Perché il Su-35 è cruciale per Pechino

Rakesh Krishnan Simha, RBTH, 18 dicembre 2015

L’acquisizione della Cina del Su-35 indica le debolezze dei suoi programmi sui caccia nazionali, ma è anche segno che l’allineamento strategico Russia-Cina è più che superficiale.30_18La Cina è l’unico Paese al mondo che non ha uno, ma due programmi per caccia stealth. I jet di quinta generazione Chengdu J-20 e Shenyang J-31vengono costruiti da distinti e concorrenti uffici di progettazione, rivelando un elevato stato di abilità tecnologica del Paese. La Cina ha anche circa 400 jet di quarta generazione J-11, progettati sul molto potente Su-27 russo, fornendo notevole potenza di fuoco in un conflitto con Taiwan, Giappone e Stati Uniti. Così, quando Pechino ha deciso di acquistare 24 Su-35 Super Flanker russi per 2 miliardi di dollari, la grande domanda è stata: “Perché?” La ragione principale è che i caccia cinesi attuali e futuri subiscono delle turbolenze. Questo ha costretto l’Aeronautica cinese a scegliere il Su-35, considerato il più avanzato dei jet da combattimento non stealth oggi nel mondo, come tampone e fonte di tecnologia avanzata. Poiché i programmi furtivi cinesi sono ‘ispirati’ dai prototipi degli Stati Uniti, i difetti inerenti alla non provata tecnologia statunitense apparentemente vengono adottati da J-20 e J-31. Il J-31 ha una somiglianza impressionante col travagliato F-35 e il più grande J-20 sembra basarsi sul pariclasse F-22 Raptor. Nel 2012 i funzionari russi rivelarono che il J-31 è propulso dal motore Klimov RD-93 in dotazione ai MiG della Russian Aircraft Corporation. La Cina aveva copiato gli RD-93, ma gli sforzi per darne al J-31 una variante migliorata sembrano in fase di stallo. Il fiasco del motore ripeteva ciò che successe negli anni ’90. Le imitazioni del Su-27 di quarta generazione non passarono per i propulsori russi, poiché i motori cinesi si bloccavano regolarmente dopo 30 ore, mentre i motori russi dovevano essere revisionati solo dopo 400 ore. E’ chiaro che, nonostante decenni di riproduzione dei motori russi, quelli cinesi continuano a “soffrire di problemi di qualità e compatibilità”. I motori rappresentano una grossa fetta delle esportazioni aerospaziali russe verso la Cina, con Mosca che ha contrattato la fornitura di 500 propulsori aeronautici per i jet cinesi. Infatti, i pakistani, che regolarmente acquistano aviogetti cinesi, insistono a che i loro caccia siano equipaggiati con motori russi piuttosto che cinesi.

Riserve russe
La Cina copierà il Su-35? Il panda ama i germogli di bambù? Pechino è chiaramente interessata ai motori AL-41 del Su-35, che hanno una durata di 4000 ore rispetto alle 1500 ore dei motori AL-31 di Su-27 e Su-30. Il radar Irbis, che può inseguire un aereo nemico ad una distanza di 400 km, è anche sulla lista della Cina. Mosca è comprensibilmente cauta sulla vendita dei suoi gioielli della corona da quando i cinesi hanno illegalmente copiato il Su-27 Flanker, piazzato sul mercato internazionale come Shenyang J-11. Fino ad oggi, i cinesi insistono che l’aviogetto non sia una copia anche se ogni esperto di aviazione del mondo l’ha dichiarato tale. Ma la complessità dei motori aeronautici avanzati russi s’è dimostrata il maggiore ostacolo per l’industria di Pechino. Questo, insieme alla firma di accordi per la protezione della proprietà intellettuale più forti, ha rassicurato Mosca sul prosieguo della vendita di armi avanzate. Ciò che l’accordo sul Super Flanker segna non è altro che una svolta geopolitica. La vendita avviene poco dopo che il Presidente Vladimir Putin ha personalmente dato il via libera alla vendita del temuto sistema di difesa missilistico S-400 alla Cina. Si tratta dell’indicazione di sempre più stretti legami su difesa e strategici tra i due giganti, avvicinatisi a causa delle ingerenze occidentali nei loro affari interni e dei loro alleati.

