ANPI, la Gladio dei neocon dall’Iran all’Ucraina

Nazipiddini in rotta confessano: “tutta colpa di Aurora
Alessandro Lattanzio, 15/10/2014

La verità sarà rivelata un giorno. La verità non muore mai. Non m’interessa quello che succede. Ho avuto tre infarti e non ho figli, quindi se vogliono mandarmi in tribunale o in prigione, ne vale la pena per la verità“.
Udo Ulfkotte

Campagna promozionale dell'ANPI a Kharkov a sostegno dei camerat...  compagni diversamente antifascisti in Ucraina.

Campagna promozionale dell’ANPI a Kharkov a sostegno dei camerat… compagni diversamente antifascisti in Ucraina.

voerzio3L’ANPI di Vittorio Veneto infine ripiega dal proposito di indire un’inziativa in sostegno ai golpisti naziatlantisti a Kiev, probabilmente un rigurgito di nostalgismo per le operazioni combinate anti-jugoslave tra X MAS, brigata partigiana anticomunista Osoppo, cosacchi del generale ex-sovietico traditore Vlassov, unità di CIC, SOE, Abwehr e Brandenburg, indicendo per il 18 ottobre tale “iniziativa”, in linea con la kermesse naziatlantisa tenutasi il 14 settembre a Buscate (Milano), sotto il patrocinio del PD-PdL-Lega, dove si raccoglievano sia fondi per finanziare le bande neonaziste ucraine, sia le appassionate testimonianze del mercenario neo-fascista Fontana, preso dall’entusiasmo che provava nel bruciare vive persone ad Odessa e ad uccidere donne e anziani a Donetsk. Fontana viaggia tranquillamente tra “fronte interno” italiano e “prima linea” ucraina con il beneplacito dei servizi segreti italiani (legatissimi al PD, che ne ha nominato i vertici), tramite la rete Gladio, cui aderiscono non solo i nazisti Voerzio, Prevedello e Di Pasquale ma anche “giornalisti freelance” come Attanasio e soprattutto l’agente d’influenza statunitense Cazzulani, giovane promessa del PD, “esperto” di Europa orientale, Ucraina, Polonia, ecc. oltre che “pasionario” portavoce in Italia della “pasionaria” Julija Timoshenko, oligarca mafiosa, mandante di omicidi e una delle principali responsabili del disastro socio-economico ucraino; ma non per questo lo “spirito di solidarietà democratico” del PD viene meno, e il legalismo può anche andare all’inferno se si tratta di seguire gli ordini della CIA e della sua agente nel governo italiano Federica Mogherini.
Matteo Cazzulani, in partenza per gli Stati Uniti, destinazione Filadelfia, dove svolgerà attività di collaborazione con istituzioni democratiche italo-americane, è stato negli anni scorsi un giovane giornalista attento osservatore dei fatti di Polonia e Ucraina. Ha scritto sulla rivoluzione arancione, ha seguito come corrispondente da Kyiv il processo contro la Tymoshenko. In questo libro offre una chiave interpretativa fondamentale per capire la crisi dell’Ucraina di oggi, cerniera energetica tra Europa e Russia”. Le perle si saggezza dell’agente della sovversione statunitense Matteo Cazzulani, come questa, “La mentalità sovietica e l’anti americanismo culturale sono i più solidi alleati della propaganda di Putin”, ricordano abbastanza caninamente le perle di saggezza dell’agente della CIA Mogherini: “E sì, certamente la Russia di Putin ha rivitalizzato un atteggiamento di egemonia regionale che accentua la competizione con “l’Occidente”, senza dubbio alcuno”.

Matteo Cazzulani, ‘esperto’ di Ucraina e braccio molto destro dell’eurodeputato PD Gianni Pittella

Matteo Cazzulani, ‘esperto’ di Ucraina e braccio molto destro dell’eurodeputato PD Gianni Pittella.

