Odessa: Casapound tra CIA, mercenari, islamo-nazisti e Gas nervino?

Odessa: un modello di guerra “a buon mercato
Gordon Duff New Oriental Outlook 07/05/2014

BnA7v2eIAAAPZqjL’attacco a Odessa, ci viene detto, sarà presto ripetuto. Nel mondo di oggi, la pianificazione di “isolati incidenti di violenza spontanea”, richiede un attento coordinamento. Squadre dirette dalla NATO, addetti dell’ambasciata degli Stati Uniti, funzionari di polizia corrotti e media di New York, Londra e Washington, tutti misteriosamente ne sono ben informati. Ciò che ci viene detto su “discordia civile” o anche pulizia etnica è, in realtà, qualcosa d’altro, qualcosa di molto più sinistro e premeditato. Il Pentagono li chiama in altri modi, guerra asimmetrica o conflitti a bassa intensità.  Noi la chiamiamo “guerra a buon mercato”. La nuova guerra di Washington è tutta danni collaterali, più morti per i dollari del “colpisci e terrorizza”. L’incidente della scorsa settimana a Odessa ha provocato, ci viene detto, 46 morti per “inalazione di fumo”, per mano di teppisti non addestrati che hanno compiuto un massacro. Niente di tutto questo è vero. Un gruppo di lavoro di alto livello di Veterans Today, tra cui ex-funzionari dei servizi segreti della NATO, ha esaminato le prove, preso testimonianze e ora formula un parere.

Risultati dell’autopsia
La storia di copertura è infantile. Inalazione di fumo, spari e fuoco, non si parla di stupri, non si parla di omicidi premeditati, strangolamenti, accoltellamenti e mutilazioni, i risultati sono stati fabbricati. Nessuna menzione di agenti chimici anche se le fonti dicono che decine di corpi mutilati, segretamente rimossi, raccontano una storia molto diversa. Tale ferocia aveva uno scopo. La stampa occidentale non mostrerà mai la foto della donna incinta strangolata con un cavo telefonico al collo, ancora sulla sua scrivania, accuratamente inscenata, in piedi. Anche il linguaggio che descrive altre scene orribili basterebbe a far scattare la censura di Google. Le foto e i video raccontano una storia diversa. In poche ore i corpi si gonfiarono e annerirono, anche se la zona circostante non mostra alcun segno di incendio. Non furono viste armi, semplicemente uomini e donne in abiti borghesi, niente abiti da combattimento, giubbotti antiproiettile, caschi o passamontagna. È stato un massacro accuratamente organizzato ed eseguito. Sono stati fatti chiari sforzi per mascherare la causa della morte, dove non si sono rilevate ferite e alcuna chiara evidenza di incendio. È stata un’operazione militare della NATO, pienamente coordinata dall’ambasciata USA a Kiev, utilizzando gas nervino e in piena collaborazione e sostegno delle autorità locali. Fonti tra le forze dell’ordine locali indicano che 94 corpi sono stati rimossi, tutti mostrano segni di morte da agente nervino identificato “probabilmente” nel VX. Il VX o uno della dozzina di suoi derivati, è disponibile in granate. Scorte di VX e di altri agenti da guerra chimica e batteriologica sono state identificate in un impianto in Georgia, nei pressi dell’aeroporto di Tbilisi. Fonti presso tale impianto raccontano che le Forze Speciali ucraine avevano accesso a tali armi chimiche e che, in particolare, il Sarin veniva inviato in Turchia per consegnarlo alle forze di al-Qaida dirette dalla NATO. Ora che sono state introdotte tali armi, saranno presto utilizzate come in Siria, nell’ambito del terrorismo sotto falsa bandiera.

