Invasione di migranti e “rivoluzioni colorate”, stesso calderone politico degli USA

Wayne Madsen Strategic Culture Foundation 11/06/2015

James Clapper

James Clapper

Lo stesso calderone politico degli Stati Uniti, incentrato sulle accademie di Boston che hanno fornito il modello delle “rivoluzioni colorate” in Europa orientale e Medio Oriente, è responsabile dell’“arma delle migrazioni di massa” nell’attuale caos che impazza in Europa. Anche se a volte sembri a molti osservatori che la politica estera sia presa dal cappello di un mago da circo, molte politiche apparentemente insensate degli Stati Uniti sono profondamente radicate nei documenti, libri bianchi e libri sponsorizzati dal governo. Anche se la cancelliera tedesca Angela Merkel giustamente è accusata di avere la responsabilità dell’apertura dei confini dell’Europa all’afflusso possibile di oltre 1,5 milioni di migranti soprattutto musulmani da Asia e Africa, la politica che usa i rifugiati come “arma di migrazioni di massa” è un’idea di una consigliera di dipartimento della Difesa, Ford Foundation e Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Un libro scritto nel 2010 dalla professoressa Kelly Greenhill della Tufts University ha avuto non solo l’attenzione dei pianificatori di guerre e conflitti civili del Pentagono ma anche della Merkel e dei magnati tedeschi intenti a ringiovanire la popolazione lavoratrice della Germania. Il libro “Armi di migrazioni di massa: epurazioni, coercizione e politica estera”, ha avuto subito successo presso i pianificatori statunitensi di Pentagono e Central Intelligence Agency, sempre alla ricerca di modi nuovi per creare il caos a vantaggio dell’estensione della sfera d’influenza degli Stati Uniti. Greenhill è legata ai vertici del complesso militare e d’intelligence degli Stati Uniti in qualità di presidentessa del gruppo di lavoro pubblico su conflitto, sicurezza e politica presso l’Harvard Kennedy School of Government di Belfer Center; ex-assistente del senatore John Kerry ed ex-consigliera del Pentagono.
fe2-1Il libro della Greenhill è un modello per creare disordine sociale attraverso la migrazione di massa forzata, come il manuale sull’“azione non violenta” dell’ex-professore dell’Università del Massachusetts Gene Sharp, diventato la guida delle “rivoluzioni colorate” per provocare colpi di Stato con l’uso dei social media e scontri di strada. A differenza di Sharp che si affida a movimenti sociali e politici sintetici creati all’esterno del Paese preso di mira, e che possono avere risultati vari come s’è visto in Egitto, Greenhill vede l’arma di migrazione di massa come il metodo più efficace per raggiungere certi risultati. La ricerca sulle migrazioni forzate della Greenhill come arma del “soft power” sui complessi campi di battaglia di oggi si accorda all’interesse simile espresso da James Clapper, direttore della National Intelligence statunitense e del National Intelligence Council degli Stati Uniti (NIC). Il NIC formula la politica di sicurezza nazionale e sui servizi segreti statunitensi. Le decennali proposte delle comunità militare e d’intelligence statunitensi d’utilizzare i rifugiati come un’arma del soft power hanno avuto subito l’attenzione di Merkel e sostenitori più stretti, tra cui la ministra della Difesa tedesca Ursula van der Leyen. In un documento del 2000 dal titolo, “Crescente migrazione globale e implicazioni per gli Stati Uniti”, il NIC previde la seguente situazione demografica per l’Europa: “Con una bassa crescita economica, l’Europa occidentale subirà molte sfide dagli attuali flussi di immigrati e dagli immigrati residenti. Supponendo che la fertilità dell’Europa occidentale rimanga a livelli di sub-sostituzione, potrà aspettarsi un rapido mutamento della composizione etnica, in particolare nelle aree urbane”. La soluzione del NIC? “Può darsi che governi e sistemi politici dell’Europa occidentale incontrino scarso successo nella gestione dell’integrazione dei musulmani residenti”. E oltre a integrare nella società europea i lavoratori musulmani con permessi di soggiorno già presenti, i pianificatori futuri della comunità d’intelligence degli Stati Uniti conclusero che lavoratori supplementari saranno necessari dalla periferia d’Europa, cioè da Medio Oriente e Nord Africa: “Sforzi per introdurre la cittadinanza degli immigrati (come lo sforzo della Roma imperiale di dare status giuridico ai popoli della periferia)”. E il NIC previde come tali nuovi lavoratori sarebbero stati costretti a lasciare i