Un gigantesco centro di spionaggio negli Stati Uniti

Mondialisation, 6 maggio 2013

nsa ii parteNel deserto dello Utah, negli Stati Uniti, è in costruzione un gigantesco centro di spionaggio, in grado di raccogliere e valutare al livello mondiale e-mail, telefonate, richieste di ricerche su Google, rotte, acquisti di libri, curricula e dati dei personal computer. Amici dell’intelligence ci hanno inviato alcune notizie. I server occuperanno una superficie di 8000 metri quadrati. Su un altro piano, di 2750000 metri quadrati, saranno collocati gli archivi dati. La quantità di informazioni che potrà essere salvata è difficilmente immaginabile, poiché già oggi un terabyte di dati occupa un chip delle dimensioni di un’unghia. La quantità di dati che la National Security Agency (NSA) vuole raccogliere è enorme: l’ex capo di Google, Eric Schmidt, ritiene che tutta la conoscenza umana generata fino al 2003 misuri 5 exabyte. Secondo la società web Cisco, il traffico dati globale su Internet, tra il 2010 e il 2015, aumenterà di quattro volte fino a un volume di 9.766 exabyte. Un milione di exabyte corrisponde a un yottaotteto. Il Pentagono sta cercando di gestire la sua rete di comunicazione globale da yottabyte di dati per sfruttare in diretta?(!) immagini satellitari così come  dati provenienti dai sensori e dalle comunicazioni…
Allo stesso modo, la NSA memorizzerà ed elaborerà diversi yottaotteti di dati. Quindi è possibile salvare i dati costantemente pubblicati su Internet per diversi anni. Attraverso questo centro costruito per 2 miliardi di dollari, si potrà, a partire dall’autunno 2013, applicare l’idea del trattamento totale di tutte le informazioni, come era già stato previsto sotto il presidente George W. Bush. Un impiegato della NSA ha caratterizzato la situazione unendo l’indice e il pollice e dicendo: “Siamo ancora lontani dall’avere chiavi in mano uno Stato totalitario…
I dati sono raccolti dalla rete globale di monitoraggio della NSA (“aspiratore nello spazio“) e dalla capacità allargata del sistema di archiviazione. Per aumentare la capacità di calcolo, la NSA ha già deciso nel 2004 di avviare un nuovo progetto, il “Programma per i Sistemi di Calcolo ad Alta Produttività” (HPCS). Lo scopo è aumentare di migliaia di volte le prestazioni di calcolo. I nuovi computer, chiamati Patflop, saranno in grado di compiere un migliaio di miliardi di calcoli al secondo(!). Come già al tempo del segreto Progetto Manhattan, con cui venne sviluppata la bomba atomica, s’è scelto per il programma il nuovo supercomputer di Oak Ridge, dove si trova l’Oak Ridge National Laboratory Department of Energy. Il programma del supercomputer consisteva in una parte pubblica, che ha pubblicato i risultati della ricerca, e una segreta con cui la NSA ha sviluppato il proprio supercomputer. Nel 2009, i ricercatori del governo sono riusciti a svilupparne il più veloce del mondo, nominato XT-5, che al tempo aveva una capacità di calcolo di 1,75 petaflop.
Nel frattempo, ci hanno dato ulteriori dettagli sul potenziale del nuovo centro di calcolo e di spionaggio. E questo è orribile! Lo scopo del progetto definitivo (in 2-5 anni) è raccogliere quante più informazioni su ogni abitante del mondo! Premendo un tasto si ottiene il profilo completo del “soggetto cercato.” Il sistema produce in meno di un minuto fino a 500 pagine di informazioni, che contengono, secondo il profilo scelto, tutti i dati dalla nascita ad oggi. Tutte le pagelle della scuola, tutte le note degli insegnanti e dei datori di lavoro, tutti i viaggi fin dalla gioventù, ecc., saranno registrati. Una seconda pressione del pulsante permette di vedere tutti i rapporti finanziari e la lista di amici e conoscenti. Si avranno informazioni sulle contravvenzioni, le preferenze sul cibo e i vestiti. Inoltre, vi sarà il “profilo delle debolezze” che mostra tutte le preferenze nascoste e rivelate. Un “profilo sulla salute” che riassume tutto ciò che è stato notato da medici, ospedali, ecc.
E’ interessante il fatto che tutti questi dati siano già memorizzati e disponibili. Se vi è una richiesta da un ufficio amministrativo o dai servizi segreti, basta premere un pulsante per ottenere tutto. “Dalla nascita alla morte, nessun dettaglio viene perso“, ci assicura la nostra fonte, che ha già visto il primo computer e il suo impiego “in diretta”. Un programma particolarmente insidioso mostra le relazioni tra amici, conoscenti e i rapporti commerciali. Questi, tuttavia, possono essere osservati distintamente nel profilo. Un circolo infinito! Avendo la NSA già oggi un grande deposito di dati, che ha intercettato senza essere in grado di leggere, verrà impiegato sui vecchi dati. Un ex dipendente afferma che molti dati dei governi stranieri, codificati a 128 bit o meno, non sono stati finora decifrati. Più i computer andranno veloci, più saranno in grado di spezzare i codici. Il Grande Fratello davvero ti guarda, e i segreti saranno presto parte del passato.

Fonte originale: Vertraulicher Schweizer Brief n° 1351 del 03/02/13
Copyright © 2013 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

