Uniformando l’Europa

Konrad Stachnio New Eastern Outlook 21/01/20160,,18334029_401,00In conclusione a uno dei miei ultimi articoli scrissi: “Tuttavia, la domanda rimane, cosa succede agli Stati europei che si dimostrano resistenti al ‘processo democratico’ presentatogli sotto forma di quote di aspiranti rifugiati? A mio parere, questi regimi europei ‘xenofobi’ e ‘razzisti’ devono prendere in considerazione la possibilità che proteste di ‘democratiche Majdan’ spuntino nei loro Paesi“. L’articolo fu pubblicato il 3/12/2015. Bang! Poco dopo abbiamo un movimento sociale in Polonia che vuole organizzare Majdan e rovesciare l’attuale governo. Attualmente i capi politici della cosiddetta opposizione, separati dal potere, già chiedono apertamente il colpo di Stato in Polonia. Nel contesto degli stupri di Colonia, Paesi come Polonia, Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca sono “zone franche” per tutti ‘gli arretrati avversari della democrazia’ e coloro che, proprio come le donne tedesche sole la notte di Capodanno, si difendono dalle conseguenze delle “riforme” di Angela Merkel e del suo governo. Un esempio di tale ‘arretratezza’ contro i valori europei è ora la Polonia. Perciò il Paese è attaccato da tutti i lati. Non mi riferisco solo al gruppo di grassoni fatti allontanare dal potere, né alle tasse su società e banche per fargli perdere il paradiso neo-coloniale in Polonia. Secondo un rapporto della Global Financial Integrity, organizzazione internazionale che svolge analisi sui flussi finanziari illeciti, la Polonia è tra i venti Paesi più sfruttati del mondo. La posta in gioco in tutto questo è molto più grande dell’uniformazione di tutta l’Europa. In tale contesto, va citato Witold Waszczykowski, ministro degli Esteri polacco: “Vogliamo solo guarire il nostro Paese da certe malattie. Il precedente governo ha introdotto un concetto di sinistra, come nel mondo sotto il modello marxista che seguiva una sola direzione: verso una mescolanza di culture e razze, ciclisti e vegetariani, mettendo l’accento solo sulle fonti energetiche rinnovabili e la lotta a ogni forma di religione. Nulla in comune con i valori tradizionali polacchi“, ha detto Waszczykowski in un’intervista al tedesco Bild. Non badiamo qui a eventuali vegetariani o ciclisti o simili. Abbiamo a che fare con la diffusione di ‘riforme’ specifiche e gli Stati in Europa, a cui Paesi ‘non così europei’ e ‘arretrati” (come la Polonia del PiS) non appartengono. Penso ad Agenda 21, per esempio. Paesi come Ungheria e Polonia, con le loro politiche di crescita a favore della famiglia, pro-sociali e quindi pro-popolazione, con un potere finalmente nelle mani del popolo, sono in totale opposizione al programma di Agenda 21, in cui un corpo sovranazionale decide su tutti gli aspetti della vita di ogni individuo. Il programma prevede la limitazione delle popolazioni, nulla a che fare con le politiche favorevoli alla famiglia di questi Stati. Ma la costruzione del sistema di controllo più tecnologicamente e logisticamente avanzato, sotto la bandiera dello Sviluppo Sostenibile di Agenda 21, era in pieno svolgimento fin quando, improvvisamente, sono apparsi sulla scena politica recalcitranti ‘dittatori’ come Orban e Kaczynski. La maggior parte delle persone s’è rimboccata le maniche, con sorrisi e grande entusiasmo costruendo il proprio sistema di schiavitù dal basso verso l’alto, attraverso titoli ben noti come sviluppo sostenibile. Sembra che il ministro Witold Waszczykowski, nell’intervista al Bild, contesti la dittatura di tale ‘tendenza’ con parole nette.
