Ucraina: la Federazione Russa soccorre la Crimea

Ucraina, Crimea e la reazione della Federazione Russa
Alessandro Lattanzio, 1/3/2014

crimea_map_3Il Primo ministro della Repubblica autonoma di Crimea, Sergej Aksenov, ha preso il comando temporaneo di tutte le forze militari e unità di sicurezza locali ed ha invitato la Russia a garantire la pace nella Repubblica autonoma di Crimea, informano le agenzie della Crimea. “Assumo il comando temporaneo delle unità del ministero dell’Interno, del Consiglio di sicurezza, del ministero dell’Emergenza, delle Forze Armate e della Marina Militare, della Guardia di finanza e delle guardie di frontiera dell’Ucraina, in quanto Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica autonoma di Crimea ed ottenere i poteri conferitimi dal Consiglio Supremo della Repubblica di Crimea. Chiedo ai comandanti di eseguire i miei ordini o di lasciare le loro posizioni” ha detto Aksenov, nominato dal parlamento di Crimea. “Mi appello al presidente russo Vladimir Putin per aiutarci a mantenere la sicurezza per i civili“, ha detto il Primo ministro. Aksenov aveva detto che la Crimea cercava assistenza finanziaria dalla Russia. Inoltre la flotta russa nel Mar Nero annunciava di aver “concordato con le autorità della Crimea la protezione congiunta dei siti della flotta russa nel Mar Nero“. Il Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica autonoma di Crimea Sergej Aksenov aveva già annunciato che le autorità della Crimea e la flotta russa del Mar Nero si erano accordati per proteggere congiuntamente i siti strategici. Mentre i deputati russi presentavano in parlamento un disegno di legge per semplificare l’assorbimento di nuovi territori nel Paese,  truppe russe occupavano l’aeroporto di Sebastopoli. Secondo la legge presentata dal partito di opposizione Russia Giusta, la decisione sull’adesione di una regione di uno Stato straniero alla Russia dovrebbe essere presa tramite un referendum. “Ci sono stati casi, nella prassi internazionale, quando una parte di uno Stato s’è unita a un altro Stato, senza la firma di un trattato internazionale. Inoltre, il diritto internazionale non richiede la conclusione di un trattato con uno Stato estero“. Gli autori avevano dichiarato che la normativa è un obbligo della Russia nell’ambito dell’accordo di amicizia firmato nel 1997. Secondo l’accordo, la Russia e l’Ucraina adottano misure volte a impedire violenze nazionale, etnica o religiosa contro gruppi di cittadini. Il partito Russia Giusta ha presentato anche un altro disegno di legge per facilitare la procedura della concessione della cittadinanza russa agli ucraini. Nel frattempo, il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto l’approvazione dalla Camera alta del parlamento per inviare le forze armate russe in Ucraina. Putin, che deve ancora parlare pubblicamente della crisi in Ucraina, ha chiesto il permesso di usare la forza militare in risposta alle minacce contro i cittadini russi e il pericolo posto alle basi navali russe in Crimea. Le truppe russe rimarranno fin quando la “situazione politico-sociale nel Paese sarà normalizzata“, ha detto il Cremlino. L’approvazione del Consiglio della Federazione è necessaria per impiegare le forze russe al di fuori del Paese. Il Consiglio della Federazione della Russia, quindi, ha approvato all’unanimità la richiesta del presidente Vladimir Putin di usare le forze militari russe in Ucraina, per risolvere le turbolenze nel Paese diviso. La Camera alta del parlamento russo ha votato a favore dell’invio di truppe nella Repubblica Autonoma di Crimea per garantire pace e ordine nella regione “fin quando la situazione socio-politica del Paese sarà stabilizzata“. Il dibattito al Consiglio della Federazione ha rivelato l’unanimità de parlamentari russi, che condividono le preoccupazioni sugli eventi in Ucraina, ovvero che il potere è stato usurpato e che la situazione veniva deteriorata dai fascisti che minacciano la vita degli oppositori, in particolare dei cittadini russi che vivono in Ucraina.
