La Russia rafforza la propria presenza militare in Siria

Alessandro Lattanzio, 21/9/2015

Aerocisterna Il-78 e 4 cacciabombardieri Su-24 sui cieli della Siria.

Aerocisterna Il-78 e 4 cacciabombardieri Su-24 sui cieli della Siria.

L’Esercito arabo siriano, secondo una fonte militare siriana, aveva iniziato ad utilizzare nuovi armamenti dalla Russia, “Le armi sono molto efficaci e molto precise, colpiscono gli obiettivi con precisione. Possiamo dire che sono armi di tutti i tipi, aeree e terrestri“. Secondo la fonte l’esercito veniva addestrato all’uso delle nuove armi che ora impiegava. Il Ministro degli Esteri siriano Walid al-Mualam aveva detto il 17 settembre, che la Russia forniva nuove armi e addestrava le truppe siriane al loro impiego. La SAAF avrebbe effettuato almeno 12 attacchi aerei su Raqqa, “capitale” del SIIL, impiegando 12 velivoli in tre ondate contro otto obiettivi, tra cui quattro edifici dello Stato islamico, di cui uno utilizzato dalla polizia religiosa. EAS e SAAF eliminavano 47 terroristi presso Jabal Yunus e Salma, a Qaitf al-Ghanama, Tal Maluha, Tal Rashuan e ad al-Arah, provincia di Lataqia.
La Russia aveva schierato in Siria 7 T-90, 30 BTR-82A, 15 sistemi TOS-1, 20 elicotteri d’attacco Mil Mi-28 e 300 militari. La RVVS (Aeronautica militare russa) si schierava nella base aerea di Hamaymat, nel Governatorato di Lataqia, presso l’aeroporto internazionale Basil al-Assad. Secondo un alto ufficiale della Difesa aerea siriana, la Federazione russa non aveva alcuna necessità di costruire una base aerea militare perché ne aveva a disposizione numerose in tutta la Siria. Inoltre, consiglieri militari russi si erano recati ad al-Hasaqah e Dair al-Zur per ispezionare l’equipaggiamento della SAAF e per fornire intelligence ai comandanti siriani. Già il 15 agosto la Russia consegnava 6 intercettori Mikojan MiG-31 all’Aeronautica siriana (SAAF), presso la base aerea di Mazah, a Damasco. Inoltre 40 elementi della Fanteria di Marina russi sbarcavano a Tartus per addestrare, insieme a elementi della Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana (IRG), le reclute delle Forze di Difesa Nazionale sul nuovo equipaggiamento militare russo, presso i centri di addestramento di Sulunfah, ad est di Lataqia, Homs (Wadi al-Nasara) e Tartus (Masyaf e Safita).
SAV_7911-550(1)Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov dichiarava, il 9 settembre, che “Abbiamo aiutato e continuiamo ad aiutare il governo siriano ad equipaggiare l’Esercito siriano di tutto ciò di cui ha bisogno per evitare il ripetersi dello scenario libico e di altri tristi eventi accaduti nella regione, perché alcuni dei nostri partner occidentali sono posseduti dall’idea di rimuovere i regimi indesiderati. Ci sono militari russi in Siria da diversi anni. La loro presenza è legata alle consegne di armi all’esercito siriano, pesando nella lotta al terrorismo dello Stato Islamico e altri gruppi estremisti“. Il comandante della Forza al-Quds del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), Maggiore-Generale Qasim Sulaymani descriveva, alla 18.ma riunione dell’Assemblea degli esperti di Teheran, il 1° settembre 2015, il SIIL come un’operazione degli Stati Uniti per fare pressione sulla comunità musulmana. “Gli Stati Uniti intendono proteggere il SIIL per legare i musulmani agli Stati Uniti e, infatti, ne hanno fatto una leva (contro i musulmani)“. Il comandante dell’IRGC informava i membri dell’Assemblea sulla situazione in Iraq e in Siria, dichiarando che le strategie degli Stati Uniti sono fallite. Inoltre, il Ministro degli Esteri iraniano Muhamad Javad Zarif accusava di doppiopesismo l’occidente e gli Stati Uniti, “Mettendo da parte le politiche del doppio standard che impediscono la lotta contro il SIIL e il terrorismo nella regione, si sosterrebbe la campagna anti-SIIL, mentre noi non ostacoliamo quei Paesi disposti a partecipare alla coalizione anti-SIIL, tale lotta ha bisogno della volontà politica”. Zarif così ribadiva che non è possibile combattere il SIIL in un Paese e aiutarlo in un altro, come fanno gli USA in Iraq e Siria.word-image24La presenza dei fanti di Marina russi a bordo della grande nave d’assalto anfibio e presso il porto di Tartus, è regolato dal decreto 321 del 23 agosto 1997, essendo compito dell’Esercito russo proteggere le strutture militari all’estero, come nella base aerea di al-Hamaymat, a 5 chilometri da Lataqia, nell’aeroporto internazionale Basil al-Assad, dove unità di genieri russi compivano opere di miglioria e preparazione per ospitare gli aerei da trasporto pesante, oltre a costruire hangar corazzati per ospitare aerei, per l’addestramento del personale, per la riparazione del materiale e ad ampliare la pista di decollo. Nel prossimo futuro potrebbero essere dispiegate unità da guerra elettronica, stazioni Diversi radar e centro per l’addestramento di specialisti per la difesa aerea. La base di Hamaymat ospita almeno 4 cacciabombardieri Sukhoj Su-30SM Flanker ed 8 elicotteri militari russi. Il 6 settembre, la nave Roll-on/Roll-off Aleksandr Tkachenko trasportava cisterne per il carburante e sistemi antincendio, e nel frattempo 3 velivoli da trasporto russi e un aereo di linea russi transitavano per l’aeroporto Basil al-Assad:
7 settembre, l’An-124 RA – 82039, Chkalovskij – Lataqia;
7 settembre, l’Il-62M RA – 86496, Chkalovskij – Lataqia;
8 settembre, l’An-124 RA – 82035, Pskov – Mozdok – Lataqia;
9 settembre, l’An-124 RA – 82039, Mozdok – Lataqia;
9 settembre, l’An-124 RA – 82040, Mozdok – Lataqia;
10 settembre, l’An-124 RA – 82035, Mozdok – Lataqia;
11 settembre, l’An-124 RA – 82035, Chkalovskij – Lataqia;
11 settembre, l’An-124 RA – 82039, Chkalovskij – Lataqia;
11 settembre, l’An-124 RA – 82040, Chkalovskij – Lataqia – Mozdok;
13 settembre, l’An-124 RA – 82040, Mozdok – Lataqia.
Il volo del RA-82035 dell’8 settembre appariva di particolare interesse, essendo decollato da Seshi, nell’Oblast di Brjansk, il 7 settembre, atterrando a Pskov prima di dirigersi in Siria. A Pskov sono stanziati il 656.mo Battaglione genieri della Guardia, il 7.mo Battaglione riparazione e manutenzione, il 1682.mo Battaglione di supporto, il 353.mo e il 2098.mo depositi di artiglieria. I grandi aeromobili cargo An-124 potrebbero trasportare in Siria i primi aerei d’attacco al suolo Sukhoj Su-25 destinati all’Aeronautica militare siriana (SAAF). Quindi, la base aerea di Lataqia sarà l’hub per i rifornimenti militari della Russia in Siria, parallelo al traffico marittimo, il cosiddetto “Syrian Express”.