Cosa può fare il Su-35?
A dire il vero, 24 aviogetti sarebbero un ordine iniziale e Pechino potrebbe optare per ulteriori Su-35 mentre la sua forza aerea ritira i velivoli antiquati. Il Su-35 ben si concilia con gli obiettivi principali dell’Aeronautica dell’Esercito di Liberazione Popolare per dominare lo spazio aereo vicino alle coste e l’obiettivo secondario di allontanare i gruppi di portaerei dell’US Navy in acque profonde. Secondo Yang Cheng-wei, esperto di Taiwan di sistemi d’arma russi, con le dispute territoriali sulle isole di Mar Cinese Orientale e Mar Cinese Meridionale, la Cina cerca le operatività avanzate del Su-35 per rafforzarne il controllo. “Anche se la Cina ha caccia a reazione avanzati come J-11B e J-10A/B, sono aviogetti da combattimento di quarta generazione che possono al meglio competere con F-15 e F-16 dei Paesi vicini. Considerando i potenziali clienti dell’F-35 nella regione e lo schieramento di F-22 degli Stati Uniti in Giappone, la Cina deve rispondere alla situazione e acquisire un vantaggio“, spiega Yang che ha studiato fisica all’Università Statale di San Pietroburgo. Yang descrive il Su-35 come “jet di quinta generazione senza le caratteristiche dei caccia stealth” Il sistema radar a scansione passiva del velivolo, l’Irbis-E, è progettato per rilevare caccia a reazione a 400 km di distanze e inseguire obiettivi furtivi fino a 90 km, superando anche la capacità del più avanzato caccia stealth della Russia, il T-50. Yang può avere ragione. Dopo aver allietato la folla al Paris Air Show del 2013 col suo Su-35, il pilota collaudatore russo Sergej Bogdan ripeté la manovra presentata nel 1989, quando un Sukhoj Flanker eseguì la prima manovra cobra. “La rapida variazione di velocità può causare un Fire Control Radar Doppler spezzando l’aggancio“, dice Aviation Week. In parole povere significa che il Su-35 può diventare invisibile ai radar. Mentre la manovrabilità del Flanker è leggendaria, la sua autonomia entra in gioco anche nel combattimento aereo. Il lungo raggio è tipico dei jet russi ad alte prestazioni progettati per rispondere al problema unicamente russo, il pattugliamento di milioni di chilometri quadrati di territorio con un numero limitato di aerei. Il Su-35 con le sue lunghe gambe (quasi 4000 km di gittata) e l’alta velocità (Mach 2,5) supera facilmente ogni caccia occidentale. Questo gli permette di eseguire puntate ripetute ed inversioni a U, tattica da guerra fredda dei sovietici che lascerebbe l’avversario disorientato, esausto e vulnerabile nel dogfight. In una simulazione richiesta alla RAND Corporation nel 2008, l’F-35 subì perdite in rapporto di 2,4 a 1 contro i Su-35 (della forza aerea cinese). Cioè, più di due F-35 andarono persi per ogni Su-35 abbattuto. Nel 2009, gli analisti di US Air Force e Lockheed Martin indicavano che dall’F-35 ci si poteva aspettare solo un rapporto di 3 a 1 abbattimenti contro il vecchio Su-27.Su-35S-vs-JSF-Engage-1I Sukhoj pattugliano i mari
Non solo il Su-35 può affrontare i caccia stealth statunitensi, ma può farlo sul campo nemico, cioè i gruppi di portaerei. Che le portaerei della Marina statunitense operino vicino alle coste cinesi o in pieno Oceano Pacifico, il Su-35 può lanciargli missili antinave supersonici da distanze di sicurezza. I missili antinave russi, che costano meno di 1 milione di dollari l’uno, sono progettati per eludere le difese navali e distruggere questi vascelli da 10 miliardi di dollari da più direzioni. Se la Russia fornisce l’Oniks alla Cina, sarebbe finita per i gruppi di portaerei dell’US Navy. Quando una raffica di missili Oniks viene lanciata, come lupi in branco decidono chi guida l’attacco principale e quale missile assume il ruolo di esca attirando i sistemi aerei e di difesa aerea del nemico. Nei test, le navi più piccole vengono tagliate in due da questi missili. Di sicuro, non vi è alcuna necessità di affondare completamente la portaerei, anche se sarebbe un risultato auspicabile dal punto di vista della Cina. Questo perché, anche danni di lieve entità possono mettere le grandi portaerei fuori uso per mesi. Con l’elemento principale della proiezione di potenza navali sparita, gli Stati Uniti sarebbero costretti a capitolare presto in un conflitto. Il Sukhoj può divenire un moltiplicatore di forza se la Cina l’impiega in un sistema stratificato che comprenda i missili S-400. Con gli S-400 che forniscono una difesa aerea praticamente inespugnabile, il Su-35 troverebbe più facile affrontare i jet nemici, senza doversi guardare le spalle.Kh-31P-Su-30MKK-Flanker-G-PLA-AF-1STraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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