Russia e Cina svilupperanno un bombardiere di nuova generazione

RUVR 10 marzo 2014
1982295Il contratto per la progettazione di un bombardiere supersonico strategico di nuova generazione (PAK-DA) tra il governo russo e la Tupolev è stato firmato nel 2013. Il bombardiere rientra nel programma di armamento dello Stato per gli anni 2016-2025, ha detto il direttore del dipartimento dell’aviazione presso il Ministero dell’Industria e del Commercio della Russia, Andrej Boginskij. La Russia dovrebbe cominciare ad acquisire questi aeromobili nei prossimi 10-11 anni, in coincidenza con il completamento di alcuni programmi statunitensi, tra cui il bombardiere pesante B-1B Lancer e il furtivo bombardiere strategico B-2 Spirit. Il nuovo velivolo russo dovrebbe somigliare al B-2 statunitense. Ma questa somiglianza sarà su un livello diverso: il B-2 ha una velocità subsonica e una grande furtività radar.
Durante la progettazione, la discussione si concentrerà sulle lezioni dai progetti statunitensi, e ciò  aiuterà a ridurre i rischi associati a tale progetto, avviatosi in ritardo. Tuttavia, questi rischi sono piuttosto elevati: il bombardiere strategico è un sistema estremamente complesso e costoso. Stati Uniti ed Unione Sovietica, su questi progetti, raccolsero scandali e fallimenti. La questione della razionalità della produzione in serie di questo velivolo apparve in diversi programmi dalla  progettazione complessa e tecnicamente rischiosa. L’obiettivo principale del moderno bombardiere strategico è essere una piattaforma per il lancio di missili da crociera a medio raggio. Questi missili vengono utilizzati senza entrare nella zona della difesa aerea del nemico. I nuovi missili da crociera russi Kh-101 hanno un raggio d’azione di 5500 km. Per i lanciatori di questi missili, la loro gittata è importante quanto l’efficace resistenza al tiro, avanzate attrezzature per la navigazione e un carico utile notevole.
Alcuni aeromobili progettati in Russia hanno già queste caratteristiche tecniche, soprattutto nel caso dell’aeromobile Tu-95MS, costruito negli anni 80 e che può ancora essere utilizzato per decenni senza essere modernizzato. La Russia, probabilmente in considerazione della costruzione del bombardiere a grande raggio d’azione, potrà intervenire nei conflitti locali in diversi scenari. Un tale velivolo potrebbe in particolare prendere di mira siti protetti con potenti bombe guidate o obiettivi in movimento, come le navi. Un lavoro analogo di progettazione di bombardiere a lungo raggio stealth di nuova generazione, viene condotto in Cina. Se la Russia può utilizzare ancora i suoi aerei Tu-95 e Tu-160, la Cina non ha questa possibilità. Il suo ultimo bombardiere H-6K non può attaccare gli Stati Uniti e non può essere rifornito in volo. In passato, Russia e Cina discussero la possibilità di cedere alla RPC bombardieri Tu-22M3, ma i due Paesi non concordarono i dettagli del contratto. Russia e Cina lavorano su progetti simili e molto costosi, cooperazione e coordinamento degli sforzi di entrambe le parti potrebbero contribuire ad eliminare alcune lacune. La stretta collaborazione nella creazione di un così importante sistema d’arma come un bombardiere strategico, potrebbe contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, risparmiando notevoli risorse.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Questioni nucleari: parole e fatti

