I neocon vogliono allearsi con i terroristi

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 08/09/2015640x-1L’ex-direttore della Central Intelligence Agency (CIA) ed ex-generale dell’Esercito degli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan David Petraeus suggerisce l’alleanza degli Stati Uniti con al-Qaida in Siria per combattere lo Stato islamico dell’Iraq e Levante (SIIL). Petraeus è il beniamino dei neoconservatori che chiamano il generale in pensione in modo amoroso “il caro generale Petraeus”. Nell’aprile 2015 Petraeus fu condannato, dopo essersi dichiarato colpevole, per avere consegnato materiale classificato alla biografa e amante Paula Broadwell. La dichiarazione di colpevolezza di Petraeus nel processo per rimozione e conservazione di materiale classificato non autorizzato gli ha fruttato due anni di libertà vigilata e una multa di 40000 dollari. L’eroe neocon, senatore John McCain, mostrando totale disprezzo per la separazione dei poteri prevista dalla Costituzione degli Stati Uniti, ha scritto una lettera al procuratore generale Eric Holder lamentando l’accusa di Petraeus da parte di un gran giurì federale della North Carolina e il successivo processo. McCain, indagato per crimine dal Comitato Etico del Senato per aver ricevuto regali dalla fallita Lincoln Savings and Loan, alla fine degli anni ’80, fa pressione su Holder affermando: “il fatto che tu e gli altri del vostro dipartimento abbiate pubblicamente sollevato interrogativi sul caso che l’indagine sia gestita in modo fondamentalmente equo e adeguato. Va da sé che rispetto molto la notevole carriera del generale Petraeus, in servizio per il nostro Paese in Iraq e Afghanistan, e poi direttore della CIA. Il suo know-how unico e la conoscenza su difesa e sicurezza nazionale hanno un valore profondo per molti statunitensi, così come per tutti i responsabili politici”. McCain, va notato, si è incontrato con i principali capi del SIIL, tra cui l’autonominatosi califfo Abu Baqr al-Baghdadi, mentre il senatore dell’Arizona entrava illegalmente in Siria nel maggio 2013. McCain e i suoi sostenitori neocon sionisti insistono che abbia incontrato solo “moderati” ufficiali dell’esercito libero siriano, tuttavia i più esperti sanno che non ci sono moderati nell’opposizione siriana e che i gruppi finanziati, addestrati e armati dalla CIA di Petraeus e ora di John Brennan sono indistinguibili da al-Qaida in Siria, Jabhat al-Nusra, gruppo Qurasan, Ahrar al-Sham e SIIL. In realtà, tali gruppi non sono solo alleati in Siria, ma anche in Iraq e in altri Paesi dove hanno creato cellule operative. McCain è l’ultima persona al mondo cui credere quando si parla delle azioni di Petraeus da direttore della CIA e comandante in Medio Oriente e Afghanistan. La stessa propagandata carriera di McCain è piena di menzogne, tra cui il suo ruolo nell’incendio del ponte di volo della portaerei USS Forrestal, nel 1967, il peggiore disastro nella storia della Marina degli Stati Uniti, la consegna ai sequestratori nordvietnamiti dei piani operativi delle sortite degli aerei da combattimento dell’US Navy sul Vietnam del Nord mentre era prigioniero di guerra ad Hanoi, le false dichiarazioni sulle tangenti ricevute dalla fallita Lincoln Savings and Loan e dal suo proprietario Charles Keating, e l’essere poco chiaro sui legami con la mafia in Arizona, tramite le società United Sales e United Distributors del suocero a Tucson, collegate all’impero degli alcolici della famiglia sionista Bronfman in Canada e Israele.
