Giulietto Chiesa si presenta

Alessandro Lattanzio, 29/12/2015

Giulietto Chiesa è una False Flag, e il suo circo è una pedina della guerra 'ibrida' contro la Russia.

Giulietto Chiesa è una False Flag, e il suo circo è una pedina della guerra ‘ibrida’ contro la Russia.

Giulietto Chiesa si presenta così: “… Dal 1 ottobre 1980 al 1 settembre 1990 corrispondente da Mosca per l’Unità. Nel 1989-1990 e’ “fellow” del Wilson Center, Kennan Institute for Advanced Russian Studies (1) di Washington. Conferenze in quindici università e istituti di ricerca americani, Dipartimento di Stato, Rand Corporation etc. Nel 1990 entra alla “Stampa”, ancora come corrispondente da Mosca, e rimane in Russia fino alla fine del 2000. Durante il periodo moscovita ha collaborato intensamente con “Radio Liberty“…”
La RAND Corporation è un think tank legato al complesso militar-industriale-spionistico statunitense, mentre il sito del Wilson Center, si apre con un ‘cantante’ ucraino che tesse le lodi al colpo di Stato, incitando alla guerra contro la Novorossija e la Russia. Inoltre, il Kennan Institute definisce la Russia di Putin in tale modo “The majority of the Russian population, which is (supposedly) overwhelmingly supportive of the Kremlin, ends up living in a constructed reality-television show”; dove la Russia sarebbe sotto la cappa della propaganda mediatica del governo (di Putin), cosa che di certo non accade coi regimi occidentali…. Come non collegare tale definizione della Russia con l’appello di Giulietto Chiesa alla Rivoluzione colorata in Russia, per rovesciare il sistema di governo di Putin, “Che la Russia debba essere riformata non c’è alcun dubbio. La sua vulnerabilità attuale è proprio dovuta alla sua dipendenza dal mercato occidentale, dalla finanza occidentale, dalla credenza diffusa nei gruppi oligarchici che le favole di Wall Street e della City of London siano verità. La Russia dev’essere riformata intellettualmente e moralmente. Molti intellettuali interpretano la crisi mondiale, planetaria, con gli stessi, miopi criteri dei grandi centri del dominio mondiale. E dunque collocano la Russia al traino di altri interessi. E non c’è dubbio che questa intelligencija non sia in grado di rappresentare gl’interessi del popolo. Chi non usa la metropolitana di Mosca è difficile che sappia cos’è il popolo di Mosca, e neanche il popolo russo. Io vedo e percepisco un risveglio dal basso, che dev’essere aiutato e incentivato dall’alto. Questo risveglio ha una grande forza nascosta in sé e costituirebbe una risorsa straordinaria. Ma questo comporta la costruzione di strumenti di partecipazione, di democrazia, che ancora non ci sono. Solo un consenso attivo può liberare un’enorme energia. Ed è così come dici: non si può a lungo esercitare una forte difesa dell’interesse russo sul piano internazionale senza risanare la società russa e senza difendere i diritti dei suoi cittadini, la giustizia, la solidarietà, l’uguaglianza”. (Megachip)
