Il deterrente definitivo: come funziona il sistema russo ‘Perimetro’

Anton Valagin, Rossijskaja Gazeta 3 aprile 2014 – RBTH

Il Sistema di Difesa finale russo invierà un attacco nucleare di ritorsione, anche se le linee comando e comunicazione delle forze strategiche missilistiche sono totalmente distrutte. Il sistema si chiama ‘Perimetro’ e negli Stati Uniti è stato soprannominato ‘mano morta’.

199680215Il comando e controllo principale dei missili strategici si chiama Kazbek. E’ famoso per la valigetta nucleare, nome in codice Cheget. Perimetro è un sistema di comando alternativo delle forze nucleari della Russia. E’ stato progettato per controllare automaticamente un attacco nucleare massiccio. Lo sviluppo del sistema di ritorsione assicurato iniziò durante la Guerra Fredda, quando divenne chiaro che i sistemi di guerra elettronica, costantemente migliorati, avrebbero presto potuto bloccare i canali regolari di controllo delle forze nucleari strategiche. È stato necessario un sistema di comunicazione di backup che garantisse ai comandi il controllo dei lanciatori. Fu allora che l’idea venne concepita utilizzando un missile dotato di un potente trasmettitore radio come collegamento per le comunicazioni. Mentre sorvola l’Unione Sovietica, il missile invierebbe il comando di lancio non solo ai centri di comando della forza missilistica strategica, ma anche direttamente ai lanciatori. Il 30 agosto 1974 il decreto segreto N°695-227 dell’URSS ordinò al Juzhnoe Design Bureau di Dnepropetrovsk, produttore di missili balistici intercontinentali, di creare questo sistema. L’UR-100UTTKh (designazione NATO Spanker) fu utilizzato come base del sistema. I test di volo iniziarono nel 1979, e il primo lancio riuscito con il trasmettitore avvenne il 26 dicembre. I test confermarono che tutti i componenti del sistema Perimetro potevano interagire con successo, e che la testata del comando missilistico avrebbe indicato la traiettoria desiderata. Nel novembre 1984 il missile comando fu lanciato da Polotsk e diede un comando all’impianto del silo di lancio di un ICBM RS-20 (SS-18 Satan) di Bajkonur. Il Satan fu lanciato, e dopo che ogni stadio venne testato, fu confermato quando la testata cadde sul quadrante giusto del poligono di Kura nella penisola di Kamchatka. Nel gennaio 1985, Perimetro entrò in servizio. Da allora il sistema è stato aggiornato più volte, ora i moderni ICBM sono utilizzati come missili comando.

Quattro ‘se’
Il sistema si compone di missili balistici comando che invece di volare verso il nemico, volano sulla Russia, e invece di testate termonucleari, trasportano trasmettitori che inviano il comando di lancio di tutti i missili da combattimento disponibili su silos, aerei, sottomarini e unità terrestri mobili. Il sistema è completamente automatizzato, il fattore umano è escluso o minimizzato. La decisione di lanciare i missili comando è presa da un sistema di controllo e comando autonomo, un sistema d’intelligenza artificiale complessa che riceve e analizza un’ampia varietà di informazioni su attività sismica, radiazioni, pressione atmosferica e intensità delle vibrazioni delle radiofrequenze militari. Controlla la telemetria dai posti di osservazione della forza missilistica strategica e i dati provenienti dai sistemi di allerta precoce (EWS). Se rileva, per esempio, più fonti puntuali di potenti ionizzanti e radiazioni elettromagnetiche, li confronta con i dati sui disturbi sismici nelle stesse posizioni, e prende la decisione se ci sia o meno un attacco nucleare massiccio. In quest’ultimo caso, Perimetro avvierebbe l’attacco di rappresaglia bypassando anche Kazbek.
Un altro scenario è il caso in cui la leadership del Paese riceva informazioni dal sistema di allerta precoce secondo cui altri Paesi hanno lanciato missili, attiverebbe Perimetro. Se il comando di arresto non arriva entro un certo periodo di tempo, il sistema lancerebbe i missili. Ciò elimina il fattore umano e garantisce che vi sia l’attacco di rappresaglia, anche se le squadre di comando e lancio sono state completamente distrutte.
In tempo di pace, Perimetro è dormiente, ma continua comunque ad analizzare le informazioni in entrata. Quando è in allerta o quando riceve un segnale di avvertimento da EWS, forze strategiche, o altri sistemi, una rete di sensori di monitoraggio viene attivata per rilevare i segni delle esplosioni nucleari. I leader russi hanno ripetutamente assicurato i governi stranieri che non vi è alcun rischio di un lancio accidentale o non autorizzato. Prima di lanciare, Perimetro controlla quattro condizioni. In primo luogo, se c’è un attacco nucleare. Poi controlla le comunicazioni con lo Stato Maggiore.  Se ci sono ancora, il sistema si spegne. Se lo Stato Maggiore non risponde, Perimetro invia una richiesta a Kazbek. Se non c’è risposta neanche da lì, l’intelligenza artificiale dà ad ogni persona nel bunker di comando il diritto di decidere. E solo allora s’attiva.