L’Unione europea e la McJihad in Siria

Mahdi Darius Nazemroaya, Global Research, 5 maggio 2013

siria-imperialismo Interessanti sviluppi hanno luogo nell’Unione europea. L’allarme aumenta in tutta l’UE, mentre funzionari dell’Unione europea e di diversi Stati membri dell’UE esprimono timore per il ritorno di loro cittadini combattenti in Siria. L’allarme è iniziato quando sono stati emessi avvisi nei Paesi Bassi su cittadini olandesi che si recano a combattere in Siria, seguiti dal Belgio. Poi, l’Ufficio europeo di polizia (Europol), le forze dell’ordine dell’UE che si occupano d’intelligence criminale, ha riferito che gli scontri in Siria potrebbero creare una futura ondata di terrorismo che potrebbe minacciare i membri dell’Unione europea, nel suo EU Terrorism Situation and Trend Report (TE-SAT) for 2013. Per quanto riguarda la Siria, sul rapporto Europol si legge: “La Siria è divenuta la meta scelta dai combattenti stranieri nel 2012. Un certo numero di cittadini dell’UE è stato arrestato in Belgio, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito in viaggio da o per la Siria.” (TE-SAT 2013, p.22).
Il coordinatore antiterrorismo dell’UE, Gilles de Kerchove, ha poi precisato che circa cinquecento cittadini europei, soprattutto di Gran Bretagna, Francia e Irlanda, erano in Siria a combattere a fianco delle forze anti-governative con l’obiettivo di rovesciare il governo di Damasco. De Kerchove esprimerebbe le stesse preoccupazioni di Europol su questi cittadini dell’UE che ritornano nell’UE dai campi di battaglia in Siria. Le sue preoccupazioni sarebbero state riprese a Londra. Anche se il suo governo lavora per legalizzare il trasferimento di armi britanniche alle forze anti-governative in Siria, il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha avvertito della minaccia posta alla Gran Bretagna dai combattenti inglesi di ritorno dalla Siria. Poco dopo, la Germania ha confermato che cittadini tedeschi prendono parte alla lotta per rovesciare il governo siriano. In precedenza, si ebbe la notizia che anche un cittadino danese, ex prigioniero di Guantanamo, era stato ucciso negli scontri in Siria.

La McJihad
La situazione è abbastanza paradossale. La Siria viene presentata, ora dall’UE, come preoccupante, per l’”assenza di Stato” e come “covo jihadista”. L’ironia è che i membri dell’UE, a fianco dei loro omologhi di Stati Uniti, Turchia, Giordania Arabia Saudita e Qatar, hanno promosso e agevolato l’intera McJihad in Siria con l’obiettivo finale di un cambio di regime a Damasco. Per più di due anni, gli appelli alla jihad contro Damasco sono stati diffusi in tutto il mondo da personaggi come Yusuf al-Qaradawi e altri pseudo-religiosi e tele-predicatori in Arabia Saudita e nelle tirannie del Consiglio di cooperazione del Golfo. I funzionari dell’UE non hanno detto niente. Inoltre, organizzazioni come i Fratelli musulmani, che reclutano combattenti da mandare in Siria, in realtà lavorano liberamente a Londra, dove hanno sede da molto tempo, così come organizzazioni simili che guardano alla Russia e all’Asia centrale per le fasi successive della McJihad. Dall’Afghanistan controllato dai taliban alla Somalia, i cosiddetti “Stati falliti”, operano per conto degli Stati Uniti, e questi stessi Paesi formano i gruppi degli “Amici della Libia” e degli “Amici del popolo siriano”. Questi Paesi dovrebbero essere chiamati, più correttamente, “Imperialismo SpA”. William Hague e soci hanno bisogno solo di guardarsi allo specchio per trovare i colpevoli che minacciano di terrorismo l’UE.
Il concetto di “ritorno di fiamma” o di conseguenze non intenzionali delle operazioni d’intelligence  diventa vecchio. Da un lato persone provenienti da Paesi come la Gran Bretagna e la Francia inondano la Siria come combattenti anti-governativi, mentre dall’altra parte spaventano la propria popolazione con il loro allarmismo su questi combattenti. Nella maggior parte dei casi, i combattenti dell’UE entrati in Siria hanno sostanzialmente avuto il via libera e il permesso dal proprio governo per andarvi a combattere. La situazione era la stessa in Libia, dove cittadini statunitensi, britannici, canadesi, francesi e irlandesi hanno combattuto per rovesciare la Jamahiriya libica. Un cittadino statunitense dell’Arizona, Eric Harroun, ritornato negli Stati Uniti dalla Siria avrebbe dovuto affrontare un processo per aver combattuto a fianco di al-Nusra, ma suo padre Darryl Harroun ha rivelato il segreto che Eric lavorava per la CIA in Siria.

Punto di svolta?
Un punto di svolta è all’orizzonte, puntando a una rinnovata spinta contro il governo siriano. Richard Ottaway, un parlamentare dello stesso partito conservatore britannico di William Hague e  presidente del comitato ristretto della Commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni britannica, ha annunciato che crede che l’annuncio dell’Aja sia legato ai piani britannici per intervenire apertamente in Siria per “minare” i jihadisti stranieri. In termini orwelliani, i combattenti stranieri vengono utilizzati come pretesto per armare ulteriormente le forze anti-governative in Siria. Non sarebbe un caso che le capitali dei Paesi membri della NATO annunciano che il gas nervino sarin sia stato utilizzato dal governo siriano. Annunci circa l’uso di armi chimiche da parte della Siria sono stati fatti da Londra, Parigi, Tel Aviv e Washington DC. Nonostante il fatto che le forze anti-governative abbiano minacciato di usarle, i rapporti sull’uso di armi chimiche in Siria consegnati dal governo siriano alle Nazioni Unite vengono politicizzati con l’obiettivo di incolparne Damasco. Ripetendo lo scenario libico, l’UE ha deciso di iniziare a comprare petrolio siriano dalle forze anti-governative, mentre gli Stati Uniti hanno inviato truppe in Giordania e Israele per la costruzione di infrastrutture per le forze anti-governative e preparandosi ad inviare droni in Siria dallo spazio aereo giordano.
I combattenti stranieri e le forze anti-governative che combattono in Siria collaborano con gli Stati Uniti e i loro alleati direttamente o indirettamente. Ormai il fallimento della cosiddetta “guerra al terrore” degli Stati Uniti dovrebbe essere evidente ai più. Sin dall’inizio non era una guerra contro il terrorismo, ma una “guerra terroristica.” Coloro che sono stati etichettati terroristi e jihadisti dal governo degli Stati Uniti e dai suoi alleati, in molti casi erano proprio la fanteria degli statunitensi nella lenta guerra imperialista di conquista.

