La guerra programmata contro l’Iran e l’attentato al generale che ha detto No!

Gordon Duff – Counterpsyops 22.8.2012Oggi, il generale Dempsey, Presidente del Joint Chiefs of Staff degli USA, l’uomo che era andato a Tel Aviv e informato Netanyahu che gli USA non volevano far parte delle sue macchinazioni contro l’Iran, è stato oggetto di un attentato in Afghanistan. Questa non è stata un’azione del terrorismo o dei taliban. E’ stato un “avvertimento” contro qualcuno che non ha baciato i piedi di Netanyahu. La sua risposta ha scatenato i killer, non un atto pubblico, ma lo stesso un dato di fatto, un militare statunitense lo sa molto bene. Netanyahu ha un problema di “arroganza”. I colpevoli, i “militanti”, sono riusciti a passare inosservati nell’area più sofisticatamente difesa sulla terra, il perimetro della Bagram Air Force Base. Fortunatamente per loro, hanno attaccato durante la notte, in un momento in cui i visori notturni di 5.ta generazione, i radar di terra e altri sistemi di rilevamento degli USA sono stati misteriosamente disattivati. I sistemi di rilevamento dei razzi, i dirigibili di preallarme con georadar ad apertura sintetica e la copertura continua degli UAV, che utilizzano il rilevamento a raggi infrarossi, 2 miliardi di dollari di tecnologia in questo solo perimetro, sono costati il velivolo del comandante militare statunitense e le ferite subite da due membri dell’equipaggio.
Dempsey aveva appena lasciato Tel Aviv, dove aveva detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: “Non posso conoscere tutte le capacità [di Israele], ma penso che sia giusto dire che potrebbe ritardare, ma non distruggere il potenziale nucleare iraniano“. Dempsey poi ha detto ai giornalisti presenti: “Confrontando l’intelligence, discutendo delle implicazioni regionali, abbiamo ammesso che i nostri orologi girano a ritmi diversi, dobbiamo capire gli israeliani, vivono con il sospetto costante, con il quale non abbiamo a che fare.” Ci sono quelli vicini al Presidente Obama che non accettano apertamente l’attentato a Dempsey, con la pubblica ammissione della complicità dei taliban. Tali dichiarazioni, che certamente costeranno caro in rappresaglie degli Stati Uniti, si trovano spesso sui siti internet privi di una connessione credibile a qualsiasi fonte islamica. Per alcuni statunitensi, l’attentato sembra essere una rappresaglia contro Dempsey, che per coincidenza, citava nella sua valutazione su Israele, il suo “costante sospetto.”
Le agenzie di stampa hanno sepolto il fallito attentato, sapendo che Dempsey è odiato da Netanyahu e rispettato dai taliban come “sincero e corretto“. Netanyahu anela i giorni in cui il generale Myers svolgeva il lavoro di Dempsey, sotto Bush (43), entrambi viziati e narcisisti, dei pupazzi prevedibili, il foraggio ideale per le macchinazioni di Netanyahu. Solo due settimane fa, pieno di speranza presidenziale, Mitt Romney, tornato da un viaggio all’estero con 60 milioni di dollari raccolti in Israele e Gran Bretagna, mentre era accompagnato dal boss dei Casinò Sheldon Adelson, le cui organizzazioni criminali di Las Vegas e della Cina, sono da tempo ritenute essere al centro della criminalità organizzata di tutto il mondo. Il gioco d’azzardo, la droga, la prostituzione, il riciclaggio di denaro e ora la guerra, stanno cercando il proprio presidente, e la guerra contro l’Iran è l’unico problema che guida la campagna statunitense. Romney, come governatore dello stato era, se non altro, alla “sinistra” del presidente Obama.
Il sostegno di Romney all’assistenza sanitaria e al controllo delle armi governativi, è totalmente opposto al nucleo centrale del Partito Repubblicano, la lobby delle armi e il racket medico. Romney si è trovato, tuttavia, anche se è illegale per un candidato statunitense, accettare denaro dall’estero; mentre era all’estero  e dall’estero, a casa di coloro che sono cittadini di altri paesi, si è sentito al di sopra della legge, nelle dolci e materne braccia media statunitensi controllati dagli israeliani. Ora, nuotando nel denaro illegale, parecchio dei banchieri di Londra, la sua pesca più interessante è stata la cena privata con i contrabbandieri di “diamanti insanguinati” di Tel Aviv, che gli hanno donato 25 milioni di dollari in una sola notte. Cruciale per i suoi successi finanziari, è la sua vita di lavoro a stretto contatto con la criminalità organizzata. La sua società di investimento, Bain, è stata finanziata inizialmente con i contanti degli squadroni della morte di El Salvador, molti anni fa. Questi investitori sono ancora al suo fianco, nonostante l’accusa di strage e corruzione. Bain Capital di Romney ricicla denaro e aiuta l’evasione fiscale aziendale con migliaia di conti bancari segreti in “zone franche” in tutto il mondo, miliardi di transazioni invisibili, profitti nascosti e “clienti” occulti.
