John Hinckley Jr. e la Commissione Trilaterale

Dean Henderson, 26 maggio 2013

20121129_bush_george_srNel 1979, mentre la gente festeggiava la scomparsa dello Scià a Tehran, Zbigniew Brzezinski si recava a Kuwait City per un incontro con l’emiro Jabir al-Sabah, funzionari sauditi e il presidente iracheno Saddam Hussein. Si convenne che la Guardia Repubblicana di Saddam avrebbe invaso il Khuzistan ricco di petrolio, amputandolo dal resto dell’Iran. I prezzi del petrolio avevano appena cominciato a stabilizzarsi quando l’Iraq lanciò il suo primo attacco, aprendo futuri squarci sul tetto.
Bzrezinski fu co-fondatore della Commissione Trilaterale (TC) nel 1973 assieme a David Rockefeller. Il concetto era stato covato nella tenuta Rockefeller Pocontico Hills, NY, nel luglio 1972. Rockefeller fu il primo presidente del gruppo. Uno dei suoi più grandi sostenitori finanziari è la Rockefeller Brothers Fund. Tutti gli otto rappresentanti nordamericani presenti alla riunione di fondazione erano anche membri del segreto Counsil on Foreign Relations (CFR). [1] Lo scopo dichiarato della TC era formare una triade per l’influenza globale costituita da Nord America, Europa occidentale e Giappone.
La TC pubblicò La crisi della democrazia nel 1975. Uno dei suoi autori, il professore di Harvard Samuel P. Huntington, era uno scrittore di primo piano della pubblicazione del CFR Foreign Affairs. Huntington, intellettuale caro alle élite globali, sostenne che gli USA avevano bisogno di “un grado maggiore di moderazione della democrazia“. Il documento della TC suggeriva che i leader con “competenza, anzianità, esperienza e speciali talenti” dovessero “ignorare le rivendicazioni della democrazia“. Recentemente Huntington presentò la sua tesi dello “scontro di civiltà”, sostenendo che la guerra tra le nazioni occidentali e islamiche fosse inevitabile. La Casa Bianca di Carter era infarcita di trilateralisti. Huntington fu coordinatore della pianificazione della sicurezza. In linea con la sua visione derisoria della democrazia, Huntington, con l’aiuto di Brzezinski, preparò il memorandum presidenziale 32 che portò alla creazione della Federal Emergency Management Agency (FEMA), che avrebbe il ruolo primario d’imporre la legge marziale qualora la Costituzione degli Stati Uniti dovesse essere improvvisamente sospesa. [2]
Nei primi mesi del 1977, il Washington Post pubblicò un articolo sulla TC di cui si disse preoccupata: “Ma ecco la cosa più inquietante della Commissione Trilaterale. Il presidente (Carter) n’è membro. Quindi, anche il vice-presidente Walter Mondale. Così i nuovi segretari di Stato, della Difesa e del Tesoro, Cyrus R. Vance, Harold Brown e W. Michael Blumenthal. Così Zbigniew Brzezinski, ex direttore della Trilaterale e consigliere per la sicurezza nazionale di Carter, e anche un gruppo di altri elementi che guideranno la politica estera degli USA nei prossimi quattro anni“. I sospetti sulla TC crebbero in tutto lo spettro politico. Da sinistra, l’autore Holly Sklar scrisse sprezzantemente del gruppo nel suo libro Trilaterals over Washington… Da destra, il senatore ed ex-candidato presidenziale Barry Goldwater, nel suo libro With No Apologies avvertì la “nuova cricca internazionale di David Rockefeller (la Commissione Trilaterale)… è destinata ad essere il veicolo per il consolidamento degli interessi commerciali e bancari delle multinazionali prendendo il controllo del governo degli Stati Uniti.” La sfiducia pubblica verso il gruppo aumentò. Nel 1980, il convegno nazionale dell’American Legion approvò la Risoluzione 773 che chiedeva un’indagine congressuale sulla Commissione Trilaterale e il suo predecessore, il Council on Foreign Relations. L’anno successivo i Veterani delle guerre straniere (VFW) adottarono una risoluzione simile. Il deputato Larry McDonald introdusse queste risoluzioni, ma il Congresso non li adottò. Il 1 settembre 1983 McDonald, vecchio critico delle elite globali, era a bordo dell’aereo delle Korean Airlines 007, quando venne presumibilmente abbattuto dai sovietici. [3]
Brzezinski fu l’architetto del concetto di “forze di reazione rapida” che sostenne fossero ora necessari agli Stati Uniti per sorvegliare la regione del Golfo Persico, in assenza di un Iran amichevole. Il presidente Carter chiarì nel suo discorso sullo Stato dell’Unione del 1980 che non avrebbe esitato a usare l’idea di Brzezinski nella regione del Golfo, avvertendo “Il tentativo di qualsiasi forza esterna di aver il controllo della regione del Golfo Persico sarà considerato un attacco agli interessi vitali degli Stati Uniti, e un simile tentativo sarà respinto con ogni mezzo necessario, compresa la forza militare“. Carter usò la sua minaccia quello stesso anno, quando inviò una unità di reazione rapida della Delta Force per tentare il salvataggio degli ostaggi iraniani nella sfortunata operazione con gli elicotteri nota come Desert One. Il comandante della missione era il generale Richard Secord.
