Ancora sulla scacchiera siriana

Valentin Vasilescu, Reseau International, 15 febbraio 201613941126000194_PhotoIL’unico motivo per cui fu attuato nel 2011 l’invasione dei mercenari islamisti della Siria fu l’opposizione del Presidente Bashar al-Assad alla costruzione sul territorio siriano della sezione del gasdotto per i mercati europei da Qatar e Arabia Saudita. Il progetto fu fortemente sostenuto dalla Turchia, con adesione di Unione europea e Stati Uniti per eliminare Gazprom dal mercato europeo (Piano A). Dato che l’Esercito arabo siriano non tradì Bashar al-Assad che rimase al potere, gli stessi attori esteri interessati crearono il gruppo terroristico Stato islamico con i mercenari islamici attivi in Siria. Lo Stato Islamico poi occupò di sorpresa il nord dell’Iraq, nel tentativo di aprire una via alternativa al gasdotto per la Turchia della Qatar Petroleum (Piano B). La situazione sul terreno cambiò radicalmente dopo che la Russia aveva lanciato le operazioni aeree a sostegno dell’Esercito arabo siriano. Recentemente, la 103.ma Brigata della Guardia repubblicana occupava l’ultima roccaforte islamista a Qinsaba, liberando l’intero Governatorato di Lataqia, sigillando il confine con la Turchia. La 4.ta Divisione meccanizzata sirian poteva creare, a nord di Aleppo, un corridoio di sicurezza tra la zona industriale ad est di Aleppo e la città di Nubul. tagliando le linee dei rifornimenti principali tra Turchia e terroristi, continuando ad avanzare verso il confine con la Turchia. [1] L’Esercito arabo siriano neutralizza i terroristi pesantemente armati, dotati di blindati, mitragliatrici, artiglieria, armi anticarro e grande esperienza. Tali potenti gruppi terroristici sono in contatto diretto con le unità dell’Esercito arabo siriano. Rompendo tale nucleo, l’avanzata in profondità delle unità corazzate dell’Esercito arabo siriano nel territorio occupato dagli islamisti sarà veloce e quasi senza resistenza. La ragione è che la Siria ha ricevuto i nuovi carri armati russi T-90, immuni ai missili anticarro statunitensi BGM-71 TOW, mentre le capacità combattive delle riserve strategiche dei terroristi islamisti, disposte in profondità, diminuiscono in modo esponenziale [2].
army-1-1-660x330 L’accordo di cessazione delle ostilità in Siria di Monaco di Baviera, prevede la creazione di un gruppo di lavoro per l’attuazione copresieduto da Stati Uniti e Russia. Così la Russia ha il riconoscimento del ruolo decisivo nella ricerca di una soluzione in Siria, mentre i pilastri dell’UE (Germania, Regno Unito e Francia) sono divenuti all’improvviso semplici spettatori. Va inoltre sottolineato che l’accordo viene proposto dalla Russia ed accettato dagli Stati Uniti, nonostante l’opposizione di certi membri del Gruppo di sostegno internazionale della Siria (composto da Arabia Saudita, Cina, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Iran, Iraq, Italia, Giordania, Libano, Gran Bretagna, Oman, Qatar, Russia, Stati Uniti, Turchia e tre organizzazioni: Lega araba, ONU e UE). Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, probabilmente preoccupato dalla pressione eccessiva esercitata dalla Russia sulla diplomazia occidentale, sa che potrebbe generare una risposta asimmetrica militare in Siria di Stati Uniti ed alleati mediorientali, in particolare dall’imprevedibile Recep Tayyip Erdogan considerato il beneficiario del contrabbando di petrolio siriano dello Stato islamico. In precedenza, Stati Uniti, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Quwayt, Germania, Francia, Gran Bretagna e altri Paesi coinvolti nell’armamento, finanziamento e sostegno dei terroristi in Siria per rovesciare il Presidente Bashar al-Assad, hanno chiesto alla Russia di fermare i bombardamenti, citando motivi umanitari, sapendo che l’Aeronautica russa utilizza