Il linguaggio è quello proprio delle primavere arabe e delle rivoluzioni colorate, come quella in Ucraina nel 2014… la neolingua antioccidentale e finto-putinista usata da Chiesa è solo l’espediente utilizzato per ingannare il pubblico, soprattutto italiano, tarlato da una claque Chiesofila composta da soggetti dalla visione fideistica della realtà, quando non si tratta di soggetti ambigui, confusionari ed infidi. Neanche la CIA e Soros (che gestiscono Radio Liberty con cui Chiesa ha “intensamente collaborato”), hanno mai strombazzato le vere ragioni per cui sostenevano le rivoluzioni colorate e le primavere arabe, ma strombazzavano “…la costruzione di strumenti di partecipazione, di democrazia, che ancora non ci sono”, per far uscire la società russa dal “reality-television show” di Putin, di cui parla il Think Tank del Dipartimento di Stato degli USA, nel tentativo di screditare la rinascita della Russia dovuta all’operato del Presidente Putin.
Giulietto Chiesa si propose già nel 2012 di portare giustizia, solidarietà, uguaglianza in Russia, scendendo in piazza per abbattere Putin, istigando a partecipare alle manifestazioni organizzate e finanziate dall’Ambasciata degli USA, allora presieduta dall’ambasciatore McFaul, che dichiarò al giornalista Greene, che l’intervistava: “Lei ha scritto un libro, un decennio fa, chiamato “La rivoluzione infinita della Russia”. Dando uno sguardo al Paese dall’era Gorbaciov all’era Putin, e sul fallimento della democrazia nel consolidarsi. Mi chiedo se si potesse fare un passo indietro, e dirci dove siamo oggi. Voglio dire, queste proteste a Mosca sono un segno che la Russia va verso il traguardo?
Beh, è stato bello essere un accademico, quando ho potuto scrivere libri e pontificare sul futuro. Sono molto restio a parlare di previsioni sul futuro. Quello che vorrei dire è che avete visto un periodo di crescita economica, modernizzazione qui, in questo Paese, dopo un periodo molto difficile. Ricordiamo, quando scrissi quel libro, parlavo di tripla transizione, fine dell’impero, fine del comunismo come sistema politico, e fine dell’economia di comando come sistema economico. Fare tutte e tre queste cose contemporaneamente è stata una sfida enorme, e un gran numero di persone ne ha sofferto. Ma ne sono usciti ora. È una società prospera; molto istruita; molto sofisticata. E nessuno dovrebbe essere sorpreso dal fatto che chiedono un sofisticato sistema di governo ed a sua volta, un governo molto sofisticato che vi corrisponda. Guardo un Paese come l’Ucraina. E abbiamo visto nel 2004 qualcosa di simile a quello che vediamo ora, in Russia, le proteste innescate da ciò che fu vista come elezione truccata. La folla in piazza a Kiev era molto, molto più grande. La gente dietro, si sa, erano esponenti dell’opposizione che veramente mobilitò grandi folle. Ora, c’è un sistema di governo, un capo che non sembra democratico come quelli che guidarono la rivoluzione arancione” (si riferisce a Janukovich, abbattuto a Kiev dal golpe di Gladio del febbraio 2014). Come si vede, anche McFaul esprime concetti che allieterebbero i più sprovveduti. Ma l’accenno all’Ucraina dovrebbe mettere in guardia chiunque.