L’ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker è l’attuale presidente della Commissione Trilaterale. L’attuale presidente della FED Greenspan Allen è un membro della TC come lo erano i funzionari dell’amministrazione Clinton William Cohen, Bruce Babbitt, Strobe Talbott, Stephen Bosworth, Donna Shalala e Thomas Foley. Clinton stesso ne era un membro, mentre il vicepresidente Gore era un membro del CFR. Durante la campagna presidenziale del 1980, Ronald Reagan fece saltare l’influenza della Commissione Trilaterale sia sulla Casa Bianca di Carter che sul suo rivale Bush, promettendo d’indagare sulla TC, se eletto. Reagan vinse le elezioni. Il 30 marzo 1981 venne ferito da John Hinckley Jr. Hinckley è stato ritratto come un solitario squilibrato che sparò a Reagan per “impressionare Jodie Foster”. Ma Hinckley non era un mendicante dell’Esercito della Salvezza. L’ex rettore del Dipartimento del Giornalismo dell’Università del Montana Nathaniel Blumberg scrisse un libro intitolato The Afternoon of March 30…, in cui esamina le connessioni di Hinckley con la famiglia Bush. Il padre di Hinckley era un petroliere del Texas e caro amico e sostenitore del membro della TC e del CFR George Bush Sr. Hinckley fu anche amichevole verso la la famiglia di HL Hunt e il governatore del Texas John Connally. [4] Il 23 gennaio, 1981 Scott Hinckley incontrò Neil Bush, figlio di George Sr., a casa sua dopo che la Vanderbilt Oil Company di Hinckley aveva ricevuto l’avviso di un controllo dal Dipartimento dell’Energia. Il 30 marzo, Hinckley seppe dall’ente che avevano scoperto la violazione dei prezzi della Vanderbilt negli anni 1977-1980. Delle sanzioni vennero minacciate. Poco più di un’ora dopo l’incontro di Hinckley con Bush, il presidente Reagan venne ferito dal fratello di Hinckley, John Jr. Quella notte Scott Hinckley aveva in programma una cena con Neil Bush. Neil Bush lavorava presso l’Amoco, da quando Zbigniew Brzezinski era stato nominato al consiglio di amministrazione della BP Amoco.[5]
Il giudice al processo Hinckley fu Barrington D. Parker che aveva presieduto il processo-farsa degli assassini del dissidente cileno Orlando Letelier. Quando il direttore della CIA Richard Helms dovette prostrarsi davanti alla Commissione Esteri del Senato sui finanziamenti della CIA al colpo di Stato cileno del 1973, che rovesciò il democraticamente eletto Salvador Allende, fu Parker, che  diede a Helms una pena di 2 anni, sospesa, e una misera multa di 2.000 dollari. Quella notte Helms e i suoi compari spioni s’incontrarono in un country club di Washington per festeggiare. Nel maggio 2001 il presidente George W. Bush nominò Parker al Tribunale d’Appello Federale. [6]
John Hinckley fu arrestato con l’accusa di possesso di armi a Nashville nel 1977, quando casualmente il presidente Carter era in città. Ma Hinckley camminava e non era stato nemmeno messo sulla lista di sorveglianza dell’FBI. Il giorno in cui sparò a Reagan, una donna misteriosa fece diverse chiamate alla camera d’albergo di Hinckley. La notte precedente l’attentato a Reagan, il Vicepresidente George Bush Senior, che sarebbe divenuto presidente se Reagan fosse morto, si rivolse alla TC. Reagan, da parte sua, non menzionò più la Commissione Trilaterale.
Quando il presidente George Bush Jr. s’insediò, iniziò a minacciare di nuovo gli iraniani, bollandoli, insieme a Iraq e Corea del Nord, come “asse del male”. Nel 2003 gli Stati Uniti invasero l’Iraq. Entro il 2007, già impantanati dalla potente rivolta irachena, gli Stati Uniti inviarono un gruppo di portaerei nel Golfo Persico per accrescere la loro retorica bellicosa nei confronti dell’Iran.

Note
[1] Rule by Secrecy: The Hidden History that Connects the Trilateral Commission, the Freemasons and the Great Pyramids. Jim Marrs.  Harper-Collins Publishers. New York. 2000. p.31
[2] Ibid.  p.25
[3] Ibid.  p.28
[4] Bush
[5] Ibidem
[6] Ibidem

Dean Henderson è l’autore di quattro libri: Big Oil & Their Bankers in the Persian Gulf: Four Horsemen, Eight Families & Their Global Intelligence, Narcotics & Terror Network, The Grateful Unrich: Revolution in 50 Countries, Das Kartell der Federal Reserve & Stickin’ it to the Matrix. Puoi iscriverti gratuitamente alla rubrica settimanale Left Hook.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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