Avanti con la McJihad
L’alleanza della guerra fredda tra jihadisti e blocco occidentale, durante la luna di miele anti-sovietica in Afghanistan, è stata ripresa. Ancora una volta i combattenti jihadisti vengono utilizzati come fanteria nella McJihad degli USA. Nella chiamata alle armi, al-Qaradawi e la sua gente hanno dichiarato che la Russia è il nemico numero uno degli arabi e dei musulmani. Ma prima sulla loro lista dei nemici c’è la nemesi degli USA, l’Iran. Questa posizione è politicamente motivata, perché al-Qaradawi aveva proibito ogni combattimento nel 2010 contro la Russia nel Caucaso del Nord. Il pubblico destinato alla revisione della sua posizione sulla Russia e all’animosità verso l’Iran, è composto da battaglioni di combattenti stranieri in Siria, tra cui gruppi militanti del Caucaso del Nord entrati Siria e Libano per combattere attivamente contro il governo siriano, nell’ambito della McJihad degli USA. Le milizie anti-governative in Siria avevano già espresso la loro ostilità verso Mosca e Teheran.
Il Telegraph di Londra, presentato dalla trionfante lingua di Jake Wallis Simons, commenta che la chiamata alle armi di al-Qaradawi è il segnale che una nuova alleanza di interessi si forma tra le forze che la primavera araba ha portato al potere, come ad esempio i Fratelli musulmani, e l’occidente, contro l’asse formato da Russia, Iran e Cina. Simons avrebbe inoltre  implicitamente assegnato Israele a questa nuova alleanza contro Mosca, Teheran e Pechino. Ciò spiegherebbe perché degli israeliani sono stati catturati mentre spiavano le navi russe a Tartus.
La Siria non sarà il capolinea della McJihad. Se la Siria cade, in un modo o in un altro attraverso l’instabilità cronica o un cambiamento di regime, i combattenti stranieri invaderanno dal suo territorio tutto il mondo, utilizzandolo come chiave di volta per colpire Paesi come l’Iran e la Russia. Ciò è quello che è successo in Libia, utilizzata come base per inviare armi e combattenti in Siria dal Nord Africa. Potenzialmente, posti come il Distretto Federale del Caucaso del Nord in Russia e le province di confine iraniane poterebbero vedere l’afflusso di combattenti stranieri ed attentati terroristici. Ma nel breve termine il Libano sarà il prossimo fronte, se la Siria dovesse cadere.

Copyright © 2013 Global Research

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Quando il terrorista di Boston incontrava la CIA

Aangirfan, 30 aprile 2013

85284839ne7Gli amici della CIA di Tamerlan Tsarnaev. KavkazChat

In Daghestan, l’esercito russo ha ucciso Shakrudin Askhabov membro del gruppo jihadista della CIA ‘Abu Dujan‘. Secondo quanto riferito, Tamerlan Tsarnaev, il terrorista di Boston collegato alla CIA, ha incontrato Shakrudin Askhabov. Tamerlan Tsarnaev ha incontrato Shakrudin Askhabov durante la sua visita in Russia. Secondo l’intelligence russa, Shakrudin Askhabov reclutava persone per aiutare la CIA a destabilizzare la Russia.

tamerlan-tsarnaev-william-plotnikovWilliam Plotnikov

Secondo quanto riferito Tamerlan Tsarnaev è stato reclutato da ‘Abu Dujan‘ da William Plotnikov, conosciuto come il Canadese che Tamerlan avrebbe incontrato attraverso i circoli di pugilato. Plotnikov ha poi presentato Tamerlan a Shakrudin Askhabov. I russi eliminano 2 terroristi collegati agli attentati della CIA di Boston

abudujanux5‘Abu Dujan‘, dal nome di un terrorista chiamato Abu Dujan, è collegata al salafismo dell’Arabia Saudita, in origine un’invenzione dei servizi segreti britannici. Secondo quanto riferito, i soldi degli aiuti esteri dagli Stati Uniti vengono utilizzati per finanziare le persone che tentano di destabilizzare la Russia. I russi eliminano 2 terroristi collegati agli attentati della CIA di Boston
Secondo quanto riferito, nel 2012, l’intelligence russa identificò Tamerlan nelle riunioni dei terroristi appoggiati dalla CIA. Gli Stati Uniti hanno permesso a Tamerlan di volare oltreoceano nonostante gli avvertimenti dell’intelligence russa e fosse elencato nella banca dati del terrorismo degli Stati Uniti e nella no-fly list statunitense. Secondo i media russi, il sospetto bombarolo di Boston Tamerlan Tsarnaev ha incontrato Shakrudin Askhabov durante la sua visita in Russia dal gennaio al luglio del 2012. I russi eliminano 2 terroristi collegati agli attentati della CIA di Boston
Il National Post cita il rispettato giornale russo Novaja Gazeta, il quale ha riferito che, mentre era in Russia, Tamerlan sarebbe stato visto incontrarsi con William Plotnikov, noto come ‘il Canadese’ e altri terroristi appoggiati dalla CIA. Secondo il Post, Tamerlan ritornò negli USA solo due giorni dopo che Plotnikov, il Canadese, era stato ucciso insieme ad altri 6 militanti dalle forze di sicurezza russe, nel luglio 2012. Tamerlan potrebbe essere tornato negli Stati Uniti perché la CIA aveva bisogno di lui per il complotto di Boston. Lo zio di Tamerlan era sul libro paga dei federali ed era collegato alla CIA, nel suo ruolo di manager di una compagnia petrolifera coinvolta nel riciclaggio di miliardi di dollari assieme a società di comodo off-shore e a boss mafiosi russi. I russi eliminano 2 terroristi collegati agli attentati della CIA di Boston

abu-dujan_2Abu Dujan della CIA

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I legami di Washington con i terroristi ceceni