Un nuovo tipo di guerra
Con il declassamento delle capacità militari degli Stati Uniti e le possibilità di sopravvivenza in battaglia delle unità d’assalto corazzate e degli elicotteri che rapidamente volge al termine, gli esperti del Pentagono hanno messo a punto un nuovo tipo di conflitto futuro. Ci saranno più guerre clandestine, non apertamente dichiarate, e come non ne abbiamo viste in passato. Nessuna massa di truppe e carri armati da mettere in pericolo, ne flotte navali. Le guerre devono essere accuratamente inscenate attraverso la manipolazione delle rivalità etniche, inscenando il terrorismo false flag ma sempre formulate sugli stanchi termini della “guerra fredda”. Invece di soldati altamente addestrati, forze “irregolari”, mal addestrate, irresponsabili, spesso non retribuite e volutamente barbare inonderanno ogni conflitto. Non c’è più bisogno del professionista o anche del “soldato cittadino”. Teppaglia e faccia armata, questo è il futuro degli eserciti, dagli angoli delle strade e dai cortili delle prigioni. Dove esisteranno, i legittimi disordini politici e sociali saranno presto occupati da una marea di mercenari “combattenti per la libertà” addestrati in Polonia o Cecenia, in Giordania o Turchia.
Il nuovo tipo di guerra non richiede alcuna vittoria, alcuna terra da conquistare, alcun nemico da sconfiggere. La guerra ha una giustificazione in sé. La “nuova guerra” è una guerra continua, che inizia e non finisce, una piaga incurabile. Il vero nemico è la pace. La guerra è ed è sempre stata un fine in sé. Solo ora ciò non solo viene realizzato, ma teorizzato ed applicato globalmente. Si guardino Libia e Iraq, Afghanistan e Siria, forse Sudan e Repubblica Democratica del Congo, queste guerre, queste “rivoluzioni”, sono tutte uguali, senza fine e “irrisolvibili”. Israele ha imparato la lezione tempo fa, dopo 66 anni di guerra che prevede di continuare per sempre. Le lezioni dell’Iraq sono state prese a cuore a Washington. Gli USA hanno appreso che non importa quanto falsa sia la pretesa di uso di armi chimiche, e una volta che la questione viene presentata, non importa quanto sia infondata, può essere riproposta attraverso una serie infinita di accuse infondate che la stampa è più che felice di spacciare in giro. Ancora più semplicemente, finché CNN, New York Times e Washington Post potranno essere controllati, e “per sempre” è un eufemismo, i capi mondiali, per la maggior parte, rimarranno in silenzio per paura di essere definiti “cospirazionisti” o peggio ancora di subire la sorte di Gheddafi o Chavez. In realtà, Washington sa che può fare qualsiasi cosa e, fintanto che può manipolare le Nazioni Unite e la Corte internazionale di giustizia dell’Aia, e “per sempre” è un eufemismo anche lì, nessun atto sarà abbastanza sfacciato da essere considerato rischioso. In breve, tutte le guerre saranno combattute da civili, teppisti, squadroni della morte, con veterani senza gambe che venderanno matite agli angoli delle strade, e militari senza  pensione; la nuova guerra è “a buon mercato”. Tutto ciò che è necessario per una guerra è un obiettivo, una nazione con qualcosa da rubare e la volontà di derubarla. Il resto, inscenare una rivolta, una rivoluzione, dipingendo un governo legittimo come “asse del male”, sono un gioco da ragazzi. Quale governo non ha opposizione? Quale governo è incorrotto? Ogni governo è un obiettivo, anche e forse “in particolare” gli Stati Uniti. Quando si accende il fuoco, il mondo può tirarsi indietro. Ma gli USA ribollono d’odio “dal mare al mare splendente”.
Ciò che è così difficile da capire per gli statunitensi è che quando quel giorno, più “quando” che “se”, arriverà, il mondo sembrerà un po’ più sicuro, molto più sicuro.

Gordon Duff è un veterano dei Marines della guerra del Vietnam, ha lavorato sulla questione dei  veterani e dei prigionieri di guerra per decenni ed è consultato dai governi sui problemi della sicurezza. E’ redattore e presidente del consiglio di Veterans Today, per la rivista online “New Oriental Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

A Slavjansk, abbattuti due elicotteri ed uccisi 13 mercenari dagli Stati Uniti a bordo
VZ 7/5/2014

10320598I media occidentali riferiscono una nota del Ministero della Difesa della Russia, secondo cui gli Stati Uniti hanno rifiutato di rimpatriare i corpi di 13 militari della CIA uccisi quando il loro elicottero è stato abbattuto dalle milizie slave, il 2 maggio.
Secondo fonti, il 2 maggio il battaglione dell’artiglieria antiaerea della 25.ma Brigata dell’esercito ucraino di Dnepropetrovsk, passata alla milizia, ha abbattuto due elicotteri da trasporto Mi-17 di fabbricazione russa dell’aeronautica ucraina, che cercavano di atterrare in un centro “comando e controllo” della CIA, nella zona delle ostilità di Slavjansk. Dei 14 agenti della CIA sui due Mi-17, solo uno è sopravvissuto ed è stato inizialmente riconosciuto come capitano Savujlov, ma la successiva indagine ha svelato che è un membro della compagnia mercenaria statunitense Greystone Ltd, scrive The European Union Times. Greystone Ltd, secondo il rapporto del Ministero della Difesa “fornisce servizi professionali specializzati e la gestione di programmi per la sicurezza degli elicotteri e il controllo di ambienti ostili”. Il rapporto parla di un unico superstite della squadra CIA/Greystone sui due Mi-17 e dei 13 suoi connazionali morti. Ricordiamo che pochi giorni prima, una fonte di alto livello del Consiglio di Sicurezza russo, ha detto che il motivo della visita della direttore della CIA Brennan a Kiev potrebbe essere il fatto che a Donetsk sono morti circa 20 cittadini statunitensi, presumibilmente dipendenti della società militare privata Greystone (ex-Blackwater).
Secondo informazioni, i mercenari stranieri sono arrivati nel sud-est dell’Ucraina l’8 aprile a Donetsk, Lugansk e Kharkov, come rinforzi della polizia speciale da altre parti del Paese. Come ha scritto su “Facebook” il ministro degli Interni Arsen Avakov, sono pronti “a risolvere problemi operativi senza riguardo per le sfumature locali“. Poi Avakov cancellò questo messaggio. Poi ci sono state segnalazioni dell’invio nell’est del Paese di mercenari statunitensi della compagnia militare privata Greystone Limited, registrata alle Barbados e filiale della società Academi, che fino al 2009 era nota come Blackwater. Con questo nome nel 2004 fu al centro di un grosso scandalo a causa dell’assassinio di manifestanti pacifici in Iraq. Il Ministero degli Esteri russo ha espresso preoccupazione per invio nell’Oriente dell’Ucraina di rinforzi dell’esercito ucraino, composti da elementi dell’organizzazione statunitense Greystone. Secondo il Ministero, i militari sono chiamati a sedare le proteste dagli abitanti del Sud-Est del Paese contro la politica delle autorità a Kiev. L’amministrazione statunitense ha negato queste informazioni, accusando Mosca della presenza di  truppe russe in Ucraina. Allo stesso tempo, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha detto che Washington non ha fornito una chiara spiegazione sui mercenari della Greystone. Resta da aggiungere che i media hanno riferito che le milizie avevano abbattuto tre elicotteri, tra cui Mi-8 e Mi-24. Il servizio di sicurezza dell’Ucraina ha confermato la perdita del Mi-24 e la morte del suo pilota mentre bombardava. Inoltre, secondo la SBU, il pilota superstite è stato catturato.
Nel frattempo appare un video che mostra il pilota sopravvissuto curato dai federalisti. Successivamente, il Ministero della Difesa ucraino ha riferito che il pilota è stato liberato e si trovava presso il Centro Clinico di Medicina Militare della regione settentrionale. Le sue condizioni di salute sono descritte soddisfacenti. Si noti inoltre che le Forze di Auto-Difesa del Donbass hanno informato che nei raid punitivi delle autorità ucraine sono coinvolti stranieri: le milizie, ascoltandone la radio, hanno più volte “captato” trasmissioni in lingua inglese.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

