India-Russia: Continuità nel cambiamento
dicembre 21, 2011 1 commento
Aurobinda Mahapatra (India) Strategic Culture Foundation 18.12.2011
Il 12.mo vertice India-Russia, conclusosi il 17 dicembre 2011, mantiene le speranze dei protagonisti di una forte relazione India-Russia in un mondo che cambia. Il meccanismo del vertice annuale, un meccanismo che forse eccezionalmente India e Russia attuano ogni anno al livello più alto, potrà sorprendere ma senza dubbio ha portato a ciò che può essere visto con una luce positiva, spazzando via gran parte della crosta negativo che aveva raccolto nelle relazioni bilaterali, negli ultimi anni. Oltre a firmare cinque accordi nel corso della visita, le dichiarazioni congiunte su varie questioni, tra cui Afghanistan, questione nucleare, cooperazione economica, democratizzazione delle relazioni internazionali, non sono qualcosa da visualizzare con parametri negativi, ma piuttosto hanno bisogno di essere viste come qualcosa di positivo, per entrambi i paesi, che si è andato evolvendo nel corso degli anni. Una cosa è certa, l’India e la Russia hanno eliminato molta della negatività che aveva colpito i loro rapporti dopo il crollo sovietico, entrambi i paesi hanno riconosciuto gli imperativi emergenti dal nuovo ordine mondiale, e la cooperazione necessaria, mentre diversificavano le relazioni nel più ampio ambito dei mutui vantaggi e dell’amicizia. Questa volta le deliberazioni e i pronunciamenti non sembrano stravaganti, ma hanno fatto notare la maturità nei rapporti.
Il primo ministro indiano Manmohan ha sollevato la questione della democratizzazione delle relazioni internazionali, nel corso del summit. L’emergere di gruppi come BRICS e G-20 testimoniano ulteriormente la volontà dei due paesi, ben riflesso nel documento di partenariato strategico bilaterale firmato nel 2000, aprendo la strada a un ordine mondiale in cui il multilateralismo, piuttosto che l’unipolarismo o il bipolarismo, ne sarà la colonna portante. Entrambi i paesi hanno avuto un ruolo chiave nell’invocare un ruolo libero ed equo nei regimi internazionali e nella democratizzazione del processo decisionale degli organismi finanziari internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. L’argomento che l’India ha spostato dalla sua politica estera del non-allineamento, ed ha fortemente sbilanciato a favore di un ordine mondiale a guida statunitense, a un attento esame, non appare totalmente provata. Vi sono molte istanze, quando l’India sostiene apertamente delle politiche che non sono in piena sintonia con gli obiettivi statunitensi, nella regione o nel mondo. Sia nel caso dell’Iraq (l’India si era rifiutata di fornire le forze per combattere le forze di Saddam), o nel caso dell’Iran, o anche dei tumulti in corso in Siria (l’India ha fortemente sostenuto il progetto russo avviato per risolvere la crisi), o nel caso delle politiche degli Stati Uniti verso l’Afghanistan, l’India non ha svolto il ruolo di sostenitore o di muto consenziente alle politiche degli altri paesi, compresi gli Stati Uniti. È piuttosto un dinamismo della cooperazione contro la competizione che ha governato le relazioni, non solo tra gli Stati Uniti e l’India, ma anche tra molti altri paesi.
Una cosa che ha bisogno di una particolare attenzione, nel contesto delle relazioni India-Russia, è il tipo di capitale culturale e politico di cui i due paesi godono o che hanno accumulato fin dal passato, che non forse si trova nei rapporti tra qualsiasi altra coppia di paesi. Non dovrebbe essere l’unica base della facilità nei rapporti, come le relazioni economiche che giocano un ruolo critico, ma è comunque necessaria l’enfasi che questa sottile base fornisce a un piano rilassante, che assicura i protagonisti delle forti relazioni sulle speranze della sinergizzazione delle relazioni in altri campi, tra cui quello economico. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che l’anno scorso durante la sua visita in India per partecipare al vertice annuale, il presidente Medvedev abbiavisitato Mumbai e abbia incontrato gli artisti di Bollywood tra cui Karina Kapoor, la nipote del leggendario Raj Kapoor, il quale, nell’era sovietica aveva funto da ponte culturale nelle relazioni bilaterali. La componente politica viene egualmente arricchito. Se la Russia sostiene la candidatura dell’India a membro permanente delle Nazioni Unite del Consiglio di sicurezza, o la candidatura dell’India a membro permanente presso l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, o congiuntamente, evolve verso approcci comuni su temi dell’estremismo e del terrorismo, o dell’Afghanistan e dell’Asia centrale, ciò non diminuisce le conquiste della realizzazione India-Russia negli ultimi dieci anni.