e529737d69e7dfe926437421716Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

L’America Latina sceglie armi russe

Nil Nikandrov Strategic Culture Foundation 03/04/2014

6046Gli esperti latinoamericani lo sanno bene, le armi prodotte dalla Russia sono note per la qualità. Rosoboronexport (l’agenzia intermediaria di Stato per le esportazioni/importazioni di prodotti, tecnologie e servizi per la Difesa della Russia) ha una vasta esperienza di proposte nell’emisfero occidentale, dal Messico al Cile. I suoi sforzi non sono falliti. I tempi in cui i militari latino-americani erano sotto stretto controllo del Pentagono sono ormai lontani. Le offerte di aeromobili ad ala rotante e fissa, e di carri armati ai vecchi clienti del complesso militare-industriale degli Stati Uniti, sono diventate argomenti quotidiani… sempre più spesso i latino-americani scelgono produttori russi perché, a differenza delle compagnie statunitensi, non impongono mai condizioni politiche. FIDAE-2014, la Fiera Internazionale della Difesa ed Aerospaziale, s’è svolta il 25-28 marzo 2014 a Santiago del Cile. E’ un altro passo sull’espansione della presenza della Russia sul mercato delle armi latino-americane… L’esposizione russa presentava i prodotti di dieci aziende della Rostekh, come Russian Helicopters, SPA Bazalt, High-Accuracy Complexes e United Shipbuilding Corporation. Negli ultimi dodici anni, la Russia ha venduto più di 14 miliardi di dollari di equipaggiamenti ed aerei militari all’America Latina. Le armi offerte da Rosoboronexport sono vantaggiose sul piano “costo-efficacia”. Piani di cooperazione tecnologica sono allo studio. La produzione congiunta di sistemi di nuova generazione è l’opzione più redditizia. Inoltre, i latino-americani hanno la triste esperienza della cooperazione con gli Stati Uniti, che limita l’accesso alla tecnologia militare d’avanguardia e utilizza la corruzione per vendere armi obsolete.
Durante la fiera gli esperti della Rosoboronexport hanno avuto una serie di colloqui con alti ufficiali di numerosi Paesi latino-americani. Il Cile ha espresso maggiore interesse per l’aereo d’addestramento Jak-130, gli elicotteri d’assalto Mi-17, i sistemi portatili di difesa aerea Igla-S ed armi come il fucile automatico Kalashnikov serie-100. Il radar di sorveglianza navale e terrestre Podsolnukh-E ha attirato particolare attenzione. Il Cile studia l’acquisizione di autocarri pesanti Kamaz e Ural da utilizzare in zone montagnose e nel deserto. I team Kamaz hanno preso i primi tre posti nel recente rally Dakar-2014. Il percorso che attraversa Argentina, Bolivia e Cile passa su un terreno estremamente accidentato. Russia e Perù hanno una lunga cooperazione. Nel dicembre 2013 il Perù ha firmato un accordo da 500 milioni di dollari per acquistare 24 elicotteri da trasporto Mil Mi-171 per il suo esercito. I carri armati T-90S sono i prossimi sulla lista. Un vero e proprio ampio contratto per l’acquisto di 110 veicoli è previsto, così nel 2013 Rosoboronexport ha lasciato che i peruviani testassero il carro armato nelle condizioni locali. É andata proprio bene. Una delegazione peruviana visiterà la Russia e valuterà le capacità di combattimento del carro in prove sul campo. Il Perù prevede un accordo per l’acquisto di mezzi blindati (APC) BTR-80A, che si distingue come il veicolo più affidabile tra gli APC contemporanei.
La cooperazione militare tra Russia e Brasile è un successo. Gli elicotteri sono centrali. Elicotteri  d’attacco Mi-35 e la versione civile del Mi-17 sono già stati consegnati. Il Brasile ha espresso il desiderio di acquistare il Ka-62, in fase di sviluppo. Ha anche acquisito il sistema d’arma combinato d’artiglieria antiaerea e missili superficie-aria a breve-medio raggio russo Pantsir-S1 (SA-22 Greyhound) e il sistema di difesa antiaerea portatile a corto raggio Igla (SA-18 Grouse). A giugno-agosto le parti hanno intenzione di firmare un contratto. I brasiliani hanno ricevuto informazioni dettagliate su Pantsir-S1 grazie agli stretti legami con l’Impresa Federale Statale Unita – Instrument Design Bureau Tula. La russa Rostekh e la brasiliana Odebrecht Defesa e Tecnologia hanno firmato un accordo di cooperazione esteso al 2015. Un altro elemento della cooperazione strategica bilaterale, comprendente sistemi ad alta tecnologia militari. La Russia ha invitato il Brasile a partecipare al programma del caccia di quinta generazione T-50, e s’è offerta anche di avviare la produzione su licenza con un nuovo marchio del Pantsir-S1. I colloqui con il partner brasiliano continuano.
Il Venezuela è un grande importatore latinoamericano di armi russe. Rosoboronexport ha firmato il suo primo contratto il 10 marzo 2005 a Caracas, non badando all’opposizione veemente degli Stati Uniti. Grazie alla Russia l’esercito ha potenziato rapidamente le sue capacità di combattimento. Il Paese è stato il primo a ricevere gli elicotteri da combattimento Mi-35M e l’avanzato sistema russo di difesa aerea antimissile balistico Antej-2500 S-300VM (SA-23 Gladiator/Giant). L’Antej-2500 è stato progettato per abbatter missili balistici a breve e medio raggio, missili da crociera, velivoli ad ala fissa, così come piattaforme ECM e per munizioni a guida di precisione. Il Venezuela ha il sistema di difesa aerea Pechora-2M nell’arsenale, il migliore del suo genere. Si tratta di un sistema missilistico superficie-aria antiaereo a corto raggio progettato per la distruzione di aerei, missili da crociera, elicotteri d’assalto e altri bersagli aerei a quota bassa e media. La capacità della difesa aerea venezuelana è inoltre integrata dai sistemi Buk-M2 (SA-17 Grizzly), un sistema missilistico semovente superficie-aria a medio raggio per una solida difesa dei suoi cieli. L’arsenale dell’esercito vanta gli MLRS (sistema lanciarazzi multipli) Smerch, pezzi di artiglieria-obici da 155mm MSTA-S. L’aeronautica ha gli aerei da combattimento SU-30MK2 che hanno dimostrato le loro capacità neutralizzando in breve tempo circa due dozzine di aerei dei narcotrafficanti in volo tra Messico, America Centrale, Colombia e Caraibi. La costruzione di una fabbrica di fucili d’assalto K-103 a Maracay, capitale dello stato centrale di Aragua, volge al termine, così come quella della fabbrica per la produzione di munizioni. Tutto sommato, il Venezuela ha speso 12 miliardi dollari per acquistare armi russe.
Altri Stati seguono. Gli esperti militari di ALBA (Alleanza Bolivariana per le Americhe) notano sempre più spesso che il Pentagono non è onnipotente. Il desiderio degli Stati latino-americani nel rafforzare la cooperazione militare con la Russia diventa sempre più forte con gli avvertimenti da Washington. Gli elicotteri russi hanno avuto una notevole spinta sul mercato latino-americano. Vi sono oltre 500 velivoli ad ala rotante negli arsenali dei Paesi dell’America latina, dal Messico all’Argentina! L’industria militare russa avrà bisogno di un paio di anni di intensi sforzi per adempiere ai propri obblighi sui sistemi di difesa aerea da consegnare all’America Latina. Veicoli corazzati, sistemi lanciarazzi multipli e armi russi sono sempre al centro dell’attenzione delle fiere per attrezzature militari latinoamericane. Il Pentagono fa del suo meglio per evitare che le armi russe arrivino nella regione, ma i giorni dei regimi fantoccio e dei ministri della Difesa corrotti  diventano storia. Sempre più spesso l’America Latina parla con la propria voce, senza badare a Washington. La Cina, non gli Stati Uniti, sembra essere il principale rivale della Russia sul mercato delle armi latinoamericane.