Si legga la didascalia del video, chiara e netta: “Putin eletto con i soliti brogli. Ma questa volta ha preso coscienza che c’è un’opposizione. E ne terrà conto. La Russia da sempre preferisce la stabilità alla democrazia. Putin come Berlusconi? Hanno la stessa idea di democrazia, ma hanno stili e culture diverse”. Infatti, in questo video Giulietto Chiesa appare chiaramente allineato alle analisi e agli scopi dell’ambasciatore statunitense che voleva trasformare la Russia, nel 2012, nell’Ucraina del 2014.
Chiesa, inoltre, non fa mistero dei suoi stretti legami con Mikhail Gorbaciov: “Negli ultimi nove anni si e’ occupato di studio della globalizzazione e, in particolare, degli effetti sul sistema mediatico mondiale. In questo contesto si colloca la partecipazione di Giulietto Chiesa alla fondazione del “World Political Forum”, con sede a Torino, sotto la presidenza di Mikhail Gorbaciov. Nel 2010 il Presidente Gorbaciov ha continuato la sua attività di ricerca internazionale fondando in Lussemburgo il “New Policy Forum” del cui dell’Advisoy Board Giulietto Chiesa è membro“. Anche Gorbaciov invoca il rovesciamento di Putin, affinchè Russia e Cina non siano più d’ostacolo al Nuovo Ordine Mondiale. “Ci ho pensato a lungo e ho concluso che le proteste cui stiamo assistendo in tutto il mondo (parla della ‘Primavera araba’), in realtà sono un segno che tra circostanze molto difficili, il movimento verso un nuovo ordine mondiale emerge. Non possiamo lasciare le cose come prima, quando vediamo queste proteste dilagare verso sempre nuovi Paesi, visto che quasi tutti i Paesi assistono alle proteste con cui la gente vuole il cambiamento. Vuol dire che non è felice del tipo di ordine mondiale esistente ora. Ciò significa che le nazioni si adeguano alle sfide del nuovo ordine mondiale” (Gorbaciov, quindi, appoggiava chiaramente la sovversione islamo-atlantista del 2011, ciò di cui si dispiaceva era l’opposizione che tale ‘rivoluzione’ incontrava). (Lafayette). Ma Gorby non solo cianciava di “rivoluzioni globali”, ma cercò di applicarle in Russia. Durante la tentata rivoluzione colorata contro Putin, a Mosca, Gorbaciov definì il sistema politico russo “corrotto” e “stupido”, ed appoggiò tali operazioni anti-Cremlino. Parlando alla vigilia di una protesta dell’“opposizione” contro le elezioni parlamentari vinte dal partito Russia Unita, Gorbaciov attaccò Dmitrij Medvedev, l’allora presidente russo, per non aver bloccato il processo elettorale su richiesta di “osservatori internazionali e attivisti dell’opposizione” foraggiati dagli USA; “Ha detto che non aveva niente da ridire o dubbi sulle elezioni. E con questo, Dmitrij Anatolevich penso abbia calato il sipario sulla sua carriera”, sentenziava Gorbaciov, scottato dal fallimento dell’alleanza politico-elettorale con il banchiere milionario Aleksandr Lebedev, datore di lavoro di Anna Politkovskaja, sostenitrice del terrorismo islamista in Cecenia. E in tutto ciò fu seguito da Giulietto Chiesa. Infatti, il Cremlino conosceva il vero ruolo di Gorbaciov, accusandolo di orchestrare, assieme a ONG e Dipartimento di Stato degli USA, le manifestazioni di malcontento dell’“opposizione liberale”, “chiarendo che non tollererà alcun tentativo d’effettuare un cambio di regime in stile Primavera araba”. Come spiega lo storico francese Jean Geronimo, “Al momento, tali “manifestazioni” furono interpretate dal Cremlino come segnali di un’offensiva globale volta, infine, contro la Russia e le cui premesse, via interferenza occidentale, furono osservate nelle ultime elezioni russe (presidenziali) nel marzo 2012. Secondo una certezza inquietante e nonostante l’assenza di prove reali, l’ONG Golos, finanziata dagli USA (!) accusò Putin di “massicci brogli elettorali”. L’obiettivo di Golos era fomentare il malcontento nelle piazze per creare, in ultima analisi e invano, un’effervescenza “rivoluzionaria” per destabilizzare il nuovo “zar rosso”. Con una ridondanza mediatica, continua e manipolatrice, osservata poi durante Majdan“. (Histoire et Societé)Gorbachev leaving the Eastonian HotelMa sicuramente la claque Chiesofila, rispettando il nome del proprio guru, continuerà a seguire ottusamente il santone ‘contrario ai media di regime’, che pontifica sempre assiso sul pulpito dei media di regime…RAND-logoPer ulteriori approfondimenti Del Kazakhstan, ovvero Grillo, Chiesa e adoratori di mummie.

