Il primo secolo del socialismo con caratteristiche cinesi

Aleksandr Drabkin, Pravda 13/11/2015 – Histoire et Societé

La Repubblica popolare definisce gli eventi storici concretamente e pittorescamente, nel 2020 sarà il primo secolo del socialismo con caratteristiche cinesi, il Partito comunista cinese celebrerà il suo centenario. I politologi sottolineano che il PCC ritiene la data una pietra miliare di portata globale.Chinese-EconomyUna società dalla “prosperità moderata”
Il risultato del “secolo” sarà il consolidamento della primazia mondiale della Cina per volume della produzione, così viene formulato l’obiettivo del 13° piano quinquennale recentemente approvato al V Plenum del Comitato centrale del PCC eletto al 18° Congresso. Allora la Cina avrà raggiunto lo stadio di “prosperità media”. Tuttavia, sarà ancora superata da numerosi Paesi per volume di PIL pro capite. Questo ritardo sarà superato dal 2049, nel centenario della Repubblica popolare cinese. Possiamo quindi tracciare il bilancio del “secondo secolo”. La propaganda in Cina è organizzata brillantemente. I professionisti delle informazioni dosano sapientemente i commenti. Ciò che conta non sono solo i fatti, ma la psicologia dei fatti è l’unico modo per garantirsi che una tesi politica sia adottata da milioni di persone. E la politica, come Lenin ha insegnato, inizia con milioni. Gli esperti ritengono che il “rodaggio” della propaganda del 13° piano quinquennale, iniziato nel marzo 2015 nel dibattito sugli obiettivi di base della sessione dell’ANP (Assemblea Nazionale Popolare), il parlamento cinese. I problemi non sono stati nascosti: nel 2014 la crescita del PIL era del 7,4%, il tasso più basso in 25 anni. Anche se sembra per molti Paesi “al di là dei sogni”, per la Cina è un segnale di pericolo. La situazione è allarmante, ma non da panico: il rallentamento non è la fine del mondo, ma una difficoltà superabile. La Cina non mette in discussione i principi fondamentali dell’attività economica, non c’è alcun appello isterico a distruggere il potenziale economico vigente. Purtroppo, questo approccio non fu osservato ovunque. In Unione Sovietica, alcuni “alti funzionari” alla fine dell’era Breznev videro una situazione simile quale opportunità per respingere l’essenza dei principi socialisti. Fui incluso in un gruppo di giornalisti ai quali i “compagni responsabili” indicarono la giusta comprensione della vita “in base alle caratteristiche del tempo”. L’attenzione era sul declino della crescita economica, la stessa che affronta la Cina di oggi. Tengo a precisare anche che non si trattava di riduzione della produzione (come nella Russia di oggi), ma del calo del tasso di crescita. In Cina, anche se le difficoltà sono considerate allarmanti, sono ritenute superabili senza conseguenze tragiche. L’Unione Sovietica, che visse per trentacinque anni in condizioni simili, fu oggetto dell’attacco propagandistico alle fondamenta stesse del sistema socialista. Poi apparve chiaro che la propaganda era utilizzata per preparare il cambio del sistema politico.

“Distaccamento speciale” in una “dacia speciale”
I giornalisti accuratamente selezionati avevano una semplice istruzione: dimostrare la necessità di abbandonare il sistema di pianificazione sclerotico e passare a un nuovo modello economico. La “mano invisibile del mercato” avrebbe risolto tutto, era il piano che ostacolava le imprese. Il libero mercato assicurerà la prosperità universale. La formazione non prevedeva un dibattito. I miei colleghi erano lontani dal comprendere il contenuto reale dei compiti assegnati, dietro tale idea c’erano organizzazioni molto serie. Così serie che alcuni dei nostri “maestri” del tempo continuano a brillare sui canali televisivi federali. Quando gli organizzatori del processo di formazione lo considerarono concluso, fu il momento di mostrare i risultati. Feci parte del gruppo “sherpa” responsabile della preparazione alla “dacia speciale” del documento sullo Stato, di particolare importanza. Un compito specifico mi fu assegnato, ma il mio lavoro fu poco convincente nel dimostrare la necessità e l’inevitabilità di sostituire l’economia pianificata col libero mercato. Decisi di parlare con il capo della squadra sull’opportunità di utilizzare un tono meno categorico, mi sembrava che il rallentamento non richiedesse necessariamente un cambiamento del modello economico. Probabilmente era necessario rispettare l’obiettività. Il capo mi guardò come se fossi pazzo, chi parla di obiettività? Tuttavia, scrissi un testo basato sulla mia valutazione della situazione. Di conseguenza, il giorno dopo non fui più nella lista di coloro che lavoravano nella “dacia speciale”. Tuttavia, non vi furono altre conseguenze, la punizione arrivò dopo: mi ritrovai ufficialmente disoccupato. Non so cosa succederà nelle “dacie speciali” della Cina. Ma in primavera, dopo la sessione dell’ANP sui risultati della revisione delle caratteristiche fondamentali del nuovo piano quinquennale, il Premier Li Keqiang ha detto in modo molto chiaro: non era una seduta dal manicure, ma un taglio vivo. E ad ottobre, il Plenum del Comitato centrale del PCC, secondo gli analisti, non tutto fu idilliaco. Forse fu ciò che decise la natura del primo annuncio: subito dopo la fine della riunione plenaria fu annunciata solo l’abolizione della politica del figlio unico. Tutti erano in attesa di cosa avrebbe detto il Segretario generale del Comitato centrale del PCC, il compagno Xi Jinping. E non deluse le aspettative. “Data la necessità di raddoppiare il PIL (rispetto al 2010), la crescita media annua nel 2016-2020 non dovrebbe essere inferiore al 6,5%“, aveva detto il leader cinese tre giorni dopo. In questa breve frase erano espresse molte informazioni importanti, prima gli esperti indicarono la cifra del 7%, e ora la cifra era di mezzo punto percentuale meno; l’obiettivo di raddoppiare il PIL è invariato. Tutto il resto deriva dalla direzione strategica.

