Lo Stato islamico contro gli “omini verdi” degli Spetsnaz

La grande offensiva dell’Esercito arabo siriano
Valentin Vasilescu, Reseau International 8 ottobre 2015

111160332 anni fa gli Stati Uniti erano sul punto di stabilire una “no fly zone” in Siria, seguiti dalla Francia, anche se non vi era alcuna risoluzione ONU in tal senso. L’atto doveva essere seguito da un attacco degli Stati Uniti con missili da crociera Tomahawk e poi da attacchi aerei contro l’Esercito arabo siriano fedele ad Assad. Il tutto era destinato a portare al potere i ribelli islamici, molti dei quali poi formarono lo Stato islamico. Ma vi furono disaccordi con la Gran Bretagna, il più stretto alleato di Washington e l’occasione andò persa. Ironia della sorte, due anni dopo i russi eseguono raid aerei e bombardamenti sui ribelli islamici con missili cruise lanciati dal Mar Caspio, appoggiando l’Esercito arabo siriano. I ribelli dello SI in Siria, miracolosamente scampati agli attacchi della coalizione a guida USA da più di un anno, attendono il loro incubo peggiore, finire nel mirino dei terribili commando russi Spetznaz. Finora, il 50% degli attacchi aerei russi ha interessato una zona limitata a 50-55 km intorno la città di Jablah, nel Governatorato di Laodicea, sede della base aerea russa. La maggior parte dei bombardamenti russi interessava i governatorati di Lataqia, Idlib (a nord di Lataqia), Hama (est di Lataqia) e Homs (sud-est di Lataqia). I risultati sono chiaramente visibili. L’esercito siriano sa che va colta sul momento la disorganizzazione dei ribelli islamici e concentrare le truppe meglio preparate per avviare l’offensiva con i carri armati nelle province di Idlib e Hama, per riprendere il controllo dell’autostrada M5 che collega Aleppo a Damasco. A differenza dei carri armati dell’esercito russo, i corazzati dell’Esercito siriano non hanno blindatura supplementare o reattiva, che fa esplodere il missile anticarro prima di raggiungere l’obiettivo. Questo li rende estremamente vulnerabili ai potenti missili anticarro ben mimetizzati sul terreno. Perciò è stato osservato come l’Esercito siriano abbia recentemente modificato le procedure d’ingaggio in combattimento, copiando gli statunitensi. Nel video vediamo elicotteri d’attacco Mi-24 sgombrare il terreno da possibili missili anticarro statunitensi BGM-71 TOW in dotazione ai ribelli islamici. Solo dopo corazzati e fanteria siriani avanzeranno. Non è possibile specificare se gli elicotteri Mi-24 appartengono all’esercito siriano o a quello russo.

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La Russia lancia 26 missili da crociera dal Mar Caspio su obiettivi dello SI
Valentin Vasilescu, Reseau International 8 ottobre 2015

12113530_risultatoMercoledì 7 ottobre, 4 navi lanciamissili russe della flotta del Mar Caspio hanno lanciato 26 missili da crociera su 11 bersagli dello SI in Siria. I missili da crociera lanciati dal Mar Caspio hanno volato per 1500 chilometri attraverso lo spazio aereo di Iran e Iraq, prima di raggiungere la Siria. Il Ministero della Difesa russo ha detto che tutti i missili da crociera hanno colpito i loro obiettivi a circa due ore dal lancio. I russi colgono l’opportunità del coinvolgimento militare in Siria per testare in condizioni di combattimento i missili da crociera 3M-14T Kalibr, nuova generazione stealth simile all’ultima versione degli RGM/UGM-109E Tomahawk. Il 3M-14T Kalibr sostituisce il Kh-555 avendo un raggio di 3500 km. Il missile è propulso da un motore turbofan (a getto) raggiungendo la velocità di crociera di 700-800 km/h. Sul Mar Caspio il sistema di guida inerziale del missile manteneva la rotta volando a una quota inferiore a 50 metri. Una volta che il missile da crociera sorvola il terremo, la navigazione è fornita dal sistema TERCOM (Terrain Contour Matching), che ha in memoria la cartografia della rotta seguita. Il computer di bordo confronta la mappa alle immagini radar della zona sorvolata, apportando le correzioni nel caso di deviazioni dalla rotta. A 10 km del bersaglio, si attiva il sistema di navigazione GPS, che ha in memoria le coordinate del bersaglio predefinito. Per evitare errori, il missile da crociera ha anche un piccolo radar millimetrico per rilevare il bersaglio. Lo Stato Maggiore della Flottiglia del Mar Caspio riceve informazioni in tempo reale via satellite sulla precisione dei lanci negli ultimi 10-20 secondi di volo, grazie ad una telecamera montata sul missile. Il prezzo di un missile da crociera è di 1,1 milioni di dollari, motivo per cui gli statunitensi lanciano missili da crociera Tomahawk solo quando invadono un Paese (Afghanistan e Iraq) o vogliono rimuoverne il leader (Jugoslavia e Libia).