All’estero, un commento pubblicato sul Quotidiano del Popolo, giornale del Partito Comunista, accusava la forte reazione di Pechino al crescente scontro tra occidente e Russia dopo la caduta di Viktor Janukovich. “Le teorie politiche, economiche e di sicurezza della guerra fredda ancora influenzano molte persone sulla loro concezione del mondo, e alcuni occidentali hanno ancora del risentimento verso la Russia“. Invitando i Paesi occidentali ad “abbandonare il loro pensiero obsoleto“, ampliare la cooperazione e a “Liberarsi dalle catene della mentalità della Guerra Fredda, impedendo uno scontro inutile e consentendo fluidità nelle relazioni internazionali“. Il commento era stato pubblicato con lo pseudonimo di “Zhong Sheng”, (Voce della Cina), spesso utilizzato per esprimere un punto di vista ufficiale sulla politica estera. Janukovich aveva visitato la Cina nel dicembre 2013, firmando degli accordi con la Cina che avrebbero portato in Ucraina circa 8 miliardi di dollari di investimenti. L’agenzia Xinhua aveva dichiarato, a dicembre, che le potenze occidentali dovrebbero smetterla d’immischiarsi negli affari dell’Ucraina e di manipolare le “opinioni del popolo” sull’accordo commerciale con l’Unione europea. Infine, Sergej Shojgu, ministro della Difesa della Russia, dichiarava di negoziare accordi per l’installazione di basi militari a Cuba, Venezuela, Nicaragua, Seychelles, Singapore ed altri Stati. Mosca ha basi militari nei seguenti Paesi:
In Kirghizistan, la base aerea di Kant.
In Ucraina, la base navale di Sebastopoli e la base aerea di Gvardejskoe Kacha, in Crimea.
In Transnistria un gruppo formato da una brigata di fanteria motorizzata, un reggimento di difesa aerea, un reggimento di collegamento presso una base aerea.
In Armenia, una base dell’esercito con circa 2500 soldati.
In Tagikistan, tre basi militari con più battaglioni.
Inoltre, il rappresentante permanente della Russia presso le Nazioni Unite, Vitalij Churkin, dichiarava che la Russia è contraria a una mediazione sulla situazione in Crimea, proposta dalla rappresentante permanente degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, la guerrafondaia ‘umanitaria’ Samantha Power. Secondo Churkin, “alle autorità della Crimea dovrebbe essere chiesto cosa pensano di tale missione. In ogni caso, siamo contro l’imposizione di una mediazione”. L’inviato alle Nazioni Unite della Russia ha anche sottolineato che l’accordo del 21 febbraio è la chiave per risolvere la crisi in Ucraina. “Il modo migliore per risolvere la crisi è la serietà” verso l’accordo siglato la settimana precedente. Alla domanda sulla volontà della Russia d’intervenire militarmente, Churkin ha riso, “Davvero, la questione si aggrava!
Infine, l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) è profondamente preoccupata per la situazione ucraina, dichiarava il segretario generale della CSTO Nikolaj Bordjuzha. “Ci sono destabilizzazione e caos, gli estremisti non hanno deposto le armi, ma dichiarano l’intenzione di “mettere ordine” in ogni regione ucraina, minacciando ritorsioni e distruggendo i monumenti commemorativi degli eroi della Grande Guerra Patriottica che liberarono l’Ucraina dai nazisti. Vi sono crescenti manifestazioni di ultranazionalismo, russofobia e antisemitismo. Tutto questo avviene con un cambio di regime imposto e in violazione dell’accordo di transazione concluso tra il presidente ucraino e l’opposizione il 21 febbraio. I ministri degli esteri di Francia, Germania e Polonia che hanno garantito il patto sostenuto dagli Stati Uniti, l’hanno sconfessato violandolo e negando il riconoscimento della legittimità del presidente ucraino cui avevano dato assicurazioni. Esortiamo tutte le parti a fermare lo scontro e le azioni anticostituzionali, ad adottare il dialogo e a lavorare per ripristinare stabilità e sicurezza. L’assenza di un atteggiamento costruttivo e del rispetto degli interessi dei Paesi terzi, nel processo di risoluzione della crisi ucraina, porterà ad  ulteriore deterioramento della situazione, anche in Europa“, ha osservato Bordjuzha.

