McCain e Saakashvili complottavano per abbattere un aereo in Siria

Ukrainian Wikileaks 28 ottobre 2015 – Fort Russ

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Mikhail Saakashvili e John McCain

“M”: Mikhail Saakashvili, ex-presidente della Georgia e governatore della regione di Odessa.

J18A8374“K”: David Kezerashvili, ex-capo della Guardia di Finanza e ministro della Difesa della Georgia. Ricercato per appropriazione indebita di fondi statali

Anton Gerashenko a destra

Anton Gerashenko a destra

“G”: Anton Gerashenko, deputato del Fronte popolare ucraino, segretario del comitato della Verkhovnaja Rada sulle questioni giuridiche delle forze dell’ordine. Consigliere del ministro degli Interni Arsen Avakov, agente dei servizi speciali degli Stati Uniti.

Il ministro degli interni neonazista ucraino Avakov, al centro, ospite della sede centrale del PD a Roma.

Il ministro degli interni neonazista ucraino Avakov, al centro, ospite del PD a Roma.

r“R”: Ramzan Machelikashvili, cugino di Ruslan Machelikashvili, l’infame comandante dello Stato islamico, nominativo Sayfullah. Comandante di un’unità speciale antiaerea, addestrato nella zona ATO e specialista antiaereo inviato in Siria.

M. Fatelo entrare!
M. Siediti, David! Tutto dovrebbe essere fatto in tempo, come abbiamo discusso. Si capisce l’importanza di tutto! Aspetta un secondo, attivo l’anti-sorveglianza. McCain ha confermato il piano, tutto è a posto come sai. Abbiamo la copertura dal Senato degli Stati Uniti. In Siria, i russi devono essere colpiti, oppure se russi e americani saranno d’accordo, scaricheranno davvero l’Ucraina. Il Donbas è congelato, e il piano Transnistria sospeso. Se va avanti così, siamo finiti! Dobbiamo accelerare le cose in Siria! Avete preparato i nostri ragazzi?
K: Sì, tutto è fatto. Oggi volano ad Antalya e poi andranno in Siria. Hanno ricevuto un buon addestramento e sprizzano morale alto. Questi sono i nostri kistintsij (ceceni georgiani che vivono nella Gola del Pankisi in Georgia), ragazzi duri. Ramzan Machelikashvili è stato nominato comandante, tutti gli obbediscono. Usano tutte le armi, sono professionisti dell’antiaerea, sono in attesa di istruzioni.

M. Date a Ramzan questo numero di telefono e cellulare. All’arrivo è necessario inviare un messaggio, vi è l’uomo della CIA Warren che li accoglierà e prenderà i ragazzi. I turchi sono avvertiti e gli permetteranno di passare. In breve, l’agente Steve Warren sa tutto e parla russo. Dopo, Ramzan dovrebbe dargli questo telefono.
M. Sì, sì, lo disattiverà.

K. E’ tutto chiaro, ma riguardo attrezzature e armi?
M. Aspetta, aspetta! Devo prendere la chiamata da Gerashenko.

M. Ciao Anton! I nostri ragazzi partono oggi. E’ tutto pronto?
G. Signor Mikhail Nikolaevich! Parli più forte!
G. Ora mi può sentire! Avakov (ministro degli Interni dell’Ucraina) ha portato tutto, ci sono cinque missili antiaerei (PZRK) Verba e Igla-S, con munizioni e attrezzature. I cannoni antiaerei sono per strada. Non appena passano il confine il tuo capo, come si chiama, al-Shushani li incontrerà, i ragazzi saranno la cosa.
M. Eccellente! Eccellente! Beh, ti parlerò più tardi.