A proposito di giornalisti e free-lance, ecco cosa ne dice il giornalista tedesco, con 25 anni di carriera, Udo Ulfkotte sulle menzogne diffuse dai mass media. Afferma che lui stesso fu convinto a mentire, ed oggi denuncia la propaganda di guerra dei media contro la Russia. “Stanco delle menzogne ​e di vivere in una repubblica delle banane senza una vera stampa indipendente. Alcuni suoi colleghi fanno parte di organizzazioni atlantiche che sostengono la propaganda degli Stati Uniti. Molti giornalisti sono “agente sotto copertura non ufficiali“. Udo Ulfkotte infatti ha lavorato sia per la Frankfurter Allgemeine Zeitung che per la CIA. Il suo compito era diffondere la propaganda filo-USA e filo-UE. (Ricorda un certo Cazzulani e un certo Attanasio?) “Organizzazioni atlantiste invitano i giornalisti, corteggiandoli pagandogli i viaggi e quindi corrompendoli, divenendo progressivamente “agenti sotto copertura non ufficiali” di cui la CIA può negare qualsiasi legame, se necessario. Ciò é particolarmente vero per i giornalisti tedeschi, inglesi, israeliani, australiani, neozelandesi e naturalmente francesi” (e italiani). Peggio, il giornalista dice che gli venne recapitato un articolo già scritto su Gheddafi e gli chiesero di firmarlo per pubblicarlo sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung. (Cazzulani ha un ‘negro’ alla casa Bianca?) L’articolo era stato scritto dall’intelligence tedesca BND. “La verità sarà rivelata un giorno. La verità non muore mai. Non m’interessa quello che succede. Ho avuto tre infarti e non ho figli, quindi se vogliono mandarmi in tribunale o in prigione, ne vale la pena per la verità“. Tanto di cappello Signor Ulfkotte. Fawkes

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Non sono rosso-bruni, ma bruni-blu atlantico, quindi ottimi amici dell’ANPI e affini.

Ma ovviamente il “partigiano” Antonini, che dovrebbe quindi avere circa novant’anni, ci tiene ad indicare che il nemico sono i ‘rosso-bruni’, come insegna il famoso bardo dell’“antifascismo” targato Mondadori, (della nota famiglia rossa dei Berlusconi), Valerio Evangelisti.

Il counicato del compagno 'diversamente' antifascista Di Pasquale.

Il comunicato del compagno ‘diversamente’ antifascista Di Pasquale.

Annullato il Convegno di Vittorio Veneto sulla crisi ucraina
Il Convegno intitolato Ucraina: terra di confine? previsto per sabato prossimo e organizzato dalla sez. Anpi di Vittorio Veneto, con la partecipazione di giornalisti e opinionisti vicini alla causa del nazionalismo ucraino, senza contrappesi e contraddittori, è stato annullato. Le motivazioni sono state addotte nel comunicato stampa diramato l’11 u. s. dal Direttivo della sezione stessa. La notizia aveva comprensibilmente suscitato clamore e proteste: per una volta ancora, a seguito del Convegno di Cadoneghe del 17 febbraio su Foibe e Confine orientale, invece tenutosi, articolazioni locali della nostra Associazione esprimevano il proposito di legittimare personaggi e sodalizi da sempre ostili all’Antifascismo, danneggiando seriamente l’immagine dell’Anpi. All’esterno non è contemplabile che si tratti di iniziative locali, ragion per cui, specialmente oggi con i social, ove tutto diviene fonte autorevole, si è immediatamente passati a trarre delle conclusioni generali sull’Associazione. Ne sono sortiti lettere e interventi, non tutti, va da sé, disinteressati. Se in molti sostengono giustamente che l’Anpi non debba in alcun modo supportare un nazionalismo come quello ucraino, coi suoi diretti, e fattivi, riferimenti al collaborazionismo filonazista nella Seconda guerra mondiale (si pensi alle famigerate SS ucraine che hanno seminato terrore e morte in tutta Europa, Italia compresa); altri, cui l’Antifascismo non può interessare di meno, hanno colto l’occasione per intorbidire le acque e infangare. È il caso del provocatore e calunniatore Alessandro Lattanzio, il cui post sul suo blog rossobruno “Aurora”, intitolato Anche l’Anpi al fianco dei nazisti ucraini, è stato il più condiviso e divulgato nella rete. (Bingo!)
Non bisogna dar pretesti a questi diffamatori. L’annullamento di questo Convegno è un passo avanti. È bene che l’Anpi promuova una seria riflessione sull’argomento in oggetto e, in linea con le sue prerogative e il suo Statuto, sostenga la causa delle organizzazioni antifasciste che si stanno battendo contro la giunta golpista di Kiev, nel ricordo dell’immenso tributo di sangue dato dalle popolazioni sovietiche per la sconfitta del nazifascismo.