Wayne Madsen, Strategic Culture Foundation, 26 aprile 2013

cia_0Scorrendo la lista dei maggiori sostenitori statunitensi del movimento secessionista ceceno, che in certi punti è difficilmente distinguibile dai terroristi ceceni finanziati dagli alleati degli Stati Uniti Arabia Saudita e Qatar, si notano alcuni tra i più noti guerrieri freddi degli Stati Uniti. Le prove si accumulano sull’imputato delle morti alla maratona di Boston Tamerlan Tsarnaev, presumibilmente ucciso durante una sparatoria con la polizia il 19 aprile a Watertown, Massachusetts, che sarebbe diventato un musulmano ‘radicalizzato’ durante la partecipazione ad un programma coperto della CIA, gestito attraverso la Repubblica di Georgia, per destabilizzare la regione russa del Caucaso del Nord… L’obiettivo finale della campagna della CIA era spingere gli abitanti musulmani della regione a dichiarare l’indipendenza da Mosca e a inclinare verso i governi wahhabiti di Arabia Saudita e Qatar filo-Stati Uniti.
I media corporativi occidentali hanno in gran parte ignorato l’importante notizia riportata dale Izvestija di Mosca: Tamerlan Tsarnaev ha frequentato i seminari tenuti dal Fondo Caucaso della Georgia, un gruppo affiliato al think tank neo-conservatore Jamestown Foundation, tra gennaio e luglio 2012. I media statunitensi hanno riferito che durante questo lasso di tempo, di circa sei mesi, Tsarnaev veniva radicalizzato in Daghestan dall’imam radicale ‘Abu Dudzhan’, ucciso in uno scontro con le forze di sicurezza russe nel 2012. Tsarnaev aveva visitato il Dagestan anche nel 2011. Tuttavia, dai documenti trapelati dal Dipartimento controspionaggio del ministero degli Interni georgiano, Tsarnaev veniva individuato a Tbilisi mentre partecipava a ‘seminari’ organizzati dal Fondo Caucaso, creato durante la guerra Georgia-Ossezia meridionale del 2008, una guerra iniziata quando truppe georgiane invasero la Repubblica filo-russa dell’Ossezia del Sud, durante le Olimpiadi di Pechino. La Georgia è sostenuta militarmente e nell’intelligence da Stati Uniti e Israele, e il sostegno statunitense comprende consiglieri delle forze speciali statunitensi sul terreno in Georgia. I documenti segreti georgiani indicano che Tsarnaev ha frequentato i seminari della Jamestown Foundation di Tbilisi. La Fondazione Jamestown fa parte di una rete di neo-conservatori che si sono riciclati, dopo la guerra fredda, da antisovietici e anticomunisti ad anti-russi e “pro-democrazia”. La rete è costituita non solo dalla Jamestown e dal Fondo Caucaso, ma anche da altri gruppi finanziati dall’Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e dall’Open Society Institute di George Soros (OSI).
La Georgia è diventato un nodo dell’aiuto degli Stati Uniti all’opposizione russa che cerca di spodestare il Presidente Vladimir Putin e i suoi sostenitori. Nel marzo 2010, la Georgia sponsorizzò, con fondi di CIA, Soros e dell’inglese MI-6, una conferenza dal titolo “Nazioni nascoste, crimine continuo: i circassi e il popolo del Caucaso settentrionale tra passato e futuro”. La Georgia e i suoi alleati CIA, Soros e servizi segreti inglesi inviavano denaro e altre forme di sostegno al secessionismo delle minoranze etniche in Russia, tra cui circassi, ceceni, ingusci, balcari, kabardini, abazi, tatari, talysh e kumiachi. La conferenza del 21 marzo 2010 a Tbilisi fu organizzata dalla Fondazione Jamestown e dalla Scuola Internazionale di Studi del Caucaso dell’università di Ilia, in Georgia. Se secondo i documenti del controspionaggio georgiano Tamerlan Tsarnaev frequentò le conferenze della Jamestown a Tbilisi nel 2011, forse il russo FSB l’ha rintracciato al seminario sulle ‘Nazioni Nascoste’ della Jamestown, nel marzo 2010? In ogni caso, un anno dopo l’FSB ha deciso di contattare l’FBI sui legami di Tsarnaev con i terroristi.
La prima richiesta russa all’FBI avvenne attraverso l’ufficio dell’addetto dell’FBI presso l’ambasciata statunitense a Mosca nel marzo 2011. L’FBI ha atteso fino al giugno 2011 per concludere che Tamerlan non rappresentasse alcuna minaccia terroristica, ma aggiunse il suo nome nel sistema di controllo delle comunicazioni della tesoreria, o TECS, che monitora le informazioni finanziarie come i conti bancari detenuti all’estero e i bonifici. Nel settembre 2011, le autorità russe, ancora una volta, allertarono gli Stati Uniti sui loro sospetti su Tamerlan. Un secondo avviso giunse alla CIA.  Entro settembre 2011, le agenzie di sicurezza russe erano ben consapevoli che il seminario delle Nazioni Nascoste, tenuto l’anno prima, era stato un evento sponsorizzato dalla CIA e sostenuto dal governo di Mikheil Saakashvili in Georgia, e che si tennero altri simili incontri, e ne furono  pianificati altri, tra cui quello in cui partecipò Tamerlan Tsarnaev, a Tbilisi nel gennaio 2012. Ad un certo punto, dopo il primo avviso russo e introno al secondo, la CIA inserì il nome di Tamerlan nell’elenco Identities Terrorist Datamart Environment (TIDE), una banca dati con più di 750.000 voci gestito dal Centro nazionale antiterrorismo di McLean, Virginia.