103328912Screenshot di Vivamafarka, sito-forum della ‘destra non-conforme’, vi si può (poteva) leggere della presenza e partecipazione di militanti o sodali di CasaPound nel pogrom di Odessa. Vivamafarka è inaccessibile da un paio di giorni, saranno le pulizie di ‘primavera’. E a proposito di primavera. Come abbiamo letto, il bravo marines in pensione Gordon Duff spiega che ad Odessa sono state utilizzate armi chimiche, uguali o assai simili a quelle utilizzate dai terroristi di al-Qaida in Siria. Ora, un semplice pensiero. Siamo in presenza di un legame, di un collegamento: a Kiev, nell’Ucraina in via di nazificazione, vi sono notizie della presenza anche di mercenari islamisti sauditi, in Ucraina come in Siria. Assieme a tali terroristi, si nota la presenza coordinata anche di militanti, dichiarati o meno, di CasaPound (scusate CasaGladio), c’è da riflettervi sopra, poiché anche CasaPound ha inviato suoi emissari in Siria, ed ha manifestato in favore della Siria baathista. Ma ora si scopre che a Kiev CasaPound è sulla stessa barricata degli islamisti che cercavano di distruggere la Siria. Quindi, anche riflettendo su ciò che spiega ed evidenzia Gordon Duff, che avverte che tali operazioni sporche non sono casuali ma coordinate dalla CIA e dalla NATO, che utilizzano neo-nazisti in Ucraina ed islamisti taqfiristi in Siria, sorge spontaneamente il dubbio sul vero carattere dei propositi di CasaPound nella sua ‘solidarietà’ alla Siria: appoggiava la causa dei siriani, o appoggiava la causa degli islamisti controllati dai servizi segreti occidentali, gli stessi che controllano i nazisti ucraini, infiltrando e spiando non solo la realtà siriana, ma soprattutto la realtà che in Italia, nello specifico, si opponeva all’aggressione islamo-atlantista alla Siria ed esprimeva il suo pieno appoggio al legittimo governo socialista di Damasco?

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4 Responses to Odessa: Casapound tra CIA, mercenari, islamo-nazisti e Gas nervino?

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  4. Joe Fallisi scrive:

    E c’ha STRARAGIONE Alessandro Lattanzio a farsi “sorgere” l’eufemistico “dubbio”… Per quanto mi riguarda considero le merdacce destrorse di Casa (TE POSSINO) Pound e chiunque collabori (oltre a tutto non solo teoricamente, ma, come ‘sti lemuri, di fatto) coi nazisti orwelliani, torturatori e massacratori, di Pravy Sektor al servizio e al soldo dell’AngloGIUDAmerica, miei NEMICI radicali… persino in questi giorni loro emissari sono di nuovo penetrati nella Repubblica Araba (che sta combattendo, mors tua vita mea, gli islamocannibali), re-infilandosi in una delegazione italo-siriana… Joe Fallisi vi dice una cosa sola: GIU’ LE VOSTRE LURIDE GRINFIE, A TUTTI GLI EFFETTI NERISSIME, DALLA SIRIA!!!

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