L’abbattimento dell’Airbus russo e lo SIIL creatura della CIA

Larry Chin, Global Research, 5 novembre 2015File photo of The Metrojet's Airbus A321 with registration number EI-ETJ that crashed in Egypt's Sinai peninsula, takes off from Moscow's Domodedovo airportL’esplosione dell’Airbus A321-200 russo della Metrojet sul Sinai in Egitto solleva inquietanti domande. Vi sono numerose teorie in un’altra lunga “indagine” internazionale, accompagnate da infiniti svolazzi politici. Sentiamo numerose varianti che si riducono a due teorie di base: un guasto meccanico catastrofico o una bomba. Molti funzionari hanno già escluso l’attacco missilistico, perché non vi è alcuna prova di un lancio di missile né di combustione di un motore. Satelliti statunitensi hanno rilevato calore attorno all’aereo prima dell’esplosione, ma la causa è ignota. In un resoconto dell’Associated Press, l’analista dell’aviazione statunitense Paul Beaver ha dichiarato: “non ci dice se sia una bomba, o se qualcuno ha abbattuto l’aereo con un cannone, ci sono varie cose che potrebbero accadere a tal proposito”, infittendo il mistero Beaver ha anche osservato che nel caso dell’esplosione di un serbatoio o un motore, “questi sono progettati in modo che se qualcosa non funziona, riguardi solo il motore“. L’aereo s’è disintegrato in volo. Ultimamente funzionari inglesi hanno fortemente suggerito una bomba quale causa. Ed ora, agenti dell’intelligence USA abbracciano l’idea della bomba. Guardando oltre il fumo politico, uno scenario va controllato.
egypt-aviation-accident-russia-495222778-5638c8781b596 Lo Stato islamico (SI) rivendica la responsabilità dell’incidente, affermando di aver abbattuto l’aereo russo in rappresaglia per l’intervento militare russo in Siria. Funzionari egiziani hanno subito deriso l’affermazione come propaganda per danneggiare l’immagine dell’Egitto. Ma allo stesso tempo, l’autenticità della propaganda dello SI non è stata smontata. La natura della propaganda è in linea con rivendicazioni precedenti, una procedura standard della CIA. Vi sono “prove sufficienti” per sostenere la pretesa, ma mai prove decisive, come previsto. Tenuto conto del fatto ampiamente documentato che lo SIIL sia una creazione dell’intelligence degli Stati Uniti, attivo come risorsa e fronte militare e dell’intelligence della CIA, finanziato, curato e addestrato da Stati Uniti e alleati, perché le rivendicazioni non vanno prese per oro colato? In un’epoca in cui le atrocità sotto falsa bandiera sono la politica estera degli Stati Uniti, non c’è modo d’escludere che le forze alleate a Washington abbiano commesso l’ennesimo atto terroristico, un altro atto di guerra, inviando un avvertimento o provocazione a Mosca. Non è affatto la prima volta che l’abbattimento di un aereo viene sfruttato per scopi politici contro la Russia. L’abbattimento sotto falsa bandiera dell’MH-17 e l’insabbiamento e la propaganda seguiti ne sono un esempio terribile. La storia delle operazioni segrete statunitense è gravida di atrocità riguardanti aerei. La CIA è opportunista, flessibile e selettiva nel suo lavoro. In questo caso opportunamente cronometrato Washington può negare il terrorismo, mettendone in guardia, condannando la retorica jihadista (proveniente dalla propria macchina propagandistica) ed esprimere solidarietà, sempre come brutale messaggio politico a Mosca. Tale scenario non è semplicemente “teoria della cospirazione”, quando lo si confronta al quadro generale della realtà, con una superpotenza in guerra. Come dice Michel Chossudovsky: “Mentre la narrazione multimediale riconosce che la Russia ha approvato la campagna contro il terrorismo, in pratica la Russia (indirettamente) lotta contro la coalizione USA-NATO sostenendo il governo siriano contro i terroristi, fanteria dell’alleanza militare occidentale con mercenari e consiglieri militari occidentali nei suoi ranghi. In pratica, la Russia combatte i terroristi supportati dagli Stati Uniti. La verità nascosta è che aiutando militarmente Siria e Iraq, la Russia (indirettamente) affronta gli USA. Mosca sosterrà i due Paesi nella guerra per procura contro lo SIIL sostenuto da Stati Uniti e alleati. La Russia è ora direttamente coinvolta nella campagna antiterrorismo in coordinamento con i governi siriano e iracheno“. Infatti, come scrive Tru Publica, la guerra in Siria non riguarda lo Stato islamico, “I Paesi coinvolti in questa guerra provengono da tutto il pianeta, ora presenti e impegnati in un conflitto che sarà sicuramente condotto fino alla fine“.