Ora Romney ha trovato la “madre di tutte le cause“, vendendo la promessa di una guerra statunitense, combattuta dagli statunitensi, finanziata dagli statunitensi, con morti, sangue e crollo statunitensi, una guerra richiesta non dagli ebrei, ma dai gruppi delle organizzazioni criminali che operano attraverso il partito Likud d’Israele, dominato dai Fratelli Koch, dagli speculatori della benzina statunitensi, da Sheldon Adelson, la cui reputazione riempirebbe volumi, e da Rupert Murdoch, la cui organizzazione spionistica, come ormai è stato dimostrato, ha ricattato tre governi britannici, ed è probabile che abbia avuto anche più successo negli Stati Uniti, Germania, Canada, Australia e una dozzina di altre nazioni. Più imbarazzante per la Russia e gli Stati Uniti, è stata la capacità delle organizzazioni criminali di garantire le sanzioni contro l’Iran, quando entrambe le nazioni, col supporto dei rapporti ufficiali, hanno dichiarano con chiarezza totale che l’Iran non ha un programma nucleare. Ancora più imbarazzante per la Russia, che non ha posto il veto alle sanzioni all’Iran, come ha fatto con la sua alleata Siria, è il fatto che il programma nucleare pacifico dell’Iran è costruito quasi totalmente con tecnologia russa, con un reattore nucleare russo e 3000 tecnici russi.
Le dichiarazioni di Obama contraddicono direttamente la National Intelligence Estimate degli USA. La stima ha dichiarato che l’Iran non ha un programma nucleare. Putin ha allo stesso modo ignorato non solo i suoi servizi segreti, ma il fatto che la Russia sta costruendo il reattore iraniano ed ha 3000 tecnici in Iran, i quali probabilmente non sono del tutto sordi e ciechi. Obama non ha alcun diritto razionale di dirsi all’oscuro. Il suo comportamento è simile a quello nel campo di gioco, tutti gli altri bambini giocano sporco, e si sente in diritto di fare lo stesso. In questo caso, tuttavia, quando si sa che la falsità può finire con una guerra distruttiva, e si è d’accordo per paura di ritorsioni da parte di un ex venditore di mobili (Netanyahu) o del boss del gioco d’azzardo, la reale importanza della presidenza viene messa in dubbio. Un problema di cui nessuno farà menzione è il comportamento di Putin a Tel Aviv, il sostegno alle rivendicazioni di Netanyahu sulle violazioni da parte dell’Iran di accordi, basandosi su null’altro che le dichiarazioni di uno dei più noti bugiardi patologici al mondo. Cosa ha detto il venditore di mobili fallito di Philadelphia a zio Vladimir?
Nessuno dei due leader ha affrontato il semplice fatto, l’Iran ha il diritto di costruire tutto ciò che vuole, per qualsiasi motivo. Nello stesso modo, gli Stati Uniti, sotto Bush, si ritirarono dal trattato Anti-Ballistic Missile del 1972 e dalla partecipazione alla Corte Penale Internazionale a L’Aia. Quest’ultima, il ritiro dalla corte, è una vera e propria ammissione di complicità nei crimini di guerra dei principali funzionari degli Stati Uniti, che affrontano l’accusa e l’arresto in tutto il mondo. Se si dovesse essere onesti, l’intera amministrazione Bush è sotto una forma privilegiata di “arresti domiciliari“, come lo è in Gran Bretagna, Tony Blair. Tutti affrontano procedimenti penali e continuamente fanno piani per viaggiare, ma finiscono per annullarli, a volte per le proteste pubblica di giustizia o per evitare effettivamente l’arresto. Nonostante le sue dichiarazioni, anche con l’imminente elezione e la necessità di ripetere a pappagallo delle minacce infantili, per compiacere la stampa israeliana, come prerequisito, Obama ha messo in chiaro che non attaccherà l’Iran. E’ ora che il pubblico si renda conto che per essersi opposti alla guerra e concorrere contro Romney, un agente di una potenza straniera ostile e da lungo tempo affiliato alla criminalità organizzata, il presidente e le persone intorno a lui sono in grande pericolo. L’attentato accuratamente coreografato e molto pubblico alla vita del generale Dempsey è una cartolina del campo Adelson/Romney/Netanyahu.