loro Paesi d’origine per l’Europa: “I migranti continueranno ad essere spinti dallo stress ambientale nei loro Paesi d’origine, come cambiamento climatico, guerra, conflitti civili e criminalità, rivalità etniche e discriminazione. La sopravvivenza motiverà molti a muoversi, nonostante l’emarginazione dei profughi nei Paesi di arrivo”. Il NIC si rese conto che conflitto civile e rivalità etniche potevano esserci solo nelle nazioni prese di mira dalle “azioni non violente” e “rivoluzioni colorate” di Sharp. Quindi, la “Primavera araba” inventata contro i leader di Libia, Egitto, Tunisia, Yemen e Siria ha creato il peggiore problema dei profughi in Europa dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. E chi in realtà finanzia le migrazioni di massa verso l’Europa da Paesi come Turchia, Siria, Iraq e Libia?” Ci sono varie notizie in Europa sulla fuga precipitosa, soprattutto di giovani musulmani armati di nuovi smart phones, coordinata da ONG finanziate dal magnate globale degli hedge fund George Soros.
La cospirazione delle élites occidentali per spostare le popolazioni è un disastro per i Paesi di accoglienza in Europa come per i rifugiati legittimi morti su imbarcazioni insicure cercando di raggiungere l’Europa. In un campo di Lipsia, un gruppo di afghani radicali ha attaccato un altro gruppo di siriani secolari con conseguenti numerosi feriti. Gli stupri di donne migranti nei campi e quartieri vicini ai campi in Germania sono saliti alle stelle. Molte donne tedesche ora evitano di uscire di casa da sole per paura di essere stuprate dai loro nuovi “vicini” stranieri. Vi è anche la prova che il massiccio flusso di rifugiati musulmani da Siria, Iraq e Afghanistan in Paesi come Slovenia, Croazia, Austria, Ungheria e Serbia sia stato affiancato da quello dei musulmani di Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Albania. La ripartizione delle frontiere interne dell’Unione europea ha spinto coloro che speravano nell’assistenza sociale in Germania e Austria ad unirsi al corteo dei migranti dai Balcani. In termini di salute pubblica, i migranti che arrivano hanno creato una situazione da incubo. Vi sono rapporti di migranti che defecano nei parchi tedeschi e austriaci e urinano per strada creando una crisi sanitaria e un orribile fetore in alcuni quartieri. Miran Vuk, sindaco di Zavrc in Slovenia, s’è lamentato che i migranti temporaneamente ospitati nel nuovo stadio della città avessero defecato sul campo, costringendone la chiusura. Gli ospedali tedeschi sono stati sommersi da casi di migranti avvelenati. Alcuni migranti siriani scambiavano il locale velenoso fungo “tappo della morte” per la varietà commestibile Barba Amanita, che si trova nella nativa Siria. Le autorità mediche tedesche misero in cima all’elenco dei donatori di fegato un 16enne siriano che necessitava del trapianto di fegato per aver mangiato i funghi velenosi. Anche se l’adolescente siriano è morto, un altro siriano avvelenato veniva posto in cima alla lista dei donatori di fegato, negando così a un cittadino tedesco il dovuto trapianto di fegato. La “falsa” sinistra in Germania è in prima linea nella confisca della proprietà privata per accogliere i migranti senza fissa dimora dal Medio Oriente. Socialdemocratici, Verdi e Partito della Sinistra di Amburgo si sono uniti ai sostenitori della Merkel nel far passare un disegno di legge nel parlamento di Amburgo che legalizza la confisca di aziende vuote per alloggiarvi i migranti. Solo i democristiani anti-Merkel, Liberaldemocratici (FDP) e Alternativa per la Germania (AfD) hanno bloccato in seconda lettura il provvedimento di confisca. La finta sinistra in Germania, che prende ordini dai provocatori politici delle ONG finanziate da Soros e NATO, sostiene l’arma della politica migratoria di massa della Merkel, mentre il partito fratello bavarese, l’Unione cristiano sociale, s’è unito al Primo Ministro ungherese Viktor Orban e al sempre più popolare leader del Partito della Libertà austriaco Heinz-Christian Strache nel chiedere di fermare immediatamente l’invasione dei migranti dell’Europa. Tedeschi e austriaci che si oppongono alla politica della porta aperta ai migranti sono minacciati da procedimenti penali dalla Merkel per sostegno all’ideologia “neonazista”. Tuttavia, tedeschi e austriaci preferiscono affrontare il carcere e multe salate piuttosto che vedere i loro villaggi, paesi e città trasformati in futuri centri di assassinio e decapitazione “delle province occidentali del Califfato islamico”.

