cinese.
Per compensare l’elevata potenza del singolo motore F-35 (Pratt&Whitney F135 da 19000 kg/s), il J-31 è attualmente dotato di due motori WS-13 da 8700 kg/s copiati dal motore russo RD-93 del MiG-29K/MiG-35. Per competere con l’F-35 sul mercato mondiale, ai cinesi è necessario che i russi gli consentano di fabbricare su licenza il motore Saturn S-117 del Su-35, con una spinta molto più potente di 15800 kg/s. Il megacontratto da 400 miliardi di dollari firmato con la Russia all’inizio di maggio, ha mostrato da quale lato si trova la Cina dall’imposizione delle sanzioni occidentali alla Russia. Le due superpotenze hanno deciso di non essere rivali sul mercato del trasporto aereo.
Il J-31 è un’alternativa più modesta sul piano dell’avionica, ma il prezzo è pari al 60% di quello dello statunitense F-35. I due velivoli hanno due vani per trasportare due missili aria-aria a medio raggio o bombe. Ed entrambi hanno 6 piloni esterni da 6-8 tonnellate. La strategia della Cina per la commercializzazione del velivolo J-31 è interessante. Oltre ai 500 aeromobili dell’aeronautica cinese, altri 120 J-31 sono destinati alle tre portaerei cinesi. La portaerei cinese Liaoning, ex-Varjag,  attualmente ha 30 aerei J-15 (simile al Su-33) e viene utilizzata come nave scuola per l’addestramento dei piloti delle portaerei. Una copia modificata della Liaoning è in costruzione avanzata nei cantieri Dalian, mentre la terza portaerei, molto più grande, è in costruzione nei cantieri navali di Shanghai. La Cina diverrà, alla fine dell’anno, l’economia mondiale pronta ad investire tanto denaro quanto gli statunitensi sui programmi sulla furtività e nell’industria aerospaziale, prevedendo di esportare almeno 600 aerei J-31. Il prezzo di un F-35 è superiore ai 120 milioni di dollari. A tale prezzo, al di fuori degli Stati Uniti, solo Paesi ricchi della NATO come Italia, Inghilterra, Paesi Bassi, Norvegia e Turchia possono permettersi di acquistarlo. Spagna, Portogallo e Grecia, che affrontano una profonda crisi finanziaria, non intendono acquistare gli F-35. I Paesi ex-comunisti confinanti con la Russia e membri della NATO non possono sognare una cosa del genere, od ottenere l’approvazione degli Stati Uniti per acquistare i simili velivoli cinesi. Dal prossimo anno la Russia svilupperà la sua massiccia flotta di aerei stealth Su T-50, equivalenti agli F-22 degli Stati Uniti, che saranno esportati nei Paesi della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti). Ucraina, Georgia e Moldavia hanno recentemente aderito all’UE. Pertanto, a differenza dei Paesi ex-comunisti, i Paesi non allineati hanno libertà di scelta e sono obiettivo del velivolo cinese.
Il Pakistan, il partner più vicino alla Cina, ha recentemente rinunciato all’acquisto di 36-70 aerei J-10, riorientandosi sul J-31. Mentre Israele ha già ordinato 75 F-35 dagli Stati Uniti, l’Iran sembra molto interessato ad acquistare lo stesso numero di aerei J-31. Tra i potenziali acquirenti potrebbero esserci il Sud Africa (membro dei BRICS come la Cina), che ha rinunciato allo svedese JAS-39 Gripen. L’Angola, lo Stato con il più alto tasso di crescita economica nell’ultimo decennio (20% nel 2005-2007), grazie a petrolio, gas e diamanti, ha comprato le azioni della banca portoghese per salvare la vecchia madrepatria, il Portogallo, dallo spettro del fallimento. L’Angola ha avviato un piano di acquisto per 12 aerei Su-30MKI, 7 Su-27SM, 15 Su-25, mettendo da parte i fondi per il J-31. Con questo piano di acquisto, l’equilibrio di potere in Africa del Sud-Ovest muta a scapito delle vecchie potenze occidentali. L’Egitto, a cui gli Stati Uniti hanno tagliato gli aiuti militari annuali consistenti nella consegna di aerei F-16, e l’Azerbaigian, che negli ultimi anni ha un surplus dall’esportazione di gas nella regione del Mar Caspio, ha stretti rapporti con il Pakistan e sarebbe interessato a questo velivolo. Il Venezuela e il Brasile (altro Stato dei BRICS, produttore di diversi tipi di Embraer) non solo vogliono comprare, ma anche produrre su licenza il velivolo, per competere con i prodotti militari statunitensi sul mercato dell’America Latina.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Kiev, MH17 e Buk