M. David! Tutto ciò che serve è già avviato e al momento di attraversare la frontiera avranno tutto. Lì saranno accolti da Tarhan Batirashvili. Sapete chi è? Ha grande influenza nello Stato islamico, tutti i ceceni passano da lui, il suo soprannome è al-Shushani. Anche il cugino di Ramzan, Ruslan Machelikashvili li incontrerà. È un criminale spietato, mi hanno detto gli americani. Così, tutto il gruppo sarà a Lataqia, nella zona di al-Nusra, l’obiettivo è abbattere un aereo americano. Riceveranno informazioni sui voli, c’è un curdo del posto lì, per questo. Il piano sembra molto fico! L’aereo americano sarà abbattuto da militari russi. Questo sarà raccontato dal prigioniero, che l’obiettivo è stato abbattuto dal PZRK. La scena sarà divertente, tutto il mondo ne parlerà. Dopo questo il gruppo andrà ad Hasaqa, città vicina ai curdi e distruggerà un villaggio curdo, accusando i russi di tutto. In cambio, i curdi abbatteranno un aereo russo con gli Stinger. L’obiettivo è mettere americani contro russi in Siria. I turchi ne saranno grati, promettono di svegliare i tartari della Crimea. Dopo che sarà fatto in Siria, si vedrà se gli americani non porteranno truppe in Ucraina e tutti i nostri progetti saranno operativi. McCain attende le nostre azioni. In caso contrario, Obama non alzerà il culo, le elezioni sono in arrivo e non farà nulla. Vedete Poroshenko ha anche iniziato a scodinzolare davanti a Putin.
C. Lo so, Misha! I tuoi piani li conosci bene. Spiegherò tutto ai ragazzi e li spedirò. E’ fantastico che Tarhan Batirashvili li incontri, sa come combattere e seguirà tutti. Un tempo l’accettai nell’esercito. Sua madre è una kistinka, il padre un georgiano.

M. Ciò che ho detto, lo farò in tempo, darò a ognuno dei cinque 10000 dollari. Ne darò 20000 al padre di Tarhan, Ahmet.
K. Ho già pagato i ragazzi, e la mia gente passerà 20000 dollari a Tbilisi. Machelikashvili è in attesa nella reception, vuoi fare una chiacchierata con lui ?!
M. Certo! Sveta! C’è un uomo con la barba venuto con David, di nome Ramzan, fallo entrare.
S. Naturalmente, Mikhail Nikolaevich.

M. Come stai Ramzan! Come vanno le cose?
R. Batono Misha! Siamo pronti ad eseguire tutti i compiti.
M. Molto bene! La pace nel mondo dipende da te! Io e Dato vi sosterremo assieme alle vostre famiglie.
R. Grazie mille. David è molto utile. Dopo aver completato le operazioni in Siria, vi riporterà in Georgia, questo è il nostro prossimo compito. Faremo saltare in aria l’intera Georgia, se necessario!
M. Grazie Ramzan, arriverà la volta, ma per ora dovremmo badare all’Ucraina. Dato vi spiegherà, tutto è pronto. I nostri ragazzi s’incontreranno, Ruslan è tuo cugino, Aslan Margoshvili, Tarhan Batirashvili e altri. Sarete in buone mani. Salutate i ragazzi e state attenti. Prenditi cura di te.
R. Mi fai sentire meglio, Misha Batono. Non sapevo che mio fratello veniva, faremo tutto al 100%. Pensavo che Tarhan fosse morto, ho sentito che fu fatto saltare con al-Baghdadi. Insha Allah, è vivo.
M. Ramzan, per favore! E’ una pugnalata a me.
R. Possa Allah proteggerti, Batono Misha! Non ci disonoreremo e faremo tutto, te lo giuro!
K. Ok, Ramzan, attendi nella sala d’attesa, verrò presto!

M. Ramzan è un uomo duro, giusto?! Mi dica, i conti svizzeri sono già disponibili?!
K. Il tribunale ha chiuso il caso e i conti sono disponibili, devo solo presentare i documenti alla banca. Adeishvili è stato molto utile. I suoi ragazzi hanno fatto tutto in tribunale. Ne hanno mandati alcuni, e dovranno inviarne altri.