120807_13_petraeus_ap_400_605 Con l’aiuto del sostenitore del terrorismo McCain e dell’amicone senatore Lindsey Graham del South Carolina, Petraeus ha riabilitato il suo ex-alto profilo grazie ai media corporativi dominati da neocon e propagandisti israeliani che favoriscono l’appoggio degli USA al lungo sostegno israeliano allo “spauracchio” al-Qaida in Siria, Iraq, Libia, Yemen e altri Paesi. Il sostegno d’Israele ad al-Qaida e SIIL rientra nella propensione storica a dividere e conquistare il mondo arabo e musulmano attraverso una continua “strategia della tensione” e dello “scontro di civiltà” tra occidente ed Islam. Tale strategia israeliana è delineata nel piano di Oded Yinon del 1982 e dal piano “Clean Break” di Benjamin Netanyahu del 1996, scritto dai neoconservatori statunitensi Richard Perle e Douglas Feith. Il titolo reale di quest’ultimo è “Un taglio netto: una nuova strategia per consolidare il regno” e il “regno”, secondo il precedente piano Yinon, è Israele che si estende dal Nilo all’Eufrate. Per raggiungerlo, Israele programma di spezzare gli Stati nazionali arabi di Siria, Iraq, Giordania, Arabia Saudita, Libano, Egitto, Yemen, Libia e Sudan e creare feudi in guerra controllati da signori della guerra. Tale scenario ha avuto successo in Iraq, Siria, Libia e Yemen con l’aiuto di personaggi come Petraeus, Brennan, McCain e Netanyahu. Il 15 febbraio 2009, il comando per la formazione e la dottrina dell’Esercito degli Stati Uniti (TRADOC) a Fort Leavenworth, Kansas, produsse una presentazione in PowerPoint dal titolo “Guida al riconoscimento dei simboli dei gruppi di terroristi, insorti e militanti”. Grazie alla vecchia associazione di Petraeus a “generale grafomane” responsabile dello sviluppo della dottrina e della strategia dell’Esercito, la guida in PowerPoint sembra essere più una lista di potenziali terroristi alleati e nemici degli Stati Uniti. Dal 2005 al febbraio 2007, Petraeus fu Comandante Generale di Fort Leavenworth. Quando la guida fu stesa, Petraeus era responsabile del Comando Centrale degli Stati Uniti per il Medio Oriente e l’Asia meridionale. La guida in PowerPoint, classificata OPSEC SENSIBILE, non destinata alla divulgazione e da distruggere IN OGNI MODO PER NON CONSENTIRE RICOSTRUZIONE O RIVELAZIONE DEI CONTENUTI. Il documento elenca al-Qaida come gruppo “sunnita-salafita-jihadista wahhabita” intenzionato a costruire il califfato globale. Petraeus sostiene che al-Qaida può essere usata per combattere il SIIL quando i due gruppi hanno gli stessi obiettivi e sono sostenuti dagli stessi islamisti. La guida al terrorismo dell’esercito dovrebbe far sparire l’idea fantasiosa e fasulla che ci siano grandi differenze tra i gruppi jihadisti in Siria. Lottano tutti per lo stesso obiettivo: un califfato sovranazionale che fornisca ad Israele il pretesto per invadere, occupare ed espandere lo “spazio vitale” o “abitabile” ebraico. Vi sono altri e ancora più preoccupanti gruppi designati terroristi dalla guida dell’esercito, comprendenti la “mafia messicana”, descritta come ispanici in “maggioranza dalle prigioni statunitensi” e dai quartieri poveri dei latinos. Si nomina anche la “mafia russa”, formata da “cristiani ortodossi russi” (curiosamente non sono menzionati moldavi, ucraini ed ebrei che costituiscono il grosso della mafia russa nel mondo). Altri identificati nella guida dell’esercito sono Hamas, Hezbollah del Libano, i taliban afghani, Hamas in Iraq, Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) (che viene attaccato dai militari turchi sotto l’offensiva spacciata come contro il SIIL ), gli sciiti dell’Organizzazione Badr in Iraq, Fatah (il principale partito politico palestinese e parte dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina), Organizzazione per la Liberazione della Palestina, Ansar al-Haq (Huthi nello Yemen), Fratelli Musulmani, Unione delle Corti Islamiche della