I caccia iniziano a scortare i bombardieri russi in Siria

Valentin Vasilescu, Reseau International 5 ottobre 2015avioane-vanatoare-rusiaDiversi aerei russi Su-30SM sono stati visti il 3 ottobre scortare i bombardieri Su-24M e Su-34 nelle missioni d’attacco ai depositi di munizioni dello SIIL nel governatorato di Aleppo. Gli aerei Su-30SM volavano a una quota di 10000 metri e non erano armati di bombe. La loro missione era impegnarsi in combattimento con gli aerei della coalizione degli Stati Uniti se cercavano di attaccare i bombardieri russi. Sotto le loro ali apparivano 4 missili aria-aria R-77 o R-27, simili agli AIM-120 AMRAAM statunitensi (gittata di 130 km). All’estremità delle ali erano appesi i missili aria-aria per il combattimento ravvicinato, a guida termica, R-74 (gittata di 30-40km). Probabilmente sotto la fusoliera vi era un serbatoio supplementare o missili aria-aria a lungo raggio R-37 (200 km). I velivoli bimotori Su-30SM di 4.ta+ generazione hanno prestazioni simili agli statunitensi F-15C e ben superiori all’F-16C, e possono orientare la spinta dei motori, consentendogli di eseguire manovre strette per evitare i missili, raggiungendo la velocità di 2120 km/h. In un precedente articolo ho sottolineato che a meno di 100 km a nord-ovest di Aleppo, il governatorato nel nord della Siria, c’è la base aerea turca di Incirlik dove sono presenti i velivoli F-16, AWACS ed RU-21J (ELINT) statunitensi coinvolti negli attacchi aerei contro lo SI. Da questa base gli F-16 turchi bombardano i curdi che combattono lo SI nel territorio siriano. Il confine tra Siria e Turchia è costellato di missili antiaerei Patriot (gittata di 100 km) che possono colpire gli aerei russi che volano sul governatorato di Aleppo in Siria.
Il 2 ottobre, fonti libanesi informavano che il 1° ottobre alle 11:13, l’esercito libanese avrebbe individuato 4 F-15C israeliani entrati nello spazio aereo del Libano da Cipro, sorvolando il Mediterraneo verso la Siria. Su-30SM russi quindi erano decollati dalla base aerea di Lataqia, al-Humaymim, per intercettarli, ma gli israeliani virarono di 180 gradi lasciando lo spazio aereo libanese. I russi dicono che, dato che oltre 40 aerei da ricognizione, con o senza pilota, volano contemporaneamente su Siria e Mediterraneo, possono monitorare SIIL e al-Qaida, e anche l’attività della base aerea di Incirlik e delle basi aeree israeliane di Ramat David (presso Haifa) Tel Nof (presso Tel Aviv) e Hatzerim (presso Beer Sheva), con il loro sistema di raccolta e analisi delle informazioni. I russi sostengono che l’accuratezza delle informazioni fornite da questo sistema sia superiore a quello statunitense.harta.20151005jpgTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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