Obama rifiuta di accogliere le salme dei soldati statunitensi eliminati dagli attacchi aerei russi in Siria

What Does It Mean 6 ottobre 2015

Vada via, non vede che sono occupato con il mio Call of Duty!?

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Un nuovo rapporto del Ministero della Difesa (MoD) per il Cremlino afferma che il regime di Obama s’è rifiutato di rimpatriare i corpi di almeno tre sospetti elementi delle forze speciali/Central Intelligence Agency (CIA) degli USA uccisi dai devastanti attacchi aerei delle forze aerospaziali russe su un centro comando di al-Qaida nel villaggio siriano di al-Lataminah, che ha causato la morte di oltre 134 terroristi e costretto 3000 di loro a fuggire in Giordania. Secondo il rapporto, e come precedentemente riportato, i comandanti operativi russi in Siria temevano perdite tra le truppe statunitensi negli attacchi delle forze aerospaziali alle basi terroristiche dove tali forze speciali statunitensi operano illegalmente, in questa zona di guerra, mentre ai comandanti viene ordinato dal regime di Obama d’indossare distintivi da combattimento sulle loro uniformi, quasi identici a quelli delle truppe del SIIL, mettendo così le loro vite in grave pericolo, e almeno 3 terroristi uccisi ad al-Lataminah l’indossavano.

orw1Distintivo delle Forze Speciali USA (a sinistra) del SIIL (a destra)

Subito dopo che le Forze Aerospaziali avevano distrutto le forze di al-Qaida ad al-Lataminah, la relazione continua, l’intelligence dell’Esercito arabo siriano (EAS) identificava tali sospette truppe statunitensi in base alla scoperta di “sofisticati” documenti d’identità falsi sui corpi e soprattutto telefoni satellitari con numerose chiamate a varie basi militari degli USA in Giordania, Bahrayn e Stati Uniti. Importante notare, la relazione afferma, che il regime di Obama ha iniziato a collaborare con al-Qaida in Siria da agosto, dopo che il gruppo terroristico ha cambiato nome in al-Nusra su richiesta del Pentagono, nel tentativo di nascondere al popolo statunitense il fatto che il governo ora collabora con il gruppo terroristico con cui era in guerra dall’11 settembre 2001, dopo aver ucciso più di 3000 civili statunitensi. Il generale austriaco Matthias Ghalem, che ad agosto era a capo delle truppe internazionali nelle alture del Golan occupate, nota la relazione, ha confermato l’alleanza “blasfema” del regime Obama con al-Qaida segnalando che il capo del gruppo terroristico al-Nusra aveva incontrato due ufficiali della CIA e il viceministro della Difesa saudita principe Salman bin Sultan nella capitale della Giordania, Amman.
Il Generale Ghalem inoltre riferiva che il capo di al-Nusra Abu Muhamad al-Julani ha firmato un accordo finanziario-militare con la CIA nell’incontro dove erano anche presenti due collaboratori del funzionario del regime di Obama Robert Stephen Ford, ex-ambasciatore degli USA in Siria. Dopo che l’EAS ha notificato questi sospetti statunitensi morti in guerra, il rapporto continua, i coordinatori dell’intelligence del MoD hanno contattato le controparti statunitensi fornendo le informazioni pertinenti sui cadaveri e i loro beni dopo di che il Pentagono tagliava i contatti, indicando che non era autorizzata a discutere ulteriormente la questione. Sulla disposizione finale di ciò che si ritiene essere i corpi dei soldati statunitensi, la relazione non dice nulla, ma se si seguono i protocolli passati sarebbero inviati a Mosca per effettuare ulteriori esami forensi, nell’accordo segreto raggiunto dal MoD per il loro rimpatrio negli Stati Uniti, e l’annuncio del Pentagono che questi uomini sono morti in un incidente aereo o d’addestramento.
D’altra parte, però, questo non sarebbe il caso, essendo il regime di Obama (chiaramente) impazzito non essendo in un momento normale e, come forse meglio descrive la portavoce del Ministero degli Esteri Marija Zakharova che, rimproverando la campagna diffamatoria occidentale contro la Russia, ha dichiarato: “Accusare l’Aeronautica della Russia della morte di civili, e ancor più sinistramente, della morte di bambini, è pura propaganda. Se per mostrare un bambino che porta il pane alla famiglia nascondersi dai bombardamenti russi, si mostra un ragazzo i cui genitori sono stati decapitati dai militanti del SIIL, contro il quale i nostri ragazzi, i nostri militari combattono nella regione“. Come quei bambini e genitori in Siria che hanno rifiutato di rinunciare alla fede cristiana e sono stati torturati e crocifissi, invocando il nome di Gesù, dai terroristi sostenuti dagli USA. E anche se il regime di Obama, insieme ai suoi cagnolini dei media, si rifiuta ancora di chiamare questa guerra per quella che è, lo stesso non si può dire dell’Arabia Saudita il cui clero ha invocato la jihad contro la Russia accusando le azioni della Federazione di essere una “crociata cristiano ortodossa”… cosa che in realtà è.
Mentre il mondo cambia e la Russia diventa la protettrice globale del cristianesimo contro i pazzi islamisti, gli Stati Uniti proteggono i terroristi islamisti volti a cancellare il cristianesimo, cosa di cui nessuno dubita; e quando la Russia ordina a una delle sue principali navi d’intelligence, la SSV-231 Vasilij Nikitich Tatishev, di coordinare gli attacchi sulla Siria, si può anche vedere chiaramente dove tutto questo caos porti.

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SSV-231 Vasilij Nikitich Tatishev

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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2 Responses to Obama rifiuta di accogliere le salme dei soldati statunitensi eliminati dagli attacchi aerei russi in Siria

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