10001293La ripubblicazione è gradita in riferimento al giornale on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Malaysian Airlines MH370 – Inside job II Parte

Aangirfan

849411Aeroporto Cotswold (già RAF Kemble), Regno Unito, 2012. Flickr/Airport-dataIl 26 ottobre 2012, vediamo il Boeing 737-4H6 della Malaysia Airlines por fine alla propria esistenza nel Regno Unito. Fu deviato a Gatwick per via della nebbia nella sua destinazione di Kemble. Abbiamo già sentito, di prima mano, come l’aereo volasse sulla sua rotta oblbigatoria. Così sappiamo che il team della Rolls Royce può dirci entro 30 metri dove i motori furono spenti, eppure non hanno mai detto una parola. L’accetto come prova che un’agenzia d’intelligence inglese sappia del destino del volo 370. Questo è un fatto“. Il Volo MH370 della Malaysia scomparso – Pagina 120

article-2589365-1C87F9EE00000578-69_634x350Un articolo suggerisce che il pilota dell’MH370 potrebbe essersi suicidato, ma il pubblico non si fa ingannare. Il pilota dell’MH370 sconvolto per la separazione dalla moglie
Commenti del pubblico al Daily Mail Online:
1. “Questo articolo s’incentra su affermazioni fatte da “Un caro amico che vuole rimanere anonimo” e “Una fonte dell’industria aeronautica che vuole rimanere anonima”. “Rimanendo anonimi non c’è modo di verificare se dicano la verità su chi siano, o se in realtà siano tirapiedi globalisti prestatisi alla disinformazione dei media per occultare i fatti.
2. “Scodinzoliamo? Voglio dire dopo quasi un mese si menziona che il pilota avesse divorziato  prima di salire sull’aereo e che ne era afflitto? Ma via!”
3. “Non ci sarebbe stato alcun bisogno di salire a 15000 piedi per depressurizzare l’aereo e far svenire i passeggeri. Lo stesso effetto sarebbe stato raggiunto alla normale quota di crociera, anche se l’ipossia avrebbe richiesto diverse decine di secondi piuttosto che pochi. Il pilota avrebbe dovuto saperlo, quindi perché perdere tempo con la salita? Inoltre, il transponder è stato spento, come hanno misurato con precisione l’altitudine del velivolo?
C’è una serie di ragioni per credere che il pilota dell’MH370 non si sia suicidato. Per esempio:
1. La rotta lungo i punti intermedi di navigazione non collima con la storia del suicidio.
2. L’esperto di aviazione australiano Neil Hansford accusa il governo malese di essere evasivo in merito a questioni quali le procedure d’imbarco e i passaporti rubati. Dice che i dati indicano che l’equipaggio dell’aereo ne sia coinvolto. Dailymail/News Sky
3. Prima del volo, il passeggero Paul Weeks si tolse anello nuziale ed orologio e li diede alla moglie con istruzioni rigorose di passarli ai figli se gli fosse successo qualcosa. L’aereo scomparso: ‘Già mi manchi’ – ultimo testo di Lost Kiwi/ I passeggeri delle Malaysia Airlines
4. “L‘annuncio che MH 370 era ancora in volo ed individuato sui radar malesi alle 08:11 indica che  la ricerca nel mare della Cina meridionale fu una perdita di tempo farsesca. Eppure qualcuno ha avuto questa informazione ed apparentemente ha lasciato che una ricerca inutile continuasse per quasi una settimana“. In altre parole, vi è stato il tentativo deliberato delle autorità di ingannare  il pubblico.

Etihad 777 flightIl 777/200 è un aereo ‘fly by wire’ con controlli che consentono alla CIA di teleguidarlo… La CIA assieme ai comandi militari ha… rintracciato il Volo 370, monitorandolo di continuo, monitorando l’assassinio dei suoi passeggeri, l’atterraggio, il rifornimento e sapendo esattamente dove si trova“. Volo 370, menzogna della CIA
Il 24 marzo 2014, il primo ministro malese Najib Razak annunciava che, sulla base delle analisi di dati satellitari della società inglese Inmarsat, l’MH370 delle Malayian Airlines era finito nell’Oceano Indiano meridionale, e nessuno a bordo è sopravvissuto. Come la società satellitare inglese Inmarsat ha rintracciato MH370
Nel 2006, un ex-collaboratore di Najib Razak, Abdul Razak Baginda, fu accusato di favoreggiamento dell’omicidio di Altantuya, l’ex-amante mongola. Abdul Razak Baginda e tre membri dell’unità antiterrorismo della Polizia malese che lavoravano per l’allora viceprimo ministro Najib Razak, furono arrestati per l’omicidio.

