La propaganda occidentale è un segnale incoraggiante per la Russia in Siria

Tony Cartalucci, LD, 23 dicembre 2015SAVX2588Mentre le operazioni militari congiunte russo-siriane contro i terroristi della NATO in Siria si avvicinano alla loro logica conclusione, tagliando le linee di rifornimento della NATO lungo i confini della Siria e accerchiando e distruggendo le forze terroristiche nella nazione, l’occidente attraversa diverse fasi, nel tentativo di salvare ciò che resta dei suoi quattro-cinque anni d’immensa guerra per procura distruttiva contro il popolo siriano. Ironia della sorte, dopo aver tentato di devastare un’intera nazione armando, finanziando, addestrando e sostenendo i terroristi che operano in Siria, provocando la morte di decine di migliaia di soldati e civili, nell’ultima fase l’occidente ha avviato una vigorosa campagna propagandistica, ancora una volta incentrata su pretese di numerose vittime civili, questa volta presumibilmente dovute agli attacchi aerei russi. L’articolo della BBC clamorosamente intitolato, “Conflitto in Siria: gli attacchi aerei della Russia ‘hanno ucciso 200 civili'”, afferma: “Almeno 200 civili sono stati uccisi dagli attacchi aerei russi in Siria, secondo un rapporto di Amnesty International che cita testimoni e attivisti”, dicendo di “aver indagato indirettamente” su più di 25 attacchi russi su cinque aree tra 30 settembre e 29 novembre”. Le prime due frasi dell’articolo rivelano il pezzo come pura propaganda. “La ricerca a distanza” di Amnesty International su affermazioni delle organizzazioni terroristiche che operano in Siria e di “attivisti” sostenuti dall’occidente che guidano la guerra per procura, in alcun modo costituisce una prova, o anche un resoconto plausibile. Né è logico che in piena guerra, anche se l’occidente non nega che combatta i gruppi terroristici, la Russia sprechi munizioni per uccidere intenzionalmente i civili, del cui sostegno i suoi alleati di Damasco hanno bisogno per le prossime elezioni.

AlNusraNotSoBadMolti dei cosiddetti “attivisti” citati da fonti occidentali sono apertamente vicini ad al-Qaida, se non simpatizzanti o membri di Jabhat al-Nusra, che non è solo palesemente un’organizzazione terroristica, ma è indicata tale dal dipartimento di Stato degli Stati Uniti, di fatto la fazione terrorista da cui deriva lo “Stato islamico”.7501Tuttavia, l’articolo della BBC s’inserisce nella grande campagna in corso per bombardare quotidianamente l’opinione pubblica con racconti sui raid aerei russi che devastano la popolazione civile in Siria. Prima della campagna di propaganda, l’occidente cercò di difendere militarmente i suoi ascari armati, e quindi di sottrarre parti della Siria con l’occupazione militare occidentale. Tali sforzi sembrano aver ancora una volta fallito. I tentativi di mediare un “cessate il fuoco” e quindi di risparmiare i resti delle forze per procura della NATO, sono anch’essi falliti. Ciò che resta è l’influenza erosa dei media occidentali e la convinzione che gli articoli sulla “ferocia russa” diano a Mosca una pausa di riflessione, consentendo all’occidente di prolungare il conflitto. Tuttavia, è chiaro che le azioni dell’occidente avvengono da una posizione di debolezza e tale ultima propaganda sembra un atto di disperazione di fronte all’avanzata russo-siriana. Tale propaganda va contrastata da Russia e alleati con la crescente influenza sui media, ma la campagna di propaganda occidentale dovrebbe inoltre incoraggiare Mosca a continuare, ed anche espandere, le operazioni per porre fine alla guerra a favore degli alleati di Damasco, una volta per tutte. Indipendentemente dalle affermazioni dei media occidentali, è la guerra stessa che consuma o comunque influenza la vita dei civili. È in definitiva l’occidente che ha cospirato l’avvio di tale guerra, ed è l’occidente che cerca di fare della Siria la ‘Libia del Levante’, creando lo stesso vuoto del Nord Africa che ha portato ad anni di continue violenze. Coloro che fingono preoccupazione per la vita dei civili, le azioni dell’occidente appaiono adatte solo a continuare caos ed eccidi anche in futuro. Al contrario, Mosca e Damasco operano per avere infine un governo forte con un esercito agguerrito agli ordini, in grado di riportare pace e ordine in tutta la Siria e por fine allo spargimento di sangue. E’ chiaro chi, tra occidente e Russia, cerchi veramente di preservare la vita, e chi di continuare a distruggerla.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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