Per ulteriori approfondimenti (ovvero a chi gli mancano delle tessere), Giulietto Chiesa e il Reich di Gladio

10689539Sull’incontro tra Chiesa e Gabriele Adinolfi, esponente di Pravij Sektor in Italia, (a chi gli mancano delle tessere dico subito che Adinolfi è il sodale del neonazista Fontana entusiasta partecipe della strage di Odessa, oltre che sostenitore aperto e dichiarato del golpe neonazista a Kiev e della guerra alla Novorossija). Chiesa non ha mai detto se ha partecipato o meno a tale iniziativa con tale soggetto; ma un suo tirapiedi sembrava confermarlo. Dai commenti qui sotto, si evidenziano i risultati mediatico-sociali del fenomeno Giulietto Chiesa “contro tutti”, ma che poi scrive per tutti i potentati che incontra, dalle fondazioni governative statunitensi alla stampa e alla TV di regime italiani. Dov’è la persecuzione mediatica di cui piagnucola Chiesa ogni volta che va in TV? Frequenta uno stragista mondiale, Gorbaciov, e lo incensa ogni volta, uno che dovrebbe essere seppellito nella spazzatura; ma ancora ci viene riproposto con le sue ricette da “Club di Roma”, come la riduzione della popolazione, e con contorno sciachimistico e 11 settembre (a cui arrivò però dopo 5 anni, sebbene la cosa fosse evidente a tutti da subito).
A chi è confuso: pensi davvero che uno che per vent’anni si è vantato di aver lavorato per Radio Liberty sia il Donchisciotte anticapitalista e russofilo che dice di essere? Lo sapete cos’é Radio Liberty? Chi la gestisce? Chi la finanzia? Cosa propaganda, ad esempio oggi sull’Ucraina e la Novorossija? Basta farsi un giro sulla pagina FB di Radio Liberty, che ha visto vent’anni d'”intensa collaborazione” di Giulietto Chiesa, per porsi delle serie domande sulla serietà delle chiacchiere di Chiesa. (A cui vorrei dire che ho conosciuto qualcuno di Lotta Comunista, che mi ha accennato sulle vicende del PCI a Genova negli anni ’70…). Sul video, Chiesa esorta i russi ad unirsi a una manifestazione anti-Putin nel marzo 2012, per chiederne la caduta. Ebbene, tutti gli storici e politologi riconoscono che quelle ‘manifestazioni’ erano pagate dall’ambasciata degli USA a Mosca. Gorbaciov stesso, agente degli USA e referente di Chiesa, si era infuriato per la vittoria di Putin. Che altra conclusione se ne deve trarre? Si veda poi lo sfogo delirante di Chiesa contro la Repubblica Democratica Popolare di Corea, un insulto contro un intero popolo, utilizzando le peggiori argomentazioni della peggiore destra statunitense (Kim Jong Il pagato da Washington, fenomenale). Sì di tasselli ne mancano, perché per spiegare le manzogne che racconta Chiesa ci vorrebbe un libro. Un esempio, Chiesa si vanta di avere una profonda conoscenza della Russia, però poi spaccia le teorie apocalittiche sulla fine della Terra, tirando fuori discorsi malthusiani (anche se Chiesa nega di esserlo, nonostante l’evidenza; ma quando sproloquia di una popolazione mondiale limitata a 1,7 miliardi di persone, cosa propone se non un’idea malthusiana?), come il Peak Oil, che cioè il petrolio stava già finendo… Ebbene, si scoprono sempre più giacimenti, e sempre più grandi. La teoria del Peak Oil è roba di metà XIX secolo, anche allora il ‘grande scienziato’ del momento, un certo Jewons, terrorizzò l’Inghilterra avvertendo dell’imminente fine del… carbone… Secondo lui le miniere di carbone, di tutto il mondo, si sarebbero esaurite entro il 1880-1890. Ebbene, oggi sappiamo che ci sono riserve di carbone per poter continuare a produrre energia, ai ritmi attuali (sottolineo attuali), per altri 2000 (duemila) anni. Ma dov’è sta la disonestà di Chiesa, in questo peculiare aspetto? Chiesa, che posa a russologo tuttologo, evita di dire all’audience che quando parla di fine del petrolio tira fuori la tesi di due tecnici delle multinazionali statunitensi, ma evita di accennare alla scuola sovietica, secondo cui il petrolio è prodotto a processo continuo nelle viscere della Terra, e che quindi non finirà mai. Chi ha interesse a dire che le risorse sono limitate? E chi ha interesse a nascondere la tesi sovietica sull’origine del petrolio, di cui Chiesa non fa mai cenno? E questo è un tassello, si pensi ad altri, alcuni poco noti sono davvero grotteschi e bizzarri (tipo un Giorgio Bongiovanni in Russia).