La Fondazione Jamestown è una vecchia facciata della CIA, essendo stata fondata, in parte, dal direttore della CIA William Casey nel 1984. L’organizzazione è stata utilizzata per dare un lavoro ai disertori di alto rango del blocco sovietico, tra cui il sottosegretario generale sovietico all’ONU Arkadij Shevchenko e l’ufficiale dell’intelligence rumena Ion Pacepa. L’Ufficio federale della sicurezza nazionale FSB e l’Agenzia d’intelligence estera SVR russi, hanno a lungo sospettato che la Jamestown contribuisse a fomentare le ribellioni in Cecenia, Inguscezia e in altre repubbliche del Caucaso settentrionale. La conferenza del 21 marzo a Tbilisi, nel Caucaso del nord, un paio di giorni prima degli attentati ai treni di Mosca, ovviamente aumentò i sospetti di FSB e SVR. Il consiglio amministrativo della Jamestown include guerrieri freddi come Marcia Carlucci, moglie di Frank Carlucci, ex agente della CIA, ex-segretario della Difesa e presidente del Carlyle Group (Frank Carlucci è stato anche uno di coloro che chiesero al governo degli Stati Uniti di consentire all’ex ‘ministro degli Esteri della repubblica cecena’ Ilyas Akhmadov, accusato dai russi di legami terroristici, di avere asilo politico negli Stati Uniti, dopo il veto della Homeland Security e del dipartimento della Giustizia), l’editore anti-comunista Alfred Regnery, e la Viceassistente per gli Affari Pubblici del segretario alla Difesa Caspar Weinberger, Kathleen Troia ‘KT’ McFarland. Vi è anche l’ex governatore repubblicano dell’Oklahoma Frank Keating, governatore nel 1995 al momento dell’attentato al Murrah Federal Building. Coopera con la Jamestown, non solo nelle operazioni d’informazione nel Caucaso meridionale e settentrionale, ma anche in Moldova, Bielorussia, Uighur e Uzbekistan, l’onnipresente Open Society Institute di George Soros, un altro agente dell’intelligence degli Stati Uniti e degli interessi bancari globali. Il Progetto Eurasia Centrale di Soros promuove una serie di seminari con la Jamestown.
La sicurezza russa indicò nella sua prima comunicazione all’FBI che Tamerlan Tsarnaev era cambiato drasticamente fin dal 2010. Questo mutamento avvenne dopo la conferenza delle Nazioni Nascoste a Tbilisi. Il sostegno degli Stati Uniti alla secessione in Cecenia e Caucaso settentrionale è il risultato di una dichiarazione pubblica dell’agosto 2008 da parte del candidato presidenziale repubblicano John McCain, secondo cui “dopo che la Russia ha illegalmente riconosciuto l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, i Paesi occidentali dovrebbero pensare all’indipendenza del Nord Caucaso e della Cecenia”. Dopo esser divenuto presidente nel 2009, Barack Obama ha adottato la proposta di McCain e autorizzato il supporto della CIA ai secessionisti e terroristi del Nord Caucaso con denaro riciclato di USAID, National Endowment for Democracy, Open Society Institute di Soros, Freedom House e Jamestown Foundation. Nel gennaio 2012, Obama ha nominato un attivista di Soros e neocon, Michael McFaul della destroide Hoover Institution presso la Stanford University, ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca. McFaul subito spalancò le porte dell’ambasciata statunitense a una varietà di dissidenti russi, tra cui secessionisti del Caucaso del Nord, alcuni dei quali sospettati dall’FSB russo di legami con i terroristi islamici.
Se Tamerlan Tsarnaev sia stato sempre un uomo della CIA e che abbia partecipato a una  operazione “falsa bandiera” a Boston, divenendo un inconsapevole “capro espiatorio” in un complotto della CIA, come il ‘marine disertore in Unione Sovietica’ Lee Harvey Oswald divenne il ‘capro espiatorio’ dell’assassinio del presidente Kennedy, o che si sia davvero radicalizzato nel tentativo d’infiltrarsi nelle file dell’emirato del Caucaso, decidendo di disertare e condurre un attentato terroristico contro gli Stati Uniti, non si potrà mai sapere. Se è vero l’ultimo caso, Tsarnaev è molto simile a Usama bin Ladin, un tempo combattente della CIA in Afghanistan, che avrebbe deciso di lanciare la jihad contro gli Stati Uniti. Se Tsarnaev era un “capro espiatorio”, come Oswald, ciò potrebbero spiegare la presenza di un ordigno incendiario al John F. Kennedy Library di Boston, dieci minuti dopo il duplice attentato alla maratona di Boston. Dopo che la polizia di Boston aveva dichiarato che l’incendio era stato causato da un’esplosione, i Vigili del Fuoco di Boston divennero silenziosi e cercarono di attribuire l’incendio a qualcuno che aveva gettato una sigaretta accesa su del materiale infiammabile.
Attraverso una miriade di organizzazioni della ‘società civile’, gli Stati Uniti hanno finanziato gruppi ceceni nella repubblica autonoma, in Russia e all’estero. Tuttavia, grandi porzioni del finanziamento degli Stati Uniti sono ‘sgocciolati’ ai terroristi ceceni e altri gruppi terroristici nel Caucaso del Nord, che il dipartimento di Stato e le agenzie d’intelligence degli Stati Uniti insistono a definire ‘guerriglieri separatisti’, ‘nazionalisti’ o ‘ribelli’ invece che terroristi. L’US National Security Agency (NSA) ha costantemente rifiutato di definire i ceceni e i terroristi dell’emirato islamico che operano in Russia ‘terroristi’. I report della NSA sulle analisi dei segnali di intelligence (SIGINT) di polizia russa, Ufficio di Sicurezza Federale (FSB), Servizio d’Intelligence Estero (SVR) e delle comunicazioni militari russe, tra cui radio, telefono fisso e cellulare, fax e SMS, dal 2003 definiscono i terroristi ceceni e del Caucaso settentrionale ‘guerriglieri’. Prima di quell’anno, le direttive interne Top Secret della NSA dichiaravano che i terroristi ceceni dovevano essere chiamati ‘ribelli’. Immaginate la sorpresa se gli Stati Uniti iniziassero a riferendosi ad al-Qaida come a guerriglieri e ribelli islamici, invece che terroristi. Eppure, questo è esattamente ciò che la NSA e la CIA fanno in riferimento ai terroristi in Russia che lanciano attentati mortali negli aeroporti, treni, stazioni della metropolitana, scuole, cinema e teatri di tutta la Federazione Russa.
