Gli Spetsnaz mutano il quadro in Siria: “Avversari da temere”

Jeremiah Johnson, SHTFplan, 10 novembre 2015528945L’ultima parte ha dato ai lettori un quadro di come Russia e Stati Uniti posizionano le loro Forze Speciali, postura per una possibile guerra fantasma tra i due gruppi di élite. L’articolo precedente presentava il ruolo fondamentale delle Forze Speciali dell’Esercito USA (Aeroportate). Ricordiamo la funzione dei Berretti Verdi come “moltiplicatori di forza” per ottimizzare le risorse umane civili in una guerra non convenzionale (guerriglia). Queste risorse sono tratte da personale locale nel teatro delle operazioni di combattimento. Ma che dire dei loro omologhi russi, gli Spetsnaz? Non molti sanno che i guerrieri russi hanno una storia lunga e illustre iniziata efficacemente con la seconda guerra mondiale (anche se la loro nascita come battaglioni da ricognizione ha profonde radici). Spetsnaz è l’acronimo di Spetsjalnogo Naznachenie, o unità speciali da ricognizione-intelligence. Le unità Spetsnaz in combattimento operano principalmente dietro le linee nemiche sia apertamente (con uniformi militari) che occultate (in abiti civili). Possono infiltrarsi con i paracadute, sottomarini o viaggiando in modo poco appariscente per la destinazione con tutti i mezzi che ritengono opportuni. Le missioni primarie riguardano eliminazione di funzionari governativi e leader militari, distruzione di centri di comando e comunicazione nemici, missioni di intelligence (spionaggio), controspionaggio (eliminazione delle spie) e sabotaggio (impianti idroelettrici, nodi dei trasporti, aeroporti, ecc.) Sopra le unità d’élite degli Spetsnaz vi sono i GRU-Spetsnaz, GRU è l’acronimo di Glavnoe Razvedyvatelnoij Upravlanie, o Primo Direttorato dell’Intelligence. Dove gli Spetsnaz sono operatori specializzati, straordinariamente addestrati nelle tecniche più precise e chirurgiche di assassinio, demolizione, spionaggio e operazioni speciali d’intelligence che combinano tutti questi aspetti. Le missioni di questi uomini sono generalmente svolte da squadre organizzate in tre uomini, o cellule. Le missioni più importanti possono avere più cellule che collaborano; tuttavia la maggior parte degli operatori lavora individualmente o in cellule. Infine, vi è il Servizio d’Intelligence Estero russo, il SVR, questo gruppo ha un’unità speciale ancora più elitaria e gelosamente custodita (informazione accurata) rispetto alle unità Spetsnaz menzionate. L’unità d’élite delle Forze Speciali si chiama Zaslon, e l’esistenza del gruppo è negata dal governo della Russia. Zaslon significa “scudo” o “barriera” e la sua missione è segreta, operando sotto una copertura profonda. Tutti gli operatori sono Spetsnaz qualificati che dopo aver prestato servizio nelle due unità precedenti, prestano servizio nella Zaslon. L’unità viene utilizzata per proteggere gli ambasciatori russi, condurre intelligence sotto copertura e sviluppare contatti, liquidazioni di alto livello e la più delicata di tali operazioni: dove le autopsie di regola portano a “morte per cause naturali” senza lasciare uno straccio di prova del contrario. Questi altamente qualificati operatori hanno decenni di esperienza nelle precedenti due unità Spetsnaz. Selezionati con cura per intelligenza e capacità fisiche, gli operativi della Zaslon parlano tutti fluentemente diverse lingue ed hanno un ampio servizio estero alle spalle. Anche se rispondono principalmente al SVR, i membri della squadra Zaslon a volte sono incaricati come consiglieri o istruttori (con capacità operative, pianificazione e controllo del comando) dal GRU-Spetsnaz per missioni particolarmente sensibili o “pelose”. Il loro equivalente nei servizi segreti e militari degli Stati Uniti può essere trovato nelle Squadre tattiche di supporto (TST) o nei SAD della Central Intelligence Agency.
1457541 Attualmente in Siria, gli Spetsnaz sono stati schierati dal teatro delle operazioni ucraino; quindi, in sostanza, reimpiegati come unità Spetsnaz per funzioni non di addestramento. Hanno compiuto raid con assalti aerei (elicotteri), oltre ad intelligence. Tali operazioni d’intelligence invariabilmente riguardano “strappa-e-afferra” (sequestro di persona) di un soggetto da interrogare insieme a documenti e prove. Il loro obiettivo sarebbe il “SIIL”, ma in realtà chiunque o qualsiasi gruppo fomenti dissenso o ribellione contro il leader siriano Bashar al-Assad. Nel settentrione del Paese, presso Raqah, Tal Abyad e Shadadi, i ribelli (sostenuti dagli Stati Uniti) sono il principale avversario degli Spetsnaz e della coalizione che guidano costituita (per il momento) da Guardie rivoluzionarie iraniane, Hezbollah libanese e militari siriani del governo di Assad. L’esercito siriano (dopo molti decenni di collaborazione con l’ex-Unione Sovietica, ora Russia) ha molti agenti russofoni che assistono nelle operazioni l’alleato. Le principali basi dei ribelli sparsi nella mezzaluna rovesciata al confine settentrionale della Siria, per tutta la lunghezza del Paese tra Daraq e Darbasiyah, dove le forze curde influenzano l’angolo nord-est. Le unità Spetsnaz hanno condotto attacchi via terra a centri di comando e controllo dei ribelli, così come eliminazioni di capi militari ribelli. Le aree chiave interessate dall’intensificarsi delle azioni sono il giacimento di Shadadi nel nord-est della Siria, così come il giacimento Umar nel sud-est. Nel centro della Siria si trova il giacimento Shair, un immenso deposito di gas naturale che Stati Uniti e NATO vorrebbero assicurarsi per ridurre le forniture russe all’Europa dell’Est.
Zaslon (l’unità di cui la Russia nega l’esistenza) esiste… ed opera in Siria almeno dal 10 maggio 2013, quando un piccolo gruppo di operatori vi fu schierato dopo che il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il segretario di Stato degli USA John Kerry cercarono di mediare un accordo di pace. Zaslon vi fu inviata appositamente per impedire che Assad venisse assassinato e/o rimosso dal potere, e anche per coprire eventuali tracce che incriminino la Russia se le cose “andassero male” per Assad, essendo la sicurezza interna una delle loro specialità. In sintesi, le unità Spetsnaz sono gruppi di straordinari guerrieri di altissimo livello dediti alla professione e agguerriti da anni di guerre in Cecenia, Georgia e Ucraina. Sono formidabili avversari da prendere sul serio, e il loro ruolo in Siria non è stato completamente chiarito. Sono avversari degni che possono benissimo far pendere la bilancia a loro favore e rispondere completamente ad eventuali piani di Stati Uniti e NATO per la regione. Nei prossimi giorni e settimane sicuramente si vedranno ulteriori loro operazioni e come muteranno l’equilibrio del potere nel Medio Oriente nel complesso.SpetsnazJeremiah Johnson è il nom de plume di un ex-berretto verde delle Forze Speciali dell’Esercito (Aeroportate) degli Stati Uniti. Johnson è anche un armaiolo, laureato in erboristeria e conservazione di alimenti del Montana, e laureato alla Scuola SERE dell’Esercito degli Stati Uniti (Corso di Sopravvivenza, Evasione e Resistenza). Vive in una baita nelle montagne del Montana occidentale con la moglie e tre gatti.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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