Altantuya

Altantuya

Altantuya aveva lavorato come traduttrice di Najib Razak su un ‘losco affare’ per l’acquisto di sottomarini dalla Francia. (Omicidio in Malesia) (2.1.1.1 accuse di corruzione per l’acquisto di sottomarini) Najib Razak ha studiato al Malvern College, una scuola privata nel Regno Unito, e presso l’Università di Nottingham nel Regno Unito. Poco prima del decollo, il pilota dell’MH370, il capitano Zaharie Ahmad Shah ricevette una telefonata da una donna misteriosa. La chiamata fu fatta con una scheda telefonica acquistata da una donna con documenti falsi. Il pilota dell’MH370 ha ricevuto una chiamata da una donna misteriosa/MH370: 23 marzo live – Telegraph/Una donna sconosciuta ha utilizzato un documento falso nell’acquistare un telefonino
Questa scoperta suggerisce un altro possibile legame tra il capitano Zaharie e la CIA. Shah era legato all’agente della CIA Anwar Ibrahim. Al momento dell’acquisto di una scheda SIM prepagata  in Malesia si deve compilare un modulo con il numero della carta d’identità o del passaporto. La polizia ha scoperto che la carta SIM fu acquistata ‘di recente’ in un negozio di Kuala Lumpur. Il 23 marzo 2014 si segnala che, stranamente, la moglie di Shah, Faizah Khan, non era stata ancora formalmente interrogata dalla polizia. Il simulatore di volo di Shah, sequestrato in casa sua, aveva certi programmi cancellati. Un programma gli permetteva di atterrare sulla base aerea USA di Diego Garcia. L’FBI ha preso l’attrezzatura relativa ai file cancellati. Il ministro della Difesa malese,  nonché ministro dei Trasporti responsabile della crisi MH370, è Hishammuddin Hussein, che presumibilmente è gay.

chuck_hagel_us_defence_secretary_hishammuddin_hussein_malaysian_defense_minister_640_001Il presunto gay Hishammuddin Hussein con il suo amico Chuck Hagel, segretario della Difesa degli Stati Uniti.

L’esperto di aviazione australiano Neil Hansford accusa il governo malese di non raccontare la storia completa di ciò che è successo. Ha detto a Sky News: “Trovo in ogni intervista con i malesi che c’è un bel po’ di vaghezza, negazione delle procedure di imbarco e controllo dell’elenco dei passaporti rubati, e continue incoerenze“. Secondo Neil Hansford: “Nulla di ciò che sento mi dice alcunché dei due passeggeri dai passaporti rubati” ha detto. “Se si dirigevano in  Germania, perché dovevano essere su un aereo malese per la Cina? Semplicemente non ha senso“.
Neil Hansford presidente di Strategic Solutions Aviation, dice:
1. Ciò che è successo all’MH370 non è stato un incidente.
2. Le prove indicano che l’equipaggio dell’aereo è coinvolto.
3. La scomparsa “è stata ben studiata e pianificata”.
4. Gli investigatori malesi non hanno mai avuto il controllo dell’incidente.
Daily Mail

ADF assistance to Malaysia Airlines MH370.Tony Ryals (Wolfblitzzer0) ci ha allertato su Paul Weeks, un passeggero sull’MH370. Il neozelandese Paul Weeks è un ingegnere meccanico di Perth, Australia. Prima del volo, Weeks si tolse anello nuziale e orologio che diede alla moglie con l’istruzione rigorosa di passarli ai figli se gli fosse successo qualcosa. La signora Weeks ha detto che suo figlio Lincoln di 3 anni le disse: “Sai papà è andato via… e sulla strada papà si è perso“. I media descrivono Weeks come un ex-soldato della Nuova Zelanda. Poco prima d’imbarcarsi sul volo MH370 volo, Weeks inviò un messaggio alla moglie dicendo che i loro figli significavano tutto per lui. I passeggeri delle Malaysia Airlines
Tony Ryals osserva che vi è un Paul Weeks ingegnere meccanico specializzato in Boeing 777. Paul Weeks – LinkedIn
E che dire del pilota e di sua moglie? Secondo quanto riferito, la moglie e i tre figli del pilota del volto MH370 Zaharie Shah sparì di casa il giorno prima del volo. Il pilota Zaharie Shah dell’MH370 Malaysia Airlines
Il pilota dell’ MH370 Zaharie Ahmad Shah era legato ad Anwar Ibrahim, che sarebbe un agente della CIA. Anwar Ibrahim, CIA, bar gay

diego-garcia-to-Iran01Secondo quanto riferito la CIA dispone di prigioni segrete a Diego Garcia.