L’assistenza ‘umanitaria’ e ‘civica’ statunitense ai gruppi islamici radicali, negli ultimi tre decenni, è  filtrata nelle casse dei gruppi terroristici celebrati a Washington quali ‘combattenti per la libertà’. Questo è stato il caso del sostegno degli Stati Uniti ai mujahidin afghani attraverso gruppi come il Comitato per un libero Afghanistan durante l’insurrezione islamista contro la Repubblica democratica popolare dell’Afghanistan negli anni ’80 e del Fondo per la Difesa della Bosnia negli anni ’90. Nel caso dell’Afghanistan, il denaro degli Stati Uniti e dell’Arabia Sauditi finì nelle mani dei ribelli che avrebbero poi costituito al-Qaida, e in Bosnia i fondi statunitensi furono utilizzati da elementi di al-Qaida che combattevano contro la Jugoslavia e la Repubblica Serba di Bosnia e, più tardi, dagli elementi di al-Qaida in supporto all’Esercito di Liberazione del Kosovo (KLA) nella sua guerra contro la Serbia. Dopo le rivelazioni che un’entità denominata Fondo Caucaso è stato usata dalla filiale della CIA, la Jamestown Foundation di Washington, DC, per sponsorizzare seminari sul Caucaso del Nord a Tbilisi, dal gennaio al luglio 2012, le autorità georgiane si mossero per chiudere il fondo. La motivazione addotta dalla Georgia era che l’organizzazione aveva ‘compiuto la sua missione dichiarata’. Le iniziative della Jamestown Foundation e del Fondo per il Caucaso sono state accusate di esser state frequentate dall’attentatore della maratona di Boston Tamerlan Tsarnaev, un cittadino del Kirghizistan nato da genitori provenienti dal Daghestan. La Jamestown precedentemente aveva tenuto un seminario a Tbilisi sulle ‘Nazioni Nascoste’ nel Caucaso, il quale, tra l’altro, ha promosso una ‘Grande Circassia’ nel Caucaso.
ALQQ41P5likwBMHvGli aiuti della ‘società civile’ statunitense vanno ai gruppi che fomentano terrorismo, nazionalismo, separatismo e irredentismo nel Caucaso, direttamente attraverso l’Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID), od occultamente attraverso organizzazioni finanziate dall’Open Society Institute di George Soros. Si può apprendere molto del sostegno degli Stati Uniti ai gruppi terroristici che operano nel Caucaso del Nord, grazie alle informazioni raccolte sulla tranche di un quarto di milione di dollari, trapelate dai cabli classificati del dipartimento di Stato. Il 12 novembre 2009 un cablo confidenziale dell’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca indicava che la ONG Carnegie Centre di Mosca era impegnata ad ostacolare gli obiettivi politici ed economici della Russia nel Caucaso del Nord, in particolare sfruttando il 50 per cento di disoccupazione in Inguscezia e il 30 per cento in Cecenia. Le aree di alta disoccupazione nel mondo musulmano  servivano da principale terreno di reclutamento per i chierici radicali wahhabiti e salafiti finanziati da Arabia Saudita, Qatar ed Emirati di Sharjah e Ras al-Khaimah. Il Daghestan è citato in un cablo dell’8 giugno 2009 dell’ambasciata a Mosca, come la regione ‘più debole’ del Caucaso della Russia. Il 16 settembre 2009, un cablo confidenziale dell’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca indicava che l’Assistente del segretario di Stato per gli affari europei ed euroasiatici, Philip Gordon, sollecitava a sostenere il concetto che il governo di Ramzan Kadyrov in Cecenia non avesse ‘né controllo né stabilità’. L’ONG Caucasian Knot disse a Gordon, in una riunione presso l’ambasciata degli Stati Uniti, che ‘combattenti stranieri’ si stavano unendo alla jihad nella regione e che vi era la ‘scelta obbligata’ tra i ‘terroristi’ e il ‘corrotto governo locale’. A quanto pare, l’amministrazione Obama ha deciso, probabilmente con il forte sostegno dell’allora viceconsigliere per la sicurezza nazionale e attuale direttore della CIA, John O. Brennan, un saudofilo confermato e un partecipante al pellegrinaggio alla Mecca come Hadj, di optare per i terroristi.
Altri cabli confidenziali trapelati forniscono dettagli approfonditi sul sostegno di Stati Uniti, Regno Unito e Norvegia all’esilio del capo ‘ceceno d’Ichkeria’ Akhmed Zakaev, amico intimo del defunto magnate russo-israeliano in esilio Boris Berezovskij. Un cablo confidenziale del 29 luglio 2009 presso l’ambasciata degli Stati Uniti a Oslo, cita il capo della sezione russa del ministero degli Esteri norvegese, Skagestad Odd, dire all’ambasciata statunitense che Zakaev era il “rappresentante legittimo non solo della comunità degli esuli ceceni, ma dei ceceni in Cecenia“, anche se aggiunse che “Zakaev è su varie liste dell’INTERPOL” per sospetti legami con i terroristi. Skagestad dichiarò al PST, l’FBI norvegese, di ignorare i mandati di arresto dell’INTERPOL e di consentire a Zakaev di visitare la Norvegia dal suo luogo di esilio a Londra. L’ambasciata di Oslo ha anche dichiarato che il capo norvegese del ‘Forum per la Pace in Cecenia‘, Ivar Amundsen, era molto ‘riservato’ sulle sue attività ed era un amico intimo del defunto rinnegato ex-agente dell’intelligence russa Aleksandr Litvinenko. Zakaev aveva anche ricevuto un significativo sostegno dai governi di Danimarca, Finlandia e Repubblica Ceca, dove vi sono attive comunità dell’esilio ceceno. Il Kavkaz Center di Helsinki, Finlandia, gestisce un sito web pro-emirato del Caucaso e fornisce un importante servizio di pubbliche relazioni alle cellule terroristiche del leader dell’emirato Doku Umarov, nel sud della Russia…
Ruslan Zaindi Tsarnaev, lo zio dei sospetti attentatori Tamerlan e Dzokhar Dudaev, che vive in Maryland, ha creato il Congresso delle Organizzazioni internazionale cecene, insediato nel Maryland il 17 agosto 1995, e nel Distretto di Columbia il 22 settembre 1995. Lo status dell’entità del Maryland è stato sospeso e non è in regola, probabilmente a causa di irregolarità gravi negli obblighi di registrazione richiesti. Nel Distretto di Columbia l’entità aziendale è stata attiva per 17 anni e sette mesi. È interessante notare che lo status corporativo nel DC è stato revocato intorno agli attentati della maratona di Boston. Ruslan Tsarnaev, noto anche come Ruslan Tsarni, laureato alla Duke University Law School nella Carolina del Nord, ha lavorato per l’USAID in Kazakhstan e in altri Paesi per consegnarli agli avvoltoi capitalisti dei derivati finanziari e degli hedge fund. L’indirizzo nel Maryland del Congresso delle organizzazioni internazionali cecene è elencato nel registro aziendale del Maryland presso 11114 Whisperwood Lane, Rockville, Maryland 20852, ovvero l’indirizzo di Graham E. Fuller. Fuller è un ex ufficiale della CIA russofono, capo della stazione di Kabul e vicepresidente del National Intelligence Council negli anni ’80, durante lo scandalo Iran-Contra, in cui Fuller era pesantemente