M. Kama deve ancora essere pagata. Ha detto che hanno trasferito azioni alla gente di Kakha (Kaladze, ministro dell’Energia della Georgia) e hanno chiuso. Che cazzo c’è di sbagliato in tutti per buttare via i miei soldi così!
K. Non urlare! Te l’ho detto, il 35% l’ho dato a infrastrutture portuali e petrolifere. Al gas ho dato il 10% e altro 10% a Bezhuashvili. In caso contrario, non sarebbero stati d’accordo. E in tribunale hanno fatto tutto, a Meishvili, Shavliashili e Levna Murusidze devo inviare cinquanta, non gli ho dato nulla se non solo per pagare i giudici del mio caso. Ti ho detto tutto in anticipo. In caso contrario, vorrei avere un giudizio su Ugulava che bloccherebbe l’accesso ai conti. Fottuta loro madre, puttana! Questo fottuto magistrato ha venduto a Kolomoiskij il video. Penguin l’ha preso ed ha pubblicato dei fotogrammi da quel frocio di Bacho. Perciò, tutte le azioni previste dovevano essere fermate, contro Gazprom e in difesa di Rustavi 2 (TV georgiana finanziata da Saakhasvili e dalla CIA. NdT). Ho detto mille volte di sopprimere questo Kardav o di pagare ‘sto bastardo. Anche Ilham può essersi offeso per essere escluso dal nostro debito con la SOCAR. Va risolto in qualche modo. Quando sei a Zurigo?
K. Manderò i nostri, domani andrò a Kiev e da lì in Svizzera. Dopo essere andato a Baku, affronterò le questioni della SOCAR.

M. Attenzione ai nostri ragazzi del Pankisi, che siano felici. Questa è la cosa più importante ora. Non appena metteremo nel sacco Mosca e Washington, arriveranno a Kiev senza problemi. Ok a dopo!
M. Aspetta, aspetta. Sono contento di essermene ricordato! Ho chiesto a Tina, a Sagarejo, se hai bisogno di aiuto con le elezioni. I nostri ragazzi fanno di tutto, e Tina coinvolgerà i militari ma Azerskij Muganlov è fondamentale. Il nostro deputato, Azik, vi contatterà e quando sarà a Baku, verrà a dargli i soldi per corrompere il mufti Muganlov e chiederà ai capi di Baku di aiutarmi in tal senso. C’è quella puttana di Iniashvili, non deve vincere le elezioni, i senatori della California la supportano, ma non m’interessa. Sai cosa fare?! Prima vai a Kiev ad incontrare Adeishvili, e ti spiegherà tutti i dettagli.
K. Sì, lasciate che Zura mi spieghi tutto, ci sono tante cose, ci si può perdere, ho bisogno del suo aiuto.

M. Bene. Non appena inviano i ragazzi, fammelo sapere, devo informare McCain, sta aspettando!
K. Ok, Misha! Devo andare, c’è molto da fare.

AP-georgiaTraffico della morte: terroristi dello Stato islamico inviati nel Donbas
Aleksandr Maslov, RusVesna, 30 ottobre 2015 – Fort Russ

Il capo di Pravij Sektor Dmitrij Jarosh al centro, con un inviato dello Stato islamico, a sinistra

Il capo di Pravij Sektor Dmitrij Jarosh al centro, con un inviato dello Stato islamico, a sinistra

Con l’inizio delle operazioni delle forze aerospaziali russe in Siria, i terroristi dello “Stato islamico” cominciano a lasciare la zona dei combattimenti e in maniera organizzata farsi inviare via Turchia in Ucraina e a Marjupol. Solo nelle ultime due settimane, tale traffico è pari a circa tremila persone. I curatori sono cittadini statunitensi. Obiettivo, l’offensiva “ucraino-terroristica” della junta nel Donbas ed eliminare le repubbliche popolari.