Cinque grandi aziende di comunicazione tecnologica high-tech legate ai militari avevano dipendenti e dirigenti sulla lista passeggeri dell’MH370. Le aziende sono: “China Telecom, Business Machines Corp., Freescale di Austin, International Business Machines (IBM), ZTE Corp. e Huawei Technologies Co. In totale, 26 esperti di alta tecnologia sulla lista dei passeggeri”. Il dirigente di China Telecom Hualian Zhang, vicepresidente della rete pianificazione di Global China Telecom, appariva sulla lista dei passeggeri. Il dipendente della ZTE Li Yanlin, un ingegnere che fa parte del team di installazione e manutenzione attrezzature delle telecomunicazioni della società appare sulla lista dei passeggeri. La società di telecomunicazioni cinese Huawei, con legami militari, ha due dipendenti nella lista, ma ha rifiutato di identificarli”. Spie sull’aereo della Malaysia
La National Security Agency degli Stati Uniti (NSA) ha creato “porte” nelle reti gestite dalla società di telecomunicazioni cinese Huawei, secondo un rapporto. Il rapporto proviene da un documento dell’ex-contractor della NSA Edward Snowden e fu divulgato da New York Times e Der Spiegel. Huawei spia per la Cina, afferma l’ex-capo della CIA Michael Hayden. La Freescale Semiconductor, una società degli Stati Uniti, aveva 20 dirigenti a bordo del Malaysia Airlines MH370. Dodici erano malesi, mentre otto erano cittadini cinesi. Il 3 marzo 2014, appena cinque giorni prima che l’MH370 scomparisse, Freescale lanciava un nuovo elemento da guerra elettronica per i sistemi radar militari. Gli azionisti di Freescale includono gli investitori di private equity del il Gruppo Carlyle, i cui passati consiglieri inclusero l’ex-presidente USA George Bush Sr e tra i cui investitori in passato vi era la famiglia bin Ladin. Aereo malese: 20 a bordo lavoravano per la guerra elettronica…
Secondo quanto riferito, “i 20 nerd tecnologici a bordo capita che lavorassero per la Cina nella progettazione ‘classificata’ dei principali software di controllo per calcolatori di bordo/internet, di cui trasportavano l’hardware adatto sull’aereo… Il jet sarebbe atterrato a Diego Garcia, e l’hardware e il software scaricati con i nerd“. Il Volo MH370 scomparso della Malaysia – pagina 83 – David Icke

diego_garciaIl 20 marzo 2014, un funzionario della ricerca e soccorso australiano ha detto che aerei furono inviati a controllare due oggetti eventualmente legati al volo scomparso delle Malaysia Airlines, avvistati su immagini satellitari nell’Oceano Indiano a circa 2500 chilometri a sud-ovest di Perth. Fu previsto che “il relitto dell’aereo sarebbe stato poi attentamente depositato (presumibilmente da un aereo) lontano da Diego Garcia…Dirottato verso gli USA?
Da Diego Garcia agli USA? “Se supponiamo che l’aereo sia stato dirottato a Diego Garcia, è ragionevole supporre che l’aereo e i suoi passeggeri non sarebbero stati trattenuti lì a tempo indeterminato“. Il Volo 370 della Malaysia Airlines dirottata a Diego Garcia e poi in South Carolina?
Se dobbiamo seguire la logica di alcuni teorici della cospirazione che seguono questo e altri forum, l’aereo e i suoi passeggeri sarebbero volati verso la costa orientale degli Stati Uniti, sopra l’Oceano Atlantico per sfuggire al controllo (e relativamente meno distante). Certo, la livrea dell’aereo sarebbe stato ridipinta. Il relitto dell’aereo sarebbe poi stato attentamente depositato  (presumibilmente un aereo) lontano da Diego Garcia… Quattro giorni dopo la scomparsa dell’MH370, una curiosa esercitazione ebbe luogo nelle coste sud-orientali degli Stati Uniti. “Aerei da caccia avrebbero ‘scortato’ un aereo.” Dirottato verso gli USA?
I membri della Carolina Air National Guard del Sud conducono un’esercitazione della difesa aerea lungo la costa. Il sergente maggiore della Guardia Edward Snyder dice che le persone potrebbero vedere jet da combattimento scortare un aereo civile sulle aree di North Charleston e Myrtle Beach.” La SC Air National Guard pianifica esercitazioni costiere
MH370: l’ambasciata indonesiana deplora l’articolo di Utusan Malesia. Carolina Mason lo collega all’attentato del centro commerciale in Kenya

map_of_diego_garciaGli investigatori hanno scoperto che Diego Garcia è uno dei 5 aeroporti nell’Oceano Indiano caricati nel simulatore di volo del capitano Zaharie Ahmad Shah. Base militare statunitense e aeroporti dell’Asia meridionale nel simulatore del pilota dell’MH370
Diego Garcia è una base militare degli Stati Uniti. Il simulatore del capitano Zaharie Ahmad Shah è stato rimosso da casa ed è stato rivelato oggi che i dati furono cancellati.

tumblr_inline_n2kagsCjSF1suyqf0E’ chiaro, controllando la rotta SIA68, che l’MH370 si è accodato sulla scia di SIA68 alle 18:00 UTC circa, e nei successivi 15 minuti l’ha seguito… il Volo 68 delle Singapore Airlines l’ha proceduto sul Mar delle Andamane nel Golfo del Bengala e, infine, nello spazio aereo dell’India… E’ mia convinzione che MH370 probabilmente seguiva la scia SIA68 sullo spazio aereo di India e Afghanistan...” Il volo 370 delle Malaysian Airlines scomparso dietro il SIA68/SQ68

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La NATO intensifica le attività contro la Russia

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 27/03/2014

maxresdefaultLa NATO calcola le mosse per intensificare la pressione diplomatica e armare le sue minacce verbali mentre si prepara a provocare un’ulteriore escalation delle relazioni con la Russia. Alcuni aspetti ricevono poca attenzione o sono oscurati al pubblico nel vortice degli eventi legati a Crimea e Ucraina. Nel suo intervento alla Brookings Institution di Washington, il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen ha detto che la posizione della Russia sull’Ucraina può influenzare le prospettive sul controllo delle armi nucleari in Europa, che hanno già affrontato sfide politiche. Come ha sottolineato, “Certo che non si può escludere che gli eventi cui abbiamo assistito in Crimea avranno anche un impatto sul modo di pensare il controllo degli armamenti, comprese le politiche nucleari”. Il capo dell’alleanza non specificava se si riferisse a potenziali variazioni nelle posizioni della NATO o della Russia sul possibile ritiro delle armi nucleari tattiche in Europa, o a entrambe. Un’inversione su tagli alla difesa è probabile sia l’argomento principale del vertice NATO, come ha detto il ministro degli Esteri inglese William Hague a Sky News all’inizio del mese. Secondo notizie, un funzionario occidentale anonimo ma ben piazzato ha detto, “la NATO avrà un serio ripensamento su ciò che l’articolo 5 significhi veramente”, aggiungendo, “le nazioni occidentali hanno minimizzato la prospettiva di dover rafforzare i nostri alleati orientali. In un sol colpo, tutto è cambiato”.