coinvolto. Fuller è stato attivo nelle iniziative sponsorizzate dalla Jamestown Foundation, tra cui la nota e importante conferenza del 29 ottobre 2008 dal titolo ‘Turchia e Caucaso dopo la Georgia‘. La figlia di Fuller, Samantha Ankara Fuller, ha la doppia cittadinanza inglese e statunitense, viene indicata come direttrice di Insource  Energy, Ltd. del Regno Unito, una società di proprietà della Carbon Trust, società senza scopo di lucro ‘con la missione di accelerare il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio’. Secondo il Financial Services Register della Prudential Regulation Authority della Banca d’Inghilterra, il precedente nome di Samantha Ankara Fuller era Samantha Ankara Tsarnaev. Era la moglie di Ruslan Tsarnaev ed ex-zia dei due accusati dell’attentato di Boston. Al momento del suo matrimonio con Ruslan Tsarnaev, Fuller era una consulente per gli investimenti di Dresdner Bank, JP Morgan Ltd. UK, JP Morgan Securities e JP Morgan Chase Bank, secondo il registro dei servizi finanziari inglese. Ruslan Tsarnaev è il vicepresidente per lo sviluppo imprenditoriale e segretario aziendale della Big Sky Energy Corporation, di Calgary in Canada, e il quartier generale della sua Big Sky Group holding si trova a Little Rock, Arkansas. Atti processuali della Carolina del Nord indicano che i Tsarnaev si sono sposati nel North Carolina nel 1995, quando Ruslan creò il Congresso delle organizzazioni internazionali cecene a Washington DC, e in Maryland, e divorziarono nel 1999. Il divorzio fu concesso a Orange County, Carolina del Nord.
È interessante notare che l’agente di registrazione cumulativo a Washington DC per il Congresso delle organizzazioni internazionali cecene è la Prentice-Hall. La Prentice-Hall è di proprietà di Pearson, la casa editrice di Londra che possiede il Financial Times e il cinquanta per cento del gruppo Economist. Nel 1986, l’Economist Group ha acquistato la Business International  Corporation (BIC) di New York, la società di facciata della CIA per la quale Barack Obama Jr. lavorò nel 1983-1984, e da cui entrò nell’Economist Intelligence Unit. L’altro zio dei presunti attentatori di Boston, Alvi S. Tsarnaev di Silver Spring, Maryland, non lontano dalla casa di suo fratello Ruslan, è apparentemente affiliato ad un’altra organizzazione di esuli ceceni, l’Alleanza Stati Uniti-Repubblica cecena SpA., con indirizzo a 8920 Walden Road, Silver Spring, Maryland 20901-3823. L’indirizzo è anche quello di Alvi S. Tsarnaev. La società è ufficialmente registrata presso l’US Internal Revenue Service sotto il nome di Lyoma Usmanov. L’organizzazione è registrata come organizzazione caritatevole impegnata nello ‘Sviluppo economico internazionale’. Nel libro Power and Purpose: U.S. Policy Toward Russia after the Cold War, di James M. Goldgeier e Michael McFaul, quest’ultimo è l’attivista neo-conservatore ambasciatore statunitense in Russia che ha direttamente interferito nella politica russa per cercare di cacciare il Presidente Vladimir Putin e fomentare gli estremisti secessionisti, religiosi e politici in tutta la Federazione Russa. Secondo questo libro, l’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale Zbigniew Brzezinski è stato lo sponsor di Usmanov negli Stati Uniti: “Brzezinski ha contribuito a creare e finanziare la rappresentanza cecena negli Stati Uniti guidata da Usmanov”.
Un altro gruppo statunitense che ha sostenuto il movimento ceceno, indipendentemente dalla presenza di entità terroristiche, è il Comitato americano per la pace nel Caucaso (CCAA), precedentemente noto come Comitato americano per la pace in Cecenia. La CCAM è stata fondata nel 1999 da Freedom House, un gruppo di guerrieri freddi di destra finanziato dal National Endowment for Democracy e dai gruppi che l’USAID finanzia. Il CCAA ha difeso l’asilo politico negli Stati Uniti dell’ex ministro degli esteri ceceno Ilyas Akhmadov, accusato di avere legami terroristici. La CCAM della Freedom House coopera con la Jamestown Foundation, fondata nel 1984 dal direttore della CIA William Casey insieme ai disertori di alto rango dell’intelligence di Unione Sovietica, Romania, Polonia e Cecoslovacchia. Un cablo riservato del 17 ottobre 2008 dell’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca, delinea le priorità di USAID e delle ONG nelle loro operazioni nel Caucaso del Nord. Il cablo afferma che il programma per il Caucaso del Nord era attivo in Ossezia del Nord e Kabardino-Balkaria e collaborava con le ONG locali. Il cablo affermava esplicitamente che la missione dell’USAID nel Caucaso del Nord è ‘promuovere gli interessi fondamentali degli Stati Uniti’. Le ‘zone calde’ specificate dall’USAID, includono Cecenia, Inguscezia e la regione Elbruz della Kabardino-Balkaria. Il programma dell’USAID per il Nord Caucaso è incentrato su quattro regioni chiave: Cecenia, Inguscezia, Ossezia del Nord e Daghestan, oltre all’oblast di Krasnodar, Repubblica di Adygea, Karachay-Circassia, oblast di Stavropol’ e Repubblica Kabardino-Balkarskaja. La rete delle ONG dell’USAID nella regione viene identificata nel cablo. Esse sono: International Rescue Committee (IRC), World Vision, Keystone, IREX,  Fondo per l’Ossezia del Nord (CFNO), Centro russo per la Microfinanza, UNICEF, ACDI/VOCA, Centro Risorse Regionale Meridionale (SRAC), Centro per la politica fiscale (PCP ), Centro Internazionale per l’Impresa Privata (CIPE), Institute for Urban Economics, “Fede, Speranza e Amore” (FHL), Federazione internazionale della Croce Rossa (IFRC) e Fondo per lo Sviluppo Sostenibile (FSD). Molti di questi gruppi hanno stretti legami con la CIA e/o Soros, in particolare World Vision e IRC.
Gli interessi collegati al terrorismo in Russia e alla maratona di Boston vanno dalle ONG finanziate da Soros, alle aziende di facciata e agli agenti non ufficiali (NOC) della CIA, ai servizi segreti stranieri e alle società energetiche occidentali.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