Silvio Antonini
Presidente Cp Anpi Viterbo

Antifa supporter degli ucrofascisti

Antifa supporter degli ucrofascisti

Sì, perché se non fosse stato per il sito Aurora del “calunniatore e provocatore” Alessandro Lattanzio, il convegno di supporto ai nazisti attivi in Ucraina si sarebbe tenuto tranquillamente, con Antonini (e quelli come lui) che sempre tranquillamente avrebbe applaudito all’espressione di democrazia dell’ANPI in supporto della propaganda di coloro che in Ucraina uccidono e perseguitano antifascisti e comunisti, abbattono statue di Lenin, distruggono monumenti all’Amata Rossa e ai Partigiani che, al contrario del “partigiano” Antonini e dei suoi camerati della miniburocrazia nazipiddina, combatterono (e combattono) realmente il fascismo invasore in Ucraina. Ma non è la prima volta che l’ANPI, che Antonini dipinge come baluardo della democrazia e della resistenza, agisce da cinghia di trasmissione della sovversione atlantista, fiancheggiandone le reti terroristiche come Gladio. Tralasciando lo squallidissimo spettacolo dell’ANPI che supporta esplicitamente sionismo e azioni belliche d’Israele, qui e qui. E tralasciando le infinite kermesse dell’ANPI a supporto della sovversione atlantista-sionista in Medio Oriente e delle guerre civili scatenate dagli islamisti eterodiretti dalle intelligence della NATO, qui.
Maryam20Rajavi203 L’ANPI s’é scagliata anche contro l’Iran. Difatti va ricordato che l’ANPI, che blatera in continuazione di resistenza e lotta per la democrazia, seguendo sempre gli ordini del Mossad e della CIA trasmessi via PD, presenziò e sostenne la campagna propagandistica in Italia dell’organizzazione terroristica dei Mujahidin e-Kalq. I Mujahidin e-Kalq è un’organizzazione dedita al terrorismo stragista in Iran dove, su ordine del Mossad e delle intelligence statunitensi, compie agguati contro le forze dell’ordine locali, assassina ricercatori e scienziati iraniani ed iracheni, piazza bombe ed autobombe in località pubbliche, per terrorizzare la popolazione iraniana che supporta la propria Patria. La provincia di Cuneo, con il supporto dell’ANPI, infatti, organizzò un evento ospitando degli esponenti del MeK, “Rahimi ha risposto alle numerose domande dei presenti, tratteggiando il volto della Resistenza, che vede in prima linea proprio le donne, non a caso alla guida del Consiglio nazionale della Resistenza con Maryam Rajavi, di stanza a Parigi. Un’istanza immediatamente accolta dall’assessora provinciale alle Pari opportunità, Anna Mantini, moderatrice dell’incontro, che ha promesso la presentazione a breve di un apposito ordine del giorno provinciale per invocare il rispetto dei diritti universali in Iran (qui)”. Maryam Rajavi, così elogiata dai miserabili burocratelli nazipiddini dell’ANPI/PD, è il capo di tale l’organizzazione terroristico-stragista, una setta di estremisti armati e appoggiati dai vari nemici dell’Iran, da Sadam Husayn ai neocon statunitensi e al Mossad (qui).
All’inizio del 2013 il MeK aveva aperto un ufficio a Washington, registrandosi sotto lo pseudonimo di Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI), come lobby. È interessante notare che la registrazione include la dichiarazione che non riceve soldi da governi stranieri, sollevando la domanda se il MeK prenda denaro negli Stati Uniti”. (qui)

La compagna 'partigiana' iraniana dell'ANPI  Maryam Rajavi con Ileana Ros-Lehtinen, deputata neocon statunitense, è a capo della fazione anti-iraniana estremista del Congresso USA.