Sulla questione dell’Afghanistan, Manmohan Singh ha sostenuto che in un Afghanistan post-NATO, India e Russia devono giocare un ruolo cruciale per mantenere la pace e la stabilità nella regione. Come giocatori di tutta la regione eurasiatica, India e Russia sono i sostenitori della pace e della stabilità nella regione e dello sviluppo di un approccio comune, in modo che minacce come l’estremismo, il terrorismo e il traffico di droga, siano controllati. Singh ha sottolineato, “Essendo la Russia e l’India interessate, anche dopo che gli statunitensi e gli altri delle forze internazionali di assistenza e sicurezza si saranno ritirati dall’Afghanistan, dobbiamo riconoscere che l’Afghanistan appartiene a una regione in cui risiediamo tutti noi… Quindi tutto ciò che accade in Afghanistan, è di profondo interesse per la Russia, è di profondo interesse per l’India, è di profondo interesse per tutti i vicini dell’Afghanistan“.
Nel contesto della cooperazione economica, è l’area in cui entrambi i paesi devono perseguire una politica proattiva, per raggiungere un volume degli scambi bilaterali da 20 miliardi di dollari entro il 2015. Il primo ministro Putin ha indicato a Manmohan Singh che ci sono circa 400 progetti in cui entrambi i paesi hanno in gioco una posta comune. Molto è stato detto circa la natura del fragile rapporto economico, ma il punto è come incrementarlo esso. E’ indispensabile, diversificare i rapporti oltre le armi e gli armamenti, e soprattutto è fondamentale coinvolgere attori privati, fornendo condizioni di parità e conquistando la fiducia di giocatori da entrambi le parti. Il problema può essere formulato così: come diversificare le relazioni economiche, oltre le armi e le munizioni? Come coinvolgere attori privati da entrambi i paesi? Come diffondere informazioni sulle prospettive aziendali e fornire percorsi senza ostacoli necessari agli investimenti? Inoltre, è altrettanto importante soddisfare tutti gli impegni assunti dai due paesi, l’uno verso l’altro. Durante il vertice, l’India ha piazzato un ordine per 42 jet Sukhoj-30 MKI.
Il primo ministro indiano ha assicurato che l’impianto di Kudan Kulam, in particolare l’Unità I, sarà reso operativo in poche settimane. Sono gli interessi costituiti e le compulsioni politiche che hanno ritardato gli impianti. Mentre un grande scienziato indiano come APJ Abdul Kalam, dopo una visita allo stabilimento, ha dichiarato che è sicuro e può essere reso operativo, i detrattori dell’impianto, motivati e spinti da interessi di parte e che hanno anche votato dai banchi della politica, hanno ritardato il processo. Tuttavia, le garanzie del governo indiano durante il vertice, devono essere prese sul serio. Per quanto riguarda l’Unità II dell’impianto di Kudan Kulam, le fonti indiane sperano di andare avanti entro sei mesi. Singh ha osservato, che le due parti hanno concluso negoziati e approvato i termini e le condizioni per il credito russo per le Unità III e IV della prevista centrale elettro-nucleare di Kudan Kulam. Entrambi i paesi hanno concluso i negoziati riguardo al sistema satellitare Glonass, messo in orbita da Mosca come alternativa al sistema GPS controllato dall’occidente. Le due parti hanno inoltre convenuto che un gruppo indiano esplorerà le prospettive di un accordo globale di cooperazione economica (CECA) con Bielorussia, Kazakistan e Russia per promuovere il commercio multilaterale. Quindi, non sarà significativo dire che le relazioni India-Russia sono ossificate o soggetti ai capricci di altre potenze. Può essere descritto come un rapporto che si muove a passi lenti, e che deve muoversi più velocemente.
In sintesi, la partnership India-Russia può essere un descritta nel paradigma della continuità nel cambiamento. Il presidente Medvedev, durante il summit ha giustamente osservato che gli approcci dei due Paesi su molti degli attuali problemi internazionali, sono ‘congruenti’, ha riflettuto nella dichiarazione congiunta. Nel nuovo ordine mondiale in continua evoluzione, e che si caratterizza per la ‘turbolenza’ e le ‘incertezze’, la partnership si è evoluta mentre entrambi i paesi apprezzano le reciproche preoccupazioni, pur mantenendo invariati le determinanti principali del rapporto. Ci sono molte lacune e vuoti, qualche sbadiglio, ma queste sono le lacune che devono essere colmate e cementati in un quadro di amicizia e di reciproco vantaggio.
La ripubblicazione è gradita con riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora








