USAID: destabilizzazione e spionaggio, pilastri della guerra globale

Un miliardo di dollari investiti annualmente in operazioni d’interferenza di USAID/CIA
Jean-Guy Allard, Mondialisation, 2 ottobre 2012, michelcollon.info

Gli Stati Uniti investono un miliardo di dollari, ogni anno, in operazioni “umanitarie” in America Latina e nei Caraibi attraverso la sua Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (USAID), ha rivelato Mark Feierstein, direttore dell’agenzia dello stato nordamericano accusata di essere una facciata della dirigenza nordamericana. Feierstein, un impiegato federale con un passato legato alle attività d’interferenza, ha detto a Miami che Haiti, dove l’USAID ha compiuto attività controverse – Colombia, Messico, America Centrale e Perù sono nella “lista delle priorità” dell’organizzazione.

In un momento di eccessiva gioia celebrativa del “successo” di questa società controllata del Dipartimento di Stato, Feierstein ha apertamente dichiarato che “cinque milioni” saranno destinati  per la “democrazia” in Venezuela, quest’anno. Tuttavia, l’USAID si è ritirata dal paese per paura della legge per la difesa della sovranità e l’autodeterminazione politica nazionale. Questa legge vieta, dalla fine del 2010, i finanziamenti esteri ai partiti politici. Un “settore molto importante di questa agenzia è legato alla democrazia e ai programmi sviluppati per rafforzare le istituzioni nella maggior parte dei paesi della regione“, si giustifica, senza riferirsi alla violazione della legge. Nel caso del Venezuela, cinque milioni di dollari saranno stanziati all’assistenza tecnica per la “promozione e tutela della democrazia e dei diritti umani“, ha insistito Feierstein.

“Stratega” di un candidato assassino
Nel 2002, il capo regionale dell’USAID, specialista in interferenze, è stato lo stratega della campagna dell’ex presidente boliviano Gonzalo “Goni” Sánchez de Lozada e del suo Movimento rivoluzionario nazionalista (MNR). “Goni” è colui che ordinò un massacro durante la famosa “guerra del gas” nell’ottobre 2003. Risultato: 67 morti e 400 feriti, per lo più civili. Latitante fuggito dalla giustizia boliviana, ora vive negli Stati Uniti. Gli ideali di Feierstein sono così umanitari che è stato successivamente nominato, negli anni ’90, “Project Manager” in Nicaragua, nell’operazione del National Endowment for Democracy (NED), filiale dell’USAID; direttore per l’America Latina e i Caraibi del National Democratic Institute, un altro strumento di interferenza imperiale finanziato dall’USAID; e Consigliere speciale dell’ambasciatore degli Stati Uniti presso l’Organizzazione degli Stati Americani (OAS).
Lo stesso giorno della conferenza stampa dell’ufficiale statunitense, il presidente boliviano Evo Morales ha denunciato gli Stati Uniti che, attraverso l’USAID, spiano “la Bolivia e altri paesi dell’America Latina“. “Sono convinto che alcune ONG, in particolare quelle finanziate dall’USAID, siano la quinta colonna dello spionaggio, non solo in Bolivia, ma in tutta l’America Latina“, ha accusato Evo Morales nel corso di una conferenza stampa ad Oruro.

In Messico, il potenziale impatto sugli Stati Uniti
Per quanto riguarda Colombia e Messico, Feierstein ammette che la sua organizzazione “fornisce assistenza su questioni di sicurezza”, senza esplicitare. “In Messico, dice, la battaglia è contro il traffico di droga“, mentre in Colomba cerca “di consolidare i progressi in termini di sicurezza.” “Questi problemi sono diventati prioritari per l’USAID“, ha confessato Feierstein. In Messico, l’organismo degli Stati Uniti moltiplica le attività, “perché il potenziale impatto può essere importante per gli Stati Uniti, in caso di instabilità dovuta alle violenze criminali“. Non ha menzionato l’onnipresenza, nel paese azteco, confermata da queste stesse agenzie di sicurezza, di FBI, DEA e CIA… l’USAID destina circa 180 milioni dollari in Colombia e 50-60 milioni in Perù, Messico, Honduras e Guatemala, secondo il funzionario. “Siamo molto soddisfatti” per i progressi compiuti ad Haiti, ha detto, affermando che “nel campo della produzione agricola, l’USAID ha lavorato con gli agricoltori” (sic). L’USAID “potrebbe raddoppiare o addirittura triplicare la produzione degli ultimi due anni.” Ha mostrato grande entusiasmo per un parco industriale che sarà avviato nel nord di Haiti da società statunitensi. Tuttavia, evita di ricordare che l’USAID, prima e dopo il terremoto, ha organizzato, diretto e finanziato diverse organizzazioni politiche del paese, in coordinamento con il Dipartimento di Stato e in parallelo alla presenza di 10000 uomini del Comando Sul del Pentagono.  L’USAID ha anche giocato un ruolo chiave nel rovesciamento del presidente Jean-Bertrand Aristide, nel 2004.
A Cuba, dove l’USAID spende i suoi milioni in operazioni di destabilizzazione che affida ad imprenditori, i fondi sono distribuiti da Mark Lopes, vice amministratore e “rappresentante personale” del senatore cubano-statunitense Bob Menendez, degno esponente della mafia cubano-americana del Campidoglio di Washington, complice di tutte le “iniziative” legislative ostili a Cuba e Venezuela. Negli ultimi anni è stata segnalata, nell’America Latina, la presenza dell’USAID in Bolivia, Brasile, Colombia, Cuba, Ecuador, Salvador, Guatemala, Haiti, Honduras, Messico, Nicaragua, Panama, Perù, Repubblica Dominicana e Venezuela. In molte occasioni, è stato dimostrato che l’USAID oltre a fornire una copertura ai funzionari della CIA, ha reclutato, addestrato e finanziato elementi che si sono poi dimostrati agenti al servizio degli interessi degli Stati Uniti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio –  SitoAurora

La Libia e il Sacro Triumvirato

William Blum The Anti-Empire Report 28 Marzo 2011

Le parole che trovano molto difficile da dire – “guerra civile“.
La Libia è impegnata in una guerra civile. Gli Stati Uniti, l’Unione Europea e la NATO – Il Sacro Triumvirato – stanno intervenendo, sanguinosamente, in una guerra civile. Per rovesciare Muammar Gheddafi. All’inizio il Sacro Triumvirato ha parlato solo di imporre una no-fly zone. Dopo aver ottenuto il sostegno dagli organismi internazionali su questo punto di comprensione, hanno subito cominciato a muovere guerra contro le forze militari libiche, e di chi era nelle vicinanze, su una base quotidiana. Nel mondo del commercio questo si chiama “specchietto per le allodole“.
Il crimine di Gheddafi? Non è mai stato abbastanza rispettoso del Sacro Triumvirato, che non riconosce alcun potere superiore, e che manovra le Nazioni Unite per i propri scopi, a seconda se sono la Cina o la Russia ad essere smidollate e ipocrite quanto Barack Obama. L’uomo che il Triumvirato permette di sostituire Gheddafi sarà più rispettoso.
Allora, chi sono i buoni? I ribelli libici, ci è stato detto. Quelli che vanno in giro uccidendo e violentando i neri africani col presupposto che sono tutti mercenari per Gheddafi. Uno o più delle vittime potrebbero effettivamente esser stati membri di un battaglione militare del governo libico, o possono non esserlo stati. Negli anni ’90, in nome dell’unità pan-africana, Gheddafi ha aperto le frontiere a decine di migliaia di africani sub-sahariani, per farli vivere e lavorare in Libia. Ciò, insieme alla sua precedente visione pan-araba, non ha ottenuto dei punti dal Sacro Triumvirato. I capi aziendali hanno lo stesso problema verso i loro dipendenti che formano dei sindacati. Oh, e mi sono ricordato che Gheddafi è fortemente anti-sionista?
Qualcuno sa che tipo di governo i ribelli vorranno creare? Il triumvirato non ha alcuna idea. In che misura il nuovo governo incarnerà l’influenza islamica, in contrasto con l’attuale governo secolare? Quali forze jihadiste potrebbero essere scatenate? (E queste forze effettivamente esistono nella parte orientale della Libia, dove si concentrano i ribelli.) Saranno in grado di eliminare gran parte del welfare state che Gheddafi ha realizzato con i soldi del petrolio? L’economia statale sarà privatizzata? Chi finirà col possedere il petrolio della Libia? Il nuovo regime continuerà a investire i proventi del petrolio libico neo progetti di sviluppo dell’Africa sub-sahariana? Permetteranno la presenza di una base militare degli Stati Uniti e le esercitazioni NATO? Riusciremo a capire, in breve tempo, che i “ribelli” sono stati istigati e armati dai servizi segreti del Sacro Triumvirato?
Negli anni ’90, Slobodan Milosevic im Jugoslavia era colpevole di “crimini” simili a quelli di Gheddafi. Il suo paese è stato comunemente indicato come “l’ultimo comunista d’Europa“. Il Santo triumvirato lo ha bombardato, l’arrestò e lo lasciò morire in carcere. Il governo libico, va rilevato, si riferisce a se stesso come Grande Jamahiriya libica popolare socialista araba. La politica estera statunitense  non è mai lontana dalla guerra fredda.
Dobbiamo guardare con attenzione alla no-fly zone istituita nell’Iraq dagli Stati Uniti e dal Regno Unito (sostenendo falsamente che erano autorizzati dalle Nazioni Unite) che iniziò nei primi anni ’90 e durata per oltre un decennio. Era in realtà una licenza per avviare bombardamenti molto frequenti e uccidere cittadini iracheni; ammorbidire il paese per l’invasione futura. La soldataglia d’invasione da no-fly zone, in Libia, sta uccidendo persone ogni giorno senza una fine in vista, ammorbidire il paese per il cambiamento di regime. Chi nell’universo può resistere al Sacro Triumvirato? In tutta la storia del mondo mai si sono visti un tale potere e un’arroganza del genere? E, a proposito, per la 10a volta, Gheddafi non ha effettuato il bombardamento del volo 103 della PanAm nel 1988. 1 Si prega di illuminare su ciò i vostri scrittori progressisti preferiti.

Barack “ucciderei per un premio per la pace” Obama
C’è qualcuno che sta tenendo il conto? Io sì. La Libia fa sei. Sei paesi che Barack H. Obama contro cui conduce una guerra, nei suoi 26 mesi in carica. (A chi contesta il fatto che far cadere bombe su una terra popolata è un atto di guerra, vorrei chiedere cosa ne pensano del bombardamento giapponese di Pearl Harbor.) Il primo presidente nero d’America invade ora l’Africa. C’è qualcuno a sinistra che pensa ancora che Barack Obama sia una sorta di miglioramento rispetto a George W. Bush? Probabilmente due tipi la pensano ancora così. 1) Coloro ai quali il colore è una questione molto seria, 2) coloro che sono molto impressionati dalla capacità di mettere insieme frasi grammaticamente corrette.
Non si può certo fare molto altro con l’intelletto o intelligenza. Obama ha detto molte cose che, se pronunciate da Bush, avrebbero suscitato roteamenti di occhi, risatine e sbeffeggianti articoli sui giornali e nelle trasmissioni dei media mainstream. Come quella che il presidente ha ripetuto in varie occasioni, quando viene spinto ad indagare Bush e Cheney per crimini di guerra, sulla falsariga del “Io preferisco guardare avanti piuttosto che indietro.” Pensate a un convenuto dinanzi a un giudice che chiede di essere dichiarato innocente per tale motivo. Rende semplicemente le leggi, le forze dell’ordine, la criminalità e la giustizia dei fatti irrilevanti. C’è anche la scusa data da Obama di non perseguire coloro che sono impegnati nella tortura: perché hanno eseguito gli ordini. Questo uomo “istruito” non ha mai sentito parlare del processo di Norimberga, dove questa difesa è stata sommariamente respinta? Sempre, si è assunto.
A soli 18 giorni prima della fuoriuscita di petrolio del Golfo, Obama ha dichiarato: “Si scopre, tra l’altro, che le piattaforme petrolifere di oggi, generalmente, non causano perdite, perché sono tecnologicamente molto avanzate.” (Washington Post, 27 maggio 2010) Pensate se George W. avesse detto ciò, e alla reazione successiva.
Tutte le forze che stiamo vedendo all’opera in Egitto, sono forze che naturalmente devono essere allineate con noi, dovrebbero essere allineate con Israele“, ha detto Obama ai primi di marzo. 2 Immaginate se Bush avesse lasciato intendere – che i manifestanti arabi in Egitto contrari a un uomo che riceve miliardi di dollari in aiuti statunitensi, tra cui i mezzi per reprimere e torturare, dovrebbero “naturalmente” essere allineati con gli Stati Uniti e – Dio ci aiuti – Israele.
Una settimana dopo, il 10 marzo, il portavoce del Dipartimento di Stato, PJ Crowley, ha detto in un forum a Cambridge, Mass., che l’incarcerazione dell’eroe di Wikileaks, Bradley Manning, da parte del Dipartimento della Difesa, in un carcere della Marina, è stato “ridicolo, controproducente e stupido.” Il giorno dopo al nostro presidente “intelligente” è stato chiesto di commentare Crowley.  Ha risposto la Grande Speranza Nera: “Ho effettivamente chiesto al Pentagono se le procedure che sono state prese per la sua detenzione sono appropriate e se incontrano i nostri standard di base, e mi hanno assicurato che lo sono“.
Giusto, George. Bush avrebbe dovuto chiedere a Donald Rumsfeld se qualcuno, in custodia dagli Stati Uniti, in giro nel mondo, sia stato torturato. Avrebbe potuto allora tenere una conferenza stampa, come ha fatto Obama, per annunciare la felice notizia – “No! Nessuna tortura dall’America” Ci sarebbe ancora ridacchiarci sopra. Obama ha chiuso la sua osservazione con: “Non posso entrare nei dettagli di alcune delle loro preoccupazioni, ma alcune di queste hanno a che fare con con la sicurezza del soldato Ben Manning.” 3 Ah sì, certo, Manning è stato torturato per il suo bene. Per favore qualcuno mi ricordi – Se i ‘Georgieboy’ si sono mai abbassati ad utilizzare delle assurdità particolari per giustificare l’inferno dei prigionieri di Guantanamo? Barack Obama non è infastidito dall’insulto ai diritti umani di Bradley Manning, la quotidiana erosione della stabilità mentale di questo giovane coraggioso? La risposta alla domanda è No. Il presidente non è disturbato da queste cose. Come faccio a saperlo? Perché Barack Obama non è disturbato da nulla fino a quando egli può esultare nell’essere il presidente degli Stati Uniti, mangiare il suo hamburger e giocare a pallacanestro. Ripeto ancora una volta ciò che ho scritto nel maggio 2009:
Il problema, ho sempre più paura, è che l’uomo in realtà non crede fortemente in qualcosa, di certo non nei campi controversi. Ha imparato molto tempo fa, come prendere posizioni che gli evitino le controversie, come esprimere opinioni senza prendere chiaramente le parti, come parlare eloquentemente senza in realtà dire nulla, come lasciare le teste suoi ascoltatori pieni di luoghi comuni, piattezze e slogan. And it worked. E ha funzionato. Oh, come ha funzionato! Cosa potrebbe accadere ora, dopo aver raggiunto la presidenza degli Stati Uniti, per indurlo a cambiare il suo stile?
Ricordate che nel suo libro, “The Audacity of Hope“, Obama ha scritto: “Opero come uno schermo bianco su cui le persone dalle tendenze politiche molto diverse, proiettano le proprie visioni“. Obama è un prodotto del marketing. Egli è il primo esempio di prodotto “Come lo vedi in TV“. Lo scrittore Sam Smith ha recentemente scritto che Obama è il presidente democratica più conservatore che abbiamo mai avuto. “In precedenza, non ci sarebbe stato che un nome per lui: repubblicano.” Infatti, se John McCain avesse vinto le elezioni del 2008, e poi fatto tutto ciò che Obama ha fatto esattamente nello stesso modo, i liberali sarebbero infuriati per tali terribili politiche. Credo che Barack Obama sia una delle cose peggiori che siano mai accadute alla sinistra americana. I milioni di giovani che giubilanti lo sostenevano nel 2008, e i numerosi sostenitori più anziani, avranno bisogno di un lungo periodo di recuperom prima di essere pronti ad offrire ancora una volta il loro idealismo e la loro passione sull’altare dell’attivismo politico.
Se non vi piace come le cose si sono svelate, la prossima volta scoprite esattamente che cosa il vostro candidato intende quando parla di “cambiamento”.

Caro Signore, per favore ci salvi dal Sacro Impero Repubblicano
Glenn Beck, Sarah Palin, Mike Huckabee, John Boehner, e molti altri repubblicani, hanno spesso difficoltà nel parlare di questioni nazionali o estere, senza introdurre la religione nel quadretto. Lo Speaker della Camera dei Rappresentanti John Boehner, per esempio, in un recente intervento al convegno nazionale delle emittenti religiose, ha dichiarato che il debito nazionale americano è un “azzardo morale“. Il Washington Post (5 marzo 2011) ha riferito che “Boehner ha chiarito che questa crisi fiscale ha bisogno di mettere le persone in ginocchio“.
Il deputato repubblicano del Texas Joe Barton ha giustificato la sua opposizione al controllo dell’effetto serra perché “non si può regolare Dio“. Il senatore dell’Arizona Jon Kyl ha accusato il leader democratico del Senato Harry Reid, di “mancanza di rispetto delle due più sacre festività dei cristiani” per aver pensato di tenere una sessione del Congresso durante il periodo natalizio. Il deputato repubblicano dell’Iowa, Steve King, ha comparato i Democratici a Ponzio Pilato, il funzionario romano che aveva condannato Gesù alla crocifissione. 4E il senatore della Carolina del Sud Jim DeMint, ha recentemente dichiarato che “il governo più grande diventa, più piccola è la manifestazione di Dio. … L’America funziona, la libertà opera, quando le persone hanno questo giroscopio interno che viene dalla fede in Dio e nella bibbia. Una volta che la respingono, non hanno più la capacità di vivere come persone libere, senza i controlli esterni di un governo autoritario. Come ho detto spesso e ci credo – il governo diventa più grande, più piccola è la presenza di Dio ottiene, se le persone diventano più dipendenti dal governo, sono meno dipendenti da Dio“. 5
Così, nel vano tentativo di illuminare i simili di questi stimati membri repubblicani del Congresso, mi sento in dovere di precisare quanto segue:
Il 4 novembre 1796, un “trattato di pace e di amicizia tra gli Stati Uniti d’America e il Bey e soggetti di Tripoli, della Barberia” fu concluso a Tripoli [Libia]. L’articolo 11 del Trattato inizia: “Mentre il governo degli Stati Uniti d’America non è in alcun senso fondato sulla religione cristiana…” Viene inoltre rilevato: l’articolo VI, Sezione II, della Costituzione degli Stati Uniti: “La presente Costituzione e le leggi degli Stati Uniti che verranno fatte in base alla stessa, e tutti i trattati stipulati o che saranno stipulati, sotto l’autorità degli Stati Uniti, sarà la legge suprema del Paese, ed i giudici di Ogni Stato devono essere in tal modo vincolati, e nulla nella Costituzione o nelle leggi di qualsiasi Stato deve  esservi contrario.”
Il credo dei fondatori dell’America non era né il cristianesimo né la laicità, ma la libertà religiosa.
Dopo gli attacchi terroristici del 9-11, un leader taliban aveva dichiarato che “Dio è dalla nostra parte, e se la gente nel mondo  cerca di appiccare il fuoco in Afghanistan, Dio ci protegga e ci aiuti.” 6
Con o senza religione, le persone buone fanno cose buone e le persone cattive fanno cose cattive. Ma quando le persone buone fanno cose cattive, c’entra la religione.” – Steven Weinberg, vincitore del premio Nobel per la fisica

I Cattivi
Ho scritto più volte sui NUDi d’America – Nemici Ufficialmente Designati: Mahmoud Ahmadinejad, Hugo Chávez, Fidel Castro, Daniel Ortega, Hasan Nasrallah, Muammar Gheddafi, e altri. Una volta che il governo degli Stati Uniti d’America, rende chiaro che un leader cittadino straniero non è uno dei buoni, che non crede che l’America sia il dono di Dio all’umanità, e che lui non è disposto a permettere al suo paese di diventare uno stato cliente obbediente, i media mainstream degli USA invariabilmente l’aggrediscono e iniziano a denigrare tale persona in ogni occasione. (Se qualche lettore conosce delle eccezioni a questa regola, sarei interessato a sentirli.)
Juan Forero è stato a lungo corrispondente latino-americano del Washington Post.  Anche per la National Public Radio. Ero solito inviare lettere al Post sottolineando come Forero distorcesse i fatti ogni volta che  scriveva di Hugo Chávez, errori di omissione aggravati con errori di commissione. Nessuno rispondeva, così ho cominciato a inviare le mie missive direttamente a Forero.  Una volta ha effettivamente risposto dicendo che lui (o quasi) era d’accordo con me sul punto che avevo sollevato, e lasciava intendere che avrebbe cercato di evitare errori simili in futuro. In realtà ho notato qualche miglioramento dopo, per un breve periodo, poi è tornato al solito. Durante i disordini attuali in Libia, ha scritto: “Chavez ha detto che ‘era una grande bugia’ che le forze di Gheddafi avevano attaccato i civili.” 7
Bene, quanto stupido sia Hugo Chávez, potrebbe pensare il mondo? Tutti abbiamo visto e letto degli attacchi di Gheddafi contro i civili. Ma si scopre che se si trova l’originale in spagnole si ottiene un più pieno e diverso quadro. Secondo l’United Press International (UPI)in lingua spagnola, Chávez ha detto che i combattimenti in Libia sono una guerra civile e coloro che sono stati attaccati non sono quindi semplicemente dei manifestanti o civili, erano l’altra parte della guerra civile, cioè, dei combattenti. 8

Al Jazeera in America
Le rivolte in Nord Africa e del Medio Oriente hanno dato un grande impulso al Jazeera, il network televisivo con sede a Doha, in Qatar. Fino a poco tempo fa, gli americani evitavano la rete, era semplicemente troppo facilmente associabile con il Medio Oriente e i musulmani, che ovviamente portano facilmente a pensare a terroristi e “terroristi“, e certamente ogni ben educato americano sapeva  che la stazione potesse non essere così imparziale come CBS, CNN, NPR o Fox News.  La stazione aveva motivo di essere paranoica circa la sua sede negli Stati Uniti, terra di dieci milioni di pazzi (con alcuni di costoro assisi in pubblici uffici). Occupa sei piani in edificio direzionale, al centro di Washington DC, ma il suo nome non compare nella directory dell’edificio. Ma i media mainstream USA hanno ora inserito al Jazeera in inglese, e mostrano i suoi notiziari. Molti progressisti, me compreso, hanno preso a guardare la stazione in preferenza ai media mainstream statunitensi. In generale, la notizia è più sostanziosa, gli ospiti sono più o meno progressisti, e non ci sono annunci pubblicitari. Tuttavia, più lo guardo e più mi rendo conto che i presentatori e corrispondenti non sono necessariamente così intrisi dala prospettiva progressista, come dovrebbero essere.
Un esempio calzante, tra molti, l’ha potuto dare: Il 12 marzo il corrispondente di al Jazeera, Roger Wilkinson, segnalava il processo a Cuba di Alan Gross, l’americano arrestato dopo aver dispensato apparecchiature elettroniche a dei cittadini cubani. Gross è entrato a Cuba come turista, ma era effettivamente lì in nome della Development Alternatives Inc. (DAI), un impresa privata che lavora per l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale (AID), una divisione del Dipartimento di Stato. Gross è quindi un agente segreto non registrato di un governo straniero. Wilkinson riferiva questo racconto molto controverso, con tutta l’innocenza e la distorsione dei media mainstream negli Stati Uniti. Aveva menzionato di sfuggita, che il governo cubano cerca di controllare Internet. Cosa si può concludere, oltre che i funzionari cubani vogliono nascondere alcune informazioni ai suoi cittadini? Proprio come i media mainstream negli Stati Uniti, Wilkinson non ha dato alcun esempio di siti Internet bloccati dal governo cubano, per il semplice motivo, forse, che non ci sono. Qual è la terribile verità che i cubani possono apprendere se avessero pieno accesso a Internet?  Ironicamente, è il governo degli Stati Uniti e le multinazionali USA che impediscono questo accesso, per motivi politici e per i costi dei loro servizi, che sono al di là dei mezzi di Cuba. E questo perché Cuba e Venezuela stanno costruendo il proprio cavo di connessione sottomarino.
Wilkinson ha parlato del programma dell’AID “democracy promotion“, ma non ha fatto accenno al fatto che, nel mondo di AID e delle organizzazioni private che hanno contratti con essa – tra cui il datore di lavoro di Gross – questo termine è il nome in codice di “cambio di regime“. AID has long played a subversive role in world affairs. AID ha da tempo un ruolo sovversivo negli affari mondiali. Ecco John Gilligan, direttore della AID durante l’amministrazione Carter:
Una volta, molti uffici dell’AID erano infiltrati da cima a fondo dal personale della CIA. L’idea era quella d’inserire degli operatori in ogni tipo di attività che abbiamo avuto all’estero, governativo, volontario, religioso, di ogni genere.” 9
AID è stata una delle molte istituzioni impiegate dagli Stati Uniti, per più di 50 anni, per sovvertire la rivoluzione cubana. E’ perciò che possiamo formulare la seguente equazione: Gli Stati Uniti sono al governo cubano come al Qaida è al governo americano. Le leggi di Cuba che si occupano delle attività tipicamente svolte da AID e dal DAI, riflettono questa storia. Non è paranoia. Si tratta di auto-protezione. Discutere di un caso come quello di Alan Gross, senza considerare questa equazione, è un grave difetto nel giornalismo e di analisi politica. Speriamo che il caso Gross serva a temprare la natura degli sforzi della “promozione della democrazia” degli degli Stati Uniti a Cuba.
La politica di Washington – e quindi la politica della Gran Bretagna – nei confronti di Cuba da sempre deriva principalmente dal desiderio d’impedire all’isola di diventare un buon esempio di alternativa al capitalismo per il Terzo Mondo. Ma i leader occidentali, in realtà, non, o non osano, capire che cosa può motivare gente come i dirigenti cubani e i loro seguaci. Ecco uno dei cabli dell’Ambasciata USA da Wikileaks, 25 marzo 2009 – William Hague, l’allora deputato conservatore britannico e ministro ombra degli Esteri, che aveva inviato all’ambasciata americana a Londra un rapporto sulla sua recente visita a Cuba: Hague “ha detto che era un po’ sorpreso del fatto che la leadership cubana non sembra essere in movimento verso un modello cinese di maggiore apertura economica, ma era ancora piuttosto ‘romantica rivoluzionaria’“. Nella sua conversazione con il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez “la discussione passò all’ideologia politica, durante il quale Hague ha commentato che le persone in Gran Bretagna, erano più interessate allo shopping che all’ideologia“. [Oh caro, che allegra buona difesa del modo di vita occidentale. Rule Britannia! Rule Britannia! God Bless America!] Hague poi riferito che “Rodriguez apparso sprezzante del concetto e ha detto che lo shopping è necessario solo per comprare cibo e qualche buon libro“.

Il Giappone devastato da un terremoto e dallo tsunami. L’America devastata dal movente del profitto
Christine Todd Whitman, la prima amministratrice dell’Environmental Protection Agency (EPA) di George W. Bush, parlando di come l’industria nucleare ha imparato da ogni precedente incidente o disastro nucleare: “E’ più sicuro che lavorare in un negozio di alimentari”, ha detto.
Whitman è ora co-presidente della coalizione per le energie pulita e sicura dell’industria nucleare. 10

Note
1. killinghope.org/bblum6/panam.htm
2. 4 Marzo 2011, Democratic Party function, Miami, FL, CQ Transcriptions
3. Los Angeles Times, 11 Marzo, 2011
4. Per questo e per i due esempi precedenti, vedi Jim DeMint ‘The Bigger Government Gets, The Smaller God Gets’, Think Progress, 15 Marzo 2011
5. Fox News Sunday, 19 dicembre 2010
6. Washington Post, 19 settembre 2001
7. Washington Post, 7 Marzo 2011
8. UPI Reporte LatAm, 4 marzo 2011 (inviatemi una e-mail per il testo)
9. George Cotter, “Spies, strings and missionaries“, The Christian Century (Chicago), 25 marzo 1981, p.321 ?
10. “Former EPA chief: Nuke crisis ‘a very good lesson’“, Politico, 14 Marzo 2011

William Blum è autore di:
Il libro nero degli Stati Uniti
Con la scusa della libertà
Rapporti dall’Impero
Alcune parti del libro possono essere lette, e copie firmate acquistate, su Killinghope.org
Precedenti Anti-Empire Report possono essere letti su questo sito.
Per aderire a questa mailing list è sufficiente inviare una mail a bblum6[at]aol.com con “add” nella riga dell’oggetto. Vorrei il vostro nome e città nel messaggio, ma questo è facoltativo. Chiedo della vostra città solo nel caso in cui dovessi parlare nella vostra zona. (O mettere “rimuovi” nell’oggetto per fare il contrario.)
Qualsiasi parte di questo rapporto può essere diffuse senza autorizzazione. Sarei grato se il sito web venga citato.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – Aurora03.da.ru

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 140 follower