Andrej Akulov Strategic Culture Foundation 16/01/2014

4.2.3Il presidente degli Stati Uniti Obama ha dichiarato l’obiettivo di un mondo libero dal nucleare. La Nuclear Posture Review 2010 afferma che gli Stati Uniti si preparano a ridurre l’arsenale nucleare a 1000 testate o meno. Nell’estate del 2013 si offrirono di avviare colloqui su ulteriori riduzioni delle armi strategiche che la Russia ha rifiutato. La direzione di Obama del Pentagono punta alla riduzione del ruolo delle armi nucleari nella strategia della sicurezza globale degli Stati Uniti e a restringere la strategia della deterrenza nucleare, come infatti ha affermato la Casa Bianca nel 2013.  Molti iniziano a dire che gli Stati Uniti hanno perso interesse per le armi nucleari, mentre cercavano di intralciare la Russia con la scusa che si rifiuta di seguirne l’esempio. La Deterrence and Defence Posture Review 2012 della NATO collega i cambiamenti della postura nucleare dell’alleanza alla politica nucleare della Russia, affermando che “la NATO è disposta a considerare l’ulteriore riduzione delle armi nucleari non strategiche assegnate all’Alleanza nel contesto di iniziative reciproche con la Russia”. Nell’indirizzo del 19 giugno 2013 presso la Porta di Brandeburgo di Berlino, Obama disse: “Non possiamo più vivere nella paura dell’annientamento globale, ma fin quando esisteranno armi nucleari, non saremo veramente al sicuro”. Sembrava emozionante. L’idea si evolse nella proposta di Obama per un nuovo round per la riduzione delle armi nucleari con la Russia, a giugno, a Berlino. Mosca subito respinse tale proposta e continua a respingerla (e a crescere e modernizzare il proprio arsenale nucleare). Alla fine dello scorso anno il presidente russo Vladimir Putin ha fatto una serie di dichiarazioni annunciando l’intenzione di mantenere un forte deterrente nucleare strategico del Paese, adottando nuovi sistemi nell”arsenale. Tutti questi temi sono in cima all’agenda propagandistica per il Vertice sulla Sicurezza Nucleare che si terrà all’Aia il 24 e 25 marzo 2014. Obama ha annunciato che gli Stati Uniti avrebbero anche ospitato un vertice sulla sicurezza nucleare nel 2016.
Gli Stati Uniti hanno davvero “perso interesse per armi nucleari”? La Russia incrementa il suo potenziale senza ragione o provocazione? Tale ragionamento regge? O è una ritorsione di Mosca per mantenere l’equilibrio esistente? Un rapido sguardo ai fatti contribuirà a darne un giudizio…

