L’operazione russa in Siria svela i veri mandanti del terrorismo

Histoire et Societé 31 ottobre 2015

L’operazione russa in Siria è iniziata da meno di una settimana, ma i primi risultati ci sono. I terroristi hanno subito migliaia di perdite, le infrastrutture sono distrutte e, inoltre, la Russia mostra al mondo chi sono gli sponsor del terrorismo globale, hanno detto degli esperti ad Hakahyhe.ru.Russian military aviation at Khmeimim airbase in SyriaL’operazione delle truppe russe in Siria contro i miliziani dello SIIL è iniziata meno di una settimana fa, ma anche in così breve tempo si sono avuti vari eventi significativi. La prima dichiarazione congiunta di 7 Paesi: Francia, Germania, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti d’America, sul rafforzamento della Russia nella regione. Certi Paesi, in particolare gli Stati Uniti, hanno fatto dichiarazioni piuttosto aggressive sulla missione russa in Siria. “E’ troppo presto per trarre conclusioni, ma il tono è chiaro. Ecco il punto: tutte le dichiarazioni degli Stati Uniti confermano che lo SIIL è una loro divisione informale. Tale esercito terrorista è stato creato per evitare che le forze di difesa (anche nucleari) conducano operazioni in varie parti del globo. Non appena l’Aeronautica russa ha cominciato a sferrare colpi pesanti, gli statunitensi sono impazziti e lo SIIL gli chiede aiuto. Al momento del nostro intervento, le azioni degli Stati Uniti dimostravano di coprire e aver bisogno del tumore terrorista. Il mondo intero ha visto il volto degli sponsor del terrorismo globale e che la coalizione guidata dagli Stati Uniti è una farsa mondiale“, osservava su Hakahyhe.ru l’esperto militare colonnello Aleksandr Zhilin, che notava come finora l’avanzata dello SIIL in Iraq e Siria in gran parte non avesse incontrato resistenza, avendo a disposizione intelligence e analisi tecnico-militare statunitensi. Colpendo obiettivi insignificanti nel deserto, anche le azioni ufficiali della coalizione anti-ISIL sembrano una simulazione. Nei loro sforzi, i piloti statunitensi che lottano contro il terrorismo si sono dimostrati pietosi, le loro incursioni hanno distrutto due bulldozer dello SIIL. Una delle ragioni dell’aggressività degli Stati Uniti è l’alto livello tecnico delle unità russe. “Vi darò un esempio. Oltre 50 aerei sono arrivati in Siria e oltre 2000 persone vi sono arrivate per via aerea, e non un radar della NATO che vantano Turchia, Bulgaria e altri Paesi, li ha notati. Oggi gli statunitensi non vedono ciò che i nostri fanno. Abbiamo sviluppato una simile tecnologia di copertura, e il Pentagono è semplicemente impazzito: noi li vediamo, ma loro non possono vedere noi. E’ chiaro che i loro piani sono falliti“, spiegava l’esperto.
Nel frattempo, i piloti seguono rigorosamente gli ordini del Presidente Putin, mentre a New York proponeva di suddividere i cieli del Medio Oriente in settori controllati. L’incidente dei piloti israeliani respinti dai piloti russi nella loro area, l’ha dimostrato chiaramente. “Abbiamo dimostrato la serietà delle nostre intenzioni, nel frattempo avvertendo senza perfidia tutti, anche Netanyahu, statunitensi, ecc. Mi sembra che i nostri “partner” credano che la Russia sia un monello da punire. No, quel periodo è finito. L’efficacia delle nostre squadre sciocca totalmente gli statunitensi. Bombe da 500 kg sono sganciate da 5000 metri attraverso la finestra di un bunker. E’ inconcepibile. Direi che, grazie ai nostri equipaggi che operano come un orologio, siamo spettacolari“, ha detto Zhilin.
Un altro risultato della prima settimana di bombardamenti dei terroristi, è stato dimostrare definitivamente al mondo che la Russia possiede armi avanzate, e per di più le utilizza in modo professionale. Riguardo le perdite tra i terroristi per gli attacchi aerei russi, anche i dati più prudenti sono molto impressionanti, per così poco tempo. Zhilin ha citato dati dell’intelligence israeliana e statunitense, tra le proprie fonti. I dati sui primi cinque giorni di operazione indicano che oltre 2173 terroristi sono stati liquidati. Nel contesto delle ripetute affermazioni di Obama sull'”inefficienza” dell’operazione militare russa, queste cifre possono essere sottovalutate. Secondo l’analista politico professor Igor Panarin, il 5 ottobre il numero di morti, feriti, dispersi e disertori ammonterebbe a 9389 individui. L’esperto spiega questa valanga con il numero di disertori, la metà del totale, “in fuga in Iraq, Turchia e Giordania“. “Il fatto che fuggano in tutte le direzioni dimostra una cosa: non lottano per l’Islam. Sono i soliti lerci mercenari che si battono per soldi. Le persone possono morire per la fede, ma per chi combatte per soldi non ha senso morire“, ha detto Zhilin. Tra le infrastrutture distrutte, il professor Panarin citava 13 centri di comando, 10 depositi di munizioni, 5 campi di addestramento, 5 depositi di carburante, 5 centri di comunicazione, 1 base terrorista sotterranea, 1 centro di addestramento, 1 deposito di munizioni, 4 mini-fabbriche di armamenti e numerosi blindati e armi distrutte: 19 carri armati T-55, 19 BMP, 18 mezzi corazzati, 4 lanciarazzi multipli, 3 cannoni e 16 autoveicoli. Un altro punto importante da sottolineare è la propaganda occidentale sul primo raid e la morte di bambini e civili: “La Russia è l’unico Paese al mondo in cui i soldati sono ritenuti responsabili per le azioni militari all’estero. Installati sugli aerei vi sono sistemi di controllo che monitorano l’azione degli equipaggi, anche quando colpiscono il bersaglio. Il nostro Paese s’è impegnato a questo principio, mentre tutti gli altri Paesi, NATO e Stati Uniti in particolare, lasciano le mani libere al loro esercito senza nemmeno punire le mutilazioni. Questi banditi non hanno nulla da rimproverarci per tutto ciò che fa l’esercito“, ha detto Aleksandr Zhilin.12115696Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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