La Russia modernizza l’Aeronautica della Siria

Valentin Vasilescu Reseau International 27 gennaio 20161029784662Negli anni 2014 e 2015 le operazioni dell’Aeronautica siriana erano quasi impercettibili per mancanza di pezzi di ricambio, le poche basi aeree con centri di assistenza controllati dall’Esercito arabo siriano e dall’usura di quattro anni di guerra civile. Paradossalmente, gli aerei più utilizzati erano 52 MiG-21MF/Bis, 24 Su-22M4 e 36 L-39 che non furono aggiornati ed erano i più vecchi delle forze armate siriane. Un contratto del 2010 permise d’inviare nell’impianto aeronautico russo No. 514 ARZ di Rzhev i 24 bombardieri Su-24MK siriani, sostituendone i motori nello standard Su-24M2. I Su-24M2 siriani sono dotati del sistema integrato di navigazione e puntamento armi (NSP-M) come quelli russi che operano dalla base aerea di Humaymim. Tutti i 21 Su-24M2 sono attualmente operativi in Siria. Questi bombardieri saranno estremamente utili per le future operazioni dell’Esercito arabo siriano perché hanno un ampio raggio d’azione e possono trasportare 8 tonnellate di bombe o missili. Dopo la firma dell’aiuto militare tra Russia e Siria il 26 agosto 2015, un distaccamento di ingegneri e tecnici russi, così come attrezzature e mezzi della società Mikojan fur dispiegato via aerea sulla base per le riparazioni di Mazah, a sud-est di Damasco. La Russia forniva alla Siria motori nuovi o riparati, kit di aggiornamento e parti di sottoinsiemi di diversi tipi di aeromobili delle forze siriane. La base di riparazione di Mazah aveva riparato un primo lotto di vecchi MiG-21, Su-22M4 e L-39, estendendone l’operatività. La Siria ha 34 k3LLz9eMiG-29A/B, mai modernizzati e riportati nella base per riparazioni di Mazah, dove gli esperti russi li hanno modernizzati sostituendone l’avionica obsoleta. Dopo la distruzione del bombardiere Su-24 russo da parte di un F-16 turco, gli appena aggiornati MiG-29A siriani iniziavano a scortare i bombardieri Su-25, oltre ai 16 aerei Su-30SM russi schierati nella missione in Siria. Alla fine del 2013, la Siria firmò con la Russia un contratto da un miliardo di dollari che prevedeva l’acquisto di 24 nuovi aerei MiG-29SMT o M/M2. I primi 9 MiG-29SMT arriveranno in Siria nel primo trimestre del 2016, il resto nel 2017. Il MiG-29SMT è un caccia multiruolo, il cui radar N019MP rileva bersagli ad una distanza di 150 km e genera la mappa digitale dei bersagli terrestri sul terreno sorvolato. Si può quindi impiegarlo per attaccare bersagli terrestri utilizzando bombe intelligenti e missili. Nel 2012, la Siria firmò un contratto da 550 milioni di dollari per 36 nuovi aerei Jak-130. Lo Jak-130 è un velivolo d’addestramento avanzato per passare ai caccia della generazione 4++, con una tangenza di 12500 metri e una velocità massima di 1050 km/h. Lo Jak-130 ha l’avionica dei Su-35 e sotto la fusoliera viene montato un contenitore Platan per guidare armi intelligenti, permettendogli di effettuare missioni di attacco al suolo. Può trasportare tre tonnellate di bombe intelligenti (da due a tre volte rispetto a MiG-21 e MiG-23), missili aria-terra e missili aria-aria. Secondo il contratto, gli Jak-130 avrebbero dovuto essere consegnati alla Siria dal 2014, ma furono conservati presso lo stabilimento d’Irkutsk in Russia, su richiesta degli Stati Uniti. Lo Jak-130 è un nuovo tipo di aeromobile, con l’avvio dei bombardamenti in Siria i russi lo testano in