USA: nessun arretramento sulle armi nucleari anche in tempi di budget ristretti
Il Congresso affronta tagli lineari da 1200 miliardi dollari al bilancio federale, nei prossimi dieci anni, con il Budget Control Act del 2011. Non importa se un’ampia revisione dell’arsenale nucleare del Paese è in corso. La modernizzazione dell’arsenale nucleare degli Stati Uniti riguarda 5113 testate, piattaforme e impianti di produzione. Fu prudenzialmente stimata in 355 miliardi dollari per il prossimo decennio secondo il think tank Stimson Center. Tale cifra coincide con le stime del Congressional Budget Office, come si può vedere qui. Tuttavia, la relazione del Centro dice che la spesa potrebbe salire, soprattutto se il compito estremamente importante ma pubblicamente sottovalutato viene ancora ignorato. Obama ha patteggiato con i repubblicani del Senato nel 2010, promettendo l’ammodernamento dell’arsenale nucleare per garantirsi l’approvazione dell’accordo sulla nuova iniziativa per la riduzione degli armamenti con la Russia. Secondo i dati appena pubblicati della Federazione degli Scienziati Atomici (FAS), gli Stati Uniti hanno attualmente 4650 testate nucleari, 2130 operative. Oltre alle 4650 testate, Washington ne ha 2700 in deposito per essere smantellate. Secondo le stime della FAS, attualmente “1620 testate strategiche sono schierate sui missili balistici: 1150 sui missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM) e 470 sui missili balistici intercontinentali (ICBM); circa 300 testate strategiche si trovano nelle basi dei bombardieri degli Stati Uniti e quasi 200 testate non strategiche sono dispiegate in Europa”. Gli Stati Uniti spenderanno 1000 miliardi di dollari per mantenere e modernizzare l’arsenale nucleare nei prossimi 30 anni, secondo il rapporto Trillion Dollar Nuclear Triad: US Strategic Modernization over the Next 30 Years, diffuso il 7 gennaio 2014 da James Martin del Center for Nonproliferation Studies (CNS), un think tank indipendente. Si afferma “i contratti per sostituire piattaforme e testate associate raggiungerà il picco nell’arco di quattro-sei anni, poco dopo il 2020. Durante tale periodo di picco, gli Stati Uniti dovranno spendere il tre per cento del bilancio annuale per la difesa per il proprio arsenale nucleare. Ciò è simile alla percentuale del bilancio della difesa dedicata alla modernizzazione dell’arsenale nucleare degli Stati Uniti di Ronald Reagan, negli anni ’80”, come notano gli autori Jon B. Wolfsthal, Jeffrey Lewis e Marc Quint.
I piani dell’amministrazione Obama costeranno circa 355 miliardi dollari nei prossimi dieci anni, ha detto il Congressional Budget Office il 20 dicembre 2013. Cioè quasi 150 miliardi dollari in più ai 208.500 milioni di dollari stimati dall’amministrazione in un rapporto al Congresso dello scorso anno, ha detto un analista di un gruppo di controllo degli armamenti, poiché la modernizzazione è solo all’inizio i costi dovrebbero aumentare notevolmente dal 2023. L’ufficio del bilancio ha detto che il presidente Barack Obama ha chiesto 23,1 miliardi dollari per le forze nucleari statunitensi per l’anno fiscale 2014, tra cui 18 miliardi dollari per mantenere armi e laboratori di supporto, così come sottomarini, bombardieri e missili vettori. Nel decennio finito con il 2013, i piani dell’amministrazione per modernizzare e mantenere sottomarini, bombardieri e missili prevedevano un costo di circa 136 miliardi dollari, affermava il CBO in un rapporto di 25 pagine. Gli Stati Uniti modernizzano tutti i vettori strategici esistenti e ristrutturano le testate che trasportano in vista dei prossimi 20-30 anni o più. I sistemi di lancio nucleari statunitensi sono in via di ammodernamento continuo, comprese la ricostruzione completa degli ICBM Minuteman III e degli SLBM Trident II.  L’US Navy attualmente prevede l’acquisto di 12 nuovi SSBN per sostituire i 14 SSBN classe Ohio, che saranno gradualmente radiati. Ogni nuovo SSBN costerà circa 4-6 miliardi di dollari. La vita operativa dei sottomarini lanciamissili balistici Trident della classe Ohio è stata estesa. Inoltre, il nuovo sottomarino, l’SSBNX, che sostituirà la classe Ohio è in via di sviluppo e dovrebbe costare circa 100 miliardi, secondo il Congressional Budget Office. L’US Navy ha ora intenzione di acquistare il primo SSBNX nel 2021, il secondo nel 2024 e uno all’anno tra il 2026 e il 2035. Il primo battello dovrebbe diventare operativo nel 2031. Di conseguenza, l’US Navy schiererà 10 sottomarini lanciamissili balistici tra il 2030 e il 2040. L’US Air Force sviluppa una nuova serie di bombardieri d’interdizione a lunga autonomia (LRPB) nucleari. Modernizza continuamente il B-2 (anche il bombardiere B-52H è stato aggiornato) della flotta, divenuto operativo nel 1997 e che dovrebbe restare fino al 2058. L’arma attualmente si occupa della sostituzione dell’ALCM, il missile da crociera standoff a lungo raggio (LRSO). L’US Air Force pianifica l’inizio della produzione del nuovo missile da crociera intorno al 2025, se si decide di portare avanti il LRSO. L’arsenale degli Stati Uniti di testate e bombe nucleari è continuamente rinnovato attraverso il Programma di estensione della vita operativa della NNSA (LEP). L’United States Air Force attualmente dispone di 450 ICBM Minuteman III situati presso la F. E. Warren Air Force Base, Wyoming, Malmstrom Air Force Base, Montana, e Minot Air Force Base, Dakota del Nord. Un programma di estensione della vita operativa da 7 miliardi di dollari è in corso per mantenere gli ICBM sicuri e affidabili fino al 2020; e il generale Robert Kehler, Comandante in Capo di STRATCOM, ha detto che i programmi di modernizzazione manterranno operativi i Minuteman III fino al 2030. Il programma di modernizzazione comporta essenzialmente un “nuovo” missile, ampliandone le opzioni di puntamento e migliorandone l’accuratezza e la capacità di sopravvivenza. L’Air Force attualmente esplora la possibilità di estendere l’operatività del missile Minuteman III fino al 2050 o all’arrivo di un nuovo sistema. L’US Air Force aggiorna anche le testate nucleari del Minuteman sostituendo parzialmente le vecchie testate W78 con nuove e più potenti testate W87, già schierate sui defunti ICBM MX Peacekeeper. L’US Air Force e US Navy inoltre hanno un LEP congiunto per ristrutturate le testate sostituendo le W78 e W88. Un programma per modernizzare la bomba nucleare B61 è in corso. La testata B61 è l’arma nucleare principale utilizzata sia dall’aviazione della triade strategica degli Stati Uniti (bombardieri, missili balistici intercontinentali e sottomarini) che dagli aerei d’interdizione di teatro di Stati Uniti e NATO. Ha un solo seppur importante obiettivo: la deterrenza nucleare. I governi europei hanno detto in numerose occasioni che vorrebbero far rimuovere tali armi. Invece, le armi dovrebbero essere aggiornate con capacità avanzate. La prima B61-12 dovrebbe essere completata entro il 2020. Entro il 2024, tutte le vecchie bombe dovrebbero essere sostituite. Poi, secondo il piano, nuove armi saranno schierate sui jet da combattimento come l’F-16, il nuovo F-35 e  bombardieri strategici come il B-2 Spirit o il nuovo bombardiere LRSB. Gli esperti vedono la B61-12 come molto più di un puro programma di prolungamento operativo o versione leggermente aggiornata delle vecchie bombe. Al contrario,  ritengono che sia de facto un nuova arma, uno sviluppo che violerebbe lo spirito dell’impegno preso dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama di non produrre eventuali nuove armi nucleari o dalle nuove specifiche. “La B61 è l’unica arma in riserva che soddisfa missioni tattiche e strategiche“, ha detto nell’audizione al Congresso del 6 novembre 2013 il Generale Robert Kehler, capo del Comando Strategico. La testata termonucleare B61 potrebbe costare 10 miliardi dollari in cinque anni.
Götz Neuneck dell’Istituto per le ricerche sulla pace e la politica di sicurezza di Amburgo vede un futuro onere per il governo tedesco. “Dovrebbero far capire a Washington che l’Europa non ha bisogno di nuove bombe e non ne renderà disponibile alcun vettore.” Inoltre, la NATO deve urgentemente fare proposte concrete alla Russia sul controverso sistema di difesa missilistico degli Stati Uniti, visto da Mosca come una minaccia. “Se tutto ciò fallisce”, ha detto Neuneck, “nuove armi nucleari tattiche saranno di stanza in Europa, e il disarmo nucleare sarà impossibile per decenni.” Alcuni della comunità di controllo degli armamenti affermano che la modernizzazione della triade nucleare è inutile strategicamente. Joseph Cirincione, Presidente del Fondo Ploughshares, scrive nel suo recente libro “Incubi nucleari: assicurare il mondo prima che sia troppo tardi”, “L’arsenale nucleare degli Stati Uniti è ancora configurato per contrastare la minaccia da guerra fredda di un massiccio attacco nucleare russo… la riconfigurazione della forza nucleare per affrontare l’ambiente delle reali minacce del XXI.mo secolo potrebbe ridurne drasticamente le dimensioni nel prossimo decennio, senza sacrificare le vitali missioni militari”.