solo bombe intelligenti ad alta precisione, mentre la coalizione anti-SIIL guidata dagli USA ha bombardato indiscriminatamente civili e soldati dell’Esercito arabo siriano che combattevano lo Stato islamico nella provincia di Dayr al-Zur [3]. Tale rapida trasformazione dei “falchi di guerra” in Siria a “colombe di pace” è legata alla notevole distruzione dei terroristi e loro riserve, e dalla chiusura delle linee dei rifornimenti con l’offensiva dell’Esercito arabo siriano fortemente sostenuta dall’Aeronautica russa. Le capacità della diplomazia russa sono già riconosciute in relazione all’inefficienza della burocrazia del dipartimento di Stato degli Stati Uniti. I russi hanno potuto includere nell’accordo di Monaco la completa libertà di azione dell’Esercito arabo siriano e dell’Aeronautica russa. Anche se l’accordo dovrebbe entrare in vigore una settimana dopo la conferma da parte del governo siriano e di tutte le forze ribelli, dopo consultazioni, la data effettiva della sua applicazione non può essere prevista. Così, la diplomazia russa ha lasciato una porta aperta all’Esercito arabo siriano e agli aerei russi continuando con maggiore intensità le operazioni antiterrorismo in Siria. Finché non sarà risolto uno dei problemi più difficili dell’accordo di Monaco di Baviera, e cioè la delimitazione dei territori controllati da Stato islamico, Fronte al-Nusra e altri gruppi designati terroristici dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
L’accordo rappresenta una grande sconfitta per gli interessi di Turchia, Arabia Saudita e Qatar, Paesi che hanno finanziato, scelto e armato i mercenari islamici inviati a combattere in Siria. I governi di questi Paesi vedono sempre più lontano il loro obiettivo in Siria, il rovesciamento di Bashar al-Assad da sostituire con un loro burattino. Ecco perché Arabia Saudita e Turchia premono su Washington per consentire un’operazione terrestre in Siria diretta, secondo loro, “contro lo Stato islamico”. Ma lo Stato islamico è solo una scusa, perché in realtà i due Paesi vogliono neutralizzare l’Esercito arabo siriano e le infrastrutture dell’Aeronautica russa che annientano i gruppi terroristici composti da mercenari da essi armati, addestrati e finanziati. Turchia e Arabia Saudita svelano il legame ombelicale tra esse e il terrorismo internazionale, sia con il coinvolgimento diretto nella distruzione del velivolo russo Su-24 nello spazio aereo siriano, che con l’attentato terroristico con l’esplosione in volo dell’aereo di linea Airbus A321 russo sulla penisola del Sinai. Tuttavia, c’è poca speranza che l’intenzione di Turchia e Arabia Saudita, sostenute da Emirati Arabi Uniti, si realizzi dato che le loro truppe hanno bisogno del supporto aereo e lo spazio aereo siriano è difeso dai sistemi missilistici russi S-400 schierati sul terreno, ed S-300 a bordo delle navi da guerra russe al largo delle coste siriane. E senza la copertura aerea sul territorio della Siria, le truppe turche, saudite ed emirote, considerate truppe di occupazione e senza il sostegno della popolazione siriana, saranno facile preda dell’Aeronautica siriana recentemente ammodernata dalla Russia [4], dei bombardieri e dei missili da crociera aerolanciati a grandi distanze da aerei, navi di superficie e sottomarini russi. Una volta invaso il territorio della Siria, l’esercito turco sa che non potrà avere il sostegno della NATO, secondo l’articolo 5 del trattato NATO.lukBm8m[1]. L’attuale situazione militare in Siria.
[2]. L’Esercito arabo siriano, sostenuto dall’Aeronautica russa, prepara la grande offensiva.
[3]. Le munizioni “intelligenti” utilizzate dalla Russia in Siria.
[4]. La Russia modernizza l’Aeronautica della Siria.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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