La ripubblicazione è gradita in riferimento alla rivista on-line Strategic Culture Foundation.

Ursula von Leyen

Ursula von der Leyen

L’Ayn Rand Institute degli USA promuove l’emigrazione musulmana in Germania
Perchè una ONG degli USA promuove l’esodo dei rifugiati dal Medio Oriente in Europa?
Info Direkt Russia Insider 9 novembre 2015

fluchthelfer1“Aiuta l’esodo!” con tale slogan l’organizzazione cerca volontari e tale invito crea molto rumore nei media. (1) Il sito http://www.fluchthelfer.in (nota: “fluchthelfer” si traduce approssimativamente “aiutare i profughi”) sembra professionale, dal design del web ai banner pubblicitari, tutto appare sofisticato. Dato che tale organizzazione promuove attivamente il traffico di esseri umani molte denunce sono state depositate contro di essa. Il traffico di esseri umani è illegale in Germania e Austria. È interessante notare che tale campagna per il traffico di esseri umani è stata ideata dagli Stati Uniti. L’organizzazione statunitense “The Ayn Rand Institute” è proprietaria del dominio. L’indirizzo di posta elettronica sul sito appartiene a un ente di Seattle chiamato “Rise Up“.

Umanitarismo o bellicismo?
L'”Ayn Rand Institute” è uno dei think tank degli Stati Uniti che promuove il traffico di esseri umani in Europa esortando “umanità” e “empatia” nei suoi messaggi agli europei. La maggior parte dei richiedenti asilo in Europa è costituita da musulmani e arabi. Ciò sorprende ricordando che l'”Ayn Rand Institute” non si distingue per la simpatia verso i popoli arabi. La fondatrice e patrona Ayn Rand (nata Alisa Zinoveevna Rosenbaum) era una sionista ebrea e feroce sostenitrice d’Israele, che lo definiva Paese progressista, tecnologico e civile. Sempre secondo Rand, Israele rappresenta tutto il contrario dei popoli arabo e palestinese che bollava così: “Questi arabi sono primitivi e selvaggi, non si sono sviluppati e sono razzisti che odiano lo Stato d’Israele”. Senza motivo li accusava di uccidere donne e bambini innocenti; quindi il loro Paese era “la terra degli assassini” ed erano puri “mostri“. (2) In uno dei pochi articoli tedeschi disponibili su Ayn Rand viene indicata come capo ideologo della destra statunitense e fervente sostenitrice degli eroi del capitalismo occidentale. (3) Dopo la morte le cose non cambiarono molto. L’attuale direttore dell’istituto è l’israeliano Yaron Brook. In un video sulla guerra contro i civili palestinesi non lascia dubbi: “tutto va bene finché necessario per la guerra…” (4) L’Ayn Rand Institute incoraggia Israele nelle guerre in Medio Oriente e chiede azioni decisive e dure nella guerra al terrore. Ondate di profughi verso l’Europa sono il risultato diretto dei conflitti che causa. L’organizzazione “Rise Up” si trova a Seattle, Stati Uniti d’America, e si occupa anche del “progetto http://www.fluchthelfer.in” e dal suo programma appare come un’altra trovata della Soros Foundation. L’ordine del giorno dice: “avviamo le rivoluzioni e la società aperta” (“Lavoriamo per la rivoluzione e creare una società libera“). È interessante notare che tali organizzazioni aiutano i profughi solo in Europa. Purtroppo e non sorprende, non troverete un’iniziativa simile negli Stati Uniti, ad esempio a sostegno degli immigrati dal Messico negli Stati Uniti. Aiutate i rifugiati che vanno in Germania… ma non quelli che vanno in America o Israele!refugeesTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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