siria pm tartus 3Tale dispiegamento di forze sottolinea come Mosca si prepari a svolgere un ruolo attivo in Siria, costringendo il segretario alla Difesa degli USA Ashton Carter a telefonare al Ministro della Difesa russo Sergej Shojgu: “Rendendosi conto che invece d’intraprendere un serio sforzo per combattere il terrorismo in Siria, gli Stati Uniti avevano semplicemente adottato una strategia del contenimento del SIIL allo scopo di spaventare l’opinione pubblica con l’uomo nero per eccellenza, Mosca ha pubblicamente invitato Washington ad unirsi alla Russia per eliminare lo Stato islamico dalla faccia della Terra. Naturalmente il Cremlino sa che gli Stati Uniti non vogliono nulla del genere finché Assad non ci sarà più, ma estendendo l’invito Putin ha letteralmente chiamato il bluff di Washington, costringendo la Casa Bianca o ad ammettere che non si tratta per nulla del SIIL, oppure affiancare la Russia nel combatterlo. La genialità della mossa è che se Washington effettivamente si coordina con Mosca per combattere il SIIL, gli Stati Uniti combatteranno per stabilizzare il regime siriano che da tempo cercano di abbattere”.
Infine, il regime baathista siriano è un pilastro della politica della sicurezza regionale dell’Iran, “Non credo che gli iraniani calcolino ciò in dollari. Considerano la perdita di Assad come minaccia esistenziale“, dichiarava un funzionario della sicurezza mediorientale nel 2013. “Come ci ha detto Sulaymani, gli iraniani faranno ciò che è necessario, perché ‘Noi non siamo come gli americani. Noi non abbandoniamo i nostri amici‘”, riferiva a sua volta un politico iracheno. Infine Assad ribadiva la scorsa settimana: “Il rapporto tra Siria e Iran è vecchio di 35 anni. È un’alleanza basata sulla grande fiducia. Ecco perché crediamo che il… ruolo iraniano sia importante“.siria tartus filchenkov agos 2015 2

Fonti:
Analisis Militares
Analisis Militares
The Saker
Zerohedge

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