y8uuQLa Russia incrementa il potenziale nucleare
Il 3 gennaio il portavoce del ministero della Difesa ha detto che l’esercito russo prevede di testare circa 70 tipi di razzi e missili presso un importante poligono, per quest’anno. Secondo il colonnello Igor Egorov, portavoce del ministero, il programma dei test al poligono di Kapustin Jar, nella Russia meridionale, riguarderà circa 300 lanci di razzi, missili e droni di oltre 180 programmi di ricerca e sviluppo. Lo sforzo non si limita al “prolungamento della vita operativa” o all’aggiornamento tecnico dei vecchi sistemi presenti nell’arsenale come: i missili balistici intercontinentali (ICBM) SS-18, SS-19 e SS-25 e i missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM)  SS-N-18 e SS-N-23. L’obiettivo è sostituire una forza obsolescente con nuovi missili, testate e piattaforme. Il Tenente-Generale Sergej Karakaev, il comandante in capo delle Forze missilistiche strategiche, ha annunciato che l’intera forza nucleare strategica russa sarà aggiornata entro il 2021.  La maggior parte dei missili balistici intercontinentali russi è alla fine della vita utile, ciò rende l’implementazione e l’ammodernamento dei missili attuali e nuovi fondamentale per mantenere le capacità nucleari del Paese. Attualmente, la maggioranza degli ICBM della Russia è costituita dai vecchi missili balistici intercontinentali SS-18, SS-19 e SS-25 entrati in servizio nell’era sovietica. La Russia vuole sostituire entro il 2016 108 di questi vecchi missili con i nuovi e più avanzati RS-24 Jars-M (SS-29) e Topol-M (SS-27)  mobili, così come 30 SS-19 di nove divisioni basate sui silo.
Nel corso della riunione allargata del Ministero della Difesa del 10 dicembre, Putin ha dettagliato gli sforzi per la modernizzazione delle forze nucleari, ricordando che la Russia deve ricevere 40 ICBM avanzati e aggiornati. Faceva seguito a un vertice con i leader delle forze missilistiche strategiche russe, alla fine del novembre scorso, dove furono discussi in dettaglio i piani per il dispiegamento di 40 ICBM RS-24 Jars-M, 22 sui silo e 18 mobili. Mosca ha annunciato che implementerà un nuovo missile balistico intercontinentale pesante a propellente liquido nel 2018, che vanta caratteristiche superiori a tutti i precedenti missili russi, compresa l’immunità dai sistemi di difesa missilistica. La Russia ha sviluppato un nuovo ICBM a propellente solido, l’RS-26, da testare per la fine di quest’anno. Poche caratteristiche sono note, mentre il missile sarebbe dotato di una nuova testata. La Russia sta attuando il programma degli otto nuovi sottomarini nucleari della classe Borej per l’arsenale della marina, divenendo il nucleo della forza nucleare strategica navale, mentre vengono sostituiti i vecchi sottomarini Typhoon, Delta III e IV. Ogni Borej è dotato di 16 (le versioni successive ne avranno 20) nuovi SLBM Bulava. Il PAK-DA, nuovo bombardiere a lungo raggio, è in via di sviluppo per sostituire la sempre più obsoleta flotta di bombardieri strategici Tu-95MS Bear e Tu-160 Blackjack. L’aeromobile sarà equipaggiato con i nuovi missili da crociera nucleari Kh-101 e Kh-102 che vantano una gittata di 10000 km. Armi nucleari tattiche potranno essere configurate anche per i nuovi cacciabombardieri Su-34 recentemente introdotti in servizio.