Somalia, i pirati somali che operano da Somalia e Somaliland, Fronte di Liberazione Oromo in Etiopia, Esercito Popolare per la Restaurazione della Repubblica e la Democrazia (APRD) della Repubblica Centrafricana, Fronte Unito per il Cambiamento (FUC) del Ciad, Unione delle Forze della Resistenza del Ciad, Lord Resistance Army dell’Uganda, Movimento per l’Emancipazione del Delta del Niger (MEND) della Nigeria, Unione delle Forze del Raggruppamento Democratico (UFDR) della Repubblica Centrafricana, People Against Gangsterism and Drugs (PAGAD) del Sud Africa, Musulmani contro l’oppressione globale (MAGO) del Sud Africa, Partito Islamico del Turkmenistan, Laskar e Tayba del Pakistan, Lupi ceceni [sic], Brigata delle Vedove nere, Esercito Segreto per la Liberazione dell’Armenia (ASALA), Emirato islamico del Caucaso, Jemaa Islamiyah, Yakuza in Giappone, Aleph (ex-Aum Shinrikyo), Movimento per la Liberazione del Turkestan orientale, Abu Sayyaf, Fronte Unito di Liberazione di Asom, Organizzazione Unita di Liberazione Pattani, Tigri Tamil, Nuovo Esercito del Popolo (Filippine), Animal Liberation Front, Rote Armee Fraktion (Germania), al-Qaida in Olanda, Cellule dei comunisti combattenti, al-Qaida in Danimarca, Gruppo dell’azione diretta in Francia, al-Qaida nel Maghreb islamico, al-Qaida nella penisola arabica, 17 Novembre in Grecia, Patria e Libertà basca, Brigate Rosse in Italia, Irish Republican Army, Sinn Fein, Esercito di Liberazione del Popolo Rivoluzionario (DHKP) della Turchia, Esercito di Liberazione del Kosovo, Esercito Nazionale Albanese, al-Qaida nei Balcani, Jihad in Svezia, Fratellanza Ariana degli Stati Uniti, Ku Klux Klan, Combat 18 della Gran Bretagna, Earth First, Black Liberation Army, Esercito di Liberazione Simbionese, Weather Underground, Los Macheteros di Porto Rico, Esercito di Liberazione Nazionale Zapatista del Messico, Sandinisti del Nicaragua, Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) e il Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru del Perù. C’è solo un gruppo terroristico ebraico israeliano elencato nella guida dell’esercito, il Kahane Chai che in realtà ha simpatizzanti nel governo israeliano.
Il fatto che Petraeus invochi un’alleanza occidentale con al-Qaida in Siria, designato gruppo terroristico dalla guida dell’esercito, e che tra i gruppi elencati siano numerosi quelli dormienti utilizzati da CIA e Pentagono nelle operazioni di destabilizzazione di Gladio in Europa occidentale e altrove, negli anni ’70 e ’80, indica che ciò che l’Esercito statunitense ha compilato non è altro che l’elenco dei gruppi terroristici utilizzati, in passato e attualmente, da CIA e Pentagono per assicurarsi un continuo stato di violenza e sconvolgimento in Medio Oriente, Asia del Sud, Russia e Balcani, Sud-Est asiatico, America Latina, Africa e anche nei quartieri afroamericani ed ispanici negli Stati Uniti. L’agenda nascosta dei neo-con non è così segreta quando il loro elenco di reali e potenziali provocatori, sabotatori, terroristi, agenti e fanatici è attentamente esaminato.

McCain, Patreaus e i senatori degli USA Graham, Lieberman, Gillibrand al comando ISIF di Kabul

McCain, Patreaus e i senatori degli USA Graham, Lieberman, Gillibrand al comando ISIF di Kabul

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line della Strategic Culture Foundation.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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2 Responses to I neocon vogliono allearsi con i terroristi

  1. reparto27 says:

    Fuck neocon – real terrorist of this world

  2. Pingback: I neocon vogliono allearsi con i terroristi | reparto27

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