I misteriosi terroristi di Parigi

Aanirfan 18 novembre 20152E896BBC00000578-3321715-image-a-21_1447777742614Nel corso di una diretta della famigerata Sky News (Esame sull’attentato in Tunisia) dopo gli attentati di Parigi, uno dei presunti nefasti terroristi oggetto di una massiccia caccia all’uomo, Abdasalam Ben Salah, passeggiava casualmente davanti alla telecamera sorridente“. Salah Abdasalam finisce sul videoCapture3E’ possibile che ci sia un Salah arabo e un sosia del Mossad? Salah Abdasalam fu fermato e lasciato andare dalla polizia per 3 volte. Ora si ritiene sia in fuga in Europa. Nel 2010, ferroviere tirocinante, Salah finì in carcere per rapina a mano armata. Il suo complice era Abdalhamid al-Baud (Abu Umar al-Balgiqi), ora sospettato di essere la ‘mente’ degli attentati del venerdì 13 a Parigi. Un amico di Salah, Nabil, ha detto a Reuters che Salah Abdasalam e suo fratello Ibrahim erano “ragazzi normali che si facevano quattro risate“. L’amico di Salah, Hisham, ha detto che i fratelli giocavano a carte e parlavano di calcio, “mai d’Islam o jihadisti”. Il vicino Shaiq Shiraz ha detto di Salah: “Era un simpaticone. Molto ben vestito, indossava abiti firmati, sbarbato. Un ragazzo molto intelligente, andava a scuola ed era molto bravo“. I fratelli aprirono un bar nella città natale, due anni fa, il Cafe Des Beguines, dal nome di un ordine monastico cristiano, che serviva alcol. Ibrahim Abdasalam beveva apertamente, contrariamente alle regole islamiche. Nel 2015, le autorità avvertirono il bar che l’avrebbero chiuso ad agosto perché i locali erano ‘utilizzati per il consumo di sostanze allucinogene vietate‘ e perché veniva utilizzato come luogo di spaccio. Tuttavia, i fratelli Abdasalam non furono mai sottoposti a un interrogatorio e vendettero il bar alla fine del settembre 2015. Salah Abdasalam era sulla lista nazionale di circa 800 sospetti radicali, ma le autorità non l’avrebbero mai interrogato. Quindi o Salah era ricattato per lavorare con CIA-Mossad, o aveva un sosia nella CIA-Mossad. Muhamad Atta aveva un sosia ebraico. Ebrei che si fingono musulmani_86712302_abaaoudflagapbodyL’amico di Salah, Abdalhamid al-Baud (Abu Umar al-Balgiqi) è sospettato di essere la ‘mente’ degli attacchi del venerdì 13 a Parigi. Abdalhamid al-Baud studiò nel collegio privato di Saint-Pierre, e fu ripudiato dai genitori. Era un playboy amante della discoteca. Come Salah Abdasalam, Abdalhamid al-Baud era cresciuto nel sobborgo Molenbeek di Bruxelles, non lontano dal quartier generale della NATO. Abdalhamid al-Baud divenne un piccolo criminale con trascorsi in carcere. I servizi di sicurezza reclutano persone in carcere. Nell’autunno 2014 Abdalhamid al-Baud morì. La famiglia ricevette segnalazioni che era caduto ‘martire’ combattendo per lo Stato islamico. Daily Mail
A questo punto, un sosia del Mossad, forse un ebreo marocchino, potrebbe essere intervenuto. Una donna turca ha detto della famiglia di Abdalhamid al-Baud: ‘La famiglia non era per nulla religiosa‘. La donna aveva il compito di sorvegliare la casa oramai vuota, mi ha detto ieri. Secondo un amico, Abdalhamid al-Baud avrebbe fumato cannabis liberamente e bevuto tutto l’alcol disponibile.

