Putin libera il genio: l’orso russo in Siria

Ziad Fadil, Syrian Perspective 9/9/2015603578Si può dire che l’occidente sia seccato e che Vlad sia in ascesa. I terroristi griffati sionisti-neocon ciarlano tra opposizione all’accordo nucleare iraniano e tentare (ancora) di rovesciare il legittimo governo della Repubblica araba siriana. Mentre tale trambusto s’illustra e i sornioni apparatchik repubblicani promettono di opporsi ostacolando il presunto riavvicinamento di Obama all’Iran, Russia, Iran e Siria continuano a portare avanti il piano per smembrare ciò che resta del mostro del Frankenstein occidentale, lo stesso mostro che l’occidente sostiene di combattere. Quali sono gli sviluppi che danno origine all’ottimismo di SyrPer? Dovrebbe essere chiaro.

1. I governi di tutto il mondo cominciano a vedere che la rottura dei rapporti con la Siria non è stata una buona idea, soprattutto ora che accade ciò:
“1. Milioni di rifugiati, non solo dalla Siria, ma da Africa, Yemen e Iraq si riversano in occidente in cerca di rifugio. Qualche tempo fa si pensava che la Turchia fosse così meravigliosa accettando tutti i richiedenti asilo e offrendogli le necessità della vita. In realtà, i rifugiati cercano di lasciare la Turchia essendo sottoposti alle pratiche più orribili che si possano immaginare: stupro, furto di organi umani, omicidio su commissione, infanticidio, e tutto questo sotto la direzione del Servizio d’intelligence turco (MIT) guidato dal complice di Erdoghan Hakan Fidan.
1.b. E’ ormai chiaro che l’unico modo razionale per far tornare in patria questi rifugiati è sostenere il governo legittimo della Siria. Solo il governo ha i requisiti istituzionali per riassorbire questi sfortunati che fuggono dal conflitto con gli assassini terroristi inventati da statunitensi, inglesi, sauditi e turchi. Ora, se i Paesi europei vogliono evitare il disagio di altri profughi a casa loro, divorando le loro risorse, avranno a che fare con l’unica entità in grado di cooperare su qualsiasi progetto di questo tipo: il governo siriano.
1.c. L’Iran è di nuovo in prima linea. Gli europei si affannano a costruire ponti con Teheran per vendere merci e tecnologia e acquistare gas. Come può accadere se gli europei continuano a sostenere gli stessi terroristi che definiscono gli sciiti Rafidhiya?
1.d. Anche la Tunisia riapre l’ambasciata; così Sudan ed Egitto. Iraq, Paesi BRICS, Repubblica Ceca e altri hanno relazioni diplomatiche con la RAS. L’Italia già spinge per la riapertura.soldiers-loyal-to-syrias-president-bashar-al-assad-in-northeast-of-damascus2. La Russia impone il proprio peso militare sul Mediterraneo. Va chiarito al massimo ora che la Russia vede la base di Tartus cruciale per la proiezione di potenza nel mondo. La Russia ha dato alla Siria le batterie antiaeree e antimissili S-300; venduto una squadriglia di MiG-31B “Foxhound” alla Syrian Arab Air Force, un intercettatore considerato dalla maggior parte degli esperti come l’ultima arma da supremazia aerea del 21° secolo; missili Iskender che possono trasformare in rottami le batterie Patriot in Turchia in una manciata di secondi; Intelligence satellitare in tempo reale; battaglioni di truppe russe, forze speciali e consulenti; l’incrociatore lanciamissili Moskva e sottomarini nucleari al largo delle coste della Siria pronti ad intervenire se il criminale alla Casa Bianca mai cadesse nelle trappole tesagli dai traditori sionisti neocon; stampa valuta per la Siria e fornisce ampio credito al suo governo. Robert Ford, uno dei criminali di guerra peggiori della storia, predisse il crollo economico del governo siriano, sbagliando di brutto. Inoltre, Vladimir Putin, come il regime statunitense, non nasconde il sostegno al governo siriano. Negli incontri con l’ambasciatore turco in Russia e re Abdullah di Giordania, il presidente russo ha reso fin troppo chiaro che non sosterrà il terrorismo. La Russia ha motivo di soffocare il terrorismo islamico, è un messaggio ai militanti in Cecenia.

3. L’Iran ha chiarito che la sua politica estera è legata al destino del governo siriano. Non solo l’Iran finanziariamente rafforza l’economia siriana e provvede alla popolazione, ma ha schierato 20000 combattenti contro-insurrezionali attualmente posizionati nelle montagne di Zawiya in attesa dell’ordine di avanzare sul Ghab sterminandovi i roditori. L’Iran è anche in debito con la Federazione Russa per l’acquisto di nuove tecnologie militari e munizioni per l’esercito siriano, in cambio della futura cooperazione sul gas naturale e il coordinamento della politica estera. Se uno dei demenziali fantasisti dei think-tank ha mai creduto che l’Iran prendesse le distanze dal Dottor Assad, l’imbecille farebbe meglio a rivedere la questione perché l’Iran appare oggi ancora più legato che mai al Presidente della Siria.

4. Il popolo siriano sa cosa succede. Non ci sono alawiti contro sunniti, o sunniti contro cristiani. Ciò che è in gioco è la devoluzione del corpo politico siriano; l’integrità territoriale della nazione; il futuro dell’Iraq; il turpe dominio dei ratti sauditi e dei parassiti delle banane del Qatar; sprofondare nell’oblio storico ideato dai trogloditi wahabiti. Il popolo siriano ha ormai capito che il suo esercito e il suo governo non sono tigri di carta, come certuni avevano previsto senza alcuna prova. Hanno visto le istituzioni del loro Paese essere all’altezza del compito e frantumare i sogni dei terroristi islamici reazionari finanziati dalla peggiore forma di vermi mai creata, i sauditi e i loro alleati dalla testa vuota coperta di stracci.

5. I terroristi supportati dal maniaco omicida alla Casa Bianca dimostrano di non essere certo alfieri della modernità e della giustizia che inizialmente si spacciava. Al contrario, sono esattamente ciò che il fricchettone della Casa bianca vuole: ratti il cui unico scopo è destabilizzare il Medio Oriente, togliendo sostegno a iraniani e russi con la politica statunitense guidato da un nichilismo militarizzato. I Paesi europei l’hanno capito vedendo che sono i prossimo nel mirino del caos, quando molti terroristi ritorneranno nei loro Paesi d’adozione. Ora sono pronti a collaborare con il Dr. Assad se il ratto della Casa Bianca smette di usare la coercizione per bloccare questo processo. I francesi sono con gli statunitensi, a qualsiasi prezzo, perché Hollande ha disperato bisogno dell’aiuto economico saudita, ma la sua situazione è simile a quella di Erdoghan, entrambi incapaci di mutare l’inarrestabile processo di degenerazione interna. Tuttavia, assistiamo a una svolta della politica estera tedesca, allineandosi a quella di Austria, Repubblica Ceca, Serbia e altri Paesi dell’Europa orientale, dalla maggiore esperienza storica della regione.

6. Gli ufficiali siriani dimostrano maggiore abilità nell’effettuare attacchi feroci sui ratti terroristici supportati dagli anglosassoni a nord e a sud. Non mi sbaglio su questo, i soldati siriani vedono il miglioramento della tattica e, soprattutto, il profondo cambiamento dell’arsenale militare del Paese; anche se molti potrebbero chiedersi perché la Siria non ha schierato il suo massiccio arsenale missilistico. Eppure, con bombe termobariche, FROG, Katjusha e una serie di sistemi di armi appena arrivati, il campo di battaglia cambia radicalmente. Solo lo spettacolo degli Stati Uniti che sostengono al-Qaida contro la loro creatura, il SIIL, rende tutto questo particolarmente divertente.

