Gli attentati di Parigi rivelano la bizzarra strategia dello SIIL e la strategia della tensione della NATO

Joe Quinn, Sott, 15 novembre 2015France Paris ShootingsE’ così sconvolgente. Quando successe a Charlie Hebdo fu un specifico attacco mirato. Ma questa volta è terribile perché è casuale, contro innocenti che vivevano la loro vita. Conosco molte persone a Parigi… C’è panico e disordine qui, nessuno può capire cosa succede. Siamo tutti totalmente scioccati“. Così diceva Quentin, 27 anni, che lavora per una compagnia online di Parigi, e un cui amico fu colpito più volte presso la sala concerti Bataclan. Gli attacchi terroristici come questi non sono mai “casuali”, almeno non nel senso che non hanno uno scopo. Se appaiono casuali, senza dubbio fa parte della strategia che li guida. Governi e gruppi usano il terrorismo per raggiungere un obiettivo specifico, per cui vi è sempre uno scopo. Per capirlo non resta che sapere chi sia il vero responsabile. Vi hanno già detto che lo “SIIL” ha rivendicato gli attacchi di Parigi, in parte sostenuto dalla comoda scoperta di un passaporto siriano sul corpo di uno dei “kamikaze” (perché questi terroristi si portano sempre le loro carte d’identità nelle missioni suicide?). Ma dato che la maggior parte dei terroristi dello SIIL in Siria sono mercenari stranieri, davvero non prova nulla, tranne forse che alcuni terroristi dello SIIL erano nascosti tra i rifugiati siriani che transitavano per la Grecia questa estate. Ci è stato detto che lo SIIL mira a creare un califfato su gran parte del Levante. Ma il raggiungimento di tale obiettivo comporta necessariamente la rimozione del governo di Assad, su cui le potenze occidentali fanno forti pressioni da diversi anni. Negli ultimi 4 anni della “rivoluzione siriana”, e fino a circa 6 settimane fa, il gruppo aveva fatto un lungo cammino verso il raggiungimento di tale obiettivo, con l’Esercito arabo siriano seriamente pressato e le aree del governo Assad limitate a zone intorno a Damasco. Dopo 6 settimane di attacchi aerei russi, tuttavia, lo SIIL perde terreno più velocemente di un asino con 3 zampe in una corsa di cavalli, e i loro finanziatori in Arabia Saudita, Qatar e Washington DC non riescono ad incanalare abbastanza soldi e armi per mutare l’andazzo. Questo è il punto chiave, e non è teoria della cospirazione: SIIL e altri “ribelli siriani” sono quasi interamente creazioni del governo degli Stati Uniti e dei loro alleati in Medio Oriente. Senza il loro supporto, come notato da molti organi di stampa tradizionali, lo SIIL sarebbe da tempo scomparso dalla storia. In un precedente articolo, ho descritto la strategia geopolitica perseguita da Washington e alleati mediorientali finanziando la ‘rivoluzione siriana’ per rovesciare il governo di Assad; è tutta una questione di oleodotti e gasdotti verso l’Europa e l’Asia, e di contrastare l’espansione russa. Quindi, dato che lo “SIIL” è stato effettivamente sbandato dai raid aerei russi e dall’Esercito arabo siriano, perché mai la leadership dello SIIL sceglie di aggiungere problemi massacrando civili francesi e provocando la prevedibile risposta militare francese contro lo SIIL in Siria e in Iraq. Voglio dire, costoro in realtà amano ricevere le bombe occidentali, oltre a quelle russe, sulla testa?
Nel caso in cui non si sia notato, quasi ogni presunto attacco terroristico musulmano dall’11 settembre è stato immediatamente utilizzato dal governo degli Stati Uniti e alleati per giustificare un’azione nella loro continua ‘guerra al terrore’. Nonostante il fatto che, il più delle volte, i terroristi islamici effettuano i loro attacchi col preciso scopo d’intimidire i governi occidentali per far cessare bombardamenti e invasione di Paesi musulmani. Ai governi occidentali chiaramente non interessa uccidere civili, in particolare di altri Paesi. Gruppi come lo SIIL condividono la stessa ideologia, ovviamente. Si potrebbe pensare che, ormai, i jihadisti avessero capito che il ‘grande Satana’ non si fa influenzare sui suoi disegni imperiali da qualche attacco terroristico contro i suoi servi. Al contrario, non fa altro che incoraggiarlo a creare l’inferno nelle terre musulmane. Poi forse è possibile che, per una buona ragione, i jihadisti in realtà vogliano un vero attacco della NATO contro la Siria. Quindi potrebbe essere che il fallimento dei governi occidentali nel sostenere adeguatamente i jihadisti nel loro desiderio di dare ad Assad lo stesso trattamento a Gheddafi, abbia costretto i jihadisti a fornire ai governi occidentali il capitale politico necessario per adottare qualche azione reale? Ai cittadini francesi viene chiesto di ammettere la possibilità che 129 di loro siano stati uccisi per motivare il governo francese ad agire? E se lo SIIL è in gran parte controllato dai sauditi per conto degli statunitensi, a chi viene data per davvero tale ‘motivazione’?

