Il Fulmine disarmato contro il Flanker

Rakesh Krishnan Simha RBTH 25 agosto 2015

Un nuovo rapporto della Rete per la sicurezza nazionale statunitense conferma che il caccia stealth F-35 non ha partita con i velivoli della serie Su-27 e neanche con i più vecchi MiG-29 della Russia.su-35Il caccia stealth statunitense F-35 Lightning (Fulmine) II diverrebbe carne da cannone per i Sukhoj russi, suggerisce una rapporto dalla Rete statunitense per la sicurezza nazionale (NSN) dell’agosto 2015. In ‘Tuono senza fulmini: gli elevati costi e i benefici limitati del programma F-35“, l’analista politico Bill French e il ricercatore Daniel Edgren del think tank dicono che l’F-35 rischia di essere “superato” e “disarmato” dai suoi “prossimi” come la serie di caccia russi Su-27 Flanker. Il rapporto sostiene ciò che numerosi esperti aeronautici indipendenti dicono, l’F-35 è un velivolo inutile che farà da bersaglio per una forza aerea seria. “Le prestazioni dell’F-35 sono sfavorevoli se si confrontano con i caccia stranieri di 4.ta generazione già operativi, come i russi MiG-29 Fulcrum e Su-27 Flanker in servizio con forze aeree in tutto il mondo“, dice il rapporto. “Questi sono i velivoli che l’F-35 molto probabilmente affronterebbe negli scontri aria-aria con un avversario potente. Rispetto a Su-27 e MiG-29, l’F-35 è inferiore per carico alare (tranne l’F-35C), accelerazione transonica e rapporto spinta-peso. Tutte le versioni dell’F-35 hanno anche una velocità massima significativamente più bassa, Mach 1,6, rispetto a Mach 2,2 del Su-27 e Mach 2,3 del MiG-29“. Simulazioni dei combattimenti aerei dipingono un quadro più preoccupante. “Nel 2009, analisti di US Air Force e Lockheed Martin indicavano che dall’F-35 ci si poteva aspettare solo un rapporto di 3 a 1 di abbattimenti contro i più vecchi MiG-29 e Su-27, nonostante i vantaggi stealth e avionici“. I risultati delle altre simulazioni furono di gran lunga peggiori. “In una simulazione subappaltata alla RAND Corporation, l’F-35 ha subito sconfitte in rapporto di 2,4 a 1 contro i Su-35 (dell’aeronautica cinese). Cioè, più di due F-35 andarono persi per ogni Su-35 abbattuto. Mentre queste simulazioni tengono conto di una serie di altri fattori e includono ipotesi sul contesto operativo, tuttavia sottolineano un doveroso scetticismo sulle capacità aria-aria dell’F-35“.

Lo svantaggio nel duello aereo
Il rapporto è d’accordo con la filosofia del combattimento aereo russa dove i piloti si preparano ai combattimenti ravvicinati piuttosto che contare interamente sui missili aria-aria oltre il raggio visivo (BVR) per gli abbattimenti. “Per avere successo nei ruoli aria-aria, l’F-35 molto probabilmente dovrà affrontare aerei nemici nell’ingaggio entro il raggio visivo (WVR), cioè nei duelli aerei”, dice il rapporto. Tuttavia, l’F-35 sarà gravemente limitato nei duelli con aerei nemici, che richiedono agilità e manovrabilità“. Ma l’F-35 non ha tali caratteristiche e nei test ha dimostrato manovrabilità inferiore a quella degli aerei da caccia di 4.ta generazione statunitensi come F-16, F-15 e F-18, che dovrebbe sostituire. “I dati disponibili indicano l’F-35 meno maneggevole dei caccia avanzati stranieri. Mentre l’F-35 è progettato per il combattimento BVR, in cui la manovrabilità è chiaramente meno significativa, la storia dimostra che il duello aereo è una caratteristica persistente dei combattimenti aerei. Nonostante la preferenza del progettista dell’F-35 “per il combattimento a lungo raggio, evitare i duelli aerei risulterà difficile“. Le forze armate indiane l’hanno riassunto magnificamente dopo un’esercitazione aerea contro piloti inglesi a Waddington nel 2007: Secondo il Ministero della Difesa indiano, essendoci molte contromisure e contro-contromisure a disposizione, “si rendono ridondanti le pretese sui parametri inevitabili dei missili moderni, utilizzando ‘chaff’ e altre misure di attive/passive, ‘abbattere con il cannone’ è certamente un colpo sicuro“. I piloti occidentali che non affinano l’abilità nel combattimento ravvicinato avranno brutte sorprese se affrontassero una potente forza aerea, come quelle di Russia, India o Cina.