Gli USA chiedono maggiore durezza
Il 3 marzo, il Pentagono ha annunciato che esercitazioni, incontri bilaterali, visite e conferenze di pianificazione con la Russia sono sospesi. Un crescente gruppo bipartisan di parlamentari, tra cui i senatori Dick Durbin (D-Ill.) e Kelly Ayotte (R-N.H.), ha ripetutamente chiesto agli Stati Uniti d’inviare aiuti militari all’Ucraina. I due hanno quasi chiesto l’invio di truppe USA a “Face the Nation” della CBS. “E’ importante prendere azioni per scoraggiare ulteriormente l’aggressione russa contro il popolo ucraino”, ha osservato Ayotte. “Potremmo inviare altre apparecchiature di comunicazione e assistenza tecnologica. Ci sono cose che potremmo fare senza coinvolgere i nostri soldati sul terreno”. Durbin ha incoraggiato il Congresso a prendere in considerazione l’invio di armi. “Si possono inviare armi leggere”, ha detto. La Casa Bianca intanto non esclude l’invio di aiuti militari all’Ucraina. Il viceconsigliere per la Sicurezza Nazionale Tony Blinken ha detto che l’amministrazione Obama avrebbe preso in considerazione “ogni richiesta che riceviamo dagli ucraini”. “Quello che vediamo ogni giorno è una Russia sempre più isolata e la sua economia colpita gravemente”, ha detto Blinken alla CNN il 23 marzo. “Questo richiede una rivalutazione completa di come avvicinare la Russia”, ha detto Fiona Hill della Brookings, un’ex-agente dell’intelligence nazionale statunitense dedita alla Russia. “Putin ha chiarito che intende riaffermare la sfera d’influenza della Russia… Non abbiamo una strategia per affrontarlo”.

Attività militari intensificate
La NATO dovrebbe rispondere con l’invio di altre forze militari statunitensi nell’Europa centrale e orientale, stimolando la spesa per la difesa dai Paesi europei. Anche se gli Stati Uniti hanno annullato Atlas Vision 2014, che avrebbe dovuto svolgersi a luglio nella città russa nord-orientale di Cheljabinsk, il Pentagono dice che andrà avanti con i piani per un’esercitazione militare multinazionale questa estate in Ucraina. Come Stars and Stripes riporta, “Il fatto che gli Stati Uniti e i loro alleati hanno scelto di portare avanti l’esercitazione in Ucraina, mentre annulla quella in Russia, dimostra il sostegno occidentale a Kiev nel suo confronto con Mosca”. A luglio l’esercito statunitense prenderà parte a Rapid Trident 2014, esercitazione per coordinare le operazioni congiunte tra le forze armate partner in Ucraina occidentale, vicino al confine polacco. Il post di Adam Rippon è conciso ma riflette la sostanza della questione, “Ci hai messo tanto, Ucraina, a chiedermelo, e mi batterò per l’Ucraina contro la Russia! Con amore dall’Irlanda!” Questo è solo uno dei tanti commenti postati sulla pagina facebook dell’esercitazione che riflette il pensiero degli aspiranti all’evento. Rapid Trident si terrà a Leopoli, vicino al confine polacco. “Promuoverà la stabilità e la sicurezza regionale, rafforzando la capacità del partenariato, stimolando la fiducia, migliorando l’interoperabilità tra USAREUR, le forze di terra di Ucraina e di altre nazioni (NATO e alleati)”, dice il sito USAEUR. La pagina facebook informa che, “le esercitazioni lo scorso anno videro più di 800 pezzi di artiglieria e circa 170 veicoli da combattimento… Inoltre, 4 elicotteri Mi-8, un aereo da trasporto militare An-26 delle Forze Armate dell’Ucraina e un aereo da trasporto C-160 tedesco furono coinvolti nelle operazioni per l’evacuazione dei feriti dal campo di battaglia”. Sullo sfondo degli eventi ucraini, ci potranno essere nuovi elementi nello scenario previsto. Ad esempio, il Pentagono ha rifiutato di fornire informazioni sul numero di forze USA che dovrebbero partecipare alle manovre. Oltre alle truppe statunitensi e inglesi, Rapid Trident 2014 comprenderà unità di Armenia, Azerbaijan, Bulgaria, Canada, Georgia, Germania, Moldavia, Polonia, Romania e Ucraina. Nel commentare l’evento Stars and Stripes ha scritto, “Il governo statunitense non ha promesso armi o intelligence al governo ucraino, ma potrebbe ripensarci se la situazione s’aggrava”. I quattro F-15C Eagles statunitensi schierati nella base lituana saranno affiancati da altri sei F-15 di Lakenheath in Inghilterra. Il 17 marzo, il Regno Unito ha annunciato che aerei Typhoon si uniranno alla missione di polizia. Il contingente statunitense nei Paesi baltici ha più che raddoppiato il numero di aerei da guerra statunitensi che attualmente pattugliano i cieli delle repubbliche ex-sovietiche di Lituania, Estonia e Lettonia. La NATO ritiene che con tale maggiore presenza s’intende istituire una forza di risposta rapida per contrastare eventuali minacce del Cremlino, come l’invio di bombardieri presso basi vicine allo spazio aereo del Baltico.
Il 5 marzo il segretario alla Difesa statunitense Chuck Hagel ha detto al Congresso che gli Stati Uniti, separatamente, aumenteranno i voli di addestramento negli Stati Uniti con l’esercito polacco. Tre C-130 e circa 100 effettivi di Ramstein dovrebbero arrivare ai primi di aprile, ma date le osservazioni di Hagel, ciò potrebbe cambiare. Saranno schierati nella base aerea di Powidz in Polonia. “Penso che sia chiaro… che gli eventi della scorsa settimana sottolineano la necessità per gli USA del costante impegno globale e della leadership”, ha detto Hagel al Comitato dei Servizi Armati del Senato. E pochi giorni fa, la NATO ha annunciato che gli E-3 AWACS da sorveglianza decolleranno dalle basi in Inghilterra e Germania per pattugliare Polonia e Romania, tenendo d’occhio l’attività nella vicina Ucraina. Il 14 marzo quattro membri della NATO dell’Europa centrale hanno firmato un patto militare a Visegrad, per coordinare la pianificazione della Difesa e creare un’unità di combattimento congiunta che operi sotto l’egida della NATO e dell’Unione europea, in risposta alla crisi in Ucraina. L’organo comune sarebbe composto da 3000 soldati forniti dai quattro Paesi. L’accordo firmato dai ministri della Difesa dei quattro Paesi include esercitazioni militari congiunte e coordinamento delle spese per la Difesa. Secondo il ministro della Difesa polacco Tomasz Siemoniak, l’unità da combattimento “V4-UE” sarà pronta a partecipare alle operazioni della NATO o dell’Unione europea entro il 2016, tuttavia ha aggiunto che la cooperazione militare V4 è “unica” nell’alleanza militare NATO”. Il ministro degli Esteri ungherese Janos Martonyi ha detto il 13 marzo che i membri V4 sono particolarmente “vulnerabili” alla situazione ucraina, e che venendo colpiti dalle sanzioni dell’UE contro la Russia, s’attendono “solidarietà” dagli altri Stati membri dell’UE. Varsavia, da parte sua, si concentra sulla promozione delle sue capacità antimissile nazionali. I vertici polacchi hanno avuto colloqui con il consorzio degli armamenti a guida USA responsabile del Medium Extended Air Defense System, ha riferito il Syracuse Post-Standard. La Polonia valuta il sistema di difesa missilistica a medio raggio MEADS e altre tre tecnologie rivali, per un possibile contratto da 5 miliardi di dollari per migliorare le capacità della difesa missilistica dell’ex-Stato satellite sovietico. Non c’era molto di nuovo nella descrizione del lieve incremento del dispiegamento di forze militari. I recenti spostamenti di velivoli F-16 e F-15 in Polonia per partecipare ad una missione di pattugliamento aereo della NATO sono solo temporanei, e saranno sostituiti da forze di altre nazioni quando Washington ritirerà i suoi equipaggiamenti, ha riferito il New York Times.