condizioni di combattimento reali, e sono decisi a consegnare l’intero lotto di 36 aerei nella prima metà del 2016. Il caccia MiG-23 e la sua versione d’attacco al suolo MiG-27 sono equipaggiati con motori Tumanskij R-29-300 dalla spinta di 12500 kg/s (il motore dell’F-16 ne sviluppa 10800 kg/s). Nel 2015 la Russia consegnò motori e componenti all’Aeronautica siriana per riattivare 64 MiG-23ML/MLD. Fonti russe affermano che colloqui si sono svolti per modernizzare questi aeromobili allo standard MiG-23-98, una versione per l’esportazione in Angola del 2013. Il radar di bordo, RP-23 Sapfir, che ha un raggio di rilevamento di 40/60 km e un peso di 500 kg, viene sostituito dal Moskit-23, con un raggio di rilevamento esteso a 90/100 km . La versione da caccia ha i missili aria-aria R-77 e R-27 (range 80-120 km). Il MiG-23-98 ha anche attrezzature OLS-M, classe LANTIRN, che permettono la navigazione notturna, di rilevare con gli infrarossi bersagli a terra e guidare armi intelligenti utilizzate dai bombardieri russi in Siria. Non è chiaro se gli aerei siriani inviati nella base di riparazione Mazah siano solo stati riparati o siano stati aggiornati allo standard MiG-23-98, ma sono tornati a volare alla fine di dicembre 2015 compiendo missioni di attacco al suolo presso Damasco. Sempre nel dicembre 2015, la Russia trasferiva all’Aeronautica siriana una grande quantità di missili e bombe, comprese munizioni intelligenti. Sotto la supervisione di piloti istruttori russi, i siriani effettuarono il primo bombardamento con armi intelligenti. [1]. Negli ultimi 30 giorni, l’Aeronautica siriana è diventata sempre più attiva, eseguendo 481 missioni, durante le quali colpiva 1662 obiettivi a terra dei jihadisti.
blogger-image--1600646868In un precedente articolo ho spiegato che il bombardamento dell’Aeronautica russa e l’avanzata delle forze di terra siriane, negli ultimi tre mesi, hanno creato le condizioni per lanciare un’offensiva generale in Siria che potrebbe essere avviata ai primi di marzo 2016 [2]. Un’operazione di terra su larga scala in Siria richiederebbe il doppio delle missioni giornaliere dei bombardieri russi, attualmente di stanza nella base aerea di Humaymim. La Russia ha trovato una soluzione ingegnosa per evitare di dover aumentare il numero dei bombardieri in Siria con l’ammodernamento della flotta di aeromobili dell’Esercito arabo siriano. Così ora la Russia può contare su una flotta supplementare di 66-130 velivoli siriani modernizzati (9 MiG-29SMT, 21 Su-24M2, 36 Jak-130 e probabilmente 64 MiG-23-98) oltre ai 64 aerei da combattimento russi schierati nella base aerea di Humaymim nel Governatorato di Lataqia (24 Su-24M2, 12 Su-25, 12 Su-34 e 16 Su-30SM). Inoltre, la Russia può contare su altri 112 aeromobili MiG-21, Su-22M4 e L-39 non ancora modernizzati, ma riparati e pronti. Un altro vantaggio è che le basi aeree siriane sono meno congestionate di Humaymim, da ciascuna delle quali possono operare 24-36 aeromobili. L’Aeronautica siriana ha 10 basi in vari governatorati: Homs (basi aeree di al-Qusayr, Tiyas e Shayrat), Hama (base aerea di Hama), Damasco (basi aeree di Sayqal, Nasirya, al-Dumayr e Marj Ruhayil) e Suwayda (basi aeree di Thalah e Qalqalah).rt3[1]. Le munizioni “intelligenti” utilizzate dalla Russia alla Siria.
[2]. La situazione militare in Siria.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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