Un interessante precedente storico
162760321Prima degli attentati di Parigi, la peggiore atrocità terroristica in Francia venne commessa nel 1961 dall'”Organizzazione dell’Esercito Segreto” (Organisation armée secrète), quando mise una bomba sulla linea ferroviaria Parigi-Strasburgo, facendo deragliare un treno e uccidendo 28 persone. L’OAS nacque dai gruppi paramilitari ‘resistenti’ della NATO (noti collettivamente come Operazione Gladio) che avevano il compito d’impedire che le nazioni europee si accordassero con l’Unione Sovietica, ponendo in tal modo una minaccia diretta all’egemonia globale statunitense. L’attentato al treno del 1961 fu specificamente progettato per evitare che l’allora presidente francese Charles de Gaulle firmasse gli accordi di Evian che posero fine alla guerra Francia-Algeria spianando la strada all’indipendenza dell’Algeria dalla Francia (e quindi dalla NATO). Pochi giorni prima del deragliamento, una minaccia fu inviata al capostazione e un’indagine di polizia sulla tragedia scoprì che si trattava di un attentato deliberato. L’informazione, tuttavia, fu tenuta segreta per 20 anni. I membri di questa Organizzazione dell’Esercito Segreto, in combutta con l’intelligence statunitense, fece diversi tentativi di assassinare de Gaulle. Dopo il più serio del 1962, quando l’auto del presidente fu mitragliata da un membro dell’OAS, gli agenti dell’intelligence estero della Francia ancora fedeli a de Gaulle risalirono alla Permindex, società svizzera collegata all’assassinio di JFK, e al quartier generale della NATO a Bruxelles, in Belgio. De Gaulle si rese conto che la NATO, nonostante il discorso delle “potenze alleate”, era poco più che il quartier generale degli Stati Uniti dai piani militari espansionistici in Europa e decise di sottrarre la Francia dalla sua influenza. Oggi la NATO, e il suo Quartier Generale Supremo delle potenze alleate in Europa, o “SHAPE”, a nord di Mons, nel Belgio meridionale, rimane la copertura tramite cui l’egemonia statunitense si esercita su tutte le nazioni europee, in particolare le repubbliche ex-sovietiche. Nel 2009, sotto l’allora presidente Nicolas Sarkozy, la Francia rientrava nella NATO. Ci sono molti esempi che mostrano la misura con cui il governo degli Stati Uniti, attraverso la NATO, mina la vera indipendenza europea e contrasta l’influenza russa. Un esempio fu l’attentato del 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna, in Italia, che uccise 85 persone e ne ferì più di 200. Mentre i “comunisti” ne furono originariamente accusati, negli ultimi anni è emersa la prova che i colpevoli erano in realtà agenti dei servizi segreti italiani, tra cui un ufficiale di collegamento della CIA che operava sotto l’egida di Gladio, determinati ad impedire che l’Italia ‘oscillasse a sinistra’ nelle braccia della Russia sovietica.rametgvUn treno TGV deraglia mentre testava una nuova motrice ad alta velocità nei pressi di Strasburgo, il 14 novembre 2015. Ufficialmente ciò viene attribuito ad “eccessiva velocità”… pare una coincidenza piuttosto interessante che, il giorno dopo gli attentati in stile Gladio a Parigi, un treno francese sulla linea Parigi-Strasburgo deragli uccidendo 10 persone. Mentre le autorità quasi immediatamente smentiscono l’attentato deliberato e incolpano l'”eccessiva velocità”, la polizia indaga affermando che la causa è ancora sconosciuta. Scopo della rete Gladio della NATO era la strategia della tensione politica e sociale nei Paesi europei. Tale “strategia della tensione” può essere definita come una campagna per traumatizzare la popolazione e, se necessario, generare una crisi di fiducia dei cittadini nel governo democraticamente eletto e generare, di nuovo se necessario, le condizioni per cui militari o forze autoritarie assumano il potere. Può anche essere utilizzata per creare la psicosi sulla sicurezza tra la popolazione, dividendola e contrapponendola all’interno, incoraggiando i cittadini a sostenere un’organizzazione politica autoritaria che si occupi della sicurezza. Nel contesto specifico della moderna ‘guerra al terrorismo islamico’, la demonizzazione dei musulmani è un prerequisito per la continua ingerenza occidentale in Medio Oriente e altrove, per non parlare del continuo sostegno occidentale alla brutalità d’Israele verso i palestinesi. In tale contesto, gli attentati attribuiti a gruppi islamici come lo SIIL, soprattutto quando si verificano in un Paese come la Francia dalla significativa minoranza musulmana, non possono che essere visti come utile a un particolare ordine del giorno che, purtroppo, non va nominato esplicitamente.GTY_Paris_attacks_151114_DC_12x5_1600Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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