A chi mi accusa di essere russofobo: dimostra solo di essere il soggetto preferito da Chiesa e dalla setta che ha creato, il tipico militonto che crede ciecamente alle corbellerie del gran capo, solo perchè il gran capo appare come la Madonna di Fatima in TV, luogo per antonomasia che assegna legittimità e sacralità presso le menti deboli. Tali menti deboli, e ne ho conosciuti un bel campionario nell’entourage e nell’area d’influenza di Chiesa, si scagliano contro chi critica il santone-guru, identificandolo perfino con la ‘Russia’, tirando fuori epiteti ridicoli, accusando il sottoscritto di essere un agente di Washington; e questo dopo che il sottoscritto è stato accusato dalla catena la Repubblica (dove lavora la moglie del ‘dissidente perseguitato’ Giulietto Chiesa, tra l’altro), di essere un agente pagato da una potenza straniera (la Russia)… I pretoriani di Chiesa, ripeto una setta, neanche si documentano su ciò di cui parlano. La signora che mi ha definito agente di Washington, neanche si è degnata di vedere di cosa scrive questo blog; infatti l’uomo nuovo che Chiesa va creando, assomiglia abbastanza al volgo ignorante e supersitizioso che dava la caccia alla streghe (e non a caso Chiesa definisce gli ultimi 300 anni di progresso tecnico-scientifico un”illusione’, agognando l’era del feudalesimo dominante, la distopia perseguita dal Club di Roma, cui non a caso Chiesa e il criminale stragista Mike Gorby fanno parte).
Noto che Chiesa, o il suo staff, ha risposto buffoneggiando come al solito.41RVAVFA82L._SS500_Giulietto Chiesa, tra l’altro, si spaccia da marxista proponendo entusiasta il veleno malthusiano del Club di Roma di cui fa parte assieme a Gorbaciov.  Ma un vero marxista non ha nulla a che fare con tale propaganda neo-malthusiana, “La teoria di base, che la popolazione per sempre ed inevitabilmente superarà le scorte di cibo (o di energia, NdAL) a disposizione è diventato un mantra per chi vuole sostenere che ci sono troppe persone sul pianeta. Nel contesto del problema del cambiamento climatico, questo è diventato un argomento secondo cui il mondo non ha abbastanza risorse per sostenere la popolazione, e se vogliamo salvare il pianeta, il numero di esseri umani dovrà diminuire“. (Marx and Engels on the Population Bomb)
Gorbaciov, a sua volta, nel 1996, presidette il convegno del State of the World Forum, cui partecipavano altri benefattori dell’umanità come Margaret Thatcher, George H. Bush, Mohamed Yunus e Colin Powell. In tale convegno, Mike Gorby avrebbe detto: “Dobbiamo parlare con maggiore chiarezza su sessualità, contraccezione, aborto, valori che controllano la popolazione, perché la crisi ecologica, in breve, è la crisi della popolazione. Riduciamo la popolazione del 90% e non ci saranno abbastanza persone da creare grandi danni ecologici“. Inutile cercare il testo al riguardo sul sito ufficiale del World Forum; è vuoto, come è vuoto il sito dedicato alle riunioni del 1995 e 1996.gorbachev_state_of_the_world_forum
Ecco cosa pensa in realtà della Russia, Giulietto Chiesa (minuto 2:42). Però poi nell’illiberale TV russa Chiesa ci va lo stesso, dove può permettersi (alla faccia della dittatura di Putin) d’insultare un deputato della Duma che non la pensa come lui; ad un talk-show, sul primo canale russo, del 18 settembre 2015, Chiesa difese Charlie Hebdo definendo “terrorista cristiano” il deputato della Duma Mikhail Starshinov, perché aveva osservato che mentre erano li a discutere, i terroristi islamici, a cui offendono l’Islam, arrivano e tagliano teste. Un altro dal pubblico interviene, “E’ inutile discutere con questo signore (Chiesa) perche’ sono 50 anni che li istruiscono ad essere così“.