Sosia di Victoria Beckham, Gordon Ramsey, David Beckham e Ricky Gervais

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Abdalhamid al-Baud frequentò uno dei collegi più esclusivi di Bruxelles, il Saint-Pierre, ma fu espulso. Un ex-compagno di classe dice: ‘Era un idiota, faceva bullismo sui compagni di classe e gli insegnanti, e gli furono trovati dei portafogli rubati’. Il padre di Abdalhamid al-Baud gli diede un negozio di abbigliamento, vicino al suo. Abdalhamid al-Baud comprò un’Audi A4. Come il re del Marocco, probabile gay, Abdalhamid al-Baud amava bar e discoteche di Bruxelles. Nessuno lo ricorda con una vera fidanzata. Tra i suoi amici c’erano i fratelli Ibrahim e Salah Abdasalam. Abdalhamid al-Baud finì in prigione. Un vicino turco dice di Abdalhamid al-Baud, dopo esser uscito di prigione: “Non riuscivo a riconoscerlo, sapevo tutto di lui. Era intelligente e ben curato, ma tornò con barba e capelli lunghi, e aveva cambiato i jeans con abiti tradizionali musulmani. Prima rideva e scherzava sempre. Ma ora quasi non sorrideva e parlava con molta calma e serietà“. Daily Mailparisisil-765x510Forse l’Abdalhamid al-Baud tornato di prigione era mentalmente controllato dei servizi di sicurezza. O forse era un sosia del Mossad. Nell’attentato del 13 novembre 2015 a Parigi, uno dei “capri espiatori” era il fratello di Salah, Ibrahim Abdasalam. L’ex-moglie dice di Ibrahim:
1. Non è mai andato in moschea.
2. Non si opponeva all’occidente.
2. Era un fannullone che fumava cannabis ‘tutto il giorno e tutti i giorni’.
3. Era stato in prigione.
Ibrahim, 31 anni, viveva nel quartiere Molenbeek di Bruxelles, dove la CIA recluterebbe i suoi zimbelli. Il 13 novembre, Ibrahim ‘si fece esplodere’ davanti al caffè Comptoir Voltaire a Parigi.
Dailymail/Parigi, l’attentatore Ibrahim Abdasalam ‘fumava cannabis ogni giorno’, ma ‘non aveva nulla contro l’occidente’, dice l’ex moglie.

Paris_bomber_Ibrah_3503436bAitanti mercenari europei
Aanirfan

319305-gladioIn alcune recenti operazioni sotto falsa bandiera, gli assassini sono stati europei con addestramento militare. I capri espiatori che finiscono per essere uccisi sono di solito piccoli criminali musulmani. Nell’attentato del 13 novembre 2015 a Parigi, uno degli obiettivi fu il caffè La Belle Equipe. Un testimone, il 26enne Admo, ha descritto il tiratore. “Era bianco, rasato e aveva i capelli scuri ben curati. Era vestito di nero con una sciarpa rossa. Il tiratore aveva circa 35 anni e una corporatura molto muscolosa, lo si poteva dire dalle dimensioni delle braccia… L’autista aveva… una mitragliatrice appoggiata sul tetto della vettura. Lui stava lì… ad ispezionare. Lo descriverei alto, con i capelli scuri e abbastanza muscoloso. Sembravano soldati o mercenari, che si comportavano come in un’operazione militare“. Mirror
Il 13 novembre, vari amici, alcuni dei quali lavoravano presso il vicino Café des Anges, erano a La Belle Equipe per il 35° compleanno della cameriera Huda Sadi del Cafe des Anges. Undici di questi amici furono freddati quando La Belle Equipe fu attaccato dai due uomini armati. Huda Sadi era tunisina, ed era a La Belle Equipe con la sorella Halima e i fratelli Qalid e Bashir. Huda e Halima furono uccise. La maggior parte delle 19 vittime della caffetteria La Belle Equipe era lì per la festa di compleanno. Daily Mail
Lo psicoterapeuta Mark Colclough, un 43enne cittadino inglese e danese era con un collega a Rue de la Fontaine quando vide un uomo armato attaccare il caffè. Il killer era “un uomo in uniforme militare, maglione nero, pantaloni neri, scarpe o stivali neri e una mitragliatrice“. Testimone dell’attacco a Parigi: ‘era vestito di nero, professionale…
PARISTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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2 Responses to I misteriosi terroristi di Parigi

  1. iniorante says:

    grazie mr Lattanzio. .. sempre il top

  2. Pingback: Attentato di Parigi: davvero il governo francese non sapeva nulla? | Disquisendo

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