Una forza militare russa pronta al combattimento con cui fare i conti
La Russia adotta le risposte. La Bielorussia riceve altri aerei da guerra russi. Il ministero della Difesa questo fine settimana ha annunciato che aerei di primo allarme A-50 sono stati riassegnati alla base aerea di Baranovichi in Bielorussia. Questi aerei-radar sono fondamentali per la gestione dello spazio aereo durante i combattimenti, coordinando le missioni aria-aria e aria-terra di 10 aerei  alla volta. La scorsa settimana, l’aeronautica russa ha inviato in Bielorussia sei caccia Su-27 costruiti per contrastare gli F-15 degli Stati Uniti. Sono altamente manovrabili, ma possono anche svolgere missioni di supporto aereo contro obiettivi a terra. Unità russe in Bielorussia hanno appena condotto “esercitazioni tattiche” con i nuovi aerei da guerra. Entro la fine dell’anno ci sarà un intero reggimento di 24 Su-27 in Bielorussia. I nuovi sistemi a lungo raggio di Difesa aerea con capacità di difesa missilistica S-400 (Trjumf) sono stati recentemente installati nelle aree suburbane di Mosca di Zvenigorod, Elektrostal e Dmitrov. La nuova arma può colpire aerei, velivoli senza pilota e missili balistici a una distanza di 400 km. I sistemi sono protetti dal sistema di difesa aerea a breve-medio raggio Pantsir-S1 su ruote gommate, cingolati o stazionarie con 2-3 operatori. Si compone di cannoni antiaerei a tiro rapido e missili superficie-aria con un sistema di puntamento radar ed ottico e guida via radio-comando che può monitorare 36 obiettivi alla volta. Gli S-500 (55R6M “Trjumfator-M”) entreranno nell’arsenale delle forze armate a breve. L’S-500 è un sistema missilistico superficie-aria di nuova generazione (non un aggiornamento), progettato per intercettare i missili balistici intercontinentali e per la difesa contro gli Airborne Early Warning e i sistemi di controllo e disturbo. Con una gittata di 600 km l’S-500 potrà rilevare e inseguire contemporaneamente fino a 10 bersagli balistici supersonici che volano a 5 km/s alla quota di 400 km. Questo sistema di difesa missilistico può colpire testate strategiche in volo. Il Ministero della Difesa della Russia ha stanziato 55 miliardi di dollari per la Difesa migliorando notevolmente la capacità delle difesa aerea, e introducendo nelle forze armate nuovi caccia Su-35 ed SSBN.
Gli eventi mondiali recenti, tra cui la situazione interna della Russia, testimoniano il fatto che nessuno si preoccupa dei deboli. Di regola le norme del diritto internazionale e morali sono dimenticati dai forti. Ad esempio, la Jugoslavia era un Paese con un’economia di mercato che non rappresentava alcuna minaccia per l’occidente. Fu bombardata e divisa, mentre il mondo intero guardava. L’atteggiamento nei confronti della Russia è evidente. Non appena ha posto il veto alla risoluzione che vietava il diritto all’autodeterminazione della Crimea, indicato nella Carta delle Nazioni Unite, l’ambasciatore russo Vitalij Churkin Nazioni Unite è stato letteralmente aggredito dalla collega statunitense Samantha Power che, essendo eccessivamente emotiva, gli si avvicinò per dire che la Russia aveva perso e non vinto la guerra fredda. Nessuno considera un perdente da pari. In realtà la Russia non ha mai perso la Guerra Fredda, ma piuttosto vi ha posto fine. Continua ad essere una grande potenza con proprie politiche interna ed estera, attuate senza badare ai cosiddetti “vincitori”. Per evitare qualsiasi tentazione nel testare la forza di volontà della Russia nel difendere la propria indipendenza, rafforza il suo potenziale militare, soprattutto la difesa aerea. Rafforzare le capacità difensive è il modo migliore per dare agli altri una visione realistica del mondo e della sua realtà.