15 Responses to Giulietto Chiesa si presenta

  1. corrado belli scrive:

    Alla mia domanda come mai il giulietto non parla dei bilderberg, rivolgendosi incazzato in direzione della mia persona rispose……..cosa vuole che siano i bilderberg,non contano nulla, non creda che abbiano da dire perchè la Lilly Gruber sia stata invitata a un loro raduno??????, cioè,secondo lui i bilderberg non hanno nulla da dire sulla scena criminale internazionale.

  2. Paolo Gianoli scrive:

    Sono contento di quest’articolo.
    Sino a pochi giorni fa, ero iscritto ad una pagina Facebook di follower di Chiesa.
    Mi sono tolto dal gruppo perché mi chiedevo: “ma Chiesa ci fa o ci è? Possibile che, al di là di uno spicciolo anti-americanismo, cosa di per sé non certo disdicevole, non abbia di meglio da offrire”?
    Pensavo fosse solo una persona onesta ma ingenua. A questo punto, devo proprio dubitare di tutto…

  3. Caro Lattanzio, Chiesa scrive in “Attacco all’Ucraina”: “chiunque conosca un po’ la situazione da vicino, non da Washington o da Bruxelles, sa che la vicenda ucraina ha prodotto in Russia una “rivolta nazionale”, ma non anti-Putin, bensì antiamericana e antioccidentale, che non ha precedenti nel secondo dopoguerra.” E ancora: “La russofobia è una malattia che produce tossine molto pericolose: odio e presunzione, da un lato, e forti dosi di irrealismo dall’altro. Qui in Occidente viviamo immersi in questi miasmi. Sospetto che, alla lunga, non ci gioveranno.”
    Ecco, anche tu sei la prova che a Washington, da dove scrivi, la russofobia sta instillando scintille esplosive per l’Europa, mentre i soldi con cui ti pagano per screditare con ignominia – decontestualizzando fatti e testi – chi, con coraggio e onestà, lavora per la pace, ti renderanno, non solo schiavo, ma soprattutto responsabile di essere tra coloro che ci porteranno in guerra, senza passare attraverso nessuna rivoluzione.

  4. terradeisiculi scrive:

    OTTIMO PROFILO DI UN UNTORE PROFESSIONALE ALLE CUI “DOPPIEZZE” PUO’ ABBOCCARE SOLO LA PALUDE DEI SINISTRATI COLORATI PIU’ O MENO PACIFINTI, BOLDRINESCHI E ARRUOLATI AL PARTITO ARCO-BALLE-NATO. PERCHE’ CI PERDI TUTTO STU TEMPU?. E’ ARIA PESTIFERA…SI CONDANNA DA SOLA. FANNO SCHIFO ANCHE COME PERSONE.BON ANNU NOVU! http://www.terraeliberazione.wordpress.com

  5. pandoratv.it : date un piccolo obolo per una false flag operation. Ogni euro che arriva sarà un duro colpo per il Lattanzio.

  6. One moment Alessandro, t’ho sempre seguito e ti seguo (e ti seguirò ci mancherebbe), ma a volte mi sembri un trozkista fedele alla linea. Mi spiego, Chiesa ha taanti difetti (le due “a” sono state fatte di proposito) e comunque non sono a conoscenza del suo passato (tu mi dici che ha fatto parte ad esempio di think tank come il Rand; può dire molto ma non necessariamente), ma dichiararlo in mala fede mi sembra eccessivo; quello che è sicuro è che ad esempio nel video che hai postato, tutto c’è meno che un rinforzo a quello che stai sostenendo. Cioè, io mi sento un putiniano in tutto e per tutto, ma non credo di sicuro che ci siano elezioni vere (tra l’altro non sono il massimo dell’equivalenza con il buon governo) in Russia, come non ci sono in nessun luogo molto probabilmente.. dopodiché sulla “rivoluzione colorata” in Russia e le parole di Chiesa, mi documenterò più a fondo, ma spesso sento Chiesa e molto onestamente non mi ha mai dato l’impressione di fare il doppio gioco; a me dà l’impressione di essere un realista e un pro-Putin, a volte è apocalittico ma anche qui sul tuo sito ci sono articoli da “ultimo scenario”.
    Concludo scusandomi per la lunghezza, mi sono sempre chiesto perché tu e lui non collaboriate per ampliare il seguito e le informazioni; ma forse mi manca qualche pezzo del puzzle. Rimane il fatto che Pandora dà notizie che quasi nessuno dà, anche se spesso riprese da RT o altri siti pro-Russia. Ti ripeto Alessandro (e non voglio fare assolutamente polemica fine a se stessa), ma quello che c’è nel tuo articolo non dice niente contro Chiesa.
    Grazie , ciao.
    Andrea Carbonari.

  7. Giorgio Giorgio scrive:

    Fornire preziose informazioni fuori dai canali ufficiali e di massa sulla politica internazionale come fa Pandora TV e Giulietto Chiesa non significa essere dei difensori di Putin o addirittura di Assad. Il legame che lei fa tra la difesa della Russia e l’idolatria verso chi la comanda è ILLOGICO. Sarebbe come difendere l’ italia dalle calunnie internazionali ed essere devoti per questo a Berlusconi o a Renzi. Con questo articolo perde un lettore perchè a questo punto dimostra che il suo lavoro giornalistico è fondamentalmente IDEOLOGICO e non lascia spazio alla coscienza critica dei lettori. Dietro alla Russia, alla Siria ed a tante realtà che per interessi geopolitici subiscono immense ingiustizie si ricordi: c’è prima di tutto un popolo e la sua sofferenza e Giulietto Chiesa è coerentemente il primo a ricordarcelo in ogni suo lavoro giornalistico (vedi i suoi viaggi nelle repubbliche baltiche). Lei invece, lo apprendiamo sorprendentemente ora, dietro a questo vede invece degli IDOLI.