La compagna ‘partigiana’ iraniana dell’ANPI Maryam Rajavi con Ileana Ros-Lehtinen, deputata neocon statunitense, a capo della fazione anti-iraniana estremista del Congresso USA.

Maryam Rajavi e il rabbino Daniel Zucker, a capo del gruppo Americans for Democracy in the Middle East, accanito supporter sionista del the MEK

Maryam Rajavi e il rabbino Daniel Zucker, a capo del gruppo Americans for Democracy in the Middle East, accanito supporter sionista del MeK

Quindi è comprensibile l’irritazione di Antonini e degli altri mercenari burocratici nazipiddini per le “calunnie” del sottoscritto “rosso-bruno” contro l’ANPI, ente che pretende di onorare la Resistenza organizzando convegni per legittimare e supportare i vari arnesi della sovversione atlantista: gladiatori italiani, islamisti mediorientali, nazisti ucraini e terroristi sionisti. Insomma la feccia della Storia con cui Antonini, Cazzulani e camerati del PD si accompagnano, supportandone e legittimandone di fatto i crimini, in coerenza con la linea geopolitica dettata da CIA e Mossad.

MKO-US-SupportOltre a fornire ai terroristi del MeK due basi militari in Iraq, quali santuari, gli Stati Uniti cospirarono per anni per armare, finanziare e guidare il MeK in una guerra per procura contro l’Iran.  Il sostegno occulto statunitense al gruppo terrorista dei Mujaheddin e-Khalq (MeK) è in corso almeno dal 2008, con l’amministrazione Bush, quando Seymour Hersh scrisse nel 2008 per il New Yorker l’articolo “Preparare il campo di battaglia”, riferendo che non solo il MeK era considerato  come possibile fantoccio, ma che gli Stati Uniti avevano già cominciato ad armarli e finanziarli per la guerra all’Iran: “Il MeK era sulla lista dei terroristi del dipartimento di Stato per più di un decennio, ma negli ultimi anni il gruppo ha ricevuto armi ed intelligence, direttamente o indirettamente, dagli Stati Uniti. Alcuni dei fondi segreti di nuova autorizzazione, mi ha detto il consulente del Pentagono, potrebbero finire nelle casse del MeK. “La nuova task force lavorerà con il MeK. L’amministrazione è alla disperata ricerca di risultati”, aggiungendo: “Il MeK non segue il CPA per la revisione dei libri, e i suoi capi si riempirebbero le tasche da anni. Se solo la gente sapesse ciò che il MEK è sempre stato, e quanto incassa nei suoi conti bancari, tuttavia è quasi inutile date le intenzioni dell’amministrazione”. Più di recente, il Daily Mail ha pubblicato una splendida ammissione dai “funzionari degli Stati Uniti secondo cui Israele attualmente finanzia addestra, arma e collabora direttamente con il MeK. Il Daily Mail afferma: Seymore Hersh in un’intervista ad NPR sostiene anche che membri scelti del MeK hanno già ricevuto addestramento specifico negli Stati Uniti”. I funzionari degli Stati Uniti hanno confermato oggi che Israele finanzia e addestra i dissidenti iraniani per assassinare gli scienziati nucleari coinvolti nel programma nucleare iraniano. Addetti ai lavori di Washington hanno confermato la stretta relazione tra Mossad e MeK.