75070La ripubblicazione è gradita in riferimento al giornale on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Il generale Breedlove ai Paesi dell’Europa orientale: si salvi chi può

Reseau International 27 marzo 2014

119-01Il generale statunitense Philip Breedlove è stato autorizzato a parlare per la prima volta dall’inizio della crisi ucraina. E ha sorpreso tutti coloro che si sono interessati a ciò che ha detto. Breedlove è il comandante supremo della NATO in Europa (SACEUR), ha confermato la disconnessione completa delle truppe ucraine dei loro centri di comando e controllo, attuata con successo dai russi con una nuova generazione di sistemi d’interferenza ed attacco informatico. Un’operazione che neutralizza definitivamente qualsiasi esercito, trasformandolo automaticamente in una sorta di sacco da boxe, e mettendolo in condizione di non poter combattere. Finora, solo l’esercito statunitense poté compiere, a questo livello, una tale operazione. A proposito di questa realtà ormai indiscussa da autorità e generali statunitensi, ne avevo accennato in un precedente articolo. Descrissi in dettaglio l’approccio “soft” dell’esercito russo consistente nell’utilizzo massiccio di sistemi C4I, in particolare di sistemi di memoria, microprocessori e apparecchiature per le comunicazioni via satellite. Tutti questi sistemi C4I sono coordinati da server dedicati dalla potenza d’elaborazione di ultima generazione; il tutto protetto da crittografia digitale su tutto lo spettro delle frequenze. Il risultato di questa operazione è che tutti gli schermi dei canali di ricerca e rilevamento di tutte le forze armate ucraine hanno cominciato a giocare, da soli, ad “Age of Empire” indicando un’invasione su larga scala inesistente e creando vulnerabilità letali nell’esercito ucraino.
In seguito, l’operazione russa si sarebbe potuta trasformare in una manovra per l’occupazione dell’Ucraina. Putin decise di non sfruttare il vantaggio fornitogli dal C4I per l’occupazione dell’Ucraina. Limitandosi all’annessione della Crimea alla Russia, invia un chiaro messaggio della NATO. Sappiate che le truppe USA attualmente di stanza in Europa e dei loro alleati occidentali non possono affrontarci. Gli Stati Uniti si trovano in una situazione in cui devono prendere una decisione sgradevole: o inviare ulteriori truppe di rinforzo dal Pacifico occidentale all’Europa, lasciando l’iniziativa alla Cina nel teatro d’operazione occidentale del Pacifico, o limitare la portata delle truppe statunitensi di stanza in Europa. Nel secondo caso, l’ombrello NATO coprirà solo una piccola parte degli Stati europei.
Il fatto che un formidabile professionista come Breedlove non dica nulla nel suo discorso, neanche di sfuggita, sull’intenzione di dispiegare truppe statunitensi in Europa per contrastare i russi è di una gravità assoluta. Si tratta del riconoscimento che la Russia ha ora una forza militare molto ben preparata e pronta in qualsiasi momento ad operazioni ben più importanti di quella per la Crimea, ovunque in Europa. Da ciò la conclusione del generale che suggerisce qualcosa di simile a si salvi chi può. Questo significa che il ridispiegamento e la ristrutturazione dell’attuale sistema della NATO si riduce rigorosamente alla “vecchia Europa”, lasciando mano libera a Putin in quasi tutti i Paesi ex-comunisti dell’Europa dell’Est, tranne Polonia e Paesi baltici. Breedlove ha dimostrato oltre ogni dubbio che la NATO non ha alcuna soluzione o compiuto un’analisi approfondita della situazione per attribuirne la responsabilità.
1. La responsabilità riguarda l’economia russa, che ha potuto fornire ingenti fondi per lo sviluppo dell’industria della Difesa?
2. O la Russia è interessata a stimolare l’intelligenza creativa nella sua intellighenzia tecnica, a differenza dell’Europa orientale, dove veri valori sono gravemente carenti?
3. Se non sono gli Stati Uniti, sono le condizioni imposte ai nuovi Paesi membri della NATO dell’Europa orientale a costringerli a rinunciare alla missione della Difesa nazionale, annullando le tecniche di combattimento dall’elevata complessità che possedevano?
4. Se non sono gli Stati Uniti, potrebbe esserlo l’obbligo dei nuovi Stati membri della NATO dell’Europa orientale a ristrutturare le loro forze armate, per servire esclusivamente da truppe d’occupazione nelle avventure statunitensi in Jugoslavia, Iraq e Afghanistan?

world-breedloveValentin Vasilescu, pilota ed ex-vicecomandante delle forze militari di Otopeni, laureato in Scienze Militari presso l’Accademia di Studi Militari di Bucarest nel 1992.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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