Fonti:
RussiaToday
Voice of Russia
RussiaToday
Reuters
The Moscow News
RIAN
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La Federazione Russa osserva gli eventi in Ucraina con attenzione mentre Janukovich reagisce
Galina Zobova e Helmut Joachim Schmidt Modern Tokyo Times 1 marzo 2014

159756000La Federazione Russa è giustamente concentrata sugli eventi in Ucraina a causa del “golpe” che ha alterato rapidamente il panorama politico a Kiev. Il deposto presidente Victor Janukovich ha saggiamente lasciato l’Ucraina una volta apparso che i radicali stavano avendo il sopravvento. Dopo tutto, dati i nazionalisti ucraini e le loro violenze, Janukovich non aveva altra scelta. Dal rovesciamento di Janukovich è chiaro che l’Ucraina è in bilico, economicamente e politicamente. Soprattutto vi sono potenti realtà etniche, religiose e geopolitiche legate all’Ucraina. Pertanto, è stato assai imprudente per i governi occidentali invadere la politica interna di questa nazione. Dopo che Janukovich è fuggito da Kiev, appare chiaro che l’agenda nazionalista filo-occidentale s’è accelerata. Questo vale per la demonizzazione di Janukovch, in particolare per il suo presunto stile di vita sontuoso. Se questa realtà è vera nella misura indicata, e non è solo discredito programmato, allora è chiaro che Janukovich non poteva non subire tale enorme caduta. Tuttavia, dati gli obiettivi dei nazionalisti ucraini e di certi governi occidentali, bisognosi di screditare al massimo Janukovich, nulla è certo nel mondo della manipolazione e propaganda, e questo vale per tutti.
Lee Jay Walker dice a Modern Tokyo Times: “Indipendentemente da ragioni e torti di Janukovich, è chiaro che se fosse stato così impopolare alle prossime elezioni lo avrebbero fatto decadere, assieme a tutte le persone a lui legate. Eppure, nazionalisti e manifestanti hanno deciso di alzare la posta una volta che Janukovich ha accettato il pacchetto economico offerto dalla Federazione Russa. Dato il misero pacchetto economico dell’Unione Europea (UE), a prescindere da chi lo supporto, qualcosa non va. Questo vale sia per il grave errore di calcolo dell’Unione europea che per qualsiasi altro motivo che infiamma le passioni in Ucraina. Dopo tutto, è noto che i sentimenti antirussi sono potenti tra i nazionalisti ucraini. Pertanto, UE e USA hanno usato le forze pro-europee che chiederebbero un cambio radicale in Ucraina, modificando occultamente il panorama politico rimanendo nell’ombra?
Quanto sopra è aperto al dibattito, ma chiaramente potenti nazioni occidentali e del Golfo (anche la Turchia è coinvolta) sembrano destabilizzare molte parti di Medio Oriente, Nord Africa e sud-est asiatico, in particolare in Afghanistan, Pakistan (autoindotto e ispirato in passato dalle potenze del Golfo e occidentali), Iraq, Libia e ora Siria. Infatti, l’ex-Jugoslavia fu divisa rapidamente per via degli intrighi delle potenze occidentali, e Bosnia e Kosovo rimangono “casi disperati.” Inoltre, il Kosovo è un luogo dove i cristiani ortodossi sono perseguitati dai nazionalisti albanesi e la criminalità è assai diffusa. Soprattutto la Federazione Russa sa benissimo che Georgia e Turchia, due nazioni pro-Washington, ospitano terroristi islamici ceceni. Ciò significa che molte parti del mondo sono vittime degli intrighi dei soliti giocatori.
Jnukovych dice: “Il potere in Ucraina è stato sequestrato da nazionalisti, neo-fascisti che rappresentano una minoranza assoluta del popolo… non sono stato rovesciato, sono stato costretto a lasciare l’Ucraina sotto la minaccia immediata alla vita mia e dei miei cari.” Accusa i nazionalisti e l’ingerenza estera per la situazione attuale, perché, Janukovich dice: “Indico la responsabilità di ciò in coloro che ora sono al potere… e nei rappresentanti dell’occidente, anche degli Stati Uniti, che hanno dato il loro sostegno a Maidan.” Janukovich ha anche dichiarato, dal sud della Russia, che “ho intenzione di continuare a lottare per il futuro dell’Ucraina, contro terrore e paura. Oggi ci sono illegalità, mancanza di autorità e terrore. Le decisioni in parlamento sono state prese sotto costrizione.” Nonostante ciò, è chiaro che le nuove élite in Ucraina desiderano la testa di Janukovich. Arsen Avakov, ministro degli Interni dell’Ucraina, è fermamente convinto che Janukovich debba affrontare l’accusa di strage di civili durante le manifestazioni a Kiev. Eppure, perché Avakov non ha anche accusato coloro che hanno ucciso agenti della sicurezza? Molte immagini mostrano i manifestanti nazionalisti con armi da fuoco e altre armi, contro le forze di sicurezza. Sicuramente, se la nuova Ucraina vuole essere trasparente e democratica dovrebbe processare coloro che controllavano tali persone. Dopo tutto, da dove hanno preso le armi da fuoco e come mai sparivano così in fretta se non erano controllati? Lee Jay Walker dice: “Gli eventi in Ucraina seguono i soliti intrighi dell’occidente, perché l’economia ucraina soffre ancora di più del caos conseguente. Le tensioni in Crimea e in altre parti del Paese sono estremamente alte. Soprattutto le nuove élite a Kiev hanno ricevuto nella loro ciotola le elemosine occidentali e del Fondo Monetario Internazionale. Ciò significherà notevole sofferenza economica, con l’Ucraina che affronterà il cocktail assai pericoloso di incertezza economica, divisioni nazionalistiche, tensioni religiose, giochi di potere di forze estere e colpo di Stato. Pertanto, con tale caos generato dagli intrighi delle potenze occidentali e dal nazionalismo ucraino, le élite politiche di Mosca fanno bene ad osservare con molta attenzione tali eventi ed anche ad essere pronte ad ogni scenario“.
Va da sé che la Federazione russa spera che la stabilità torni in Ucraina. Eppure, le élite di Mosca sanno che consegnare all’occidente “un centimetro” può essere molto pericoloso, quindi la Federazione russa non deve farsi imporre dettati in una zona di grande importanza strategica. Allo stesso modo, la Federazione russa teme per i cittadini russi minacciati dai nazionalisti ucraini. Speriamo che tutte le parti facciano passi indietro per evitare che la crisi degeneri. Tuttavia, la Federazione Russa non può mostrarsi debole, perché l’allargamento di NATO e UE continua.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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5 Responses to Ucraina: la Federazione Russa soccorre la Crimea

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