L’Iraq verso l’indipendenza dagli Stati Uniti

Con l’arrivo dei russi gli aiuti statunitensi non sono più così cruciali
Joshua Krause, The Daily SheepleRussia Insider 27 ottobre 2015426f2e40-30fe-11e4-89e6-afd4bdae53a7-jpg20140831153330Da quando i russi hanno iniziato i bombardamenti in Siria, un fatto è evidente. Gli Stati Uniti sono sulla strada giusta per divenire una potenza di secondo piano, proprio come i russi negli anni ’90. Viviamo non più in un mondo unipolare, dove i nostri militari possono gettarsi di peso senza affrontare alcuna concorrenza. D’ora in poi, ogni conflitto in cui il nostro esercito è impegnato, sarà condiviso con le altre potenze mondiali non troppo contente di farci dominare il pianeta. E ciò significa che il campo di battaglia del futuro sarà colmo di situazioni particolari, molto simile a questa: “All’inizio del mese, i miliziani sciiti in Iraq sbarcavano un carro armato Abrams statunitense nella struttura per riparazioni degli USA, dove i lavoratori furono sorpresi di trovarvi una mitragliatrice russa con munizioni iraniane, ha saputo Defense News. Il carro armato M1A1, uno dei 146 in prima linea che gli Stati Uniti hanno venduto a Baghdad, è stato trasportato attraverso la Zona Verde in un centro di assistenza iracheno appoggiato dagli USA, ad al-Muthana, istituito dal programma del Pentagono Foreign Military Sales (FMS). Il carro armato era dotato di una mitragliatrice russa da 12,7 mm dotata di munizioni iraniane, secondo una fonte della struttura. “Una volta che tutte le munizioni sono state rimosse, come da procedura, dal personale iracheno, abbiamo notato sigle iraniane sul retro dei bossoli. Sembra abbiano installato una mitragliatrice russa con munizioni iraniane sul carro armato Abrams“. A parte l’assurdità della situazione, ciò la dice lunga sulla situazione attuale degli Stati Uniti in Medio Oriente. Per cominciare, è importante notare che gli Stati Uniti non hanno dato alle milizie sciite il permesso di utilizzare questi carri armati, perché sostenute dall’Iran. Ogni pezzo dell’equipaggiamento in Iraq è sottoposto a disposizioni, e questa è una grave violazione di tali accordi. Tuttavia, l’incidente non è un caso. E’ altamente improbabile che le forze irachene avrebbero permesso a uno di questi veicoli di sfuggirgli, a meno che non lo volessero. Allora perché l’avrebbero fatto? Perché non possono combattere lo SIIL per conto proprio, anche se con l’appoggio del governo degli Stati Uniti (per ovvie ragioni). Hanno bisogno delle milizie sostenute dall’estero per combattere lo SIIL, perché il personale formato dal nostro governo è incompetente. E in realtà, è solo un piccolo segno di un cambiamento molto più grande nel governo iracheno. Dato che gli Stati Uniti sono completamente inutili nella lotta contro lo SIIL, si volge verso l’alleanza russo-iraniana per chiedere aiuto. Funzionari iracheni, frustrati da ritmo e profondità della campagna militare degli Stati Uniti contro lo Stato islamico, hanno detto che si appoggiano pesantemente sull’ex-rivale della guerra fredda di Washington, la Russia, nella battaglia contro i jihadisti sunniti. Due generali russi sono di stanza presso il centro d’intelligence a Baghdad, secondo un funzionario iracheno che ha chiesto di non essere nominato. Zamili, un leader politico sciita, ha detto che ciascuno dei quattro Paesi membri ha sei rappresentanti nel centro di scambio delle informazioni e della cooperazione per la sicurezza, che si riuniscono nella “Zona Verde” fortificata di Baghdad, che un tempo ospitava la base dell’occupazione statunitense. “Troviamo estremamente utile”, ha detto il funzionario iracheno. “L’idea di formalizzare il rapporto con Iran, Russia e Siria. Volevamo un’alleanza militare in piena regola“.
E’ difficile esprimere quanto grande sia la questione. Da tempo, il governo iracheno è stato poco più di una base operativa avanzata degli interessi degli Stati Uniti, e adesso sostanzialmente abbandona i suoi “benefattori” in cambio di un aiuto reale. E perché non dovrebbe? Siamo stati la peggiore minaccia degli iracheni per decenni. Abbiamo contribuito a finanziare e armare Sadam Husayn, il loro dittatore più spietato nella memoria recente. Abbiamo invaso e polverizzato il loro Paese in due diverse occasioni, e l’abbiamo così malridotto che abbiamo creato un vuoto di potere che ha permesso allo SIIL di prosperare. Poi abbiamo venduto il loro Paese allo SIIL per finanziarlo e addestrarlo nella speranza che rovesciasse Assad, senza che c’importasse quanto ciò avrebbe danneggiato l’Iraq. Quindi mollarci per i russi e gli iraniani è probabilmente la migliore decisione che l’Iraq abbia mai preso, perché gli Stati Uniti non cercano alleati. Troviamo solo Paesi che possiamo usare e abusare più e più volte. Siamo l’equivalente globale del sociopatico. Ci aspettiamo che gli incidenti, come abbiamo visto con il carro armato Abrams, siano sempre più frequenti in futuro. Non è un caso che le forniture russe e iraniane appaino sui veicoli che abbiamo venduto all’Iraq. Hanno bisogno di un aiuto reale, se non vogliono che il loro Paese si trasformi in un film di Mad Max per i prossimi dieci anni. Non sono ancora pronti a recidere completamente il cordone ombelicale con noi, quindi non possono permettere a russi e iraniani di addestrare ed equipaggiare apertamente i loro soldati (ne hanno un disperato bisogno). Così, invece devono accontentarsi di lasciare le milizie non regolari fare il lavoro pesante. Queste forze per procura gli danno un certo grado di negazione plausibile, avendo bisogno dell’aiuto dai loro nuovi alleati. Considerate la nuova situazione. Non solo i nostri alleati lentamente si allontanano da noi, ma anche i Paesi che abbiamo assolutamente occupato sfuggono alla presa del nostro governo.hashd_m1a1mTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Advertisements

2 Responses to L’Iraq verso l’indipendenza dagli Stati Uniti

  1. Evidentemente….
    Poi gli Iragheni, se lo ricordano.

  2. Pingback: “Americani” se volete la guerra fatela a casa vostra. ASSASSINIII!! | Disquisendo

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...