L’USAF teme l’S-400 russo

I missili antiaerei a lungo raggio schierati nell’enclave russa di Kaliningrad preoccupano la NATO
Dave Majumdar, The National Interest, 13/1/2016S-400-Battery-Components-Missiles.ru-1SL’US Air Force è preoccupata per lo schieramento di Mosca delle difese aeree integrate avanzate a Kaliningrad, l’enclave russa tra Polonia e Lituania. Mosca ha iniziato a schierare il nuovo Almaz-Antey S-400 Trjumf nell’enclave del Mar Baltico già nel 2012, secondo i media russi. Mentre gli europei espressero remore sull’avvio dello schieramento, fu solo alla fine del 2015 che l’esercito statunitense espresse preoccupazione per il dispiegamento di questi sistemi d’arma avanzati. Armi come l’S-400, dopo tutto, sono abbastanza potenti da rendere enormi aree in Polonia e Lituania di fatto no-fly zone agli aerei convenzionali non furtivi, se un conflitto dovesse scoppiare. “E’ molto grave“, dice il Generale Frank Gorenc, comandante delle forze aeree degli Stati Uniti in Europa, al New York Times. “Ovviamente, continuiamo a monitorarli. Hanno tutto il diritto di mettere quella roba. Ma la proliferazione e la densità di quel tipo nell’ambiente A2/AD (area d’interdizione/area di negazione) dobbiamo prenderla in considerazione“. Secondo Gorenc, le forze russe hanno schierato un sistema di difesa aerea e missilistica stratificato integrato nell’enclave russa di Kaliningrad. Le armi, che Gorenc non ha specificamente indicato, sono “schierate in modo da rendere l’accesso nella zona difficile“. Gorenc probabilmente indicava i radar di allerta precoce Voronezh-DM operanti nella banda VHF, e i battaglioni di missili S-300, S-400 e altri sistemi di difesa aerea che Mosca posizionerebbe nell’Oblast. Con la gittata di 400 km dell’S-400, le forze russe potrebbero impegnare gli aerei che sorvolano un terzo dello spazio aereo polacco. La Russia ha anche dispiegato consistenti forze di terra a Kaliningrad, tra cui tre brigate da combattimento completamente equipaggiate: una brigata di fanteria di marina e due brigate di fucilieri motorizzati. Queste forze di fanteria meccanizzata sono supportate da una brigata di artiglieria con ben 54 grossi calibri. La potenza aerea è fornita dalla base aerea 7054 che ospita vari caccia, aerei d’attacco ed elicotteri da combattimento. In totale più di 10000 truppe. Mosca avrebbe potuto anche schierare in modo permanente i missili balistici nucleari 9K720 Iskander-M dalla gittata di 150 km, presso la 152.ma Brigata missili di Kaliningrad. Le armi, altamente precise con una probabilità errore circolare inferiore ai 5 metri, rientrano a appena nei limiti fissati dal trattato sulle Forze Nucleari Intermedie. Tuttavia, alcuni rapporti suggeriscono che tali armi abbiano una gittata di 200 km.
Mentre le forze militari a Kaliningrad potrebbero intimidire i vicini della Russia, in tempo di pace, dal punto di vista di Mosca lo schieramento è probabilmente visto come difensivo. Con il crollo dell’Unione Sovietica, Kaliningrad è isolata dal resto del territorio della Russia. L’unico accesso diretto all’enclave è via mare o i potenzialmente vulnerabili collegamenti ferroviari attraverso Bielorussia e Lituania. Così durante la guerra, Kaliningrad sarebbe estremamente vulnerabile agli attacchi. È probabile, quindi, che la Russia effettivamente fortifichi l’enclave nella remota possibilità di un attacco della NATO. In tal caso, le forze militari schieratevi dovrebbero resistere finché le forze russe dal ‘continente’ possano collegarsi alle truppe attraversando la Bielorussia e travolgendo la Lituania. Paul Saunders, direttore esecutivo del Centro per l’interesse nazionale, un think-tank di politica estera che pubblica National Interest, ha detto che la fortificazione dell’enclave di Kaliningrad era prevedibile dopo l’espansione verso est della NATO. “I russi minacciano esplicitamente di schierare missili balistici Iskander a Kaliningrad dopo l’espansione verso est della NATO. Al momento, fu respinta come grossa spacconata“, ha detto Saunders. “Scoprendo, naturalmente, che non sono spacconate“. In risposta alle difese aeree russe a Kaliningrad, l’US Air Force lavora su tattiche, tecniche e procedure per affrontare tali sistemi nel breve termine. A più lungo termine, l’US Air Force probabilmente schiererà in modo permanente nella regione un numero considerevole di furtivi Lockheed Martin F-35 Joint Strike Fighter. Infatti, l’USAF già schiera periodicamente i caccia furtivi Lockheed F-22 Raptor in Europa, per contrastare qualsiasi minaccia futura.20140830_s400Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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One Response to L’USAF teme l’S-400 russo

  1. angelo desti says:

    si ma conta pure quanti ne sono questi s400…
    gli attacchi USA o Nato sono sempre massicci..quindi se ce ne metti pochi sono efficaci ma solo per pochi attacchi…
    infine gli f35 sono una mezza sola da punto di vista del combattimento..
    ma non come bombardieri..certo per sganciare bombe vanno bene..
    visto che possono trasformare se modificati anche bombe atomiche..
    mi viene il dubbio che sti aerei dovessero fare solo questo,invisibili e sganciare atomiche..
    quindi questo lo fanno bene..
    visto che i b2 stealth sono solo teoricamente invisibili..
    infatti compaiono sui radar come uno stormo di uccelli ,del tutto improbabile in un teatro di guerra..
    come accadde in Jugoslavia quando i russi dissero alla contraerea di Milosevic che quello stormo sul radar era non B2 e fu abbattuto…
    se ne impossessarono i cinesi (che erano sul luogo) da cui derivano i moderni arei invisibili
    due giorni dopo fu bombardata l’ambasciata cinese..
    non certo un caso..

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