Alessandro Lattanzio, 18/7/2014
BsxSPg9IIAA6IKyL’esercito ucraino aveva schierato nella regione di Donetsk 27 sistemi missilistici superficie-aria Buk, che possono abbattere aviogetti in volo ad alta quota. “Secondo le informazioni del ministero della Difesa russo, le unità ucraine situate nel luogo dell’incidente sono dotate di sistemi missilistici antiaerei Buk-M1… Questi complessi possono rilevare bersagli aerei fino a 160 km e colpirli fino ad oltre 30 chilometri“. L’aereo delle Malaysia Airlines, in rotta da Amsterdam a Kuala Lumpur, s’è schiantato presso Torez, nell’Ucraina orientale, non lontano dal confine con la Russia. Il Buk è un sistema missilistico antiaereo a medio raggio semovente che può colpire obiettivi a una quota di 11000-25000 metri. Una fonte dell’agenzia federale del traffico aereo russa Rosaviatsia ha dichiarato che tre giorni prima il Consiglio di Sicurezza Nazionale e Difesa dell’Ucraina aveva chiuso lo spazio aereo dell’Ucraina orientale per la cosiddetta “operazione antiterrorismo” nella regione. Inoltre, un rappresentante della Repubblica Popolare del Donetsk aveva dichiarato che gli aerei civili non potevano sorvolare le regioni di Donetsk e Lugansk, aggiungendo che le apparecchiature per il controllo del traffico e la navigazione aerea locali erano danneggiati. “La direzione di tutti i voli passeggeri è condotta da Kiev. Come questo aereo sia finito qui non è chiaro“.
Le accuse contro la Repubblica Popolare di Donetsk vengono respinte, “Semplicemente non abbiamo questi sistemi di difesa aerea. I nostri sistemi di difesa antiaerea portatili hanno una gittata di 3000 – 4000 metri”, spiega Sergej Kavtaradze, rappresentante del primo ministro della Repubblica Popolare del Donetsk. Il Primo ministro della Repubblica Popolare di Donetsk, Aleksandr Borodaj, ha dichiarato che l’aereo malese è stato abbattuto da un complesso antiaereo Buk, “Non abbiamo armi in grado di abbattere un aereo in volo a 10 km di quota. Se si tratta di un aereo di linea, non abbiamo nulla a che farci”. Il funzionario ha anche detto che Kiev aveva chiuso lo spazio aereo su Donetsk ai voli commerciali, l’8 luglio, a causa dei combattimenti. L’analista della Difesa di IHS Jane, Nick de Larrinaga, è convinto che le forze di autodifesa non abbiano la capacità di abbattere l’aereo malese. “Alla normale quota di crociera, l’aereo passeggeri sarebbe fuori dalla portata dei sistemi portatili antiaerei che proliferano tra i ribelli nell’est ucraino“. Sembra improbabile che le forze di autodifesa possano aver usato i sistemi missilistici superficie-aria Buk per abbattere l’aereo malese, afferma il brigadier-generale Kevin Ryan, direttore del programma difesa e intelligence del Centro Belfer per la Scienza e le Relazioni Internazionali, “Ci vuole molto addestramento e coordinamento nel tiro per colpire qualcosa. Non è il tipo di arma che un paio di tizi possono tirar fuori dal garage e usare“.
Tra l’altro, nella zona di guerra, al momento della caduta dell’aereo malese, erano presenti almeno due battaglioni ucraini dotati del nuovo Buk-M1, appena giunti da Khmelnitskij, smentendo la dichiarazione resa dal comando ucraino, secondo cui non c’erano tali sistemi di difesa aerea nella regione. Infatti, all’inizio di questa settimana, la giunta golpista a Kiev accusava la Russia di violare lo spazio aereo ucraino e anche di condurre attacchi aerei dal territorio russo, allertando così le difese antiaeree ucraine ed inviando nel Donetsk i sistemi SAM Buk. Secondo le istruzioni, arrivando su nuove posizioni, l’unità dovrebbe essere già pienamente operativa, perciò oltre a preparare il terreno e constatare le condizioni del materiale, ci si deve cautelare riguardo al traffico aereo civile, in caso di test di tiro. Non va escluso che le condizioni delle forze ucraine siano tali che si siano semplicemente dimenticate quest’ultima fase dei preparativi, prima di rendere pienamente operative le batterie dei SAM. Secondo ITAR-TASS le “apparecchiature radio russe, il 17 luglio, rilevarono le attività del radar 9S18 associato alle batterie SAM Buk-M1, di stanza presso il villaggio Stila, a 30 km a sud di Donetsk. Il lancio di missili potrebbe essere stato effettuato anche dalle batterie presso il villaggio Avdivka, a 8 km a nord di Donetsk, o da Grushko-Zarjanskoe, a 25 km ad est di Donetsk“. Il ministero della Difesa russo, come rilevato, osservava che le dichiarazioni di Kiev, secondo cui il 17 luglio non erano attivi né i sistemi antiaerei né gli aeromobili delle forze armate ucraine, sollevano seri dubbi.

1_2

640x480Il Boeing 777 malese è stato portato a sorvolare il territorio del Donetsk deviandone la rotta. Si ricordi che il Boeing del volo MH17 seguiva le istruzioni dei centri di traffico del volo ucraini di Kiev e Dnepropetrovsk. Il Boeing, a quanto pare, era accompagnato da due velivoli dell’aeronautica ucraina, secondo testimoni di Debalcevo, che osservarono anche 3 esplosioni in aria.

Infine, si noti come la rotta del Boeing 777 del Volo MH17 sia cambiata tra il 16 luglio e il 17 luglio, giorno dell’incidente:

51077_original50624_original51514_originalRiferimenti:
Colonel Cassad
Colonel Cassad
Colonel Cassad
Colonel Cassad
Flight Aware
RIAN
RussiaToday
RussiaToday
RussiaToday
Shurigin
Signor Antonio

140563000

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