    Giorgio Tacchini

    • sitoaurora scrive:

      Lei è l’ennesima dimostrazione delle correttezza del termine ‘Setta’ nei riguardi del pubblico di Chiesa. Di idolo ce n’è uno solo, ed è il suo Giulietto Chiesa, appunto, che nonostante vanti decenni di collaborazione con gli apparati governativi statunitensi (Radio Liberty è della CIA), preferisce seguire considerandolo un campione dell’antiamericanismo o dell’anticapitalismo (e perfino con Gorbaciov come mentore, finanziato dalle multinazionali statunitensi in premio della distruzione dell’URSS). Lei, e in generale i ‘seguaci di Chiesa’, siete la dimostrazione lampante di quella manipolazione mediatica-culturale che Chiesa denuncia a parole, ma che poi applica nei confronti della sua audience. A gente come lei non importa nulla dei popoli, della giustizia, della Russia, o quant’altro; importa solo tenere intonso da qualsiasi macchia l’idolo che ha fatto della figura mediatica di Chiesa, l’attivista anti-sistema che, guarda caso, compare su tutti i media del Sistema. E grazie a ciò che ha potuto costruirsi una clacque di ottusi che non accettano critiche al santone idolatrato.
      A quando i miracoli per apposizione delle mani, come nel caso del sodale Giorgio Bongiovanni?
      Poi non capisco questi puristi per Chiesa, alla fine hanno sempre accettato ogni bagno di fango che ha fatto in politica, con Dipietro, con Salvini, con Forza Nuova, con Grillo, con la CIA, con Gorbaciov. Ma essendo un idolo televisivo, gli si perdona tutto, proprio tutto. E meno male che Chiesa vorrebbe creare un’elite di uomini dal pensiero critico. Mi sa che la clacque neanche capisca di cosa vada cianciando Chiesa nelle sue conferenze. Non sentono, perchè abbacinati dallo splendore dei suoi baffi?

  8. A corollario, ammetto che non è da molto che seguo Chiesa (3 mesi?!); la butto là: potrebbe aver modificato il suo punto di vista?
    Comunque, dati gli approfondimenti che hai fornito (non risolutori eh), la tenacia con cui insisti e l’intervento di Chiesa nei commenti.. propendo a dire che probabilmente qualcosa sotto c’è.
    P.s. Il mio commento precedente, pur non lineare, m’è sembrato equilibrato; spero che nella “claque di ottusi” non sia stato compreso anche il sottoscritto eheh..
    Comunque, saluti.
    Andrea Carbonari.

    • sitoaurora scrive:

      Tre mesi? Io da più di vent’anni. E già in certi suoi libri sulla Russia, degli anni ’90, fa delle affermazioni ‘strane’, che a molti saranno sfuggite.

      • Difatti ho subito detto che potrei non avere una visione completa.. è che da quando lo “seguo” (significa guardare su youtube i suoi video) mi è sembrato uno dei pochi schierati “al di qua”. Te la butto là, perché non apri un canale youtube tipo “South front”? A maggior ragione considerando che non ti occupi solo di strategia e tattica bellica… Sì ok, immagino tempo e finanziamenti..

      • sitoaurora scrive:

        Queste cose si fanno avendo soldi, non credere che non sia così.

  9. Eh lo immagino; m’ha onestamente puzzato che South Front circa 2 settimane fa abbia interrotto per qualche giorno la sua produzione aprendo una campagna di crowdfunding proprio mentre RT era sotto assedio in America… ma vabbè, robe di poco conto in fondo..buon lavoro.
    P.s. se un giorno ti servisse un collabpratore, un aiutante, un qualcosa.. una laurea e un master (con pieni voti pure eh) ,seppur dicano poco, ce l’ho,nel frattempo ogni giorno spendo una ventina di minuti sul tuo sito.. buona fortuna Alessandro

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