Spetsnaz russi in Siria

Valentin Vasilescu, Reseau International, 25 gennaio 2016hasakah-702x336A fine novembre 2015, il Pentagono schierò 90 istruttori delle operazioni speciali per addestrare le milizie curde e dell’opposizione siriana che controllano la diga Tishrin sull’Eufrate. Per addestrarli e per fini puramente comunicativi, l’esercito statunitense sganciò 112 pallet di armi e munizioni ai curdi nel nord della Siria, cifra trascurabile. [1] Il 19 gennaio 2016, altri tre plotoni della 101.ma Divisione aerotrasportata degli Stati Uniti provenivano dalla Turchia occupando il campo aereo di Rumaylan, nella provincia di Hasaqah, nel nord-est della Siria. [2]. La pista di Rumaylan, lunga 700 m, era utilizzata da aerei agricoli e può ricevere solo elicotteri. Sembra che i soldati a Rumaylan facciano parte dei 1800 della 101.ma Divisione, sostenuti da elicotteri d’attacco AH-64, che saranno schierati nel Nord di Iraq e Siria per combattere contro lo SI. E sempre senza l’approvazione di Damasco, circa 100 soldati turchi, accompagnati da blindati, hanno attraversato il confine della Siria, occupando una zona della città di Jarablus sulle rive dell’Eufrate. La città fu presa allo SI, dopo aspri combattimenti, dai militanti curdi in Siria delle YPG. Il pretesto del raid dell’esercito turco era che gli attivisti curdi avevano ignorato il monito della Turchia a non muoversi verso l’ovest dell’Eufrate. Tra Azaz e Jarablus, il confine siriano-turco è controllato dallo SI. E’ attraverso questa regione che regolarmente transitano dalla Turchia nuove reclute, armi e munizioni per lo SI e gli altri gruppi jihadisti in Siria. Il quotidiano turco Hurriyet accusa la Russia di aver schierato con aerei siriani una compagnia di 200 soldati nell’aeroporto di Qamishli, al confine con la Turchia. La città di Qamishli, con 184231 abitanti, si trova nel governatorato di Hasaqah, nel nord-est della Siria, 50 chilometri a nord-ovest di Rumaylan. L’aeroporto di Qamishli ha una pista di 3615 m x 46 m che può ospitare aerei da trasporto militari pesanti russi come gli An-126 e gli Il-76. L’aeroporto di Qamishli sotto l’autorità dell’aviazione civile della Siria svolge decine di voli settimanali verso Damasco, Lataqia, Beirut, Baghdad, Amman e Quwayt grazie alle compagnie aeree Syrian Air, Kinda Airlines, Sham Wings e Fly Damas. Inoltre, i sistemi aeroportuali e di protezione della navigazione aerea di Qamishli sono protetti dalla difesa aerea fornita dal 154.mo Reggimento dell’Esercito arabo siriano. I soldati russi sono di stanza nel presidio di tale unità.
Il controllo della città di Qamishli e dintorni, tra cui l’autostrada Qamishli – Hasaqah, è garantito dai soldati delle basi dell’Esercito arabo siriano di Qamishli, Tal Baraq e Quqab (Hasaqah) e dalla milizia filo-governativa assira (cristiana). Le milizie curde hanno postazioni contro lo SIIL organizzate in località a 50 km a sud del confine con la Turchia. Giornalisti turchi pensano che sia una risposta della Russia alla distruzione del velivolo Su-24 da parte degli F-16 turchi, cercando di creare una nuova base aerea per i cacciabombardieri e uno scudo protettivo dell’ala militare del Partito dell’Unione democratica curda (YPG) contro raid aerei e d’artiglieria dalla Turchia. Le YPG, che combattono lo Stato islamico nel nord della Siria, hanno il sostegno materiale e militare della Russia. Sono strettamente legate al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) vietato in Turchia. Fino a prova contraria, tra l’Esercito arabo siriano e le milizie curde esiste da più di un anno un tacito patto di non aggressione. E la Russia è l’unico difensore dell’inclusione delle YPG curde nel formato dei colloqui di pace delle Nazioni Unite sul futuro della Siria.
I soldati russi nell’aeroporto di Qamishli fanno parte di un’unità operativa speciale (Spetsnaz) direttamente agli ordini del GRU, il servizio d’intelligence militare della Federazione russa. Gli Spetsnaz hanno 13000 combattenti e le loro unità sono strutturate in commando indipendenti con distaccamenti di 12 soldati. I distaccamenti Spetsnaz sono specializzati in azioni d’infiltrazione dei gruppi dello SI per sabotarne, catturarne o neutralizzarne tutti i capi [3]. Alla conferenza stampa del Ministero della Difesa della Federazione Russa del 2 dicembre 2015, i generali russi dimostrarono, con foto scattate da satelliti e aerei da ricognizione senza pilota russi, come la principale fonte di finanziamento del terrorismo dello SI fosse il contrabbando di prodotti petroliferi in Turchia. [4] Una delle rotte partiva dai giacimenti di petrolio presso la città di Dair al-Zur nella Siria orientale, andava a nord, sulle rive dell’Eufrate, e finiva nella raffineria turca di Batman, a 60 km a nord del valico al confine turco-siriano di Qamishli. [5] Occupando l’aeroporto di Qamishli, la Russia dimostra di essere l’unico Paese pragmatico nella lotta allo SI, tagliandone le fonti del finanziamento. Quindi la vera ragione della rabbia della Turchia verso i russi è il controllo del confine turco-siriano, lungo 250-300 km e profondo 50 km, per evitare il contrabbando di petrolio siriano in Turchia e l’invio di armi a SI e altri gruppi jihadisti. Pertanto Qamishli può diventare un’importante testa di ponte attraverso cui gli Spetsnaz possono far arrivare in aereo direttamente dalla Russia truppe, mezzi corazzati e artiglieria per sigillare il confine turco-siriano e allo stesso tempo collegarsi alle truppe siriane che combattono nella parte orientale del Governatorato di Aleppo. [6] Inoltre, le truppe aviotrasportate russe hanno iniziato a introdurre nel proprio organico alcune decine di nuovi blindati ed obici semoventi, permettendo una capacità offensiva superiore, nell’ambito dei test che la Russia intende svolgere in condizioni di combattimento reali in Siria. L’aeroporto di Qamishli potrebbe anche servire come base aerea temporanea per il supporto degli elicotteri da trasporto degli Spetsnaz. L’aeroporto Qamishli è troppo vicino al confine con la Turchia, motivo per cui non credo che verrà utilizzato dai cacciabombardieri russi.siria bases rusa y estadounidenseNote
[1]. Paracadutare munizioni degli Stati Uniti in Siria, solo immagine?
[2]. Ufficiali degli Stati Uniti negano di ‘assumersi il controllo’ di un aeroporto nel nord della Siria, dopo che immagini satellitari mostrano una pista di atterraggio abbandonata raddoppiare di dimensioni per accogliere aerei cargo.
[3]. Lo Stato islamico contro gli “omini verdi” degli Spetsnaz.
[4]. Erdogan, SI e complici.
[5]. Il contrabbando di petrolio in Turchia dello SI dimostrato dall’Esercito russo.
[6]. La situazione militare in Siria.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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