Cause e ragioni di tale posizione
La Russia vede una minaccia nello sviluppo dell’iniziativa Prompt Global Strike che consente agli Stati Uniti di colpire obiettivi in tutto il mondo con armi convenzionali in meno di un’ora, così come lo sviluppo della difesa missilistica statunitense, che modifica la bilancia globale del potere. In  risposta s’è concentrata sul rafforzamento del deterrente nucleare. Poco prima di del suo terzo mandato a presidente della Russia, Vladimir Putin ha scritto un articolo per la rivista Foreign Policy, in cui ha sottolineato la particolare importanza per Mosca del suo potenziale strategico. Il Presidente ha osservato che, “In un mondo in sconvolgimento c’è sempre la tentazione di risolvere i propri problemi a spese di qualcun altro, attraverso la pressione e la forza. In altre parole, non dobbiamo tentare nessuno permettendoci di essere deboli. Noi, in nessun caso, cederemo la nostra  deterrenza strategica. Infatti, la rafforzeremo”. Parlando al suo annuale indirizzo alla nazione del dicembre 2013, il Presidente Putin ha sottolineato, “L’incremento in Paesi stranieri dei propri sistemi strategici ad alta precisione non nucleari e l’ampliamento delle possibilità della difesa antimissile, potrebbero rovinare gli accordi precedentemente raggiunti sul controllo e la riduzione degli armamenti nucleari, rompendo il cosiddetto equilibrio strategico… Nessuno dovrebbe farsi illusioni sulla possibilità di superare militarmente la Russia”, ha detto. “Non lo permetteremo mai”. Il 23 giugno, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov suggeriva che riduzioni oltre i livelli del nuovo START renderanno gli arsenali nucleari di Stati Uniti e Russia paragonabili a quelli di altri Paesi con armi nucleari. “Ciò significa che ulteriori eventuali proposte per la riduzione effettiva delle armi strategiche offensive, dovranno essere riviste multilateralmente. Parlo non solo delle potenze nucleari ufficiali, ma di tutti i Paesi che possiedono armi nucleari”, ha detto Lavrov alla TV Rossija 1. La Russia insiste sul fatto che ulteriori riduzioni nucleari dipendono anche dalla risoluzione delle sue preoccupazioni sui piani della difesa missilistica strategica degli Stati Uniti. La difesa missilistica, i programmi di modernizzazione in corso delle forze nucleari, il concetto Prompt Global Strike, l’evidente superiorità degli Stati Uniti nelle armi non nucleari di alta precisione a lungo raggio, la crescente proliferazione delle armi nucleari nel mondo (aspetto che gli Stati Uniti evitano di prendere in considerazione, pur presentando proposte sui tagli delle forze strategiche), tutti questi fattori definiscono la posizione della Russia sulla questione… Speriamo che questi temi scottanti siano nell’agenda del prossimo evento dell’Aia, venendo affrontati costruttivamente da tutti i partecipanti che realmente si sforzano di rendere il mondo un posto più sicuro rispettando ogni altra preoccupazione e agendo concretamente, invece di insistere con dure parole dal senso torbido, come ogni tanto accade nei migliori eventi mondiali.

TBXjbTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

IL PRIMO RAGGIO – L’arsenale strategico di Mosca 1943-2013

Il PAK-DA sarà superiore al B-2?

Andrej Kisljakov, RIR, 20 novembre 2013

Gli esperti suggeriscono che il nuovo avanzato velivolo per l’aviazione a lungo raggio della Russia sarà meno simile al bombardiere stealth statunitense di quanto originariamente previsto.

PAKDALe forze armate russe continuano ad aggiornare gli armamenti strategici. La prossima tappa è lo sviluppo e la produzione del nuovo Velivolo Avanzato dell’Aviazione a Lungo Raggio (PAK-DA).  Gli esperti suggeriscono che non ci sia nulla di nuovo in questo progetto, che sarà la copia del bombardiere ‘stealth‘ statunitense B-2. Ma è davvero così? Secondo quanto riferito dai media russi l’azienda che produrrà il velivolo, Tupolev, inizierà a sviluppare il bombardiere strategico che  dovrà sostituire Tu-95 e Tu-160, i velivoli attualmente in servizio. Viene suggerito che la cellula di questo velivolo sarà simile a una ‘ala volante’, e che sarà subsonico e dotato di un sistema per ridurre la firma radar.
Il Generale Valerij Gerasimov, Capo di Stato Maggiore, ha annunciato in estate che il lavoro di sviluppo sul PAK-DA, per sostituire i bombardieri Tu-95MS e Tu-160, inizierà nel 2014. Secondo  questo programma, la produzione in serie del velivolo avrà inizio nel 2020. Un rappresentante del Ministero della Difesa ha poi annunciato che il PAK-DA sarà dotato di tutte le armi di precisione in fase di sviluppo, tra cui armi ipersoniche. Boris Obnosov, direttore generale della Tekhnicheskoe Raketnoe Vooruzhenie, ha annunciato che un missile ipersonico per il nuovo bombardiere “è già stato prodotto, ma ha volato solo per pochi secondi.” La produzione in serie del missile inizierà sempre nel 2020. Tuttavia l’aviazione ha voluto che questo aereo sia subsonico. Perché questa decisione? Tenendo conto di tutto, ciò si riferisce al futuro ruolo in combattimento del velivolo. Potrebbe essere un aereo lanciamissili abbastanza compatto e furtivo, o un velivolo ipersonico che potrebbe penetrare gli esistenti sistemi di difesa aerea in virtù della sua velocità. Tuttavia soluzioni tecniche adeguate, che permettano lo sviluppo di un relativamente grande bombardiere stealth in grado di volare a velocità ipersonica, non esistono ancora. Un piccolo aereo stealth subsonico, che può operare da aeroporti di medie dimensioni con la possibilità di trasportare missili ipersonici, è in grado di pattugliare la zona di lancio per lunghi periodi e colpire il bersaglio con armi ad alta velocità in tempi molto brevi. Questo è il motivo per cui gli statunitensi scelsero di non utilizzare il bombardiere supersonico B-1 in questo ruolo, a favore del B-2.
Quanto sono simili PAK-DA e B-2? Da un punto di vista tecnico-scientifico, ‘copiare’ un velivolo non è altro che osservare le leggi dell’aerodinamica e altre leggi fondamentali, che definiscono l’operatività della tecnologia aerospaziale. Quando i progettisti affrontano compiti identici o simili, la soluzione seguirà più o meno la stessa metodologia. Tuttavia, un numero enorme di differenze si annidano dietro le somiglianze esterne, definendo il grado di sofisticazione di un sistema di arma  rispetto a un altro. Come l’esperienza ha dimostrato, pochi negherebbero che il Tu-144 e il ‘Concorde’ fossero uguali. La configurazione aerodinamica dell’F-15 è simile a quella del Su-27, ma i progettisti russi, pur avendo iniziato a lavorarvi dopo, hanno prodotto un aeromobile innegabilmente di maggior successo dal punto di vista della cellula. Stando così le cose è notevole che gli statunitensi debbano molto allo scienziato sovietico Pjotr Ufimtsev nell’introduzione attiva della tecnologia stealth per i loro cacciabombardieri.
Nel 1975 il Dipartimento per lo sviluppo dei progetti avanzati della Lockheed, ricevette la traduzione di un articolo di Ufimtsev, in cui proponeva un metodo da utilizzare per calcolare la riflessione del fascio radar di un corpo bidimensionale. Questo algoritmo aprì la strada allo sviluppo di un aereo invisibile sugli schermi radar. Si potrebbe dire che in quel momento iniziò la storia degli aerei stealth. Più tardi uno dei responsabili degli aerei ‘invisibili’, Alan Brown, che guidava il primo programma sulla furtività dell’US Air Force, il Senior Trend, iniziato nel 1978, ammise che il contributo di Ufimtsev alla creazione del programma informatico per la tecnologia stealth potrebbe essere stimato tra il 30 e il 40 per cento. Molto, partecipando al controllo di una nuova tecnologia.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

La Russia costruirà un cacciatorpediniere per la difesa antimissile e un nuovo bombardiere strategico

Daniel Besson, Zebra Station Polaire 26 luglio 2012

Di fronte al fallimento evidente dei negoziati con gli Stati Uniti sulla questione dello schieramento europeo dello scudo missilistico e dei cacciatorpediniere dotati di missili SM-3 per le forze navali della NATO e del Giappone, leader politici e militari della Russia come Dmitrij Rogozin e Leonid Ivashov, hanno citato più volte, negli ultimi mesi, la necessità per la Russia di creare un sistema navale con capacità ABM. Gli studi sono già stati avviati e l’inizio della costruzione della prima nave è prevista per il 2016. Il programma nella sua definizione attuale prevede la costruzione di sei cacciatorpediniere che saranno schierati globalmente. Come Roman Trotsenko specifica, se la configurazione del sistema antimissile non è stata decisa, si può legittimamente pensare che il missile intercettore apparterrà alla serie S-000 e sarà molto probabilmente un missile del tipo S-500.
I sistemi S-000 sono stati progettati fin dall’inizio per l’uso comune da parte della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare sovietiche. Una versione navale del famoso sistema S-300, l’S-300FM Fort-M è attualmente operativa, ma con solo capacità antiaeree. I sistemi S-500 sono progettati per eseguire l’intercettazione di obiettivi balistici endoatmosferici. Oltre alla scelta del sistema antimissile, si pone la questione della piattaforma. Il sito Intelligence RusNavy ha lanciato una riflessione su questo, e perciò non ci tornerò!
Questi sono giorni cruciali per il futuro dell’industria aerospaziale russa, come a giugno, dopo le dichiarazioni del 10 e 11 giugno del primo ministro e del presidente russi sul programma PAK-DA, il bombardiere strategico russo di V° generazione. Il PAK-DA è il progetto del futuro bombardiere russo per sostituire la flotta di Tu-22M3, Tu-95MS e Tu-160. L’aviazione strategica russa è attualmente composta da 32 bombardieri Tu-95MS-6, 31 bombardieri Tu-95MS-16 e 13 Tu-160. Sono in grado di trasportare più di 850 missili da crociera a lunga gittata. Nonostante la riluttanza del Viceprimo ministro Dmitrij Rogozin, molto critico nei confronti del progetto, il presidente e il primo ministro russi hanno annunciato il lancio del programma.
Di fronte alla posizione di Dmitrij Rogozin, i sostenitori del PAK-DA sottolineano il fatto che un bombardiere strategico non è anacronistico nell’era nucleare e dei droni: un bombardiere strategico può trasportare munizioni convenzionali e non-nucleari, e servire da forza di proiezione. La sua capacità  di rimanere in volo per diverse ore permette di mantenere un “pattugliamento aereo nucleare armato” per garantire la deterrenza nucleare durante le tensioni diplomatiche e militari. Si tratta di un elemento complementare ai missili terrestri e navali, dimostrando a un potenziale aggressore la determinazione della Russia ad usare armi nucleari in caso di attacco: si tratta di mostrare la sua “colt nucleare sguainata“, l’ultimo passo prima del lancio effettivo di un attacco. Ovviamente, degli “esperti” occidentali [e soprattutto francesi, ce ne sono molti in tutti i settori...] hanno subito applaudito la posizione di Rogozin e criticato le decisioni del Presidente e del Primo Ministro russi, come ha fatto l’inarrivabile Pavel Felgenhauer, ma qui ci si sorprende dall’essere ancora sorpresi!
Il lavoro di progettazione di questo velivolo è cominciato in Russia. Si è già stimato che il velivolo potrebbe essere creato nel 2025, ma ora si parla già del 2020“, ha detto Aleksandr Sharavin, direttore dell’Istituto per l’analisi politiche e militari russo, nel corso di una tavola rotonda del 25 luglio sulla creazione di un futuro sistema aereo per l’aviazione a lungo raggio d’azione [PAK-DA]. I prototipi del bombardiere di quinta generazione saranno prodotti nel 2018-2020, ha stimato da parte sua Igor Korochenko, direttore della rivista nazionale di difesa. “Secondo gli esperti, la Russia costruirà diversi prototipi tra il 2018 e il 2020, per avere 35-40 bombardieri strategici operativi nel 2025 o 2030“, ha osservato Korochenko.
Da molti anni, i modelli 3D del futuro PAK-DA circolano sul web, ma è difficile dire quale sarà l’aspetto del bombardiere e quali saranno le sue caratteristiche. Secondo diverse fonti, le caratteristiche e la scelta delle soluzioni tecnologiche sono già state scelte.
Va notato che il costruttore certamente sarà Tupolev e sarà sviluppato a Kazan, nel Tatarstan, sottolineando il carattere strategico di questa repubblica, dove convivono cristiani e musulmani, per la Russia. I recenti attentati che hanno preso di mira i leader religiosi musulmani in Tatarstan, assumono una risonanza più forte!
Il PAK ci sarà, e decollerà dal tavolo da disegno [o meglio dal suo schermo CAD] senza offesa per gli Ariel Cohen di ogni pelo; degno discendente del velivolo che può essere considerato il primo bombardiere strategico nella storia, che era russo e che celebrerà il suo centenario nel 2013: L’Ilija Murometz. Mentre l’immaginazione occidentale associa il bombardiere strategico alla Boeing e agli Stati Uniti, si può parlare di una cultura – centenaria – del bombardamento strategico del mondo russo-sovietico.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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