Lo Stato islamico contro gli “omini verdi” degli Spetsnaz
Valentin Vasilescu, Reseau International 8 ottobre 201510170845Russi e statunitensi stanno per concludere un accordo per coordinare i voli per gli attacchi allo SI nello spazio aereo siriano, stabilendo regole chiare. Una disposizione prossimamente imposta dalla Russia è che gli statunitensi indichino alcuni obiettivi dello SI da non bombardare per un periodo da poche ore a un giorno. Tale disposizione suggerisce che la Russia intende utilizzare sul terreno commando per operazioni speciali contro lo SI. A seguito dei bombardamenti russi su depositi di munizioni, carburante e veicoli e centri di trasmissione, i combattenti dello SI iniziano a sentire la mancanza di munizioni e l’incapacità di muoversi e comunicare. Inoltre, gli aerei Il-20M1 impongono l’interferenza permanente alle reti radio e cellulari del SIIL. La più alta concentrazione di combattenti del SIIL è nel deserto ad est e centro della Siria, nei governatorati di Raqqa e Dair al-Zur. Per proteggersi dai bombardamenti russi, i combattenti dello SIIL si sparpagliano in piccoli gruppi, formando sacche di resistenza lungo le vie di comunicazione. La distanza tra tali gruppi di 10-20 km permette ai russi di attaccare con i commando per le operazioni speciali.
La Russia ha circa 13000 uomini per operazioni speciali. Spetsnaz è il nome delle truppe per le operazioni speciali dell’esercito, direttamente subordinati al GRU, il Servizio d’intelligence militare della Federazione russa. Gli Spetsnaz hanno diverse tipi di unità che operano in ambienti diversi. Ci sono i paracadutisti (45° Reggimento), le truppe terrestri (Gruppi 2, 3, 10, 14, 16, 22 e 24) e quelle marittime (Gruppi 420, 431, 442 e 561, l’equivalente russo dei Navy SEAL degli USA). Gli Spetsnaz sono esperti in combattimenti in aree urbane e hanno il brevetto di paracadutisti, potendo infiltrarsi presso gli obiettivi paracadutandosi. La maggior parte delle unità Spetsnaz è strutturata in 36 distaccamenti indipendenti di commando, ciascuno comandato da un capitano. Un distaccamento indipendente è composto da 12 soldati, due dei quali specializzati in armi, comunicazioni e medicina. Sono tutti addestrati a una seconda specializzazione: meccanici, ricognizione ed esplosivi. Per spostare il distaccamento, il commando utilizza veicoli GAZ-2975 Tigr o VPK-3927 Volk equipaggiati con mitragliatrici da 14,5 mm e sistemi missilistici anticarro Krizantema. Usano anche blindati cingolati BTR-MD o BMD-3. Gli Spetsnaz hanno l’equipaggiamento standard “Ratnik” costituito da giubbotto antiproiettile, con protezioni per cosce, gambe e spalle modernizzati (sesta classe di protezione). L’elmetto ha un monitor speciale (illuminazione per la visione notturna e per la segnalazione). Il distaccamento Spetsnaz comunica con la base operativa attraverso un terminale portatile speciale, lo “Strelets“, visualizzando la situazione tattica in forma digitale e per trasmissioni audio, video e dati in banda X (da 7 a 11,2 Ghz) via satellite. Il terminale comprende un modulo di navigazione satellitare (GLONASS). Dispositivi simili sono installati su aerei ed elicotteri che partecipano alla missione in Siria. Il distaccamento Spetsnaz ha un mini-UAV silenzioso propulso da un motore elettrico con un raggio di azione di 30 km, permettendo di evitare le imboscate.
Secondo la dottrina militare, la Russia non può agire apertamente in Siria. Solo Spetsnaz e unità del SVR (servizio d’intelligence estero) possono essere coinvolti nelle operazioni segrete. Gli agenti del SVR sono specializzati nell’attrarre civili nelle reti degli informatori nei territori occupati dal SIIL e nel corrompere i capi terroristi per deporre le armi. I distaccamenti Spetsnaz possono infiltrarsi sotto copertura nello SI per compiere sabotaggi, catturare capi o neutralizzare gruppi.1013587

Traduzioni di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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