Nel 2009, un vasto complotto fu tramato dal think-tank Brookings Institution. Il documento “Quale percorso per la Persia?”, propone armamento, addestramento e direzione del MeK verso una campagna terroristica contro il popolo iraniano. Nella relazione, cospira apertamente per usare l’organizzazione terroristica quale “ascaro degli Stati Uniti”: “Forse il più importante (e sicuramente il più controverso) gruppo di opposizione che attirato attenzione quale potenziale ascaro degli Stati Uniti è il CNRI (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana), movimento politico creato dai MeK (Mujahedin-e Khalq). I critici ritengono che il gruppo sia antidemocratico e impopolare, e difatti anti-americano. Al contrario, i campioni del gruppo sostengono che la lunga opposizione del movimento al regime iraniano e la serie di attacchi riusciti nelle operazioni d’intelligence contro il regime, lo rendono meritevole di sostegno degli Stati Uniti. Sostengono anche che il gruppo non sia più anti-americano e mettono in discussione il merito delle accuse precedenti. Raymond Tanter, uno dei sostenitori del gruppo negli Stati Uniti, sostiene che MeK e CNRI siano gli alleati per il cambio di regime a Teheran e che agiscano da utili emanazioni per l’intelligence. Un grande colpo d’intelligence del MeK fu la raccolta di informazioni nel 2002 che portarono alla scoperta di un sito segreto in Iran per l’arricchimento dell’uranio. Nonostante le affermazioni dei suoi difensori, il MeK rimane sulla lista del governo degli Stati Uniti delle organizzazioni terroristiche straniere. Negli anni ’70, il gruppo uccise tre ufficiali e tre civili statunitensi in Iran. Durante la crisi degli ostaggi del 1979-1980, il gruppo elogiò la decisione di prendere ostaggi statunitensi ed Elaine Sciolino riferì che mentre i capi condannarono pubblicamente gli attacchi dell’11 settembre, le celebrazioni nel gruppo furono ampie. Innegabilmente, il gruppo ha condotto attentati terroristici, spesso giustificati dai sostenitori del MeK perché diretti contro il governo iraniano. Ad esempio, nel 1981 il gruppo bombardò il quartier generale dell’Islamic Republic Party, allora principale organizzazione politica della leadership clericale, uccidendo circa 70 alti funzionari. Più di recente, il gruppo ha rivendicato oltre una dozzina di attentati, omicidi ed altri attacchi contro obiettivi iraniani civili e militari, tra il 1998 e il 2001. Per lavorare più a stretto contatto con il gruppo (in modo palese), Washington dovrebbe rimuoverlo dalla lista delle organizzazioni terroristiche straniere”.
Oltre al generale dell’US Army Hugh Shelton, altri politici di primo piano degli Stati Uniti hanno letteralmente celebrato la banda di furiosi terroristi del MeK e i loro sostenitori, come l’ex-sindaco di New York Rudy Giuliani, Howard Dean, Tom Ridge, John Lewis, Ed Rendell, l’ex-ambasciatore John Bolton, l’ex-direttore dell’FBI Louis Freeh, l’ex-generale Wesley Clark, Lee Hamilton, l’ex-comandante dell’US Marine Corps generale James Jones e Alan Dershowitz (Tutti neocon furiosi. NdT). La congressista degli Stati Uniti Nancy Pelosi ha anche “salutato” i terroristi del MeK per il nuovo anno iraniano.
Fonte: US war on Iran takes bizarre turn

L'ANPI ha supportato l'aggressione alla Jamahiriya Libica, in linea con i dettami del Mossad, sponsor dell'associazione dei 'partigiani'.

L’ANPI ha supportato l’aggressione alla Jamahiriya Libica, in linea con i dettami del Mossad, sponsor dell’associazione dei ‘partigiani’.

L'ANPI denigra e supporta anche il rovesciamento dei governi antimperialisti Latinoamericani.

L’ANPI denigra e supporta anche il rovesciamento dei governi antimperialisti latinoamericani.

L'ANPI nella realtà.

L’ANPI nella realtà.

logogladioKatjusha, proteggimi tu (attenzione ai deboli di cuore e di animo, questo è un anime rosso-bruno):

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