Possiamo anche andare oltre questo punto di vista misurato. Dall’Ucraina alla Siria, ai focolai in Medio Oriente e Nord Africa, si assiste a una guerra sempre più aperta tra Washington e Russia, non diversamente dalla guerra fredda (Vietnam, ecc.), ma con puntate anche estreme che inghiottono il pianeta. Si aggiungano le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cina, e il quadro del conflitto globale letteralmente coprirà il mondo. Ciò che non può essere sostenuto è che la guerra tra le due superpotenze s’intensifica, forse fino al baratro. L’abbattimento dell’aereo passeggeri russo e la morte di centinaia di russi non significa nulla per gli ambiziosi criminali di guerra che aspirano a conquistare le aree geografiche più ricche di risorse della Terra. La Russia ha apertamente e risolutamente intrapreso efficaci operazioni antiterrorismo contro i fronti terroristici di Stati Uniti e NATO; tutti gli eserciti terroristici jihadisti come SIIL e al-Qaida sono fronti di Stati Uniti e CIA. Ciò che Mosca ha fatto è chiamare il bluff di Washington e alzare la posta. Semplificando, Mosca ha detto: “Se (USA-NATO) vogliono veramente combattere il terrorismo nella regione, allora dovremmo ‘aiutarvi’ a farlo veramente“. Queste operazioni sono state seguite dall’agonizzante e sconcertato piagnucolio di Washington, come accade ogni volta che le attività terroristiche dell’impero anglo-statunitense vengono ostacolate nel massiccio tentativo di rovesciare il regime di Assad. I colloqui di pace di Vienna-Ginevra sono una farsa per far guadagnare tempo a Washington nel contrastare le azioni russe. Mosca, come attuale “bravo ragazzo”, ha “rovinato tutto” strappando la maschera da “falso bravo ragazzo” di Washington nella sua grande operazione criminale. Tale imbarazzo per l’impero va lavato con una risposta disperata. L’Airbus A321-200 della Metrojet fa parte di tale risposta? Il messaggio dello Stato islamico (ovvero la CIA) lo chiarisce. Il messaggio è stato ricevuto: il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitrij Peskov, ha respinto velocemente qualsiasi collegamento tra l’incidente e l’operazione militare russa in Siria, mentre lo stesso Putin ha promesso che nulla lo spaventerà.russian russia egypt airplane crash debris sinaiL’Airbus A321-200 del Volo 9268 della Kogalymavia, con 224 persone a bordo, era decollato dal Sharm al-Shayq International Airport, Egitto, per l’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo. L’aereo volava presumibilmente a 10200 m di quota, alla velocità di 748 km/h, prima di scomparire. I piloti non poterono comunicare nulla mentre l’aereo precipitava. La sezione di coda fu trovata a 5 km dal resto dell’aereo, non si tratta di un guasto meccanico, ma di qualcosa d’immediatamente violento, il velivolo si disintegrò in volo. La tesi prevalente suggerisce che l’aereo di linea della Metrojet sia stato distrutto da una bomba piazzata a bordo all’aeroporto di Sharm al-Shayq. Difatti, il premier inglese David Cameron dichiarava, il 5 novembre, che “probabilmente” è una bomba che ha distrutto il velivolo della Metrojet, e perciò bandiva i voli inglesi da e per il Sinai grazie a “intelligence e informazioni” che indicavano che una bomba era la causa del disastro aereo di Sharm al-Shayq. La portavoce del Ministero degli Esteri russo Marija Zakharova dichiarava che, se la Gran Bretagna aveva informazioni su una bomba nell’aereo, era “scioccante” che non l’avesse riferito ala Russia, “parlando francamente, è davvero scioccante pensare che il governo inglese avesse informazioni che potrebbero far luce su quanto accaduto nei cieli dell’Egitto. Se tali informazioni esistono, e a giudicare da quello che il ministro degli Esteri ha detto, sì, nessuno l’ha riferito ai russi“. Una squadra inglese era in Egitto per rafforzare la sicurezza nell’aeroporto di Sharm al-Shayq, mentre Cameron incontrando il Presidente al-Sisi diceva che “vogliamo al più presto possibile” riportare i turisti a casa, e aerei partiranno dalla Gran Bretagna per questo. Dopo l’incontro con Cameron, il presidente egiziano Abdelfatah al-Sisi aveva detto che funzionari inglesi avevano controllato la sicurezza dell’aeroporto di Sharm al-Shayq 10 mesi prima e ne erano soddisfatti. Invece, secondo agenti dei servizi segreti degli Stati Uniti, un dispositivo esplosivo era stato piazzato nell’aereo passeggeri russo, distruggendolo in volo, affermando inoltre, che l’aeroporto di Sharm al-Shaiq, da cui l’Airbus A321 della Metrojet era decollato, è noto per la “sicurezza lassista”. “Questo aeroporto ha una sicurezza bassa. E’ noto. Ma l’intelligence suggerisce l’aiuto di qualcuno nell’aeroporto”. Il portavoce di Putin, Dmitrij Peskov, insisteva che gli investigatori lavorano su ogni possibile tesi sulla catastrofe dell’Airbus A321, “Non si può escludere una sola teoria, ma a questo punto non ci sono ragioni di indicarne una affidabile, solo gli investigatori possono farlo“.EGYPT-RUSSIA-AVIATION-ACCIDENTNote:
Global Research
Russia Insider
Russia Insider
The Saker

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...