I misteri della maratona di Boston

Thierry Meyssan, Rete Voltaire Damasco (Siria) 28 aprile 2013

Due settimane dopo gli attentati di Boston, le autorità statunitensi forniscono a uno a uno gli indizi che hanno scoperto. La questione ruota intorno all’origine cecena di “colpevoli” e alle conclusioni da trarre. Da parte loro, gli utenti della stampa e internet russi mostrano una storia diversa, secondo cui il “colpevole” principale è un agente della CIA.

CraftDue settimane dopo l’attentato di Boston (15 aprile, 14:49), le autorità statunitensi hanno indicato i fratelli Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev quali responsabili. Sostengono di aver ucciso il fratello maggiore e arrestato il suo complice. Il giovane 19enne è stato ricoverato in ospedale, ma le sue ferite gli avrebbero impedito di esprimersi se non annuendo. Indipendentemente da ciò, avrebbe ammesso i fatti. Tuttavia, non si sa nulla delle condizioni in cui Tamerlano è stato ucciso, o di quelle dell’arresto di Dzhokhar. Avrebbero ceduto alla “sindrome di Oswald” e fatti notare uccidendo senza ragione o testimoni, un agente della polizia della loro università. Poi hanno sequestrato una Mercedes di un autista anonimo, costringendolo presumibilmente a ritirare 800 dollari da un bancomat. L’uomo ha testimoniato alla polizia che avevano affermato di essere i colpevoli.
Finora, la stampa non ha incontrato il sospetto o intervistato il testimone. Si limita a riprendere le parole di amici e parenti degli indagati, tutti sorpresi di vederli coinvolti in questo caso. In ogni caso, la giudice Marianne B. Bowler ha incriminato Dzhokhar per “uso di armi di distruzione di massa“, ovvero delle pentole a pressione piene di chiodi. Questa è la prima volta che il termine “arma di distruzione di massa” viene applicato a uno strumento di uso comune.
Da parte sua, il leader democratico della commissione sull’intelligence, Dutch Ruppersberger, ha detto, dopo un incontro a porte chiuse con i funzionari di tre servizi d’intelligence, che Tsarnaev aveva usato un telecomando giocattolo per azionare le due bombe. Vedendone la conferma che i sospetti avevano imparato a produrre tale attrezzatura leggendo Inspire, la rivista online siglata da “Al-Qaida nella penisola arabica.” Tuttavia, se il numero 1 della rivista (datata “Estate 2010″) illustra in dettaglio la costruzione di una bomba con una pentola a pressione, da nessun’altra parte  mostra come utilizzare un telecomando giocattolo per azionare un esplosivo installato in un contenitore chiuso.
Tutto questo clamore ruota intorno a una sola conclusione: i fratelli Tsanaev sono ceceni, mettendo la Russia al centro della scena. Il presidente Vladimir Putin ha discretamente eliminato le domande sulla questione, durante la lunga sessione di risposte al popolo che ha avuto lo scorso giovedì. I  jihadisti ceceni in Siria hanno rapito due vescovi ortodossi. E il rischio che siano a Sochi durante le Olimpiadi. È interesse della Russia rafforzare la cooperazione antiterrorismo con gli Stati Uniti, soprattutto se effettivamente dispiegherà le truppe dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) in Siria. Nel frattempo, gli utenti di Internet sono divisi tra coloro che si allineano con l’FBI e coloro che lo sfidano. Due le principali obiezioni che circolano sul web.
La prima accusa i servizi di sicurezza di aver hanno inscenato una storia emozionante piena di figuranti. Le immagini estratte da un video mostrano due individui che cercano di manomettere il corpo di Jeff Bauman, che ha perso entrambe le gambe. Si tratterebbe in realtà di un tenente dell’esercito degli Stati Uniti che ha perso le gambe a Kandahar nel novembre 2011, Nick Vogt. Si resta stupiti dal fatto che “Jeff Bauman” abbia sempre la testa alta e non sembri soffrire dell’emorragia, mentre viene portato su una sedia a rotelle senza che le sue gambe mutilate siano state legate con lacci emostatici. La cosa è tanto più significativa perché è proprio la testimonianza di “Jeff Bauman” che ha permesso d’individuare i sospetti (conferenza stampa del 18 aprile, 05:20).
Il secondo è la presenza di un team di sicurezza, probabilmente dell’esercito privato della Craft International, che sembra avere lo stesso zaino che secondo l’FBI avrebbe contenuto una pentola a pressione. Ma la cosa più sorprendente è un’altra. Un’esercitazione con una bomba era stata condotta presso la maratona di Boston, due ore prima della tragedia, nel luogo esatto in cui le bombe sono esplose per davvero. Ma quando un giornalista ha chiesto di ciò alla conferenza stampa, l’agente speciale dell’FBI Richard Deslauriers si è rifiutato di rispondere e ha risposto a un’altra domanda.
Infine, secondo le Izvestija (24 aprile), Tamerlan Tsarnaev ha partecipato a un seminario in Georgia del Fondo per il Caucaso, un’associazione di facciata della Jamestown Foundation creata dalla CIA. Poi avrebbe seguito un corso per “aumentare l’instabilità in Russia” [1]. In una nota di protesta, il Fondo del Caucaso nega ed evoca un’omonimia [2]. E’ troppo presto per trarre delle conclusioni su ciò che è realmente accaduto a Boston. Una cosa è certa: l’FBI mente.

Thierry Meyssan al-Watan (Siria)

[1] “Тамерлана Царнаева завербовали через грузинский фонд?“, Izvestia, il 24 aprile 2013.
[2] “Нота протеста “Фонда Кавказа” по поводу публикации, касающейся Бостонского теракта, в газете “Известия” от 24 апреля 2013г?“, Fondo del Caucaso, 25 aprile 2013.

Boston: i Tsarnaev alleati dei Fuller
Rete Voltaire 28 aprile 2013

iRqoV394KcEULa figlia di Graham E. Fuller, Samantha A. Fuller, ha sposato Ruslan Tsarnaev, zio dei “sospetti” dell’attentato di Boston, Tamerlan e Dzhokhar Tsarnaev. Graham E. Fuller è l’ex capo della stazione della CIA in Afghanistan, ex “agente referente” di Fethullah Gulen negli Stati Uniti, ex analista della RAND ed ex collaboratore di Le Monde Diplomatique. Attualmente è professore a contratto presso la Simon Fraser University di Vancouver (Canada). Samantha A. Fuller ha lavorato, a metà degli anni ’90, per la Price Waterhouse, a Bishkek (Kirghizistan) nei programmi di privatizzazione. Ha sposato Ruslan Tsarnaev da cui ha divorziato nel 1999.
Ruslan Tsarnaev è il fratello di Ansor Tsarnaev, padre dei “sospetti.” Ha lavorato per l’USAID (che serve da copertura della CIA), e come quadro in diverse società del gruppo Halliburton. Ora vive a Montgomery Village, MD, e ha descritto i suoi nipoti come dei “perdenti”. Graham E. Fuller definisce “assurdo” qualsiasi tentativo di collegare l’ex di sua figlia all’atto dei nipoti.

Izvestija: Tamerlan Tsarnaev ha partecipato a un seminario della CIA nel 2012
Rete Voltaire 27 aprile 2013
ALQQ41P5likwBMHvSecondo il quotidiano russo Itzvestija, Tamerlan Tsarnaev ha partecipato nel 2012 ad un seminario dell’associazione georgiana Fondo per il Caucaso. Questa associazione è un ramo della Jamestown Foundation, un’agenzia di propaganda creata dalla CIA. Il Fondo per il Caucaso ha organizzato diversi seminari per giovani caucasici per “destabilizzare la Russia.” In una lettera di protesta pubblicata il giorno dopo, il Fondo per il Caucaso nega ciò e suggerisce un’omonimia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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