Verso un “secondo fronte”
mccain-con-nazis-ucranianos-300x224I battaglioni Zhokhar Dudaev e Shayq Mansur… nomi di formazioni di “volontari” che hanno combattuto e continuano a combattere per la junta di Kiev contro i ribelli del Donbas sono ben noti. E’ noto anche che molti terroristi, che sotto diverse bandiere hanno combattuto nel Caucaso del Nord russo negli anni ’90 e inizio 2000, andavano in Crimea per riposo e cure, e molti nazionalisti ucraini combatterono in Cecenia contro le truppe russe. È anche nota la cooperazione del “Mejlis del popolo tartaro di Crimea” con strutture terroristiche internazionali: prima della riunificazione della Crimea con la Russia, nelle zone montuose della penisola, operavano diversi campi per l’addestramento militare e politico dei futuri islamisti, alcuni dei quali combatterono in Medio Oriente. Ed ecco un po’ di notizie: qualche tempo dopo il colpo di Stato nel febbraio 2014, le autorità di Kiev con l’aiuto della Turchia cominciarono a ricevere volumi significativi di petrolio dalle zone controllate dallo “Stato islamico”. “Moderatori” di questa lunga cooperazione reciprocamente vantaggiosa tra salafiti e neo-banderisti furono alcuni circoli militari-politici e finanziari-economici degli Stati Uniti, che in realtà diressero il golpe. Dall’inizio delle operazioni russe in Siria, nuovi sviluppi sono emersi: militanti dello “Stato islamico” e di altre organizzazioni terroristiche che professano il salafismo in maniera massicciamente organizzata passano dal Medio Oriente all’Ucraina. Il canale principale di tale logistica collega Turchia e Odessa. I terroristi arrivano in Ucraina per poi dirigersi verso le Repubbliche popolari del Donbas, soprattutto nella zona di Marjupol, dove si trovano non solo le basi del battaglione Shaiq Mansur, ufficialmente disciolto ma che in realtà opera ed è dotato delle più moderne attrezzature pesanti, come carri armati T-84U Oplot, ma anche dei battaglioni Ajdar, Donbass, Dnepr-1 e altri. Così creando un potente “pugno” di 5-7 mila persone, il cui nucleo sono i combattenti dello “Stato islamico” dalla grande esperienza nella guerra urbana.

L’esportazione del terrorismo
L’obiettivo evidente e più probabile di tale formazione è attaccare Donetsk con l'”infiltrazione” nella città di diversi gruppi islamisti autonomi, per paralizzare la capitale della RPD e ribaltare “il quadro” per la junta di Kiev. Tuttavia, l’importazione “salafita” in Ucraina e l'”islamizzazione” generale della guerra civile sul territorio dell’Ucraina “indipendente” ha assai meno ovvi ma non meno importanti aspetti pericolosi. Prima di tutto, vi è la questione di chi dirige effettivamente il piano. E’ improbabile che sia dovuto a “ministero della Difesa” o qualsiasi struttura “ufficiale” delle attuali autorità di Kiev, che altrimenti avrebbero dovuto dare garanzie almeno ai Paesi europei che tale piano non causi incidenti al di fuori dell’Ucraina (e in modo predefinito, della Russia). Ma né Petro Poroshenko né Jatseniuk possono dare tali garanzie. Pertanto, il piano è controllato dagli stessi “moderatori” statunitensi, che hanno le risorse per placare i politici europei e imporre il “regime del silenzio” ai media occidentali, per non parlare dell’organizzazione che invia gli islamisti attraverso la Turchia, infiltrandoli nell’ambiente ucraino ed integrandoli nelle formazioni armate ultranazionaliste ucraine. Non è nemmeno il fatto che non vi sia alcuna garanzia che i militanti dello “Stato islamico” non ricevano il comando per lanciare la “Jihad” contro la Russia o attentati terroristici “false flag” nelle città controllate da Kiev. Alla fine, è un problema delle strutture statali di Russia e Ucraina. Ma è importante mettere i puntini sulle i, in tale questione. Vi è la necessità di porre alcune domande fondamentali. Il governatore della regione di Odessa Mikhail Saakashvili conosce tale piano? Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko sa di tale piano? E l’ambasciatore statunitense a Kiev Geoffrey Pyatt? E il segretario di Stato degli USA John Kerry? E il presidente degli USA Barack Obama? Sanno che l’esportazione del terrorismo islamico internazionale in Ucraina è già realtà? Sanno che tale esportazione è sostenuta e controllata da certi cittadini statunitensi e da persone giuridiche residenti negli Stati Uniti? Supportano tale esportazione? Non sono forse in questo caso sostenitori del terrorismo internazionale?
All’epoca Napoleone disse che si può fare tutto con le baionette, ma non sedervisi. L’esportazione dei terroristi dello SIIL in Ucraina, in generale è un tentativo di “sedersi sulle baionette” per contestare Napoleone. Perciò Russia, Ucraina, Europa, Stati Uniti e l’intera comunità globale devono impedirlo al più presto possibile.

Mccain-pollice-vincente-800Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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3 Responses to McCain e Saakashvili complottavano per abbattere un aereo in Siria

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