Diverse risposte adeguate, RSVP per così dire, vengono in mente, alcune in parte fatali. Il presidente statunitense è davvero il leader del mondo libero, come spesso diciamo, se “due delinquenti” possono dettare la politica? Nonostante questa posizione, Obama controlla ben oltre il 80% del voto ebraico negli Stati Uniti dove, come sottolineato in un precedente articolo, gli studi hanno dimostrato che solo il 4% degli elettori ebrei negli USA percepisce l’Iran come una minaccia per Israele. Una parte importante per comprendere la criminalità organizzata, richiede lo studio delle sue origini, in particolare negli USA, nel corso del 19° secolo. Mentre Londra, fin dai primi giorni di quella che l’America credeva essere la libertà dal dominio britannico, in realtà gestiva l’economia americana, ed era a sua volta sottoposta al governo dei banchieri continentali. La Gran Bretagna, il colonizzatore del mondo era, a sua volta, null’altro che una cliente del gruppo Bauer/Rothschild che aveva sottoscritto la sterlina britannica. I gruppi criminali veri che guidano la politica statunitense si sono sviluppati tra le bande di immigrati che si insediarono nelle città statunitensi. C’erano bande di tedeschi, irlandesi, italiani ed ebrei. Tutto ciò che sopravvive oggi sono i resti della mafia, le bande ebraiche che gestiscono Washington e Wall Street, e le nuove minacce provenienti dal Kosovo e dall’Albania, l’ultimo giro d’immigrazione criminale in America. Con la piena collaborazione del direttore dell’FBI Hoover, avente il compito di proteggere gli USA dalle organizzazioni criminali, il governo si fece da parte, mentre ogni aspetto della vita statunitense, ogni necessità, dall’acqua all’elettricità alla medicina, senza omettere nulla, venne attaccato da gruppi criminali che ingrassavano traendo profitto da guerra, narcotici e, nel corso del proibizionismo, dalla vendita di alcol illegale.
Per decenni, i media degli USA furono incaricati di dare la colpa di tutti i mali agli italo-americani e ai sindacati corrotti, mentre gli USA divennero a poco a poco una colonia delle importanti famiglie di banchieri europei, che hanno creato guerre, soppresso tecnologie, manipolato valute, allevato e schiacciato mercati azionari ed economie nazionali e, alla fine, sono diventati come un idra, la bestia dalle tante teste della mitologia greca, che governa tutto. Che cosa ha attirato Adelson, Romney e anche Putin in Israele in questo momento critico, mentre il mondo si trova sull’orlo di una guerra nucleare per la Siria, è semplice. Ricordiamo la visita di Putin in Israele. Nessun cittadino israeliano ha parlato, nessuna preoccupazione è stata resa pubblica, no, una visita in Israele è una visita al “rifugio sicuro” della criminalità organizzata di tutto il mondo, che controlla e gestisce le grandi ricchezze del continente russo, come facilmente dirige la Gran Bretagna o fa danzare i suoi burattini di Washington, scartando leggi e tradizioni, e diventando un surrogato di bullo, non di una nazione, ma di un complotto criminale internazionale. Il linguaggio della politica deve essere sostituito dal linguaggio del crimine, mentre le soluzioni di ciò che viene interpretato come problema politico, sono e sono state a lungo una risposta alle devastazioni delle organizzazioni criminali. Non è che l’Iran sia l’unico obiettivo, semplicemente si punta al pubblico di riferimento delle Nazioni Unite, del Consiglio di sicurezza, su cui il controllo può essere esercitato, con una dimostrazione di pura potenza del male.
L’errore commesso da tanti è utilizzare i principi della geopolitica per descrivere la condizione del mondo, la continua entropia, la centralizzazione della ricchezza e il rapido deterioramento dei diritti umani, mentre imperversano guerre senza fine. Anche le classi colte sono alla ricerca di modelli e logiche per spiegare come 2000000000000000 dollari, rappresentati dal “debito derivato”, possano appesantire tutte le valute del mondo; una quantità impressionante creata da una mano invisibile attraverso un processo che non è sono ancora stati in grado di descrivere. Il debito, o come è noto negli ambienti criminali, lo “strozzinaggio”, è il business del mondo. Il controllo delle valute non è sufficiente, così i governi controllati, corrotti, minacciati, ricattati e comprati, distolgono lo sguardo, mentre la ricchezza e la speranza di un centinaio di generazioni viene rubata in una notte; poche righe di testo, alcuni dati sui computer e le future nostre generazioni vengono indicate, in quel momento, dai cittadini del mondo come “consumatori inutili“, come li ha descritti Henry Kissinger. Gli eserciti possono marciare, le forze aeree possono bombardare, i droni possono attaccare, ma niente di tutto questo è guerra o politica, né lo è stato per secoli. Questo è dove è arrivato il male.
Abbiamo scelto di giocare a scacchi, mentre i nostri avversari semplicemente mettono una pistola sul tavolo e svuotano le nostre tasche. Gli USA stanno vivendo questo, oggi, come apparirà  alle prossime elezioni. Pochissimi sfuggono alle notizie confezionate, scritte a Hollywood o a Washington o a Tel Aviv, dove la nostra vita politica è una produzione teatrale, una tragedia comica, senza l’ironia di Shakespeare. Questo è un governo con cui Sheldon Adelson, l’uomo che crede di essere il vero prossimo presidente degli USA, pensa di poter avviare la guerra, la conquista sistematica del Medio Oriente e dell’Asia centrale, facendolo per conto degli elementi criminali che alcuni chiamano Israele, un fatto che del tutto semplicemente dimostra il potere del male sul bene.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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