7. I media alternativi guidati da un’armata di preveggenti sostenitori della politica estera razionale come Thierry Meyssan, il dottor Webster Tarpley, Brandon Turbeville, il dottor Rick Staggenborg, il popolare Global Research e Michel Choussadovsky, Pepe Escobar, Tony Cartalucci, Ron Paul, Pennyforyourthoughts, Saker e i vostri Ziad e Leith, che non cederanno finché l’ultimo roditore barbuto sarò messo a morte. E voi, lettori, che religiosamente trasmettete agli altri ciò che apprendete al fine di convincerli che la Siria è vittima dai sionisti-neocon e delle loro donnole, Robert Ford, Hillary Clinton, Christopher Stephens, David Cameron e il resto della marmaglia sociopatica. La gente comprende il tema e non si beve l’argomento secondo secondo cui il Dr. Assad è un dittatore feroce. Molti hanno visto la moglie sulla copertina della rivista Harper e sanno che è laica, moderna e incline a dare alle donne una vita migliore. Non è una guerra per spodestare un dittatore, ma il classico neocolonialismo finanziato da denaro sionista.

8. I Paesi BRICS, tra l’altro, non esitano neanche. Il Sud Africa è con l’Iran ed è considerato strenuo difensore del governo siriano. Il Venezuela è stato assolutamente monumentale e solido nel sostegno del governo siriano. L’Unione europea deve aver preso atto che il Sud America è totalmente pro-Assad, o semplicemente antimperialista. L’enorme mercato che gli europei bramano difficilmente gli sarà aperto se persistono nel seguire il vicolo cieco della politica estera sionista di Obama. L’Europa del futuro, se vuole esistere, deve allentare le grinfie di Obama e dei suoi perdenti professionisti di Washington. La vecchia Europa e la nuova Europa hanno interesse nella continuità del governo siriano.

9. L’opposizione siriana è scomparsa e non può più fornire la foglia di fico ai piani di USA e NATO nella regione. Oltre a mangiare dollari di Arabia Saudita e Qatar nei lunghi soggiorni in alberghi a 5 stelle, s’è dimostrata così inetta, ciarlatana senza una guida e criminale che non può influenzare l’aspetto militare della battaglia più di quanto possa garantirsi la residenza permanente negli Stati Uniti. La maschera è caduta. Stati Uniti e alleati sono proprio ciò per cui non vogliono essere visti: sostenitori del terrorismo e stragisti. La Siria non può che raccogliere sostegno e simpatia dal crollo morale dell’occidente.

In conclusione, gli indicatori sono positivi oggi. Sono passati 5 anni di litanie fino alla nausea sulla stampa occidentale di “sta per cadere”, “è assediato”, “il suo regime vacilla” ecc., quando i fatti sul terreno indicano l’opposto: i ratti e i loro sostenitori sono al muro, motivo per cui devono triplicare gli investimenti sul terrorismo, mentre le loro economie implodono. Ed ora sauditi e qatarioti sono caduti nel pantano dello Yemen. Bene.486437Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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4 Responses to Putin libera il genio: l’orso russo in Siria

  1. Dario Barone says:

    I mig 31 pero’ non sono stati (ad oggi) inviati, c’e’ una smentita ufficiale russa e nessuna prova al riguardo e le truppe russe in campo al momento sono solo degli istruttori (e non molti) e intelligence, ma c’e’ la possibilita’ concreta che nei prossimi giorni i russi intervengano direttamente dato che la base di tartus si sta espandendo come se stesse preparando ad accogliere ulteriori truppe e cosi’ una base aerea ha visto sorgere numerose infrastrutture atte ad ospitare numerose truppe , cosa che nei giorni scorsi aveva portato numerose testate ad affermare che c’erano migliaia di russi in Siria.

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