I sospettati di Woolwich protetti dall’intelligence inglese
maggio 26, 2013 Lascia un commento
Aangirfan – Aangirfan 26 maggio 2013
Michael Adebolajo venne rilasciato dal Kenya con l’aiuto dell’MI5? Michael Adebolajo, uno dei presunti ‘terroristi’ di Woolwich, sarebbe diventato padre pochi giorni prima dell’attentato a Woolwich. Mirror.co.uk Nel 2010, Michael Adebolajo potrebbe essere stato inviato dai servizi di sicurezza del Regno Unito a collaborare con al-Qaida in Somalia. (al-Qaida viene ora utilizzata per cercare di rovesciare il Presidente Assad della Siria). Secondo quanto riferito, Michael Adebolajo era in un gruppo diretto in Somalia e arrestato in Kenya nel 2010. Michael Adebolajo venne arrestato in Kenya in quanto sospettato di essere al centro di un complotto di al-Qaida e della CIA, nel 2010. L’MI5 ha ‘cercato di reclutare’ il sospettato dell’attentato di Woolwich Michael Adebolajo
Era una delle sette persone, tra cui due ragazzi delle scuole secondarie, arrestate dalla polizia del Kenya nel novembre 2010.
L’ideatore dell’attentato di Londra del 7/7 Aswat (a destra), avrebbe lavorato per l’MI6. Le bombe di Londra: Domande senza risposta
La stampa keniota ha riferito che Michael Adebolajo era “sospettato di essere la mente del gruppo“. Michael Adebolajo sembra aver avuto l’appoggio del governo britannico, perché venne deportato in Gran Bretagna senza spese. Dopo il ritorno dal Kenya, i membri della sua famiglia hanno detto che era costantemente in contatto con agenti dell’MI5. L’MI5 ha ‘cercato di reclutare’ il sospettato dell’attentato di Woolwich Michael Adebolajo. Adel Abdul Majid fu implicato, nel 1981, nell’assassinio del presidente egiziano Anwar Sadat. Nel 1991 fuggì in Inghilterra e subito gli venne concesso asilo politico. Terroristi che lavorano per l’MI6
BBC Newsnight potrebbe essere stata utilizzata per diffondere disinformazione sulla connessione con l’MI5. ‘Un amico di Michael Adebolajo’ ha detto alla BBC che l’MI5 aveva tentato di reclutare Michael Adebolajo sei mesi fa. E’ più probabile che Michael Adebolajo sia stato un agente dell’MI5 per molti anni. Quando Michael Adebolajo fu arrestato in Kenya, alla famiglia era stato detto dalle autorità keniote che sarebbe stato impiccato o decapitato. Ma fu liberato per ritornare in Gran Bretagna. “La decisione sollevò interrogativi sul coinvolgimento ufficiale nel rilascio di Adebolajo, e sulla reale portata dei suoi legami con i servizi segreti quando tornò nel Regno Unito.” L’MI5 ha ‘cercato di reclutare’ il sospettato dell’attentato di Woolwich Michael Adebolajo
Aimee West viene indicata essere l’amante di Lee Rigby. Un’amica di Aimee West, una poliziotta militare, ha detto al Sunday Mirror: “Si sono conosciuti circa due anni fa e le aveva fatto la proposta recentemente. Non credo che potrà mai avere quell’anello.” Il padre del presunto ‘terrorista di Woolwich’ Michael Adebowale è un diplomatico. Lavora per l’Alta Commissione nigeriana e vive in un appartamento a pochi metri dalla prigione di Holloway. La madre Juliette Obasuyi era addetta alla sorveglianza. “Era un ragazzo amorevole, tranquillo”, dice Taylor Damilola, tutore di Adebowale. Anders Breivik era figlio di un diplomatico ed era un ragazzo affettuoso. I servizi di sicurezza spesso scelgono persone come Adebowale e Breivik per farne i loro capri espiatori mentalmente controllati. Steve Adebiyi ha detto del suo amico Michael Adebowale: ‘Gli hanno fatto il lavaggio del cervello’. Il presunto ‘terrorista di Woolwich’, Michael Adebolajo, era sotto l’influenza dell’MI5. Parlando al programma della BBC Newsnight, un amico di Michael Adebolajo ha detto che “Michael era stato torturato e vessato dall’MI5, che gli chiese di spiare per conto loro”.
Amico di un sospettato di Woolwich, dopo l’arresto, compare su Newsnight/Attentato di Woolwich: l’MI5 ‘ha offerto un lavoro al sospettato’
(Osama bin Laden, quando viveva a Wembley, sarebbe stato ospite dell’MI6 nel 1996.)
Samantha Lewthwaite, un altro fantasma sottoposto a lavaggio del cervello.
