Rischio di scontro tra aerei russi e statunitensi sulla Siria

Valentin Vasilescu, Reseau International 2 ottobre 2015625685La prima missione del bombardamento dell’Aeronautica russa in Siria, il 30 settembre, ha avuto luogo nel quadro della “pulizia” di un territorio a 25-50 chilometri a nord, est e sud-est di Jablah (Governatorato di Lataqia), dove si trova l’aeroporto internazionale Basil Assad, trasformato in base aerea russa. Per eliminare ogni minaccia di attacco a sorpresa contro la base aerea da parte dei ribelli islamici, l’Aeronautica russa mira le posizioni di SI e al-Qaida nei governatorati di Lataqia, Hama e Homs. Il governatorato di Lataqia si trova sulle coste mediterranee della Siria. Le missioni successive dell’Aeronautica russa dovrebbero tenere a mente i principi della scienza militare, tenendo conto della situazione delle grandi unità dell’Esercito siriano, in nome del quale agiscono. Pertanto, la Russia agirà metodicamente espandendo, passo dopo passo, la portata degli attacchi nel Governatorato di Lataqia. Questo mentre la coalizione guidata dagli Stati Uniti continua, con tutti i rischi che comporta, a bombardare obiettivi illusori dello SI. Sul principio dei piccoli passi, il secondo raid aereo russo del 1° ottobre si è spostato a nord di Lataqia, nel confinante governatorato di Idlib. Quattro aerei russi Su-24M2 hanno condotto tre voli in cui hanno colpito con bombe laserguidate le basi di al-Qaida a Jisr al-Shughur e Jabal al-Juiya nella provincia di Idlib. Otto altri aerei Su-24M2 hanno condotto due sortite contro i depositi di armi dello SI nella città di Huash, nel governatorato di Hama, già attaccati il 30 settembre da aerei Su-24M2. Si prevede che nei prossimi giorni, a seconda dei risultati di bombardamenti aerei, le truppe di terra siriane lanceranno le operazioni offensive nei governatorati di Idlib e Hama.
Finora l’Aeronautica russa non ha preso seri provvedimenti di protezione nei combattimenti, dato che non ha bombardato la Siria orientale e settentrionale, dove gli aerei possono incrociare quelli della coalizione anti-SI guidata dagli Stati Uniti. Nel nord della Siria, i combattenti curdi (ora alleati dell’Esercito nazionale di Bashar al-Assad) non sono riusciti a controllare il confine con la Turchia nel governatorato di Aleppo (Azaz e Jarablus). Tale discontinuità consente ai ribelli dello SI e, in misura minore, di al-Qaida, di ricevere nuove reclute, grandi quantità di armi e munizioni dalla Turchia. Secondo la mappa della situazione militare, diverse unità dell’esercito siriano che controllano la città di Aleppo sono circondate dai ribelli. Il governatorato settentrionale di Aleppo è occupato dai ribelli di al-Qaida, l’Oriente e il Sud dallo SI. Tra SI e al-Qaida vi è una collaborazione molto efficace. harta-razboi-SiriaPer collegare Esercito siriano e combattenti curdi nel nord-ovest del Governatorato di Aleppo e sigillare il confine turco-siriano, va spezzato il dispositivo dei ribelli a nord e ovest di Aleppo. Ciò può essere raggiunto dai bombardamenti dell’Aeronautica russa. A meno di 100 km a nord-est del governatorato di Aleppo, nella Siria settentrionale, vi è la base aerea di Incirlik, dove vengono schierati F-16, AWACS e aerei RU-21J (ELINT) coinvolti negli attacchi aerei contro lo SI. E’ da questa base, la cui difesa è fornita da una batteria antiaerea statunitense di MIM-104 Patriot, che gli F-16 turchi bombardano il territorio curdo-siriano. Gaziantep e Kahramanmaras, im Turchia, sono a 25-35 km dal confine turco-siriano. È qui che gli spagnoli hanno posizionato la 1.ma batteria antiaerea del 74.mo Reggimento missili dotato di MIM-104 Patriot, con un raggio di azione di 100 km. Per evitare scontri con l’Aeronautica militare turca e degli Stati Uniti, la Russia dispiegherà in Siria 1-2 AWACS (Beriev A-50) dei 23 che dispone. Inoltre, i gruppi di aerei da combattimento russi, che svolgono attacchi massicci nel governatorato di Aleppo, saranno accompagnati da 4 Su-27M armati per il combattimento aereo, già arrivati in Siria. Questi gruppi d’attacco opereranno sotto la copertura di una potente interferenza elettronica fornita da contenitori SAP-518/SPS-171 e da velivoli ELINT Il-20M1.549466Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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2 Responses to Rischio di scontro tra aerei russi e statunitensi sulla Siria

  1. Ho avuto modo di leggere in altri siti commenti di questo tenore: Se gli aerei Usa e Russi, entrano in collisione … alias conflitto, si scatenerà la guerra mondiale termonucleare.
    Si,, potrebbe anche essere, però se noi guardiamo alla storia, quante “guerricciole” tra questi stati ci sono stati, con abbattimenti di aerei da guerra da parte di entrambi, e non è successo nulla.
    Nessuno, ripeto nessuno, schiaccerà il bottone della guerra atomica, perché uno o due aerei sono stati abbattuti.
    I militari usa, ovvero i generali, si guarderanno bene dal dare tale ordine, del resto hanno anche loro una famiglia e da quello che sento, non condividono un fico secco di tale politica aggressiva.
    Vorrei ricordare che alcuni di questi alti ufficiali si sono nella storia “rifiutati” di dare certi ordini, che avrebbero avuto conseguenze devastanti.
    Men che meno oggi, in cui oltre a trovarsi in condizioni politiche e sociali in minoranza ovvero indifendibili, anche a livello militare sono in forte limitazione… voglio ricordare che le portaerei sono in riparazioni negli Usa e se tanto mi da tanto, l’azione di Putin, è stata applicata nel momento di massima debolezza degli usa nell’area.
    Poi cosa di non poco conto, abbiamo anche in “gara” la Cina, la quale ha piazzato d’innanzi alla base di Tartus, una sua portaerei…tanto per far sapere che ci sono anche loro… evidentemente è e resterà semplicemente a copertura, se mai ce ne fosse bisogno della base Russa.

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