Sullo yuan
Puntando a raddoppiare il PIL della Cina nel 2020, gli esperti hanno ricordato il ruolo chiave della sfera monetaria e finanziaria. Infatti, nel campo della produzione materiale, la Cina ha stabilito un chiaro percorso di sviluppo, con una combinazione intelligente di mercato diversificato e stretto controllo del Partito-Stato. Nel settore finanziario non è così evidente. Gli eventi principali, secondo gli analisti finanziari, si giocheranno sulla valuta cinese del renminbi. Oggi, lo yuan in Cina è in parte convertibile. Per l’acquisto di valuta estera è necessario presentare documenti che confermino, ad esempio, la fornitura alla Cina di beni acquistati all’estero. Secondo quanto riportato dalla stampa, una cosa simile fu proposta in Russia dall’accademico Sergei Glazev nel suo famoso rapporto alla commissione interministeriale del Consiglio di Sicurezza della Federazione russa sulla sicurezza nella sfera economica e sociale. Secondo i media, il documento sostiene direttamente “il divieto di acquistare valuta estera a persone giuridiche senza giustificazione delle operazioni di pagamento”. Le persone interessate hanno criticato con veemenza questa “riduzione delle opportunità di mercato”. I loro oppositori hanno sottolineato il pericoloso aumento dell’esportazione di capitali all’estero per opera di speculatori senza scrupoli. Ora, la Cina sembra decisa a seguire la Russia, abolire le restrizioni sul commercio di valute. Non è una minaccia il potere assoluto della speculazione finanziaria nella Repubblica popolare cinese? In Russia è una realtà… Ma gli esperti non considerano il metodo russo una minaccia per la Cina. In primo luogo, non conosciamo ancora i termini della completa liberalizzazione del yuan. Nel nuovo piano quinquennale si afferma solo l’intenzione di rendere lo yuan una valuta liberamente convertibile, infine, e semplificare il regolamento delle operazioni dei cambi. La dichiarazione è pubblica, ma la sua attuazione dipenderà dalle condizioni specifiche. In secondo luogo, gli esperti si basano sulle esperienze nella lotta alla corruzione in Cina. In tutte le imprese e le istituzioni, a prescindere dalla forma della proprietà, operano gli organi del Partito Comunista cinese. I poteri sono enormi, un uomo d’affari comunista cinese mi ha detto che non poteva ottenere un prestito bancario se la richiesta non aveva l’autorizzazione del segretario della sua cellula aziendale. E il segretario della cellula a sua volta opera nella struttura del partito, e l’azienda non ha alcuna leva per fargli pressione né può provare a corromperlo: nel caso venisse scoperto compiere illeciti, il segretario verrebbe escluso immediatamente dal partito, che in Cina significa la morte politica. Wang Qishan, Presidente della Commissione centrale per l’ispezione della disciplina, è un uomo severo. Sulla sua commissione, la stampa ha citato dichiarazioni che non potrebbero essere più decise, “scagliare il corrotto nell’abisso della paura, nella sottomissione al terrore“, e che i membri del partito “non vogliano, non osino, non cedano alla corruzione“, questo è l’obiettivo. Così Wang Qishan e colleghi hanno ottenuto un grande successo: secondo la Procura del popolo cinese, il numero di processi con l’intervento del Comitato di Wang Qishan è costantemente aumentato in modo significativo. Naturalmente, l’eliminazione totale della corruzione in Cina è un problema del futuro, naturalmente ci sono ancora corrotti, anche a livelli molto elevati. Ma a giudicare dal crescente odio per Wang Qishan tra i suoi avversari, e la simpatia della gente comune, la Commissione centrale per l’ispezione della disciplina è un fattore importante nella politica anti-corruzione della “quinta generazione rivoluzionaria” guidata da Xi Jinping. E sullo yuan, i cambiamenti significativi nel settore finanziario cinese hanno uno scopo preciso: convincere il Consiglio di amministrazione del Fondo monetario internazionale a dare alla valuta nazionale della Cina lo status di riserva. Il Consiglio di amministrazione dell’FMI dovrebbe adottare questa misura a novembre. Se sarà positiva, lo yuan avrà una posizione di leadership nel sistema monetario globale, assieme a dollaro statunitense, sterlina inglese, yen giapponese ed euro. Il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo garantirà un grande successo all’economia cinese. Se il “saggi” finanziari negheranno questo diritto alla Cina, la prossima occasione per la revisione del “paniere delle valute” potrebbe essere tra cinque anni.

Wang Qishan

Wang Qishan

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...