L’amico di Michael, Abu Nusaybah, è stato arrestato in base alla legislazione antiterrorismo pochi minuti dopo aver agito da ‘informatore’ alla BBC. Abu Nusaybah dice che Michael, mentre studiava in un villaggio in Kenya nel 2012, era stato arrestato e poi violentato. Secondo The Guardian, nel 2012 Michael si recò da un avvocato per lamentarsi delle molestie da parte dell’MI5. Michael Adebowale, il secondo ‘terrorista’ di Woolwich, è sospettato di aver subito il lavaggio del cervello da parte dell’MI5, mentre era nell’istituto correzionale minorile di Feltham. Tra le altre persone dalla mente controllata dall’MI5, presenti a Feltham, si pensa vi fossero Richard Reid e Jermaine Grant. Richard Reid finse di cercare di far saltare in aria un aereo con un ‘scarpa bomba’ e Jermaine Grant è attualmente detenuto in Kenya accusato di terrorismo. Juliet, la madre di Adebowale, vi lavorava come addetta alla sorveglianza. Adebowale apparve brevemente in TV nella serie di Jamie Oliver ‘School Dinners‘.
Analogie tra quello che è successo nella Casa per bambini di Kincora e la Casa per bambini di Bryn Estyn. MI5 e MI6 torturano bambini? MI5 e MI6 si dice siano state coinvolte nell’organizzazione di pedofili delle Case per bambini di Kincora e di Bryn Estyn, nel Regno Unito. Secondo quanto riferito, l’ex capo dell’MI6 britannico, Sir Maurice Oldfield, sarebbe stato visto dalle sue guardie dello Special Branch avvalersi dei ragazzi della Casa per bambini di Kincora. (The Troubles) Presumibilmente, Oldfield condivideva i ragazzi con Sir Anthony Blunt, diversi vescovi e un arcivescovo.
Sir Jimmy Savile, sospettato di essere una spia, vicino alla casa di Kincora.
Michael Adebolajo è nato in una ricca famiglia cristiana. Samantha Lewthwaite è la figlia di un soldato. Molti dei bambini controllati mentalmente sono figli di militari. Il 3 marzo 2012, il Daily Mail ha narrato di Samantha Lewthwaite di Aylesbury, Buckinghamshire, in Inghilterra. La ragazza terrorista che di lavora per le spie. Samantha è collegata agli attentati alla metropolitana di Londra del 2005 e al terrorismo a Mombasa, in Kenya. Suo padre era un soldato dell’esercito britannico. I suoi genitori si sono separati quando lei aveva 11 anni. C’è il sospetto che Samantha lavorasse per l’intelligence militare (MI5 o MI6). Potrebbe essere stata sottoposta al lavaggio del cervello. Da adolescente, che indossava make-up e abiti firmati e andava alle feste con i suoi amici, si sarebbe convertita all’Islam.
Mentre studiava per una laurea in religione e politica presso la Scuola di Studi Orientali e Africani di Londra ha incontrato il giamaicano Germaine Lindsay, un collega convertitosi all’Islam. Germaine Maurice Lindsay ha avuto legami con la criminalità droga. Vi è il sospetto che sia stato protetto dalla polizia e dai servizi di sicurezza. La polizia non riuscì a seguire un caso di conflitto a fuoco in cui era coinvolta l’auto usata da Lindsay. (Inchieste del 7/7: la polizia fallisce.) Lindsay ebbe una condanna per importazione di droga. La CCTV della macchina non poteva essere utilizzata “perché fu oscurata da un manifesto della polizia del Bedfordshire.” Il funzionario incaricato delle indagini andò in vacanza e poi partecipò a un corso di formazione. Alla fine, l’auto di Lindsay venne trovata alla stazione ferroviaria di Luton, nell’ambito delle indagini sugli attentati del 7 luglio. Presumibilmente, Germaine Lindsay era uno degli attentatori della metropolitana di Londra del 2005 e morì al King Cross di Londra. Dopo gli attentati del 7 luglio, Samantha fu posta dalle autorità in una ‘casa sicura’. La polizia del Kenya dice che trovò la villa di lusso di Samantha Lewthwaite, nella località turistica di Mombasa in Kenya. Suggerisce che fosse coinvolta in un complotto per far esplodere alberghi e centri commerciali a Mombasa. Aveva un passaporto sudafricano con il nome di Natalie Faye Webb.
La polizia ritiene che le persone che vissero nella villa di Mombasa fossero Samantha Lewthwaite e Habib Ghani, originario di Hounslow, nel Regno Unito. Il padrone di casa, Nelson Korir, disse che l’uomo si faceva chiamare Mark e parlava con un accento inglese, che tre bambini erano con la coppia e che la donna indossava vestiti occidentali e non aveva la testa coperta. La polizia keniota era inciampata su una cellula dell’MI6 o del Mossad?
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora













