Casagladio, dalla Siria all’Ucraina

Il ratto perde il pelo, ma non il vizio, neanche in Crimea
Alessandro Lattanzio, 26/10/2014

Il vero pensiero di Casapound, aldilà dei vari sofismi sullo steccato da superare e un europeismo antimperialista, è esplicato da tale manifesto, affisso sul vero sito di CPI.

Il Generale Patton, ispiratore dei fascisti ‘antiamericani’ di casapound-zentropa, afferma che i nazisti non dovevano essere annientati per far posto ai mongoli, i sovietici. Tale è il pensiero autentico di Casapound, aldilà dei vari sofismi sullo ‘steccato da superare’ e un ‘europeismo antimperialista’, esplicato efficacemente da tale manifesto, affisso sul vero sito di CPI.

Negli ultimi mesi non pochi sodali di Casapaound (CasaGladio), si sono agitati per riferire che no, i ragazzotti di Iannone, Distefano e Fontana non appoggiano il golpe della NATO a Kiev, e i massacri a Odessa e nel Donetsk. Anzi, ci dicono che costoro, tramite l’onlus Sold.Id (Solidarité Identité), associata ai neonazisti versione ‘Himmler in Tibet’ de L’Uomo Libero onlus, hanno perfino aperto una ‘missione’ in Crimea. Qualche ‘dottor gonzo’ ci cascherebbe con tutte le scarpette, poiché tale missione è stata sì aperta, ma nel 2012, con lo scopo preciso di suscitare tensioni etniche nella penisola a maggioranza russa, inventandosi una nuova minoranza, quella ‘italiana’, da usare come leva contro i sentimenti russofili della popolazione locale:
mp231sm “Da Bolzano a Kerch. Viaggio di Solidarietà in Crimea, per incontrare la Comunità italiana locale nel 70° anniversario della sua deportazione nei gulag sovietici. Queste foto sono state pubblicate con la speranza di poter diffondere una storia che riguarda dei nostri connazionali e tristemente mai raccontata dalla storiografia ufficiale italiana. Mi auguro inoltre che queste umili foto possano invitarvi a visitare i paesaggi e la comunità italiana di quelle terre tanto lontane dal suolo natio, ma tanto vicine a un Amor patrio che oggi come oggi è sempre più raro a casa nostra”.
L’Uomo Libero onlus – Solidarité Identité onlus.
Un buon esempio di linguaggio ‘antimperialista’ ed ‘oltre lo steccato’ profuso da tali ambienti di fiancheggiatori dei servizi segreti della NATO e di servizio alla propaganda atlantista. A proposito di antimperialismo, è tale pezzo dell’associazione ‘culturale’ Zenit, fiancheggiatrice di Casapound e già nota per le ‘simpatie’ pro-Siria, ma assai meno per le simpatie pro-Golpe di Gladio in Ucraina (qui convergendo con i presunti ‘antifa’):
“Per quanto la Federazione Russa possa essere definita da certa stampa nostrana “un impero” e una riproposizione in chiave liberista dell’U.r.s.s. e Putin il nuovo “Zar”, ricordiamo che chi rivestiva questa carica i dissidenti li faceva squartare pubblicamente e non concedeva amnistie e che, se ci fosse stata oggi l’Unione Sovietica, per la tensione generata dalle rivolte di Kiev sulla popolazione crimeana, gli uomini e le donne di Kiev sarebbero finiti sotto i cingolati dell’Armata Rossa” Associazione culturale Zenit
Difatti, sono i loro ‘eroici camerati anticomunisti’ a bombardare le case delle popolazioni di Donetsk e Lugansk. Ma le bombe fasciste, come quelle atlantiste, sono buone, non ammazzano mica come le brutte bombe sovietiche. E difatti, qualche miserabile ‘fascista post-fascista’ ha tentato si spacciare tale porcherie russofobe come dimostrazione dell’allineamento pro-Novorossija dei neonazisti di CasaGladio. Non ci si faccia ingannare.


I nazisti ucraini, sostenuti a Voerzio, frequentati da Fontana, elogiati da Cazzulani, Casapound e italofascistume vario, protetti da Mogherini e dai servizi segreti italiani, abbracciati dall’ANPI, assassinano, di notte come si conviene ai farabutti, dei civili sequestrati nel Donbas. Di certo, i giornalisti di servizio italiani, dipendenti della CIA, diranno che sia un falso, o che si tratta dei russi che sterminano dei pacifici nazisti.

i neonazisti di Gladio di Casapound affermano una loro vicinanza alla Siria baathista, ma il loro ambiente e i loro sodali, sono pesantemente infiltrati dal Mossad e dalle altre agenzie spionistiche israeliane.

I neonazisti di Gladio di Casapound affermano una loro vicinanza alla Siria baathista, ma il loro ambiente e i loro sodali sono pesantemente infiltrati dal Mossad e dalle altre agenzie spionistiche israeliane. Non è un mistero per nessuno che Israele destabilizzi sia la Siria che l’Ucraina. E non è un caso che Casapound-Zentropa sia presente in entrambi i teatri di guerra.

In realtà, lo spazio dove Casapound esprime il suo pensiero autentico è questo sito Zentropaville. Qui si esplicita al vero e s’illustra l’autentico volto di Casapound e della sua Onlus Solid.Id (Solidarité Identité). Tale sito pseudo-francese non fa altro che elogiare i mercenari della legione straniera, la repressione contro i partigiani algerini, vietnamiti, africani, quando non passa il tempo a celebrare i sicari ucrofascisti di Soros e della NATO, il cui nesso francese è guarda caso un altro mercenario, Gaston Besson, che recluta terroristi nazisti per massacrare la popolazione di Novorossija. I veri ispiratori ideologici di Casapound sono OAS, Aginterpress ed ‘intellettuali’ bianco-africani e sudafricani, come l’ennesimo mercenario Ruben Rosiers, tutti allievi di Jacques Soustelle, un noto golpista anti-DeGaulle e animatore dell’OAS, l’organizzazione terroristica francese finanziata dalla CIA per uccidere DeGaulle. In Italia si camuffano dietro il ‘superamento degli steccati’, trabocchetto cui può cascare qualche giovin filosofo dalla lingerie marca Vattimo. Sono sempre e comunque integralisti anti-comunisti, russofobi, sinofobi e indianofobi.

tumblr_nba1dhDdc21rnng97o1_1280tumblr_nc42zphuV91rnng97o1_500“Io non so chi ha ragione e chi ha torto, chi è il nemico e quali sono gli interessi dei rispettivi progetti, alla fine vince il più abile e più machiavellico nel grande gioco geopolitico, quali disastri o reati portano questi giorni di tumulto… Ma quello che so è che questo faccia da bambino imbrattato di fuliggine, arroccato su una barricata un cocktail molotov in mano, non ha ricevuto un assegno dalla CIA, che non aspira a un televisore gigante schermo piatto o una vacanza al Club Med di San Domingo… è lì per un’idea, una speranza, un soffio, un sogno (Quale? Le fosse comuni nel Donbas)… E questo ragazzo, proprio come i suoi fratelli, non posso che ammirare e onore. Al di sopra di ogni altra considerazione. Poiché si tratta di sangue e linfa, quando tanti altri non sono altro che carta e inchiostro. Perché lui è in piedi quando tanti altri sono proni. Perché lui è coraggioso e folle, quando tanti altri sono sciolti e ragionevoli. Forse è romanticismo. Ma il romanticismo è il contrario di tutti i surrogati lezioso e sciropposo…, onore ai figli di Kiev così a quelli di Praga, Budapest e di Tiananmen” Zentropaville. Puro nazismo di servizio all’Atlantismo, causa vera per cui combattono questi lerci mercenari, non quella fumosa spacciata da Casapound, ma quella attenta e precisa studiata al Pentagono, attuata da Gladio e Mossad e comprata dai mafiosi Soros e Kolomojskij. Altro che disinteresse e puro spirito di ribellione. Infatti, si tratta soltanto di nemici di qualsiasi progetto alternativo all’imperialismo di Washington, nonostante una fraseologia alla ‘Europa-nazione’ volta a soggiogare i soliti “dottor gonzo”. Ma è appunto un inganno degno del livello culturale dei servizi segreti italiani, che non è di certo pari a quello degli ufficiali francesi della cosiddetta ‘guerra rivoluzionaria’ o dei creatori dell’organizzazione CATENA. Ovviamente, gli strapponi di CasaGaldio poi straparlano delle ‘marocchinate’, dimenticando che furono opera proprio della Legion Etranger di cui sono le sfegatate croupies. Ma da tali personaggi ci si deve attendere solo malafede e cervelli bacati. Gli schemi ideocratici qui utilizzati, sono gli stessi, identici, utilizzati dai servizi segreti sionisti e atlantisti per recuperare e intruppare le centinaia di migliaia di terroristi e mercenari islamisti scagliati contro la Siria. Gladio, e quindi CasaGladio e il restante fecciume naziatlantista, svolge un compito, assegnatogli dalle centrali della guerra sovversiva della NATO. Il resto è soltanto fumo come il lirismo su riportato illustra.

tumblr_ndp4jiVTdz1rnng97o2_1280Quindi, non si ci faccia ingannare dall’operazione simpatia di CasaGladio verso la Siria. Si tratta solo di un’operazione d’infiltrazione negli ambienti che esprimono simpatia per la causa del governo baathista siriano, un modo per monitorare tale area area oltre che per infiltrarsi direttamente in territorio siriano.
Di seguito i passi salienti di un reportage elogiativo (ma anche esplicativo), svolto dai soliti giornalisti a libro paga della CIA, e volto a suscitare simpatia e supporto mediatico ai terroristi nazi-atlantisti di Gladio che operano in Ucraina. Il figuro in questione è un militare svedese inviato dall’intelligence di Stoccolma a partecipare al golpe nazisorosiano a Kiev e alla repressione della popolazione russofona. Non è un caso che la Svezia si sia inventata una nuova sindrome, quella del ‘sottomarino russo fantasma’, al solo scopo di mobilitare l’opinione pubblica interna per sostenere i crimini nazisti ed atlantisti commessi in Ucraina.E-solidarity-for-syria “Mike Skillt, svedese, 47enne, di professione cecchino. Dice di aver ucciso almeno 150 persone… è un mercenario, … c’incontriamo a bere il tè in un bar a piazza Majdan a Kiev… tutto allo scoperto,… Mike dice di essere in Ucraina perché votato a una causa superiore “non è la mia guerra ma questa è la mia Europa e sono per un’Europa unita contro l’Imperialismo” (ovviamente quello russo), tanto che al momento ha rimandato a data da destinarsi il prossimo campo di battaglia, la Siria, perché prima deve finire il suo lavoro nell’Est (“ho qualche altro russo da uccidere”). In Svezia era un soldato, poi ha iniziato a viaggiare per prestare il suo sniper a guerre straniere. Il governo svedese ha smentito la sua presenza in Ucraina: “Siamo interessati solo ai nostri concittadini che partecipano alle attività legate al terrorismo, come ad esempio nei gruppi di al-Qaeda ispirati in Siria”, aveva spiegato a febbraio. Ma la faccia e il nome di Mike non sono così difficili da trovare in rete. (La Svezia, nell’ambito di Gladio, ha supportato e supporta il golpe naziatlantista a Kiev e la guerra di propaganda contro la Russia).tumblr_n1o6c8JDyd1rnng97o1_500
“Alle spalle di Majdan in un vecchio palazzo sorvegliato come una fortezza, il Battaglione Azov ha aperto una delle sue sedi amministrative. Qui avvengono i reclutamenti e nelle stanze dormono i ragazzi che devono affrontare due settimane di addestramento. Si presentano solo con lo zaino in spalla, devono imparare presto a eseguire ordini militari e soprattutto a combattere prima di essere inviati nel Donbass. Mike, nel quartiere generale di Kiev, è uno degli insegnanti, ma sul campo di battaglia è parte di una squadra speciale di poche decine di uomini che vengono mandati in prossimità della prima linea per “ripulire la zona” dopo l’intervento dell’artiglieria pesante (leggasi l’assassinio di civili nel Donbas). Il comandate dell’Azov Andrej Biletskij, leader politico del gruppo nazionalista, ha pubblicato su Internet i due principi fondamentali a cui devono ispirarsi i soldati. Principi che porterà anche in Parlamento se verrà eletto il 26 ottobre: “Preparare l’Ucraina per la liberazione dell’intera razza bianca dalla dominazione del capitalismo e punire le moltissime perversioni sessuali e ogni contatto interrazziale che porta all’estinzione dell’uomo bianco”. Mike è stato attirato anche da questo. Racconta che l’esperienza ucraina è diversa dalle altre guerre a cui ha partecipato. “Qui combatto per qualcosa in cui credo, per questo accetto di essere pagato 2000 grivnie al mese (circa 110 euro), lo stipendio di un normale soldato ucraino”. (Anche i ratti nazisti e nazipiddini Voerzio, Fontana e Cazzulani esprimono un’identica ideologia).
“I contractor italiani al fianco degli ucraini: Con i commilitoni (“camerati”) il saluto è una stretta di avambraccio (è il saluto dell’OAS, setta culto presso Casapound e altre associazioni legate a Gladio), l’uniforme è nera, il braccio spesso si tende verso il cielo durante i raduni o nel cortile delle esercitazioni. L’impronta di estrema destra ha attirato tanti uomini soprattutto dall’Europa occidentale che hanno deciso di arruolarsi come Mike. “Con me ci sono anche alcuni italiani che fanno ancora parte dell’esercito in Italia”, racconta Skillt. Con uno in particolare lavora spesso insieme, ha una quarantina d’anni e viene dall’Italia settentrionale. Un uomo “coraggioso, incredibile”. … I contractors lavorano su indicazione di “sponsor”, come li definisce lo svedese, che in accordo con i gruppi militari o paramilitari nelle zone di crisi si muovono e chiamano i soldati indicando anche la tariffa.” Corriere

sudafrica-solidMilitari italiani, quindi, partecipano al massacro nel Donbas sotto le bandiere del nazismo. Perciò si capisce ancora meglio come mai i nazisti Voerzio e Cazzulani, e il mercenario assassino Fontana, possano muoversi liberamente in Italia; sono protetti dall’AISE e dall’AISI, le agenzie d’intelligence-zerbino della CIA.
E ad integrazione di quanto riportato: “Se è vero che estremisti di destra sono presenti in Siria, servizi segreti e altri hanno motivo di preoccuparsi. La scoperta accidentale di un possibile gruppo estremista di destra in Germania getta luce su tale potenziale: Nel marzo 2012 un uomo fu trovato morto in un albergo nel villaggio Herzberg, circa 60 km a nord ovest di Berlino. L’uomo, identificato come Joerg Lange, era morto d’infarto. Tuttavia, nella sua stanza, la polizia trovò uno zaino militare contenente tre armi, tra cui un fucile mitragliatore modificato di fabbricazione statunitense, e 300 cartucce. Le indagini hanno dimostrato che stava creando un centro di addestramento (per la Siria o per l’Ucraina?). Il necrologio in una pubblicazione estremista notava che Lange aveva combattuto come volontario nelle guerre jugoslave, dalla parte croata (ovvio) e che la morte fu una grave battuta d’arresto “organizzativa e politica” per il progettato centro di addestramento”. Hate-speech
SNIPERSNon si tratta di denunciare il fascistucolo che ancora piange la salma trafugata di Mussolini, o di dare la caccia all”om salvadeg‘ rossobruno, che quando esiste, è coccoloso ospite di PD e ANPI. Si tratta di esporre l’inganno ideologico avanzato da tali arnesi di Gladio, strumenti della NATO per condurre una guerra contro la Storia, e non a caso, l’atlantismo non può che ricorrere ai cadaveri che la Storia ha seppellito nel 1945, ma che il Pentagono e la CIA hanno riesumato e che conservano nel freddo obitorio ideologico politico chiamato Atlantismo.

arditi-6

La democrazia spontanea di Iannone, Voerzio, Cazzulani-in-Pittella e Federica -manoamica- Mogherini

L''anitmperialismo' di Gladio

L”antimperialismo’ di Gladio

Ciò non dimeno, non va dimenticato che ampi settori del cosiddetto antagonismo anarcoide, legato agli autonomen e agli antideutsches tedeschi, finanziati da Soros e diretti dalle intelligence atlantiste BND e Mossad, si siano schierati al fianco dei nazisti ucraini, non solo diffondendo propaganda atlantista spacciandola come analisi ‘marxiste’, che in realtà sono solo puro schematismo ideologico, settario e ultrasettario, delle varie frange ‘fringe’ dell’ultra-sinistrismo occidentalista, hollywoodiano, che ha come padri fondatori ideologi settari accolti nelle istituzioni accademiche statunitensi, come Mattick, Goldner, Korsch ed altri epifenomeni del ‘marxismo’ quale ideologia statunitense, filo-imperialista e ultracapitalista. La matrice settaria filo-statunitense traspare da tale ‘letteratura’ sottoforma di denigrazione dell’esperienza sovietica, e do vere e proprie espressioni di razzismo verso i russi, cinesi, vietnamiti, latinoamericani. Tali settari, che per vendere meglio la loro mercanzia scaduta e fradicia, smentita dai fatti fin dal ….1848, si camuffano di volta in volta in trotskisti, maoisti, guevaristi, anarchici (cosa che sono in realtà), partigianisti, antifa, antideustche, ecc. Ma il loro segno distintivo, il marchio della bestia, e la sempre indefessa azione di supporto alle aggressioni imperialiste della NATO, denigrando i governi presi di mira dal Pentagono e da Soros (che finanzia le attività di tale feccia rossa e rosso-nera), avanzando la pretesa che siano sempre ‘borghesia nazionalisti’, ‘comunisti nazionali’, ‘nazionalisti capitalisti’, ‘capitalisti di Stato’, ‘centralisti’, e quant’altro. La loro azione si riflette nell’azioni di coloro che appaiono loro ‘avevrsari’, ma che in realtà sono complementari, come Casapound, anarco-nazisti, animalisti specisti e altro pattume umano-politico.
mossad_mottoQuindi non è un caso che tale circo delle pulci rosse, critiche-critiche, antagoniste, anarchiche o autonome, di fatto sostengano sempre e comunque le operazioni della NATO e di Gladio. Come insegna la summa ideologico-organizzativa di tale cloaca, l’OAKKE greca. I santoni di tale sottile strato di melma ideologico-settaria, dedita a disinformazione e sabotaggio, sono i cheerleders dell’UCK Andrea Ferrario e Ilairo Salucci, e i cheerleaders di al-Qaida Antonio Moscato, Valerio Evangelisti e Francesco Ricci, ecc. ecc., tutti proni alla propaganda atlantista, a supporto delle azioni della NATO, dalla Jugoslavia all’Ucraina, con analisi contorte, speciose, confusionarie, contenenti dosi abbondanti di falsità e menzogne, (specialità di gente come Ferrario e Moscato), e cosparse di polverina magica ‘marxiana’ giusto per esaltare e dare allegria ai “dottor gonzi” pronti a cedere all’orgasmo dell’analisi ‘finalmente marxistica’. Poveri fessi, mentre costoro abboccano, i kameraden antifa e antideustche, su ordine del BND e del Mossad che li gestiscono, raggiungono le file dei banderisti-atlantisti a Kiev, per massacrare i ‘subumani russofoni della Novorossija’, che i sunnominati scarafaggi ‘marxistici’ dipingono quale realtà neofascista; come hanno fatto con la Jugoslavia di Miloshevich, la Libia di Gheddafi, la Siria di Assad e il Venezuela di Chavez.

1387293875926

Antifa supporter degli ucrofascisti

Antifa supporter degli ucrofascisti

PS 1. Le minacce dalla fogna
Marco Bolis Lattanzio è in malafede totale ed avrebbe bisogno di una legnata lui come tanti altri sa che il fatto Fascismo è stato altra cosa ma a lui sta bene così deve dimostrare ai suoi lettori che i fasci stanno col capitalismo fanno schifo lui e tutti gli altri che riferendosi agli ucraini parlano di nazisti!

Carlo M. Breschi ci vorrebbe molto tempo e molta pazienza per rispondere a certi deliri….e forse un par di legnate ben assestate ridonerebbero umiltà….ma anche i “migliori” hanno fatto finta di non capire….meglio lasciare sfumare sta questione…

Ps 2. L’infiltrata
Irina Osipova Dire che Lattanzio è in malafede è non dire nulla. Per lui io sono Kretina Osipova vlassoviana che lavora per la CIA e esegue gli ordini di CasaPound (esatto). Ragazzi? Lattanzio è il più squallido personaggio autore di articoli sul tema Ucraina che io abbia mai conosciuto. Per lui una qualsiasi persona con la sfumatura “nera” è agente CIA. Su CPI ne ha scritti altri di articoli mettendoci delle menzogne. L’unica cosa vera della faccenda è che in CPI ci sono ucraini, siam membri, sia simpatizzantt CPI che gestiscono Zentropa, la loro pagina su VK fino poco tempo fa a loro insaputa e fanno quotidianamente il lavaggio di cervello ad alcuni militanti. Ma si tratta di amicizie nate da tempo, prima che accdesse tutto. infatti alcuni di CPI simpatizzano l’idea della terza posizione in Ucr, altri no per niente. Infatti la linea ufficiale di CPI si può leggere nelle interviste a Iannone e Di Stefano alla vigilia della manifestazione del 18 con la Lega e postumi. Lattanzio ha offeso a me, perché non sono comunista, trozkista e mai sarò. Quindi, vedete, pure i russi pro-russi, ma non rossi sono i suoi nemici. Figuriamoci CPI.

Irina Osipova, che piace spacciarsi da 'rappresentante dei russi' in Italia, si compiace della devastazione culturale e storica del proprio Paese. Degna accompagnatrice dei fascisti di Casapound e dei maneggioni della Lega.

Lo squallore dei guitti. Irina Osipova, che piace spacciarsi da ‘rappresentante dei russi’ in Italia, irride alla devastazione culturale e storica del proprio Paese. Degna accompagnatrice dei fascisti di Casapound e dei maneggioni della Lega. Notare il nullismo umano del vecchio viceguru, gli anni di galera per omicidio non l’hanno reso meno spiritoso.

Irina Osipova Lattanzio che prende la foto dal film dove uno tiene con i denti un pezzo di braccio staccato scrivendo la replica – CPI sostiene questi nazisti è ridicolo. Capisco se fossero storie e critiche vere ma qui questo, come è stato detto fa di tutta l’erba un fascio collegando cose assurde.

Ecco le ‘cose assurde‘. Ovviamente Osipova si guarda bene dall’esprime qualcosa sulle foto delle vittime a Odessa e Donetsk dei suoi amici nazitalantisti.

Il servizio esclusivo di Irina Osipova per il sito neofascista Il Primato Nazionale:

Lo stesso giorno, sempre il Primato Nazionale metteva on line quest’altro suo video ‘esclusivo’ realizzato in Ucraina:

Cosa sponsorizza Irina Osipova, e chi rappresenta in realtà? Non i russi, questo è sicuro.

Ps 3. L’infiltratissimo
Luca Mad Mai detto, che Cpi è filo-Nato. Ho solo detto che certe posizioni “terzaposizioniste” tendono ad avvallare posizioni di quel tipo: insomma , avendo navigato a vista o essendosi fermati alle “sovrastrutture” (simboli, ecc.) hanno avvallato una posizione che senz’altro non avvantaggia il fronte anti-Nato. Motivo? Sono ragazzi, forse! Ma potrei dirti che frange consistenti del trockijsmo italico (PCL, LCT, PAC, ecc.) ha sostenuto le rivolte in nord Africa pensando che il popolo se scende in piazza ha sempre ragione! E cannavano tutto, perdendo di credibilità! Idem Cpi, che ha senz’altro dentro ragazzi per bene. Infatti so riconoscere che in Cpi c’è dentro di tutto, così come nei centri sociali di sinistra e nei vari partiti. Non sono come Lattanzio che fa dossier ma poi s’incazza se io scrivo articoli vs Stato e impotenza o se Saverio Ferrari, Claudia Cernigoi e Valerio Evangelisti gli rompono i maroni perchè scrive su “Eurasia”! Loro fanno dell’antifà, una caricatura dell’antifascismo dei padri, un mezzo per distrare le masse e fare la guerra come fra cowboy e indiani. Mr lattanzio, che scrive che sono al soldo della Cia e del Mossad (Patetico!) (sarebbe patetico se fosse vero, ma luca andriola si sopravvaluta un tantino se pensa che io sopravvaluti lui a tal punto. Patetico sì) usi un pò di coerenza, usi epiteti diversi contro l’avversario (se fossi Iannone ecc. lo querelerei per l’uso del termine CasaGladio, che non è una semplice critica come faccio io, ma insulto puro. Io da marxista – diverso dai coglionazzi radical chic che vietano pure i concerti metal [vedi il psot sul sito di Ugo Maria Tassinarie la vaccata fatta dall'Anpi] – contesto Cpi e a sua ideologia come ho avuto le palle di contestare certe tue riflessioni che non condividevo davanti a te, seduto a due passi dalla tua scrivania, in casa dell’interlocutore, cioè con la dialettica, senza mancare di rispetto, darmi – come ha fatto con me – della “scimmia ammaestrata che mangia la merda!” (lo ribadisco) e alte cose per cui si va davanti ad un tribunale. Lattanzio è identico ai dossieristi pennivendoli che lui e i suoi amici ibridi denunciano da anni! Sono – scusa lo sfogo – segaioli!

PS 4. Il viceguru sugli specchi
Maurizio Murelli Lattanzio l’ha fatta fuori dal vaso e di brutto…. ma di brutto proprio. Fa il paio con quelli che pensando alla Germania credono li ci sia Hitler. Lui pensa che la Russia di Putin sia quella di Baffone. Roba propria dei comunisti. Siccome non sono settario, posso dire che qualche volta nei suoi scritti ci coglie. Più spesso è accecato da risentimento ideologico e vede l’atlantismo anche sotto i tappi della Coca-cola. (Al contrario di tale poveraccio, si guardi pure sotto quei tappi).

Maurizio Murelli  Mi pare di sognare: Questo sarebbe un comunicato filoatlantista e anti russo?
E’ il documento che citi te, Luca Mad.
«Roma, 22 Febbraio – “Lo sforzo eroico del popolo ucraino, soprattutto dell’opposizione nazionalista, protagonista indiscussa della piazza negli ultimi giorni per riconquistare la propria sovranità, non può che far esultare chiunque abbia a cuore la causa dei popoli e delle nazioni”. Lo afferma CasaPound Italia in una nota a proposito di quanto sta avvenendo in questo ore a Kiev. “Ora però – continua Cpi – noi che conosciamo fin troppo bene le politiche oligarchiche e antinazionali dell’Unione europea auspichiamo che gli ucraini lottino per avere uno stato sovrano, con una banca nazionale pubblica e una propria moneta, che faccia accordi commerciali con chicchessia ma nell’esclusivo interesse dell’Ucraina. Per far questo, tuttavia, sarà necessario un eguale sforzo della componente nazionalista contro i tentativi eterodiretti di trasformare la rivolta ucraina in una ‘rivoluzione arancione’ che abbatta una oligarchia per insediarne un’altra. Le sirene della Nato, della Ue, dei vari professionisti della destabilizzazione come George Soros o Bernard-Henri Lévy sono per ogni popolo, Ucraina compresa, più pericolosi di ogni governo corrotto».

In Ucraina ci sono solo 'nazisti non veri' e 'partigiani diversamente antifascisti'.

In Ucraina ci sono solo ‘nazisti non veri’ e ‘partigiani diversamente antifascisti’.

“Questo sarebbe un comunicato filoatlantista e anti russo”, si domanda il vecchio arnese. Abituato a minacciare e a spacciare fumo, Murelli evita di citare i documenti successivi al 22 febbraio, data che celebrerà assieme al 28 ottobre e al 30 gennaio.
“L’altra cosa da cui vorrei un risposta da Washington è sulla visita segreta del coordinatore di Pravij Sektor, Andrej Artjomenko, a Washington per presunti incontri con Victoria Nuland. Vogliamo risposte perché è assai grave manipolare gli eventi in Europa dall’Atlantico. Non è un telecomando. E’ molto grave per noi” (MID)

Jarosh non nasconde il fatto che il suo movimento è guidato dalle idee di Bandera, quindi diamone un’occhiata:
• “Compito generale è la pulizia del territorio dell’Ucraina dal massimo numero di ‘moskali’ ostili (soprannome dispregiativo per i russi e gli ucraini russofoni), al fine di non distrarre significative forze nella custodia dei prigionieri di guerra o persone internate nel corso della difficile lotta”.
• “La gente ucraina sa: Mosca, Polonia, Ungheria ed ebrei sono i tuoi nemici. Uccidili!”. Cherson and Molschky Cherson and Molschky

L’assistente del segretario di Stato per gli affari europei ed euroasiatici, Victoria Nuland, aveva  incontri il gruppo neofascista ucraino Pravij Sektor a Washington DC. I capi di Pravij Sektor, tra cui il coordinatore di Pravij Sektor Andrej Artjomenko, a fine aprile 2014 si erano recati negli Stati Uniti con l’aiuto dell’ambasciatore statunitense a Kiev Jeffrey Payet, per colloqui con i rappresentanti del dipartimento di Stato degli Stati Uniti, per negoziare con Victoria Nuland. Gli statunitensi hanno dato assistenza finanziaria e informativa ad Artjomenko per creare il partito Pravij Sektor. I funzionari del dipartimento di Stato USA avrebbero “investito” nella costruzione del partito neonazista ucraino 5/10 milioni di dollari. Tale finanziamenti non soddisfacevano il ducetto di Pravij Sektor Dmitrij Jarosh. Per lui la cifra offerta da Washington era insufficiente. Real War in Ukraine

mossad_mottoIl 26 febbraio 2014 l’ambasciatore d’Israele in Ucraina, Reuven El Din, si è incontrato con la dirigenza del movimento “Pravij Sektor“, compresa il suo capo Dmitrij Jarosh. I capi del movimento hanno informato l’ambasciatore sulla loro posizione sul futuro dell’Ucraina, e sottolineato che seguono una politica di tolleranza sulle questioni nazionali. Dmitrij Jarosh ha anche sottolineato che ogni retorica odiosa, in particolare l’antisemitismo, non solo è condannata dal “Pravij Sektor“, ma che l’avrebbero combattuta con tutti i mezzi giuridici legittimi. L’obiettivo del movimento è costruire un’Ucraina democratica, avere  trasparenza nel governo, combattere la corruzione e garantire pari opportunità per tutte le nazioni e dei popoli; intendono unire il popolo e costruire uno stato governato dal popolo. Le parti hanno convenuto d’istituire un numero verde per evitare provocazioni e problemi di coordinamento che si presentano. I capi del movimento hanno sottolineato che qualsiasi manifestazione di sciovinismo e xenofobia sarebbe stata punita. EmbassiesHeritage FL

CPi, affiliati ed altri arnesi di Gladio, tentano di affermare che in Ucraina non ci sono nazisti e fascisti, ma fantomatici ‘nazisti non veri’, qualsiasi cosa ciò significhi. Intanto, il figlio del vicecapo dei kollabos nazisti uraini, inaugura il ‘nuovo parlamento’ di Kiev. I kollabos dei nazisti, nel Walalla del neofascistume non entrano, essendo dei nazisti non sufficientemente ‘veri’.

544e139203655_38377La prima sessione del nuovo parlamento ucraino sarà aperta da Jurij Shukhevich, figlio del braccio destro di Stepan Bandera, duce dell’UNA-UNSO, il vecchio partito nazista ucraino. Shukhevch è stato eletto nel partito del terrorista neonazista pedofilo Oleg Ljashko. Novorossia

reinhard_gehlen_1945La verginità anale dei neofascisti: “I veri fascisti non stanno con gli americani”, come no! I generali e i comandanti delle SS non erano ‘veri nazisti’, secondo la psicolabilità del nullismo neofascista italiano:
L’ex-assistente di Adolf Eichmann, Otto von Bolschwing, fu reclutato dai servizi segreti statunitensi, proprio perché sapevano della sua carriera di criminale di guerra nelle SS, per contrastare la diffusione del comunismo e l’influenza del blocco sovietico. Uno spauracchio tutt’ora agitato dai ‘saltatori di steccati ideologici’ di Casapound. Otto von Bolschwing, braccio destro di Eichmann durante lo sterminio degli ebrei, a quanto pare per Murelli e camerateria avariata di contorno non era un ‘vero nazista’. Rivendicare la ‘non-nazistità’ dei comandanti e dei generali delle SS la si può definire paraculismo? Romanamente e autarchicamente, sì. “Nel 1980 l’FBI protesse dalle indagini del ministero della Giustizia 16 nazisti che vivevano negli USA che lavoravano per l’agenzia. Nel dopoguerra gli USA reclutarono 1000 nazisti secondo il New York Times (molti di più, in realtà), utilizzandoli nella lotta contro l’URSS. Il capo dell’FBI Edgar Hoover e quello della CIA Allen Dulles decisero di importare tali nazisti da usare contro Mosca proteggendoli dalle indagini sui crimini commessi negli anni ’30 e ’40. Hoover in persona approvò il reclutamento delle ex-SS, sostenendo che la meticolosità e l’anticomunismo viscerale di tali “nazisti moderati” fossero preziose per gli USA. Eccoli qua i ‘nazisti non veri’, i ‘nazisti moderati’ di Hoover. Sono costoro i numi tutelari dell’odierno paraculismo naziatlantista di CPI e cameratti? “Il New York Times racconta che quando il ministero della Giustizia si preparava a processare Aleksandras Lileikis, capo della Gestapo responsabile del massacro di 60mila ebrei lituani, la CIA cercò di difendere la spia, reclutata nel 1952… I giudici tennero duro e alla fine si giunse ad un compromesso: la magistratura avrebbe rinunciato a condannare Lileikis solo se nel processo fossero venute fuori questioni tali da mettere in pericolo la sicurezza nazionale USA. Non successe e il criminale nazista finì in galera.” Corriere

Edgar Hoover, santo patrono dei nazisti in America

Edgar Hoover, santo patrono dei nazisti in America

Uno spauracchio tutt'ora agitato dai 'saltatori di steccati ideologici' di Casapound.

Lo spauracchio tutt’ora agitato dai ‘saltatori di steccati ideologici’ di Casapound.

Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna

Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna

IlManifesto e il fascinoso nazismo ucraino

Alessandro Lattanzio, 20/10/2014800_externalIl fecciume di sinistra italiano continua a tessere elogi alle strappone naziste di George Soros e Federica Mogherini, come dimostra l’accoglienza entusiastica che i pornofilm propagandistici delle Femen, presentati all’ennesimo festival ‘cinofilo’ di Bologna, ricevono da parte del pornoquotidiano virtuale ilmanifesto, ultimo sopravvissuto della serie di testate della sinistra integralista anticomunista, come Liberazione e l’Unità, sempre in prima linea, assieme ai camerati de ilfattoquotidiano, nell’aggredire e infangare chiunque si trovi sulla strada dell’impero statunitense, come Jugoslavia, Libia, Siria, Iran e ultimamente Novorossija. Oggetto del pezzaccio di propaganda pecoreccio-hollywoodiana del fantasma virtuale manifestarolo (scritto dall’ennesima esimia nullità lgbt e ripreso acriticamente dai vari lerci siti post-sessantottini fluttuanti sul nulla virutale che esprimono), è la propaganda autoelogiativa delle attività delle ‘kompagne’ Femen, che si descrivono così, “Noi siamo un piccolissimo gruppo che catalizza la forza di una piazza intera piena di gente che protesta per gettare in faccia al potere la sua violenza, mettendo al centro la questione gender. Quanto sta accadendo in Ucraina, a loro avviso, è un po’ la grande eco della resistenza che le Femen avevano iniziato nell’aprile 2008, con migliaia di azioni anche fuori dal loro paese, subendo una repressione di violenza inaudita. Per esempio in Bielorussia, dove ad azione nemmeno iniziata sono state caricate su un furgone dalla polizia, scortate al confine e lasciate in mezzo al nulla dopo essere state picchiate duramente. A piedi e al buio hanno dovuto orientarsi per arrivare nel paese oltreconfine, mentre Kitty è stata trattenuta per ore in un ufficio del Kgb di Minsk”. Quindi, ecco cosa scriveva l’11 giugno 2014 lo squallido e nauseante porno-giornalaccio sorosiano ilmanifesto, sempre prodigo e attivo nel supportare qualsiasi crimine atlantista nel mondo, e che ora si aggrappa alle tette delle troie della NATO per istigare ulteriormente la propaganda naziatlantista contro la Novorossija e la rinascita della Russia. Rivoltante e stomachevole fogliaccio, cui il ‘sommo solone’ Manlio Dinucci presta la penna per legittimare da ‘sinistra’, dal fianco ‘antimperialista’, tale cloaca, de ilmanifesto, che continua a traboccare di propaganda atlantista e marketing ideologico sorosiano. Ripeto, l’articoletto è stato scritto l’11 giugno 2014 quando era chiaramente noto a chiunque cosa siano le Femen e la loro partecipazione attiva e diretta al massacro di Odessa; crimine che non ha smosso il fard e il liner del vladimirluxurismo vigente nella redazione de ilmanifesto e nelle menti bacate della vecchia oltraggiosa ciabatta Rossanda e dei due vecchi ipocriti Dinucci e Parlato.

Evgenija Krajzman, una duecetta delle Femen mentre sollazza la stragressivistà del pornogiornale il Manifesto.

Evgenija Krajzman, una ducetta delle Femen, a Odessa il 2 maggio 2014, davanti alla Casa dei sindacati incendiata dai nazisti di Gladio. Krajzman qui sollazza la ‘stragressività’ cercata ed esaltata dal pornogiornale di punta della sinistra ilmanifesto. Sulla pagina fb è scritto: Avanti Odessa, avanti Ucraina! Per l’unità del Paese, sottolineando un totale entusiastico appoggio alla strage di Odessa. Manlio Dinucci, solone ‘antimperialista’, presta la sua firma alla cloaca imperialista de ilmanifesto, che per mezzo dei testi di una scribacchina nazi-lesbica, supporta una campagna mediatica russofoba, atlantista e filo-nazista in Italia.

Riferimenti:
Les Crises
Indybay

eugenia-krayzman-09

Tra gli amici di Krajzman, nome ebraico, compare ovviamente Pravij Sektor. Krajzman rappresentava le Femen al massacro di Odessa. Ilmanifesto non ha mai condannato tale crimine, essendo partecipe al circuito della propaganda naziatlantista ucraina, alimentata anche dall’oligarca sionista mafioso Kolomojskij. Dinucci e Parlato svolgono la funzione di proteggere a ‘sinistra’ l’infiltrazione e la diffusione di tale propaganda naziatlantista.

Il fascino discreto dei nazisti ucraini
Vladimir Novkov, Nevskoe VremjaNovorossia

10659277Uno dei miei colleghi giornalisti si lamentava con amara ironia dei tanti presi dalla febbre della guerra dell’informazione che paragonano i radicali ucraini ai nazisti. Presumibilmente è propaganda, ma non si dovrebbe perdere completamente il buon senso! Molti di noi hanno, se non genitori, amici o parenti in Ucraina. Rimangono come sempre gente semplice che lavora, visita gli amici, si innamora, hanno figli. Quindi di quali nazisti preoccuparsi? In risposta ho chiesto al mio collega, come lui immagini i nazisti veri? Si suppone abbiano corna e zanne, artigli? Oppure vadano in giro con un’uniforme nazista ornata di svastiche ogni giorno a sparare a qualunque cosa che si muova con le loro “Schmeissers”? I tedeschi divennero nazisti dal 1933, ma allo stesso tempo non cambiarono esternamente e neanche internamente. Continuavano ad amare come prima i loro figli e le loro mogli, ascoltavano buona musica e poesia. Probabilmente aiutavano le vecchiette ad attraversare la strada. È difficile dire cosa li rese diversi da ciò che erano prima di divenire nazisti. In un primo momento rimasero persone abbastanza normali e anche rispettabili. E’ solo ora, con il senno del poi vediamo che non erano normali. La caratteristica dei nazisti tedeschi era la loro fede nella loro eccezione, la convinzione di essere il popolo eletto. Eletti non per ricchezza o per talento, ma solo perché appartenevano alla grande razza tedesca, la schiatta degli “ariani”. La seconda caratteristica distintiva è la totale assenza di rimorso e compassione per coloro che non avevano il loro stesso sangue. Al contrario, l”inferiore’ umiliava il vero ariano testimoniandone origini dubbie. Penso che non valga la pena di continuare ad elencare altri tratti, tutti sanno la Storia. Ma torniamo ai nostri affari ucraini. Sono d’accordo con il mio collega che sull’Ucraina spesso si parli dei nazisti in modo spiritoso, o in assenza di argomenti. Dove è più facile attaccare un’etichetta per arrivare al fondo delle cose. Gli ucraini che ho incontrato puntano l’indice alla testa e si chiedono se siamo diventati matti in Russia, prendendoli per nazisti. No, non siamo pazzi. Io onestamente cerco di vedere chiaramente e sapere se ci sono nazisti nell’Ucraina contemporanea. Penso che ci siano, non perché qualche moccioso di “Pravij Sektor” o dei cosiddetti ultras del calcio usino simboli nazisti leggermente camuffati, riprendano l’uniforme della Wehrmacht con berretto, giacca, cintura. Non perché sia stato tradotto in ucraino il saluto nazista “Sieg Heil!”, come “Gloria all’Ucraina-Gloria agli eroi”. E’ solo il mimetismo di un senso di debolezza e infantilismo: presumibilmente, se vi piacciono i grandi e terribili soldati nazisti, ereditereste parte della loro gloria e forza.
Uomini e donne seri e rispettabili, che lavorano onestamente in ufficio e in fabbrica, pagano le tasse, crescono i figli, non indossano svastiche ma camicie ricamate, al massimo. E almeno non si ritengono dei nazisti. Sono solo convinti della loro superiorità sui “vatniks” (“piumini” indumenti indossati in Russia d’inverno dai lavoratori che lavorano all’esterno, e soprannome dato al popolo della regione mineraria del Donbas, in riferimento alle sue origini proletarie) e “dorifora” (alludendo ai colori del nastro di San Giorgio, emblema patriottico russo) in altri termini ai russi tout court, pur essendo ucraini. Oggi, per un vero ucraino i russi non sono abbastanza umani, proprio come gli schiavi per gli ariani. E come gli ariani, oramai estinti, compassione o semplice comprensione per i “vatniks” sono una vergogna, quasi un tradimento. Le donne ucraine sono sinceramente preoccupate per i loro mariti e figli inviati a combattere, e piangono ad ogni notifica di morte dall’area in cui si svolge l’operazione antiterrorismo (eufemismo di Kiev per evitare di parlare di guerra civile), una semplice reazione umana e normale. Ma quando bruciano vivi coloro che manifestavano contro Majdan nella Casa de sindacati di Odessa, quando strangolato donne in gravidanza, quando uccidono i feriti con mazze da baseball, queste madri e mogli, con i loro mariti e figli fanno gli spiritosi scambiandosi sui social network battute su “grigliate come Odessa” o “bistecche ben cotte”. Mentre i quotidiani assassini di “terroristi” nel sud-est, compresi bambini, sono motivo d’orgoglio per la classe media ucraina. Andava bene quando s’invocava lo sterminio di milioni di persone del proprio Paese pur di non avere più impedimenti ad essere orgogliosamente degli europei, che agli occhi degli ucraini “di coscienza”, sono sinonimo di razza suprema. E non solo per gli ucraini “di coscienza”. Molto prima di Majdan a Kiev, la fede nella superiorità intrinseca dei valori europei divenne un’ossessione per i popoli baltici. “Il vaccino contro il nazismo”, come ha osservato Vladimir Putin, perde la sua efficacia in certi Paesi d’Europa. E ciò non si vede sempre. Apparentemente, gli ucraini che ci sono così vicini e cari, sono rimasti gli stessi di prima: non indossano una divisa nera, si possono sempre visitare, possiamo parlare russo in pace per le strade di Kiev e Lvov. Forse non tutti diventano nazisti, o meglio non tutti hanno partecipato alla Marzabotto di Odessa. Ma qual è la differenza tra i nazisti convinti e coloro che li supportano? Per coloro che vengono uccisi, nessuna. Così non s’inquietano.

kill-kirill-1 pravy-sektor-vk-02

Il ripugnante pornogiornale ilmanifesto ha sempre svolto operazioni di disnformazione diosorientamento, dipingendo a tinte fosche tutti gli avversari dell'imperialismo atlantista, e giustificando sempre le guerre d'aggressione e gli interventi 'umanitari' della NATO. Tale cloaca deve seguire il destino di altri fogli della propaganda atlantista, come l'Unità e Liberazione.

Il ripugnante pornogiornale ilmanifesto ha sempre svolto operazioni di disinformazione dipingendo a tinte fosche tutti gli avversari dell’imperialismo atlantista, e giustificando sempre le guerre d’aggressione e gli interventi ‘umanitari’ della NATO. Tale cloaca deve seguire il destino di altri fogli della propaganda atlantista, come l’Unità e Liberazione.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

ANPI, la Gladio dei neocon dall’Iran all’Ucraina

Nazipiddini in rotta confessano: “tutta colpa di Aurora
Alessandro Lattanzio, 15/10/2014

La verità sarà rivelata un giorno. La verità non muore mai. Non m’interessa quello che succede. Ho avuto tre infarti e non ho figli, quindi se vogliono mandarmi in tribunale o in prigione, ne vale la pena per la verità“.

Campagna promozionale dell'ANPI a Kharkov a sostegno dei camerat...  compagni diversamente antifascisti in Ucraina.

Campagna promozionale dell’ANPI a Kharkov a sostegno dei camerat… compagni diversamente antifascisti in Ucraina.

voerzio3L’ANPI di Vittorio Veneto infine ripiega dal proposito di indire un’inziativa in sostegno ai golpisti naziatlantisti a Kiev, probabilmente un rigurgito di nostalgismo per le operazioni combinate anti-jugoslave tra X MAS, brigata partigiana anticomunista Osoppo, cosacchi del generale ex-sovietico traditore Vlassov, unità di CIC, SOE, Abwehr e Brandenburg, indicendo per il 18 ottobre tale “iniziativa”, in linea con la kermesse naziatlantisa tenutasi il 14 settembre a Buscate (Milano), sotto il patrocinio del PD-PdL-Lega, dove si raccoglievano sia fondi per finanziare le bande neonaziste ucraine, sia le appassionate testimonianze del mercenario neo-fascista Fontana, preso dall’entusiasmo che provava nel bruciare vive persone ad Odessa e ad uccidere donne e anziani a Donetsk. Fontana viaggia tranquillamente tra “fronte interno” italiano e “prima linea” ucraina con il beneplacito dei servizi segreti italiani (legatissimi al PD, che ne ha nominato i vertici), tramite la rete Gladio, cui aderiscono non solo i nazisti Voerzio, Prevedello e Di Pasquale ma anche “giornalisti freelance” come Attanasio e soprattutto l’agente d’influenza statunitense Cazzulani, giovane promessa del PD, “esperto” di Europa orientale, Ucraina, Polonia, ecc. oltre che “pasionario” portavoce in Italia della “pasionaria” Julija Timoshenko, oligarca mafiosa, mandante di omicidi e una delle principali responsabili del disastro socio-economico ucraino; ma non per questo lo “spirito di solidarietà democratico” del PD viene meno, e il legalismo può anche andare all’inferno se si tratta di seguire gli ordini della CIA e della sua agente nel governo italiano Federica Mogherini.
Matteo Cazzulani, in partenza per gli Stati Uniti, destinazione Filadelfia, dove svolgerà attività di collaborazione con istituzioni democratiche italo-americane, è stato negli anni scorsi un giovane giornalista attento osservatore dei fatti di Polonia e Ucraina. Ha scritto sulla rivoluzione arancione, ha seguito come corrispondente da Kyiv il processo contro la Tymoshenko. In questo libro offre una chiave interpretativa fondamentale per capire la crisi dell’Ucraina di oggi, cerniera energetica tra Europa e Russia”. Le perle si saggezza dell’agente della sovversione statunitense Matteo Cazzulani, come questa, “La mentalità sovietica e l’anti americanismo culturale sono i più solidi alleati della propaganda di Putin”, ricordano abbastanza caninamente le perle di saggezza dell’agente della CIA Mogherini: “E sì, certamente la Russia di Putin ha rivitalizzato un atteggiamento di egemonia regionale che accentua la competizione con “l’Occidente”, senza dubbio alcuno”.

Matteo Cazzulani, 'esperto' di Ucraina e braccio destro di Gainni Pittalla

Matteo Cazzulani, ‘esperto’ di Ucraina e braccio molto destro dell’eurodeputato PD Gianni Pittella

A proposito di giornalisti e free-lance, ecco cosa ne dice il giornalista tedesco, con 25 anni di carriera, Udo Ulfkotte sulle menzogne diffuse dai mass media. Afferma che lui stesso fu convinto a mentire, ed oggi denuncia la propaganda di guerra dei media contro la Russia. “Stanco delle menzogne ​e di vivere in una repubblica delle banane senza una vera stampa indipendente. Alcuni suoi colleghi fanno parte di organizzazioni atlantiche che sostengono la propaganda degli Stati Uniti. Molti giornalisti sono “agente sotto copertura non ufficiali“. Udo Ulfkotte infatti ha lavorato sia per la Frankfurter Allgemeine Zeitung che per la CIA. Il suo compito era diffondere la propaganda filo-USA e filo-UE. (Ricorda un certo Cazzulani e un certo Attanasio?) “Organizzazioni atlantiste invitano i giornalisti, corteggiandoli pagandogli i viaggi e quindi corrompendoli, divenendo progressivamente “agenti sotto copertura non ufficiali” di cui la CIA può negare qualsiasi legame, se necessario. Ciò é particolarmente vero per i giornalisti tedeschi, inglesi, israeliani, australiani, neozelandesi e naturalmente francesi” (e italiani). Peggio, il giornalista dice che gli venne recapitato un articolo già scritto su Gheddafi e gli chiesero di firmarlo per pubblicarlo sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung. (Cazzulani ha un ‘negro’ alla casa Bianca?) L’articolo era stato scritto dall’intelligence tedesca BND. “La verità sarà rivelata un giorno. La verità non muore mai. Non m’interessa quello che succede. Ho avuto tre infarti e non ho figli, quindi se vogliono mandarmi in tribunale o in prigione, ne vale la pena per la verità“. Tanto di cappello Signor Ulfkotte. Fawkes

Ma ovviamente il “partigiano” Antonini, che dovrebbe quindi avere circa novant’anni, ci tiene ad indicare che il nemico sono i ‘rosso-bruni’, come insegna il famoso bardo dell’“antifascismo” targato Mondadori, (della nota famiglia rossa dei Berlusconi), Valerio Evangelisti.

Il counicato del compagno 'diversamente' antifascista Di Pasquale.

Il comunicato del compagno ‘diversamente’ antifascista Di Pasquale.

Annullato il Convegno di Vittorio Veneto sulla crisi ucraina
Il Convegno intitolato Ucraina: terra di confine? previsto per sabato prossimo e organizzato dalla sez. Anpi di Vittorio Veneto, con la partecipazione di giornalisti e opinionisti vicini alla causa del nazionalismo ucraino, senza contrappesi e contraddittori, è stato annullato. Le motivazioni sono state addotte nel comunicato stampa diramato l’11 u. s. dal Direttivo della sezione stessa. La notizia aveva comprensibilmente suscitato clamore e proteste: per una volta ancora, a seguito del Convegno di Cadoneghe del 17 febbraio su Foibe e Confine orientale, invece tenutosi, articolazioni locali della nostra Associazione esprimevano il proposito di legittimare personaggi e sodalizi da sempre ostili all’Antifascismo, danneggiando seriamente l’immagine dell’Anpi. All’esterno non è contemplabile che si tratti di iniziative locali, ragion per cui, specialmente oggi con i social, ove tutto diviene fonte autorevole, si è immediatamente passati a trarre delle conclusioni generali sull’Associazione. Ne sono sortiti lettere e interventi, non tutti, va da sé, disinteressati. Se in molti sostengono giustamente che l’Anpi non debba in alcun modo supportare un nazionalismo come quello ucraino, coi suoi diretti, e fattivi, riferimenti al collaborazionismo filonazista nella Seconda guerra mondiale (si pensi alle famigerate SS ucraine che hanno seminato terrore e morte in tutta Europa, Italia compresa); altri, cui l’Antifascismo non può interessare di meno, hanno colto l’occasione per intorbidire le acque e infangare. È il caso del provocatore e calunniatore Alessandro Lattanzio, il cui post sul suo blog rossobruno “Aurora”, intitolato Anche l’Anpi al fianco dei nazisti ucraini, è stato il più condiviso e divulgato nella rete. (Bingo!)
Non bisogna dar pretesti a questi diffamatori. L’annullamento di questo Convegno è un passo avanti. È bene che l’Anpi promuova una seria riflessione sull’argomento in oggetto e, in linea con le sue prerogative e il suo Statuto, sostenga la causa delle organizzazioni antifasciste che si stanno battendo contro la giunta golpista di Kiev, nel ricordo dell’immenso tributo di sangue dato dalle popolazioni sovietiche per la sconfitta del nazifascismo.

Silvio Antonini
Presidente Cp Anpi Viterbo

Antifa supporter degli ucrofascisti

Antifa supporter degli ucrofascisti

Sì, perché se non fosse stato per il sito Aurora del “calunniatore e provocatore” Alessandro Lattanzio, il convegno di supporto ai nazisti attivi in Ucraina si sarebbe tenuto tranquillamente, con Antonini (e quelli come lui) che sempre tranquillamente avrebbe applaudito all’espressione di democrazia dell’ANPI in supporto della propaganda di coloro che in Ucraina uccidono e perseguitano antifascisti e comunisti, abbattono statue di Lenin, distruggono monumenti all’Amata Rossa e ai Partigiani che, al contrario del “partigiano” Antonini e dei suoi camerati della miniburocrazia nazipiddina, combatterono (e combattono) realmente il fascismo invasore in Ucraina. Ma non è la prima volta che l’ANPI, che Antonini dipinge come baluardo della democrazia e della resistenza, agisce da cinghia di trasmissione della sovversione atlantista, fiancheggiandone le reti terroristiche come Gladio. Tralasciando lo squallidissimo spettacolo dell’ANPI che supporta esplicitamente sionismo e azioni belliche d’Israele, qui e qui. E tralasciando le infinite kermesse dell’ANPI a supporto della sovversione atlantista-sionista in Medio Oriente e delle guerre civili scatenate dagli islamisti eterodiretti dalle intelligence della NATO, qui.
Maryam20Rajavi203 L’ANPI s’é scagliata anche contro l’Iran. Difatti va ricordato che l’ANPI, che blatera in continuazione di resistenza e lotta per la democrazia, seguendo sempre gli ordini del Mossad e della CIA trasmessi via PD, presenziò e sostenne la campagna propagandistica in Italia dell’organizzazione terroristica dei Mujahidin e-Kalq. I Mujahidin e-Kalq è un’organizzazione dedita al terrorismo stragista in Iran dove, su ordine del Mossad e delle intelligence statunitensi, compie agguati contro le forze dell’ordine locali, assassina ricercatori e scienziati iraniani ed iracheni, piazza bombe ed autobombe in località pubbliche, per terrorizzare la popolazione iraniana che supporta la propria Patria. La provincia di Cuneo, con il supporto dell’ANPI, infatti, organizzò un evento ospitando degli esponenti del MeK, “Rahimi ha risposto alle numerose domande dei presenti, tratteggiando il volto della Resistenza, che vede in prima linea proprio le donne, non a caso alla guida del Consiglio nazionale della Resistenza con Maryam Rajavi, di stanza a Parigi. Un’istanza immediatamente accolta dall’assessora provinciale alle Pari opportunità, Anna Mantini, moderatrice dell’incontro, che ha promesso la presentazione a breve di un apposito ordine del giorno provinciale per invocare il rispetto dei diritti universali in Iran (qui)”. Maryam Rajavi, così elogiata dai miserabili burocratelli nazipiddini dell’ANPI/PD, è il capo di tale l’organizzazione terroristico-stragista, una setta di estremisti armati e appoggiati dai vari nemici dell’Iran, da Sadam Husayn ai neocon statunitensi e al Mossad (qui).
All’inizio del 2013 il MeK aveva aperto un ufficio a Washington, registrandosi sotto lo pseudonimo di Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), come lobby. È interessante notare che la registrazione include la dichiarazione che non riceve soldi da governi stranieri, sollevando la domanda se il MeK prenda denaro negli Stati Uniti”. (qui)

La compagna 'partigiana' iraniana dell'ANPI  Maryam Rajavi con Ileana Ros-Lehtinen, deputata neocon statunitense, è a capo della fazione anti-iraniana estremista del Congresso USA.

La compagna ‘partigiana’ iraniana dell’ANPI Maryam Rajavi con Ileana Ros-Lehtinen, deputata neocon statunitense, a capo della fazione anti-iraniana estremista del Congresso USA.

Maryam Rajavi e il rabbino Daniel Zucker, a capo del gruppo Americans for Democracy in the Middle East, accanito supporter sionista del the MEK

Maryam Rajavi e il rabbino Daniel Zucker, a capo del gruppo Americans for Democracy in the Middle East, accanito supporter sionista del MeK

Quindi è comprensibile l’irritazione di Antonini e degli altri mercenari burocratici nazipiddini per le “calunnie” del sottoscritto “rosso-bruno” contro l’ANPI, ente che pretende di onorare la Resistenza organizzando convegni per legittimare e supportare i vari arnesi della sovversione atlantista: gladiatori italiani, islamisti mediorientali, nazisti ucraini e terroristi sionisti. Insomma la feccia della Storia con cui Antonini, Cazzulani e camerati del PD si accompagnano, supportandone e legittimandone di fatto i crimini, in coerenza con la linea geopolitica dettata da CIA e Mossad.

L'ANPI nella realtà.

L’ANPI nella realtà.

logogladio

PS: Venghino siori, Venghino, iscrivetevi laddove nazipididni e nazisti senza complessi si danno la mano: Boicottiamo Aurora e Alessandro Lattanzio. Più gente entra, più bestie si vedono.

Katjusha, proteggimi tu (attenzione ai deboli di cuore e di animo, questo è un anime rosso-bruno):

La spettacolare miseria del piddismo atlantista

La spettacolare miseria del piddismo atlantista

Ricordarsi sempre cos'è il PD e cosa sono le sue cinghie di tramissione non propriamente 'antifasciste'.

Ricordarsi sempre cos’è il PD e cosa sono le sue amicizie ‘non propriamente antifasciste’.

Alla cortese attenzione della Presidenza, della Segreteria e del Comitato nazionale Anpi e della sez. di Vittorio Veneto

380px-Mossad_seal.svg_Oggetto: Convegno Ucraina previsto per sabato 18 p. v. a Vittorio Veneto Sul blog “Aurora”, di evidente orientamento rossobrunista, è comparso questo post di attacco all’Anpi, passibile di querela per i contenuti diffamatori che esprime. L’intento è, palesemente, quello di gettare discredito sulla nostra Associazione al fine di delegittimare l’Antifascismo in generale, soprattutto agli occhi delle masse giovanili che, in alcuni casi, rari certo ma non per questo non allarmanti, ci cascano. Perciò occorre prestare a queste espressioni la massima attenzione.
Il pretesto è quello dell’ennesimo convegno locale che vede nostre sezioni dibattere pubblicamente su temi delicati con personaggi, in teoria e pratica, non proprio in sintonia con l’Antifascismo. Sulla questione ucraina, come ribadito da più parti, il posto dell’Associazione partigiani non può che essere al fianco delle forze che in quelle terre si stanno battendo contro la giunta golpista di Kiev, con i suoi palesi richiami al collaborazionismo filonazista della Seconda guerra mondiale, sebbene nella consapevolezza che l’Antifascismo espresso da quelle forze possa presentare caratteri più patriottici che strettamente valoriali. Anche nella Resistenza, da noi come nei paesi slavi, esistevano però più “pensamenti” (l’espressione è di Sigaro, esponente della Banda bassotti, il gruppo che proprio ora si trova nel Donbass con la Carovana antifascista).
L’Anpi ha in questi tempi preso serie posizioni in netta autonomia dai partiti. Sulla stessa guerra ucraina, fatto salvo un tentennamento iniziale, si sono denunciati i rigurgiti neonazisti; sul Medio Oriente si sono denunciati gli attacchi israeliani a Gaza. Nella politica interna si stanno contrastando energicamente le riforme costituzionali, e sociali, in corso. In luce di ciò, per quanto in quest’occasione il titolo del Convegno presenti un punto interrogativo, l’Anpi, che certo non deve sottrarsi al confronto, ha l‘obbligo, in ogni dove, di mettere al primo posto la condanna del nazifascismo, che qui non risulta affatto.
Salute & solidarietà

Silvio Antonini
Presidente Cp Anpi Viterbo

I nuovi amichetti 'non propriamente antifascisti' dell'ANPI e di Antonini.

I nuovi amichetti ‘non propriamente antifascisti’ dell’ANPI e di Antonini.

Soldato ucraino diversamente antifascista, con cui ANPI e Antonini fanno fronte comune contro l''imperialismo russo'.

Chi è il rosso-bruno? Soldato ucraino diversamente antifascista, con cui ANPI e Antonini fanno fronte comune contro l”imperialismo russo’. Naziatlantismo puro.

Le vergognosa affermazione da tarantolato di tale ‘partigiano’, indica che la denuncia qui presentata, ha solidissime ragioni e fondamenti.
935039 Lo squallore che gronda la lettera di tale Antonini è infinito: chi sostiene Siria, Russia, Cina, Venezuela e Novorossija contro l’aggressione atlantista, viene bollatto, da costui, presunto ‘partigiano’, come un rosso-bruno, infido fascista, pur avendo il sottoscritto perso cinque anni nel cosiddetto Partito della Rifondazione Comunista, e per giunta nella frazione di Ferrando-Grisolia. Ma sempre per tale Antonini, “sono personaggi, in teoria e pratica, non proprio in sintonia con l’Antifascismo”, coloro che invece sostengono il golpe di Gladio a Kiev, attuato per interesse del Patto Atlantico, dell’Unione Europea e degli USA (si chiama imperialismo dappertutto, tranne che nei covi sionisti dell’ANPI e del PD), e tramite l’impiego di bande di teppisti dichiaratamente e apertamente fascisti, autori di massacri a Piazza Majdan a Kiev, ad Odessa, nel palazzo dei sindacati (non mi pare che l’ANPI abbia spiccicato parola su tale crimine), ed infine dei massacri nel Donbass commessi sempre da forze “non propriamente antifasciste”. Che dire? Nauseante, come è nauseante questo mondo di ‘pigliainculo’ della sinistra italiana, tutta allineata in appoggio ai bombardamenti a Jugoslavia e Libia, e alle aggressioni contro Siria, Venezuela, Cuba (la cheeleaders della CIA Yoani Sanchez, è un’icona dell’universo piddino) e ultimamente Ucraina, dove tutta o quasi la cosiddetta sinistra italiana organizzata si è schierata in appoggio alla ‘rivoluzione colorata’ di Majdan e ai conseguenti crimini russofobi, dal divieto del Partito Comunista e del Partito delle Regioni, alla tentata invasione della Nuovarussia, passando per le fosse comuni che sempre più numerose vengono scovate nel Donbas-Donets. Vergognoso, ma non poi tanto. La missione dell’ANPI, oggi, è supportare le aggressioni atlantiste ovunque: dalla Libia a Gaza, dalla Siria ad Hong Kong, ammantantole di farsesche fraseologie democraticiste. Da qui, l’esempio ultimo di denigrare e infangare la Resistenza della popolazione di Novorossija (la Resistenza, lo sanno cos’è la Resistenza i burocratelli piddino-anpini? Non è il voto farsa alle primarie truccate del PD, ad esempio) affermando che è intrecciata con ‘le oscure forze reazionarie’ russe, ungheresi, francesi e peggio che peggio, con Putin stesso, il demonio come indicano Obama e la sua coorte di buffoni mediatici hollywoodiani, referenti culturali-ideologici dell’ANPI, del PD e della cosiddetta ‘sinistra diffusa’. Una sinistra diffusa che seguendo pavlovianamente i cliché ideologici del circo mediatico hollywoodiano, denigra la storia stessa del movimento comnunista e operaio mondiale, infamando le esperienze societica, cinese, jugoslava, perfino cubana, e che oggi diffama chiunque si opponga all’imperialismo: Siria, Iran, Bielorussia, Venezuela, perfino i presidenti autenticamente socialdemocratici latinoamericani come Rousseff, Kirchner, Morales, Ortega e Correa. Tutti vengono infangati quotidianemnte dai pornogiornalacci Repubblica e Fatto quotidiano: guide ideologiche della ‘sinistra diffusa’ italiana e del PD (e quindi anche dall’ANPI) in primo luogo.
Non è un mistero che l’ANPI sia affetto da russofobia, come lo è la sinistra italiana, che più è radicale, più è russsofoba e più sposa l’ideologia creata dall’ex-ufficiale dell’US Army Gene Sharp, specializzato nella guerra psicologica, e spacciata dalle ONG di Washington e di George Soros, il criminale oligarca miliardario statunitense che finanzia tutte le ‘rivoluzioni colorate’ e le ‘primavere arabe’ che solo morte e distruzione hanno saputo diffondere. E sempre, sempre!, tra gli applausi e l’istigazione delle sinistre italiane, ANPI anti-palestinese compresa. Non era l’Unità, quotidiano-cult della sinistra italiana, piddina e anpina, che affermava a tambur battente che i cittadini ucraini, vittime dell’orrendo pogrom nazista ad Odessa cui hanno partecipato i sodali degli esimi invitati ‘non proprio in sintonia con l’Antifascismo’ dell’ANPI, si erano dati fuoco da soli? Questa infamia non ha mai suscitato l’indignazione di Antonini e dei suoi sodali ‘partigiani’?? Non mi risulta.
Riguardo alla Mogherini, che sia una spia degli USA, basta per provarlo questo passaggio:
“C) Mogherini discussed government formation developments in light of the recent decision by DS President Massimo D’Alema to step aside and allow Communist Renewal Secretary Fausto Bertinotti (RC) to take the pole position for the important Presidency of the Chamber of Deputies. She argued that Prodi strengthened his coalition and reinforced the more moderate elements within the Communist Renewal party by giving Bertinotti such a high-profile institutional position in the new government. By making Bertinotti part of the establishment, Prodi weakened the more extreme elements within Bertinotti’s party and has ensured a more cooperative, centrist RC party.”  Wikileaks
Non serve aggiungere altro, se non che non c’è bisogno che qualcuno getti discredito sull’ANPI e ambiente viciniori. Se le getta da sola con le proprie improvvide iniziative; farlo notare è un crimine solo in realtà come l’Ucraina majdanista, l’Arabia Saudita, il Qatar e i califfati islamisti, non a caso realtà applaudite dal PD, dall’ANPI e dal resto della sinistra atlantista e mercenaria d’Italia.
j_49MOBfcUgAlessandro Lattanzio, 4/10/2014

La rete Gladio-Elettra contro il Donbas

Alessandro Lattanzio, 03/06/2014
IM000873.JPGLa nave-spia della Marina militare italiana Elettra sostituirà la nave-spia francese Dupuy de Lome nel Mar Nero. Attualmente nel Mar Nero vi sono due navi della NATO, l’incrociatore dell’US Navy Vella Gulf e la fregata francese Surcouf. La nave-spia Elettra, comandata dal Capitano di Vascello Alberto Maffeis, sarà nel Mar Nero dal 15 giugno sostituendo la nave-spia francese Dupuy de Lome, che ha lasciato quelle acque il 29 maggio. A bordo della nave vi sono le più moderne attrezzature da spionaggio, come i più di 30 sistemi di raccolta informazioni elettroniche, tra cui un sonar autonomo capace di arrivare a 1000 metri di profondità. Compito della nave sarà spiare le difese della Federazione Russa e delle forze federaliste di Donetsk e Lugansk; coordinare le operazioni dell’aggressione nazi-atlantista guidate dalla giunta-fantoccio di Kiev contro la popolazione russofona dell’Ucraina orientale e sabotare le difese e le comunicazioni delle forze di autodifesa della popolazione russofona del Donbas. (Come è accaduto in Siria, quando le navi-spia della NATO, tra cui la nave-spia tedesca Oker, disturbavano le comunicazioni della difesa siriana e coordinavano gli attacchi delle legioni dei terroristi islamo-atlantisti infiltrati in Siria.)
Secondo la Convenzione di Montreux, le navi da guerra degli Stati non rivieraschi possono restare nel Mar Nero non più di 21 giorni e il tonnellaggio totale delle navi da guerra estere non deve superare le 30000 tonnellate. All’inizio dell’anno, la convenzione è stata violata dalla fregata statunitense USS Taylor, che aveva superato di 11 giorni il limite di permanenza nel Mar Nero. Il presidente del Movimento di sostegno alla Flotta nazionale russa Mikhail Nenashev, in un’intervista ha suggerito che la presenza delle navi della NATO nel Mar Nero sia la continuazione dell’aggressione alla Russia.
A fianco dei mercenari e degli squadristi nazi-atlantisti, l’intelligence militare italiana non si accontenta più di utilizzare i teppisti di CasaPound o spie travestite da ‘giornalisti’, ma ora schiera direttamente la Marina militare, su ordine del Pentagono, a supporto dell’aggressione alla popolazione dell’Ucraina orientale da parte della giunta mafiosa dei fantocci nazi-atlantisti dei banderisti Poroshenko, Turchinov, Timoshenko, Tjagnibok e Jarosh, figuri idolatrati dal rossobrunismo coagulatosi intorno alle emanazioni italiane di Amnesty International/Greenpeace, Gladio (CasaPound e affini), NED/USAID (SEL-Boldrini), Mossad (ANPI) e DIGOS/PD (Centri Sociali et similia), tutti attivamente presenti e intimamente partecipi all’aggressione contro la popolazione russofona ucraina.
Una rete spionistico-terroristica che congiunge CasaPound, Gladio, AISE e forze armate italiane nell’aggressione alla popolazione del Donbas.

iagi-5340elettra1Fonti:
Elettra
Novorossia
RIAN
DW
Augengeradeaus

In Italia la stampa di sinistra è merda

José Sant Roz Aporrea 25.07.2013

altan_scalfari_espressoChe guerra bestiale oramai conduce la stampa prostituta italiana contro il Venezuela. Attacchi isterici ripresi dai fogliacci spagnoli “El Pais” e del suo Grupo Prisa. Il gruppo editoriale più grande d’Italia, “La Repubblica” e “L’Espresso” (in teoria di sinistra), non lesinano argomenti di ogni genere per cercare di infangare il Venezuela. Basta prendere due esempi: dopo la vittoria elettorale in Venezuela di Maduro, “La Repubblica” ha parlato apertamente di frode (senza prove) e di “volontà popolare violentata e manipolata“. Inoltre, quando vi è stata la violenza provocata dall’opposizione del Majunche (lo squallido, cioè Capriles Radonski. NdT), ha intitolato semplicemente: “scoppia un’ondata di violenza scatenata dal furto elettorale e dalla forte repressione della polizia“… Evitando di parlare dei morti causati dalle bande impazzite dell’opposizione, istigate dall’appello del dannato Majunche. Questi media, come quelli spagnoli, difendono i propri interessi in America Latina, legati alle transnazionali, insieme a molti gringos. Sono potenti mafie. Tutta l’Europa vive di mafie (che naturalmente fanno le guerre). In quella merda la democrazia è solo uno scherzo  buono a nulla. Ma di solito si tratta della versione delle notizie sul Venezuela di media come The Miami Herald, confezionate dalla SIP.
In 14 anni di governo bolivariano non hanno mai detto niente di buono sul Venezuela. Questa è la strategia. Per loro Chavez era un mostro, un dittatore, un ladro e stupratore di diritti umani. Invece l’Italia, la Grecia, la Francia, la Germania e gli Stati Uniti sono le meraviglie che dovrebbero dettare i modelli del progresso e del benessere sociale a tutto il mondo, ma ogni giorno che passa affondano ulteriormente nella merda. Ogni italiano dovrebbe sottoporsi a un esame copro-rettale per vedere se riesce a cantare come Caruso o a giocare come Mesi, è il meglio che riescono a fare e l’unica cosa che conta per loro in questo mondo: poi li elevano a celebrità, finché non si schiantano contro la verità. Babbioni. Poiché non hanno le palle di vedere la fogna in cui si trovano, nel frattempo vivono ingoiando tutto il miasma che creano i loro media verso il nostro Paese.
Ecco un esempio: ‘L’America contro l’Nsa: da che pulpito viene la predica’

Commento:
8869 L’articolo linkato è un ennesimo articolo-spazzatura, anti-latinoamericano e anti-bolivariano, scribacchiato da tale Maurizio Stefanini, ‘esperto di processi di transizione alla democrazia’ (una qualifica che è un marchio distintivo), per conto della nota rivista di disinformazione Limes (oggi imitata nel suo piattume analitico e nel suo squallore ideologico, anche da certi ex-eurasiatisti scopertisi cheerleader del Pentagono). Inoltre, come ben nota il professor José Sant Roz, questo è il compito degli scribacchini e dei relativi mandanti, cui bisogna includere anche il Fattoquotidiano, parzialmente di proprietà di un ex-dirigente della Lazard Banque, banca specializzata in ‘consulenze internazionali'; ovvero privatizzazione dell’economia e svendita delle risorse dei Paesi del Terzo Mondo per conto del FMI e delle grandi istituzioni finanziarie internazionali. Repubblica, il Foglio, Fattoquotidiano mimano una farsa di dibattito sul teatrino della politichetta italidiota, ma come si sarà ben notato, quando si tratta di Medio Oriente, Eurasia e America Latina, cioè degli interessi dei loro veri finanziatori, allora adottano stranamente tutti la stessa posizione: filo-atlantismo sfegatato e pieno supporto agli interessi delle multinazionali e delle grandi banche internazionali anglosassoni e francesi. Ovviamente tutto ciò non è un caso, poiché a dettare la linea degli ‘organi di informazione’ italiana sono le veline dei Consigli di Amministrazione di queste grandi imprese, naturalmente dopo quelle delle ambasciate di USA e Israele.

José Sant Roz, direttore di Ensartaos.com.ve e Professore di matematica presso l’Università de Los Andes (ULA). Autore di oltre venti libri sulla politica e la storia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

La ‘Primavera araba’ e la seduzione della sinistra occidentale

Fodla32 Mathaba 11/12/2012

304352L’analisi sul fallimento della sinistra occidentale nel riconoscere il nemico e i suoi metodi, da cui volentieri viene sedotta al fine di distruggere il socialismo, la democrazia e la resistenza popolare nel mondo non-bianco. Testo per il primo anniversario della morte del colonnello Muammar al-Gheddafi, presso la sede di Dublino del Partito Repubblicano Socialista irlandese, Dublino,  20 ottobre 2012.

La “primavera araba” e la seduzione della sinistra occidentale
Desidero affermare, in questo testo, che l’invasione della Libia è un precedente della cooptazione della sinistra occidentale nell’avventurismo imperialista. Sulla base dei lavori di Jean Baudrillard, direi che il metodo utilizzato è il vecchio trucco delle seduzione. Il fallimento dei movimenti contro la guerra nel fermarla, non è una novità. Non c’è mai stato un caso in cui i movimenti di protesta abbiano fermato una guerra. Anche la Guerra del Vietnam, che alla fine ha generato proteste di massa negli Stati Uniti, non è stata fermata dalle proteste, ma solo da una vera sconfitta sul campo della macchina bellica statunitense.
Nel 1912, i partiti socialisti riunitisi a Basilea, Svizzera,  promisero che non avrebbero sostenuto i loro governi se una guerra stesse per iniziare. Ma una volta che i tamburi patriottici della Prima Guerra Mondiale cominciarono a rullare, queste promesse furono dimenticate e la maggior parte dei leader socialisti, o pseudo-tali, spinsero vergognosamente i giovani della classe operaia d’Europa al macello. In tutto questo elenco di fallimenti, si è registrato un consistente e attivo movimento contro la guerra, creato dalla sinistra, in Europa e negli Stati Uniti, per decenni.
Nel 2003, mezzo milione di persone marciò a Washington contro la guerra in Iraq. Quasi un milione di persone marciò a Londra. In molti modi, fu un grande successo. Naturalmente, la guerra non fu fermata, ma si può affermare che la macchina della propaganda imperialista venne gravemente indebolita da tale dimostrazione massiccia di rifiuto pubblico. La prossima volta, gli imperialisti sarebbero stati molto più intelligenti, molto più seducenti, e lo furono.
Naturalmente, una volta che l’attacco alla Libia era cominciato, i media occidentali fecero ciò che da sempre è previsto, diffusero tutta la peggiore propaganda contro il governo della Libia, e il suo leader, che poterono inventarsi. Abbiamo avuto le storie risibili su al-Gheddafi che dava il viagra all’esercito libico, in modo che i soldati libici potessero violentare i pacifici manifestanti, un racconto preso e ripetuto da Amnesty International. Questa storia era come la favola dei soldati tedeschi che mangiavano bambini belgi, o dei soldati iracheni che strappavano 500 bambini dalle incubatrici in Kuwait, anche se c’erano solo circa 50 incubatrici in tutto il Kuwait all’epoca (ancora una volta, una storia presa e ripetuta da Amnesty International.) Queste storie apparvero ridicole col senno di poi, ma durante la frenesia dei media per il sangue nemico, vennero prese sul serio da gran parte della popolazione, e servirono a indebolire ogni tentativo di criticare o opporsi alla guerra.
Dai primi giorni della cosiddetta rivolta di Bengasi, delle storie iniziarono a filtrare nei “migliori” giornali occidentali, come il Guardian, su arresti, tortura, linciaggio e morte per fuoco dei neri. Tuttavia, Susan Rice, ambasciatrice degli USA alle Nazioni Unite iniziò a indicare nelle persone di colore massacrate, dei mercenari sub-sahariani. E che quindi era tutto a posto. I media ebbero la loro foglia di fico nel supportare il genocidio razzista. In tutto questo, ci furono segnalazioni costanti nei migliori giornali (nessuno di loro irlandese) del fatto inquietante che la maggior parte di coloro che venivano uccisi non fossero militari. Erano infatti civili neri, molti dei quali lavoratori migranti.
Allora, qual è stata la reazione della sinistra occidentale a tutto questo? La reazione fu ancora più vergognosa di quella del 1914, quando la classe operaia venne tradita da chi le aveva promesso di seguire i principi. Almeno le varie direzioni socialiste, nel 1914, poterono affermare che le loro nazioni erano sotto attacco. La sinistra occidentale non aveva scuse del genere nel 2011, quando la Libia fu attaccata. Qui c’era una piccola nazione, di soli sei milioni di persone, aggredita dall’alleanza con la più devastante potenza militare mai creata nella storia dell’umanità.
Il potere di uccidere a distanza contro la Libia, nel 2011, era più grande di tutto ciò che era stato messo in campo nelle guerre mondiali o nella guerra del Vietnam. 120 missili cruise lanciati nei primi giorni, e poi più di 25.000 sortite degli aerei militari della NATO, per nove mesi. E tutta la sinistra occidentale applaudiva la distruzione delle infrastrutture dello stato socialista e incitava i linciaggi delle folle razziste. Anche il noto pensatore Noam Chomsky, è diventato una cheerleader dei linciaggi razzisti, sminuendo il ruolo delle bande salafite e sostenendo che la ribellione fosse essenzialmente pacifica. Il movimento contro la guerra irlandese chiese il congelamento dei beni dello Stato libico, utilizzati per pagare scuole, ospedali, ecc., e di utilizzare questi vitali fondi sociali per armare il cosiddetto Consiglio nazionale di transizione (CNT), un piccolo gruppo di sconosciuti che avevano passato il precedente ventennio negli Stati Uniti, portati dalla CIA a prendere il potere in Libia e a trasformarla in uno stato fantoccio degli Stati Uniti, con un programma di privatizzazione. Come può accadere una cosa simile?
Come può la bussola morale della sinistra occidentale collassare in modo così disastroso, dalle manifestazioni di massa organizzate nel 2003 per opporsi alla guerra contro l’Iraq, uno Stato  infinitamente peggiore sui diritti umani della Libia (che stava per ricevere un premio per Diritti Umani delle Nazioni Unite, solo pochi mesi prima dell’invasione.) Nel caso della guerra in Iraq, tutte le solite manovre della propaganda dei media vennero utilizzate. Saddam era un dittatore brutale. Certamente vero. Saddam era un pericolo per il suo stesso popolo. Molto spesso era vero. E poi, per dirla tutta, Saddam stava per attaccare l’Occidente con armi di distruzione di massa. Stronzate totali, ma abbastanza efficaci sulle menti di coloro che guardano Fox News o CNN che, tragicamente, sono la maggioranza delle persone. Ma in tutto ciò, la sinistra ha mantenuto la calma e ha organizzato proteste di massa contro la guerra.
Quindi, come si può immaginare che nel 2011, questa stessa sinistra sarebbe diventata la cheerleader di una campagna genocida e razzista contro uno Stato socialista, con uno dei più alti standard di vita tra i paesi in via di sviluppo, e con una situazione dei diritti umani elogiata dalle Nazioni Unite? Per non parlare di un avanzato sistema di Democrazia Diretta.

Seduzione
A questo punto, dobbiamo parlare dell’arte della seduzione. Come sottolinea Baudrillard, nel suo libro intitolato La seduzione, la seduzione è un gioco di fantasia. E’ una promessa, una promessa falsa, per dare al sedotto il suo più profondo desiderio, per farne diventare realtà le fantasie. Di solito, come Freud precisa, abbiamo a che fare con fantasmi originari, cioè la fantasia di vedere e di essere parte di quella scena da cui, da bambini, si è stati  crudelmente esclusi, per esempio l’amore dei nostri genitori. E qual’è la scena primaria della sinistra occidentale? Qual’è la scena di gioia e di liberazione da cui è sempre stata esclusa. Niente meno che la presa del Palazzo d’Inverno nel 1917.
Noi siamo sempre sotto l’incantesimo del film sovietico del grande Sergej Eisenstein, Ottobre 1917. I lavoratori che marciano a decine di migliaia, la polizia e i soldati che disobbediscono agli ordini e che si uniscono ai lavoratori, marciando valorosamente sul palazzo del potere dello Zar. Non importa che ben poco di tutto questo sia realmente accaduto, e che Eisenstein abbia creato una visione della presa del Palazzo d’Inverno che è un omaggio al suo genio, piuttosto che ai fatti di quella notte. Niente di ciò conta. Negli ultimi 90 anni abbiamo cercato di ricreare quella scena primaria con i nostri patetici picchetti e cortei, in cui gli organizzatori non hanno nemmeno il coraggio di parlare di rovesciamento dello stato borghese, ed effettivamente non pensano a farlo. Ma poi, tutto ad un tratto, alla sinistra occidentale è stato dato tutto ciò che aveva sempre sognato. Centinaia di migliaia di persone in Tunisia ed Egitto che scendono in piazza, proprio come nel film, che sembrano rovesciare dei dittatori. Che gioia! Per anni ci era stato detto che questo genere di cose era morto con Lenin. Ma qui c’era, e sotto i nostri occhi. E se i paesi arabi potevano farlo, anche noi possiamo. Occupy Wall Street. Certo, non ha funzionato in piazza Tahrir?
E poi arrivò Bengasi sui nostri schermi televisivi. Il popolo insorge contro un dittatore. Era tutto troppo bello per essere vero, ma perché guardare in bocca a un meraviglioso caval donato? Abbiamo bisogno di lavorarci, in modo da poter mostrare alla nostra gente, qui in Europa, che in realtà si può fare. La seduzione non è uno stupro. Ha bisogno della complicità della sua vittima. Ha bisogno di una vittima che vuole essere sedotta. In effetti, è la vittima che detta le condizioni con le quali la seduzione avrà luogo. La primavera araba è un successo, perché è da questo che la sinistra occidentale vuole essere sedotta. Si è spesso notato che i notiziari TV sono diventati popolari solo dopo l’avvento della TV a colori.
La guerra del Vietnam fu una guerra in bianco e nero. La gente non poteva sopportare nel vedere quelle cose. Il bianco e nero seduce. Il bianco e nero è sempre qualcosa di non reale. La seduzione è sempre qualcosa di non reale. Si lascia un po’ desiderare. Non è possibile visualizzare l’immagine, a meno che non colmi le lacune, a meno che non si diventi complici nella creazione dell’immagine. Il bianco e nero vi trascina nell’orrore. Il bianco e nero è sempre orribile, sempre seducente. Il colore non lo è. E’ troppo reale. E’ più della realtà. Non lascia nulla all’immaginazione. Non lascia nulla al desiderio. Ci si può sedere tranquillamente davanti a una TV a colori, guardando corpi mutilati di bambini, mentre si mangia a cena. Poiché non siete coinvolti, non ne siete sedotti, siete esclusi dall’orrore, allontanati  dall’eccesso di informazione.
Baudrillard ha scritto un libro intitolato La guerra del Golfo non ha avuto luogo. Analizzava il modo in cui l’overdose estrema da media lasci il telespettatore con un totale senso di irrealtà. Questa è la guerra ridotta a videogioco. Per lo spettatore occidentale, nessuna persona reale viene uccisa o ferita. Tutto ciò che accade sono immagini ricreate. Anche il sodati degli USA in Iraq raramente vedevano il risultato omicida delle sue azioni. Anche loro hanno visto la guerra attraverso le loro apparecchiature video.

In bianco e nero
Se la guerra del Golfo è stata una guerra a colori, si potrebbe dire che la primavera araba sia stata in un seducente bianco e nero. Quando le violenze scoppiarono a Bengasi, nel febbraio 2011, il governo libico invitò osservatori e media internazionali a recarsi a Bengasi per vedere cosa stesse succedendo. Pochissimi accettarono l’offerta. Non era questo il piano. Tunisia ed Egitto prepararono per ben la scena, e le potenze imperialiste non avevano alcuna intenzione di turbare quella scena, con la verità sulle bande di violenti e razzisti salafiti collaborazionisti della CIA e delle dittature del Golfo, l’assassinio di poliziotti e soldati, e di qualsiasi persona nera su cui hanno potuto mettere le mani. Come sottolineato da Baudrillard, la seduzione si prende sempre qualcosa dalla scena, la scena del piacere.
La “primavera araba” è un lavoro magistrale, degna di un Don Giovanni. Senza avere alcuna idea reale di chi o cosa questi “ribelli” siano, la sinistra occidentale ne è diventata complice. Ne è stata risucchiata, risucchiata con gioia. Ha riempito gli spazi mancanti con le sue fantasie sui manifestanti democratici, coraggiosamente opposti ai soldati drogati di viagra dell’odiato dittatore. Che un milione di libici scendesse a riempire la Piazza Verde, sotto la minaccia dei bombardamenti della NATO, a dimostrare il loro sostegno a Muammar al-Gheddafi, venne facilmente trascurato. Una persona sedotta, una persona che ama il brivido di essere sedotta, non ha più alcun interesse alla verità o ai fatti. E così, anche dopo il brutale assassinio di Muammar al-Gheddafi, con droni e jet da combattimento all’attacco, e poi da una folla impazzita, la follia della sinistra occidentale è continuata. Ha continuato a sognare piazze Tahrir che spontaneamente scoppiano in tutta Europa e negli Stati Uniti, anche se i fascisti Fratelli musulmani mettono i loro artigli sulle leve del potere in Egitto, per servire gli interessi degli Stati Uniti in misura ancora più servile di Mubaraq.
Ancora oggi, dopo il fallimento totale del Movimento Occupy nel raggiungere qualsiasi cosa, ci sono ancora alcuni illusi, sempre sedotti, idioti della sinistra occidentale, che sostengono le bande settarie della CIA/Mossad in Siria.

La rinnovata conquista dell’Africa
Allora, che cosa ci resta ora? Nel 1873, il sistema capitalista occidentale era schiacciato da un massiccio crollo finanziario. Nulla all’interno di tale sistema poteva fornire la grande quantità di ricchezza reale necessaria per ripristinare quel sistema. La risposta fu molto semplice. Nel 1873, pochissimo di Africa, Asia e Nord America era sotto il dominio imperialista. Nei successivi dieci anni si vide l’espansione dell’imperialismo più genocida mai conosciuto. Tutto il Nord America fu conquistato e l’ingenua popolazione sterminata. La corsa per l’Africa comprese l’orrore indicibile dello stupro belga del Congo, con almeno 13 milioni di persone uccise, e anche la conquista genocida del Sud Africa per mano di Cecil Rhodes, finanziato dalla famiglia criminale dei Rothschild, in nome del sanguinario impero britannico.
Nel 1890, il crollo del capitalismo occidentale si era stato trasformato in un boom senza precedenti, e la scena era pronta per la Prima Guerra Mondiale, con gli imperi in ascesa che avidamente volevano conquistare gli altri. Nel 1930, la Germania e il Giappone cercarono di tirarsi fuori dalla paralizzante depressione economica intraprendendo conquiste coloniali. La Seconda Guerra Mondiale ne fu il risultato. E ricordiamoci che la Grande Depressione negli Stati Uniti non finì che con l’entrata nella Seconda Guerra Mondiale, e il trasferimento di tutta la riserva aurea dell’impero britannico negli Stati Uniti, come pagamento delle armi, ecc.
Oggi, il capitalismo occidentale affronta un crollo ancora più catastrofico che nel 1873. Ancora una volta, ha intrapreso la conquista dell’Africa e la sottomissione della Cina, come risposta alla sua crisi. Il primo passo è stato l’omicidio di un uomo, che più di tutti gli altri, era per l’unità africana di fronte al dominio imperialista: il colonnello Muammar al-Gheddafi. La Siria è sotto attacco, un passo verso l’invasione dell’Iran, un passo che la Russia e la Cina non possono permettere senza accettare la propria distruzione imminente. In effetti, ci troviamo di fronte all’inizio della Terza Guerra Mondiale, che sarà combattuta esattamente per la stessa ragione per cui le prime due guerre mondiali sono state combattute, vale a dire, per sfuggire al collasso finanziario del sistema capitalista.
Possiamo guardare ai leader della sinistra occidentale con fiducia? In cosa consisterebbe una leadership? Sembra ovvio che abbiamo bisogno di dirigenti che siano in grado di superare la loro catastrofica seduzione del 2011. Dobbiamo ammettere apertamente che la sinistra ha completamente sbagliato la sua analisi, ed è stata raggirata da un nemico con competenze enormemente superiori alle sue quella che essa oggi possiede, in generale. Dobbiamo cominciare a estirpare il marcio dal buono. Abbiamo bisogno di persone che capiscano che questa è una lotta all’ultimo sangue contro un nemico che non si fermerà mai, fino a quando non sarà fermato per sempre. Abbiamo bisogno di persone che non siano spinte dall’isteria della maggioranza. Che affermino apertamente che la maggioranza, spesso se non di solito, sbaglia completamente.
La superstiziosa riverenza verso la democrazia rappresentativa deve finire, e una guerra totale contro i media borghesi deve iniziare. La chiesa è finita come potere politico, ma i media borghesi ne hanno preso il posto. E’ questo ambito che deve essere distrutto, non solo l’ultimo detentore di esso. Soprattutto, dobbiamo collegarci con i rivoluzionari autentici in India, Nepal, Sud America e Africa. La loro lotta è la nostra lotta. Le marionette che la seconda “primavera araba” ha portato al potere (la prima primavera araba fu usata per distruggere l’impero ottomano dopo la Prima Guerra Mondiale, e installare i burattini degli inglesi e degli Stati Uniti nel mondo arabo), queste ultime marionette devono essere distrutte. Dobbiamo continuare il grande lavoro iniziato dal colonnello Muammar al-Gheddafi.
La Bandiera Verde deve sventolare a fianco della Bandiera Rossa.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 386 follower