Problemi di carico utile
L’F-35 è un grosso aereo, ma la maggior parte del suo spazio interno è occupato dal carburante. E’ un doppio smacco per il Fulmine. Prima di tutto, c’è ben poco spazio per trasportare bombe e missili. In secondo luogo, se i missili sono disposti sui piloni esterni, si annulla qualsiasi pretesa furtiva. “Oltre a scarsa manovrabilità, l’F-35 è limitato nel carico di armenti nei vani interni. Una capacità di carico carente ha conseguenze significative sulla capacità del velivolo di condurre missioni contro bersagli aerei e di superficie. Negli ingaggi aria-aria, l’F-35 sarà disarmato rispetto ai caccia stranieri che possono trasportare un maggior numero di missili e colpi di cannone. Né l’aereo può trasportare abbastanza missili a lungo raggio per poter combattere in modo efficace e affidabile negli scontri BVR. Nell’ingaggio contro bersagli di superficie, lo scarso carico utile dell’F-35 indica che potrà distruggere un minor numero di obiettivi per sortita, mantenendo una configurazione furtiva. Tale problema si aggrava con la limitata capacità dell’F-35 di compiere sortite, cioè compiere missioni per colpire più volte bersagli durante le operazioni“. D’altra parte, i Flanker russi hanno 10 punti esterni per trasportare missili aria-aria o altro. Alcuni, come il Su-35 Super-Flanker, ne hanno 12. E’ un enorme vantaggio per i piloti dei Flanker perché possono sparare diverse salve nel combattimento aria-aria. Rispetto all’arsenale di missili a corto, medio e lungo raggio che i Flanker trasportano, l’F-35 è praticamente disarmato. French ed Edgren citano il Maggiore Richard Koch, capo del ramo dominio aereo del Comando operativo dell’US Air Force, “Mi sveglio sudando freddo al pensiero dell’F-35 che usa solo due missili per il dominio aereo“. Ma l’aereo è ancora disarmato anche quando trasporta un massimo di quattro missili.f-35Missili che fanno cilecca
Secondo Edgren e French, il piano per utilizzare l’F-35 come piattaforma per i combattimenti a distanza, con i missili BVR, viene fatalmente incrinato perché i missili aria-aria statunitensi non registrano favolosi successi. “Durante la guerra fredda, i missili a guida radar avevano una probabilità del 6,6 per cento di abbattere negli scontri BVR. Nei conflitti caratterizzati da scontri BVR, la maggiore probabilità di abbattere fu raggiunta da Israele nella guerra del Libano nel 1982, ottenendo un tasso del 20 per cento. Nel dopo-Guerra Fredda, l’efficacia dei missili BVR migliorò. Fino al 2008 gli Stati Uniti ebbero la probabilità di abbattere del 46 per cento, con l’AIM-120AMRAAM (il pilastro dell’arsenale BVR degli USA), anche se tali risultati si basano su un campione di soli 6 duelli“. Tuttavia, avverte il rapporto, i suddetti vantaggi in termini di efficacia missilistica non vanno applicati nei conflitti contro “concorrenti quasi pari”, presumibilmente Russia, Cina e India, così come Paesi dotati di avanzati aerei da guerra russi. “Secondo l’analisi della RAND, i dati dell’AIM-120 sono pesantemente ponderati da circostanze che favoriscono il lanciatore: alcun abbattimento avvenne contro avversari che avevano missili BVR; i piloti abbattuti non impiegavano contromisure elettroniche, in alcuni casi erano in fuga senza manovrare e senza radar; e un caso (sui sei) fu fuoco amico. Gli aerei statunitensi godevano sempre inoltre di parità o superiorità quantitativa“. Tali circostanze non caratterizzerebbero gli ingaggi BVR tra Stati Uniti e un avversario avanzato. “Per esempio, la presenza di contromisure elettroniche probabilmente ridurrebbe notevolmente la probabilità di abbattere aerei da combattimento russi e cinesi, che impiegano contromisure elettroniche utilizzanti inganni basati sulla Memoria delle frequenza radio digitale (DRFM), ostacolando in modo significativo l’efficacia dei missili a guida radar. Gli Stati Uniti non perseguono da anni metodi appropriati per contrastare la guerra elettronica” un alto ufficiale dell’US Air Force dalla vasta esperienza sugli F-22 (il più costoso caccia stealth degli USA) ha detto a The Daily Beast. “Così, se siamo furtivi avremo difficoltà a rispondere all’attacco elettronico del bersaglio, come (gli aerei di costruzione russa) Su-35, e i nostri missili troveranno difficile abbatterli“. Le contromisure DRFM sugli aerei russi e cinesi “effettivamente memorizzano i segnali radar in entrata e li ritrasmettono al mittente, ostacolando seriamente le prestazioni dei radar amici. Peggio, questi nuovi disturbatori essenzialmente accecano i piccoli radar a bordo di missili aria-aria come il Raytheon AIM-120 AMRAAM, l’arma a lungo raggio principale di tutti gli aerei da combattimento di Stati Uniti ed alleati”.

Fine dei giochi
Il rapporto conclude: “Nonostante i piani per sostituire la maggior parte degli aerei da combattimento e d’attacco degli Stati Uniti con l’F-35, la piattaforma mal si adatta a un confronto con eserciti stranieri quasi pari. L’aereo non ha manovrabilità, carico utile, capacità di sortita e raggio d’azione per competere efficacemente contro avversari quasi pari, nonostante i suoi costi di manutenzione da 1,4 trilioni di dollari. La sopravvivenza del velivolo dipende in gran parte dalle caratteristiche stealth, già a rischio di obsolescenza contro avversari che nei prossimi 50 anni continueranno ad aggiornare i propri sistemi radar e di rilevamento agli infrarossi… Date le carenze cruciali del programma F-35 e i suoi costi esorbitanti, il velivolo va considerato una scommessa persa. Quindi, procedere all’acquisto del programma completo di quasi 2500 unità, o a qualsiasi grande acquisizione simile, va evitato“. Le conclusioni del think tank presagiscono gravi implicazioni per la sicurezza degli USA. “Rimanendo pienamente impegnati sul programma F-35, gli Stati Uniti investono risorse inaudite su un aereo sbagliato, al momento sbagliato e per le ragioni sbagliate“, dice. Se gli Stati Uniti procederanno alla piena produzione programmata per il 2019, l’F-35 potrebbe rivelarsi il maggiore disastro nella storia militare, mettendo a rischio statunitensi e alleati.sukhoi-su-35-free-flying

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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