Wprost full cover page Così le riforme ‘filantropiche’ incontrano il serio ostacolo dell’Europa orientale. Perché qui i cattivi ‘dittatori’ come Orban e Kaczynski cominciano a spuntare come funghi. In questo quadro, la grande uniformazione ha due scelte, uccidere Orban, Putin, Kaczynski, Milos Zeman e Robert Fico, tutti coloro che decisamente resistono all’uniformazione dell’Europa, o più semplicemente, finanziare l’azione delle varie “basi” composte da ogni sorta di mostro locale che ucciderebbe la propria madre solo per poter introdurre “i cambiamenti innovativi proposti da ricchi ‘filantropi’ ed istituzioni sovranazionali”. Uno schema molto comodo e provato, vedasi Maidan in Ucraina. Dobbiamo ora fare i conti con i tentativi di piazzare lo scenario ucraino in Polonia. Dopo che il governo del PiS ha deciso di porre fine al neocolonialismo polacco, abbiamo a che fare con la rapida crescita del movimento che invoca Majdan e il ripristino dello statuto neocoloniale, con rispettive prerogative per burocrati locali privi di autorità che sono per strada a chiedere Majdan. L’Ucraina è appena entrata nella strada che la Polonia prese quando il movimento Solidarietà finì, che per inciso portò all’istituzione dello Stato neo-coloniale. Ora il governo PiS vuole assolutamente finirla con tale modo di fare politica. Poiché dunque l’Ucraina è la Polonia di ventisette anni fa, dovremo aspettare la cacciata dei burocrati dal potere reale (come è accaduto oggi in Polonia). Credo di no. Mi sembra che, considerando le tradizioni a cui una parte della nazione ucraina aderisce, penso a Adolf Hitler e Stepan Bandera, possiamo contare su una vera svolta imprevedibile. Ecco come la dottoressa Lucyna Kulinska ha descritto la situazione in un’intervista che registrai: “Se, ad esempio, non vorremmo attuare certe richieste tedesche, gli ucraini opereranno sempre come quinta colonna. Proprio come prima della guerra. Oggi siamo di nuovo sulla stessa strada. In Polonia, per esempio, a Lodz e in altre città, corsi di formazione paramilitare per gli ucraini sono ora completamente organizzati. Questo mi ricorda ciò che successe prima della guerra, quando la Polonia addestrava militarmente i nazionalisti ucraini”. Naturalmente ciò può sembrare complottismo. Tuttavia, a parte una piccola percentuale di persone, chi pensa o pensava che l’Europa in breve tempo dovrà affrontare una guerra civile, e l’Ucraina diventare la Somalia europea? Anche questo era cospirazionismo fino a poco prima. Non parlo senza motivo. Recentemente, il quotidiano polacco Super Express ha riferito che i nazionalisti ucraini di Settore Destro incoraggiano i polacchi a combattere nel Donbas contro la Russia. Per entrare in combattimento, offrono 1000 dollari al mese di salario e armi ad ogni volontario. Informazioni sul reclutamento di Settore Destro sono inviate alle organizzazioni paramilitari polacche via e-mail. Dato che i neonazisti ucraini si fotografano con i militanti dello SIIL, possiamo contare su una svolta abbastanza imprevedibile degli eventi. Va anche aggiunto l’enorme numero di rifugiati da est in territorio polacco. Qualcuno ha voglia di utilizzare questo materiale già pronto per effettuare ‘riforme europee’ in Polonia, oramai messe da parte dal PiS? Molto probabilmente. Tenuto conto del fatto che la Commissione europea ha lanciato un meccanismo di revisione per controllare lo stato di diritto e dominare la Polonia. Questo può essere aiutato dalla legge dell’aiuto fraterno, istituito qualche tempo fa in Polonia, consentendo ai servizi armati stranieri d’intervenire in caso di crisi, ora che è già stata creata la cosiddetta ‘crisi’. ‘La democrazia è minacciata’ e la gente scende in piazza invocando Majdan. Mentre il suggerimento di un intervento estero nella situazione attuale in Germania può essere molto realistico; la Germania è attualmente in una situazione del genere, grazie al sempre più potente PEGIDA e al numero crescente di cosiddetti rifugiati, e può in qualsiasi momento chiedere alla Polonia d’inviare unità di polizia per aiutarla.
Helmut Bike, il presidente dell’Agenzia per la sicurezza interna tedesca tra il 1994 e il 2000, avverte su una rivoluzione in Germania se il governo utilizzasse la forza contro i manifestanti del cosiddetto movimento di opposizione PEGIDA. Roewer ha anche rivelato che le autorità tedesche utilizzano noti criminali contro PEGIDA, trasportandoli nelle manifestazioni e pagandoli con i soldi dello Stato. Alla luce di tale comportamento ‘democratico’ del governo di Angela Merkel nella lotta all’opposizione di PEGIDA, chi sarebbe favorevole all’opposizione polacca fabbricata che invoca Majdan? Certamente i politici polacchi rimossi dal potere, la dirigenza e altri lemming truffati. Per finanziare ed effettuare tale operazione sono necessari professionisti addestrati e testati, come quelli che usarono fucili da cecchino su Majdan, oltre a grandi risorse finanziarie. Anche se sembra che tali misure, secondo il capo del partito Kukiz 15, siano già pronte. Questa è la dichiarazione di Pawe? Kukiz registrata nello studio di Radio Zet: “Soros, un banchiere statunitense di origine ebraica, perseguito in molti Paesi perché ricercato per appropriazione indebita e truffa, intensifica le attività antidemocratiche in Polonia. Sostiene fortemente il programma Cittadini per la Democrazia, che ha un budget di 150 milioni di dollari ed è finanziato dal meccanismo finanziario dello Spazio economico europeo. La Fondazione Batory è responsabile del denaro. Tutte le ONG liberal-sinistre lottano contro nazionalismo, patriottismo, xenofobia e per la promozione dell’afflusso di clandestini in Polonia che gli permette di riceverne le sovvenzioni”.PEGIDA_Demo_DRESDEN_25_Jan_2015_116139858Konrad Stachnio è un giornalista indipendente polacco che ha diretto vari programmi radiofonici e televisivi per l’edizione polacca di Prison Planet, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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