Sul Fronte Siriano

Aleksandr Tikhonov, Krasnaja Zvezda, 04/10/ 2015siria ataques aéreos 5-10-2015Il gruppo dell’Aeronautica russa presso l’aeroporto Humaymim nella Repubblica araba siriana continua ad effettuare attacchi contro obiettivi identificati del gruppo terrorista “Stato islamico”. Sullo stato di avanzamento delle operazioni, per ovvie ragioni, i resoconti sono parsimoniosi, ma danno esempio concreto delle azioni altamente professionali dei piloti e degli altri militari russi che coraggiosamente svolgono il proprio dovere internazionalista nella terra amica della Siria. Così, “Stella Rossa” si limita a riportare i rapporti dal fronte siriano.
Sabato sera i risultati dei nostri aerei da combattimento contro obiettivi del SIIL in Siria in tre giorni, venivano riportati dal Capo del Direttorato Operativo Centrale dello Stato Maggiore Generale delle Forze Armate, Colonnello-Generale Andrej Kartapolov.
Dal 30 settembre, la forza aerea russa ha compiuto più di 60 missioni nel territorio della Repubblica araba siriana nel compito di distruggere oltre 50 infrastrutture dell’organizzazione terroristica SIIL, tra cui centri di controllo, depositi di munizioni ed esplosivi, centri di comunicazione, mini-fabbriche per la produzione di armi e campi di addestramento per i militanti suicidi. Il Capo di Stato Maggiore ha osservato che gli attacchi dalla base aerea di al-Humaymim hanno coperto l’intero territorio siriano, sottolineando che “in questi tre giorni abbiamo minato la base materiale dei terroristi e ridotto in modo significativo il loro potenziale da combattimento“. La precisione dei nostri bombardieri e aerei d’attacco al suolo ha portato non solo alla distruzione di beni materiali del SIIL, ma anche alla soppressione del morale dei terroristi. Dai nostri dati dell’intelligence i militanti lasciano le zone sotto il loro controllo, ha detto il Colonnello-Generale Andrei Kartapolov. Nei loro ranghi cominciano a diffondersi panico e diserzione. Circa 600 mercenari hanno lasciato le loro posizioni cercando di arrivare in Europa. A questo proposito, i nostri attacchi aerei non solo continueranno, ma aumenteranno d’intensità. E’ estremamente importante considerare il fatto che tra i militanti del SIIL molti siano mercenari. In contrasto con i combattenti ideologici, nella loro guerra ricevono una sorta di soldo. Per i mercenari non è importante vincere, ma sopravvivere e guadagnarsi il “bottino”.
Il Colonnello-Generale Kartapolov ha richiamato l’attenzione sul fatto che prima degli attacchi aerei russi alle strutture principali del SIIL vi furono avvertimenti. La mattina del 30 settembre, il nostro rappresentante, Tenente-Generale Sergej Kuralenko, informava per sicurezza l’addetto militare degli Stati Uniti in Iraq, Colonnello Hadi Petro. Inoltre, queste informazioni furono comunicate ai nostri colleghi stranieri, non solo dal Ministero della Difesa, ma dal Ministero degli Esteri della Russia, ha detto il Capo di Stato Maggiore del Direttorato Operativo Centrale. Nel corso di questi contatti, veniva consigliato di ritirare dalla regione istruttori e consiglieri, così come funzionari che operano per conto degli statunitensi. Si raccomandava inoltre di sospendere i voli nei settori delle nostre operazioni aeree. Secondo il Colonnello-Generale Andrej Kartapolov, gli statunitensi furono informati che nessuno, tranne i terroristi, è presente in queste regioni. Pertanto, non vi è alcuna ragione per degli incidenti. Inoltre, si fornivano rapidamente agli statunitensi i dati relativi alle posizioni dei militanti del SIIL. Alla richiesta della Russia di condividere tutte le informazioni utili sui gruppi del SIIL in Siria, hanno risposto solo i colleghi di Iran, Iraq e Siria del Comitato Internazionale di Coordinamento dei Dati che ha iniziato ad operare a Baghdad.
ws-kab-500l Alcuni veterani lettori di “Stella Rossa”, nelle loro lettere alla redazione, hanno espresso preoccupazione sulla possibilità dei gruppi islamici di combattere la nostra aviazione. Vorremmo rassicurare i lettori che non siamo al tempo della guerra in Afghanistan del 1980, quando i nostri aviatori avevano molte difficoltà. Grazie alle nuove tecnologie, aerei e armamenti moderni operano in modo diverso rispetto al periodo sovietico. Ad esempio, gli aerei da combattimento russi usanno contro la formazione dello “Stato islamico” le KAB-250, le avanzate bombe ad alta precisione, guidate con l’aiuto di GLONASS. “Nell’attacco alle infrastrutture dei militanti, gli aerei russi utilizzano le ultime armi ad alta precisione, in particolare le bombe guidate, ha detto ai giornalisti il VCS della Russia. Tali bombe, sganciata da un Sukhoi Su-34 a cinque chilometri di quota, corregge la rotta dopo lo sgancio tramite il collegamento satellitare GLONASS, da cui ottiene le coordinate assieme al velivolo. Pertanto, la precisione dei suoi tiri è circa due metri, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche e dalla stagione. Questo permette di distruggere con precisione i bersagli dei militanti evitando vittime civili“. E le bande siriane fortunosamente dotate di attrezzature da difesa aerea hanno scarso valore. Secondo gli esperti, sono fondamentalmente cannoni antiaerei da 23mm e mitragliatrici pesanti. In Iraq, i ribelli catturarono diversi ZSU “Shilka” di produzione sovietica, ma il cannone da 23mm solo ipoteticamente può distruggere bersagli aerei oltre i 2500 metri di distanza e la quota di 1500 metri. E’ ovvio che tali armi non rappresentino una seria minaccia per i Su-24M o i Su-34. Sì per i Su-25, ma sono pilotati da piloti qualificati e con esperienza. Nei primi tre giorni di attacchi aerei la Russia è riuscita a minare la base materiale e tecnica dei terroristi e ridurne in modo significativo la capacità di combattimento.
Sui sistemi di difesa aerea mobili, l’informazione pubblica non riferisce della loro presenza presso gli estremisti islamici. Tuttavia “The Washington Post” ha riferito che almeno due gruppi antigovernativi in Siria, sostenuti dagli Stati Uniti, si sono rivolti ai loro supervisori statunitensi per avere dei MANPADS. Un rappresentante anonimo dei circoli militari degli Stati Uniti ha detto a un giornalista del “Washington Post” che la richiesta d’inviare MANPADS verrebbe presumibilmente considerata. Nel frattempo, numerose richieste simili negli ultimi anni furono segnalate al governo degli Stati Uniti dalle fazioni siriane, ma sono rimaste senza risposta. Soprattutto la notizia su “The Washington Post” è un elemento della guerra psicologica contro la Russia. Il corrispondente della TASS Dmitrij Kirsanov ha assicurato che il Pentagono degli Stati Uniti non ha consegnato ai gruppi d’opposizione siriani SAM portatili. Ma in alcuni colloqui ulteriori, commenti sulla questione sono rimasti senza risposta, e si cerca di chiarire se il governo degli Stati Uniti stia studiando la richiesta di fornire MANPADS alle fazioni siriane, in lotta armata contro le attuali autorità di Damasco.Russian-Aerospace-Defence-Forces-in-SyriaTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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2 Responses to Sul Fronte Siriano

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